Italian Remote Conference 24/25 06
Davide Mezzetti
Malta
Remote Team Building
Alcune esperienze
• Sport di squadra
• Arti marziali
• Comunità di ricerca
• Startup
• Big company
• Formatore esperienziale
• Un sacco di viaggi
• Vivo e lavoro all’estero da 2 anni
Alcune esperienze
• Ho lavorato con italiani, francesi, spagnoli,
colombiani, americani, maltesi, svizzeri,
indiani, tedeschi e turchi
• Bello? Si
• Difficile? si
Organizzazione delle slide
• Obiettivo
• Fare team – ideale
• Fare team – di solito
• Fare team –in remoto
• Problemi = soluzioni
Obiettivo
Trasportare esperienze generalmente comuni
riuscendo a gestire/mantenere un team in un
contesto diverso quale il lavoro in remoto!
Perche?
• Adattarsi ad un mercato crescente
• Incrementare le performance
• Portare a compimento progetti
• Rispettare la deadline
• Divertirsi
Fare team
• Definizione wikipedia:
“gruppo di persone finalizzato allo svolgimento
di un compito”
SHARED GOAL!!
Give us the direction
Basic project management
• Tutti membri del team devono aver chiaro
l’obiettivo da raggiungere.
• L’obiettivo da raggiungere è raccontato da una
roadmap.
• La roadmap è suddivisa in milestone.
• Ogni milestone è un traguardo raggiunto dal
team.
• Ogni traguardo va celebrato come un
successo!
Si ma come si crea un team?
• “è una cosa che accade naturalmente, ci vuole
solo tempo”
• Naturale è l’aggettivo che si usa per spiegare
qualcosa che accade senza capirne le ragioni.
Come si crea un team?
Dinamiche e concetti
• Obiettivo comune
• Motivazioni comuni e individuali
• Gestione e rispetto dei ruoli
• Cultura condivisa
• Valori condivisi
• Metodo
• Leadership
Il team building.. Cos’è?
Il team building– realmente
• Esperienza di gruppo studiata sulle
problematiche del team.
• Condivisione e interiorizzazione
dell’esperienza  porta ad una reale crescita
e quindi ad un cambiamento = prestazioni e
sintonia
Team building: il caso italiano 1
• Birra con i colleghi
• Pausa sigaretta
• Partitelle a calcetto
• Cene aziendali
• …
In pratica viene ritagliato del tempo cosi che le
persone possano stare assieme.. E conoscersi.
Team building: il caso italiano 2
• L’inserimento della risorsa non viene gestito!
• La responsabilità è affidata all’individuo ed
alle sue soft-skill!
• La creazione ed ottimizzazione del team
richiede tempo e risorse perché non c’è una
metodologia pratica da applicare!
• Spesso crea dipendenti depressi!
Team building da remoto
Ovvero
Lavoro da remoto per un team
distribuito.
Team building da remoto
Approccio tipico: Trasporto la mia esperienza
personale acquisita nelle aziende.. In remoto.
Funziona??
Sicuramente no!! Non funziona con tutti i
vantaggi del lavorare nello stesso luogo
figuriamoci..da remoto.
Perché?
• Dovremmo affrontare delle problematiche
diverse a quelle a cui siamo abituati
DIVERSE
In realtà le problematiche sono le stesse e sono
moooolto più amplificate!
Però non ci siamo mai soffermati ad osservarle!
Per esempio?
• Diversità culturali
• Diverso timing
• Lingua diversa..
• Difficile trovare punti in comune
• Nessun metodo
• Mancanza di contatto umano
• ..e no pausa caffè e sigarette.
More..
• non ci si conosce. (mai visti di persona, cosa ne è dell’affinità emotiva?)
• non ci si fida. (per via del passato storico: guerre, conflitti, tensioni. Luoghi
comuni: i francesi e gli inglesi si odiano, gli italiani ci provano sempre, sono
tutti mafiosi. gli spagnoli sono pigri, i russi sono freddi.)
• non si hanno i consueti fenomeni culturali in comune. (vocaboli, cibo,
approccio alle donne, approccio all’amicizia, approccio alla vita, approccio
al lavoro, apertura emotiva, persino il cuocere la pasta è diverso)
• si hanno orari diversi. (fuso orario, anche solo in spagna c’è una differenza
di due ore)
• si hanno interessi diversi. ( lo sport nazionale è diverso, il clima è diverso,
gli odori sono diversi)
• si hanno background diversi. (le università sono tutte diverse)
• si hanno specializzazioni diversi. (grafica, database)
• si hanno obiettivi diversi (vedremo poi come questo sia un fattore chiave)
• Alcuni membri del team sono vicini fisicamente
More..
Come fare??
Di base:
• mentalità aperta
• attitudine a viaggiare e conoscere
• sospendere il giudizio (il giudizio crea distacco)
• curiosità, essere curiosi e dimostrare di aver
voglia di imparare.
In piu:
• Essere consapevole di dinamiche e processo
Processo?
.. Processo di creazione del team!
fondamenti
• Obiettivo comune (roadmap, mailstone)
• Definizione dei ruoli
• Creazione di una cultura del team
• Focus sulla comunicazione
• Integrare prima la persona poi le sue skill
• Membri appassionati (ti piace il tuo lavoro?)
• Non dare nulla per scontato..fare domande
Prima la persona: In pratica!
• Hangout di gruppo guidato dal leader
• Ogni partecipante dovrà partecipare
attivamente.
• Hangout a coppie.
• Feedback continuo.
• È opportuno mantenere costante e
monitorata la relazione con ogni membro del
team.
Prima la persona: in pratica 2!
• Definizione di un patto di alleanza (ascolto,
ecc)
• Valori (trasparenza, sincerità, fiducia, ..)
• Motivazioni individuali (personale interesse ad
usare una tecnologia, personale interesse a
coprire un ruolo)
Poi il progetto
• Requisiti, scelte tecniche, difficoltà, ecc
• Visione condivisa
• Visione individuale – definisce i bound –
• Ruoli
• Skill ed esperienze (livelli e compensazioni)
• Tecnologie di integrazione, git, atlassian, jira
dropbox, gmail ecc
Cultura del team
Significa?
• Avere memorie condivise
• Avere vocaboli condivisi
• Avere una visione simile del team
Cultura del team
Cultura del team
• Ruoli definiti, condivisi e rispettati
• Cultura condivisa: guerra in Vietnam
• Cultura condivisa: cultura militare
• Missione condivisa: divertirsi e aiutare gli altri
Keyword: condivisione
Il Problema: coordinazione di gruppo
• Tipicamente bidirezionale in chat
• Ideale: tutto quello che riguarda il team va
condiviso tra tutti. Va creato uno spazio
definito per condividere e mantenere queste
informazioni
Soluzione: coordinazione di gruppo
• Mantenere una chat di gruppo in cui ci si
scambia SOLO informazioni personali: daily
life, attività personali, hobby, musica, risorse.
• Mantenere una chat tecnica di gruppo,
eventualmente con sistema di hashtag e log in
modo da poter facilmente gestire i destinatari
diretti del messaggio e l’history.
• Slack e altri software
Soluzione: coordinazione di gruppo
• #frontenddev
• #designer
• #testing
• #meeting
Il Problema: non mi sento parte del
team
Il Problema: non mi sento parte del
team
Analisi:
• La risorsa non sta partecipando emotivamente
al gruppo  produttività in calo.
• Accade perché non è definito il goal del
team/progetto, non è esplicitata una cultura
del gruppo o le distanze all’interno del team
sono molto diverse.
• Se non risolto porta
all’allontanamento/esclusione della risorsa.
Il Problema: non mi sento parte del
team
Soluzione
• Analisi periodica dei rapporti
• Confronti quotidiani e settimanali
• Professionalità
• Conformità dei ritmi
Il Problema: non mi sento parte del
team
Non tutti suonano allo stesso tempo
Tutti seguono lo stesso ritmo
Il problema: non mi fido
Il problema: non mi fido
Più si è lontani geograficamente e culturalmente
=
meno si è portati a fidarsi
Soluzione
• Culture vicine ( che si conosce!)
• Progetti piccoli
• Inizialmente è opportuno
condividere/accettare/collaudare il workflow
Workflow?
• E’ il passaggio di palla tra i componenti del
gruppo.
• E’ la parte divertente. Se non ti piace il lavoro in
team non fa per te!
Esempi:
• Designer prepare i .psd per i front-end
• Dal back-end ti fanno gli end-point
• Commit e merge
Il problema: alle riunioni di gruppo c’è
sempre qualcuno che manca!
Soluzione:
• Le riunioni vanno pianificate
sistematicamente in anticipo.
• Occorre essere consapevoli degli impegni
extra di tutti i membri del team mantenendo
un calendario condiviso. Es: vacanze, bimbi da
scuola, impegni fissi (palestra, ecc)
• Alle riunioni non si può mancare!
Il problema: alle riunioni di gruppo c’è
sempre qualcuno che manca!
La pianificazione stessa è un attività di gruppo a
cui tutto il gruppo può partecipare!
• Mantiene il team allineato.
• Almeno settimanalmente
• Lunedì mattina/venerdì pomeriggio
Il problema: leadership
Il leader dovrà creare un modello di risorsa a cui
ispirarsi.
• Se il modello è seguito  premio
• Se il modello non è seguito  punizione
Attenzione: se il modello non viene accettato la
risorsa non sarà produttiva al top e potrebbe
anche andarsene a metà progetto.
Soluzione: leadership
• Rendere chiaro a tutti il modello all’inizio
dell’avventura.
• Può anche cambiare.
• Può essere specifico per ruolo e non per
persona…
• Tuttavia a lungo termine è sempre da preferire
il modello sulla persona.
Il problema: Il team sotto stress
Il problema: Il team sotto stress
Il problema: Il team sotto stress
Il problema: Il team sotto stress
Tipiche reazioni/indicatori:
• Conflitti
• Allontanamento
• Performance in forte ribasso
Soluzione: Il team sotto stress
• Avvicinare il gruppo con conferenze, accettare
gli scontri come processo di crescita, capire le
problematiche di tutti (ascoltare).
• Lo possiamo fare perché abbiamo realizzato
un patto etico, una sorta di alleanza, che
definisce i comportamenti da seguire in fase di
scontro.
Soluzione: Il team sotto stress
Crescita continua: tips
• Al raggiungimento di ogni mailstone il team si
ferma. Si riunisce e si confronta sulle
metodologie di sviluppo cercando di capire
cosa è andato bene e cosa può essere
migliorato.
• Valutare se stessi in modo costruttivo
• Valutare gli altri in modo costruttivo
• Valutare il modello in modo costruttivo
Organizzare eventi di gruppo
Si da remoto!
In short
Focus su:
• Prima di tutto la persona
• Condivisione e comunicazione
• Allineamento dei task
• Feedback e monitoraggio
Tutti per uno..
“Adoro i piani ben riusciti!”
{{Happy coding}}
Personal contacts
Davide.mezzetti@hotmail.it
Skype davide.mezzetti
staff@balloonsteam.com
Thanks bros!!

Remote team building ITA version

  • 1.
    Italian Remote Conference24/25 06 Davide Mezzetti Malta Remote Team Building
  • 2.
    Alcune esperienze • Sportdi squadra • Arti marziali • Comunità di ricerca • Startup • Big company • Formatore esperienziale • Un sacco di viaggi • Vivo e lavoro all’estero da 2 anni
  • 3.
    Alcune esperienze • Holavorato con italiani, francesi, spagnoli, colombiani, americani, maltesi, svizzeri, indiani, tedeschi e turchi • Bello? Si • Difficile? si
  • 4.
    Organizzazione delle slide •Obiettivo • Fare team – ideale • Fare team – di solito • Fare team –in remoto • Problemi = soluzioni
  • 5.
    Obiettivo Trasportare esperienze generalmentecomuni riuscendo a gestire/mantenere un team in un contesto diverso quale il lavoro in remoto!
  • 6.
    Perche? • Adattarsi adun mercato crescente • Incrementare le performance • Portare a compimento progetti • Rispettare la deadline • Divertirsi
  • 7.
    Fare team • Definizionewikipedia: “gruppo di persone finalizzato allo svolgimento di un compito” SHARED GOAL!! Give us the direction
  • 8.
    Basic project management •Tutti membri del team devono aver chiaro l’obiettivo da raggiungere. • L’obiettivo da raggiungere è raccontato da una roadmap. • La roadmap è suddivisa in milestone. • Ogni milestone è un traguardo raggiunto dal team. • Ogni traguardo va celebrato come un successo!
  • 9.
    Si ma comesi crea un team? • “è una cosa che accade naturalmente, ci vuole solo tempo” • Naturale è l’aggettivo che si usa per spiegare qualcosa che accade senza capirne le ragioni.
  • 10.
    Come si creaun team? Dinamiche e concetti • Obiettivo comune • Motivazioni comuni e individuali • Gestione e rispetto dei ruoli • Cultura condivisa • Valori condivisi • Metodo • Leadership
  • 11.
  • 12.
    Il team building–realmente • Esperienza di gruppo studiata sulle problematiche del team. • Condivisione e interiorizzazione dell’esperienza  porta ad una reale crescita e quindi ad un cambiamento = prestazioni e sintonia
  • 13.
    Team building: ilcaso italiano 1 • Birra con i colleghi • Pausa sigaretta • Partitelle a calcetto • Cene aziendali • … In pratica viene ritagliato del tempo cosi che le persone possano stare assieme.. E conoscersi.
  • 14.
    Team building: ilcaso italiano 2 • L’inserimento della risorsa non viene gestito! • La responsabilità è affidata all’individuo ed alle sue soft-skill! • La creazione ed ottimizzazione del team richiede tempo e risorse perché non c’è una metodologia pratica da applicare! • Spesso crea dipendenti depressi!
  • 15.
    Team building daremoto Ovvero Lavoro da remoto per un team distribuito.
  • 16.
    Team building daremoto Approccio tipico: Trasporto la mia esperienza personale acquisita nelle aziende.. In remoto. Funziona?? Sicuramente no!! Non funziona con tutti i vantaggi del lavorare nello stesso luogo figuriamoci..da remoto.
  • 17.
    Perché? • Dovremmo affrontaredelle problematiche diverse a quelle a cui siamo abituati DIVERSE In realtà le problematiche sono le stesse e sono moooolto più amplificate! Però non ci siamo mai soffermati ad osservarle!
  • 18.
    Per esempio? • Diversitàculturali • Diverso timing • Lingua diversa.. • Difficile trovare punti in comune • Nessun metodo • Mancanza di contatto umano • ..e no pausa caffè e sigarette.
  • 19.
    More.. • non cisi conosce. (mai visti di persona, cosa ne è dell’affinità emotiva?) • non ci si fida. (per via del passato storico: guerre, conflitti, tensioni. Luoghi comuni: i francesi e gli inglesi si odiano, gli italiani ci provano sempre, sono tutti mafiosi. gli spagnoli sono pigri, i russi sono freddi.) • non si hanno i consueti fenomeni culturali in comune. (vocaboli, cibo, approccio alle donne, approccio all’amicizia, approccio alla vita, approccio al lavoro, apertura emotiva, persino il cuocere la pasta è diverso) • si hanno orari diversi. (fuso orario, anche solo in spagna c’è una differenza di due ore) • si hanno interessi diversi. ( lo sport nazionale è diverso, il clima è diverso, gli odori sono diversi) • si hanno background diversi. (le università sono tutte diverse) • si hanno specializzazioni diversi. (grafica, database) • si hanno obiettivi diversi (vedremo poi come questo sia un fattore chiave) • Alcuni membri del team sono vicini fisicamente
  • 20.
  • 21.
    Come fare?? Di base: •mentalità aperta • attitudine a viaggiare e conoscere • sospendere il giudizio (il giudizio crea distacco) • curiosità, essere curiosi e dimostrare di aver voglia di imparare. In piu: • Essere consapevole di dinamiche e processo
  • 22.
  • 23.
    .. Processo dicreazione del team! fondamenti • Obiettivo comune (roadmap, mailstone) • Definizione dei ruoli • Creazione di una cultura del team • Focus sulla comunicazione • Integrare prima la persona poi le sue skill • Membri appassionati (ti piace il tuo lavoro?) • Non dare nulla per scontato..fare domande
  • 24.
    Prima la persona:In pratica! • Hangout di gruppo guidato dal leader • Ogni partecipante dovrà partecipare attivamente. • Hangout a coppie. • Feedback continuo. • È opportuno mantenere costante e monitorata la relazione con ogni membro del team.
  • 25.
    Prima la persona:in pratica 2! • Definizione di un patto di alleanza (ascolto, ecc) • Valori (trasparenza, sincerità, fiducia, ..) • Motivazioni individuali (personale interesse ad usare una tecnologia, personale interesse a coprire un ruolo)
  • 26.
    Poi il progetto •Requisiti, scelte tecniche, difficoltà, ecc • Visione condivisa • Visione individuale – definisce i bound – • Ruoli • Skill ed esperienze (livelli e compensazioni) • Tecnologie di integrazione, git, atlassian, jira dropbox, gmail ecc
  • 27.
    Cultura del team Significa? •Avere memorie condivise • Avere vocaboli condivisi • Avere una visione simile del team
  • 28.
  • 29.
    Cultura del team •Ruoli definiti, condivisi e rispettati • Cultura condivisa: guerra in Vietnam • Cultura condivisa: cultura militare • Missione condivisa: divertirsi e aiutare gli altri Keyword: condivisione
  • 30.
    Il Problema: coordinazionedi gruppo • Tipicamente bidirezionale in chat • Ideale: tutto quello che riguarda il team va condiviso tra tutti. Va creato uno spazio definito per condividere e mantenere queste informazioni
  • 31.
    Soluzione: coordinazione digruppo • Mantenere una chat di gruppo in cui ci si scambia SOLO informazioni personali: daily life, attività personali, hobby, musica, risorse. • Mantenere una chat tecnica di gruppo, eventualmente con sistema di hashtag e log in modo da poter facilmente gestire i destinatari diretti del messaggio e l’history. • Slack e altri software
  • 32.
    Soluzione: coordinazione digruppo • #frontenddev • #designer • #testing • #meeting
  • 33.
    Il Problema: nonmi sento parte del team
  • 34.
    Il Problema: nonmi sento parte del team Analisi: • La risorsa non sta partecipando emotivamente al gruppo  produttività in calo. • Accade perché non è definito il goal del team/progetto, non è esplicitata una cultura del gruppo o le distanze all’interno del team sono molto diverse. • Se non risolto porta all’allontanamento/esclusione della risorsa.
  • 35.
    Il Problema: nonmi sento parte del team Soluzione • Analisi periodica dei rapporti • Confronti quotidiani e settimanali • Professionalità • Conformità dei ritmi
  • 36.
    Il Problema: nonmi sento parte del team Non tutti suonano allo stesso tempo Tutti seguono lo stesso ritmo
  • 37.
  • 38.
    Il problema: nonmi fido Più si è lontani geograficamente e culturalmente = meno si è portati a fidarsi Soluzione • Culture vicine ( che si conosce!) • Progetti piccoli • Inizialmente è opportuno condividere/accettare/collaudare il workflow
  • 39.
    Workflow? • E’ ilpassaggio di palla tra i componenti del gruppo. • E’ la parte divertente. Se non ti piace il lavoro in team non fa per te! Esempi: • Designer prepare i .psd per i front-end • Dal back-end ti fanno gli end-point • Commit e merge
  • 40.
    Il problema: alleriunioni di gruppo c’è sempre qualcuno che manca! Soluzione: • Le riunioni vanno pianificate sistematicamente in anticipo. • Occorre essere consapevoli degli impegni extra di tutti i membri del team mantenendo un calendario condiviso. Es: vacanze, bimbi da scuola, impegni fissi (palestra, ecc) • Alle riunioni non si può mancare!
  • 41.
    Il problema: alleriunioni di gruppo c’è sempre qualcuno che manca! La pianificazione stessa è un attività di gruppo a cui tutto il gruppo può partecipare! • Mantiene il team allineato. • Almeno settimanalmente • Lunedì mattina/venerdì pomeriggio
  • 42.
    Il problema: leadership Illeader dovrà creare un modello di risorsa a cui ispirarsi. • Se il modello è seguito  premio • Se il modello non è seguito  punizione Attenzione: se il modello non viene accettato la risorsa non sarà produttiva al top e potrebbe anche andarsene a metà progetto.
  • 43.
    Soluzione: leadership • Renderechiaro a tutti il modello all’inizio dell’avventura. • Può anche cambiare. • Può essere specifico per ruolo e non per persona… • Tuttavia a lungo termine è sempre da preferire il modello sulla persona.
  • 44.
    Il problema: Ilteam sotto stress
  • 45.
    Il problema: Ilteam sotto stress
  • 46.
    Il problema: Ilteam sotto stress
  • 47.
    Il problema: Ilteam sotto stress Tipiche reazioni/indicatori: • Conflitti • Allontanamento • Performance in forte ribasso
  • 48.
    Soluzione: Il teamsotto stress • Avvicinare il gruppo con conferenze, accettare gli scontri come processo di crescita, capire le problematiche di tutti (ascoltare). • Lo possiamo fare perché abbiamo realizzato un patto etico, una sorta di alleanza, che definisce i comportamenti da seguire in fase di scontro.
  • 49.
    Soluzione: Il teamsotto stress
  • 50.
    Crescita continua: tips •Al raggiungimento di ogni mailstone il team si ferma. Si riunisce e si confronta sulle metodologie di sviluppo cercando di capire cosa è andato bene e cosa può essere migliorato. • Valutare se stessi in modo costruttivo • Valutare gli altri in modo costruttivo • Valutare il modello in modo costruttivo
  • 51.
    Organizzare eventi digruppo Si da remoto!
  • 52.
    In short Focus su: •Prima di tutto la persona • Condivisione e comunicazione • Allineamento dei task • Feedback e monitoraggio
  • 53.
  • 54.
    “Adoro i pianiben riusciti!”
  • 55.
  • 56.
  • 57.