Il documento analizza il periodo di crisi sociale e politica in Italia tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, evidenziando l'arretratezza delle campagne, lo sviluppo del proletariato e le tensioni sociali culminate nell'assassinio di Umberto I da parte di Gaetano Bresci. Viene descritto il liberalismo progressista di Giolitti, caratterizzato da politiche di integrazione e riforme sociali, nonostante il divario crescente tra nord e sud. La politica giolittiana affronta infine sfide come l'ingresso dei cattolici nella vita politica e i movimenti nazionalisti.