Malattie tropicali
   non-infettive
                  Dr. Dino Sgarabotto
          Malattie Infettive e Tropicali
        Azienda Ospedaliera di Padova
Cardiologia tropicale
•   Malattia reumatica
•   Ipertensione arteriosa
•   Cardiomiopatia congestizia
•   Endomiocardiofibrosi dell’Africa Orientale
Malattia reumatica RAA
• Quasi scomparsa nei paesi industrializzati
• Si presenta con cardite nel 90% dei casi e
  determina valvulopatia prima dei 20 anni
• La prevalenza di valvulopatia reumatica fra i
  10 e i 15 anni è fra il 7 e 11 per 1000 ragazzi:
  Come in Europa e USA prima della scoperta
  della penicillina
• Spesso la tonsillite streptococcica si complica
  con cardite reumatica senza artrite migrante
Valvulopatia reumatica
• Per lo più insufficienza mitralica e stenosi
  mitralica
• Tuttavia la prevalenza andrebbe corretta
  sottraendo le altre cause di insufficienza
  mitralica (es.: Marfan, prolasso mitralico)
• Fattori di rischio: povertà, malnutrizione, case
  inadeguate e sovraffollate (4 o più figli)
• Penicillina V e penicillina benzatina come
  terapia e come profilassi
• Medicina preventiva scolastica!!
Ipertensione arteriosa
• 25-35% della popolazione di età e avanzata
• Più frequente nelle donne rispetto agli
  uomini; più precocemente rispetto a noi
• La cardiopatia ipertensiva è al terzo posto
  dopo la cardiomiopatia congestizia e la
  valvulopatia reumatica
• Le complicanze dell’ipertensione sono:
  incidenti cerebrovascolari (42%), scompenso
  cardiaco (35%) ed uremia (25%), ma l’infarto è
  molto raro (2% in Sud Africa)!
Diagnostica per ipertensione arteriosa
• Ricontrollare la Pressione Arteriosa
• Esame urine per valutare se presenti proteine
  ed emazie come segno di sofferenza renale
• Dieta senza sale e senza caffè
• La terapia farmacologica continuativa è
  difficile da fare per i costi e per la costanza
  necessaria
• Farmaci: diuretico, alfametildopa,
  betabloccante, calcioantagonisti
Semeiotica dello scompenso cardiaco
• Edemi declivi, crepitii polmonari bibasali
  posteriori, epatomegalia a margine
  arrotondato e dolente
• Vene giugulari turgide pulsanti da distinguere
  da una pulsazione arteriosa; se le vene
  giugulari sono turgide ma non pulsanti
  potrebbe esserci anche una massa
  mediastinica
• Presenza e dimensioni dell’itto della punta
  (assente nella pericardite)
Elementi di terapia
•   Riposo a letto e dieta senza sale
•   Uso della digossina alla giusta dose
•   Diuretici ev. invece che per os
•   Individuare eventuali fattori aggravanti:
    endocardite infettiva, polmonite, pleurite e
    non idrotorace, tireotossicosi o mixedema
Endomiocardiofibrosi
dell’Africa Orientale
• Eziologia ignota, si associa a eosinofilia
• Epidemiologia ignota in Etiopia
• Riguarda bambini e giovani adulti
• Cardiopatia restrittiva prevalentemente del
  cuore dx
• Senza un’ecocardio è difficile da differenziare
  da una pericardite costrittiva post-TBC che di
  solito interessa gli adulti
Casi pubblicati di endomiocardiofibrosi
dal 1950 al 2006
Cardiomiopatia congestizia
• Decisamente più diffusa rispetto
  all’endomiocardiofibrosi
• Dilatazione ventricolare con scarsa ipertrofia
  muscolare e assenza di fibrosi
• Insufficienza mitralica e tricuspidalica
  secondarie
• Trombosi murale atriale e ventricolare con
  possibilità di embolismi
• Congestizia significa difetto di pompa sistolica;
  le forme ipertrofiche e restrittive sono rare
Epidemiologia della cardiomiopatia
• Frequenza doppia nei maschi rispetto alle
  femmine (al di sopra dei 30 anni; ma non al di
  sotto per la miocardiopatia postpartum da
  cui non si distingue)
• Eziologia idiopatica con contributi di
  malnutrizione e di etilismo spesso non
  evidenti nel singolo caso
Clinica della cardiomiopatia
• Prevalgono i segni dello scompenso dx rispetto
  a quello sx che è più caratteristico della
  cardiopatia ipertensiva
• Edemi declivi talora fino agli inguini e talora
  perdita di liquido dalla cute delle gambe
• Fibrillazione atriale (e ritmo di galoppo) con un
  polso debole e pressione differenziale solo di
  10-20 mm Hg
• Itto della punta ingrandito ma non cospicuo
  come nella cardiopatia ipertensiva
Terapia della miocardiopatia
• Riposo, dieta senza sale , diuretici e digossina
• Alimentazione adeguata ed eliminazione
  dell’etilismo; niente lavori pesanti
• Con questo trattamento la mortalità a 5 anni
  è 70%: la terapia con vasodilatatori che
  agiscono sul pre- e post-carico sono ancora
  lontani a venire per la gran parte della
  popolazione africana
Malattie ematologiche
• L’anemia sideropenica e l’anemia
  megaloblastica sono i due disturbi
  ematologici più comuni
• Povertà e scarsa nutrizione sono fattori
  predisponenti
Anemia sideropenica
• Anemia ipocromica microcitica (esame dello
  striscio di sangue) in assenza di una malattia
  infettiva di lunga durata o di altra malattia
  cronica
• Koilonichia e lingua liscia
• Viene corretta con la somministrazione di
  ferro
Emazia a bersaglio
Cause di anemia sideropenica
• Cause comuni sono: perdite ematiche
  eccessive al parto o mestruazioni abbondanti
  o entrambe
• Parassitosi intestinali intense: teniasi,
  schistosomiasi, amebiasi e trichiuriasi
• Diete vegetariane ad alto contenuto di fitati
  ed assenza di calcio, le uova sono scarse di
  ferro come il the
Anemia megaloblastica
• Il deficit di vit B12 è raro in Africa mentre è
  più comune il deficit di folati
• La vit B12 è presente nelle proteine animali e
  nel latte e non viene denaturata dalla cottura
• I folati sono presenti soprattutto nei vegetali
  ma la cottura gli elimina completamente
  (100° C per 15 minuti)
• Necessità quotidiane: 2-4 ug di Vit. B12 e
  100-200 ug di acido folico
Anemia megalobl. nutrizionale
• Deficit di folati: anziani inglesi poveri che
  vivono di the, pane e burro
• Deficit di vit B12: vegani
• Deficit di folati negli africani: vegetariani con
  dieta ristretta fatta solo di cibi cotti. Talora
  aggravata da recente fatto infettivo
  (gastroenterite, morbillo, tbc)
Anemia megaloblastica
associata alla gravidanza
• Di solito dopo il parto, nel puerperio o durante
  l’allattamento
• Durante la gravidanza bisogna distinguere
  prima delle 36 settimane (sufficiente la terapia
  con acido folico) e dopo (necessita di trasfu-
  sione per non essere gia’ anemica al parto)
• Nell’anemia grave c’è rischio di scompenso
  cardiaco quando si trasfonde
• Dare sempre acido folico in gravidanza come
  profilassi dell’anemia
Porfiria cutanea tarda
• Lesioni sul dorso delle mani e ai piedi (bolle e
  cicatrici) e atrofia della punta delle dita
• Iperpigmentazione del volto con irsutismo
  degli zigomi
• Evitare i fattori precipitanti: esposizione
  solare (mettere lozioni protettive) e alcool
• Basse dosi di clorochina 1 compressa al dì
• Ridurre l’emosiderosi con salassi periodici
Porfiria cutanea tarda
Coma ipoglicemico indotto dall’alcool
• Nel mondo occidentale la causa più comune di coma
  ipoglicemico è il sovradosaggio insulinico o di farmaci
  ipoglicemizzanti orali; più raramente di un tumore
  pancreatico che produce insulina
• Ipoglicemia può capitare anche dopo etilismo acuto
• L’etilismo acuto è la causa più frequente di coma
  ipoglicemico al di fuori del diabete trattato
• Di solito dopo un weekend a solo alcool senza
  mangiare: l’ipoglicemia ed il coma compaiono 12 ore
  dopo!!
Bibliografia
• Bukhman G, Ziegler J, Parry E. Endomyocardial Fibrosis: Still
  a Mystery after 60 Years. Plos neglected tropical diseases
  2008; 2: 1-7
• Brink AJ and Weber HW: Endomyocardial fibrosis (EMF) of
  East, Central and West Africa compared with South African
  enomyocardiopathies. SA Med J 1966; 40: 455-460
• Sliwa K, Damasceno A and Mayosi BM: Epidemiology and
  Etiology of Cardiomyopathy in Africa. Circulation 2005,
  112:3577-3583
• Hutt MRS: Epidemiology aspects of endomyocardial fibrosis.
  Postgraduate Med J 1983, 59: 142-144

Malattie tropicali non infettive

  • 1.
    Malattie tropicali non-infettive Dr. Dino Sgarabotto Malattie Infettive e Tropicali Azienda Ospedaliera di Padova
  • 2.
    Cardiologia tropicale • Malattia reumatica • Ipertensione arteriosa • Cardiomiopatia congestizia • Endomiocardiofibrosi dell’Africa Orientale
  • 3.
    Malattia reumatica RAA •Quasi scomparsa nei paesi industrializzati • Si presenta con cardite nel 90% dei casi e determina valvulopatia prima dei 20 anni • La prevalenza di valvulopatia reumatica fra i 10 e i 15 anni è fra il 7 e 11 per 1000 ragazzi: Come in Europa e USA prima della scoperta della penicillina • Spesso la tonsillite streptococcica si complica con cardite reumatica senza artrite migrante
  • 4.
    Valvulopatia reumatica • Perlo più insufficienza mitralica e stenosi mitralica • Tuttavia la prevalenza andrebbe corretta sottraendo le altre cause di insufficienza mitralica (es.: Marfan, prolasso mitralico) • Fattori di rischio: povertà, malnutrizione, case inadeguate e sovraffollate (4 o più figli) • Penicillina V e penicillina benzatina come terapia e come profilassi • Medicina preventiva scolastica!!
  • 5.
    Ipertensione arteriosa • 25-35%della popolazione di età e avanzata • Più frequente nelle donne rispetto agli uomini; più precocemente rispetto a noi • La cardiopatia ipertensiva è al terzo posto dopo la cardiomiopatia congestizia e la valvulopatia reumatica • Le complicanze dell’ipertensione sono: incidenti cerebrovascolari (42%), scompenso cardiaco (35%) ed uremia (25%), ma l’infarto è molto raro (2% in Sud Africa)!
  • 6.
    Diagnostica per ipertensionearteriosa • Ricontrollare la Pressione Arteriosa • Esame urine per valutare se presenti proteine ed emazie come segno di sofferenza renale • Dieta senza sale e senza caffè • La terapia farmacologica continuativa è difficile da fare per i costi e per la costanza necessaria • Farmaci: diuretico, alfametildopa, betabloccante, calcioantagonisti
  • 7.
    Semeiotica dello scompensocardiaco • Edemi declivi, crepitii polmonari bibasali posteriori, epatomegalia a margine arrotondato e dolente • Vene giugulari turgide pulsanti da distinguere da una pulsazione arteriosa; se le vene giugulari sono turgide ma non pulsanti potrebbe esserci anche una massa mediastinica • Presenza e dimensioni dell’itto della punta (assente nella pericardite)
  • 8.
    Elementi di terapia • Riposo a letto e dieta senza sale • Uso della digossina alla giusta dose • Diuretici ev. invece che per os • Individuare eventuali fattori aggravanti: endocardite infettiva, polmonite, pleurite e non idrotorace, tireotossicosi o mixedema
  • 9.
    Endomiocardiofibrosi dell’Africa Orientale • Eziologiaignota, si associa a eosinofilia • Epidemiologia ignota in Etiopia • Riguarda bambini e giovani adulti • Cardiopatia restrittiva prevalentemente del cuore dx • Senza un’ecocardio è difficile da differenziare da una pericardite costrittiva post-TBC che di solito interessa gli adulti
  • 10.
    Casi pubblicati diendomiocardiofibrosi dal 1950 al 2006
  • 11.
    Cardiomiopatia congestizia • Decisamentepiù diffusa rispetto all’endomiocardiofibrosi • Dilatazione ventricolare con scarsa ipertrofia muscolare e assenza di fibrosi • Insufficienza mitralica e tricuspidalica secondarie • Trombosi murale atriale e ventricolare con possibilità di embolismi • Congestizia significa difetto di pompa sistolica; le forme ipertrofiche e restrittive sono rare
  • 12.
    Epidemiologia della cardiomiopatia •Frequenza doppia nei maschi rispetto alle femmine (al di sopra dei 30 anni; ma non al di sotto per la miocardiopatia postpartum da cui non si distingue) • Eziologia idiopatica con contributi di malnutrizione e di etilismo spesso non evidenti nel singolo caso
  • 13.
    Clinica della cardiomiopatia •Prevalgono i segni dello scompenso dx rispetto a quello sx che è più caratteristico della cardiopatia ipertensiva • Edemi declivi talora fino agli inguini e talora perdita di liquido dalla cute delle gambe • Fibrillazione atriale (e ritmo di galoppo) con un polso debole e pressione differenziale solo di 10-20 mm Hg • Itto della punta ingrandito ma non cospicuo come nella cardiopatia ipertensiva
  • 14.
    Terapia della miocardiopatia •Riposo, dieta senza sale , diuretici e digossina • Alimentazione adeguata ed eliminazione dell’etilismo; niente lavori pesanti • Con questo trattamento la mortalità a 5 anni è 70%: la terapia con vasodilatatori che agiscono sul pre- e post-carico sono ancora lontani a venire per la gran parte della popolazione africana
  • 15.
    Malattie ematologiche • L’anemiasideropenica e l’anemia megaloblastica sono i due disturbi ematologici più comuni • Povertà e scarsa nutrizione sono fattori predisponenti
  • 16.
    Anemia sideropenica • Anemiaipocromica microcitica (esame dello striscio di sangue) in assenza di una malattia infettiva di lunga durata o di altra malattia cronica • Koilonichia e lingua liscia • Viene corretta con la somministrazione di ferro
  • 17.
  • 19.
    Cause di anemiasideropenica • Cause comuni sono: perdite ematiche eccessive al parto o mestruazioni abbondanti o entrambe • Parassitosi intestinali intense: teniasi, schistosomiasi, amebiasi e trichiuriasi • Diete vegetariane ad alto contenuto di fitati ed assenza di calcio, le uova sono scarse di ferro come il the
  • 20.
    Anemia megaloblastica • Ildeficit di vit B12 è raro in Africa mentre è più comune il deficit di folati • La vit B12 è presente nelle proteine animali e nel latte e non viene denaturata dalla cottura • I folati sono presenti soprattutto nei vegetali ma la cottura gli elimina completamente (100° C per 15 minuti) • Necessità quotidiane: 2-4 ug di Vit. B12 e 100-200 ug di acido folico
  • 22.
    Anemia megalobl. nutrizionale •Deficit di folati: anziani inglesi poveri che vivono di the, pane e burro • Deficit di vit B12: vegani • Deficit di folati negli africani: vegetariani con dieta ristretta fatta solo di cibi cotti. Talora aggravata da recente fatto infettivo (gastroenterite, morbillo, tbc)
  • 23.
    Anemia megaloblastica associata allagravidanza • Di solito dopo il parto, nel puerperio o durante l’allattamento • Durante la gravidanza bisogna distinguere prima delle 36 settimane (sufficiente la terapia con acido folico) e dopo (necessita di trasfu- sione per non essere gia’ anemica al parto) • Nell’anemia grave c’è rischio di scompenso cardiaco quando si trasfonde • Dare sempre acido folico in gravidanza come profilassi dell’anemia
  • 24.
    Porfiria cutanea tarda •Lesioni sul dorso delle mani e ai piedi (bolle e cicatrici) e atrofia della punta delle dita • Iperpigmentazione del volto con irsutismo degli zigomi • Evitare i fattori precipitanti: esposizione solare (mettere lozioni protettive) e alcool • Basse dosi di clorochina 1 compressa al dì • Ridurre l’emosiderosi con salassi periodici
  • 25.
  • 26.
    Coma ipoglicemico indottodall’alcool • Nel mondo occidentale la causa più comune di coma ipoglicemico è il sovradosaggio insulinico o di farmaci ipoglicemizzanti orali; più raramente di un tumore pancreatico che produce insulina • Ipoglicemia può capitare anche dopo etilismo acuto • L’etilismo acuto è la causa più frequente di coma ipoglicemico al di fuori del diabete trattato • Di solito dopo un weekend a solo alcool senza mangiare: l’ipoglicemia ed il coma compaiono 12 ore dopo!!
  • 27.
    Bibliografia • Bukhman G,Ziegler J, Parry E. Endomyocardial Fibrosis: Still a Mystery after 60 Years. Plos neglected tropical diseases 2008; 2: 1-7 • Brink AJ and Weber HW: Endomyocardial fibrosis (EMF) of East, Central and West Africa compared with South African enomyocardiopathies. SA Med J 1966; 40: 455-460 • Sliwa K, Damasceno A and Mayosi BM: Epidemiology and Etiology of Cardiomyopathy in Africa. Circulation 2005, 112:3577-3583 • Hutt MRS: Epidemiology aspects of endomyocardial fibrosis. Postgraduate Med J 1983, 59: 142-144