Immunità e Vaccini
Rita Carsetti
Eva Pino Mortari
Guido Castelli Gattinara
“Con l’eccezione dell’acqua potabile nessun altro
strumento, neppure gli antibiotici, ha avuto un
maggiore effetto sulla riduzione della mortalità e la
crescita della popolazione.”
(Plotkin & Plotkin)
I VACCINI:
COSA SONO E COME FUNZIONANO
La vaccinazione è uno dei modi
migliori per prevenire le malattie. In
totale, si stima che i vaccini salvino
tra i 2 e i 3 milioni di vite ogni anno.
Perché si
chiama
vaccino?
GUARDATE QUANTO SONO DIMINUITE LE MALATTIE A LIVELLO MONDIALE
AMERICA
EUROP
A
AFRICA
MEDIO
ORIENTE
SUD
EST
ASIATICO
PACIFICO
ORIENTALE
Sanificazione
dell’acqua
Vaccini
Antibiotici
L’impatto delle scoperte
scentifiche sulla nostra
aspettativa di vita
30 anni fino al 1700
Oggi 80 anni
TIME “This Baby Could Live To Be 142 Years Old - Dispatches from the Frontiers of Longevity" (February 2015).
L’impatto dei vaccini sull’aspettativa di vita
Per il 99,99% della storia dell’umanità la vita media è stata minore di 30 anni
55 anni di vita guadagnati dal 1700
35 anni di vita guadagnati dal 1900
COME FUNZIONANO LE
VACCINAZIONI E PERCHE’
CI PROTEGGONO
Video 3
https://youtu.be/zD-eK6yGPnU
Il sistema immunitario generalmente combatte tutti i microbi patogeni che
possono entrare nel nostro corpo.
IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO
Gli agenti infettivi che riescono a superare le barriere fisiche si trovano ad affrontare
la seconda linea difensiva, costituita dalle cellule del sistema immunitario innato.
Questo sistema è presente fin dalla nascita ed è molto efficace,
ma piuttosto aspecifico. Non è quindi in grado di distinguere
tra un patogeno e un altro, per esempio non sa vedere la
differenza tra il virus della varicella e il virus del morbillo.
Alcuni patogeni però sono molto furbi e sono in grado di sfuggire
a questo sistema di difesa.
Cellula Natural
Killer
Per difenderci dall’incontro con virus e altri patogeni, il nostro Sistema immunitario
mette in atto diversi meccanismi di difesa.
La prima linea difensiva, sono le barriere fisiche, ossia la cute e le mucose, che
ostacolano fisicamente l’ingresso dei microrganismi.
Quando il patogeno sfugge al sistema immunitario innato, l’organismo
mette in atto una terza linea di difesa, costituita dai linfociti B e T.
Linfocita B Linfocita T
I linfociti T comunicano con I linfociti B con il
fine di far rilasciare ai linfociti B gli anticorpi
Gli anticorpi sono delle armi potentissime
in grado di riconoscere i diversi virus e
batteri e di eliminarli
Questo sistema, detto immunità adattativa, fornisce un
arsenale di armi più raffinate che riconosce in modo
specifico gli antigeni di diversi patogeni
Che cos’è un antigene?
Un antigene è qualsiasi macromolecola che attiva una risposta immunitaria.
Il sistema immunitario distingue gli antigeni endogeni (self), che sono presenti sulle
nostre cellule (che non attivano una risposta immunitaria) dagli antigeni esogeni (non-
self), appartenenti a strutture esterne all’organismo e quindi anche ad agenti infettivi.
L’esercito di linfociti B e T svolge due ruoli fondamentali:
Per prima cosa, è in grado di tenere a bada le infezioni e eliminare i
patogeni, allestendo nel giro di qualche ora o giorno una risposta specifica.
Inoltre è dotato di un “archivio” che tiene memoria di tutti gli antigeni che
incontrati nel corso della vita: questo archivio è la memoria immunologica
La memoria immunologica permette all’organismo di reagire più
rapidamente nel caso di un secondo incontro con lo stesso patogeno.
Si basa sulla produzione di anticorpi e
linfociti B e T della memoria (B e T) che
rimangono nell’organismo anche dopo
che il patogeno è stato debellato:
questo è il principio immunologico su cui
si basa l’immunizzazione a lungo
termine offerta dai vaccini.
La memoria immunologia verso un certo antigene può essere acquisita
in due modi:
1. Immunizzazione naturale: nel corso di un’infezione veniamo
direttamente a contatto con il microrganismo;
2. Immunizzazione artificiale: la memoria immunitaria è guidata dalla
vaccinazione, che attiva una risposta specifica come se ci si trovasse
di fronte all’agente infettivo vero e proprio, ma senza la malattia
Un vaccino permette quindi di far sviluppare una memoria immunitaria
preventiva: una persona vaccinata contro un certo microrganismo, per
esempio il virus del morbillo, non contrarrà mai più la malattia, nemmeno
quando verrà a contatto con il virus vero e proprio.
Le cellule della memoria sviluppate dal vaccino debelleranno
rapidamente il virus, senza la comparsa dei sintomi caratteristici della
malattia.
COME SI OTTIENE LA MEMORIA IMMUNOLOGICA

4.1 La risposta immunitaria e i vaccini

  • 1.
    Immunità e Vaccini RitaCarsetti Eva Pino Mortari Guido Castelli Gattinara
  • 2.
    “Con l’eccezione dell’acquapotabile nessun altro strumento, neppure gli antibiotici, ha avuto un maggiore effetto sulla riduzione della mortalità e la crescita della popolazione.” (Plotkin & Plotkin) I VACCINI: COSA SONO E COME FUNZIONANO
  • 3.
    La vaccinazione èuno dei modi migliori per prevenire le malattie. In totale, si stima che i vaccini salvino tra i 2 e i 3 milioni di vite ogni anno.
  • 4.
  • 6.
    GUARDATE QUANTO SONODIMINUITE LE MALATTIE A LIVELLO MONDIALE AMERICA EUROP A AFRICA MEDIO ORIENTE SUD EST ASIATICO PACIFICO ORIENTALE
  • 7.
    Sanificazione dell’acqua Vaccini Antibiotici L’impatto delle scoperte scentifichesulla nostra aspettativa di vita 30 anni fino al 1700 Oggi 80 anni
  • 8.
    TIME “This BabyCould Live To Be 142 Years Old - Dispatches from the Frontiers of Longevity" (February 2015). L’impatto dei vaccini sull’aspettativa di vita Per il 99,99% della storia dell’umanità la vita media è stata minore di 30 anni 55 anni di vita guadagnati dal 1700 35 anni di vita guadagnati dal 1900
  • 9.
    COME FUNZIONANO LE VACCINAZIONIE PERCHE’ CI PROTEGGONO Video 3 https://youtu.be/zD-eK6yGPnU
  • 10.
    Il sistema immunitariogeneralmente combatte tutti i microbi patogeni che possono entrare nel nostro corpo. IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO Gli agenti infettivi che riescono a superare le barriere fisiche si trovano ad affrontare la seconda linea difensiva, costituita dalle cellule del sistema immunitario innato. Questo sistema è presente fin dalla nascita ed è molto efficace, ma piuttosto aspecifico. Non è quindi in grado di distinguere tra un patogeno e un altro, per esempio non sa vedere la differenza tra il virus della varicella e il virus del morbillo. Alcuni patogeni però sono molto furbi e sono in grado di sfuggire a questo sistema di difesa. Cellula Natural Killer Per difenderci dall’incontro con virus e altri patogeni, il nostro Sistema immunitario mette in atto diversi meccanismi di difesa. La prima linea difensiva, sono le barriere fisiche, ossia la cute e le mucose, che ostacolano fisicamente l’ingresso dei microrganismi.
  • 11.
    Quando il patogenosfugge al sistema immunitario innato, l’organismo mette in atto una terza linea di difesa, costituita dai linfociti B e T. Linfocita B Linfocita T I linfociti T comunicano con I linfociti B con il fine di far rilasciare ai linfociti B gli anticorpi Gli anticorpi sono delle armi potentissime in grado di riconoscere i diversi virus e batteri e di eliminarli Questo sistema, detto immunità adattativa, fornisce un arsenale di armi più raffinate che riconosce in modo specifico gli antigeni di diversi patogeni Che cos’è un antigene? Un antigene è qualsiasi macromolecola che attiva una risposta immunitaria. Il sistema immunitario distingue gli antigeni endogeni (self), che sono presenti sulle nostre cellule (che non attivano una risposta immunitaria) dagli antigeni esogeni (non- self), appartenenti a strutture esterne all’organismo e quindi anche ad agenti infettivi.
  • 12.
    L’esercito di linfocitiB e T svolge due ruoli fondamentali: Per prima cosa, è in grado di tenere a bada le infezioni e eliminare i patogeni, allestendo nel giro di qualche ora o giorno una risposta specifica. Inoltre è dotato di un “archivio” che tiene memoria di tutti gli antigeni che incontrati nel corso della vita: questo archivio è la memoria immunologica La memoria immunologica permette all’organismo di reagire più rapidamente nel caso di un secondo incontro con lo stesso patogeno. Si basa sulla produzione di anticorpi e linfociti B e T della memoria (B e T) che rimangono nell’organismo anche dopo che il patogeno è stato debellato: questo è il principio immunologico su cui si basa l’immunizzazione a lungo termine offerta dai vaccini.
  • 13.
    La memoria immunologiaverso un certo antigene può essere acquisita in due modi: 1. Immunizzazione naturale: nel corso di un’infezione veniamo direttamente a contatto con il microrganismo; 2. Immunizzazione artificiale: la memoria immunitaria è guidata dalla vaccinazione, che attiva una risposta specifica come se ci si trovasse di fronte all’agente infettivo vero e proprio, ma senza la malattia Un vaccino permette quindi di far sviluppare una memoria immunitaria preventiva: una persona vaccinata contro un certo microrganismo, per esempio il virus del morbillo, non contrarrà mai più la malattia, nemmeno quando verrà a contatto con il virus vero e proprio. Le cellule della memoria sviluppate dal vaccino debelleranno rapidamente il virus, senza la comparsa dei sintomi caratteristici della malattia. COME SI OTTIENE LA MEMORIA IMMUNOLOGICA