APPRENDIMENTO
COLLABORATIVO E CON E
SENZA COMPUTER

M. Beatrice Ligorio
Università degli Studi di Bari
Vice-presidente CKBG
PERCHE’ L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO?


Innovazione della scuola: constatazione che i metodi
tradizionali (trasmissivi) non bastano



Confronto tra pari: si apprende non solo da un esperto;
comunicazione non retorica



Motivazione: meno centrazione sulla valutazione, più su
reale necessità di imparare



Vantaggi sia per chi sa di più, sia per il meno esperto



Bilanciamento tra potenziamento individuale e senso
del gruppo
COME REALIZZARE L’APPRENDIMENTO
COLLABORATIVO?
I PRINCIPI
 Evitare l’effetto «vetrina»: gli altri non sono dei
«clienti» a cui far vedere cosa si è realizzato
 Interdipendenza positiva: impossibilità (individuale
e di gruppo) di completare il proprio compito senza il
contributo degli altri. No effetto «vetrina» ma attenta
progettazione dei compiti
 Potenziamento individuale: impegno individuale;
assegnazione di leadership e/o di ruoli
I PRINCIPI
 Promozione dell’interazione: discussioni di gruppo
per ottenere feedback e commenti, condivisione di
prodotti intermedi
 Formazione alle competenze collaborative:
incoraggiamento alla fiducia reciproca, presa di
decisione collettiva, gestione del
conflitto, comunicazione efficace
 Focus sul prodotto: rendere «esternalizzabile» la
conoscenza
I METODI:




Insegnamento Reciproco (Palincsar e Brown, 1984)
Il Jigsaw (Aronson, 1978)



Il Problem Solving e l’Indagine Progressiva (Hakkarainen
(1998)



La comunità di apprendimento (Brown e
Campione, 1990)
COME VALUTARE L’APPRENDIMENTO
COLLABORARIVO?
GLI INDICATORI: Auto-valutazione


Setting: la struttura mobile e dinamica della classe;
gruppi temporanei e contemporanei + attività individuali;
tolleranza al «rumore»; molti strumenti
contemporaneamente; auto-gestione



Prodotti collettivi: nel prodotto finale difficile rintracciare
esattamente il contributo individuale. Analisi del processo
per individuare il contribuito individuale



Comunicazione tra pari: gli studenti rivolgono domande
ai proprio pari, riconoscendosi competenze
reciprocamente
METODI PROPOSTI DALLA LETTERATURA


Valutazione autentica: non solo quello che si sa ma quello
che si sa fare e le strategie di pensiero - pensiero
critico, soluzione dei problemi, metacognizione, capacità di
lavoro in gruppo, ragionamento, che include anche la «voce»
dello studente (Arter & Bond,1996)



Valutazione dinamica: tiene conto dei percorsi, confronta
diversi momenti, valutazione come ulteriore
apprendimento, zona di sviluppo prossimale (Campione &
Brown, 1985)



(E)portfolio: auto-valutazione, «folio-thinking»: capacità di
riflettere sul proprio percorso, di selezionare i proprio prodotti
migliori motivando la scelta, costruire una narrazione che lega
i prodotti selezionati (Chen, 2004)
Dall’apprendimento collaborativo alla
costruzione di conoscenza: Knowledge
Building Community


Le differenze:



Dalla apprendimento individuale all’apprendimento
collettivo
Dall’acquisizione di conoscenze alla trasformazione
di conoscenze


Scardamalia e Bereiter (1999, 2006)





La conoscenza può e deve essere modificata –
«Società della conoscenza»
La scuola come organizzazione che «produce»
individui capaci di innovazione
La classe come una comunità che costruisce
conoscenza: “responsabilità collettiva”
Valutazione centrata sulla capacità
«trasformativa» delle idee
IL RUOLO DELLE TECNOLOGIE
Rendono concreti i principi della costruzione di conoscenza
Rendono pubbliche e tracciabili le discussioni
Varietà di formati e di tempi – comunicazione asincrona più
riflessiva
Rendono possibile una comunicazione circolare, non
esclusivamente rivolta al docente
Struttura delle discussioni attraverso appositi scaffold
 Interventi collegati tra di loro: Build on
 Esplicitare le categorie cognitive: Thinking Types
 Visualizzazione della struttura della discussione: mappa
o «albero»
Computer Supported Intentional Learning
Environment (CSILE)


Knowledge Forum
Synergeia
Si può fare?







Siiiii 
Molti già lo fanno senza saperlo
Molte esperienze in atto anche in
Italia
Il CKBG nasce per diffondere
queste idee e per supportarne le
pratiche
Idee nate per classi difficili e …
«se si può fare qui, si potrà fare
ovunque» (A.
Brown, comunicazione
personale)
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ESSENZIALI


Numero speciale di Qwerty (2011) a cura di Vanin e
Cucchiara, Vol. 6, n. 2 – disponibile gratuitamente su
http://www.ckbg.org/qwerty/index.php/qwerty/issue/view/
26



Cacciamani, Giannandrea (2004). La classe come
comunità di apprendimento. Roma, Carocci



Ligorio (2003). Come si insegna. Come si apprende.
Roma, Carocci

Apprendimento collaborativo con e senza computer

  • 1.
    APPRENDIMENTO COLLABORATIVO E CONE SENZA COMPUTER M. Beatrice Ligorio Università degli Studi di Bari Vice-presidente CKBG
  • 2.
  • 3.
     Innovazione della scuola:constatazione che i metodi tradizionali (trasmissivi) non bastano  Confronto tra pari: si apprende non solo da un esperto; comunicazione non retorica  Motivazione: meno centrazione sulla valutazione, più su reale necessità di imparare  Vantaggi sia per chi sa di più, sia per il meno esperto  Bilanciamento tra potenziamento individuale e senso del gruppo
  • 4.
  • 5.
    I PRINCIPI  Evitarel’effetto «vetrina»: gli altri non sono dei «clienti» a cui far vedere cosa si è realizzato  Interdipendenza positiva: impossibilità (individuale e di gruppo) di completare il proprio compito senza il contributo degli altri. No effetto «vetrina» ma attenta progettazione dei compiti  Potenziamento individuale: impegno individuale; assegnazione di leadership e/o di ruoli
  • 6.
    I PRINCIPI  Promozionedell’interazione: discussioni di gruppo per ottenere feedback e commenti, condivisione di prodotti intermedi  Formazione alle competenze collaborative: incoraggiamento alla fiducia reciproca, presa di decisione collettiva, gestione del conflitto, comunicazione efficace  Focus sul prodotto: rendere «esternalizzabile» la conoscenza
  • 7.
    I METODI:   Insegnamento Reciproco(Palincsar e Brown, 1984) Il Jigsaw (Aronson, 1978)  Il Problem Solving e l’Indagine Progressiva (Hakkarainen (1998)  La comunità di apprendimento (Brown e Campione, 1990)
  • 8.
  • 9.
    GLI INDICATORI: Auto-valutazione  Setting:la struttura mobile e dinamica della classe; gruppi temporanei e contemporanei + attività individuali; tolleranza al «rumore»; molti strumenti contemporaneamente; auto-gestione  Prodotti collettivi: nel prodotto finale difficile rintracciare esattamente il contributo individuale. Analisi del processo per individuare il contribuito individuale  Comunicazione tra pari: gli studenti rivolgono domande ai proprio pari, riconoscendosi competenze reciprocamente
  • 10.
    METODI PROPOSTI DALLALETTERATURA  Valutazione autentica: non solo quello che si sa ma quello che si sa fare e le strategie di pensiero - pensiero critico, soluzione dei problemi, metacognizione, capacità di lavoro in gruppo, ragionamento, che include anche la «voce» dello studente (Arter & Bond,1996)  Valutazione dinamica: tiene conto dei percorsi, confronta diversi momenti, valutazione come ulteriore apprendimento, zona di sviluppo prossimale (Campione & Brown, 1985)  (E)portfolio: auto-valutazione, «folio-thinking»: capacità di riflettere sul proprio percorso, di selezionare i proprio prodotti migliori motivando la scelta, costruire una narrazione che lega i prodotti selezionati (Chen, 2004)
  • 11.
    Dall’apprendimento collaborativo alla costruzionedi conoscenza: Knowledge Building Community
  • 12.
     Le differenze:  Dalla apprendimentoindividuale all’apprendimento collettivo Dall’acquisizione di conoscenze alla trasformazione di conoscenze 
  • 13.
    Scardamalia e Bereiter(1999, 2006)     La conoscenza può e deve essere modificata – «Società della conoscenza» La scuola come organizzazione che «produce» individui capaci di innovazione La classe come una comunità che costruisce conoscenza: “responsabilità collettiva” Valutazione centrata sulla capacità «trasformativa» delle idee
  • 14.
    IL RUOLO DELLETECNOLOGIE Rendono concreti i principi della costruzione di conoscenza Rendono pubbliche e tracciabili le discussioni Varietà di formati e di tempi – comunicazione asincrona più riflessiva Rendono possibile una comunicazione circolare, non esclusivamente rivolta al docente Struttura delle discussioni attraverso appositi scaffold  Interventi collegati tra di loro: Build on  Esplicitare le categorie cognitive: Thinking Types  Visualizzazione della struttura della discussione: mappa o «albero»
  • 15.
    Computer Supported IntentionalLearning Environment (CSILE)
  • 16.
  • 17.
  • 18.
    Si può fare?      Siiiii Molti già lo fanno senza saperlo Molte esperienze in atto anche in Italia Il CKBG nasce per diffondere queste idee e per supportarne le pratiche Idee nate per classi difficili e … «se si può fare qui, si potrà fare ovunque» (A. Brown, comunicazione personale)
  • 19.
    RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ESSENZIALI  Numerospeciale di Qwerty (2011) a cura di Vanin e Cucchiara, Vol. 6, n. 2 – disponibile gratuitamente su http://www.ckbg.org/qwerty/index.php/qwerty/issue/view/ 26  Cacciamani, Giannandrea (2004). La classe come comunità di apprendimento. Roma, Carocci  Ligorio (2003). Come si insegna. Come si apprende. Roma, Carocci