1Prof. Vittoria Patti
MOLECOLE – 1
i miscugli
Gli stati di
aggregazione
della materia
2
STATO SOLIDO
molecole ravvicinate,
struttura ordinata,
volume proprio,
forma propria
STATO LIQUIDO
molecole ravvicinate,
struttura disordinata,
volume proprio,
NO forma propria
STATO GASSOSO
molecole molto lontane,
struttura disordinata,
NO volume proprio,
NO forma propria
Passaggi di stato
liquido
solido
aeriforme
ebollizione
condensazione
11
Sistema e ambiente
Con il termine sistema si indica la porzione
dell'universo che è oggetto del nostro studio.
Tutto il resto, cioè quel che circonda il sistema
e che può avere effetti sul sistema,
viene indicato con il termine ambiente,
ed è considerato solo per i suoi effetti sul
sistema.
12
Sistemi aperti, chiusi e isolati
un sistema aperto può avere con l’ambiente
scambi sia di materia che di energia
un sistema chiuso può avere con l’ambiente
scambi di energia, ma non di materia
un sistema isolato non ha scambi
né di materia né di energia con l’ambiente
materia
miscugli sostanze pure
composti elementi
13
materia
miscugli sostanze pure
composti elementi
14
15
16
miscugli
miscugli
omogenei
hanno proprietà UGUALI in
ogni punto
miscugli
eterogenei
NON hanno proprietà uguali in
ogni punto
17
miscugli
miscugli
omogenei
i componenti sono mescolati al punto
da non essere più distinguibili né ad
occhio nudo né al microscopio
miscugli
eterogenei
i componenti mantengono ciascuno
le proprie caratteristiche e quindi
sono distinguibili ad occhio nudo o al
microscopio
18
miscugli
miscugli
omogenei
i componenti NON SEMPRE
possono essere mescolati in
qualsiasi proporzione
miscugli
eterogenei
i componenti possono essere
mescolati in qualsiasi
proporzione
19
miscugli
miscugli
omogenei
hanno proprietà UGUALI in
ogni punto
i componenti sono mescolati al punto
da non essere più distinguibili né ad
occhio nudo né al microscopio
i componenti NON SEMPRE
possono essere mescolati in
qualsiasi proporzione
miscugli
eterogenei
NON hanno proprietà uguali in
ogni punto
i componenti mantengono ciascuno
le proprie caratteristiche e quindi
sono distinguibili ad occhio nudo o al
microscopio
i componenti possono essere
mescolati in qualsiasi
proporzione
Miscugli eterogenei
un miscuglio eterogeneo
(= non omogeneo o disomogeneo) presenta
caratteristiche diverse in punti diversi.
20
In un miscuglio eterogeneo ogni componente
mantiene le proprie caratteristiche,
e quindi è individuabile ad occhio nudo
o con un microscopio. 21
Miscugli eterogenei
In un miscuglio eterogeneo
i componenti possono essere miscelati
in qualsiasi proporzione.
22
Miscugli eterogenei
Praticamente
tutti gli alimenti
sono miscugli.
23
24
Nelle sospensioni
particelle solide
molto piccole
sono disperse
in un liquido,
formando così un
miscuglio eterogeneo.
Le sospensioni
25
Sono sospensioni i succhi di frutta …
Le sospensioni
26
… ed anche il sangue.
Le sospensioni
27
Nelle emulsioni, piccolissime gocce di un
liquido sono disperse in un altro liquido
in cui non possono dissolversi.
Spesso si tratta di una sostanza oleosa in acqua:
due esempi sono la maionese…
Le emulsioni
28
… e il latte.
Le emulsioni
29
latte osservato al
microscopio: le piccole sfere
sono gocce di grassi sospese
nel siero acquoso
Le emulsioni
30
Negli aerosol
particelle solide o liquide molto piccole
sono disperse in un gas,
formando così un miscuglio eterogeneo.
Nuvole e nebbia sono esempi di aerosol,
dove le particelle disperse
sono piccole gocce d’acqua…
Gli aerosol
31
Negli aerosol
particelle solide o liquide molto piccole
sono disperse in un gas,
formando così un miscuglio eterogeneo.
Nuvole e nebbia sono esempi di aerosol,
dove le particelle disperse
sono piccole gocce d’acqua…
Gli aerosol
32
… mentre nel fumo
le particelle sospese nel gas
sono prevalentemente solide.
Gli aerosol
33
Le schiume sono miscugli eterogenei di
materia gassosa
inclusa in un liquido o un solido.
Le schiume
34
Esempi di schiume sono la panna montata,
il pane... e il polistirolo espanso.
Le schiume
Un miscuglio
omogeneo ha
le stesse
caratteristiche
in tutte le sue parti. 35
Miscugli omogenei
In un miscuglio
omogeneo i
componenti sono
miscelati così
uniformemente che
non sono più
distinguibili né a
occhio nudo né al
microscopio. 36
Miscugli omogenei
Non sempre è
possibile miscelare i
componenti di un
miscuglio omogeneo
in qualsiasi
proporzione...
37
Miscugli omogenei
…ad esempio,
se voglio sciogliere
dello zucchero
in una certa quantità
di acqua,
non potrò aggiungere
zucchero a volontà,
perché ad un certo punto
non sarà più possibile
dissolverlo.
38
un miscuglio
omogeneo è
generalmente
definibile come una
soluzione,
in cui si può
distinguere un
solvente
e uno o più soluti. 39
Le soluzioni
Il solvente
è la sostanza
presente in
maggiore
quantità;
può essere solido,
liquido o gassoso.
40
Le soluzioni
solvente:
acqua
Il soluto è la
sostanza presente in
minore quantità,
dispersa
uniformemente
(= dissolta, sciolta)
nel solvente;
anche il soluto
può essere solido,
liquido o gassoso. 41
Le soluzioni
soluto:
zucchero
In una soluzione
c’è un solo
solvente,
ma possono
essere presenti
anche molti
soluti.
42
soluto:
zucchero
soluzione:
acqua e zucchero
solvente:
acqua
Le soluzioni
L’aria che respiriamo
è una soluzione
in cui sia il solvente
(il componente più
abbondante: azoto)
sia i soluti (ossigeno,
vapore acqueo, ecc.) sono
allo stato gassoso.
43
Le soluzioni: non solo liquide!
44
solvente soluto soluzione
gas (es.azoto) gas (es. ossigeno) gas (es. aria)
liquido (es. acqua)
liquido (es. alcool
puro)
liquido (es.alcool
diluito)
liquido (es. acqua) gas (es. ossigeno) liquido
liquido (es. acqua) solido (es. zucchero) liquido
Le soluzioni: non solo liquide!
Una lega è
un miscuglio
omogeneo
formato
da 2 o più
componenti
di cui almeno
uno, il più
abbondante,
è un metallo.
Le leghe
Le leghe sono di solito più dure e resistenti
dei metalli puri.
Le leghe
Le leghe sono solitamente solide:
fanno eccezione gli amalgami,
cioè leghe contenenti mercurio,
che possono essere liquide.
Le leghe
L’acciaio è un miscuglio
di ferro (≥ 98%) e carbonio (≤ 2%).
Le leghe
Il bronzo è un miscuglio omogeneo
di rame e stagno, in percentuali variabili.
Le leghe
L’oro comunemente usato in gioielleria
è in realtà una lega di oro puro (75%),
argento (da 7 a 12%) e rame (13-18%).
50
Le leghe
Il duralluminio, usato per costruire gli aerei,
è fatto di alluminio (≈96%) e rame (≈4%)
Le leghe
L’ottone
è un miscuglio
di rame (70%)
e zinco (30%).
Le leghe
… mentre la parte grigia
è fatta di cupronichel,
una lega i cui componenti
sono 75% rame e 25% nichel.
Nelle monete da 1 e 2
euro, la parte gialla è
costituita di una lega di
75% rame, 20% zinco e
5% nichel…
Le monete di 10, 20 e 50 centesimi di euro
sono fatte di una lega chiamata “oro nordico”,
i cui componenti sono
89% rame, 5% alluminio, 5% zinco e 1% stagno.
Le monete da 1, 2 e 5 centesimi di euro
sono dischi di acciaio
ricoperti da una lega a base di rame.
56
La dissoluzione:come avviene
Nel processo di dissoluzione,
le particelle di soluto
si distaccano dal corpo a cui appartenevano
e si disperdono in modo progressivamente
uniforme fra le particelle di solvente.
57
La dissoluzione: come avviene
Una volta dissolte, le particelle di soluto
non sono più definibili come allo stato
liquido, solido o gassoso:
si dice semplicemente che sono
in soluzione (di solito acquosa).
58
La dissoluzione: come avviene
59
Dissoluzione e temperatura
Il processo di dissoluzione comporta dei
cambiamenti di temperatura,
a volte impercettibili, altre volte molto
marcati.
60
Dissoluzione e temperatura
Se durante il processo
la temperatura
del sistema aumenta,
la dissoluzione è
esotermica
(= che libera energia
termica).
61
Dissoluzione e temperatura
Se durante il processo
la temperatura
del sistema diminuisce,
la dissoluzione è
endotermica
(= che assorbe energia termica).
62
Dissoluzione e temperatura
I comuni prodotti di “ghiaccio” istantaneo
o “scaldini” tascabili si basano rispettivamente su
processi di dissoluzione endotermica o
esotermica.
63
Dissoluzione e massa
Com’è intuitivo, la
massa di una soluzione
è la somma delle
masse dei suoi
componenti
(solvente e soluti)...
80 g
water
100 g
solution
64
Dissoluzione e volume
… ma questo NON vale
per il volume:
il volume totale della
soluzione può essere
diverso dalla somma
dei suoi componenti.
65
Soluzioni sature
Quando si raggiunge la massima quantità di
soluto che può dissolversi in una data quantità di
solvente, ulteriori aggiunte di quel soluto non si
dissolveranno: quando ciò si verifica, si ha una
soluzione satura.
In altre parole: una soluzione è satura quando il
soluto ha raggiunto la massima concentrazione
possibile ad una data temperatura.
66
Solubilità
La quantità massima di un dato soluto che può
dissolversi in un volume dato di solvente è la sua
solubilità.
Di solito, la solubilità di una sostanza solida in
acqua si esprime in g/L a temperatura ambiente
(25°C).
Ad esempio, a T ambiente, la solubilità del sale da
cucina in acqua è di circa 350g/L, mentre quella dello
zucchero da tavola (saccarosio) è di più di 2000g/L!
67
Solubilità
La solubilità dei solidi in acqua solitamente
aumenta con la temperatura, mentre per i gas
avviene il contrario.
Infatti i mari caldi sono più poveri di ossigeno (e quindi meno
pescosi), perché la maggiore temperatura dell’acqua
permette di trattenere meno ossigeno disciolto.
La concentrazione di una soluzione è una
grandezza che esprime
il rapporto fra soluto e solvente,
e più precisamente,
la quantità di soluto
(espressa in peso o in volume)
in rapporto alla quantità complessiva
della soluzione. 68
La concentrazione
Una soluzione più concentrata
contiene più soluto di una soluzione diluita
(a parità di volume di soluzione).
69
La concentrazione
Le percentuali
(volume/volume,
peso/ volume, peso/peso)
sono un modo molto usato
per esprimere la
concentrazione.
Esempi:
▪ sulle etichette degli
alimenti e delle bevande,
▪ nella composizione di
medicinali, detergenti e
cosmetici, ecc. 70
% %
La concentrazione
La concentrazione percentuale in peso (% p/p)
indica i grammi di un soluto disciolti in 100
grammi di soluzione. Si calcola con la formula:
% p/p = g soluto . 100
g soluzione
71
La concentrazione
La concentrazione percentuale in volume (% v/v)
indica i milliLitri di un soluto disciolti in 100 mL
di soluzione. Si calcola con la formula:
% v/v = mL soluto . 100
mL soluzione
E’ molto usata per i soluti liquidi, es. per la
percentuale di alcool nelle bevande alcoliche.
72
La concentrazione
73
Per esempio, questo vino è di
13% vol: vuol dire che su 100
mL di vino, 13 mL sono di
alcool puro (= il 13%).
I “gradi” delle
bevande alcoliche
sono in realtà
concentrazioni, e
più precisamente,
percentuali che
esprimono il
volume di alcool
rispetto a quello
dell’intera bevanda.
La concentrazione percentuale peso/volume
(% p/v) indica i grammi di un soluto disciolti in
100 mL di soluzione. Si calcola con la formula:
% p/v = g soluto . 100
mL soluzione
74
La concentrazione
I vari componenti di un miscuglio
possono essere separati usando
semplici metodi fisici:
cromatografia, filtrazione, distillazione,
evaporazione, centrifugazione, decantazione, ecc.
75
Metodi di separazione
Setacciatura: il più
elementare metodo di
separazione, utile per
separare miscugli
eterogenei di sostanze
solide in granuli di
dimensioni diverse.
Impianti industriali ed
agricoli includono
talvolta processi di
setacciatura.
76
Metodi di separazione
Filtrazione: miscugli
eterogenei solido-liquido o
solido-gas attraversano un filtro
che trattiene il materiale solido,
lasciando passare il fluido.
77
Metodi di separazione
Estrazione (mediante un solvente): utilizzabile
per miscugli omogenei o eterogenei, quando si vuole
isolare uno dei suoi componenti.
Al miscuglio si aggiunge un solvente liquido specifico, che
scioglie solo il componente che si vuole estrarre dal
miscuglio, separandolo così da tutto il resto.
In seguito, lo si recupera separandolo dal solvente di
estrazione mediante altre tecniche.
78
Metodi di separazione
Decantazione: utilizzato in miscugli eterogenei solido-
liquido o liquido-liquido: il sistema viene lasciato a riposo
finché le parti (solide o liquide) a maggiore peso specifico
vanno in fondo, mentre la parte più leggera rimane nello
strato superiore, e può essere raccolta travasandola.
79
Metodi di separazione
I processi di depurazione
delle acque prevedono
una fase di decantazione.
80
Metodi di separazione
Centrifugazione: separa i componenti di miscugli
eterogenei solido-liquido e liquido-liquido, sfruttando
il loro diverso peso specifico.
81
Metodi di separazione
In sostanza si tratta di un processo analogo alla
decantazione, reso però molto più veloce dall’uso di una
centrifuga, cioè un recipiente che ruota ad alta velocità.
82
Metodi di separazione
La separazione…
• della panna dal latte,
• dell’olio extravergine dal liquido ottenuto dalla
spremitura delle olive,
• dei componenti corpuscolati del sangue (globuli
rossi, globuli bianchi, piastrine),
… sono alcuni esempi di uso del metodo di
centrifugazione.
83
Metodi di separazione
84
Un impianto di centrifugazione
per la produzione di olio extravergine di oliva
Cromatografia: permette di separare
i componenti di un miscuglio in base al fatto che
si spostano con velocità diverse
su un supporto (fase fissa),
trascinati da un solvente (eluente = fase mobile).
85
Metodi di separazione
86
Metodi di separazione
a sinistra: cromatografia su carta o su strato sottile
a destra: cromatografia su colonna
87
cromatografie su carta ↑
o su strato sottile (TLC) ➔
88cromatografia su colonna
• Gli esami clinici delle urine,
• lo studio dei pigmenti fotosintetici di una pianta,
• la ricerca e misurazione di sostanze inquinanti
nelle acque…
…sono alcuni esempi di applicazione
delle tecniche di cromatografia.
89
Metodi di separazione
Distillazione: separazione dei componenti di
miscugli liquidi in base alle loro diverse
temperature di ebollizione.
90
Metodi di separazione

Molecole-1, i miscugli

  • 1.
  • 2.
  • 4.
    STATO SOLIDO molecole ravvicinate, strutturaordinata, volume proprio, forma propria
  • 6.
    STATO LIQUIDO molecole ravvicinate, strutturadisordinata, volume proprio, NO forma propria
  • 8.
    STATO GASSOSO molecole moltolontane, struttura disordinata, NO volume proprio, NO forma propria
  • 9.
  • 10.
  • 11.
    11 Sistema e ambiente Conil termine sistema si indica la porzione dell'universo che è oggetto del nostro studio. Tutto il resto, cioè quel che circonda il sistema e che può avere effetti sul sistema, viene indicato con il termine ambiente, ed è considerato solo per i suoi effetti sul sistema.
  • 12.
    12 Sistemi aperti, chiusie isolati un sistema aperto può avere con l’ambiente scambi sia di materia che di energia un sistema chiuso può avere con l’ambiente scambi di energia, ma non di materia un sistema isolato non ha scambi né di materia né di energia con l’ambiente
  • 13.
  • 14.
  • 15.
  • 16.
    16 miscugli miscugli omogenei hanno proprietà UGUALIin ogni punto miscugli eterogenei NON hanno proprietà uguali in ogni punto
  • 17.
    17 miscugli miscugli omogenei i componenti sonomescolati al punto da non essere più distinguibili né ad occhio nudo né al microscopio miscugli eterogenei i componenti mantengono ciascuno le proprie caratteristiche e quindi sono distinguibili ad occhio nudo o al microscopio
  • 18.
    18 miscugli miscugli omogenei i componenti NONSEMPRE possono essere mescolati in qualsiasi proporzione miscugli eterogenei i componenti possono essere mescolati in qualsiasi proporzione
  • 19.
    19 miscugli miscugli omogenei hanno proprietà UGUALIin ogni punto i componenti sono mescolati al punto da non essere più distinguibili né ad occhio nudo né al microscopio i componenti NON SEMPRE possono essere mescolati in qualsiasi proporzione miscugli eterogenei NON hanno proprietà uguali in ogni punto i componenti mantengono ciascuno le proprie caratteristiche e quindi sono distinguibili ad occhio nudo o al microscopio i componenti possono essere mescolati in qualsiasi proporzione
  • 20.
    Miscugli eterogenei un miscuglioeterogeneo (= non omogeneo o disomogeneo) presenta caratteristiche diverse in punti diversi. 20
  • 21.
    In un miscuglioeterogeneo ogni componente mantiene le proprie caratteristiche, e quindi è individuabile ad occhio nudo o con un microscopio. 21 Miscugli eterogenei
  • 22.
    In un miscuglioeterogeneo i componenti possono essere miscelati in qualsiasi proporzione. 22 Miscugli eterogenei
  • 23.
  • 24.
    24 Nelle sospensioni particelle solide moltopiccole sono disperse in un liquido, formando così un miscuglio eterogeneo. Le sospensioni
  • 25.
    25 Sono sospensioni isucchi di frutta … Le sospensioni
  • 26.
    26 … ed ancheil sangue. Le sospensioni
  • 27.
    27 Nelle emulsioni, piccolissimegocce di un liquido sono disperse in un altro liquido in cui non possono dissolversi. Spesso si tratta di una sostanza oleosa in acqua: due esempi sono la maionese… Le emulsioni
  • 28.
    28 … e illatte. Le emulsioni
  • 29.
    29 latte osservato al microscopio:le piccole sfere sono gocce di grassi sospese nel siero acquoso Le emulsioni
  • 30.
    30 Negli aerosol particelle solideo liquide molto piccole sono disperse in un gas, formando così un miscuglio eterogeneo. Nuvole e nebbia sono esempi di aerosol, dove le particelle disperse sono piccole gocce d’acqua… Gli aerosol
  • 31.
    31 Negli aerosol particelle solideo liquide molto piccole sono disperse in un gas, formando così un miscuglio eterogeneo. Nuvole e nebbia sono esempi di aerosol, dove le particelle disperse sono piccole gocce d’acqua… Gli aerosol
  • 32.
    32 … mentre nelfumo le particelle sospese nel gas sono prevalentemente solide. Gli aerosol
  • 33.
    33 Le schiume sonomiscugli eterogenei di materia gassosa inclusa in un liquido o un solido. Le schiume
  • 34.
    34 Esempi di schiumesono la panna montata, il pane... e il polistirolo espanso. Le schiume
  • 35.
    Un miscuglio omogeneo ha lestesse caratteristiche in tutte le sue parti. 35 Miscugli omogenei
  • 36.
    In un miscuglio omogeneoi componenti sono miscelati così uniformemente che non sono più distinguibili né a occhio nudo né al microscopio. 36 Miscugli omogenei
  • 37.
    Non sempre è possibilemiscelare i componenti di un miscuglio omogeneo in qualsiasi proporzione... 37 Miscugli omogenei
  • 38.
    …ad esempio, se vogliosciogliere dello zucchero in una certa quantità di acqua, non potrò aggiungere zucchero a volontà, perché ad un certo punto non sarà più possibile dissolverlo. 38
  • 39.
    un miscuglio omogeneo è generalmente definibilecome una soluzione, in cui si può distinguere un solvente e uno o più soluti. 39 Le soluzioni
  • 40.
    Il solvente è lasostanza presente in maggiore quantità; può essere solido, liquido o gassoso. 40 Le soluzioni solvente: acqua
  • 41.
    Il soluto èla sostanza presente in minore quantità, dispersa uniformemente (= dissolta, sciolta) nel solvente; anche il soluto può essere solido, liquido o gassoso. 41 Le soluzioni soluto: zucchero
  • 42.
    In una soluzione c’èun solo solvente, ma possono essere presenti anche molti soluti. 42 soluto: zucchero soluzione: acqua e zucchero solvente: acqua Le soluzioni
  • 43.
    L’aria che respiriamo èuna soluzione in cui sia il solvente (il componente più abbondante: azoto) sia i soluti (ossigeno, vapore acqueo, ecc.) sono allo stato gassoso. 43 Le soluzioni: non solo liquide!
  • 44.
    44 solvente soluto soluzione gas(es.azoto) gas (es. ossigeno) gas (es. aria) liquido (es. acqua) liquido (es. alcool puro) liquido (es.alcool diluito) liquido (es. acqua) gas (es. ossigeno) liquido liquido (es. acqua) solido (es. zucchero) liquido Le soluzioni: non solo liquide!
  • 45.
    Una lega è unmiscuglio omogeneo formato da 2 o più componenti di cui almeno uno, il più abbondante, è un metallo. Le leghe
  • 46.
    Le leghe sonodi solito più dure e resistenti dei metalli puri. Le leghe
  • 47.
    Le leghe sonosolitamente solide: fanno eccezione gli amalgami, cioè leghe contenenti mercurio, che possono essere liquide. Le leghe
  • 48.
    L’acciaio è unmiscuglio di ferro (≥ 98%) e carbonio (≤ 2%). Le leghe
  • 49.
    Il bronzo èun miscuglio omogeneo di rame e stagno, in percentuali variabili. Le leghe
  • 50.
    L’oro comunemente usatoin gioielleria è in realtà una lega di oro puro (75%), argento (da 7 a 12%) e rame (13-18%). 50 Le leghe
  • 51.
    Il duralluminio, usatoper costruire gli aerei, è fatto di alluminio (≈96%) e rame (≈4%) Le leghe
  • 52.
    L’ottone è un miscuglio dirame (70%) e zinco (30%). Le leghe
  • 53.
    … mentre laparte grigia è fatta di cupronichel, una lega i cui componenti sono 75% rame e 25% nichel. Nelle monete da 1 e 2 euro, la parte gialla è costituita di una lega di 75% rame, 20% zinco e 5% nichel…
  • 54.
    Le monete di10, 20 e 50 centesimi di euro sono fatte di una lega chiamata “oro nordico”, i cui componenti sono 89% rame, 5% alluminio, 5% zinco e 1% stagno.
  • 55.
    Le monete da1, 2 e 5 centesimi di euro sono dischi di acciaio ricoperti da una lega a base di rame.
  • 56.
    56 La dissoluzione:come avviene Nelprocesso di dissoluzione, le particelle di soluto si distaccano dal corpo a cui appartenevano e si disperdono in modo progressivamente uniforme fra le particelle di solvente.
  • 57.
    57 La dissoluzione: comeavviene Una volta dissolte, le particelle di soluto non sono più definibili come allo stato liquido, solido o gassoso: si dice semplicemente che sono in soluzione (di solito acquosa).
  • 58.
  • 59.
    59 Dissoluzione e temperatura Ilprocesso di dissoluzione comporta dei cambiamenti di temperatura, a volte impercettibili, altre volte molto marcati.
  • 60.
    60 Dissoluzione e temperatura Sedurante il processo la temperatura del sistema aumenta, la dissoluzione è esotermica (= che libera energia termica).
  • 61.
    61 Dissoluzione e temperatura Sedurante il processo la temperatura del sistema diminuisce, la dissoluzione è endotermica (= che assorbe energia termica).
  • 62.
    62 Dissoluzione e temperatura Icomuni prodotti di “ghiaccio” istantaneo o “scaldini” tascabili si basano rispettivamente su processi di dissoluzione endotermica o esotermica.
  • 63.
    63 Dissoluzione e massa Com’èintuitivo, la massa di una soluzione è la somma delle masse dei suoi componenti (solvente e soluti)... 80 g water 100 g solution
  • 64.
    64 Dissoluzione e volume …ma questo NON vale per il volume: il volume totale della soluzione può essere diverso dalla somma dei suoi componenti.
  • 65.
    65 Soluzioni sature Quando siraggiunge la massima quantità di soluto che può dissolversi in una data quantità di solvente, ulteriori aggiunte di quel soluto non si dissolveranno: quando ciò si verifica, si ha una soluzione satura. In altre parole: una soluzione è satura quando il soluto ha raggiunto la massima concentrazione possibile ad una data temperatura.
  • 66.
    66 Solubilità La quantità massimadi un dato soluto che può dissolversi in un volume dato di solvente è la sua solubilità. Di solito, la solubilità di una sostanza solida in acqua si esprime in g/L a temperatura ambiente (25°C). Ad esempio, a T ambiente, la solubilità del sale da cucina in acqua è di circa 350g/L, mentre quella dello zucchero da tavola (saccarosio) è di più di 2000g/L!
  • 67.
    67 Solubilità La solubilità deisolidi in acqua solitamente aumenta con la temperatura, mentre per i gas avviene il contrario. Infatti i mari caldi sono più poveri di ossigeno (e quindi meno pescosi), perché la maggiore temperatura dell’acqua permette di trattenere meno ossigeno disciolto.
  • 68.
    La concentrazione diuna soluzione è una grandezza che esprime il rapporto fra soluto e solvente, e più precisamente, la quantità di soluto (espressa in peso o in volume) in rapporto alla quantità complessiva della soluzione. 68 La concentrazione
  • 69.
    Una soluzione piùconcentrata contiene più soluto di una soluzione diluita (a parità di volume di soluzione). 69 La concentrazione
  • 70.
    Le percentuali (volume/volume, peso/ volume,peso/peso) sono un modo molto usato per esprimere la concentrazione. Esempi: ▪ sulle etichette degli alimenti e delle bevande, ▪ nella composizione di medicinali, detergenti e cosmetici, ecc. 70 % % La concentrazione
  • 71.
    La concentrazione percentualein peso (% p/p) indica i grammi di un soluto disciolti in 100 grammi di soluzione. Si calcola con la formula: % p/p = g soluto . 100 g soluzione 71 La concentrazione
  • 72.
    La concentrazione percentualein volume (% v/v) indica i milliLitri di un soluto disciolti in 100 mL di soluzione. Si calcola con la formula: % v/v = mL soluto . 100 mL soluzione E’ molto usata per i soluti liquidi, es. per la percentuale di alcool nelle bevande alcoliche. 72 La concentrazione
  • 73.
    73 Per esempio, questovino è di 13% vol: vuol dire che su 100 mL di vino, 13 mL sono di alcool puro (= il 13%). I “gradi” delle bevande alcoliche sono in realtà concentrazioni, e più precisamente, percentuali che esprimono il volume di alcool rispetto a quello dell’intera bevanda.
  • 74.
    La concentrazione percentualepeso/volume (% p/v) indica i grammi di un soluto disciolti in 100 mL di soluzione. Si calcola con la formula: % p/v = g soluto . 100 mL soluzione 74 La concentrazione
  • 75.
    I vari componentidi un miscuglio possono essere separati usando semplici metodi fisici: cromatografia, filtrazione, distillazione, evaporazione, centrifugazione, decantazione, ecc. 75 Metodi di separazione
  • 76.
    Setacciatura: il più elementaremetodo di separazione, utile per separare miscugli eterogenei di sostanze solide in granuli di dimensioni diverse. Impianti industriali ed agricoli includono talvolta processi di setacciatura. 76 Metodi di separazione
  • 77.
    Filtrazione: miscugli eterogenei solido-liquidoo solido-gas attraversano un filtro che trattiene il materiale solido, lasciando passare il fluido. 77 Metodi di separazione
  • 78.
    Estrazione (mediante unsolvente): utilizzabile per miscugli omogenei o eterogenei, quando si vuole isolare uno dei suoi componenti. Al miscuglio si aggiunge un solvente liquido specifico, che scioglie solo il componente che si vuole estrarre dal miscuglio, separandolo così da tutto il resto. In seguito, lo si recupera separandolo dal solvente di estrazione mediante altre tecniche. 78 Metodi di separazione
  • 79.
    Decantazione: utilizzato inmiscugli eterogenei solido- liquido o liquido-liquido: il sistema viene lasciato a riposo finché le parti (solide o liquide) a maggiore peso specifico vanno in fondo, mentre la parte più leggera rimane nello strato superiore, e può essere raccolta travasandola. 79 Metodi di separazione
  • 80.
    I processi didepurazione delle acque prevedono una fase di decantazione. 80 Metodi di separazione
  • 81.
    Centrifugazione: separa icomponenti di miscugli eterogenei solido-liquido e liquido-liquido, sfruttando il loro diverso peso specifico. 81 Metodi di separazione
  • 82.
    In sostanza sitratta di un processo analogo alla decantazione, reso però molto più veloce dall’uso di una centrifuga, cioè un recipiente che ruota ad alta velocità. 82 Metodi di separazione
  • 83.
    La separazione… • dellapanna dal latte, • dell’olio extravergine dal liquido ottenuto dalla spremitura delle olive, • dei componenti corpuscolati del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine), … sono alcuni esempi di uso del metodo di centrifugazione. 83 Metodi di separazione
  • 84.
    84 Un impianto dicentrifugazione per la produzione di olio extravergine di oliva
  • 85.
    Cromatografia: permette diseparare i componenti di un miscuglio in base al fatto che si spostano con velocità diverse su un supporto (fase fissa), trascinati da un solvente (eluente = fase mobile). 85 Metodi di separazione
  • 86.
    86 Metodi di separazione asinistra: cromatografia su carta o su strato sottile a destra: cromatografia su colonna
  • 87.
    87 cromatografie su carta↑ o su strato sottile (TLC) ➔
  • 88.
  • 89.
    • Gli esamiclinici delle urine, • lo studio dei pigmenti fotosintetici di una pianta, • la ricerca e misurazione di sostanze inquinanti nelle acque… …sono alcuni esempi di applicazione delle tecniche di cromatografia. 89 Metodi di separazione
  • 90.
    Distillazione: separazione deicomponenti di miscugli liquidi in base alle loro diverse temperature di ebollizione. 90 Metodi di separazione