Utilizzare web e social media
per il marketing
Silvano Fabbro silvano@w3design.it
Denise Presot denise@w3design.it
Programma
1. Teoria sulla marca, sull’evoluzione del consumatore e
sull’impresa nel web
2. I motori di ricerca e le caratteristiche che deve
soddisfare un sito web.
3. Blog ed email-marketing
4. Facebook & Twitter
5. Altri Social Network
6. I Forum e le Communities
7. Viral Marketing e Guerrilla Marketing
8. Web 2.0 dentro l’impresa
9. Organizzare un piano di marketing integrato tra online
e offline
10. Il caso Ditre Italia
Cenni teorici sull’evoluzione
del marketing, della marca e
del consumatore
Il passaggio da web 1.0 a web 2.0
Il passaggio da web 1.0 a web 2.0
Il passaggio da web 1.0 a web 2.0
• Per web 2.0 si intende l’insieme di tutte quelle
applicazioni online che permettono uno spiccato
livello di interazione sito-utente
• Il web 2.0 segna l’evoluzione da una serie di siti
statici (web 1.0) a un ambiente globale nel quale
software online, connessioni a banda larga e le
applicazioni multimediali offrono contenuti più
ampi e un’interazione più stretta tra gli utenti.
Il passaggio da web 1.0 a web 2.0
• La rete evolve da luogo si “consultazione”
(read) a luogo di partecipazione
(read/write) con la possibilità di creare e
modificare i contenuti.
• Es. Wikipedia….
Il potere del consumatore
• Negli anni ’50 il potere era in mano al
produttore, che decideva quali prodotti
immettere sul mercato, il momento, la
quantità, il prezzo, le modalità distributive
e il messaggio di comunicazione. Il
consumatore era completamente
dipendente dalle informazioni che gli
erano fornite dall’azienda.
Il potere del consumatore
• Anni ’90 in poi : l’evoluzione delle tecnologie
basate su internet permette la rapida
trasmissione bidirezionale d’informazioni, la
creazione di comunità virtuali tra membri
fisicamente anche molto distanti, ampia e rapida
possibilità di accesso alle informazioni.
Contestualmente aumenta la concorrenza tra le
imprese, che perdono il loro potere e si trovano
a “corteggiare” un consumatore sempre più
informato ed esigente.
• Finisce l’asimmetria informativa e il potere è
oggi nelle mani del consumatore.
Il potere del consumatore
• Nel momento della definizione di una strategia di
marketing l’azienda deve tener conto della
nuova centralità del consumatore.
• L’obiettivo è quello di stabilire una relazione con
il consumatore, che può diventare nemico o
alleato dell’azienda.
• La relazione è intesa come un rapporto che si
protrae nel tempo, che porta con sé forme di
scambio, di feedback, di attivo coinvolgimento
da parte degli utenti.
• Come? Blog, social network, …
Le conversazioni con il nuovo
pubblico
• Le imprese sono fatte da uomini, così
come lo sono i consumatori: perché il
dialogo tra le parti sia efficace, si deve
utilizzare lo stesso linguaggio, mettersi
allo stesso livello.
• Da un lato ciò aumenta la vulnerabilità
delle imprese, dall’altro permette un
monitoraggio continuo ed efficace dei
bisogni e delle esigenze del mercato.
Il nuovo consumatore
• Prima dell’acquisto visita molti siti;
• Nel web compara prodotti e servizi e si informa sulla
reputazione di chi vende;
• È sempre più competente: apprende dalla navigazione e
tale competenza finisce per mettere in difficoltà il
personale di vendita dei negozi tradizionali:
• È sensibile al prezzo;
• È sempre più critico e diffidente;
• Richiede una relazione personalizzata, su misura;
• Pretende sempre più servizio;
• È al centro di un reticolo di rapporti interpersonali. Non è
isolato davanti al proprio schermo. Forum, comunità e
blog svolgono un ruolo importante a supporto delle
scelte.
L’impresa nel web
• Fase Vetrina : strategia di mktg di tipo
informativo (storia, servizi, prodotti)
• Fase Relazionale : si instaura un dialogo
(mail, forum, chat…)
• Fase Collaborativa : si va oltre la
relazione, e si richiede un’attiva
partecipazione da parte degli interlocutori.
(es. Nike iD – si costruisce il prodotto con
l’utente)
Evoluzione della marca
• La marca cambia il suo significato: da
segno grafico applicato a una linea di
prodotti per distinguerli dagli altri ad un
sistema di comunicazione complesso.
• La marca deve comunicare un valore
(Coca Cola è gioia di vivere, Levissima è
simbolo di purezza, Apple è semplicità)
• La marca è racconto (132 anni in 132
secondi di Barilla)
La marca nel web
• Per coinvolgere l’utente web non è utile
urlare la propria presenza o essere
onnipresenti.
• La marca dovrà invece proporsi come
autrice di progetti, identità, sensibilità al
nuovo che incalza.
• Societing = Società+Marketing
La marca nel web
• La comunità online può riunire tutti gli utenti che si
identificano con i valori della marca.
• Cosa deve fare la marca nei confronti della comunità?
– Ascoltare
– Implementare la propria offerta per renderla coerente con le
richieste dei consumatori
– Offrire servizi : sconti, promozioni
– Informare nel dettaglio e dare anticipazioni su progetti e prodotti
– Privilegiare la comunità per l’acquisto e la sperimentazione di
nuovi prodotti
– Dare la possibilità alla comunità di dialogare con il manager
– Organizzare eventi perché la comunità possa vivere anche
offline
La comunicazione nel web
• Per trasmettere una pubblicità in Tv si sceglie 1
unico messaggio e si spera sia quello giusto…
• Nel web si possono scegliere tanti messaggi
quanti sono i pubblici verso cui vogliamo
relazionarci. Non è più necessario predire la
domanda, le attuali tecnologie permettono di
analizzare i dati in tempo reale, e adeguare la
comunicazione, ritoccando i messaggi in base al
successo che riscuotono.
La relazione comunicativa
d’impresa
La comunicazione d’impresa prende 4
direzioni:
- Dentro Dentro : comunicazione dall’azienda ai
dipendenti e tra i dipendenti
- Dentro Fuori : la comunicazione classica, dall’interno
verso l’esterno, ovvero verso i consumatori e gli
stakeholders
- Fuori Fuori : la comunicazione non controllabile che
avviene tra i consumatori
- Fuori Dentro : i contenuti generati dagli utenti

Lezione1 Corso web e social network per la comunicazione di marketing

  • 1.
    Utilizzare web esocial media per il marketing Silvano Fabbro silvano@w3design.it Denise Presot denise@w3design.it
  • 2.
    Programma 1. Teoria sullamarca, sull’evoluzione del consumatore e sull’impresa nel web 2. I motori di ricerca e le caratteristiche che deve soddisfare un sito web. 3. Blog ed email-marketing 4. Facebook & Twitter 5. Altri Social Network 6. I Forum e le Communities 7. Viral Marketing e Guerrilla Marketing 8. Web 2.0 dentro l’impresa 9. Organizzare un piano di marketing integrato tra online e offline 10. Il caso Ditre Italia
  • 3.
    Cenni teorici sull’evoluzione delmarketing, della marca e del consumatore
  • 4.
    Il passaggio daweb 1.0 a web 2.0
  • 5.
    Il passaggio daweb 1.0 a web 2.0
  • 6.
    Il passaggio daweb 1.0 a web 2.0 • Per web 2.0 si intende l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente • Il web 2.0 segna l’evoluzione da una serie di siti statici (web 1.0) a un ambiente globale nel quale software online, connessioni a banda larga e le applicazioni multimediali offrono contenuti più ampi e un’interazione più stretta tra gli utenti.
  • 7.
    Il passaggio daweb 1.0 a web 2.0 • La rete evolve da luogo si “consultazione” (read) a luogo di partecipazione (read/write) con la possibilità di creare e modificare i contenuti. • Es. Wikipedia….
  • 8.
    Il potere delconsumatore • Negli anni ’50 il potere era in mano al produttore, che decideva quali prodotti immettere sul mercato, il momento, la quantità, il prezzo, le modalità distributive e il messaggio di comunicazione. Il consumatore era completamente dipendente dalle informazioni che gli erano fornite dall’azienda.
  • 9.
    Il potere delconsumatore • Anni ’90 in poi : l’evoluzione delle tecnologie basate su internet permette la rapida trasmissione bidirezionale d’informazioni, la creazione di comunità virtuali tra membri fisicamente anche molto distanti, ampia e rapida possibilità di accesso alle informazioni. Contestualmente aumenta la concorrenza tra le imprese, che perdono il loro potere e si trovano a “corteggiare” un consumatore sempre più informato ed esigente. • Finisce l’asimmetria informativa e il potere è oggi nelle mani del consumatore.
  • 10.
    Il potere delconsumatore • Nel momento della definizione di una strategia di marketing l’azienda deve tener conto della nuova centralità del consumatore. • L’obiettivo è quello di stabilire una relazione con il consumatore, che può diventare nemico o alleato dell’azienda. • La relazione è intesa come un rapporto che si protrae nel tempo, che porta con sé forme di scambio, di feedback, di attivo coinvolgimento da parte degli utenti. • Come? Blog, social network, …
  • 11.
    Le conversazioni conil nuovo pubblico • Le imprese sono fatte da uomini, così come lo sono i consumatori: perché il dialogo tra le parti sia efficace, si deve utilizzare lo stesso linguaggio, mettersi allo stesso livello. • Da un lato ciò aumenta la vulnerabilità delle imprese, dall’altro permette un monitoraggio continuo ed efficace dei bisogni e delle esigenze del mercato.
  • 12.
    Il nuovo consumatore •Prima dell’acquisto visita molti siti; • Nel web compara prodotti e servizi e si informa sulla reputazione di chi vende; • È sempre più competente: apprende dalla navigazione e tale competenza finisce per mettere in difficoltà il personale di vendita dei negozi tradizionali: • È sensibile al prezzo; • È sempre più critico e diffidente; • Richiede una relazione personalizzata, su misura; • Pretende sempre più servizio; • È al centro di un reticolo di rapporti interpersonali. Non è isolato davanti al proprio schermo. Forum, comunità e blog svolgono un ruolo importante a supporto delle scelte.
  • 13.
    L’impresa nel web •Fase Vetrina : strategia di mktg di tipo informativo (storia, servizi, prodotti) • Fase Relazionale : si instaura un dialogo (mail, forum, chat…) • Fase Collaborativa : si va oltre la relazione, e si richiede un’attiva partecipazione da parte degli interlocutori. (es. Nike iD – si costruisce il prodotto con l’utente)
  • 14.
    Evoluzione della marca •La marca cambia il suo significato: da segno grafico applicato a una linea di prodotti per distinguerli dagli altri ad un sistema di comunicazione complesso. • La marca deve comunicare un valore (Coca Cola è gioia di vivere, Levissima è simbolo di purezza, Apple è semplicità) • La marca è racconto (132 anni in 132 secondi di Barilla)
  • 15.
    La marca nelweb • Per coinvolgere l’utente web non è utile urlare la propria presenza o essere onnipresenti. • La marca dovrà invece proporsi come autrice di progetti, identità, sensibilità al nuovo che incalza. • Societing = Società+Marketing
  • 16.
    La marca nelweb • La comunità online può riunire tutti gli utenti che si identificano con i valori della marca. • Cosa deve fare la marca nei confronti della comunità? – Ascoltare – Implementare la propria offerta per renderla coerente con le richieste dei consumatori – Offrire servizi : sconti, promozioni – Informare nel dettaglio e dare anticipazioni su progetti e prodotti – Privilegiare la comunità per l’acquisto e la sperimentazione di nuovi prodotti – Dare la possibilità alla comunità di dialogare con il manager – Organizzare eventi perché la comunità possa vivere anche offline
  • 17.
    La comunicazione nelweb • Per trasmettere una pubblicità in Tv si sceglie 1 unico messaggio e si spera sia quello giusto… • Nel web si possono scegliere tanti messaggi quanti sono i pubblici verso cui vogliamo relazionarci. Non è più necessario predire la domanda, le attuali tecnologie permettono di analizzare i dati in tempo reale, e adeguare la comunicazione, ritoccando i messaggi in base al successo che riscuotono.
  • 18.
    La relazione comunicativa d’impresa Lacomunicazione d’impresa prende 4 direzioni: - Dentro Dentro : comunicazione dall’azienda ai dipendenti e tra i dipendenti - Dentro Fuori : la comunicazione classica, dall’interno verso l’esterno, ovvero verso i consumatori e gli stakeholders - Fuori Fuori : la comunicazione non controllabile che avviene tra i consumatori - Fuori Dentro : i contenuti generati dagli utenti