L'età giolittiana, che va dal 1903 al 1914, rappresenta un periodo significativo nella storia italiana sotto la guida di Giovanni Giolitti, caratterizzato da riforme politiche e sociali, compreso il suffragio universale maschile e il diritto di sciopero. Giolitti tentò di bilanciare gli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro, promuovendo l'integrazione dei cattolici nella politica, mentre la sua politica estera si concentrò sull'espansione coloniale e il rafforzamento dei legami con Francia e Inghilterra. In questo periodo, l'industria italiana crebbe notevolmente, con nuove tecnologie e la prosperità di aziende come la Fiat, mentre l'emigrazione verso le Americhe crebbe a causa della ricerca di opportunità di lavoro.