IL SISTEMA NERVOSO
A cura di Alessia Cantelmi, Chiara Cucchi e Rachele Castellucci
IL SISTEMA NERVOSO
Il sistema nervoso ha le funzioni di ricevere, di elaborare e di trasmettere gli stimoli che provengono dal mondo
esterno e dal nostro organismo. Esso è un sistema di comunicazione, il quale ci permette di sentire, pensare e di
comportarci normalmente o meno.
TALE APPARATO SI DIVIDE IN:
– Sistema Nervoso Centrale o SNC
– Sistema Nervoso Periferico o SNP
Il Sistema Nervoso Centrale formato da cervello e midollo spinale.
Il Sistema Nervoso Periferico è costituito dai nervi che nascono dal SNC diramandosi per tutto il corpo, innervando
muscoli e ghiandole.
Il SNP comprende un Sistema Nervoso Somatico ed un Sistema Nervoso Autonomo.
Il Sistema Nervoso Somatico percepisce i suoni, gli odori, i sapori, la temperatura ecc. e indirizza le risposte
motorie (movimenti volontari).
Il Sistema Nervoso Autonomo controlla le funzioni dei nostri organi vitali (per esempio, regola il battito cardiaco,
la digestione, la respirazione, ecc.).
Questo sistema consta di un sistema simpatico e di un sistema parasimpatico. Il primo scarica adrenalina che
accelera la frequenza cardiaca, aumenta la quantità di glucosio nel sangue, dilata le arterie e migliora la
respirazione.
Il secondo, invece, scarica l’atropina in grado di produrre calma, perché rallenta il battito cardiaco e riduce il livello
di zucchero nel sangue ecc.
Quando abbiamo uno stato di allerta viene coinvolta l’adrenalina, mentre quando non abbiamo uno stato di allerta
viene coinvolta l’atropina.
Il sistema nervoso dell’uomo è formato da circa 100 miliardi di cellule nervose (chiamate neuroni) e da un numero
ancora maggiore di cellule di sostegno (dette glia).
I NEURONI
I neuroni sono le unità funzionali del sistema nervoso. La caratteristica di queste cellule è di essere eccitabili:
possono cioè generare segnali elettrici che si propagano dal punto di origine fino alle estremità più lontane
delle superfici del neurone.
L'unità funzionale del sistema nervoso è il NEURONE, cellula specializzata I neuroni sono organizzati in reti.
Queste reti comprendono tre categorie funzionali di cellule, che sono coinvolte rispettivamente negli input,
negli output, e nell’integrazione del tutto:
1. I neuroni sensoriali o afferenti
2. I neuroni efferenti
3. Gli interneuroni e i neuroni di associazione
LA SINAPSI
Le sinapsi sono i punti di contatto tra due cellule nervose e servono per propagare gli impulsi nervosi.
Il neurone è costituita da una parte più larga, il corpo cellulare, e da filamenti, detti assoni, lungo i quali
l’impulso nervoso si propaga grazie a piccoli e brevi cambiamenti del potenziale elettrico della
membrana cellulare. I filamenti terminano con una zona allargata, detta bottone sinaptico, che
generalmente poggia o si trova molto vicino al corpo cellulare di un altro neurone.
Questa è la sinapsi. Quando l’impulso
arriva in questa area, provoca l’emissione
di particolari sostanze, chiamate
neurotrasmettitori. Questi si diffondono
nello spazio esistente tra le due cellule e
vengono raccolti dalla cellula successiva,
nella quale provocano una variazione nella
distribuzione delle cariche elettriche. In
questo modo il segnale passa da una
cellula all’altra.
LE CELLULE GLIALI
Le cellule gliali che sono molto più abbondanti dei neuroni, non conducono potenziali d’azione,
ma svolgono diverse funzioni di supporto: sostengono fisicamente e orientano i neuroni
durante lo sviluppo embrionale, forniscono loro sostanze nutritive e mantengono costante
l’ambiente extra cellulare. Alcuni tipi di cellule della glia producono molecole in grado di
influenzare la crescita degli assoni.
Per oltre un secolo, si credette che non avessero alcun ruolo nella trasmissione dei segnali
elettrici; recenti studi hanno screditato questa teoria, anche se il loro meccanismo di
funzionamento non è stato ancora ben compreso.
La riproduzione delle cellule della glia avviene molto frequentemente per mitosi.
Un potenziale d’azione non è altro
che l’impulso nervoso propagato
all’interno dell’assone da sinistra
verso destra (cioè, dal soma alla
parte terminale dell’assone).
Durante un potenziale di azione
gli ioni sodio Na+ entrano nella
membrana cellulare e gli ioni
potassio K+ escono fuori da
quest’ultima, consentendo, così,
la propagazione del potenziale
d’azione. Quando abbiamo il
potenziale di azione, diciamo che
il neurone scarica.
IL POTENZIALE DI MEMBRANA DEL NEURONE
Molte cellule presentano un potenziale di membrana, cioè una differenza di carica elettrica tra il
versante interno e il versante esterno della membrana plasmatica. Una cellula che possiede un
potenziale di membrana è chiamata polarizzata.
Il potenziale a riposo è il potenziale di membrana che la
cellula si trova ad avere in normali condizioni di riposo,
cioè quando non viene eccitata.
Ogni cellula mantiene una differenza di potenziale
elettrico tra l'ambiente extracellulare ed intracellulare
nell'ordine dei millivolt, Questo gradiente è reso possibile
dalla presenza di proteine di membrana, in particolare la
pompa sodio-potassio, che trasportano in modo attivo
una quantità di ioni tale da mantenere un valore di
potenziale fisiologico. Il potenziale di riposo è sempre un
valore negativo in quanto l'ambiente intracellulare è più
elettronegativo di quello extracellulare; questa differenza
è data principalmente da una maggiore concentrazione di
cationi sodio all'esterno della cellula.
Che cos’è un potenziale d’azione? Che cos’è un potenziale di riposo?
CLASSIFICAZIONI DEL SISTEMA NERVOSO:
SISTEMA NERVOSO CENTRALE(SNC):
ENCEFALO MIDOLLO SPINALE
CERVELLETTO
TRONCO
ENCEFALICO
viene suddiviso in
quattro aree che
hanno origine
embrionale diversa
e con funzione
differenti
DIENCEFALO
TELENCEFALO
o cervello
è costituito da
due emisferi
cerebrali uniti dal
corpo calloso, la
loro superficie è
rivestita dalla
corteccia
cerebrale, uno
strato di
sostanza grigia
che si ripiega in
circonvoluzioni.
In profondità si
trovano i nuclei
della base e il
sistema limbico
è situato sotto
gli emisferi
cerebrali e
comprende il
talamo che è la
parte centrale
dell’encefalo,
l’ipotalamo che
controlla
moltissime
attività
dell’organismo
come
l’omeostasi e
l’epifesi che
tramite la
metalonina
regola i cicli
giornalieri o
stagionali
è la sede di
controllo dei
movimenti
corporei; ha la
forma di una
cupola e
anch’esso è
diviso in due
emisferi ricchi di
circonvoluzioni:
la superficie
esterna
costituita da
sostanza grigia
e la parte
sottostante
formata da
sostanza bianca
è situato tra il
midollo spinale
e il diencefalo e
si divide in
mesencefalo,
ponte e midollo
allungato che
poi continua con
il midollo
spinale
è un cordone cilindrico, lungo circa 48 cm, che si estende dal bulbo
fino alla seconda vertebra lombare, assottigliandosi
progressivamente. A intervalli regolari, dal midollo emergono a destra
e a sinistra i nervi spinali, che raggiungono le diverse parti del corpo.
Il midollo spinale è rivestito in superficie da involucri connettivali
riccamente vascolarizzati, le meningi spinali, insieme alle quali
occupa il canale vertebrale.
È flessibile, elastico e più consistente dell’encefalo; ciò è dovuto
soprattutto alla compatta disposizione periferica della sua sostanza
bianca.
Protetto dalle meningi spinali e dal liquido cefalorachidiano e grazie ai
suoi mezzi di fissità, il midollo spinale segue la colonna vertebrale in
tutti i suoi movimenti, senza entrare mai in contatto con superfici
ossee.
MIDOLLO
SPINALE
I nervi spinali sono
parte del sistema
nervoso periferico e
hanno la funzione di
collegare il midollo
spinale ai recettori
sensoriali, e agli
organi effettori come
muscoli e ghiandole
SOSTANZA
GRIGIA
SOSTANZA
BIANCA
SIA IL MIDOLLO SPINALE SIA
L’ENCEFALO SONO COSTITUITI DA
QUESTE DUE SOSTANZE
La sostanza bianca nel midollo
spinale si trova all'esterno della
sostanza grigia a contatto con le
meningi ed è divisa in tre cordoni
-o funicoli- (anteriore, laterale e
posteriore) dalle fessure e dai
solchi presenti sulla superficie del
midollo stesso.
I fasci discendenti trasportano
dall'encefalo alla periferia stimoli
di natura motoria da trasmettere
attraverso i nervi spinali, i fasci
ascendenti invece portano stimoli
sensitivi dalla periferia
all'encefalo. Le fibre nervose
mieliniche che decorrono
verticalmente e vanno a formare
questi fasci (ascendenti e
discendenti) sono dette fibre
funicolari e possono essere
distinte in endogene (nate dal
midollo spinale stesso) ed
esogene (nate dall'encefalo e
discendenti nel midollo spinale).
Vi sono poi altre fibre nervose
mieliniche che, a differenza delle
funicolari, hanno un decorso
grosso modo orizzontale, queste
sono le fibre commessurali e le
fibre radicolari.
La sostanza bianca
dell'encefalo ha una posizione
leggermente diversa da quella nel
midollo spinale, ma la funzione è
simile. Nel cervelletto e nel
cervello si trova sotto la corteccia
composta da sostanza grigia, ma
più esternamente rispetto ai
nuclei (gruppi di neuroni che
costituiscono una parte della
sostanza grigia dell'encefalo). Le
varie porzioni in cui è distinto
l'encefalo rendono individuabile
vari tipi di fasci che costituiscono
la sostanza bianca. Abbiamo
infatti fasci ascendenti, ovvero la
continuazione dei fasci
ascendenti del midollo spinale,
che sono destinati a terminare in
corrispondenza della corteccia
cerebrale; fasci discendenti,
ovvero l'origine di una parte dei
fasci discendenti del midollo
spinale destinati a portarsi
direttamente in periferia o a
collegarsi con la sostanza grigia
del midollo spinale. Inoltre sono
da considerare i numerosissimi
fasci di associazione che
collegano le varie parti
dell'encefalo.
Nel midollo spinale la
sostanza grigia assume in
una sezione trasversale la
forma riconducibile ad una H o
ad una farfalla ed ha una
posizione interna rispetto alla
sostanza bianca. Nel
complesso si considera la
sostanza grigia come formata
da due lamine simmetriche
riunite da una commessura
grigia, al cui interno vi è il
canale centrale del midollo.
Entrambe le lamine sono
costituite da un corno anteriore
ed un corno posteriore, riuniti
da una massa intermedia...
Il corno anteriore è formato da
neuroni responsabili delle
funzioni motori, mentre il corno
posteriore è dato da neuroni
adibiti alla funzione sensitiva
soprattutto tattile e dolorifica.
La sostanza grigia del midollo
spinale è suddivisa in dieci
lamine, ognuna caratterizzata
da un gruppo di neuroni a
funzione specifica.
Nell'encefalo la
sostanza grigia è
disposta nei nuclei
della base e nelle
cortecce cerebellare
e cerebrale.
Quest'ultima è la
porzione più recente
nell'evoluzione del
sistema nervoso
centrale.
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO(SNP):
sono 12, partono dalla
parte inferiore del
cervello e dal midollo
allungato e raggiungono
tutte le parti della testa,
del collo, gli organi di
senso e organi come
cuore, polmone,stomaco
e intestino.
1) SISTEMA NERVOSO
AUTONOMO (involontario)
2) SISTEMA NERVOSO
SOMATICO (volontario)
è costituito da
NEURONI sensoriali e
da neuroni motori
regola
l’ambiente
interno
comprende due grandi
gruppi di neuroni che
costituiscono:
SISTEMA
PARASIMPATICO
SISTEMA
SIMPATICO
(o ortosimptico)
queste due divisioni inducono
azioni contrarie a livello degli
organi effettori
se una provoca
l’aumento dell’attività di
un effettore, l’altra ne
causa la diminuzione
le attività
sono quelle
che
producono la
risposta
“combatti o
fuggi”
per le
attività di
cui si
occupa
dovrebbe
essere
riassunto in
“digerisci e
rilassati”
3) SISTEMA NERVOSO
ENTERICO
(o metasimpatico)
si trova nella parete intestinale, nel
pancreas e nella cistifellea
ha il compito di controllare la secrezione di questi
organi e l’attvita della muscolatura liscia
è la parte del sistema nervoso
periferico associata al controllo
volontario dei movimenti attraverso
l’azione die muscoli scheletrici
trasporta le
informazioni relative ai
movimenti e ai sensi
del sistema nervoso
centrale e al resto del
corpo e viceversa
responsabile di tutta l’attività inconscia
dell’individuo. Da esso dipendono le funzioni
organiche ( circolazione sanguinea, digestione,
respirazione) e quelle psicologiche, emotive o
di difesa ( pelle d’oca, vomito, rossore in viso,
istinto di fuga o di aggressività)
LE MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO
Il sistema nervoso è la sede dell'assunzione, elaborazione e trasmissione delle informazioni relative a
tutto il corpo umano, ovvero è il sistema di regolazione delle funzioni corporee. Esso comprende tutto il
tessuto nervoso dell'organismo che trasporta informazioni ed istruzioni da una regione del corpo ad
un'altra. Se un individuo viene colpito da una malattia del sistema nervoso, sia centrale che
periferico, può presentare in molti casi delle disabilità permanenti. In altri casi, vi è la possibilità
di un recupero, anche se parziale.
LE CINQUE MALATTIE PIÙ FAMOSE
Alzheimer
è la forma più comune
di demenza senile che
porta all’alterazione
delle principali funzioni
cerebrali.
Schizofrenia
è una malattia cronica
che colpisce la
sostanza bianca del
sistema nervoso
centrale, con la
progressiva perdita
delle guaine mieliniche
degli assoni. Questa
patologia compromette
in modo grave la
funzionalità nervosa.
Sclerosi multipla
è una malattia cronica
degenerativa che colpisce il
cervello. L'individuo affetto
da Schizofrenia può sentire
voci ed è convinto che gli
altri siano in grado di leggere
i suoi pensieri o che
addirittura complottino di
fargli del male. L'individuo
schizofrenico può fare
discorsi senza senso, può
stare seduto per ore senza
muoversi e parlare.
Epilessia
è una malattia o, meglio, una
sindrome patologica. Per
moltissimo tempo le crisi
epilettiche venivano associate
a possessioni demoniache o a
esperienze religiose, perché
non si riusciva a spiegarne
l’origine. Le conoscenze
mediche più avanzate hanno
poi permesso di comprendere
come l’epilessia andasse
trattata alla stregua delle altre
patologie neurologiche.
Morbo di Parkinson
è una patologia
neurodegenerativa
molto diffusa. È
caratterizzata dalla
degenerazione dei
neuroni in aree
profonde del
cervello. I sintomi
principali sono il
tremore, la rigidità
muscolare e la
lentezza dei
movimenti.
OLTRE A QUESTE PRINCIPALI MALATTIE DEL SISTEMA
NERVOSO NE TROVIAMO ALTRE:
Cefalee
Con il termine cefalea si intende il dolore al capo presente in molte malattie febbrili, infettive e
nervose, oppure presente di per sé, come sintomo isolato. Il mal di testa è probabilmente uno dei
disturbi più comuni , ma spesso rappresenta un problema sia per il medico che per il paziente,
perché generalmente è un sintomo provocato da innumerevoli disfunzioni.
Shock
Lo shock è una particolare condizione organica caratterizzata da un'insufficienza circolatoria
acuta. Le manifestazione tipiche in caso di shock sono: abbassamento della pressione, polso
debole ed accelerato, sudorazione profusa, stato di profonda prostrazione con conservazione in
genere della coscienza, respirazione profonda ma frequente.
Sincope
Dal punto di vista clinico è l'espressione di un alterazione delle funzioni cerebrali, dovuta
generalmente ad una diminuzione del flusso ematico cerebrale o ad una sua disfunzione elettrica
o metabolica che puo' essere espressione di diverse patologie, da un episodio benigno ed
insignificante, alla morte improvvisa.
Svenimento
Lo svenimento o sincope è la perdita di coscienza brusca e transitoria con annullamento della
sensibilità e della motilità, riconducibile ad un diminuito flusso ematico al cervello con
conseguente riduzione dell'apporto di ossigeno.
Trauma cranico
La commozione cerebrale è una situazione causata da un trauma cranico, non accompagnato da
lesioni anatomiche cerebrali e caratterizzata dalla comparsa immediata di disturbi della coscienza
con una sua perdita parziale o totale. Si ha diminuzione o abolizione della sensibilità ai diversi
stimoli e della motilità sia volontaria che involontaria.
Le malattie mitocondriali
Le malattie mitocondriali sono un gruppo di patologie genetiche, causate da un deficit del
funzionamento dei mitocondri, cioè di quelle strutture cellulari, definite come “centrali energetiche
della cellula”.
Còrea di Huntington
La còrea di Huntington deve la sua denominazione al medico americano George Huntington,
che descrisse per la prima volta i sintomi della malattia nel suo articolo "On Chorea" nel 1872.Si
tratta di una delle più gravi malattie neurodegenerative che colpisce circa 4/100.000 individui ed è
caratterizzata da movimenti involontari di tipo coreico, disturbi psichici e demenza.
Malattia di Charcot-Marie-Tooth
Deve il suo nome ai tre medici che per
primi la descrissero: Jean Martine
Charcot, Pierre Marie e Howard Henry
Tooth.
In Italia è classificata dal Ministero della
Sanità come malattia rara. La malattia è
chiamata anche “peroneale” in quanto si
tratta di una atrofia muscolare
progressiva che colpisce gli arti inferiori,
e solo più tardivamente le mani.

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  • 1.
    IL SISTEMA NERVOSO Acura di Alessia Cantelmi, Chiara Cucchi e Rachele Castellucci
  • 2.
    IL SISTEMA NERVOSO Ilsistema nervoso ha le funzioni di ricevere, di elaborare e di trasmettere gli stimoli che provengono dal mondo esterno e dal nostro organismo. Esso è un sistema di comunicazione, il quale ci permette di sentire, pensare e di comportarci normalmente o meno. TALE APPARATO SI DIVIDE IN: – Sistema Nervoso Centrale o SNC – Sistema Nervoso Periferico o SNP Il Sistema Nervoso Centrale formato da cervello e midollo spinale. Il Sistema Nervoso Periferico è costituito dai nervi che nascono dal SNC diramandosi per tutto il corpo, innervando muscoli e ghiandole. Il SNP comprende un Sistema Nervoso Somatico ed un Sistema Nervoso Autonomo. Il Sistema Nervoso Somatico percepisce i suoni, gli odori, i sapori, la temperatura ecc. e indirizza le risposte motorie (movimenti volontari). Il Sistema Nervoso Autonomo controlla le funzioni dei nostri organi vitali (per esempio, regola il battito cardiaco, la digestione, la respirazione, ecc.). Questo sistema consta di un sistema simpatico e di un sistema parasimpatico. Il primo scarica adrenalina che accelera la frequenza cardiaca, aumenta la quantità di glucosio nel sangue, dilata le arterie e migliora la respirazione. Il secondo, invece, scarica l’atropina in grado di produrre calma, perché rallenta il battito cardiaco e riduce il livello di zucchero nel sangue ecc. Quando abbiamo uno stato di allerta viene coinvolta l’adrenalina, mentre quando non abbiamo uno stato di allerta viene coinvolta l’atropina. Il sistema nervoso dell’uomo è formato da circa 100 miliardi di cellule nervose (chiamate neuroni) e da un numero ancora maggiore di cellule di sostegno (dette glia).
  • 3.
    I NEURONI I neuronisono le unità funzionali del sistema nervoso. La caratteristica di queste cellule è di essere eccitabili: possono cioè generare segnali elettrici che si propagano dal punto di origine fino alle estremità più lontane delle superfici del neurone. L'unità funzionale del sistema nervoso è il NEURONE, cellula specializzata I neuroni sono organizzati in reti. Queste reti comprendono tre categorie funzionali di cellule, che sono coinvolte rispettivamente negli input, negli output, e nell’integrazione del tutto: 1. I neuroni sensoriali o afferenti 2. I neuroni efferenti 3. Gli interneuroni e i neuroni di associazione
  • 4.
    LA SINAPSI Le sinapsisono i punti di contatto tra due cellule nervose e servono per propagare gli impulsi nervosi. Il neurone è costituita da una parte più larga, il corpo cellulare, e da filamenti, detti assoni, lungo i quali l’impulso nervoso si propaga grazie a piccoli e brevi cambiamenti del potenziale elettrico della membrana cellulare. I filamenti terminano con una zona allargata, detta bottone sinaptico, che generalmente poggia o si trova molto vicino al corpo cellulare di un altro neurone. Questa è la sinapsi. Quando l’impulso arriva in questa area, provoca l’emissione di particolari sostanze, chiamate neurotrasmettitori. Questi si diffondono nello spazio esistente tra le due cellule e vengono raccolti dalla cellula successiva, nella quale provocano una variazione nella distribuzione delle cariche elettriche. In questo modo il segnale passa da una cellula all’altra.
  • 5.
    LE CELLULE GLIALI Lecellule gliali che sono molto più abbondanti dei neuroni, non conducono potenziali d’azione, ma svolgono diverse funzioni di supporto: sostengono fisicamente e orientano i neuroni durante lo sviluppo embrionale, forniscono loro sostanze nutritive e mantengono costante l’ambiente extra cellulare. Alcuni tipi di cellule della glia producono molecole in grado di influenzare la crescita degli assoni. Per oltre un secolo, si credette che non avessero alcun ruolo nella trasmissione dei segnali elettrici; recenti studi hanno screditato questa teoria, anche se il loro meccanismo di funzionamento non è stato ancora ben compreso. La riproduzione delle cellule della glia avviene molto frequentemente per mitosi.
  • 6.
    Un potenziale d’azionenon è altro che l’impulso nervoso propagato all’interno dell’assone da sinistra verso destra (cioè, dal soma alla parte terminale dell’assone). Durante un potenziale di azione gli ioni sodio Na+ entrano nella membrana cellulare e gli ioni potassio K+ escono fuori da quest’ultima, consentendo, così, la propagazione del potenziale d’azione. Quando abbiamo il potenziale di azione, diciamo che il neurone scarica. IL POTENZIALE DI MEMBRANA DEL NEURONE Molte cellule presentano un potenziale di membrana, cioè una differenza di carica elettrica tra il versante interno e il versante esterno della membrana plasmatica. Una cellula che possiede un potenziale di membrana è chiamata polarizzata. Il potenziale a riposo è il potenziale di membrana che la cellula si trova ad avere in normali condizioni di riposo, cioè quando non viene eccitata. Ogni cellula mantiene una differenza di potenziale elettrico tra l'ambiente extracellulare ed intracellulare nell'ordine dei millivolt, Questo gradiente è reso possibile dalla presenza di proteine di membrana, in particolare la pompa sodio-potassio, che trasportano in modo attivo una quantità di ioni tale da mantenere un valore di potenziale fisiologico. Il potenziale di riposo è sempre un valore negativo in quanto l'ambiente intracellulare è più elettronegativo di quello extracellulare; questa differenza è data principalmente da una maggiore concentrazione di cationi sodio all'esterno della cellula. Che cos’è un potenziale d’azione? Che cos’è un potenziale di riposo?
  • 7.
  • 8.
  • 9.
    ENCEFALO MIDOLLO SPINALE CERVELLETTO TRONCO ENCEFALICO vienesuddiviso in quattro aree che hanno origine embrionale diversa e con funzione differenti DIENCEFALO TELENCEFALO o cervello è costituito da due emisferi cerebrali uniti dal corpo calloso, la loro superficie è rivestita dalla corteccia cerebrale, uno strato di sostanza grigia che si ripiega in circonvoluzioni. In profondità si trovano i nuclei della base e il sistema limbico è situato sotto gli emisferi cerebrali e comprende il talamo che è la parte centrale dell’encefalo, l’ipotalamo che controlla moltissime attività dell’organismo come l’omeostasi e l’epifesi che tramite la metalonina regola i cicli giornalieri o stagionali è la sede di controllo dei movimenti corporei; ha la forma di una cupola e anch’esso è diviso in due emisferi ricchi di circonvoluzioni: la superficie esterna costituita da sostanza grigia e la parte sottostante formata da sostanza bianca è situato tra il midollo spinale e il diencefalo e si divide in mesencefalo, ponte e midollo allungato che poi continua con il midollo spinale è un cordone cilindrico, lungo circa 48 cm, che si estende dal bulbo fino alla seconda vertebra lombare, assottigliandosi progressivamente. A intervalli regolari, dal midollo emergono a destra e a sinistra i nervi spinali, che raggiungono le diverse parti del corpo. Il midollo spinale è rivestito in superficie da involucri connettivali riccamente vascolarizzati, le meningi spinali, insieme alle quali occupa il canale vertebrale. È flessibile, elastico e più consistente dell’encefalo; ciò è dovuto soprattutto alla compatta disposizione periferica della sua sostanza bianca. Protetto dalle meningi spinali e dal liquido cefalorachidiano e grazie ai suoi mezzi di fissità, il midollo spinale segue la colonna vertebrale in tutti i suoi movimenti, senza entrare mai in contatto con superfici ossee.
  • 10.
    MIDOLLO SPINALE I nervi spinalisono parte del sistema nervoso periferico e hanno la funzione di collegare il midollo spinale ai recettori sensoriali, e agli organi effettori come muscoli e ghiandole
  • 11.
    SOSTANZA GRIGIA SOSTANZA BIANCA SIA IL MIDOLLOSPINALE SIA L’ENCEFALO SONO COSTITUITI DA QUESTE DUE SOSTANZE La sostanza bianca nel midollo spinale si trova all'esterno della sostanza grigia a contatto con le meningi ed è divisa in tre cordoni -o funicoli- (anteriore, laterale e posteriore) dalle fessure e dai solchi presenti sulla superficie del midollo stesso. I fasci discendenti trasportano dall'encefalo alla periferia stimoli di natura motoria da trasmettere attraverso i nervi spinali, i fasci ascendenti invece portano stimoli sensitivi dalla periferia all'encefalo. Le fibre nervose mieliniche che decorrono verticalmente e vanno a formare questi fasci (ascendenti e discendenti) sono dette fibre funicolari e possono essere distinte in endogene (nate dal midollo spinale stesso) ed esogene (nate dall'encefalo e discendenti nel midollo spinale). Vi sono poi altre fibre nervose mieliniche che, a differenza delle funicolari, hanno un decorso grosso modo orizzontale, queste sono le fibre commessurali e le fibre radicolari. La sostanza bianca dell'encefalo ha una posizione leggermente diversa da quella nel midollo spinale, ma la funzione è simile. Nel cervelletto e nel cervello si trova sotto la corteccia composta da sostanza grigia, ma più esternamente rispetto ai nuclei (gruppi di neuroni che costituiscono una parte della sostanza grigia dell'encefalo). Le varie porzioni in cui è distinto l'encefalo rendono individuabile vari tipi di fasci che costituiscono la sostanza bianca. Abbiamo infatti fasci ascendenti, ovvero la continuazione dei fasci ascendenti del midollo spinale, che sono destinati a terminare in corrispondenza della corteccia cerebrale; fasci discendenti, ovvero l'origine di una parte dei fasci discendenti del midollo spinale destinati a portarsi direttamente in periferia o a collegarsi con la sostanza grigia del midollo spinale. Inoltre sono da considerare i numerosissimi fasci di associazione che collegano le varie parti dell'encefalo. Nel midollo spinale la sostanza grigia assume in una sezione trasversale la forma riconducibile ad una H o ad una farfalla ed ha una posizione interna rispetto alla sostanza bianca. Nel complesso si considera la sostanza grigia come formata da due lamine simmetriche riunite da una commessura grigia, al cui interno vi è il canale centrale del midollo. Entrambe le lamine sono costituite da un corno anteriore ed un corno posteriore, riuniti da una massa intermedia... Il corno anteriore è formato da neuroni responsabili delle funzioni motori, mentre il corno posteriore è dato da neuroni adibiti alla funzione sensitiva soprattutto tattile e dolorifica. La sostanza grigia del midollo spinale è suddivisa in dieci lamine, ognuna caratterizzata da un gruppo di neuroni a funzione specifica. Nell'encefalo la sostanza grigia è disposta nei nuclei della base e nelle cortecce cerebellare e cerebrale. Quest'ultima è la porzione più recente nell'evoluzione del sistema nervoso centrale.
  • 12.
    SISTEMA NERVOSO PERIFERICO(SNP): sono12, partono dalla parte inferiore del cervello e dal midollo allungato e raggiungono tutte le parti della testa, del collo, gli organi di senso e organi come cuore, polmone,stomaco e intestino.
  • 14.
    1) SISTEMA NERVOSO AUTONOMO(involontario) 2) SISTEMA NERVOSO SOMATICO (volontario) è costituito da NEURONI sensoriali e da neuroni motori regola l’ambiente interno comprende due grandi gruppi di neuroni che costituiscono: SISTEMA PARASIMPATICO SISTEMA SIMPATICO (o ortosimptico) queste due divisioni inducono azioni contrarie a livello degli organi effettori se una provoca l’aumento dell’attività di un effettore, l’altra ne causa la diminuzione le attività sono quelle che producono la risposta “combatti o fuggi” per le attività di cui si occupa dovrebbe essere riassunto in “digerisci e rilassati” 3) SISTEMA NERVOSO ENTERICO (o metasimpatico) si trova nella parete intestinale, nel pancreas e nella cistifellea ha il compito di controllare la secrezione di questi organi e l’attvita della muscolatura liscia è la parte del sistema nervoso periferico associata al controllo volontario dei movimenti attraverso l’azione die muscoli scheletrici trasporta le informazioni relative ai movimenti e ai sensi del sistema nervoso centrale e al resto del corpo e viceversa responsabile di tutta l’attività inconscia dell’individuo. Da esso dipendono le funzioni organiche ( circolazione sanguinea, digestione, respirazione) e quelle psicologiche, emotive o di difesa ( pelle d’oca, vomito, rossore in viso, istinto di fuga o di aggressività)
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    LE MALATTIE DELSISTEMA NERVOSO Il sistema nervoso è la sede dell'assunzione, elaborazione e trasmissione delle informazioni relative a tutto il corpo umano, ovvero è il sistema di regolazione delle funzioni corporee. Esso comprende tutto il tessuto nervoso dell'organismo che trasporta informazioni ed istruzioni da una regione del corpo ad un'altra. Se un individuo viene colpito da una malattia del sistema nervoso, sia centrale che periferico, può presentare in molti casi delle disabilità permanenti. In altri casi, vi è la possibilità di un recupero, anche se parziale. LE CINQUE MALATTIE PIÙ FAMOSE Alzheimer è la forma più comune di demenza senile che porta all’alterazione delle principali funzioni cerebrali. Schizofrenia è una malattia cronica che colpisce la sostanza bianca del sistema nervoso centrale, con la progressiva perdita delle guaine mieliniche degli assoni. Questa patologia compromette in modo grave la funzionalità nervosa. Sclerosi multipla è una malattia cronica degenerativa che colpisce il cervello. L'individuo affetto da Schizofrenia può sentire voci ed è convinto che gli altri siano in grado di leggere i suoi pensieri o che addirittura complottino di fargli del male. L'individuo schizofrenico può fare discorsi senza senso, può stare seduto per ore senza muoversi e parlare. Epilessia è una malattia o, meglio, una sindrome patologica. Per moltissimo tempo le crisi epilettiche venivano associate a possessioni demoniache o a esperienze religiose, perché non si riusciva a spiegarne l’origine. Le conoscenze mediche più avanzate hanno poi permesso di comprendere come l’epilessia andasse trattata alla stregua delle altre patologie neurologiche. Morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa molto diffusa. È caratterizzata dalla degenerazione dei neuroni in aree profonde del cervello. I sintomi principali sono il tremore, la rigidità muscolare e la lentezza dei movimenti.
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    OLTRE A QUESTEPRINCIPALI MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO NE TROVIAMO ALTRE: Cefalee Con il termine cefalea si intende il dolore al capo presente in molte malattie febbrili, infettive e nervose, oppure presente di per sé, come sintomo isolato. Il mal di testa è probabilmente uno dei disturbi più comuni , ma spesso rappresenta un problema sia per il medico che per il paziente, perché generalmente è un sintomo provocato da innumerevoli disfunzioni. Shock Lo shock è una particolare condizione organica caratterizzata da un'insufficienza circolatoria acuta. Le manifestazione tipiche in caso di shock sono: abbassamento della pressione, polso debole ed accelerato, sudorazione profusa, stato di profonda prostrazione con conservazione in genere della coscienza, respirazione profonda ma frequente. Sincope Dal punto di vista clinico è l'espressione di un alterazione delle funzioni cerebrali, dovuta generalmente ad una diminuzione del flusso ematico cerebrale o ad una sua disfunzione elettrica o metabolica che puo' essere espressione di diverse patologie, da un episodio benigno ed insignificante, alla morte improvvisa. Svenimento Lo svenimento o sincope è la perdita di coscienza brusca e transitoria con annullamento della sensibilità e della motilità, riconducibile ad un diminuito flusso ematico al cervello con conseguente riduzione dell'apporto di ossigeno. Trauma cranico La commozione cerebrale è una situazione causata da un trauma cranico, non accompagnato da lesioni anatomiche cerebrali e caratterizzata dalla comparsa immediata di disturbi della coscienza con una sua perdita parziale o totale. Si ha diminuzione o abolizione della sensibilità ai diversi stimoli e della motilità sia volontaria che involontaria. Le malattie mitocondriali Le malattie mitocondriali sono un gruppo di patologie genetiche, causate da un deficit del funzionamento dei mitocondri, cioè di quelle strutture cellulari, definite come “centrali energetiche della cellula”. Còrea di Huntington La còrea di Huntington deve la sua denominazione al medico americano George Huntington, che descrisse per la prima volta i sintomi della malattia nel suo articolo "On Chorea" nel 1872.Si tratta di una delle più gravi malattie neurodegenerative che colpisce circa 4/100.000 individui ed è caratterizzata da movimenti involontari di tipo coreico, disturbi psichici e demenza. Malattia di Charcot-Marie-Tooth Deve il suo nome ai tre medici che per primi la descrissero: Jean Martine Charcot, Pierre Marie e Howard Henry Tooth. In Italia è classificata dal Ministero della Sanità come malattia rara. La malattia è chiamata anche “peroneale” in quanto si tratta di una atrofia muscolare progressiva che colpisce gli arti inferiori, e solo più tardivamente le mani.