Corso in e-learning
             La gestione del tempo




Cesvor. E-learning di qualità
La “to do list”
 Tieni una “to do list” ed organizzala in differenti parti,
  ad esempio
   una parte relativa agli impegni del giorno
   una parte riferita ai progetti in essere nel periodo
   una parte che riguardi il medio o lungo termine
 Porta sempre con te la to do list e consultala /
  aggiornala costantemente
 Spunta le attività già svolte
 Usa il sistema che più ti è semplice da gestire
  (elettronico, taccuino cartaceo, ecc.)
L’agenda
 L’agenda (con pagine giornaliere o settimanali) ha un
  senso diverso dalla “to do list”:
    essa riguarda gli impegni che sono legati a scadenze,
     giornate, orari specifici
 I due strumenti possono essere integrati, ma sono diversi
 Per la gestione dell’agenda occorre:
    individuare nella giornata dei segmenti di tempo
     gestibili
    tenere conto di eventuali tempi di spostamento fra un
     impegno e il successivo
    essere realistici circa il tempo da dedicare a ciascun
     impegno
 È bene destinare un tempo per interruzioni e distrazioni
Due nemici: la voglia di rimandare e
il perfezionismo
 La tendenza a rimandare porta spesso a difficoltà
  nell’uso del tempo, e spesso a vissuti negativi
 Il perfezionismo porta talvolta a non concludere le
  cose
 Alcuni consigli:
   tieni una to do list e un’agenda
   basati sulla suddivisione del tempo in segmenti gestibili
   premia te stesso/a per avere compiuto un certo numero
    di compiti oppure i compiti meno gradevoli
   decidi quando fermarti riguardo ad un compito(ad es.
    “il mio volo arriva a Milano in 60’; è il tempo che
    dedicherò a questo compito”)
L’importanza degli spazi di
lavoro
 Una scrivania in disordine talvolta significa una
  mente disordinata
 Sviluppa un’organizzazione degli spazi ed una
  archiviazione delle cose che funzioni per te
 Rendi confortevole lo spazio in cui lavori
    non sottostimare l’importanza di una sedia
     confortevole, di una penna, di qualcosa da bere,
     ecc.
Uso dello spazio e
ottimizzazione dei tempi
Usa un criterio come il seguente, basato sulla
 frequenza di uso. Ad esempio:
 Le cose che devono essere costantemente a portata di
  mano – parte centrale o in vista della scrivania
 Le cose che vanno utilizzate frequentemente (alcune volte
  all’ora) – parte periferica della scrivania o cassetto
 Le cose che utilizzi saltuariamente (poche volte nella
  giornata) – armadio o cassettiera nella stanza
 Le cose che vanno recuperate solo eccezionalmente –
  archivio nello scantinato
Evita le distrazioni (o meglio ancora:
pianificale)
 Predisponi un tempo per la quiete
   È buona cosa chiudere la porta di tanto in tanto
   Indica il tempo di quiete nella tua agenda / to do list
 Predisponi un tempo per le email e per le telefonate
   Oppure predisponi uno spazio di lavoro in cui sia difficile
    essere raggiunto da telefono e email
 Puoi decidere di utilizzare momenti in cui gli altri
  non sono al lavoro (es. pause, mattino presto, ecc.).
  Ma senza esagerare!
 Se un’idea o una cosa importante si affaccia alla tua
  mente, appuntala e tornaci più tardi
Le interruzioni
 Occorre conoscerle per intervenire
 Attraverso un diario tieni nota dei motivi più frequenti di
  interruzione; quando hai un quadro chiaro allora puoi
  occuparti della loro gestione
 Gestione delle interruzioni?
   Come mi comporto quando capita quel tipo di imprevisto?
   A chi posso comunicare / delegare la cosa?
   Cosa devo fare immediatamente (magari una piccola cosa)
    lasciando poi il resto ad un momento successivo?
   Come posso evitare / limitare quel fattore di interruzione?
   Quali interruzioni sono invece ad alto valore aggiunto e
    devono avere tutta l’attenzione?
Dire “sì”
 Dire “sì” a qualcosa significa dire “no” a qualcos’altro
   O comunque avere meno tempo per le cose nelle quali sei già
    occupato
 Rientra nelle tue finalità e obiettivi?
   Non cadere vittima del pensiero secondo cui devi cogliere
    tutte le opportunità che si presentano; a certe condizioni è
    bene lasciare correre
 Prenditi un tempo prima di decidere
 Non metterla sul piano personale
   Puoi dire “sì” o “no” al compito, non alla persona
Come dire “no”
 Prima possibile
 Suggerisci qualcun altro che possa essere disponibile
  ad uccuparsene, o una soluzione diversa
 (se veramente vorresti dire “sì”):
   declina ma indica quando vorresti che la cosa ti venisse
    di nuovo sottoposta. Indica quando sarai disponibile
   stabilisci dei parametri
       “non posso rivedere quei 10 articoli, ma posso farne 5”
       “potrei occuparmene in 6 settimane invece di 4”
       “avrei bisogno di queste risorse…”
Ricava del tempo per te
 Una delle premesse della sana gestione del tempo
  è la qualità di vita
 Metti del tempo per te sulla to do list ed agenda
 Pianifica attività regolari (o qualche volta speciali)
  dedicate alla qualità di vita
 Puoi ricavare un po’ di tempo in più, ad esempio:
    alzandoti un po’ prima o andando a letto un po’
     dopo
    gestendo più cose in parallelo
    chiedendo aiuto quando puoi

Altri strumenti gestione tempo

  • 1.
    Corso in e-learning La gestione del tempo Cesvor. E-learning di qualità
  • 2.
    La “to dolist”  Tieni una “to do list” ed organizzala in differenti parti, ad esempio  una parte relativa agli impegni del giorno  una parte riferita ai progetti in essere nel periodo  una parte che riguardi il medio o lungo termine  Porta sempre con te la to do list e consultala / aggiornala costantemente  Spunta le attività già svolte  Usa il sistema che più ti è semplice da gestire (elettronico, taccuino cartaceo, ecc.)
  • 3.
    L’agenda  L’agenda (conpagine giornaliere o settimanali) ha un senso diverso dalla “to do list”:  essa riguarda gli impegni che sono legati a scadenze, giornate, orari specifici  I due strumenti possono essere integrati, ma sono diversi  Per la gestione dell’agenda occorre:  individuare nella giornata dei segmenti di tempo gestibili  tenere conto di eventuali tempi di spostamento fra un impegno e il successivo  essere realistici circa il tempo da dedicare a ciascun impegno  È bene destinare un tempo per interruzioni e distrazioni
  • 4.
    Due nemici: lavoglia di rimandare e il perfezionismo  La tendenza a rimandare porta spesso a difficoltà nell’uso del tempo, e spesso a vissuti negativi  Il perfezionismo porta talvolta a non concludere le cose  Alcuni consigli:  tieni una to do list e un’agenda  basati sulla suddivisione del tempo in segmenti gestibili  premia te stesso/a per avere compiuto un certo numero di compiti oppure i compiti meno gradevoli  decidi quando fermarti riguardo ad un compito(ad es. “il mio volo arriva a Milano in 60’; è il tempo che dedicherò a questo compito”)
  • 5.
    L’importanza degli spazidi lavoro  Una scrivania in disordine talvolta significa una mente disordinata  Sviluppa un’organizzazione degli spazi ed una archiviazione delle cose che funzioni per te  Rendi confortevole lo spazio in cui lavori  non sottostimare l’importanza di una sedia confortevole, di una penna, di qualcosa da bere, ecc.
  • 6.
    Uso dello spazioe ottimizzazione dei tempi Usa un criterio come il seguente, basato sulla frequenza di uso. Ad esempio:  Le cose che devono essere costantemente a portata di mano – parte centrale o in vista della scrivania  Le cose che vanno utilizzate frequentemente (alcune volte all’ora) – parte periferica della scrivania o cassetto  Le cose che utilizzi saltuariamente (poche volte nella giornata) – armadio o cassettiera nella stanza  Le cose che vanno recuperate solo eccezionalmente – archivio nello scantinato
  • 7.
    Evita le distrazioni(o meglio ancora: pianificale)  Predisponi un tempo per la quiete  È buona cosa chiudere la porta di tanto in tanto  Indica il tempo di quiete nella tua agenda / to do list  Predisponi un tempo per le email e per le telefonate  Oppure predisponi uno spazio di lavoro in cui sia difficile essere raggiunto da telefono e email  Puoi decidere di utilizzare momenti in cui gli altri non sono al lavoro (es. pause, mattino presto, ecc.). Ma senza esagerare!  Se un’idea o una cosa importante si affaccia alla tua mente, appuntala e tornaci più tardi
  • 8.
    Le interruzioni  Occorreconoscerle per intervenire  Attraverso un diario tieni nota dei motivi più frequenti di interruzione; quando hai un quadro chiaro allora puoi occuparti della loro gestione  Gestione delle interruzioni?  Come mi comporto quando capita quel tipo di imprevisto?  A chi posso comunicare / delegare la cosa?  Cosa devo fare immediatamente (magari una piccola cosa) lasciando poi il resto ad un momento successivo?  Come posso evitare / limitare quel fattore di interruzione?  Quali interruzioni sono invece ad alto valore aggiunto e devono avere tutta l’attenzione?
  • 9.
    Dire “sì”  Dire“sì” a qualcosa significa dire “no” a qualcos’altro  O comunque avere meno tempo per le cose nelle quali sei già occupato  Rientra nelle tue finalità e obiettivi?  Non cadere vittima del pensiero secondo cui devi cogliere tutte le opportunità che si presentano; a certe condizioni è bene lasciare correre  Prenditi un tempo prima di decidere  Non metterla sul piano personale  Puoi dire “sì” o “no” al compito, non alla persona
  • 10.
    Come dire “no” Prima possibile  Suggerisci qualcun altro che possa essere disponibile ad uccuparsene, o una soluzione diversa  (se veramente vorresti dire “sì”):  declina ma indica quando vorresti che la cosa ti venisse di nuovo sottoposta. Indica quando sarai disponibile  stabilisci dei parametri  “non posso rivedere quei 10 articoli, ma posso farne 5”  “potrei occuparmene in 6 settimane invece di 4”  “avrei bisogno di queste risorse…”
  • 11.
    Ricava del tempoper te  Una delle premesse della sana gestione del tempo è la qualità di vita  Metti del tempo per te sulla to do list ed agenda  Pianifica attività regolari (o qualche volta speciali) dedicate alla qualità di vita  Puoi ricavare un po’ di tempo in più, ad esempio:  alzandoti un po’ prima o andando a letto un po’ dopo  gestendo più cose in parallelo  chiedendo aiuto quando puoi