Il Project Management come strumento di innovazione e sviluppo nel settore della Pubblica Amministrazione

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Il Project Management come strumento di innovazione e sviluppo nel settore della Pubblica Amministrazione

  1. 1. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ C S DIL UR A MA S R L I OR O A E GI T A E N MA GE NTEC NA ME OMUNI A I C Z ONED’MP E A I R S T s d L u e Ma itae e i i a ra gsr l in GOV R NC EC E NA E OMUNI A I C Z ONED’MP E A I R S I P OJ C MA GE NT L R E T NA MECOMES R T UME O DII NT NNOV Z ONEES I UP O A I VL PNE S T OR DE L P B I A A L ET E L A UB L C MMI S R Z ONE NI T A I R lt r ea o e C . P o . h it n C r i h mo r f C rs i a os_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
  2. 2. INDICEIntroduzione Pag. 3 PARTE PRIMACapitolo 1 Il Project Management dall’idea all’attuazione, attraverso le sue fasi principali1.1 Che cos’è il Project Management “ 101.2 La Work Breakdown Structure (WBS) “ 15 1.2.1 Costruire un WBS “ 171.3 Sviluppo, ambito, applicazioni, tecniche e metodologie “ 201.4 Il triplo ambito del progetto “ 24 1.4.1 Il Triangolo dei vincoli di progetto “ 261.5 Il project manager “ 291.6 Le fasi del ciclo di vita “ 351.7 Vantaggi e caratteristiche del project management “ 43 PARTE SECONDACapitolo 2 Project innovation management2.1 Innovazione, definizione e concetti di base “ 512.2 I processi di innovazione “ 56 2.2.1 I processi di avvio “ 59 2.2.2 I processi di pianificazione “ 61 2.2.3 I processi di esecuzione “ 66 2.2.4 I processi di monitoraggio e controllo “ 68 2.2.5 I processi di chiusura “ 712.3 Le tipologie dell’innovazione “ 73 2.3.1 Linnovazione incrementale “ 75 2.3.2 Linnovazione di processo, di prodotto (sostanziale) “ 76 2.3.3 Linnovazione radicale “ 772.4 Knowledge management e innovazione “ 78
  3. 3. PARTE TERZACapitolo 3 Applicazione e sviluppo del PM nella PA3.1 PM e innovazione nella PA, concetti di base “ 873.2 Il perché del PM nella PA “ 1033.3 Il PM applicato ai sistemi di gestione dei progetti “ 1083.4 Il PM come fattore strategico di sviluppo “ 1123.5 L’innovazione attraverso le capacità del PM “ 1193.6 Il PM come leva innovativa nelle-government “ 126 PARTE QUARTACapitolo 4 PM strumento di innovazione della PA4.1 I processi di trasformazione con il PM “ 1404.2 Il PM applicato a innovazione nella Cultura, Scuola e istruzione “ 1424.3 Innovazione e PM nel sistema sanitario e nella giustizia “ 1504.4 Il PM nel Sistema turistico e beni culturali “ 1544.5 Il PM nella semplificazione amministrativa e nella ricerca “ 1624.6 L’innovazione italiana nel programma europeo del 2020 “ 176 4.6.1 Al programma europeo del 2020 partecipa anche la Provincia di Teramo con il Patto dei Sindaci. “ 180Conclusioni “ 185Bibliografia “ 188Bibliografia testi consultati “ 195Sitografia “ 197Riviste “ 198
  4. 4. Introduzione La riforma della Pubblica Amministrazione (PA) ha un ruolo centrale nella crescita dellacompetitività e della capacità potenziale delleconomia italiana, inoltre, essa è diventata ancor piùnecessaria e urgente nellattuale situazione, tanto da richiedere unazione dello Stato per usciredallo scenario di crisi e cogliere le opportunità di ripresa. Le qualità delle prestazioni della PA sono un fattore decisivo nella competizione globale chesi svolge tra i sistemi Paesi. Una delle manifestazioni più dirette di questo rilievo, è la valenza che la qualità della PAesercita sulla localizzazione di attività produttive nello scenario internazionale, questo è solo unesempio di come la riforma della PA può contribuire direttamente a rilanciare lefficienza e laproduttività in tutto il Paese. In considerazione di questo, è in fase avanzata di realizzazione un complesso di interventiper il rilancio della PA, tra i più significativi la cosiddetta "Riforma Brunetta" codificata neldecreto legislativo n. 150/2009 di riforma della PA. Occorre tenere presente che precedenti riforme delle pubbliche amministrazioni sono statecaratterizzate da grandi aspettative ma da risultati non soddisfacenti. La realizzazione della riforma comporta che alla riformulazione delle regole, si accompagniil rinnovamento degli strumenti operativi. Tra questi rivestono un’importanza decisiva i sistemi informativi, il cui utilizzo sistematicodeve condurre a nuove basi per la modernizzazione della PA e il rilancio della sua azione. Le finalità della riforma non sono circoscritte alla riduzione dei costi, ma consistono inuninnovazione radicale di processo e di prodotto: prestazioni con nuove caratteristiche in unalogica che privilegia la domanda rispetto allofferta che la PA ritiene di poter apportare. Il cambiamento è stato organizzato secondo diversi obiettivi di e-government, comel’innovazione nei servizi per cittadini e imprese, il miglioramento delle performance della PA e,non ultimo, l’innovazione tecnologica nelle infrastrutture di informatica e nelle telecomunicazioni. Il presente lavoro si concentra sulla situazione italiana in riferimento alla PA della stessa;dopo aver illustrato il project management, raccoglie elementi sui criteri di progettazione degliinterventi, sulla produzione normativa conseguente e sulle concrete realizzazioni fino ad oraottenute e da sviluppare, con lobiettivo di approfondire e di sottolineare sia i punti di criticità, siaulteriori interventi necessari nella PA, per un’innovazione che porti nuovi servizi, crescita ebenessere ai cittadini.
  5. 5. Il lavoro qui presentato parte dalla considerazione delle trasformazioni, sul campo dellagovernance, delle forme di azione pubblica e dei sistemi di regolazione per indagare il temadell’innovazione e del cambiamento organizzativo e istituzionale della PA. I governi locali stanno vivendo un processo di trasformazione e di ampliamento delle lorofunzioni e responsabilità. Diversi sono i mutamenti che riguardano direttamente il livello locale. Si fa riferimento alle politiche che si orientano, rispetto al passato, a tematiche legate allosviluppo territoriale, alla gestione dei servizi che si direziona verso uno snellimento, ad unamaggiore flessibilità dell’apparato amministrativo e al rapporto con i cittadini che diventanosempre più partecipi e attivi, soprattutto per quanto riguarda le politiche o le azioni pubbliche chepiù li coinvolgono.Capitolo primo. A partire da tali premesse si è analizzato, nel capitolo primo, il project management comestrumento per far si che le idee e le proposte dei progetti si possano applicare alle varieamministrazioni pubbliche. L’obiettivo è quello di mettere in evidenza come da un approccio razionale, basato su unaconcezione strumentale delle organizzazioni e della PA, si sia passati ad un’ottica che sottolinea ladimensione istituzionale delle organizzazioni a partire da una concezione processualedell’organizzazione stessa. La PA è stata considerata come un insieme di processi, puntando l’attenzione sulla suacostruzione sociale, attraverso cui le pratiche e le culture si formano. All’interno di tale spazio gli attori, coinvolti in pratiche e discorsi, definiscono, infatti,interessi, obiettivi, strategie, ecc. attivando significato e senso nel momento che interagiscono tra diloro e si rapportano con l’esterno. Dopo le spiegazioni fornite da Archibald, PmBook, Kerzner, e altri esperti del settore, si èpartiti dall’idea all’attuazione del PM, attraverso le sue fasi principali, passando dallo sviluppo,alle applicazioni con tecniche e metodologie. Senza trascurare il ruolo e la figura dei vari project manager che percorrono tutte le fasidel ciclo di vita, applicando sostanzialmente le varie tecniche di marketing, sviluppando ecorreggendo le varie fasi. Alla fine sono stati illustrati i vantaggi del project management applicatoalla PA.
  6. 6. Capitolo secondo. Il tema del cambiamento della PA, al centro del secondo capitolo, illustrato come "Projectinnovation management", è stato affrontato a partire dall’analisi delle trasformazioni nell’ambitodella governance. Dopo lillustrazione e la definizione dellinnovazione, e dopo avere espresso a grandi linee isuoi concetti di base, si è parlato dei vari processi di innovazione che compongono la filiera deiprogetti: partendo quindi dallavvio e arrivando alla chiusura. Sono state anche illustrate le varie tipologie dell’innovazione e si è visto come vengonomessi all’opera diversi i diversi modelli. In questo capitolo si è cercato di comprendere che cosa significhi oggi avere unagovernance capace di innovare mettendo al centro dell’analisi la questione di fondo relativa alnuovo ruolo e funzione della PA. Sono state analizzate caratteristiche, qualità e criticità dei modelli di governance,concludendo che linnovazione rappresenta un’applicazione concreta in ambito pubblico. Si è analizzato anche il tema della riforma della PA in Italia tra cambiamento eimmobilismo e si è proceduto a trattare il tema del ruolo degli enti locali nello sviluppo delterritorio e delle città, che sempre più spesso vengono a trovarsi al centro di una doppia scelta,stretti tra la dimensione locale e tra spinte competitive. Una parte del capitolo è dedicata al Knowledge management e innovazione, con riferimentoai vari attori che devono favorire lo sviluppo di uno stile partecipativo attraverso un confronto fra idirigenti e fra quest’ultimi e il vertice politico, per dare dinamicità al sistema complessivo degliobiettivi innovativi da raggiungere.Capitolo terzo. Nel terzo capitolo si è discusso, invece, il tema del rapporto tra PA e cittadini attraversol’analisi dei processi decisionali, ovvero la messa in pratica di quei dispositivi con i quali la PAanche nel nostro Paese, così come in Europa, sta sperimentando nuove modalità di regolazionedelle politiche pubbliche, quali l’apertura di spazi di partecipazione diretta agli attori del territorioe il loro coinvolgimento nelle decisioni e nella progettazione e programmazione di attività. Il capitolo illustra aspetti e settori dell’innovazione da realizzare e spiega il perchè dellastessa e del project management in ambito pubblico.
  7. 7. L’analisi condotta ha cercato di individuare caratteristiche ed elementi essenziali perproporre sistemi di gestione dei progetti e la loro efficacia rispetto al tema della sfera pubblica,avendo illustrato l’attuale situazione dell’innovazione in Italia. E stata affrontata la criticità di tali processi decisionali partecipativi in rapportoall’innovazione istituzionale e organizzativa della PA, sottolineando da un lato la debolezza e lafragilità di queste esperienze in Italia e dall’altro il loro fiorire e svilupparsi. Non è sufficiente, infatti, adottare pratiche partecipative perché queste producano deirisultati in termini di innovazione amministrativa e politica. Appunto per questo si è deciso diillustrare brevemente le varie tipologie di innovazione e le scelte di Governo a riguardo.Capitolo quarto. Nei primi tre capitoli della tesi, oltre ad approfondire le metodologie innovative, illustrareobiettivi e fasi d’innovazione, si è delineato il contesto dell’indagine sullinnovazione attraverso lostrumento del project management, incentrando la riflessione sui dispositivi adottati dallepubbliche amministrazioni e riferimenti su alcune esperienze in ambito europeo e italiano. In questo quarto capitolo, dopo aver messo in luce le tappe del percorso innovativo e iprincipali attori coinvolti, si è fatto riferimento alle idee di partecipazione che convivonoall’interno della sfera pubblica, da cui dipende poi l’organizzazione concreta di tale innovazione. Si è analizzata, poi, lapplicazione e lo sviluppo del Project management nella PA. Infine siè conclusa l’analisi con l’esame delle condizioni interne alla PA, riguardo il tema dellinnovazione,inteso come coinvolgimento degli addetti. Attraverso i risultati e le criticità emerse dai prospetti di alcuni progetti innovativi, si ècercato di riflettere sulla portata innovativa di tali dispositivi e alle nuove opportunità, oltre che airischi e alle difficoltà che tali nuove modalità di azione pubblica aprono al futuro. Quindi innovazione applicata nella cultura, ma anche nelle infrastrutture, sanità, giustizia,turismo, mezzogiorno e nella ricerca.

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