Job & Future
per Orientare e Imparare
Con la Legge 107/2015 si tenta di ribaltare lo schema
educativo della scuola Italiana, ancora incardinato sullo
schema
“PRIMA IMPARO, POI FACCIO”
attraverso l’introduzione obbligatoria
dell’alternanza scuola-lavoro che diventa parte integrante
dell’offerta formativa.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Il concetto di AlternanzaScuolaLavoro intende
integrare i sistemi dell’istruzione, della formazione
e del lavoro attraverso una collaborazione
produttiva tra diversi ambiti. Essa ha la finalità
di creare un luogo dedicato all’apprendimento in
cui i ragazzi siano in grado di imparare
concretamente gli strumenti del “mestiere” in
modo responsabile e autonomo, del mestiere di
Cittadino.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Si tratta di una metodologia che garantisce
esperienze “sul campo” che permette di
superare il “gap formativo” tra mondo del
lavoro e mondo scolastico in termini di
competenze e preparazione.
Tale scollamento spesso rende difficile
l’inserimento lavorativo una volta terminato
il percorso di studi.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
OPPORTUNITA’
Per i giovani
Di crescita
Di favorire
l’orientamento per
valorizzarne le vocazioni
personali e gli interessi
Di inserimento nel
mondo del lavoro
Per le aziende
Investire strategicamente
in capitale umano
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
CRITICITA’
TRUTTURALI
Struttura economica
locale formata da
microimprese poco
strutturate
CULTURALI
Imprenditori non
consapevoli delle
opportunità per
l’azienda derivanti
dall’esperienza
Orientamento?!?!
Ancora assistiamo ad una confusione che riguarda la
parola Orientamento con riferimenti esclusivi
all’orientamento scolastico e professionale.
Sta alla scuola Secondaria di 1° e 2° grado
L’Orientamento formativo riguarda la l’affermazione
di sé con riferimento alle caratteristiche e abilità
personali. (Il conosci te stesso dell’Oracolo di Delfo)
Sta a TUTTA la scuola a partire dalla scuola
dell’Infanzia e Primaria.
ORIENTAMENTO FORMATIVO
Orientare = porre l’individuo nelle condizioni di conoscere se
stesso e quanto proviene dall’ambiente per operare scelte
consapevoli e mirate in condizioni di autonomia, sia nella
direzione della futura scelta scolastica sia orientate al mercato
del lavoro.
“La scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria hanno il delicato
compito di attivare un processo graduale, mirato alla
conoscenza di sé e allo sviluppo della capacità progettuale
(per giungere alla realizzazione di un progetto di vita):
soggetto attivo di questo processo è il bambino con le sue
peculiarità e le sue potenzialità. È dunque importante e
raccomandato dalla normativa che la scuola insegni e
incrementi quelle abilità che i ragazzi mettono in atto per
prendere decisioni autonome e consapevoli.
(C. Scurati – Orientamento ed educazione: considerazioni pedagogiche, 1976)
ORIENTAMENTO FORMATIVO
La didattica disciplinare, per divenire orientativa , deve
porre l’attenzione su alcuni aspetti:
la scelta dei contenuti da proporre, in cui i ragazzi
possano scoprire interessi e attitudini;
la scelta e il potenziamento degli strumenti di studio più
idonei a favorire l’apprendimento;
il rafforzamento dell’autoconsapevolezza e della capacità
di riflessione sul proprio percorso;
una pluralità di metodologie didattiche: la lezione
frontale non è una modalità orientativa, al contrario
dell’organizzazione per laboratori dove i ragazzi sono
guidati nella problematizzazione e nella ricerca di
soluzioni personali ai quesiti posti.
In seguito i Consigli di Classe per l’ultimo anno della scuola dell’Infanzia, per la scuola Primaria e la
Secondaria di 1° grado elaboreranno le Unità d’Apprendimento
Riferimenti normativi
Nuove Indicazioni Nazionali 2012
Quadro di Riferimento INVALSI per
Italiano e
Matematica
Quadro delle Competenze Chiave
dell'Unione Europea
Quadri di riferimento OCSE-PISA
Materiali trasversali del progetto PQM
Riferimenti teorici
Teoria delle intelligenze
multiple
Teoria degli Stili cognitivi
Teoria della Social Cognition
Teoria dell’Apprendimento
significativo
6. SO PROGETTARE
5. SO PRENDERE
APPUNTI
4. SO SCHEMATIZZARE
3. SO SINTETIZZARE
2. SO MEMORIZZARE
1. SO LEGGERE
0. SONO PRONTO
Materiali di studio Ipotesi impianto di ricerca
?
START
So studiare!
 0-SONO PRONTO
 Postura
 Prensione della matita
 Lettura di immagini
 Ordinare in sequenze verbalizzare
 1-SAPER LEGGERE
 Lettura silenziosa
 Lettura espressiva
 Lettura collettiva
 Lettura politestuale
 2- SAPER MEMORIZZARE
 Utilizzo consapevole delle diverse
tecniche di memorizzazione
 Conservare la traccia mnestica
 Memorizzare: poesie –filastrocche
 Testi nonsense
 3. SAPER SINTETIZZARE
 Individuare sequenze comunicative
 Individuare paragrafi
 Individuare parole chiave
 Riassumere verbalmente
 Riassumere con immagini
 Riassumere con parole
 Riassumere con un testo
 4. SAPER SCHEMATIZZARE
 La sottolineatura
 Lo schema libero
 Il diagramma di flusso
 La mappa concettuale
 5. SAPER PRENDERE APPUNTI
 Saper ascoltare
 Isolare i concetti chiave
 Ascoltare e scrivere
 Lo schema S.W.O.T.
 Il metodo Cornell
 6. PROGETTARE
 Lo schema
 Il diagramma ad albero
 Il diagramma a V
ORIENTAMENTO FORMATIVO
Si tratta di progettare delle situazioni di
apprendimento dove i saperi di ogni disciplina non
siano concepite dagli operatori e percepite dagli
allievi come l’oggetto dell’interesse, bensì siano
funzionali alla acquisizione degli strumenti
cognitivi che permettono la crescita di ciascuno
per la soluzione dei problemi a cui ci si trova
dinnanzi nel nostro agire quotidiano.
Ritorna il concetto di Cittadinanza attiva….
I LABORATORI AZIENDA
L’ORTO - Azienda agricola
ANTICHI MESTIERI - Azienda artigianale
REDAZIONE GIORNALISTICA - Azienda di
comunicazione

Job&future

  • 1.
    Job & Future perOrientare e Imparare
  • 2.
    Con la Legge107/2015 si tenta di ribaltare lo schema educativo della scuola Italiana, ancora incardinato sullo schema “PRIMA IMPARO, POI FACCIO” attraverso l’introduzione obbligatoria dell’alternanza scuola-lavoro che diventa parte integrante dell’offerta formativa.
  • 3.
    ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Ilconcetto di AlternanzaScuolaLavoro intende integrare i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro attraverso una collaborazione produttiva tra diversi ambiti. Essa ha la finalità di creare un luogo dedicato all’apprendimento in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli strumenti del “mestiere” in modo responsabile e autonomo, del mestiere di Cittadino.
  • 4.
    ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Sitratta di una metodologia che garantisce esperienze “sul campo” che permette di superare il “gap formativo” tra mondo del lavoro e mondo scolastico in termini di competenze e preparazione. Tale scollamento spesso rende difficile l’inserimento lavorativo una volta terminato il percorso di studi.
  • 5.
    ALTERNANZA SCUOLA LAVORO OPPORTUNITA’ Peri giovani Di crescita Di favorire l’orientamento per valorizzarne le vocazioni personali e gli interessi Di inserimento nel mondo del lavoro Per le aziende Investire strategicamente in capitale umano
  • 6.
    ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CRITICITA’ TRUTTURALI Strutturaeconomica locale formata da microimprese poco strutturate CULTURALI Imprenditori non consapevoli delle opportunità per l’azienda derivanti dall’esperienza
  • 7.
    Orientamento?!?! Ancora assistiamo aduna confusione che riguarda la parola Orientamento con riferimenti esclusivi all’orientamento scolastico e professionale. Sta alla scuola Secondaria di 1° e 2° grado L’Orientamento formativo riguarda la l’affermazione di sé con riferimento alle caratteristiche e abilità personali. (Il conosci te stesso dell’Oracolo di Delfo) Sta a TUTTA la scuola a partire dalla scuola dell’Infanzia e Primaria.
  • 8.
    ORIENTAMENTO FORMATIVO Orientare =porre l’individuo nelle condizioni di conoscere se stesso e quanto proviene dall’ambiente per operare scelte consapevoli e mirate in condizioni di autonomia, sia nella direzione della futura scelta scolastica sia orientate al mercato del lavoro. “La scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria hanno il delicato compito di attivare un processo graduale, mirato alla conoscenza di sé e allo sviluppo della capacità progettuale (per giungere alla realizzazione di un progetto di vita): soggetto attivo di questo processo è il bambino con le sue peculiarità e le sue potenzialità. È dunque importante e raccomandato dalla normativa che la scuola insegni e incrementi quelle abilità che i ragazzi mettono in atto per prendere decisioni autonome e consapevoli. (C. Scurati – Orientamento ed educazione: considerazioni pedagogiche, 1976)
  • 9.
    ORIENTAMENTO FORMATIVO La didatticadisciplinare, per divenire orientativa , deve porre l’attenzione su alcuni aspetti: la scelta dei contenuti da proporre, in cui i ragazzi possano scoprire interessi e attitudini; la scelta e il potenziamento degli strumenti di studio più idonei a favorire l’apprendimento; il rafforzamento dell’autoconsapevolezza e della capacità di riflessione sul proprio percorso; una pluralità di metodologie didattiche: la lezione frontale non è una modalità orientativa, al contrario dell’organizzazione per laboratori dove i ragazzi sono guidati nella problematizzazione e nella ricerca di soluzioni personali ai quesiti posti.
  • 10.
    In seguito iConsigli di Classe per l’ultimo anno della scuola dell’Infanzia, per la scuola Primaria e la Secondaria di 1° grado elaboreranno le Unità d’Apprendimento Riferimenti normativi Nuove Indicazioni Nazionali 2012 Quadro di Riferimento INVALSI per Italiano e Matematica Quadro delle Competenze Chiave dell'Unione Europea Quadri di riferimento OCSE-PISA Materiali trasversali del progetto PQM Riferimenti teorici Teoria delle intelligenze multiple Teoria degli Stili cognitivi Teoria della Social Cognition Teoria dell’Apprendimento significativo 6. SO PROGETTARE 5. SO PRENDERE APPUNTI 4. SO SCHEMATIZZARE 3. SO SINTETIZZARE 2. SO MEMORIZZARE 1. SO LEGGERE 0. SONO PRONTO Materiali di studio Ipotesi impianto di ricerca ? START
  • 11.
    So studiare!  0-SONOPRONTO  Postura  Prensione della matita  Lettura di immagini  Ordinare in sequenze verbalizzare  1-SAPER LEGGERE  Lettura silenziosa  Lettura espressiva  Lettura collettiva  Lettura politestuale  2- SAPER MEMORIZZARE  Utilizzo consapevole delle diverse tecniche di memorizzazione  Conservare la traccia mnestica  Memorizzare: poesie –filastrocche  Testi nonsense  3. SAPER SINTETIZZARE  Individuare sequenze comunicative  Individuare paragrafi  Individuare parole chiave  Riassumere verbalmente  Riassumere con immagini  Riassumere con parole  Riassumere con un testo  4. SAPER SCHEMATIZZARE  La sottolineatura  Lo schema libero  Il diagramma di flusso  La mappa concettuale  5. SAPER PRENDERE APPUNTI  Saper ascoltare  Isolare i concetti chiave  Ascoltare e scrivere  Lo schema S.W.O.T.  Il metodo Cornell  6. PROGETTARE  Lo schema  Il diagramma ad albero  Il diagramma a V
  • 12.
    ORIENTAMENTO FORMATIVO Si trattadi progettare delle situazioni di apprendimento dove i saperi di ogni disciplina non siano concepite dagli operatori e percepite dagli allievi come l’oggetto dell’interesse, bensì siano funzionali alla acquisizione degli strumenti cognitivi che permettono la crescita di ciascuno per la soluzione dei problemi a cui ci si trova dinnanzi nel nostro agire quotidiano. Ritorna il concetto di Cittadinanza attiva….
  • 13.
    I LABORATORI AZIENDA L’ORTO- Azienda agricola ANTICHI MESTIERI - Azienda artigianale REDAZIONE GIORNALISTICA - Azienda di comunicazione