Il documento discute la plasticità del cervello e come l'apprendimento può essere un processo continuo e reversibile anche in età avanzata, sfatando il mito del declino cognitivo inesorabile. Le neuroscienze mostrano che l'interazione sociale, nuove esperienze e ambienti di apprendimento innovativi possono migliorare le capacità cognitive degli adulti e degli anziani. Viene proposta l'importanza di approcci andragogici e attività stimolanti per favorire la neuroplasticità e sostenere l'apprendimento permanente.