Cap. 22 Genetica di popolazioni, pp. 661-713
Sintesi 22 Una popolazione è caratterizzata dalle frequenze dei diversi genotipi e dei diversi alleli al suo interno Una popolazione si dice  panmittica  o  in equilibrio  quando le sue frequenze genotipiche possono essere predette sulla base delle frequenze alleliche, e le frequenze alleliche non cambiano attraverso le generazioni I fattori che provocano scostamento dall’equilibrio comprendono unione non casuale dei gameti, mutazione, selezione, migrazione e gli effetti del caso Popolazioni in equilibrio non si evolvono.  I fattori che provocano scostamento dall’equilibrio sono i fattori dell’evoluzione
Gli individui nascono e muoiono, le popolazioni hanno dimensioni fluttuanti e possono estinguersi:  genetica della conservazione   Individui, popolazioni Gli individui hanno i loro alleli e genotipi, le popolazioni le loro frequenze alleliche e genotipiche Ogni individuo è come è, le frequenze alleliche cambiano nel tempo e questa è l’evoluzione:  genetica evoluzionistica Gli individui si ammalano e guariscono, le popolazioni sono caratterizzate da frequenze di alleli patologici:  epidemiologia genetica
Prima di tutto: non c’ è genetica senza variabilità E la variabilità è prodotta dal processo di  mutazione
La genetica di popolazioni studia i polimorfismi Polimorfismi morfologici Polimorfismi elettroforesici Polimorfismi di restrizione (RFLP) Polimorfismi di lunghezza Polimorfismi di sequenza Polimorfismi di comportamento
Quand’ è che una popolazione può dirsi variabile? A B N alleli = 5  N alleli = 2 H O  = 0.4  H O  = 0.6 Quando il genotipo individuale è difficile da prevedere
Elettroforesi L’elettroforesi separa macromolecole in relazione alla loro carica o alle loro dimensioni
Frequenze alleliche F  S  S  FS  S  FS  F  FS  FS  S  fenotipo osservato FF  SS  SS  FS  SS  FS  FF  FS  FS  SS   genotipo dedotto Freq. genotipiche: FF=0,2  FS=0,4  SS=0,4 Freq. alleliche: f(F)=p, f(S)=q  p+q=1 p = (NF + ½ NH) / NT  =  (2NF + NH)/2NT p = (2 + 2)/10 = 0,4  p= (4 + 4)/20 = 0,4 q = (4 + 2)/10 =  0,6  q = (8 + 4)/20 = 0,6  p+q = 0,4 + 0,6 = 1
Che relazione lega frequenze alleliche e genotipiche? Generazione 0: N(AA) = d  N(Aa) = h  N(aa) = r  Totale = T  F(A) = (NF + ½ NH) / NT = (d + ½ h) / T = p Assunzione: l’unione fra i genotipi è casuale. Panmissia Conseguenza: l’unione fra i gameti è casuale
Perciò alla generazione 1 avremo: F(AA) = p 2   F(Aa) = 2pq  F(aa) = q 2   Totale =1 1.  Se l’unione dei gameti è casuale, le frequenze genotipiche dipendono dalle frequenze alleliche secondo la relazione Fr. alleliche: p, q  Fr. Genotipiche: p 2 , 2pq, q 2   Frequenze alleliche alla generazione 1: F(A) = (NF + ½ NH) / NT = (p + ½ 2 pq) / 1 = p Se l’unione dei gameti è casuale, le frequenze alleliche non cambiano attraverso le generazioni: Equilibrio di Hardy-Weinberg
Accoppiamento casuale o random mating q 4       q 4   aa x aa ( q 2)( q 2) pq 3 pq 3      2pq 3   aa x Aa ( q 2)( 2pq)    p 2 q 2      p 2 q 2 aa x AA ( q 2)( p 2) pq 3 pq 3      2pq 3   Aa x aa (2pq)(q 2 ) p 2 q 2   2p 2 q 2   p 2 q 2 4p 2 q 2 Aa x Aa (2pq)(2pq)    p 3 q p 3 q 2p 3 q Aa x AA (2pq)(p 2 )    p 2 q 2    p 2 q 2 AA x aa ( p 2)( q 2)    p 3 q p 3 q 2p 3 q AA x Aa ( p 2)( 2pq )       p 4 p 4 AA x AA ( p 2)( p 2) aa Aa AA       PROGENIE MAT. FREQ.  MATING
E alla fine nella progenie f(AA) = p 4  + 2p3q + p 2 q 2 = p 2  (p 2 + 2pq +q 2 ) = p 2 f(Aa) = 2p3q + 4p 2 q 2  + 2pq 3  = 2pq (p 2  + 2pq +q 2 ) = 2pq f(aa) = p 2 q 2  + 2pq 3  + q 4  = q 2  (p 2  + 2pq +q 2 ) = q 2   Cio è esattamente le frequenze che si ottengono immaginando di accoppiare a caso i gameti del pool genico parentale
Dopo la prima generazione di panmissia p, q p 2 , 2pq, q 2 Quindi, in una popolazione panmittica: Le frequenze genotipiche dipendono esclusivamente dalle frequenze alleliche della generazione precedente Le frequenze alleliche non cambiano attraverso le generazioni Quindi, se c’ è equilibrio non  c’ è evoluzione, e viceversa
L’equilibrio di Hardy-Weinberg Dopo una generazione di accoppiamento casuale:  Genotipo  AA  Aa  aa Frequenza  p 2   2pq  q 2
Cosa vuol dire equilibrio Se in una popolazione ho 80 alleli a e 120 A: Allora p = 80/200 = 0,4, q = 0,6    0,16,  0,48, 0,36  Possibili distribuzioni dei genotipi: AA  Aa  aa  p 40  0  60  0,4 35  10  55  0,4 20  40  40  0,4 16  48  36  0,4 10  60  30  0,4 0  80  20  0,4
Condizioni per l’equilibrio di Hardy-Weinberg Organismo diploide, riproduzione sessuata Generazioni non sovrapposte Unione casuale Popolazione grande Mutazione trascurabile Migrazione trascurabile Mortalit à indipendente dal genotipo Fertilit à indipendente dal genotipo
Se non si incontrano queste condizioni: Unione casuale Inbreeding Popolazione grande   Deriva genetica Mutazione trascurabile Mutazione Migrazione trascurabile Migrazione Mortalit à indipendente dal genotipo Selezione Fertilit à indipendente dal genotipo Selezione
Studio di polimorfismi di inserzione al locus PLAT
Frequenze genotipiche ed alleliche:  Inserzioni al locus PLAT in 27 popolazioni umane
Deriva genetica significa che c’ è una componente casuale nel successo riproduttivo   Riproduzione asessuata; N costante; ogni individuo lascia 1 discendente Riproduzione asessuata; N costante; numero variabile di discendenti
Esperimento di Buri (1956)   109 popolazioni 8 maschi , 8 femmine Inizialmente, tutti eterozigoti bw+ bw
Condizioni dell’esperimento di Buri Organismo diploide, riproduzione sessuata  Generazioni non sovrapposte Unione casuale Popolazione grande Mutazione trascurabile Migrazione trascurabile Mortalit à indipendente dal genotipo Fertilit à indipendente dal genotipo
Simulazione di deriva genetica in popolazioni diploidi di 10000 e 4 individui La deriva riduce la variabilità entro popolazioni e aumenta quella fra popolazioni
Perch é è importante la d eriva genetica? Importanza evolutiva:  cambiamento non adattativo, specie in piccole popolazioni Importanza per la conservazione:  perdita di diversit à genetica,  specie in piccole popolazioni Importanza biomedica:  alleli patologici altrove rari possono essere comuni in piccole popolazioni
Colli di bottiglia
Variabilit à genetica nel ghepardo (Iran/Turkestan) approx. 200 Acinonyx Jubatus Raddei  (Asia) virtually extinct  Acinonyx Jubatus Venaticus (N. Africa) less than 1,000  Acinonyx Jubatus Hecki (E. Africa) less than 1,000 Acinonyx Jubatus Rainey (S. Africa) 2,500 (Namibia) 1,500 (Botswana) 1,500 (Kenya/Tanzania)  Acinonyx Jubatus Jubatus
Livelli di eterozigosi per marcatori VNTR Menotti-Raymond & O’Brien 1993 Bottleneck datato al Pleistocene 0.435 6 Panthera Leo  (Ngorongoro) 0.481 76 Panthera Leo  (Serengeti) 0.460 17 Felis catus 0.224 9 A. jubatus raineyi 0.280 7 A. jubatus jubatus H media N
Flusso genico Migrazione di individui (dalla popolazione A alla popolazione B) Colonizzazione di habitat precedentemente non occupati Dispersione dei propaguli
Il flusso genico introduce nuovi alleli nelle sottopopolazioni e  riduce le differenze fra sottopopolazioni   Flusso genico deriva Flusso genico e deriva hanno effetti opposti
Nota bene La variabilit à interna di una popolazione è solo uno degli aspetti della  variabilit à genetica: Variabilit à tra individui della stessa popolazione Variabilit à tra individui di popolazioni diverse Variabilit à tra individui di gruppi di popolazioni diverse eccetera
Selezione e variazione delle frequenze alleliche: melanismo Frequenza della forma melanica (DD e Dd) in Nord America (Grant & Wiseman 2002 )
Per l’evoluzione darwiniana servono quattro cose Esiste una variabilità Questa variabilità è, almeno in parte, ereditaria Nel contesto ambientale in cui si trovano, individui con caratteristiche ereditarie diverse hanno fertilità o mortalità diverse Le caratteristiche degli individui che lasciano più discendenti si diffondono nella popolazione: adattamento
Evoluzione darwiniana Esiste una variabilità
Evoluzione darwiniana 2. Questa variabilità è, almeno in parte, ereditaria
Evoluzione darwiniana 3. Nel contesto ambientale in cui si trovano, individui diversi hanno fertilità o mortalità diverse Verdi = 5/15 = 33%
Evoluzione darwiniana 3. Nel contesto ambientale in cui si trovano, individui diversi hanno fertilità o mortalità diverse
Evoluzione darwiniana Le caratteristiche degli individui che lasciano più discendenti si diffondono nella popolazione:  adattamento Verdi = 4/8 = 50%
Ma non dimentichiamo il caso (1) Verdi = 0%
Ma non dimentichiamo il caso (2) Verdi = 7% Crescita demografica
Fitness Misura la speranza di progenie. Ha due componenti, legate a differenze in  fertilità  e mortalit à 1.4/2.0 =0.7 1.8/2.0 =0.9 2.0/2.0 =1.0 Fitness di sopravvivenza 1.4 1.8 2.0 Vita riproduttiva media aa Aa AA Genotipo 3.0/3.0=1.0 2.4/3.0=0.8 2.4/3.0 =0.8 Fitness riproduttiva 3.0 2.4 2.4 N medio discendenti aa Aa AA Genotipo
Fitness Complessivamente: Coefficiente di selezione:  s  = 1 –  ω 0.7/0.88 0.72/0.8=0.9 0.8/0.8=1.0 Fitness totale  ω 0.7 0.72 0.8 Prodotto 0.7 0.9 1.0 Fitness sopravv. 1.0 0.8 0.8 Fitness riprod. aa Aa AA Genotipo
  Misure sperimentali della fitness in  Biston betularia   Birmingham Dorset Genotipo DD + Dd dd DD + Dd dd Rilasciate 154 64 406 393 Ricatturate 82 16 19 54 Sopravvivenza 0.53 0.25 0.047 0.137 ω 1 0.47 0.343 1
Anemia falciforme
Correlazione fra la frequenza di HbS e la presenza di malaria endemica wHb/Hb = 0.88;      wHb/HbS = 1.0      wHbS/HbS = 0.14
Stima empirica dei coefficienti di selezione per HbS in Nigeria
Ma perch é, dopo tutta questa selezione, non siamo diventati perfetti?
1. L’ambiente cambia   “ Stone agers in the fast lane” “ Red queen” hypothesis (John Maynard Smith)
2. Selezione sessuale In specie sessualmente dimorfiche le femmine scelgono il partner in base a criteri che possono promuovere o meno l’adattamento. Due ipotesi principali: “ Good genes” “ Sexy sons”
Riassunto Si possono predire le frequenze genotipiche in una popolazione panmittica La deriva genetica porta le popolazioni a diventare internamente più omogenee e a differenziarsi fra loro Il flusso genico porta le popolazioni a diventare più omogenee fra loro e a differenziarsi internamente La selezione naturale fa aumentare le frequenze di alleli associati a maggiore fertilità o minore mortalità L’evoluzione è il risultato dell’interazione fra questi fattori sulla variabilità generata dal processo di mutazione
 

Genetica 22

  • 1.
    Cap. 22 Geneticadi popolazioni, pp. 661-713
  • 2.
    Sintesi 22 Unapopolazione è caratterizzata dalle frequenze dei diversi genotipi e dei diversi alleli al suo interno Una popolazione si dice panmittica o in equilibrio quando le sue frequenze genotipiche possono essere predette sulla base delle frequenze alleliche, e le frequenze alleliche non cambiano attraverso le generazioni I fattori che provocano scostamento dall’equilibrio comprendono unione non casuale dei gameti, mutazione, selezione, migrazione e gli effetti del caso Popolazioni in equilibrio non si evolvono. I fattori che provocano scostamento dall’equilibrio sono i fattori dell’evoluzione
  • 3.
    Gli individui nasconoe muoiono, le popolazioni hanno dimensioni fluttuanti e possono estinguersi: genetica della conservazione Individui, popolazioni Gli individui hanno i loro alleli e genotipi, le popolazioni le loro frequenze alleliche e genotipiche Ogni individuo è come è, le frequenze alleliche cambiano nel tempo e questa è l’evoluzione: genetica evoluzionistica Gli individui si ammalano e guariscono, le popolazioni sono caratterizzate da frequenze di alleli patologici: epidemiologia genetica
  • 4.
    Prima di tutto:non c’ è genetica senza variabilità E la variabilità è prodotta dal processo di mutazione
  • 5.
    La genetica dipopolazioni studia i polimorfismi Polimorfismi morfologici Polimorfismi elettroforesici Polimorfismi di restrizione (RFLP) Polimorfismi di lunghezza Polimorfismi di sequenza Polimorfismi di comportamento
  • 6.
    Quand’ è cheuna popolazione può dirsi variabile? A B N alleli = 5 N alleli = 2 H O = 0.4 H O = 0.6 Quando il genotipo individuale è difficile da prevedere
  • 7.
    Elettroforesi L’elettroforesi separamacromolecole in relazione alla loro carica o alle loro dimensioni
  • 8.
    Frequenze alleliche F S S FS S FS F FS FS S fenotipo osservato FF SS SS FS SS FS FF FS FS SS genotipo dedotto Freq. genotipiche: FF=0,2 FS=0,4 SS=0,4 Freq. alleliche: f(F)=p, f(S)=q p+q=1 p = (NF + ½ NH) / NT = (2NF + NH)/2NT p = (2 + 2)/10 = 0,4 p= (4 + 4)/20 = 0,4 q = (4 + 2)/10 = 0,6 q = (8 + 4)/20 = 0,6 p+q = 0,4 + 0,6 = 1
  • 9.
    Che relazione legafrequenze alleliche e genotipiche? Generazione 0: N(AA) = d N(Aa) = h N(aa) = r Totale = T F(A) = (NF + ½ NH) / NT = (d + ½ h) / T = p Assunzione: l’unione fra i genotipi è casuale. Panmissia Conseguenza: l’unione fra i gameti è casuale
  • 10.
    Perciò alla generazione1 avremo: F(AA) = p 2 F(Aa) = 2pq F(aa) = q 2 Totale =1 1. Se l’unione dei gameti è casuale, le frequenze genotipiche dipendono dalle frequenze alleliche secondo la relazione Fr. alleliche: p, q Fr. Genotipiche: p 2 , 2pq, q 2 Frequenze alleliche alla generazione 1: F(A) = (NF + ½ NH) / NT = (p + ½ 2 pq) / 1 = p Se l’unione dei gameti è casuale, le frequenze alleliche non cambiano attraverso le generazioni: Equilibrio di Hardy-Weinberg
  • 11.
    Accoppiamento casuale orandom mating q 4     q 4 aa x aa ( q 2)( q 2) pq 3 pq 3   2pq 3 aa x Aa ( q 2)( 2pq)   p 2 q 2   p 2 q 2 aa x AA ( q 2)( p 2) pq 3 pq 3   2pq 3 Aa x aa (2pq)(q 2 ) p 2 q 2 2p 2 q 2 p 2 q 2 4p 2 q 2 Aa x Aa (2pq)(2pq)   p 3 q p 3 q 2p 3 q Aa x AA (2pq)(p 2 )   p 2 q 2   p 2 q 2 AA x aa ( p 2)( q 2)   p 3 q p 3 q 2p 3 q AA x Aa ( p 2)( 2pq )     p 4 p 4 AA x AA ( p 2)( p 2) aa Aa AA     PROGENIE MAT. FREQ. MATING
  • 12.
    E alla finenella progenie f(AA) = p 4 + 2p3q + p 2 q 2 = p 2 (p 2 + 2pq +q 2 ) = p 2 f(Aa) = 2p3q + 4p 2 q 2 + 2pq 3 = 2pq (p 2 + 2pq +q 2 ) = 2pq f(aa) = p 2 q 2 + 2pq 3 + q 4 = q 2 (p 2 + 2pq +q 2 ) = q 2   Cio è esattamente le frequenze che si ottengono immaginando di accoppiare a caso i gameti del pool genico parentale
  • 13.
    Dopo la primagenerazione di panmissia p, q p 2 , 2pq, q 2 Quindi, in una popolazione panmittica: Le frequenze genotipiche dipendono esclusivamente dalle frequenze alleliche della generazione precedente Le frequenze alleliche non cambiano attraverso le generazioni Quindi, se c’ è equilibrio non c’ è evoluzione, e viceversa
  • 14.
    L’equilibrio di Hardy-WeinbergDopo una generazione di accoppiamento casuale: Genotipo AA Aa aa Frequenza p 2 2pq q 2
  • 15.
    Cosa vuol direequilibrio Se in una popolazione ho 80 alleli a e 120 A: Allora p = 80/200 = 0,4, q = 0,6  0,16, 0,48, 0,36 Possibili distribuzioni dei genotipi: AA Aa aa p 40 0 60 0,4 35 10 55 0,4 20 40 40 0,4 16 48 36 0,4 10 60 30 0,4 0 80 20 0,4
  • 16.
    Condizioni per l’equilibriodi Hardy-Weinberg Organismo diploide, riproduzione sessuata Generazioni non sovrapposte Unione casuale Popolazione grande Mutazione trascurabile Migrazione trascurabile Mortalit à indipendente dal genotipo Fertilit à indipendente dal genotipo
  • 17.
    Se non siincontrano queste condizioni: Unione casuale Inbreeding Popolazione grande Deriva genetica Mutazione trascurabile Mutazione Migrazione trascurabile Migrazione Mortalit à indipendente dal genotipo Selezione Fertilit à indipendente dal genotipo Selezione
  • 18.
    Studio di polimorfismidi inserzione al locus PLAT
  • 19.
    Frequenze genotipiche edalleliche: Inserzioni al locus PLAT in 27 popolazioni umane
  • 20.
    Deriva genetica significache c’ è una componente casuale nel successo riproduttivo Riproduzione asessuata; N costante; ogni individuo lascia 1 discendente Riproduzione asessuata; N costante; numero variabile di discendenti
  • 21.
    Esperimento di Buri(1956) 109 popolazioni 8 maschi , 8 femmine Inizialmente, tutti eterozigoti bw+ bw
  • 22.
    Condizioni dell’esperimento diBuri Organismo diploide, riproduzione sessuata Generazioni non sovrapposte Unione casuale Popolazione grande Mutazione trascurabile Migrazione trascurabile Mortalit à indipendente dal genotipo Fertilit à indipendente dal genotipo
  • 23.
    Simulazione di derivagenetica in popolazioni diploidi di 10000 e 4 individui La deriva riduce la variabilità entro popolazioni e aumenta quella fra popolazioni
  • 24.
    Perch é èimportante la d eriva genetica? Importanza evolutiva: cambiamento non adattativo, specie in piccole popolazioni Importanza per la conservazione: perdita di diversit à genetica, specie in piccole popolazioni Importanza biomedica: alleli patologici altrove rari possono essere comuni in piccole popolazioni
  • 25.
  • 26.
    Variabilit à geneticanel ghepardo (Iran/Turkestan) approx. 200 Acinonyx Jubatus Raddei (Asia) virtually extinct Acinonyx Jubatus Venaticus (N. Africa) less than 1,000 Acinonyx Jubatus Hecki (E. Africa) less than 1,000 Acinonyx Jubatus Rainey (S. Africa) 2,500 (Namibia) 1,500 (Botswana) 1,500 (Kenya/Tanzania) Acinonyx Jubatus Jubatus
  • 27.
    Livelli di eterozigosiper marcatori VNTR Menotti-Raymond & O’Brien 1993 Bottleneck datato al Pleistocene 0.435 6 Panthera Leo (Ngorongoro) 0.481 76 Panthera Leo (Serengeti) 0.460 17 Felis catus 0.224 9 A. jubatus raineyi 0.280 7 A. jubatus jubatus H media N
  • 28.
    Flusso genico Migrazionedi individui (dalla popolazione A alla popolazione B) Colonizzazione di habitat precedentemente non occupati Dispersione dei propaguli
  • 29.
    Il flusso genicointroduce nuovi alleli nelle sottopopolazioni e riduce le differenze fra sottopopolazioni Flusso genico deriva Flusso genico e deriva hanno effetti opposti
  • 30.
    Nota bene Lavariabilit à interna di una popolazione è solo uno degli aspetti della variabilit à genetica: Variabilit à tra individui della stessa popolazione Variabilit à tra individui di popolazioni diverse Variabilit à tra individui di gruppi di popolazioni diverse eccetera
  • 31.
    Selezione e variazionedelle frequenze alleliche: melanismo Frequenza della forma melanica (DD e Dd) in Nord America (Grant & Wiseman 2002 )
  • 32.
    Per l’evoluzione darwinianaservono quattro cose Esiste una variabilità Questa variabilità è, almeno in parte, ereditaria Nel contesto ambientale in cui si trovano, individui con caratteristiche ereditarie diverse hanno fertilità o mortalità diverse Le caratteristiche degli individui che lasciano più discendenti si diffondono nella popolazione: adattamento
  • 33.
  • 34.
    Evoluzione darwiniana 2.Questa variabilità è, almeno in parte, ereditaria
  • 35.
    Evoluzione darwiniana 3.Nel contesto ambientale in cui si trovano, individui diversi hanno fertilità o mortalità diverse Verdi = 5/15 = 33%
  • 36.
    Evoluzione darwiniana 3.Nel contesto ambientale in cui si trovano, individui diversi hanno fertilità o mortalità diverse
  • 37.
    Evoluzione darwiniana Lecaratteristiche degli individui che lasciano più discendenti si diffondono nella popolazione: adattamento Verdi = 4/8 = 50%
  • 38.
    Ma non dimentichiamoil caso (1) Verdi = 0%
  • 39.
    Ma non dimentichiamoil caso (2) Verdi = 7% Crescita demografica
  • 40.
    Fitness Misura lasperanza di progenie. Ha due componenti, legate a differenze in fertilità e mortalit à 1.4/2.0 =0.7 1.8/2.0 =0.9 2.0/2.0 =1.0 Fitness di sopravvivenza 1.4 1.8 2.0 Vita riproduttiva media aa Aa AA Genotipo 3.0/3.0=1.0 2.4/3.0=0.8 2.4/3.0 =0.8 Fitness riproduttiva 3.0 2.4 2.4 N medio discendenti aa Aa AA Genotipo
  • 41.
    Fitness Complessivamente: Coefficientedi selezione: s = 1 – ω 0.7/0.88 0.72/0.8=0.9 0.8/0.8=1.0 Fitness totale ω 0.7 0.72 0.8 Prodotto 0.7 0.9 1.0 Fitness sopravv. 1.0 0.8 0.8 Fitness riprod. aa Aa AA Genotipo
  • 42.
      Misure sperimentalidella fitness in Biston betularia   Birmingham Dorset Genotipo DD + Dd dd DD + Dd dd Rilasciate 154 64 406 393 Ricatturate 82 16 19 54 Sopravvivenza 0.53 0.25 0.047 0.137 ω 1 0.47 0.343 1
  • 43.
  • 44.
    Correlazione fra lafrequenza di HbS e la presenza di malaria endemica wHb/Hb = 0.88;      wHb/HbS = 1.0      wHbS/HbS = 0.14
  • 45.
    Stima empirica deicoefficienti di selezione per HbS in Nigeria
  • 46.
    Ma perch é,dopo tutta questa selezione, non siamo diventati perfetti?
  • 47.
    1. L’ambiente cambia “ Stone agers in the fast lane” “ Red queen” hypothesis (John Maynard Smith)
  • 48.
    2. Selezione sessualeIn specie sessualmente dimorfiche le femmine scelgono il partner in base a criteri che possono promuovere o meno l’adattamento. Due ipotesi principali: “ Good genes” “ Sexy sons”
  • 49.
    Riassunto Si possonopredire le frequenze genotipiche in una popolazione panmittica La deriva genetica porta le popolazioni a diventare internamente più omogenee e a differenziarsi fra loro Il flusso genico porta le popolazioni a diventare più omogenee fra loro e a differenziarsi internamente La selezione naturale fa aumentare le frequenze di alleli associati a maggiore fertilità o minore mortalità L’evoluzione è il risultato dell’interazione fra questi fattori sulla variabilità generata dal processo di mutazione
  • 50.