Il periodo dell'età giolittiana (1901-1914) è caratterizzato dalla guida politica di Giovanni Giolitti, che attuò politiche contrastanti tra Nord e Sud Italia. Al Nord, Giolitti gestì gli scioperi degli operai e migliorò le normative sul lavoro, mentre al Sud utilizzò metodi discutibili per garantire il potere. La sua politica estera si concentrò su espansioni coloniali, come la conquista della Libia, ma nel 1914 si dimise, suggerendo il suo successore Antonio Salandra.