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Digital Marketing
Google Analytics
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Sommario
PARTE 1 - COME INIZIARE A UTILIZZARE L’ANALISI DEI DATI DIGITALE..................................................................... 3
PARTE 2 – USO E COMPRENSIONE DEI DATI DI ANALYTICS..................................................................................... 10
PARTE 3 – RACCOLTA DATI STRATEGICI CON GOOGLE ANALYTICS ......................................................................... 14
PARTE 4 – NAVIGAZIONE NEI RAPPORTI DI GOOGLE ANALYTICS............................................................................ 40
PARTE 5 – NAVIGAZIONE NEI RAPPORTI SULLE CONVERSIONI ............................................................................... 71
PARTE 6 – COMPONENTI DELLA PIATTAFORMA ..................................................................................................... 94
PARTE 7 – PRINCIPI DELLA PIATTAFORMA: RACCOLTA ........................................................................................... 97
PARTE 8 – PANORAMICA DELL’ELABORAZIONE E DELLA CONFIGURAZIONE ........................................................ 105
PARTE 9 – PRINCIPI DELLA PIATTAFORMA: RAPPORTI .......................................................................................... 115
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PARTE 1 - COME INIZIARE A UTILIZZARE L’ANALISI DEI DATI DIGITALE
L’IMPORTANZA DELLE ANALISI DIGITALI
L'analisi dei dati digitale è l'analisi dei dati qualitativi e quantitativi della tua attività e della concorrenza per
generare un continuo miglioramento dell'esperienza online di clienti e potenziali clienti, che si traduce nei risultati
desiderati (sia online sia offline).
Una delle fasi più importanti dell'analisi dei dati digitale è quella di determinare quali sono gli obiettivi o i risultati
aziendali finali e come prevedi di misurarli. Nel mondo online, esistono cinque obiettivi di business comuni.
• Per i siti di e-commerce, un obiettivo evidente è la vendita di prodotti o servizi.
• Per i siti di generazione di lead, l'obiettivo è raccogliere informazioni sugli utenti per i team di vendita per
entrare in contatto con potenziali lead ( generazione di contatti potenziali clienti, più tecnicamente significa
creare una lista di persone che hanno interesse verso un mercato di riferimento).
• Per i publisher della rete di contenuti, l'obiettivo è incoraggiare il coinvolgimento degli utenti e
incrementare la frequenza delle visite.
• Per i siti informativi o di assistenza, è fondamentale aiutare gli utenti a trovare le informazioni
necessarie al momento giusto.
• Per il branding, l'obiettivo principale è incrementare la consapevolezza, il coinvolgimento e la fedeltà.
In qualsiasi sito o app mobile possono essere eseguite azioni chiave che si collegano agli obiettivi di business. Le
azioni possono indicare un obiettivo raggiunto, ad esempio un acquisto su un sito di e-commerce. Si tratta di macro
conversioni. Alcune delle azioni su un sito possono essere anche indicatori comportamentali del fatto che un cliente
non ha raggiunto completamente i vostri obiettivi principali, ma vi si sta avvicinando, ad esempio, come nel caso
dell'e-commerce, registrandosi per ricevere un coupon via email o una notifica di un nuovo prodotto. Si tratta di
micro conversioni. È importante misurare sia le macro che le micro conversioni in modo da poter disporre di più dati
comportamentali per capire quali esperienze aiutano a generare i risultati giusti per il vostro sito.
2. TECNICHE DI ANALISI DI BASE
La segmentazione ti consente di isolare e analizzare i sottoinsiemi di dati. Ad esempio, puoi segmentare i dati in
base ai canali di marketing per individuare il canale che fa registrare un incremento degli acquisti. Un'analisi
dettagliata dei segmenti di dati consente di capire quali elementi hanno portato a una modifica dei dati aggregati.
Esempi:
• Puoi segmentare i dati per data e ora e confrontare i diversi comportamenti degli utenti quando visitano
il sito in determinati giorni della settimana o in determinate ore del giorno.
• Puoi segmentare i dati per dispositivo e confrontare il comportamento degli utenti su desktop, tablet e telefoni
cellulari.
• Puoi segmentare i dati per canale di marketing, per confrontare le differenze di rendimento delle varie attività.
• Puoi segmentare i dati in base a informazioni geografiche per capire in quali Paesi, regioni o città si registra
il miglior rendimento.
• Infine, puoi segmentare i dati in base alle caratteristiche degli utenti, ad esempio clienti abituali e nuovi clienti,
per capire che cosa spinge gli utenti a diventare clienti fedeli.
Informazioni sui segmenti
Isola ed esamina i sottoinsiemi dei tuoi dati.
Un segmento è un sottoinsieme dei tuoi dati Analytics. Ad esempio, del tuo intero insieme di utenti, un segmento
può essere costituito dagli utenti di un Paese o di una città particolare. Un altro segmento può
essere costituito da utenti che hanno acquistato prodotti in seguito alla visualizzazione di un annuncio
specifico.
Tipi di segmento
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I segmenti rappresentano sottoinsiemi di sessioni o sottoinsiemi di utenti.
• Sottoinsiemi di sessioni: ad esempio, tutte le sessioni che hanno origine dalla Campagna A; tutte le sessioni
durante le quali è stato generato un acquisto.
• Sottoinsiemi di utenti: ad esempio, gli utenti che hanno in precedenza effettuato acquisti; utenti che hanno
aggiunto articoli al carrello degli acquisti ma che non hanno completato un acquisto.
Puoi isolare e analizzare i sottoinsiemi di dati utilizzando qualsiasi tipo di segmento.
Utilizzo dei segmenti
I segmenti sono filtri non distruttivi che non modificano i dati sottostanti. Una volta applicato, il segmento
rimane attivo mentre esplori i rapporti fino a quando non lo rimuovi. Puoi applicare fino a quattro segmenti
per volta e confrontare i risultati di ciascun segmento affiancati nei rapporti.
Oltre ad analizzare i dati con i segmenti, puoi utilizzarli per creare segmenti di pubblico per il
remarketing.*
Google Analytics include segmenti predefiniti (segmenti di sistema) che puoi utilizzare come previsto oppure copiare
e modificare al fine di creare nuovi segmenti personalizzati. Puoi inoltre creare i tuoi segmenti da zero oppure
importarli dalla Galleria soluzioni di Analytics, una piattaforma gratuita in cui gli utenti di Analytics condividono
segmenti e soluzioni da essi sviluppati.
*Remarketing con Google Analytics
Il remarketing è un modo efficace per ampliare la copertura e avvicinare i clienti all'acquisto. Non è mai stato così
facile sfruttare tutti i dati a tua disposizione in Google Analytics e utilizzarli per migliorare il rendimento della
campagna.
Panoramica
Il remarketing con Google Analytics ti consente di ottenere preziose informazioni sui visitatori del sito che
manifestano interesse per i tuoi prodotti e servizi, ad esempio i visitatori che si soffermano a visualizzare pagine
specifiche o che inseriscono articoli nel loro carrello. Una volta identificato il pubblico di destinazione, puoi
pubblicare su tutta la Rete Display di Google annunci su misura per tale pubblico.
Come funziona?
Abbiamo reso più semplice e veloce trovare i clienti che vuoi. Scegli fra elenchi per il remarketing predefiniti o crea
elenchi personalizzati: sono tutti basati su metriche di Google Analytics che già conosci come le pagine visualizzate, la
durata della visita e i completamenti obiettivo. Poi invia automaticamente i tuoi elenchi di clienti a Google AdWords e
pubblica annunci mirati in pochi minuti, con solo un paio di clic. Raggiungi esattamente il pubblico che desideri su
oltre due milioni di siti web della Rete Display di Google.
Dove si trova?
Fai clic sulla scheda "Amministrazione" nell'angolo superiore di Google Analytics (devi essere un
amministratore dell'account), poi fai clic sulla scheda "Elenchi per il remarketing".
Perché usare il remarketing con Google Analytics?
• Puoi raggiungere con precisione i clienti giusti grazie ad approfondite informazioni sul loro
comportamento online
• Puoi mostrare annunci mirati sulla Rete Display di Google in base ai tuoi segmenti di clienti specifici
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• Puoi creare e modificare con facilità elenchi sofisticati grazie a un'interfaccia intuitiva
Pensa a ciò che il remarketing può fare per la tua strategia pubblicitaria
• Identificare e acquisire nuovi clienti nella tua regione
• Aiutarti a chiudere una vendita per gli acquirenti indecisi che confrontano i prodotti
• Riportare sul sito i clienti che hanno inserito articoli nel carrello, ma non hanno comprato
• Fidelizzare i clienti che hanno acquistato in passato
• Offrire condizioni e offerte speciali ai clienti più fedeli
Definizione e ambito dei segmenti
I segmenti sono definiti attraverso la creazione di filtri basati su dimensioni e metriche presenti nei rapporti
Analytics; ad esempio:
• Tipo di utente corrisponde esattamente a "Utente di ritorno"
• Paese/zona corrisponde esattamente a "Stati Uniti"
• Tasso di conversione e-commerce > "0,2%"
Oltre alle dimensioni e alle metriche che utilizzi nei filtri, devi anche impostare l'ambito dei dati per un filtro.
È possibile utilizzare tre diversi ambiti:
• Hit: comportamento degli utenti limitato a una singola azione, ad esempio, la visualizzazione di una pagina o
l'avvio di un video.
• Sessione: comportamento degli utenti in una singola sessione; ad esempio, gli obiettivi completati o le entrate
generate dagli utenti durante una sessione.
• Utente: comportamento degli utenti riguardante tutte le sessioni nell'intervallo di date in uso, fino a 90 giorni;
ad esempio tutti gli obiettivi completati o tutte le entrate generate dagli utenti (in tutte le sessioni) durante
l'intervallo di date.
Limiti
I segmenti sono soggetti ai seguenti limiti:
Segmenti totali
- 1000 segmenti per account
- 100 segmenti per utente e per vista
- 100 segmenti condivisi tra gli utenti per vista
Questi limiti includono i segmenti di sistema e gli eventuali segmenti che hai creato o importato. Non puoi creare o
importare segmenti aggiuntivi una volta raggiunti i limiti indicati.
Segmenti applicati ai rapporti
Puoi applicare ai rapporti fino a 4 segmenti in qualsiasi momento.
Intervalli di date
Con i segmenti basati sugli utenti, puoi applicare ai rapporti un intervallo di date massimo di 90 giorni. Se il tuo
intervallo di date è già impostato su più di 90 giorni, quando crei un segmento basato su utenti, Analytics reimposta
l'intervallo di date su 90 giorni dalla data di inizio.
I segmenti basati sull'opzione Data della prima sessione sono limitati a un massimo di 31 giorni.
Segmenti di conversione
consente di isolare e analizzare determinati insiemi di percorsi di conversione nei rapporti Canalizzazioni
multicanale. Ad esempio, puoi creare un segmento di conversione che includa solo le canalizzazioni in cui la prima
interazione è stata una conversione di un valore superiore a un determinato importo. Successivamente, puoi
esaminare i rapporti Canalizzazioni multicanale e visualizzare solo i dati relativi a tale segmento di conversione
oppure puoi confrontare questo segmento con i dati di altri segmenti.
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Applicazione dei segmenti di conversione
Per applicare un segmento, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore di un rapporto
Canalizzazioni multicanale. Successivamente, seleziona i segmenti ai quali applicare i tuoi dati. Dopo aver applicato un
segmento, questo rimane attivo mentre ti sposti nei rapporti Canalizzazioni multicanale. Per visualizzare nuovamente
tutte le canalizzazioni di conversione, seleziona il segmento "Tutte le conversioni". Per esaminare i sottoinsiemi delle
canalizzazioni di conversione, devi applicare i segmenti di conversione invece delle viste filtrate. Se utilizzi una vista
filtrata, i dati dei rapporti Canalizzazioni multicanale potrebbero non essere precisi. Per ulteriori informazioni,
consulta l'articolo Filtri e canalizzazioni multicanale.
Creazione di segmenti di conversione personalizzati
1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte
superiore del rapporto.
2. Fai clic sul link Crea nuovo segmento di conversione.
3. Utilizza lo strumento per la creazione delle condizioni per specificare i percorsi di conversione da
includere nel segmento. Ad esempio, per definire un segmento che include solo i percorsi di conversione
che iniziano con un referral da example.com, devi definire la seguente condizione: [Includi] [Prima
interazione] da: [Sorgente] [Contenente] example.com
4. Assegna un nome al segmento e fai clic su Salva segmento.
Dopo aver salvato il segmento, questo viene visualizzato in Segmenti definiti dall'utente nell'elenco a discesa
Segmenti di conversione. Per applicare il segmento, è sufficiente selezionarlo.
Creazione o eliminazione di un segmento di conversione personalizzato
1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte
superiore del rapporto.
2. In Segmenti definiti dall'utente, trova il segmento da modificare e fai clic sul link modifica.
3. Modifica e salva il segmento come desideri. In alternativa, fai clic sul link Elimina segmento.
3. CONVERSIONI E ATTRIBUZIONE DELLE CONVERSIONI
Una macro conversione si verifica quando un utente completa un'azione importante per la tua attività. Per un'attività
di e-commerce, la macro conversione più importante è generalmente una transazione. Anche una micro
conversione è un'azione importante, ma non contribuisce immediatamente al raggiungimento dell'obiettivo finale. In
genere, indica che un utente sta passando a una macro conversione. È importante misurare le micro conversioni in
quanto consentono di capire meglio in che punto si trovano gli utenti nel percorso verso la conversione.
L'attribuzione consiste nell'assegnazione di credito per una conversione. Con l'attribuzione dell'ultimo clic, tutto il
valore associato alla conversione viene assegnato all'ultima attività di marketing che ha generato le entrate. Tuttavia,
esistono altri modelli di attribuzione che possono aiutare a capire meglio il valore di ciascuno dei tuoi canali. Ad
esempio, invece di assegnare tutto il valore all'ultimo canale, potresti voler assegnarlo al primo canale, ossia quello da
cui ha avuto inizio il percorso dell'utente. In questo caso si parla di attribuzione del primo clic. In alternativa, puoi
assegnare una parte del valore a ciascuno dei canali che ha generato conversioni nel percorso del cliente.
Quando valuti l'efficacia dei tuoi canali, utilizza i modelli di attribuzione che rispecchiano i tuoi obiettivi pubblicitari
e i tuoi modelli di business. Indipendentemente dai modelli che utilizzi, prova le tue ipotesi sperimentando.
Aumenta o diminuisci l'investimento in un canale sulla base del risultato del modello, poi osserva i risultati nei
dati.
Informazioni sui modelli
Il modello Ultima interazione attribuisce il 100% del valore di conversione all'ultimo canale con cui ha
interagito il cliente prima di un acquisto o di una conversione.
Quando è utile: se i tuoi annunci e le tue campagne sono studiati per attirare gli utenti al momento dell'acquisto o
se la tua attività è prevalentemente orientata alle transazioni con un ciclo di vendite che non prevede una fase di
considerazione, il modello Ultima interazione potrebbe essere appropriato.
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Il modello Ultimo clic non diretto ignora il traffico diretto e attribuisce il 100% del valore di conversione
all'ultimo canale su cui il cliente ha fatto clic il cliente prima di un acquisto o di una conversione. Google Analytics
utilizza questo modello per impostazione predefinita quando attribuisce il valore di conversione nei rapporti diversi
da Canalizzazione multicanale.
Quando è utile: Poiché il modello Ultimo clic non diretto è il modello predefinito utilizzato per i rapporti diversi da
Canalizzazione multicanale, fornisce un punto di riferimento utile per un confronto con i risultati di altri modelli.
Inoltre, se consideri il traffico diretto come proveniente da clienti che hai già acquisito attraverso un altro canale,
potrebbe essere utile filtrare il traffico diretto e concentrarsi sull'ultima attività di marketing prima della
conversione.
Il modello Ultimo clic AdWords attribuisce il 100% del valore di conversione all'annuncio
AdWords più recente su cui ha fatto clic il cliente prima di un acquisto o di una conversione.
Quando è utile: se desideri identificare e attribuire credito agli annunci AdWords che hanno generato la maggior
parte delle conversioni, utilizza il modello Ultimo clic AdWords.
Il modello Prima interazione attribuisce il 100% del valore di conversione al primo canale con cui ha
interagito il cliente.
Quando è utile: questo modello è appropriato se le tue campagne o i tuoi annunci sono destinati a creare
awareness iniziale. Ad esempio, se il tuo brand non è molto conosciuto, puoi dare estrema importanza alle parole
chiave o ai canali che hanno esposto per primi i clienti al brand.
Il modello Lineare attribuisce la stessa percentuale di credito a ogni interazione che ha generato una
conversione sul canale.
Quando è utile: questo modello è utile se le tue campagne sono studiate per mantenere un contatto e
awareness con il cliente per tutto il ciclo di vendita. In questo caso, ogni punto di contatto è egualmente
importante durante il processo di considerazione.
Se il ciclo di vendita prevede solo una breve fase di considerazione, il modello Decadimento temporale
potrebbe essere appropriato. Questo modello è basato sul concetto di decadimento esponenziale e assegna
prevalentemente un credito ai punti di contatto verificatisi in momenti più prossimi alla conversione. Il modello
Decadimento temporale ha un'emivita predefinita di sette giorni, vale a dire che un punto di contatto che si verifica
sette giorni prima di una conversione riceverà metà del credito di un punto di contatto che si verifica il giorno della
conversione. Analogamente, un punto di contatto che si verifica 14 giorni prima riceverà 1/4 del credito di un punto
di contatto che si verifica il giorno della conversione. Il decadimento esponenziale continua nella finestra di riepilogo
(tempo predefinito di 30 giorni).
Quando è utile: se pubblichi campagne promozionali di uno o due giorni, puoi attribuire maggiore credito alle
interazioni durante i giorni della promozione. In questo caso, le interazioni verificatesi una settimana prima hanno
un valore ridotto rispetto ai punti di contatto vicini alla conversione.
Il modello Sulla base della posizione ti consente di creare un ibrido tra i modelli Ultima interazione e
Prima interazione. Anziché attribuire tutto il credito alla prima o all'ultima interazione, puoi dividerlo tra le due.
Uno scenario comune è l'assegnazione del 40% del credito sia alla prima che all'ultima interazione e del 20% del
credito alle interazioni centrali.
Quando è utile: se attribuisci maggiore importanza ai punti di contatto che hanno introdotto i clienti al tuo brand e
ai punti di contatto finali che hanno generato vendite, utilizza il modello Sulla base della posizione.
Esempi di regole sul credito personalizzate
Quando crei un modello personalizzato, specifichi regole sul credito personalizzate. Di seguito sono riportati alcuni
esempi di regole che potresti applicare. Se consideri i punti di contatto diretti come provenienti da clienti che hai già
acquisito attraverso un'altra attività di marketing, puoi ridurre il valore del canale diretto.
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Per dimezzare il credito attribuito al traffico diretto che è l'ultimo punto di contatto di una serie di sessioni, procedi
nel seguente modo:
Includi la posizione nel percorso che corrisponde esattamente all'ultima e
includi la sorgente che corrisponde esattamente a diretta
assegna un credito pari a 0,5 volte quello di altre interazioni nel percorso di conversione
Se consideri le sessioni generate da parole chiave generiche più interessanti rispetto a quelle generate da parole
chiave correlate a un brand, dovrai ridurre il credito attribuito al canale relativo alle parole chiave correlate a un
brand. Ciò ti consente di attribuire il giusto valore ai canali della canalizzazione che hanno fatto conoscere il tuo brand
al cliente. Per dimezzare il credito attribuito ai termini di ricerca correlati a un brand o di navigazione in un punto
qualsiasi del percorso, specifica le parole chiave o utilizza un'espressione regolare per specificare [termini correlati al
brand]:
Includi la parola chiave contenente [termini correlati al brand]
assegna un credito pari a 0,5 volte quello di altre interazioni nel percorso di conversione Per non assegnare alcun
credito a sessioni all'interno del percorso che si concludono in un rimbalzo, procedi nel seguente modo:
Includi le Sessioni con rimbalzo che corrispondono esattamente a Sì
assegna un credito pari a 0 volte quello di altre interazioni nel percorso di conversione
Measure the outcomes of your advertising and marketing campaigns.
Before you can improve the effectiveness of your advertising and marketing campaigns, you'll need to track
conversions. A conversion is an activity on your site that is important to the success of your business. For sales
oriented websites, you should track:
• micro conversions, for example, signups for your email newsletter, account creations, and other
activities that often precede a purchase
• macro conversions, i.e. sales transactions
Example:
email sign-up (micro conversion) > create account (micro conversion) > purchase
4. CREAZIONE DEL PIANO DI MISURAZIONE
Il ciclo di pianificazione della misurazione è composto dai seguenti passaggi:
• Definizione del piano di misurazione
1. Documentare gli obiettivi di business.
2. Identificare le strategie e le tattiche per supportare gli obiettivi.
3. Scegliere le metriche che saranno gli indicatori chiave di prestazione.
4. Decidere come segmentare i dati.
5. Scegliere gli obiettivi per gli indicatori chiave di prestazione.
• Creazione di un piano di implementazione.
Dopo aver definito le esigenze aziendali e aver documentato l'ambiente tecnico dell'attività, creare un piano
di implementazione specifico per lo strumento di analisi in uso. Nel caso di Google Analytics, questo significa
definire gli snippet di codice e le caratteristiche del prodotto necessari per monitorare i dati definiti nel
piano di misurazione.
• Implementazione del piano.
Nel passaggio successivo, il team di sviluppo web o il team responsabile del mobile implementa i
suggerimenti relativi al monitoraggio da te forniti. Alcune tecnologie per siti web richiedono una
pianificazione aggiuntiva, ad esempio:
o i parametri della stringa di query, o i
reindirizzamenti del server,
o gli eventi Flash e AJAX,
o i domini e i sottodomini multipli, o il
Responsive Web Design.
Ecco alcune delle funzioni più comuni utilizzate in un piano di implementazione di Google Analytics: o
Implementazione degli snippet di monitoraggio standard di Google Analytics. Questo
fornisce la maggior parte dei dati.
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o Definizione delle modalità di monitoraggio degli obiettivi e del modulo e-commerce, se hai un'attività di
e-commerce.
o Utilizzo dei filtri per normalizzare i dati in modo che i rapporti siano accurati e utili.
o Utilizzo del monitoraggio delle campagne e collegamento ad AdWords per monitorare
correttamente le campagne di marketing.
o Utilizzo di dashboard personalizzate e rapporti personalizzati per semplificare l'elaborazione dei
rapporti.
• Gestione e perfezionamento.
La fase finale del ciclo di pianificazione della misurazione consiste nel gestire e nel perfezionare il piano. I
requisiti di business e l'ambiente tecnico possono cambiare nel corso del tempo. Senza un team addetto
alla gestione del piano di misurazione, non è possibile aggiornare i dati in base all'evoluzione delle esigenze
di reportistica.
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PARTE 2 – USO E COMPRENSIONE DEI DATI DI ANALYTICS
1. COME FUNZIONA Google Analytics
Sono quattro i componenti principali del sistema Google Analytics: raccolta dati, configurazione,
elaborazione dati e rapporti.
• Raccolta: puoi utilizzare Google Analytics per raccogliere i dati sulle interazioni degli utenti da siti web, app
mobili e ambienti collegati digitalmente, ad esempio postazioni digitali o sistemi POS. Per i siti web, Google
Analytics utilizza il codice JavaScript per raccogliere informazioni. Un pacchetto di informazioni è definito "hit" o
"interazione". Un "hit" viene inviato ogni volta che un utente visualizza una pagina con i tag di Google Analytics.
Per le app mobili, è necessario aggiungere altro codice per ogni "attività" da monitorare. Poiché i dispositivi
mobili non sono sempre connessi a Internet, non sempre i dati vengono inviati al server di raccolta in tempo
reale. Per gestire questa situazione, Google Analytics può memorizzare gli "hit" e inviarli al server quando il
dispositivo si riconnette a Internet.
• Elaborazione: una volta raccolti gli hit di un utente sui server Google, si passa alla fase di elaborazione dei dati.
In questo passaggio avviene la "trasformazione" dei dati non elaborati in qualcosa di utile.
• Configurazione: in questo passaggio, Google Analytics applica le impostazioni di configurazione ai dati non
elaborati, ad esempio i filtri. In seguito all'elaborazione, i dati vengono memorizzati in un database. Dopo
aver elaborato e memorizzato i dati nel database, è possibile modificarli.
• Rapporti: generalmente, per accedere ai dati viene utilizzata l'interfaccia web all'indirizzo
www.google.it/analytics. Tuttavia, è anche possibile recuperare i dati in modo sistematico dall'account Google
Analytics utilizzando il proprio codice applicazione e l'API per i rapporti principali.
Panoramica della piattaforma
The Google Analytics Platform lets you measure user interactions with your business across various devices and
environments.
The platform provides all the computing resources to collect, store, process, and report on these user-
interactions.
Platform Components
Developers interact and influence processing through a rich user interface, client libraries, and APIs that are
organized into 4 main components: collection configuration, processing, and reporting. The following diagram
describes the relationships between the components and APIs:
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• Collection – collects user-interaction data.
• Configuration – allows you to manage how the data is processed.
• Processing – processes the user-interaction data, with the configuration data.
• Reporting – provides access to all the processed data. Which
SDKs and APIs to use
The following list describes which APIs you should use.
Collection
1. Web Tracking (analytics.js)
Measure user interaction with websites or web applications.
2. Android
Measure user interaction with Android applications.
3. iOS
Measure user interaction with iOS applications.
4. Measurement Protocol
Measure user interaction in any environment with this low-level protocol.
Configuration
1. Management API
Access configuration data to manage accounts, properties, views, goals, filters, uploads,
permissions, etc.
2. Provisioning API
Create new Google Analytics accounts and enable Google Analytics for your customers at scale.
Reporting
1. Core Reporting API
Query for dimensions and metrics to produce customized reports.
2. Embed API
Easily create and embed dashboards on a 3rd party website in minutes.
3. Multi-Channel Funnels Reporting API
Query the traffic source paths that lead to a user's goal conversion.
4. Real Time Reporting API
Report on activity occurring on your property right now.
5. Metadata API
Access the list of API dimensions and metrics and their attributes
Definizioni di dimensioni e metriche chiave
I rapporti di Google Analytics contengono dimensioni e metriche. Più comunemente, le dimensioni e le
metriche vengono indicate in una tabella, in cui la prima colonna contiene un elenco di valori per una
determinata dimensione mentre le altre colonne mostrano le metriche corrispondenti.
• Le dimensioni descrivono le caratteristiche degli utenti, delle sessioni e delle azioni eseguite.
• Le metriche sono le misurazioni quantitative di utenti, sessioni e azioni. Sono dati numerici.
Dimensions & Metrics Reference
This document lists and describes all the dimensions and metrics available through the Core Reporting API. Use this
reference to:
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Explore all the dimensions and metrics – Click the plus box to see dimensions and metrics by feature. Search to
quickly find the name you're looking for.
Valid Combinations – Not all dimensions and metrics can be queried together. Only certain dimensions and metrics
can be used together to create valid combinations. In the table of contents, roll over each name and select its
checkbox to see all the other values that can be combined in the same query.
Modes – Switch modes to organize and view dimensions and metrics in different ways based on API and UI names.
COMPORTAMENTO
Informazioni sugli eventi
Utilizza Eventi per raccogliere dati sulle interazioni con i tuoi contenuti.
Gli eventi sono interazioni tra utenti e contenuti monitorabili indipendentemente dal caricamento di una pagina
web o di una schermata. Download, clic su annunci per dispositivi mobili, gadget, elementi Flash, elementi
incorporati AJAX e riproduzioni video sono tutti esempi di azioni che possono essere monitorate come eventi.
Sebbene il monitoraggio eventi richieda una breve attività di configurazione aggiuntiva, ti consigliamo
vivamente di utilizzarlo. Gli eventi rappresentano un sistema flessibile per raccogliere dati sulle interazioni
specifiche del tuo sito o della tua applicazione che altrimenti non potrebbero essere monitorate.
Impostazione del monitoraggio eventi
Il monitoraggio eventi è disponibile sia per le proprietà web che delle applicazioni, ma richiede un'ulteriore
impostazione tecnica che deve essere eseguita da uno sviluppatore qualificato.
Per informazioni dettagliate su come impostare il monitoraggio eventi, segui le istruzioni riportate nella Guida
per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato:
• Monitoraggio del sito web: Universal Analytics (se utilizzi analytics.js) o Google Analytics classico (se
utilizziga.js)
Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica
se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js).
• Monitoraggio di app per dispositivi mobili: app Android o app iOS.
Un'alternativa al monitoraggio eventi (per le configurazioni avanzate)
Componenti degli eventi
Quando imposti il monitoraggio eventi, puoi definire fino a cinque dei seguenti componenti e associarli ai singoli
eventi.
I valori di questi componenti vengono visualizzati nei rapporti sugli eventi. Più sei organizzato nella loro impostazione,
più semplice sarà leggere e interpretare i rapporti. Nei tuoi rapporti, i titoli dei singoli eventi si basano sui nomi di
questi componenti. Ad esempio l'evento nella categoria Video, con l'azione Riproduci e l'etichetta Divertente viene
visualizzato nei rapporti come Video + Riproduci + Divertente.
Categoria
Le divisioni principali dei tipi di eventi che hai sul tuo sito. Le categorie sono alla base del monitoraggio eventi e
dovrebbero essere il primo sistema utilizzato per ordinare gli eventi nel
rapporto. Video e download sono buoni esempi di categorie, sebbene il grado di specificità possa essere stabilito
in base a quanto richiesto dai contenuti.
Azione
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Un descrittore di una particolare categoria di evento. Per definire un'azione, puoi utilizzare qualsiasi stringa e di
conseguenza adottare il grado di specificità richiesto. Ad esempio, potresti definire Riproduci o Metti in pausa come
azioni per un Video. Potresti essere anche più specifico e creare un'azione denominata Video quasi finito che si attiva
quando il cursore di riproduzione video raggiunge il 90% della durata del video.
Etichetta
Un descrittore opzionale che puoi utilizzare per fornire ulteriore granularità. Come un'etichetta puoi
specificare qualsiasi stringa.
Valore
Una variabile numerica. Puoi utilizzare valori espliciti, come 30, o variabili basate su valori desunti definite altrove,
ad esempio downloadTime.
Conteggio implicito
Un conteggio del numero di interazioni con una categoria di eventi. Il conteggio implicito non viene
visualizzato nei rapporti standard di Google Analytics, ma vi puoi accedere tramite l'API.
Passaggi successivi
Una volta completata la configurazione del monitoraggio eventi, i dati compaiono nei Rapporti eventi. Il menu
Rapporti eventi è disponibile nella categoria Comportamento nelle viste dei rapporti.
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PARTE 3 – RACCOLTA DATI STRATEGICI CON GOOGLE ANALYTICS
Creazione di un account
Quando imposti per la prima volta il tuo account Google Analytics, ti verrà chiesto di scegliere se desideri
monitorare un sito web o un'app mobile. A seconda della scelta, Google Analytics mostra le istruzioni per
aggiungere il codice corretto per la raccolta dei dati.
Se stai monitorando un sito web, riceverai uno snippet di codice JavaScript da aggiungere a ogni pagina del sito da
monitorare. Ti consigliamo di aggiungere questo codice nella parte superiore della pagina, prima del tag di chiusura
head. Se il tuo sito web utilizza un modello, puoi aggiungere il codice direttamente nel modello del sito.
Se stai monitorando un'app mobile, scaricherai un kit di sviluppo software per dispositivi mobili o SDK e lo
condividerai con il tuo team di sviluppo. Esistono un SDK per la piattaforma Android e uno per la piattaforma iOS.
Una volta aggiunto il codice al tuo sito, inizierai a visualizzare i dati immediatamente nei rapporti in tempo reale.
Un altro modo per aggiungere il codice di monitoraggio di Google Analytics a un sito è quello di utilizzare uno
strumento di gestione dei tag, ad esempio Google Tag Manager.
Gerarchia di account, utenti, proprietà e viste
Google Analytics ti consente di raccogliere informazioni sul traffico di una proprietà e creare rapporti basati su tali
informazioni. Una proprietà può essere un sito web, un'app per dispositivi mobili, un blog ovvero una qualsiasi
pagina o schermata che riceva traffico tramite Web o un'app per dispositivi mobili. Per raccogliere queste
informazioni con Analytics, procedi nel seguente modo:
1. Registrati per aprire un account Analytics.
2. Aggiungi la tua proprietà al tuo account.
3. Aggiungi il codice di monitoraggio di Analytics alla proprietà.
Ulteriori informazioni sull'impostazione di un account e di una proprietà e sulla modalità di implementazione del
codice di monitoraggio.
Questo articolo illustra la relazione funzionale e gerarchica tra account, proprietà, viste e utenti.
Innanzitutto, osserviamo la relazione tra queste entità nell'ambito di Analytics.
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Account: punto di accesso per Analytics e livello massimo dell'organizzazione.
Proprietà: sito web, app per cellulari, blog e così via. Un account può includere una o più proprietà.
Vista: il punto di accesso per i rapporti; una vista definita di dati da una proprietà. Puoi consentire agli utenti di
accedere a una vista perché possano consultare i rapporti in base a tale vista. Una proprietà può contenere una o più
viste.
Utenti: utenti aggiunti a un account. Puoi assegnare a un utente quattro autorizzazioni diverse (gestione degli
utenti, modifica, collaborazione o lettura e analisi). Inoltre puoi assegnare diverse autorizzazioni a livello di
account, proprietà e vista. Le autorizzazioni definiscono le azioni che gli utenti possono eseguire e i diritti di
accesso di questi ultimi ai rapporti.
Account
Devi disporre di almeno un account per accedere ad Analytics e identificare le proprietà da monitorare. La
gestione della relazione tra account e proprietà dipende da te. Puoi utilizzare un rapporto uno a uno (un
account/una proprietà oppure un rapporto uno a molti un account/più proprietà. Puoi disporre di più account
Analytics.
Proprietà
Nell'ambito di un account Google Analytics, aggiungi le proprietà dalle quali desideri raccogliere i dati. Quando
aggiungi una proprietà a un account, Analytics genera il codice di monitoraggio da utilizzare per raccogliere i dati
relativi a tale proprietà. Il codice di monitoraggio contiene un ID unico che identifica i dati di tale proprietà e li rende
facilmente identificabili nei rapporti. Inoltre, Analytics crea una vista senza filtri per ogni proprietà aggiunta.
Viste
Una vista è una rappresentazione distinta dei dati di una proprietà e consente di accedere ai rapporti relativi a tale
proprietà.
Ad esempio nell'ambito di una proprietà potresti avere:
• Una vista di tutti i dati di www.example.com
• Una vista che comprende solo il traffico AdWords verso www.example.com
• Una vista che comprende solo il traffico verso un sottodominio come www.sales.example.com Una
vista viene definita mediante l'applicazione di filtri.
Quando aggiungi una proprietà a un account, Analytics crea la prima vista per tale proprietà. Questa vista non
presenta filtri e pertanto include tutti i dati relativi alla proprietà.
Puoi creare altre viste e applicarvi i filtri in modo che ciascuna di esse includa un sottoinsieme di dati di tuo
interesse.
Quando crei una vista, puoi generare un rapporto dei suoi dati dalla data di creazione della vista in poi. Ad esempio
se crei una vista il 1° giugno, puoi generare un rapporto sui dati dal 1° giugno in poi, ma non sui dati raccolti prima
del 1° giugno.
Se devi generare un rapporto sui dati prima della data di creazione della vista, puoi utilizzare la prima vista senza
filtri e l'intervallo di date e altri controlli per isolare informazioni specifiche. Fai attenzione, tuttavia, a non
applicare filtri alla vista.
Se elimini una vista, ne perdi la rappresentazione dei dati, in modo definitivo. Ti consigliamo quindi di non eliminare
una vista se pensi che in futuro quella particolare vista dei dati possa esserti utile per generare un rapporto.
Per visualizzare i rapporti in Analytics, occorre innanzitutto selezionare una vista. Google Analytics comprende un
insieme predefinito di rapporti, tuttavia, solo quelli che corrispondono ai dati identificati per la vista dispongono di
contenuti.
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Utenti
Gli utenti vengono aggiunti a un account Analytics. Puoi aggiungerli a livello di account, proprietà o vista e puoi
rifiutare loro l'accesso a ciascun livello. Quando aggiungi un utente, devi identificare tale persona mediante un
indirizzo email registrato negli account Google e assegnare le autorizzazioni appropriate. In base alle autorizzazioni
assegnate, l'utente può gestire altri utenti, effettuare attività amministrative, come la creazione di altre viste e
filtri, e visualizzare i dati dei rapporti.
Gestione di Analytics
Utilizza la pagina Amministrazione di Analytics per gestire account, proprietà, viste e utenti.
Fai clic su Amministrazione nella parte superiore di qualsiasi pagina di Analytics per aprire la pagina
Amministrazione.
La pagina si apre in base alla tua posizione in Analytics. Ad esempio:
• Se hai appena eseguito l'accesso e non hai selezionato una vista, viene visualizzata la pagina del primo account
dell'elenco della pagina Tutti gli account. Non vengono selezionate proprietà o viste.
• Se fossi sulla pagina Rapporti o Personalizzazione, verrebbe visualizzata la pagina relativa all'account, alla
proprietà e alla vista in questione.
Utilizza il menu nella parte superiore di ciascuna colonna per:
• Selezionare l'account, la proprietà e la vista che desideri
• Creare un nuovo account, proprietà o vista.
I link in ciascuna colonna forniscono l'accesso alle varie pagine Analytics su cui esegui le attività correlate (ad es.
gestione degli utenti, creazione di nuove proprietà e viste, creazione di filtri dei dati).
Informazioni su In tempo reale
Monitora l'attività sul sito o nell'applicazione appena si verifica.
In tempo reale ti consente di monitorare l'attività sul sito o nell'app nel momento in cui si verifica. I rapporti sono
costantemente aggiornati e ogni hit viene segnalato pochi secondi dopo che si verifica. Ad esempio, puoi vedere
quante persone stanno visitando il tuo sito in questo momento, con quali pagine o eventi stanno interagendo e le
conversioni all'obiettivo che si sono verificate.
Accesso ai dati di In tempo reale
In tempo reale è disponibile per tutti gli account Google Analytics. Non è necessario apportare alcuna
modifica al codice di monitoraggio.
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Per visualizzare In tempo reale:
1. Accedi all'account Google Analytics.
2. Carica la tua vista.
3. Seleziona la scheda Rapporti.
4. Selezionare In tempo reale.
Modi d'uso di In tempo reale
Con In tempo reale puoi monitorare, immediatamente e in modo continuo, gli effetti sul traffico delle nuove
campagne e delle modifiche al sito. Ecco alcuni modi in cui potresti utilizzare In tempo reale:
• monitorare se i contenuti, nuovi e modificati, vengono visualizzati sul sito
• capire l'uso dell'app mobile attraverso il monitoraggio eventi
• vedere se una promozione di un giorno genera traffico verso il tuo sito o applicazione e quali sono le pagine
visualizzate da questi visitatori
• monitorare gli effetti immediati sul traffico di un post su un blog o social network oppure di un tweet
• verificare che il codice di monitoraggio funzioni sul sito o sull'applicazione
• monitorare i completamenti obiettivo mentre provi le modifiche al sito
Limiti e avvertenze
Viste filtrate
Se i tuoi dati di In tempo reale ti sembrano errati, verifica quali filtri sono applicati alla vista. Quando
correggi errori di debug del codice di monitoraggio, assicurati di utilizzare una vista non filtrata. La
registrazione su In tempo reale delle modifiche apportate alle viste può richiedere fino a due ore.
Monitoraggio dell'app per dispositivi mobili
Gli hit da cellulare vengono raggruppati per preservare la durata della batteria e pertanto potresti riscontrare dei
ritardi. Il raggruppamento di solito avviene nel giro di qualche minuto.
Nessun dato nei rapporti In tempo reale
L'assenza di dati nei rapporti In tempo reale può indicare l'assenza di utenti attivi.
I rapporti In tempo reale possono essere momentaneamente sospesi nelle viste che non hai visitato di recente, ma
vengono riattivati una volta consultato il rapporto In tempo reale di tali viste. La sospensione dei rapporti In tempo
reale non influisce sulla raccolta dati e su tutti gli altri servizi correlati ai rapporti.
Informazioni su Google Tag Manager
Ulteriori informazioni sulle nuove funzionalità di Google Tag Manager V2.
Google Tag Manager ti consente di aggiornare rapidamente e con facilità:
• Tag e snippet di codice sul tuo sito web, ad esempio quelli destinati all'analisi del traffico e all'ottimizzazione
del marketing. Puoi aggiungere e aggiornare tag AdWords, Google Analytics, Floodlight e di terze parti o tag
personalizzati dall'interfaccia utente di Google Tag Manager anziché modificare il codice del sito. In tal modo,
puoi ridurre gli errori, evitare l'intervento di uno sviluppatore web e distribuire rapidamente sul tuo sito nuovi
contenuti o funzioni. Consulta la sezione Google Tag Manager per il Web di seguito.
• Valori di configurazione e flag delle app per dispositivi mobili che hai creato. Anziché ricreare e
implementare nuovi programmi binari, puoi utilizzare l'interfaccia di Google Tag Manager per
modificare i valori di configurazione (ad esempio timeout, posizione dell'annuncio, dinamiche di
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giocabilità) e attivare le funzioni abilitate dai flag nelle tue app per dispositivi mobili. Consulta la sezione
Google Tag Manager per le app per dispositivi mobili di seguito.
Che cos'è un tag?
Un "tag" nel contesto del web marketing e dell'analisi dei dati web è uno snippet di codice generalmente studiato
per inviare informazioni dal tuo sito web o dalla tua app a un servizio di terze parti come Google Analytics. Se non
utilizzi una soluzione di gestione dei tag come Google Tag Manager, devi aggiungere questi snippet di codice
direttamente ai file sul tuo sito web o nella tua app per dispositivi mobili. Con Google Tag Manager, non devi più
gestire ciascuno di questi snippet di codice nei file sorgente, ma devi specificare i tag che desideri attivare e quando
vuoi che vengano attivati, direttamente nell'interfaccia utente di Google Tag Manager.
Come funziona
Google Tag Manager funziona tramite il proprio tag contenitore che collochi su tutte le pagine del tuo sito web. Il
tag contenitore sostituisce tutti gli altri tag sul tuo sito, compresi i tag di AdWords, Google Analytics, Floodlight e di
terze parti. (Visualizza un elenco dei tag supportati.) Una volta che il tag contenitore di Google Tag Manager è stato
aggiunto al tuo sito, gli altri tag vengono aggiornati, aggiunti e gestiti direttamente dall'applicazione web di Google
Tag Manager.
Il tuo account Google Tag Manager ti consente di gestire i tag per uno o più siti web. Benché sia possibile
impostare più account Google Tag Manager da un solo account Google, in genere occorre un solo account Google
Tag Manager per azienda o organizzazione. Per ulteriori informazioni, consulta la
sezione Configurazione e flusso di lavoro.
Configurazione per il Web
Per gestire i tag utilizzando Google Tag Manager:
• Vai alla pagina tagmanager.google.com per creare un account (o per accedere a un account esistente).
• Crea un contenitore per il tuo sito nell'account.
• Aggiungi lo snippet contenitore al tuo sito.
• Migra qualsiasi tag impostato come hardcoded (ad esempio tag di AdWords o DoubleClick) dal codice
sorgente del tuo sito a Google Tag Manager.
Successivamente, potrai effettuare tutte le operazioni future di gestione dei tag del tuo sito tramite l'interfaccia
utente di Google Tag Manager. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Configurazione e flusso di lavoro.
Google Tag Manager per app per dispositivi mobili
Google Tag Manager è utile per gestire i valori di configurazione da modificare in futuro o che possono cambiare
in base alle condizioni. Anziché definire valori costanti nella tua app per dispositivi mobili, puoi rendere i valori
dinamici e utilizzare Google Tag Manager per gestire le regole che ne governano la variazione. Tra gli esempi vi
sono:
• Dimensioni e posizioni degli annunci pubblicati nella tua applicazione, ad esempio per modificare l'altezza
del banner pubblicitario in base alle dimensioni dello schermo.
• Impostazioni di gioco.
• Impostazioni dell'interfaccia utente, ad esempio le differenze tra le piattaforme.
• Stringhe localizzate in base alla lingua del dispositivo.
Come funziona (app per dispositivi mobili)
Un contenitore in Google Tag Manager contiene le variabili e gli attivatori che regolano il modo in cui i valori di
configurazione e flag vengono impostati nella tua app. Sei tu a gestire il contenitore dal tuo account Google Tag
Manager (modifica di variabili e attivatori, visualizzazione in anteprima, test e pubblicazione di nuove versioni del
contenitore). Durante lo sviluppo dell'app, puoi utilizzare l'SDK di Google Tag Manager per associare un contenitore
all'app. Puoi anche fornire un contenitore predefinito da implementare con l'app. Questo viene utilizzato per
impostare i valori predefiniti della configurazione fino alla prima volta in cui viene scaricato un contenitore. Una volta
che l'app si è collegata a Internet e ha scaricato il contenitore, non utilizza più il contenitore predefinito. Le app
verificano periodicamente la presenza di aggiornamenti relativi al contenitore, di solito ogni 12 ore.
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Configurazione per le app per dispositivi mobili
• Vai alla pagina tagmanager.google.com per creare un account Google Tag Manager (o per accedere a un
account esistente).
• Crea un contenitore per l'app nell'account (seleziona l'opzione "App per dispositivi mobili").
• Scarica e implementa l'SDK di Google Tag Manager per dispositivi mobili.
Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Configurazione e flusso di lavoro (app per dispositivi mobili).
Prima di iniziare
Per accertarti che Gestione tag di Google sia configurato correttamente per soddisfare le esigenze della tua attività,
valuta i seguenti punti:
Quanti account sono necessari? Chi dovrebbe crearli?
Configura un account per ogni azienda. L'account in Gestione tag di Google deve essere creato dalla società per la
quale saranno gestiti i tag. Ad esempio se un'agenzia gestisce i tag per conto di un inserzionista, l'inserzionista deve
creare l'account Gestione tag di Google e successivamente aggiungere l'account Google dell'agenzia come utente.
Per informazioni su come impostare un account, consulta Configurazione e flusso di lavoro.
Le agenzie possono gestire gli account Gestione tag di Google dei propri clienti accedendo ai loro account Google
(si suppone che i clienti finali abbiano seguito le best practice per la (1) creazione del proprio account Gestione tag
di Google e che (2) l'account Google dell'agenzia sia stato aggiunto come utente). Inoltre, lo stesso account
Gestione tag di Google può essere gestito da più utenti a cui possono essere assegnate autorizzazioni di accesso
distinte dagli amministratori dell'account. Per ulteriori informazioni, consulta Utenti e autorizzazioni.
Sei uno sviluppatore di app per cellulari?
Configura un container per app per cellulari. Ciascuna nuova versione importante dell'app deve presentare un
nuovo container. (Gli aggiornamenti meno importanti a un'app possono utilizzare lo stesso container, poiché le
chiavi di configurazione probabilmente saranno identiche o molto simili).
Gestisci più domini? (Web)
Di solito, l'utente configura un container per dominio web. Tuttavia, se l'esperienza utente e i tag di un sito web
comprendono più domini, è consigliabile impostare un unico container per tutti i domini interessati. Ecco alcune
considerazioni:
• La configurazione (regole, tag e macro) non può essere condivisa tra più container. Pertanto, se i tag e la logica
di attivazione sono simili in più domini, ha senso utilizzare un singolo container, perché gestire più
configurazioni simili richiede tempo e provoca errori.
• La presenza di più tag in un unico container può generare confusione e rendere più difficile la gestione del
container. Inoltre, la definizione di un numero eccessivo di tag e regole aumenta le dimensioni del
container e la quantità di dati che il browser deve scaricare.
• Le autorizzazioni utente possono essere impostate solo a livello di container. Se è necessario impedire agli
amministratori di domini diversi di modificare le configurazioni appartenenti ad altri, utilizza un container
diverso per ogni dominio.
• Se un utente pubblica un container, tutte le modifiche diventano effettive a prescindere dal dominio. Se è
necessario applicare le modifiche a un dominio senza influire sugli altri domini, utilizza un container
diverso per ogni dominio.
Per ulteriori informazioni su account e contenitori, consulta Configurazione e flusso di lavoro (Web).
Quali tag hai implementato nel tuo sito web? Dove?
I tag sono snippet di codice sul suo sito che consentono di raccogliere dati, indirizzare le campagne pubblicitarie,
monitorare gli annunci ed eseguire altre funzioni. Inizia identificando tutti i tag implementati nel tuo sito e i punti in
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cui sono stati implementati (ad esempio intestazioni o piè di pagina globali, pagine di destinazione, pagine di
conferma, in risposta a clic su pulsanti e così via).
Pensa alle informazioni che desideri raccogliere e stabilisci se è necessario implementare altri tag. Se i dati che
desideri raccogliere non sono visibili nella pagina, consulta la documentazione per gli sviluppatori per informazioni
su come trasferire ulteriori dati ai tag.
Se tutti i tag vengono eseguiti al caricamento delle pagine e tali pagine possono essere identificate dai rispettivi
URL, l'implementazione di un container di base può essere sufficiente per soddisfare le tue esigenze. Dopo aver
creato il tuo account Gestione tag di Google e il contenitore, aggiungi lo snippet del contenitore fornito (generato
al momento della creazione del contenitore) a ogni pagina del tuo sito web, nella parte superiore della sezione
Body, subito dopo il tag body del codice HTML di apertura. Per ulteriori informazioni su contenitori e snippet
contenitore, consulta Configurazione e flusso di lavoro (Web).
Se i tuoi tag vengono attivati quando si fa clic su un pulsante, per eventi o pagine specifiche che non possono
essere distinte in base ai relativi URL, è possibile che il webmaster debba personalizzare l'implementazione
del container. Per ulteriori informazioni, consulta la documentazione per gli sviluppatori di Gestione tag di
Google.
Indipendentemente dal fatto che sia necessaria un'implementazione di base o personalizzata del contenitore,
pianifica un'implementazione a livello di sito in cui migrare tutti i tag di monitoraggio di Gestione tag di Google con
un'unica operazione. In tal modo, potrai approfittare al massimo dei vantaggi di Gestione tag di Google. Se in futuro
vorrai aggiungere o modificare i tag, non dovrai taggare nuovamente il tuo sito e potrai gestire tutti gli
aggiornamenti dei tag utilizzando Google Tag Manager.
Tag, regole e macro e livello dati
Tag e regole Un tag è un codice HTML che viene eseguito su una pagina. I tag possono avere scopi diversi, tuttavia la
maggior parte di quelli utilizzati in Google Tag Manager invia informazioni dal tuo sito a una terza parte, come
Google. Ad esempio, il tag Google Analytics e il tag del monitoraggio delle conversioni di AdWords inviano a Google
informazioni sull'attività sul tuo sito.
Se non utilizzi una soluzione per la gestione dei tag come Google Tag Manager, devi aggiungere il codice di ognuno
dei tuoi tag direttamente nel codice sorgente del tuo sito. Con Google Tag Manager, invece, questo non è necessario,
ma è sufficiente specificare i tag da utilizzare nell'interfaccia utente del programma.
Generalmente, i tag vengono eseguiti o si attivano quando viene caricata la pagina o in risposta ad alcune interazioni
sulla pagina. In Google Tag Manager, aggiungi delle regole ai tag per specificare quando devono attivarsi. "Tutte le
pagine" è un esempio di regola predefinita. Se aggiungi questa regola a un tag, il tag si attiva ogni volta che viene
caricata una pagina.
Regole e macro
La regola è una condizione a cui viene applicato il valore true o false al momento dell'esecuzione. Questa
operazione viene eseguita confrontando il valore in una macro con il valore specificato quando hai definito la
regola. Ad esempio, la macro predefinita "url" contiene sempre l'URL della pagina caricata in quel momento. Se
volessi attivare un tag solo sulla pagina example.com/ricevuta/acquisto.html, dovresti specificare la seguente
regola:
{{url}} corrisponde a example.com/ricevuta/acquisto.html
Di seguito è indicato come definire la regola "Tutte le pagine". Il valore di questa regola sarà sempre true in quanto
qualunque URL (Regex .*) corrisponderà all'URL della pagina caricata in quel momento.
{{url}} corrisponde a RegEx.*
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Le macro contengono i valori di esecuzione. Ad esempio, la macro predefinita "url" contiene sempre l'URL della
pagina caricata in quel momento. Puoi definire macro personalizzate con le informazioni che devono essere
disponibili al momento dell'esecuzione. Queste macro potranno poi essere utilizzate nelle condizioni delle regole o
per trasferire le informazioni ai tag. Ad esempio, potresti definire una macro che contiene il prezzo di un articolo che
l'utente sta esaminando. In alternativa, potresti definire una macro che contiene un valore costante, come la stringa
dell'identificativo dell'account Google Analytics.
Macro e livello dati
Immaginiamo che desideri definire una macro che contiene il prezzo di un articolo che l'utente sta esaminando.
Come fa la macro a conoscere il prezzo dell'articolo al momento dell'esecuzione? Può recuperarlo dall'oggetto livello
dati del tuo codice sorgente. Per impostare un oggetto livello dati che contenga l'informazione avrai bisogno
dell'aiuto dello sviluppatore del sito. Il livello dati è un oggetto che contiene tutte le informazioni che desideri
trasmettere a Google Tag Manager. Queste informazioni vengono trasmesse tramite le macro. Le macro possono poi
fornire le informazioni dove servono (nelle regole, ad esempio), per determinare se i tag debbano attivarsi o meno.
Supponiamo, ad esempio, che desideri attivare un tag di remarketing sulla Rete Display di Google ogni qualvolta
un visitatore spende più di € 100 sul tuo sito. La regola che attiva il tag dovrà conoscere il valore della transazione
del visitatore per determinare se supera o meno € 100. Per definire questa condizione, potresti inserire il valore
della transazione nel livello dati (con il metodo dataLayer.push) e definire una macro che recuperi il valore in
modo che la regola di attivazione possa esaminarlo.
Non è necessario impostare un livello dati per permettere alle macro di recuperare le informazioni al momento
dell'esecuzione. Le macro possono anche recuperare le informazioni direttamente dalle variabili JavaScript e dal
DOM. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina Macro. Tuttavia, in linea generale, è preferibile che le macro
recuperino le informazioni da un livello dati piuttosto che dalle variabili JavaScript o dal DOM. Se le tue macro
dipendono da specifiche variabili o da elementi DOM e tali variabili o elementi cambiano nel corso degli
aggiornamenti dei siti, le macro potrebbero non funzionare più. La creazione di un riferimento a tutte le
informazioni pertinenti in un livello dati riduce al minimo la probabilità che si verifichi questo problema, permette di
definire un modello di dati accessibile e ben organizzato e semplifica la risoluzione dei problemi.
Scenari di implementazione
Che cosa devi fare per implementare Google Tag Manager sul tuo sito? Essenzialmente, è possibile
immaginare tre scenari di implementazione.
• Se i tuoi tag devono attivarsi solo quando le pagine si caricano (ad es. non devono attivarsi in risposta alle
interazioni degli utenti sulla pagina) e non hanno bisogno di informazioni oltre all'URL e al referrer, è
sufficiente aggiungere lo snippet contenitore in ogni pagina del sito.
• Se i tuoi tag si devono attivare solo quando le pagine si caricano, ma hanno bisogno di informazioni oltre all'URL e
al referrer, potrebbe essere necessario aggiungere codice che crei un livello dati e vi inserisca le
informazioni. Questo codice deve essere aggiunto sopra lo snippet contenitore in modo che le informazioni
del livello dati siano disponibili quando la pagina si carica. Tieni presente che ogni pagina deve disporre del
codice necessario a creare un livello dati e a inserirvi le informazioni
in quanto il livello dati non si trasferisce da una pagina all'altra. 

Se le informazioni necessarie al
caricamento della pagina sono disponibili direttamente nelle variabili JavaScript e nel DOM, potrebbe non
essere necessario implementare un livello dati. Tuttavia, il recupero diretto delle informazioni dalle variabili
JavaScript e dal DOM dovrebbe essere considerato una soluzione intermedia. La soluzione migliore è
impostare un livello dati che contiene le informazioni necessarie. La creazione di un riferimento a tutte le
informazioni in un livello dati permette di definire un modello di dati accessibile e ben organizzato e
semplifica la risoluzione dei problemi.
• Se i dati che desideri raccogliere o utilizzare per attivare un tag non sono disponibili prima che sia terminata
l'interazione dell'utente con la pagina (ad es. desideri attivare un tag in risposta all'interazione di un utente
e non semplicemente quando si carica la pagina), dovrai aggiungere un codice che inserisce i dati nel livello
dati. Ad esempio, potresti inserirvi i metadati associati a un video riprodotto da un utente, il colore di un
prodotto (ad es. un'automobile) personalizzato dall'utente oppure gli URL di destinazione dei link
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selezionati dall'utente. Tieni presente che se questi dati non devono essere disponibili quando si carica la
pagina, non è necessario aggiungere codice per creare un'istanza del livello dati stesso. Lo snippet di codice
contenitore crea l'istanza del livello dati per te. Tuttavia, dovrai aggiungere il codice che inserisce le
informazioni nel livello dati in risposta agli eventi degli utenti. Tieni presente che ogni pagina deve disporre
del codice che inserisce le informazioni necessarie nel livello dati in quanto il livello dati non si trasferisce da
una pagina all'altra.
https://support.google.com/tagmanager/topic/2772416?hl=it faq su Google tag manager.
Informazioni sulla struttura dell'account
Note
Un account Google Analytics è semplicemente un modo logico a disposizione di un'attività per raggruppare i dati di
tutte le risorse digitali. Esistono anche alcune impostazioni di configurazione che puoi applicare a tutto l'account per
gestire, ad esempio, l'accesso degli utenti. Ogni account può contenere una o più proprietà che raccolgono dati in
modo indipendente. A ogni proprietà viene assegnato un ID di tracciamento univoco che dice Google Analytics
esattamente quali dati devono essere raccolti, registrati e presentati insieme. In genere, si creano account separati
per attività commerciali uniche o unità aziendali distinte, pertanto puoi creare proprietà uniche all'interno di tale
account per i diversi siti web, app mobili o altre risorse digitali dell'attività. Per ogni proprietà, hai la possibilità di
creare viste diverse dei dati. Una vista consente di definire una prospettiva unica dei dati di una proprietà principale.
Per definire ogni vista si utilizzano le impostazioni di configurazione dell'account. Ogni proprietà dovrebbe disporre di
almeno tre viste.
• Per impostazione predefinita, quando crei una proprietà viene generata automaticamente una vista senza
filtri. Non applicare le impostazioni o configurazioni a questa vista dal momento che è il backup per i vostri
dati. L'eliminazione di una vista è definitiva. Pertanto, avere una vista di backup, come la vista dati senza filtri,
è molto utile.
• Crea una vista principale. Questa vista deve contenere tutte le impostazioni necessarie per trasformare i dati in
informazioni utili.
• Crea una vista di prova. Se devi apportare modifiche alla configurazione, sottoponila a test utilizzando prima
questa vista. Una volta stimato l'impatto sui dati, puoi applicare la stessa modifica nella vista principale.
Quando crei una nuova vista, Google Analytics non copia automaticamente i dati storici della vista originale nella
nuova vista. Avrai a disposizione solo i dati a partire dalla data di creazione della vista.
Informazioni sulle viste
Accesso ai dati di una vista e relative personalizzazione e analisi.
In un account Google Analytics, la vista dei rapporti è il livello che ti consente di accedere ai rapporti e agli strumenti
di analisi. Analytics crea automaticamente una vista senza filtri per ogni proprietà nell'account, ma in una singola
proprietà puoi impostare più viste. Tutti i dati inviati a una proprietà Google Analytics vengono automaticamente
visualizzati in tutte le viste associate a tale proprietà. Ad esempio, se raccogli i dati da due siti web e li invii a una
proprietà, i dati dei due siti web vengono visualizzati in tutte le viste dei rapporti di tale proprietà. Questo vale anche
per i dati web e dell'app. Se raccogli i dati da un'app mobile e da un sito web e sia l'SDK sia il codice di monitoraggio
inviano i dati a una proprietà dell'account Google Analytics, tutti i dati (hit web e hit delle app) vengono visualizzati in
tutte le viste dei rapporti associate a tale proprietà.
Puoi utilizzare i filtri per personalizzare le viste e vedere solo un sottoinsieme di dati nei rapporti. Potresti, ad
esempio, avere un'unica vista per escludere tutto il traffico interno e un'altra per includere solo le attività di una
specifica directory o sottodominio del sito web. Se invii i dati web e dell'app alla stessa proprietà, ti consigliamo di
utilizzare i filtri per escludere i dati web o dell'app da determinate viste. Gli altri strumenti di reporting di Analytics,
come Obiettivi, Segmenti e Avvisi vengono tutti applicati alle singole viste. Se desideri controllare chi vede cosa, puoi
anche limitare l'accesso degli utenti a determinate viste.
Non eliminare o non aggiungere i filtri alla vista originale. Se elimini una vista, ne perdi la rappresentazione storica
dei dati. Se aggiungi i filtri a una vista, i dati esclusi non sono disponibili. Per preservare tutti i dati originali e
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controllare le specifiche prospettive di tali dati, crea una copia della vista originale o imposta altre viste e
personalizzale per realizzare gli obiettivi dei rapporti.
Differenza tra le viste web e quelle dell'app
Quando crei una vista, puoi scegliere tra una vista dell'app e una vista web. Questi due tipi di vista forniscono
un'analisi dei dati leggermente diversa, ma altrimenti sono identici. Ad esempio, le viste dell'app forniscono alcuni
rapporti non disponibili nelle viste web, come Arresti anomali ed eccezioni e i rapporti Google Play, e le viste web
forniscono i rapporti sui contenuti del sito.
Entrambi i tipi di viste possono visualizzare tutti i dati inviati alla proprietà, a prescindere da come hai raccolto tali
hit. Ad esempio, puoi vedere i dati web nelle viste della tua app e i dati dell'app nelle viste web.
Se raccogli e invii solo un tipo di dati a Google, consigliamo di utilizzare le viste che forniscono l'analisi migliore. Ad
esempio, se raccogli i dati solo dalle app mobili, quando crei una vista, seleziona app, mentre se raccogli i dati solo dai
siti web, seleziona web.
Aggiunta di una nuova vista
Crea una nuova vista per una proprietà esistente nel tuo account.
Per utilizzare questa funzione, devi avere l'autorizzazione di modifica.
In un account Google Analytics, una vista è il livello che ti consente di accedere ai rapporti e agli strumenti di analisi.
Ulteriori informazioni sulle viste.
Creazione di una vista
1. Accedi all'account Google Analytics. Fai clic su Amministrazione nella barra dei menu nella parte
superiore di qualsiasi pagina.
2. Nelle colonne Account e Proprietà, utilizza i menu a discesa per selezionare l'account e la proprietà a cui
aggiungere la vista rapporti.
3. Nella colonna Vista, fai clic sul menu a discesa. Fai clic su Crea nuova vista.
4. Seleziona Sito web o App. Vedi la differenza.
5. Inserisci un Nome.
Utilizza un nome specifico e descrittivo, che ti consenta di sapere rapidamente quali sono i dati
contenuti in questa vista quando ne visualizzi il nome nell'elenco degli account.
6. Seleziona il fuso orario dei rapporti.
Se il tuo account Analytics è collegato a un account Google AdWords, il fuso orario viene
automaticamente impostato in funzione della preferenza di AdWords e questa opzione non viene
visualizzata.
Fai clic sul segno + per ottenere ulteriori informazioni sul funzionamento del fuso orario dei rapporti.
7. (Solo per le proprietà per cui è stata attivata la funzione User ID) Per creare una vista User ID, fai clic sul
pulsante di ATTIVAZIONE. Per una vista rapporti standard, lascia il pulsante sull'opzione
di DISATTIVAZIONE.
8. Fai clic su Crea vista.
Dopo aver creato una vista, puoi tornare alla pagina Amministrazione e modificare le impostazioni della vista.
Se il tuo account Analytics è collegato a un account AdWords, i dati provenienti dall'account AdWords vengono
automaticamente importati nelle nuove viste create nell'account. Ulteriori informazioni
sul collegamento dell'account Analytics ad AdWords.
Modifica delle impostazioni delle viste
Per modificare le impostazioni delle viste, devi disporre dell'autorizzazione Modifica. Dopo
aver creato una vista, se necessario, puoi modificarne le impostazioni.
Nota che esistono più impostazioni delle viste per le proprietà web che per le proprietà delle app. Se
modifichi una vista nella proprietà di un'app, molte delle opzioni elencate di seguito non vengono
visualizzate.
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Per modificare le impostazioni della vista, procedi nel seguente modo:
1. Fai clic su Amministrazione nella parte superiore di qualsiasi pagina di Analytics.
2. Utilizza il menu nella colonna Vista per selezionare la vista da modificare.
3. Fai clic su Impostazioni vista.
4. Informazioni generali:
o Nome della vista: il nome visualizzato nell'elenco delle viste.
o URL del sito web: il nome di dominio del sito web che stai monitorando, ad es. www.miosito.it. Queste
informazioni vengono utilizzate dai rapporti Contenuti, incluso Analisi dati In-Page.
o Paese o zona del fuso orario: il Paese o la zona e il fuso orario da utilizzare come giorno limite per i
rapporti, a prescindere dalla località di origine dei dati. Ad esempio, se scegli Stati Uniti, Pacific Time,
l'inizio e la fine della giornata vengono calcolati in base al fuso orario della costa del Pacifico, anche se l'hit
viene rilevato a New York, Londra o Mosca.
La modifica del fuso orario influisce solo sui dati raccolti da quel momento in poi e non su quelli raccolti in
precedenza. Se cambi il fuso orario di una vista esistente, potresti notare un'assenza o un picco di dati. Ciò
potrebbe essere causato rispettivamente da uno spostamento in avanti o indietro del fuso orario. Per un
breve periodo di tempo dopo l'aggiornamento delle impostazioni, i dati dei rapporti potrebbero riferirsi al
fuso orario precedente, finché i nostri server non
elaborano la modifica.
o Pagina predefinita: la pagina web che viene caricata quando un utente inserisce il dominio del tuo sito
nella barra degli indirizzi. Ad esempio se inserendo www.example.com, si carica la tua pagina web
www.example.com/index.html, inserisci index.html nella casella di testo. Il nome della pagina varia a
seconda della configurazione del server web, ma i nomi più comuni
sono index.html e default.html.
È importante identificare correttamente questa pagina. Se non conosci il nome della pagina, lascia il campo
vuoto. Questa opzione determina il modo in cui le informazioni sulla pagina vengono visualizzate nei
rapporti.
o Escludi parametri di ricerca URL: qualsiasi parametro di ricerca o ID di sessione unico (ad es. sessionid
o vid) presente nei tuoi URL che non desideri compaia nei rapporti. Da inserire come elenco di valori
separati da virgole.
Questa impostazione fa distinzione tra maiuscole e minuscole e ha un limite di 2048 caratteri.
Inoltre, i parametri identificati qui vengono esclusi prima di applicare i filtri, pertanto assicurati di
identificarli qui come vengono visualizzati nell'URI originale, senza filtri. È un errore comune quello di
applicare i filtri e poi di tornare a queste impostazioni per identificare i parametri di ricerca come
vengono visualizzati nei rapporti filtrati e di ignorare i requisiti relativi all'uso di minuscole/maiuscole di
questa impostazione.
Ad esempio, se l'URI originale è /Section1?ParameterA=un valore e utilizzi un filtro per
modificarlo in/section1?parametera=something per i tuoi rapporti, quando identifichi il
parametro di ricerca qui, devi identificarlo come ParameterA
o Valuta visualizzata come: ad es. dollaro statunitense, yen, euro e così via.
o Filtro bot: seleziona questa opzione per escludere le sessioni dai bot e dagli spider conosciuti.
5. Impostazioni e-commerce:
o Sì, un sito e-commerce: attiva la creazione dei rapporti e-commerce per la vista.
o Non un sito e-commerce: disattiva la creazione dei rapporti e-commerce per la vista.
6. Account AdWords collegati:
o Scopri quali account AdWords sono collegati a questa vista. I dati di tali account collegati compaiono
nei rapporti AdWords per questa vista. Il collegamento all'account AdWords viene implementato a
livello di proprietà inCollegamento di AdWords.
7. Ricerca su sito:
o Monitoraggio ricerca su sito: scegli di includere oppure omettere dai rapporti i dati della ricerca
su sito. Se selezioni Non monitorare la ricerca su sito, non saranno visibili dati nel
rapporto Ricerca su sito.
o Parametro di ricerca: le lettere, le parole e i simboli che designano un parametro di ricerca interna, ad
esempio ricerca o query. Inserisci fino a cinque parametri, separati da virgole. Seleziona la casella di
controllo per rimuovere i parametri dagli URL nei rapporti.
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o Categorie di ricerca su sito: seleziona questa opzione se utilizzi le categorie per limitare la ricerca su
sito interna. Ad esempio, un rivenditore di abbigliamento potrebbe utilizzare Pantaloni e Maglie
come categorie che un utente deve selezionare da un menu di ricerca.
o Parametro di categoria: (l'opzione compare solo se è selezionato Categorie di ricerca su sito)
inserisci i parametri di ricerca delle categorie URL (ad es. cat).
8. Fai clic su Applica per salvare le modifiche.
Puoi anche eliminare la vista facendo clic su Elimina questa vista nella parte inferiore della pagina. Per ulteriori
informazioni sulle implicazioni dell'eliminazione di una vista, consulta la pagina Elimina viste.
Creazione della copia di una vista
Poiché alcune funzioni di Analytics modificano sostanzialmente la modalità di raccolta o di elaborazione dei dati
nell'account in modi non reversibili, ti consigliamo di duplicare la vista originale associata a una proprietà.
Non apportare mai modifiche alle viste originali, ma aggiungi filtri o altre funzioni dei rapporti alle viste duplicate.
Questo consente di utilizzare la vista originale come sorgente canonica o punto di riferimento per tutti i dati che stai
raccogliendo in tale proprietà e personalizzare le altre viste per soddisfare specifiche necessità di creazione dei
rapporti.
Ulteriori informazioni sulle viste e le proprietà nell'account Google Analytics.
Come copiare una vista
Le viste sono associate alle proprietà. Le viste duplicate possono essere associate solo alla stessa proprietà della
vista originale. Per copiare una vista devi disporre dell'autorizzazione alla modifica.
Per copiare una vista:
1. Accedi ad Analytics e alla pagina di amministrazione dell'account.
2. Seleziona un account, la proprietà e poi la vista da copiare.
3. Fai clic su Impostazioni visualizzazione.
4. In fondo alla pagina, fai clic su Copia questa vista.
5. Assegna un nuovo nome alla vista.
Utilizza un altro nome, in modo da distinguere questa vista dall'originale.
6. Fai clic su Copia vista.
Elementi che vengono copiati
Le impostazioni e le funzioni controllate a livello di vista (come filtri, obiettivi, utenti e relative autorizzazioni)
vengono duplicate nelle viste copiate.
I collegamenti alle sorgenti di costo e gli asset condivisi (ad esempio annotazioni, segmenti e avvisi) non vengono
duplicati nelle viste copiate.
Eliminazione di una vista
Per utilizzare questa funzione, devi avere l'autorizzazione di modifica.
In un account Google Analytics, una vista rapporti è il livello che ti consente di accedere ai rapporti e agli
strumenti di analisi. Ulteriori informazioni sulle viste.
Come eliminare una vista
1. Accedi all'account Google Analytics. Fai clic su Amministrazione nella barra dei menu nella parte
superiore di qualsiasi pagina.
2. Dalle colonne ACCOUNT e PROPRIETÀ, utilizza i menu a discesa per selezionare un account e una
proprietà.
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3. Dalla colonna VISTA, utilizza il menu a discesa per selezionare la vista da eliminare.
4. Fai clic su Impostazioni vista.
5. Nella parte inferiore della pagina, fai clic su Elimina vista.
Fai clic per espandere questa immagine e individuare questa opzione nell'account.
6. Fai clic su Elimina vista nel messaggio di conferma.
Quando elimini una vista, tutti i dati associati a tale vista vengono eliminati e non possono essere recuperati.
Ciò include le eventuali preferenze di impostazione e configurazione, come gli obiettivi e le autorizzazioni degli
utenti, ma non i dati salvati a livello di proprietà o account.
Condivisione delle risorse di una vista
Per utilizzare questa funzione, devi avere l'autorizzazione di modifica.
Le risorse sono strumenti creati in Google Analytics per personalizzare l'analisi dei dati. I segmenti personalizzati, gli
obiettivi, i raggruppamenti dei canali personalizzati, i modelli di attribuzione personalizzati e i rapporti personalizzati
sono tutti considerati risorse di Google Analytics.
Tutte le risorse vengono create e gestite a livello di vista rapporti nell'account, ma ogni risorsa è diversa. Per ulteriori
informazioni su come creare e utilizzare ogni singolo tipo di risorsa, esegui una ricerca in questo Centro assistenza.
Condivisione di risorse
Puoi condividere le risorse una per volta dal menu di ciascuna specifica risorsa o puoi condividere più risorse
contemporaneamente.
Quando condividi una risorsa, solo le informazioni sulla configurazione vengono copiate e condivise. Per
consentirti di mantenere il controllo sulla privacy e sui dati, non vengono condivisi né i dati dell'account Google
Analytics né le informazioni personali.
Per condividere più risorse contemporaneamente
1. Accedi all'account Google Analytics. Fai clic su Amministrazione nella barra dei menu nella parte
superiore di qualsiasi pagina.
2. Seleziona un Account, una Proprietà e una Vista utilizzando i menu a discesa in ciascuna colonna.
3. Nella colonna Vista fai clic su Condividi risorse.
4. Fai clic su una casella di controllo per selezionare una risorsa da condividere. Puoi condividere tutte le risorse
facendo clic sulla casella di controllo nella parte superiore della tabella.
5. Fai clic su Condividi.
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6. Seleziona il tipo di condivisione, Condividi il link al modello o Condividi in Galleria soluzioni.
7. Fai clic su Condividi.
In questo menu puoi anche eliminare una risorsa o importare altre risorse dalla Galleria soluzioni.
Impostazione dei filtri di base
Puoi utilizzare i filtri per:
• escludere i dati
• includere i dati
• modificare il modo in cui i dati vengono visualizzati nei rapporti
I filtri ti consentono di trasformare i dati in modo che siano più in linea con le tue esigenze aziendali.
Durante l'elaborazione, Google Analytics applica i filtri ai dati non elaborati raccolti dal tuo sito web o app. Questi
dati trasformati sono quelli che vedi nei rapporti per ciascuna vista.
Ad esempio, puoi utilizzare un filtro per escludere il traffico generato dai dipendenti interni. Il modo più
semplice per farlo consiste nel creare un filtro che escluda tutti i dati dall'indirizzo IP della tua attività. Durante
l'elaborazione dei dati, Google Analytics ignorerà tutti i dati provenienti da tale indirizzo IP.
Puoi utilizzare un filtro anche per ripulire i tuoi dati. Ad esempio, a volte un sito web mostra la stessa pagina a
prescindere dall'uso delle maiuscole nell'URL. Dal momento che Google Analytics fa la distinzione tra maiuscole e
minuscole nei dati, è possibile che la stessa pagina venga visualizzata più volte, in base a caso, nei rapporti. Per
impedire questa distinzione e visualizzare i dati della pagina nel complesso puoi impostare un filtro per le lettere
minuscole per forzare tutti gli URL a utilizzare un solo formato.
Informazioni sui filtri delle viste
Le funzioni descritte in questo articolo sono disponibili solo se disponi dell'autorizzazione Modifica .
I filtri ti consentono di limitare e modificare i dati sul traffico inclusi in una vista. Ad esempio, puoi utilizzare i filtri per
escludere il traffico proveniente da determinati indirizzi IP, per concentrare l'attenzione su una directory o un
sottodominio specifico oppure per convertire gli URL delle pagine dinamiche in stringhe di testo leggibili. Google
Analytics supporta due tipi principali di filtri: predefiniti e personalizzatiand custom.
Filtri predefiniti
• Escludi/Includi solo il traffico proveniente dai domini ISP : utilizza questo filtro per escludere/includere solo il
traffico proveniente da un dominio specifico, ad esempio un ISP o una rete aziendale.
Quando specifichi il nome del dominio, non includere l'etichetta del server host (ad es. specifica
example.com, non www.example.com).
• Escludi/Includi solo il traffico proveniente da indirizzi IP : utilizza questo filtro per escludere/includere solo i clic
provenienti da un determinato indirizzo IP sorgente.
Puoi filtrare un intervallo di indirizzi semplice utilizzando le opzioni che inizia con o termina con . Se vuoi
filtrare un intervallo di indirizzi più complesso, utilizza un filtro personalizzato
per escludere/includere utilizzando l' indirizzo IP e specifica un'espressione regolare come pattern filtro .
Visualizza un esempio di utilizzo di un'espressione regolare .
• Escludi/Includi solo il traffico indirizzato alle sottodirectory : utilizza questo filtro
per escludere/includere solo il traffico indirizzato a una determinata sottodirectory, ad esempio
/motociclette o /help/contenuti/faq).
• Escludi/Includi solo il traffico indirizzato al nome host : utilizza questo filtro per escludere/includere solo il
traffico indirizzato a un determinato nome host (ad esempio vendite.miodominio.it o
supporto.miodominio.it).
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Filtri personalizzati:
• Escludi : questo tipo di filtro esclude le righe (hit) di file log corrispondenti al pattern del filtro. Le righe
corrispondenti saranno completamente ignorate, ad esempio un filtro che esclude Chrome provoca
l'esclusione anche di tutte le altre informazioni contenute in tale riga del log come quelle su visitatori, percorsi,
referral e domini.
• Includi: questo tipo di filtro include le righe (hit) di file log corrispondenti al pattern del filtro. Tutti gli hit che
non corrispondono vengono ignorati e qualsiasi dato contenuto negli hit non corrispondenti non sarà
disponibile nei rapporti.
• Minuscole/maiuscole: converte il contenuto del campo in caratteri tutti maiuscoli o tutti minuscoli. Questi
filtri hanno effetto solo sulle lettere e non sui caratteri speciali o sui numeri.
• Cerca e sostituisci: si tratta di un filtro semplice che puoi utilizzare per cercare un pattern all'interno di un
campo e sostituirlo con una forma alternativa
• Avanzato: questo tipo di filtro consente di creare un campo da uno o due altri campi. Il motore dei filtri applica
le espressioni nei due campi Estrai ai campi specificati, poi costruisce un terzo campo utilizzando l'espressione
Constructor. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina Filtri avanzati .
Ecco alcuni esempi dei modi in cui puoi utilizzare i filtri:
• Escludi il traffico interno dai tuoi rapporti
Se desideri escludere il traffico interno dai tuoi rapporti (ad esempio il traffico della tua intranet residenziale o
aziendale), puoi impostare un filtro che includa tutti gli indirizzi IP che desideri escludere.
• Esegui il monitoraggio dell'attività in una directory specifica
Se desideri generare rapporti solo per le attività in una determinata directory, puoi impostare un filtro Includi.
Analogamente, se desideri visualizzare i dati per tutte le pagine o le directory ad eccezione di una o più, se ne
occuperà per te un filtro Escludi.
• Esegui il monitoraggio dei sottodomini in viste distinte
Desideri monitorare www.example.com, help.example.com e info.example.com , ma visualizzare rapporti
distinti per ognuno di essi? Puoi farlo facilmente creando una vista unica per ognuno di essi e utilizzando un
filtro Includi per restituire dati relativi solo alla sottodirectory specificata .
Esclusione del traffico interno
Le istruzioni per la creazione dei filtri sono disponibili alla pagina Creazione/gestione dei filtri delle viste.
Per escludere il traffico interno dalla vista di un rapporto, crea un filtro personalizzato per escludere un
indirizzo IP specifico o un intervallo di indirizzi IP.
Tipo di filtro: Personalizzato > Escludi
Campo filtro: Indirizzo IP visitatore
Pattern filtro:
• Ad esempio, se l'indirizzo IP singolo è 176.168.1.1, inserisci 176.168.1.1.
• Ad esempio, se l'intervallo di indirizzi IP è 176.168.1.1-25 e 10.0.0.1-14, inserisci
^176.168.1.([1-9]|1[0-9]|2[0-5])$|^10.0.0.([1-9]|1[0-4])$
Ricordati di utilizzare espressioni regolari per inserire un indirizzo IP.
Per trovare l'espressione corretta per l'intervallo di indirizzi IP, utilizza lo Strumento intervallo indirizzi IP. Per una
panoramica dei filtri delle viste, consulta la pagina Informazioni sui filtri delle viste.
Impostazione di obiettivi e e-commerce
L’impostazione degli obiettivi in Google Analytics è uno dei passaggi più importanti dell'implementazione. Una
volta attivati gli obiettivi, ottieni metriche quali il numero di conversioni e il tasso di conversione. Gli obiettivi ti
consentono di mappare i dati in Google Analytics in base agli indicatori chiave di prestazione definiti nella
pianificazione della misurazione. Queste metriche sono sempre disponibili nella sezione Conversione dei rapporti
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standard. Tuttavia, puoi trovarle in quasi tutti i rapporti di Google Analytics. Ciò è utile perché i rapporti ti
consentono di segmentare i dati sulle conversioni.
Ogni volta che pensi a una conversione, devi distinguere tra "macro conversione" e "micro conversione". Le macro
conversioni sono i tuoi obiettivi di business principali. Le micro conversioni sono le attività di creazione dei rapporti
che portano a una macro conversione.
Gli obiettivi vengono configurati a livello di vista. Ciò significa che è possibile creare diversi obiettivi per ogni vista.
Esistono quattro tipi di obiettivo.
• Un obiettivo Destinazione è una pagina del tuo sito web che gli utenti visualizzano in seguito al
completamento di un'attività. Per la creazione di un account, potrebbe essere la pagina di ringraziamento
per la registrazione. Per un acquisto, potrebbe essere la pagina della ricevuta. Un obiettivo Destinazione dà
inizio a una conversione quando un utente visualizza la pagina da te specificata. Se stai configurando un
obiettivo per un'app, devi impostare un obiettivo Visualizzazione pagina piuttosto che un obiettivo
Destinazione.
• Un obiettivo Evento viene attivato quando un utente esegue un'operazione specifica, ad esempio scarica un
PDF o avvia un video. Per utilizzare questo tipo di obiettivo, è necessario aver implementato il monitoraggio
degli eventi nel sito web.
• Un obiettivo Pagine per visita viene attivato quando un utente visualizza più o meno pagine rispetto a una
determinata soglia.
• Un obiettivo Durata viene attivato quando la visita di un utente supera o non raggiunge una
determinata soglia.
C'è una differenza importante tra conversioni all'obiettivo e transazioni e-commerce. Durante una visita, una
conversione all'obiettivo può essere conteggiato una sola volta mentre una transazione e-commerce può essere
conteggiata più volte. Ecco un esempio. Supponiamo che uno degli obiettivi impostati sia il download di un PDF e che
ogni download sia considerato una conversione all'obiettivo valida. Supponiamo inoltre che il valore dell'obiettivo sia
€ 5. In questo caso, se un utente accede al sito e scarica cinque file PDF durante una singola sessione, ottieni una sola
conversione del valore di € 5. Tuttavia, se monitorassi ognuno di questi download come transazione e-commerce di €
5, registreresti cinque transazione ed € 25 di entrate e-commerce.
Come best practice, ti consigliamo di aggiungere solo un valore obiettivo per gli obiettivi non di e-commerce, perché
il valore obiettivo è cumulativo. Se aggiungi un valore obiettivo e monitori le transazioni con il codice di
monitoraggio e-commerce, Google Analytics aggiungerà il valore della transazione al valore dell'obiettivo.
Impostazione, modifica e condivisione degli obiettivi
Gli obiettivi ti consentono di misurare la frequenza con cui gli utenti intraprendono o completano azioni
specifiche.
Individuazione del flusso di impostazione
Gli obiettivi vengono impostati a livello di vista . Per individuare una vista, fai clic su Amministrazione e seleziona
un account, una proprietà e una vista. Fai clic su Obiettivi e poi su Crea un obiettivo .
Per impostare un obiettivo, segui la procedura dettagliata nel tuo account. Al termine di ogni passaggio, fai clic su
Passaggio successivo per salvare e procedere. Per terminare, fai clic su Salva obiettivo . Per uscire dalla procedura
senza salvare, fai clic su Annulla .
Scelta di un modello o di un obiettivo personalizzato
Per vedere i suggerimenti sull'impostazione, scegli un Modello . Questi modelli sono studiati per aiutarti a
impostare obiettivi strategici che soddisfino i tuoi obiettivi di business standard. Prima di salvare un obiettivo, puoi
modificare qualsiasi campo del modello.
Scegli personalizzato per completare la procedura di impostazione senza suggerimenti.
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Le categorie di obiettivi ( Entrate , Acquisizione , Richiesta di informazioni , Coinvolgimento ) sono gli obiettivi
commerciali più vasti che motivano i modelli di obiettivi. Utilizzali come strumento aziendale per pensare allo scopo
dei tuoi obiettivi. Prova a creare almeno un obiettivo per ogni categoria per una migliore comprensione
dell'interazione degli utenti con i tuoi contenuti. Queste categorie non incidono sui dati o sui rapporti.
Se non vedi i modelli? I modelli di obiettivo sono personalizzati in base alle esigenze delle attività commerciali di
settori specifici (automobilistico, intrattenimento ecc.). I modelli sono disattivati se non hai selezionato un settore
nel tuo account. Per ottenere i modelli pertinenti per la tua attività, modifica la tua proprietà , seleziona una
categoria di settore e salva le modifiche.
Tipo di obiettivo
Esistono quattro tipi di obiettivi , ciascuno dei quali è utilizzato per un tipo diverso di azione misurabile come
obiettivo. Se utilizzi un modello, ti verrà consigliato il tipo più adatto al tuo caso. Se imposti un obiettivo
personalizzato, seleziona il tipo più adatto all'azione che desideri monitorare. Occorre fare considerazioni
aggiuntive per gli obiettivi Evento e Destinazione.
Obiettivi Destinazione
Obiettivi Evento
Valore obiettivo
Assegna il valore monetario per un valore obiettivo durante la procedura di impostazione. Per ulteriori
informazioni e un esempio, leggi la sezione dedicata al valore obiettivo . Durante l'impostazione di un obiettivo
Evento o di un obiettivo che prevede il monitoraggio e-commerce, devi considerare determinati elementi.
Obiettivi Evento
Utilizzo degli obiettivi con il monitoraggio e-commerce
Verifica
Quando termini l'ultimo passaggio, fai clic su Verifica per testare l'impostazione dell'obiettivo. Questo test è basato
sui dati del tuo account e non sui dati effettivi di conversione. Non è una proiezione del rendimento del tuo obiettivo.
Modifica
A mano a mano che prosegui con la procedura, fai clic su Modifica per riesaminare un passaggio precedente
prima di creare un nuovo obiettivo. Per modificare un obiettivo esistente, fai clic sul nome dell'obiettivo e
segui nuovamente la procedura dettagliata.
Stato di registrazione
Non appena crei un obiettivo, inizia la registrazione dei dati. Puoi mettere in pausa un obiettivo impostando lo stato
di registrazione su OFF (disattivato). Per un obiettivo disattivato non vengono registrati dati, ma puoi riprendere la
registrazione in qualsiasi momento reimpostandolo su ON (attivato). Non puoi recuperare dati durante il periodo di
tempo in cui un obiettivo è disattivato .
Condivisione con gli altri
Dopo aver creato e salvato un obiettivo, puoi condividerlo con gli altri. Per condividere un obiettivo, vai
all'impostazioneObiettivi nella colonna Vista nella pagina Amministrazione . Per creare un URL da poter condividere
con gli altri, fai clic suCondividi . Vengono condivise solo le informazioni sulla configurazione. I tuoi dati rimangono
privati. Ulteriori informazioni sulla condivisione delle risorse .
Limiti
Ogni vista di rapporto può includere un massimo di 20 obiettivi. Per monitorare più di 20 obiettivi, crea una
vista aggiuntiva per tale proprietà dell'account oppure modifica un obiettivo esistente non più necessario.
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Per visualizzare i dati nei rapporti sugli obiettivi e negli altri rapporti che forniscono dati sugli obiettivi e sulle
conversioni all'obiettivo, devi impostare gli obiettivi nell'account Google Analytics.
Gli obiettivi non possono essere eliminati, ma possono essere disattivati. Quando un obiettivo è
disattivato, non vengono registrati dati.
CONVERSIONI
Esempi di obiettivi Destinazione
In questo articolo viene illustrato come configurare gli obiettivi Destinazione nelle situazioni più ricorrenti. Per
informazioni generali sull'impostazione degli obiettivi, consulta Impostazione e modifica degli obiettivi.
URL fissi
Per una determinata pagina web, molti siti web utilizzano gli URL fissi. La struttura di queste pagine dipende dalla
tecnologia web utilizzata per il sito. Ad esempio:
• http://www.miodominiopersonale.it/2008/categoria/nome-del-post-blog/
• http://www.esempionegozioanimali.it/cani/alimenti.php
• http://www.esempionegozioanimali.it/gatti/alimenti.html
Per configurare obiettivi per questi tipi di URL, procedi nel seguente modo:
• In primo luogo verifica che l'URL dell'obiettivo sia esclusivo per la pagina/l'obiettivo e coerente da una
visualizzazione all'altra.
Se l'URL è lo stesso per più passaggi del processo di realizzazione dell'obiettivo, consulta la seguente sezione
URL identici per più passaggi. Se l'URL cambia da una visualizzazione all'altra oppure se ha parametri di
nome/valore, consulta le istruzioni per gli URL generati dinamicamente.
• Destinazione: inserisci la parte dell'URI della richiesta dell'obiettivo.
L'URI della richiesta è la parte dell'URL che segue l'indirizzo del dominio. Per gli esempi di URL
precedentemente indicati, devi inserire:
o /2008/categoria/nome-del-post-blog/
o /cani/alimenti.php
o /gatti/alimenti.html
• Maiuscole/minuscole: seleziona questa casella solo nel caso in cui desideri creare una corrispondenza con uno
solo dei due URL identici che differiscono solo per l'uso delle maiuscole/minuscole (ad esempio
/contattaci.html e/CONTATTACI.html).
• Tipo di corrispondenza: utilizza il tipo di corrispondenza più adatto al tuo scopo. Nella maggior parte dei casi, il
tipo di corrispondenza predefinita (Uguale a) funziona bene. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Tipi
di corrispondenza sotto riportata.
• Valore: se alla tua pagina è stato attribuito un valore, attiva questa opzione e inserisci tale valore nel campo.
Per ulteriori informazioni, consulta Valore obiettivo.
Transazioni e-commerce
Per monitorare le transazioni, è necessario aggiungere Codice di monitoraggio e-commerce al tuo carrello degli
acquisti. Ciò consente a Google Analytics di calcolare le metriche Entrate e ROI dagli acquisti sul tuo sito. Tuttavia,
spesso è anche utile creare un obiettivo Destinazione per segnalare il completamento di una transazione e-
commerce. Se imposti un obiettivo Destinazione, puoi visualizzare la percentuale di sessioni che ha generato
almeno una transazione (ossia il tasso di conversione di tale obiettivo).
Se imposti un obiettivo Destinazione per segnalare il completamento di una transazione e-commerce, lascia vuoto il
campo Valore obiettivo. Il valore effettivo della transazione viene visualizzato nella
metrica Entrate (non nella metrica Valore obiettivo) e proviene dal codice di monitoraggio e-commerce incluso
del tuo carrello degli acquisti.
Una volta definito il monitoraggio e-commerce e verificato che i dati delle transazioni sono stati inviati ad
Analytics, configura un obiettivo Destinazione nel seguente modo:
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• Destinazione: indica l'URL della pagina di ringraziamento che viene visualizzata in seguito a un
acquisto, Ad esempio:http://www.we-sell-for-you.com/mysite/myCart_receipt_thankyou.asp
• Tipo di corrispondenza: di norma, Inizia con è la scelta migliore per le pagine di acquisti, in quanto alla fine
degli URL dei carrelli degli acquisti viene spesso aggiunto un numero di parametri per trasferire i dati al
server di e-commerce. Puoi eseguire un test del tuo carrello degli acquisti per determinare la struttura
dell'URL e impostare la corrispondenza di conseguenza. Per ulteriori informazioni, consulta Tipi di
corrispondenza.
• Valore obiettivo: se monitori le transazioni e-commerce, lascia questo campo vuoto. Esamina il valore di
Entrate dei rapporti E-commerce per verificare il valore di un'azione. Ulteriori informazioni su Valore obiettivo.
URL variabili o generati dinamicamente
Se gli URL comprendono termini di query o dispongono di parametri alla fine, utilizza il tipo di corrispondenza
Inizia con oEspressione regolare all'inserimento degli URL per Canalizzazione o Obiettivo Destinazione. Di seguito
sono riportati alcuni esempi di URL dinamici o variabili:
• http://www.example.com/about/pageWithParameter.html?id=89
• http://www.example.com/sales/JanuaryOffer.html?utm_source=NewsLetterJan&utm_medium=email
• http://sports.example.com/checkout.cgi?page=1&id=002
Per ulteriori informazioni, consulta Tipi di corrispondenza.
URL identici per più passaggi
In alcune situazioni, l'URL non cambia con una sequenza di attività. Ad esempio, un processo di registrazione
potrebbe avere il seguente URL:
• Passaggio 1 (registrazione): www.example.com/sign_up.cgi
• Passaggio 2 (accettazione contratto): www.example.com/sign_up.cgi
• Passaggio 3 (fine): www.example.com/sign_up.cgi
In generale, ti consigliamo di (1) impostare il monitoraggio degli eventi per monitorare flussi simili a questo e di (2)
utilizzare un obiettivo Evento anziché un obiettivo Destinazione.
Tuttavia, per gli utenti esperti è consigliabile monitorare lo stato di avanzamento degli utenti nel processo di
canalizzazione utilizzando lo stesso URL per ogni passaggio. A tal fine, è necessario modificare il codice di
monitoraggio per creare una visualizzazione di pagina virtuale per ogni passaggio della sequenza da monitorare.
Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica
se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js).
Modifica del codice di monitoraggio per Universal Analytics (analytics.js)
Modifica del codice di monitoraggio per la versione classica di Google Analytics (ga.js)
Infine, definisci gli URL della canalizzazione e dell'obiettivo Destinazione utilizzando quelli creati con le
modifiche del codice di monitoraggio.
Obiettivi per più criteri
Un obiettivo può essere definito in base a più criteri, ad esempio un'interazione con due sezioni specifiche del tuo
sito web oppure una visita a una pagina contenuta in una sottodirectory del tuo sito web. Per eseguire questa
operazione, utilizza le espressioni regolari come tipo di corrispondenza. Per ulteriori informazioni, consulta la
sezione Tipi di corrispondenza sotto riportata. Di seguito sono riportati alcuni esempi che illustrano tali scenari:
• utilizza ^/sport/.* per creare una corrispondenza con un obiettivo quando viene visualizzata una
qualsiasi pagina della directory sport
• utilizza sports.html|music.html per trovare la corrispondenza con un obiettivo quando un utente
visualizza le pagine sports.htm o music.htm
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Suggerimenti per l'impostazione delle canalizzazioni
Quando crei un obiettivo Destinazione, puoi anche creare la relativa canalizzazione. Una canalizzazione è una
sequenza di pagine che prevedi vengano visualizzate dagli utenti prima di raggiungere l'obiettivo. I dati relativi alla
canalizzazione sono disponibili nel rapporto Visualizzazioni canalizzazione.
Prima di creare una canalizzazione, tieni presente quanto segue:
• Prova la sequenza sul tuo sito web e annota tutte le pagine che contribuiscono a creare l'intera
sequenza di attività che desideri monitorare per l'obiettivo.
• L'ultima pagina della sequenza corrisponde all'obiettivo effettivo e il suo URL deve essere inserito nel campo
Destinazione, non nella sezione Canalizzazione.
• Il tipo di corrispondenza selezionato per Destinazione si applica anche a qualsiasi URL della sezione
Canalizzazione.
• Ometti il nome di dominio dell'URL in ciascun passaggio della canalizzazione (ad
esempiohttp://www.example.com/aboutUs.html deve essere inserito come /aboutUs.html)
• Se rendi obbligatorio il primo passaggio della canalizzazione, il conteggio delle conversioni del rapporto
Visualizzazione canalizzazione includerà solo gli utenti che hanno raggiunto l'obiettivo tramite il primo
passaggio. In caso contrario, il conteggio delle conversioni relative all'obiettivo sarà lo stesso in tutti i rapporti.
Per definire una canalizzazione, procedi nel seguente modo:
1. Apri o crea un obiettivo Destinazione.
2. Seleziona l'opzione Canalizzazione e inserisci un nome per il passaggio da visualizzare nei rapporti
Canalizzazione. Ad esempio, il nome di welcome.html potrebbe essere Benvenuto.
3. Inserisci l'URL della prima pagina nella canalizzazione per il Passaggio 1.
4. Per rendere il primo passaggio obbligatorio, fai clic sul pulsante di
attivazione/disattivazione Passaggio obbligatorio per attivarlo.
5. Per aggiungere altri passaggi alla canalizzazione, fai clic su + Aggiungi nuovo passaggio e indica il nome e
l'URL di ogni pagina. Nota. Ricorda di inserire l'ultima pagina del processo nel
campo Destinazione e non nella sezione della canalizzazione.
6. Dopo aver aggiunto le pagine, fai clic su Crea obiettivo (o Salva obiettivo).
Per verificare il funzionamento della canalizzazione, visualizza i dati dei rapporti Visualizzazioni
canalizzazione.
Impostazione del monitoraggio e-commerce
Il monitoraggio e-commerce è disponibile per le proprietà web e delle applicazioni ma deve essere prima attivato
a livello divista.
Uno sviluppatore qualificato deve successivamente eseguire un'ulteriore impostazione tecnica seguendo le
istruzioni dettagliate riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato (vedi di seguito).
Nei rapporti non compaiono dati di e-commerce finché non imposti il monitoraggio e-commerce.
Attiva il monitoraggio e-commerce
1. Fai clic su Admin nella barra dei menu disponibile nella parte superiore di qualsiasi schermata di Google
Analytics.
2. Utilizza i menu a discesa per selezionare Account, Proprietà e Vista.
3. Fai clic su Impostazioni visualizzazione.
4. Nella sezione Impostazioni e-commerce, fai clic per attivarla e per visualizzare ON
5. Fai clic su Salva nella parte inferiore della pagina.
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Ulteriori considerazioni sulle proprietà web
Prima di impostare il monitoraggio e-commerce per una proprietà web, devi decidere se è necessario
utilizzare anche il monitoraggio interdominio.
Se utilizzi un carrello degli acquisti di terze parti o monitori le transazioni in domini distinti, segui le
istruzioni sul monitoraggio interdominio prima di modificare il codice di monitoraggio per impostare le
transazioni e-commerce. Se il software del carrello degli acquisti e il sito e-commerce risiedono nello
stesso dominio, non è necessario eseguire il monitoraggio interdominio.
Aggiungi il codice di monitoraggio e-commerce
Per informazioni dettagliate su come impostare il monitoraggio e-commerce, segui le istruzioni
riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato:
• Monitoraggio del sito web: Universal Analytics (analytics.js) o Google Analytics classico (ga.js)
Devi applicare lo stesso metodo utilizzato dallo snippet della raccolta.
• Monitoraggio delle app per cellulari: app Android o app iOS
Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi.
Verifica se utilizziAnalytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js).
CAMPAGNE
Campagne personalizzate
Ottieni ulteriori dati sulla provenienza degli utenti.
proveniente dai referral accede ai tuoi contenuti e, conseguentemente, di identificare i modi più
efficaci per attirare nuovi visitatori.
Per utilizzare le campagne personalizzate, è necessario aggiungere negli URL alcuni parametri in grado
di identificare il posizionamento di tali link nell'ambito di una specifica campagna in corso di
pubblicazione. Quando un utente fa clic su un link, tali parametri vengono inviati ai rapporti Analytics,
in modo che sia possibile scoprire gli URL su cui gli utenti fanno clic per accedere ai tuoi contenuti.
Ad esempio, puoi utilizzare le campagne personalizzate per scoprire se la maggior parte degli utenti
che accede alla tua pagina di download in un marketplace di app ha fatto clic su un annuncio in-app
oppure su un annuncio della rete di ricerca. Potresti anche usare le campagne personalizzate per
scoprire quanti utenti arrivano al tuo sito web da un link che è stato incluso in una newsletter via email
mensile.
Impostazione delle campagne personalizzate
Per impostare campagne personalizzate, devi aggiungere parametri alla fine degli URL. Puoi eseguire
questa operazione manualmente o utilizzando uno dei nostri strumenti di creazione URL specifici della
piattaforma per semplificare la creazione e l'aggiunta dei parametri e dei relativi valori. Fai clic per
consultare le istruzioni per l'impostazione delle campagne personalizzate specifiche per ogni
piattaforma:
Per i siti web
Utilizza lo Strumento di creazione URL per definire e aggiungere i parametri URL. Per Android
Utilizza lo Strumento di creazione URL di Google Play per semplificare la definizione e l'aggiunta dei
parametri URL. Devi inoltre avere impostato la funzione Attribuzione campagna di Google Play
nell'SDK. Se non hai completato questa operazione durante l'impostazione iniziale, consulta la nostra
Guida per sviluppatori per ulteriori informazioni su come implementare la funzione di attribuzione di
Google
Play nell'SDK per Android. Per iOS
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Utilizza lo Strumento di creazione URL per il monitoraggio delle campagne iOS per semplificare la
definizione e l'aggiunta dei parametri URL. Devi utilizzare l'SDK di Google Analytics per iOS vX o
superiore; tuttavia, la funzione si attiva senza apportare modifiche nell'SDK.
Per l'impostazione manuale
Se desideri configurare le campagne personalizzate manualmente, ricorda di separare i parametri degli
URL con un punto interrogativo. Elenca parametri e valori sotto forma di coppie separate dal segno "=".
Infine, separa ogni coppia parametro-valore con una e commerciale.
Puoi aggiungere i parametri nell'URL in qualsiasi ordine purché rispetti la sintassi appropriata. Analytics
fa distinzione tra maiuscole e minuscole, pertanto utm_source=google è diverso da
utm_source=Google. La distinzione tra maiuscole e minuscole vale per tutti i valori definiti.
Per informazioni tecniche più dettagliate sul funzionamento in Google Analytics, consulta la guida alle
funzioni relativa alle campagne e alle sorgenti di traffico sul sito per sviluppatori. Inoltre, per
informazioni più dettagliate sulle campagne personalizzate per Analytics per app mobili, consulta le
nostre Guide per sviluppatori per Android e iOS.
Come funzionano le campagne personalizzate
I parametri che puoi aggiungere agli URL sono cinque. Ciascun parametro deve essere associato a un
valore che hai assegnato. Ciascuna coppia parametro-valore contiene le informazioni di identificazione
della campagna.
Ad esempio, puoi impostare il valore newsletter per il parametro utm_source per identificare il traffico
proveniente da una newsletter. Inoltre, potresti combinare questo parametro con il
parametro utm_campaign a cui hai assegnato il valoregiugno per evidenziare che si tratta della
campagna del mese di giugno. Puoi definire quanti valori desideri, tuttavia ti consigliamo di utilizzare
nomi chiari e di tenere traccia delle campagne alle quali si riferisce ciascun valore.
Esempi di URL per le campagne personalizzate
I nostri strumenti di creazione degli URL creeranno automaticamente questi URL. Tuttavia, se desideri
crearli manualmente, assicurati che presentino le seguenti sintassi:
• http://www.example.com/?utm_campaign=primavera&utm_medium=referral&utm_source=blogesemp
i o
• http://www.example.com/?utm_campaign=primavera&utm_medium=email&utm_source=newsletter1
• http://www.example.com/?utm_campaign=primavera&utm_medium=email&utm_source=newsletter1
& utm_content=linkinalto
Parametri delle campagne personalizzate
Per monitorare diverse campagne, ti consigliamo di utilizzare i
parametri utm_source, utm_medium e utm_campaign. I parametri utm_term e utm_content possono
essere utilizzati per monitorare altre informazioni:
• utm_source: permette di identificare l'inserzionista, il sito, la pubblicazione o altre sorgenti che inviano
traffico alla tua proprietà (ad esempio, Google, Pagine Gialle, newsletter4, billboard).
• utm_medium: permette di identificare il mezzo pubblicitario o di marketing (ad esempio, cpc, banner,
newsletter via email).
• utm_campaign: permette di identificare il nome della campagna relativa al prodotto, il suo slogan
oppure il suo codice promozionale.
• utm_term: permette di identificare le parole chiave acquistate utilizzate per la ricerca. Se codifichi
manualmente le campagne con targeting per parole chiave a pagamento, devi anche utilizzare
utm_term per specificare le parole chiave.
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• utm_content: permette di distinguere contenuti simili o i link inseriti nello stesso annuncio. Ad esempio,
se hai definito due link di invito all'azione nello stesso messaggio email, puoi utilizzare utm_content e
assegnare loro valori diversi e identificare la versione più efficace.
Campagne
Strumento di creazione URL
Utilizza questo strumento per aggiungere ai tuoi URL i parametri delle campagne personalizzate.
Lo Strumento di creazione URL ti permette di aggiungere parametri agli URL che utilizzi nelle campagne
personalizzate. Quando gli utenti fanno clic su uno dei link personalizzati, i parametri univoci vengono
inviati al tuo account Google Analytics, consentendoti di identificare gli URL più efficaci nell'attirare
utenti ai tuoi contenuti.
Utilizzo dello Strumento di creazione URL
Compila il seguente modulo e fai clic sul pulsante Invia per creare gli URL dellecampagne personalizzate
per il monitoraggio dei siti web.
Utilizza lo Strumento di creazione URL di Google Play per il monitoraggio delle app mobili.
Quando inserisci l'URL, devi convertire i caratteri speciali in caratteri escape. Ad esempio, se l'URL
contiene una stringa come topic=1638563&rd=1, devi convertire in caratteri escape la e commerciale e
inserire tale porzione dell'URL in questo modo:topic=1638563&rd=1
Sorgente campagna
(utm_source)
Obbligatorio. Utilizza utm_source per identificare
un motore di ricerca, il nome di una newsletter
o un'altra sorgente.
Esempio: utm_source=google
Mezzo della
campagna
(utm_medium)
Obbligatorio. Utilizza utm_medium per identificare
un mezzo (ad es. email o costo per clic).
Esempio: utm_medium=cpc
Termine della
campagna
(utm_term)
Utilizzato per la ricerca a pagamento.
Utilizzautm_term per annotare le parole
chiave di questo annuncio.
Esempio: utm_term=scarpe+tennis
Utilizzato per il test A/B e gli annunci
Contenuti della
campagna
(utm_content)
con targeting per contenuti. Utilizza
utm_content per distinguere gli annunci
o i link che puntano allo stesso URL.
Esempi: utm_content=logolink
outm_content=textlink
Utilizzato per l'analisi delle parole chiave.
Nome della
campagna
(utm_campaign)
Utilizzautm_campaign per identificare
una determinata promozione di un prodotto
o una campagna strategica.
Esempio: utm_campaign=spring_sale
Passaggio 1. Inserisci l'URL del tuo sito web.
URL sito web * (ad es. http://www.urchin.com/download.html)
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Passaggio 2. Compila i seguenti campi. Sorgente campagna, Mezzo della campagna e Nome campagna
devono essere sempre utilizzati.
Sorgente campagna * (referrer: google, citysearch, newsletter4)
Mezzo della campagna * (mezzo di marketing: cpc, banner, email)
Termine della campagna (identifica le parole chiave a pagamento)
Contenuto della campagna (da utilizzare per differenziare gli annunci)
Nome campagna * (prodotto, codice promozionale o slogan)
* Campo obbligatorio
Ulteriori informazioni ed esempi per ogni parametro
Configurazione di AdWords per Analytics
Collegamento/scollegamento di Analytics e AdWords
Il collegamento dell'account AdWords alla proprietà Google Analytics consente di accedere al quadro
completo del comportamento dei clienti, dal clic sull'annuncio o dall'impressione dell'annuncio al sito,
fino
alla conversione. Dopo avere collegato Analytics e AdWords, potrai utilizzare le informazioni fornite da Analytics per
perfezionare e ottimizzare le campagne AdWords, migliorando il rendimento complessivo della tua attività.
Quando colleghi Analytics e AdWords, puoi:
• Visualizzare i dati sul rendimento di annunci e sito nei rapporti AdWords in Analytics.
• Importare gli obiettivi di Analytics e le transazioni e-commerce direttamente nel tuo account
AdWords.
• Importare metriche utili di Analytics—nel tuo account AdWords, ad esempio Frequenza di rimbalzo,
Durata media sessione e Pagine/sessione.
• Sfruttare funzionalità di remarketing potenziate.
• Visualizzare dati più completi nei rapporti Canalizzazioni multicanale di Analytics.
• Utilizzare i dati di Google Analytics per migliorare la tua esperienza AdWords.
Prima di iniziare, accertati di utilizzare un account Google con autorizzazione Modifica per la proprietà
Analytics e con accesso amministrativo per gli account AdWords.
Nota. Queste autorizzazioni sono richieste solo per la procedura di collegamento. Dopo avere creato il
collegamento, le autorizzazioni possono essere modificate o del tutto rimosse.
Collegamento di Analytics e AdWords
La procedura guidata di collegamento consente di collegare con facilità i tuoi account AdWords a più viste della
proprietà Analytics. Se disponi di più proprietà Analytics e vuoi collegare ciascuna di esse ai tuoi account AdWords,
completa la procedura guidata di collegamento per ogni proprietà.
1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/.
Nota. Puoi aprire rapidamente Analytics anche dall'account AdWords. Fai clic sulla scheda
Strumenti, seleziona Google Analytics e segui le istruzioni.
2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina.
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3. Nella colonna Account, seleziona l'account Analytics contenente la proprietà che vuoi collegare a uno o
più dei tuoi account AdWords.
4. Nella colonna Proprietà, seleziona la proprietà Analytics che vuoi collegare e fai clic su
Collegamento di AdWords.
5. Seleziona la casella di controllo accanto a qualsiasi account AdWords che desideri collegare con la tua
proprietà Analytics. Se disponi di un account Centro clienti, espandi l'account Centro clienti facendo clic sulla
freccia accanto all'account e poi seleziona la casella di controllo accanto a ciascuno degli account AdWords
gestiti da collegare.
6. Fai clic sul pulsante Continua.
7. Nella sezione Configurazione link, inserisci un titolo per il gruppo di link per identificare il gruppo di account
AdWords collegati.
Nota. La maggior parte degli utenti ha bisogno di un solo gruppo di link. Ti consigliamo di creare più gruppi
di link solo se disponi di più account AdWords e desideri che i dati fluiscano in modi diversi tra questi
account e la tua proprietà Analytics. Ad esempio, devi creare più gruppi di link se vuoi:
o Collegare account AdWords differenti a viste diverse della stessa proprietà Analytics o
Attivare la codifica automatica solo per alcuni dei tuoi account AdWords
8. Seleziona le viste Analytics nelle quali desideri rendere disponibili i dati AdWords.
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9. Se hai già attivato la codifica automatica nel tuo account AdWords, vai al passaggio successivo. La
procedura di collegamento degli account attiverà la codifica automatica per tutti i tuoi account
AdWords collegati. Fai clic su Impostazioni avanzate solo se desideri codificare manualmente i link di
AdWords.
10. Fai clic sul pulsante Collega account.
Congratulazioni. Gli account sono ora collegati. Se hai scelto di non disattivare la codifica automatica,
Analytics inizierà ad associare automaticamente i tuoi dati AdWords ai clic dei clienti.
Quando colleghi un account AdWords a una vista Analytics, chiunque abbia accesso a tale vista sarà in grado di
visualizzare i tuoi dati AdWords importati. Analogamente, se scegli di importare i dati di Analytics
(obiettivi/transazioni e-commerce, metriche o elenchi per il remarketing) nell'account AdWords, tutti coloro che
hanno accesso a tale account AdWords saranno in grado di visualizzare i tuoi dati Analytics importati.
Modifica di un gruppo di link
Una volta creato un gruppo di link, puoi aggiungere o rimuovere gli account AdWords e le viste Analytics da tale
gruppo. Puoi anche rinominare il gruppo di link.
Se vuoi rimuovere tutti i tuoi account AdWords dal gruppo di link, segui le istruzioni per lo scollegamento (nella
sezione successiva).
Per modificare un gruppo di link:
1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/.
Nota. Puoi aprire rapidamente Analytics anche dall'account AdWords. Fai clic sulla scheda
Strumenti, seleziona Google Analytics e segui le istruzioni.
2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina.
3. Nella colonna Account, seleziona l'account Analytics contenente la proprietà di cui vuoi modificare il gruppo
di link.
4. Nella colonna Proprietà, seleziona la proprietà Analytics contenente il gruppo di link che vuoi
modificare e fai clic su Collegamento di AdWords.
5. Nella tabella, fai clic sul gruppo di link che vuoi modificare.
6. Per aggiungere o rimuovere account AdWords dal gruppo di link, fai clic su Modifica nella sezione
Seleziona account AdWords collegati e seleziona o deseleziona le caselle accanto a tali account.
7. Per aggiungere o rimuovere viste Analytics, fai clic su Modifica nella sezione Configurazione link e utilizza
il menu a discesa Viste collegate per selezionare o deselezionare le caselle accanto a tali viste. Puoi anche
modificare il titolo del gruppo di link in questa sezione.
8. Fai clic sul pulsante Salva.
Scollegamento di Analytics e AdWords
Se vuoi scollegare tutti gli account AdWords in un gruppo di link dalla tua proprietà Analytics, segui queste
istruzioni per l'eliminazione di un intero gruppo di link.
Se il tuo gruppo di link contiene più account AdWords e vuoi scollegare solo alcuni di essi dalla tua proprietà
Analytics, segui le istruzioni Modifica di un gruppo di link (nella sezione precedente).
Per eliminare un intero gruppo di link:
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1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/.
Nota. Puoi aprire rapidamente Analytics anche dall'account AdWords. Fai clic sulla scheda
Strumenti, seleziona Google Analytics e segui le istruzioni.
2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina.
3. Nella colonna Account, seleziona l'account Analytics contenente la proprietà che vuoi scollegare dai tuoi
account AdWords.
4. Nella colonna Proprietà, seleziona la proprietà Analytics che vuoi scollegare dai tuoi account
AdWords e fai clic su Collegamento di AdWords.
5. Nella tabella, fai clic sul gruppo di link che vuoi eliminare.
6. Fai clic su Modifica (accanto a Seleziona account AdWords collegati).
7. Nella parte inferiore dello schermo, fai clic su Elimina gruppo di linklink group.
8. Nella finestra popup di conferma, fai clic sul pulsante Elimina.
Tieni presente che se elimini un gruppo di link, si interrompono tutti gli scambi di dati tra gli account AdWords
e Analytics:
• I dati AdWords (come clic, impressioni, CPC e così via) non verranno più visualizzati nei rapporti
Analytics. I dati relativi alle sessioni registrati fino al momento dello scollegamento dell'account
rimarranno disponibili. Le eventuali nuove sessioni risultanti dai clic in questi account AdWords
collegati in seguito allo scollegamento verranno visualizzati nei rapporti Analytics come (non
impostate).
• Non saranno più aggiunti nuovi utenti negli elenchi per il remarketing Analytics.
• AdWords interromperà l'importazione di tutti gli obiettivi, le transazioni e-commerce e le metriche
Analytics che hai configurato.
Nota. Dopo che i dati Analytics (ad esempio, gli obiettivi) sono stati importati in AdWords, sono soggetti ai termini
di servizio di AdWords.
Dimensioni delle sorgenti di traffico
Sorgente: tutti i referral a un sito web hanno un'origine o una sorgente. Le possibili sorgenti disponibili sono:
"google" (il nome di un motore di ricerca), "facebook.com" (il nome di un sito di riferimento), "spring_newsletter"
(il nome di una delle tue newsletter) e "dirette" (le visite degli utenti che hanno digitato l'URL direttamente nel loro
browser o che hanno aggiunto il sito ai segnalibri).
Mezzo: i referral a un sito web hanno anche tutti un mezzo. I possibili mezzi disponibili sono: "organico" (ricerca
non a pagamento), "cpc" (costo per clic, ad es. ricerca a pagamento), "referral" (referral), "email" (il nome di un
mezzo personalizzato creato da te), "nessuno" (il mezzo delle visite dirette è "nessuno").
Parola chiave: le parole chiave cercate dai visitatori vengono di solito rilevate nell'ambito dei referral dei motori di
ricerca. Questo vale per la ricerca organica e a pagamento. Tuttavia, tieni presente che, quando è utilizzata la
ricerca SSL, il valore di Parola chiave sarà (not provided).
Campagna è il nome della campagna AdWords di riferimento o una campagna personalizzata creata da te.
Contenuti identifica un determinato link o contenuto in una campagna personalizzata. Ad esempio se disponi di due
link di invito all'azione nello stesso messaggio email, puoi utilizzare valori diversi di Contenuti per differenziarli e
individuare la versione più efficace.
Puoi utilizzare Campagne personalizzate per codificare i link in modo che utilizzino i tuoi valori personalizzati per
Campagna, Mezzo, Sorgente e Parola chiave.
PARTE 4 – NAVIGAZIONE NEI RAPPORTI DI GOOGLE ANALYTICS
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PANORAMICA SUI RAPPORTI
Selezione e confronto di intervalli di date
Il selettore di intervalli di date nella parte superiore destra delle pagine dei rapporti consente di selezionare un
intervallo di date ed eventualmente di confrontare l'intervallo selezionato con un altro per visualizzare i dati relativi
a periodi di tempo diversi nei rapporti.
Per selezionare un intervallo di date, fai clic sulla freccia accanto all'intervallo di date esistente per aprire il
selettore. Una volta selezionato un nuovo intervallo di date, fai clic su Applica per aggiornare il rapporto.
Per utilizzare un intervallo di date predefinito, seleziona una delle seguenti opzioni dal menu a discesa
Intervallo di date:
• Oggi: dati disponibili per la data di calendario corrente fino al momento della selezione
• Ieri: dati per la data di calendario precedente
• Ultima settimana: i dati da domenica a sabato della settimana di calendario precedente
• Ultimo mese: dati per l'intervallo dal primo all'ultimo giorno del mese di calendario
precedente
Per impostare date personalizzate, seleziona Personalizzato dal menu Intervallo di date, poi segui le
istruzioni riportate di seguito.
Per selezionare una singola data
• Fai clic su una data sul calendario.
• Inserisci una data nel formato mm/gg/aaaa in entrambi i campi della sezione Intervallo di date.
Per selezionare una determinata settimana
• Fai clic sul primo e sull'ultimo giorno della settimana nel calendario.
• Inserisci la data di inizio e di fine (nel formato mm/gg/aaaa) nei campi Intervallo di date.
Per selezionare un intervallo di date, procedi nel seguente modo
• Nel calendario, fai clic sulla data di inizio desiderata, poi sulla data di fine. I giorni selezionati
vengono evidenziati.
• Puoi anche inserire date di inizio e di fine nei campi Intervallo date utilizzando il formato
mm/gg/aaaa.
Per confrontare due intervalli di date diversi:
Seleziona la casella di controllo Confronta con i dati precedenti, quindi utilizza i controlli per impostare il secondo
intervallo di date.
Ricorda: dopo aver selezionato un nuovo intervallo di date, fai clic su Applica.
Sopra il grafico temporale è disponibile la funzione Grafico per, che consente di rappresentare su grafico i dati in
base a ora, giorno, settimana o mese, in modo da poter analizzare le tendenze in base alla visualizzazione
selezionata. Per determinati rapporti sono disponibili anche i grafici per ora.
• Ora
Questa opzione viene visualizzata se nel rapporto è disponibile la visualizzazione su base oraria. Ad
esempio, se apri il rapporto Visite nella sezione Visitatori > Trend visite, è presente un'opzione che
consente di visualizzare il grafico per ora. Con questa opzione, vengono visualizzati 24 punti di dati, uno
per ogni ora del giorno.
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• Giorno
Questa è la visualizzazione predefinita per i grafici e mostra i valori giornalieri per l'intervallo di date.
• Settimana
La settimana inizia la domenica e termina il sabato.
Ad esempio, se selezioni un intervallo di date compreso tra domenica 1 gennaio e sabato 14 gennaio,
vengono visualizzati due punti di dati che simbolizzano le due settimane. Ogni punto di dati include la
somma dei dati della settimana. Le settimane incomplete vengono rappresentate se l'intervallo di date
selezionato non inizia la domenica o termina il sabato, ma non vengono evidenziate nel grafico.
• Mese
Nei grafici dei rapporti di Google Analytics viene preso in considerazione il mese di calendario effettivo, in
cui il numero di giorni può variare da 28 a 31. Ad esempio, se l'intervallo di date include tutto il mese di
gennaio, viene visualizzato un punto di dati che rappresenta la somma dei dati tra l'1 e il 31 gennaio. I mesi
incompleti vengono rappresentati solo se l'intervallo di date selezionato non
inizia il primo giorno del mese o termina l'ultimo giorno del mese, ma non vengono evidenziati sul grafico.
Aggiunta di ulteriori dimensioni ai rapporti
Tutti i rapporti Google Analytics possono utilizzare un sottoinsieme di tutte le dimensioni disponibili, ma solo alcune
dimensioni vengono visualizzate automaticamente. Per visualizzare più dimensioni o dimensioni diverse, puoi
personalizzare alcuni rapporti.
Ulteriori informazioni sulle dimensioni e sulle metriche e su come utilizzarle nei rapporti.
Aggiunta delle dimensioni principali
In tutti i rapporti Google Analytics viene incorporata una dimensione principale che spesso è l'informazione più
pertinente per tali set di dati. Ad esempio, nel rapporto Browser e sistema operativo, la dimensione principale è
Browser. In alcuni rapporti, puoi modificare la dimensione principale. Nei rapporti in cui puoi eseguire questa
operazione, viene visualizzato un elenco delle dimensioni disponibili sopra la tabella dei dati. Per modificare le
dimensioni principali dei rapporti, fai clic sul nome di una dimensione:
In alcuni rapporti, non puoi modificare la dimensione principale.
Aggiunta delle dimensioni secondarie
Nella maggior parte dei rapporti, puoi aggiungere anche una dimensione secondaria. Questo consente di aggiungere
un'altra dimensione al rapporto e analizzare così i dati in base a due o più dimensioni. Per aggiungere una
dimensione secondaria a un rapporto, utilizza il menu a discesa sopra la tabella dei dati, poi cerca nel rapporto o
sfoglialo per trovare le dimensioni aggiuntive in esso disponibili:
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In alcuni rapporti, non è possibile aggiungere dimensioni secondarie.
Controlli comuni dei rapporti
Plot Rows
The Plot Rows feature lets you select specific rows in a table, and then plot those values in the time graph. This
feature is available in the Data (table) view in many reports that include a time graph.
To plot row values:
1. In the data table, select the check box for each row whose values you want to plot.
2. Click Plot Rows.
The values over time for each of those rows are displayed in the time graph above the table.
Scorciatoie dei rapporti
Utilizza le scorciatoie per accedere più rapidamente ai rapporti che utilizzi con maggiore frequenza.
Scorciatoie memorizza le tue impostazioni così non devi riconfigurare un rapporto ogni volta che lo apri. Qualsiasi
impostazione applicata a un rapporto, ad esempio l'aggiunta di un segmento avanzato oppure di una nuova metrica,
rimane memorizzata in una scorciatoia fino a quando non apporti una modifica manuale a tali impostazioni. Le
impostazioni rimangono salvate anche dopo aver chiuso e riaperto l'account. Tutte le personalizzazioni dei rapporti e
le impostazioni vengono salvate in una scorciatoia, ad eccezione dell'intervallo di date. Verifica le date ogni volta che
utilizzi una scorciatoia per assicurarti che venga applicato il periodo di tempo desiderato.
Informazioni sulle scorciatoie
Puoi creare una scorciatoia per qualsiasi rapporto standard o personalizzato che presenti l'opzione
Scorciatoia sotto il titolo del rapporto.
Per accedere e gestire le scorciatoie, vai alla sezione Scorciatoie nel riquadro di sinistra. Puoi visualizzare informazioni
dettagliate su tutte le scorciatoie nel rapporto Panoramica oppure fare clic sul nome di ciascuna scorciatoia per
visualizzarla o modificarla. Se disponi dell'autorizzazione Modifica, puoi anche gestire le scorciatoie personali come
risorse nella sezione Amministrazione.
Ogni scorciatoia è visibile solo all'utente che l'ha creata, ma può essere condivisa tramite la funzione
Esportazione e invio per email dei rapporti.
Creazione, modifica o eliminazione di una scorciatoia
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Per creare una scorciatoia:
1. Accedi all'account Google Analytics.
2. Seleziona la vista.
3. Individua un rapporto al quale accedi regolarmente nella scheda Rapporti o Personalizzazione.
4. Configura il rapporto (ad es. applica un segmento avanzato, cambia le dimensioni e le metriche e così
via).
5. Sulla barra dei menu sopra il rapporto fai clic su Scorciatoia.
6. Immetti un nome per la scorciatoia.
7. Fai clic su OK per salvarla. Se salvi una scorciatoia automaticamente, verrai indirizzato alla sezione
Scorciatoie nel riquadro di sinistra.
Per modificare una scorciatoia:
1. Nel riquadro di sinistra, fai clic su Scorciatoie, poi sul nome del rapporto da modificare.
2. Apporta le modifiche (ad es. aggiungi oppure rimuovi un segmento avanzato e così via).
3. Fai clic su Salva nella barra dei menu per aggiornare la configurazione della scorciatoia.
Per eliminare una scorciatoia:
1. Nel riquadro di sinistra, fai clic su Scorciatoie, poi su Panoramica.
2. Apri il menu Azioni della scorciatoia desiderata e fai clic su Elimina.
3. Nella finestra popup di conferma fai clic sul pulsante Elimina scorciatoia.
Shortcuts Overview
• Scorciatoie dei rapporti
Informazioni sui rapporti Pubblico
I rapporti Pubblico sono ideati per fornire informazioni relative a quanto riportato di seguito:
• Tipologia di pubblico (dati demografici, interessi, dati geografici)
• Modo in cui il pubblico raggiunge e utilizza i tuoi contenuti (tecnologia, dispositivi mobili)
• Fedeltà e coinvolgimento (comportamento)
Dati demografici (Età, Sesso)
Conoscere la composizione sesso-età del tuo pubblico ti offre un'opportunità per strutturare i tuoi contenuti e la tua
pubblicità in modo preciso, dai grafici alla lingua, alle sofisticazioni tecniche che utilizzi sul tuo sito, fino ai contenuti
delle creatività e ai posizionamenti per gli annunci. Ulteriori informazioni
Interessi (Categorie di affinità, Segmenti in-market, Altre categorie)
Le informazioni relative agli interessi ti offrono un contesto per espandere la tua pubblicità in mercati correlati
(categorie di affinità) e per concentrarla esattamente sugli utenti che dimostrano una propensione a usufruire dei tuoi
contenuti o ad acquistare i tuoi prodotti (segmenti in market, altre categorie). Ulteriori informazioni
Geografico (Lingua, Località)
È importante per te sapere se le versioni degli annunci in lingue diverse che hai creato stanno generando traffico, ma
anche poter ottenere dati sul tipo di traffico che stai ricevendo dagli utenti al di fuori di tali target. Probabilmente i
tuoi annunci sono in italiano e inglese, ma i dati indicano che stai registrando anche un numero elevato di
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conversioni da parte di utenti che parlano spagnolo e francese, il che indica un'opportunità di tradurre i tuoi annunci
in tali lingue e comunicare in modo più diretto con tali mercati dimostratisi redditizi.
Desideri informazioni sui visitatori dalle aree che utilizzi già come target nella tua pubblicità, ma dovresti avere
anche informazioni sul traffico proveniente da altre aree geografiche i cui utenti manifestano un naturale
interesse per i tuoi prodotti.
Comportamento (Nuovi e di ritorno, Frequenza e recency, Coinvolgimento)
Misura la forza di attrazione del tuo sito e la capacità di invogliare i nuovi utenti a tornare. Puoi anche visualizzare
l'impatto in termini economici dei nuovi utenti rispetto agli utenti di ritorno (ad esempio, il 30% degli utenti di ritorno
rappresentano il 45% delle transazioni totali).
Tecnologia (Browser e sistema operativo, Rete)
Capire le tecnologie che utilizzano gli utenti per raggiungere e utilizzare il tuo sito ti consente di perfezionare le
versioni correnti e pianificare le successive implementazioni. Ad esempio devi accertarti che il tuo sito sia
completamente funzionante nei browser correnti, ma è importante anche tenerti aggiornato sull'entità della
migrazione degli utenti dai browser desktop ai browser per dispositivi mobili e pianificare lo sviluppo di conseguenza.
Dispositivi mobili
Quando i tuoi utenti passano ai dispositivi mobili, conoscere i dispositivi che utilizzano, i metodi di immissione che
usano per interagire con i tuoi contenuti e le dimensioni dello schermo su cui visualizzano i tuoi contenuti ti
permette di modificare le versioni correnti e pianificare sviluppi futuri.
Personalizzato (variabili personalizzate, definite dall'utente)
Puoi utilizzare variabili personalizzate per estendere la portata dei segmenti. Le variabili personalizzate a livello di
utente consentono di identificare gli utenti in base al comportamento aggregato in un intervallo di date, anziché in
base alle loro diverse interazioni con il tuo sito in ogni singola sessione. Ulteriori informazioni
RAPPORTI SULL’ACQUISIZIONE
Panoramica dell'acquisizione
I rapporti sulle acquisizioni forniscono una finestra sul ciclo Acquisizione-Comportamento-Conversione degli utenti: in
che modo acquisisci gli utenti, il loro comportamento sul tuo sito dopo l'acquisizione e i loro schemi di conversione.
I rapporti ti permettono di conoscere i seguenti fattori:
• Acquisizione per sessioni, % di nuove sessioni e nuovi utenti.
• Comportamento sul sito per frequenza di rimbalzo, pagine per sessione e durata media della
sessione.
Pattern di conversione in base a transazioni, entrate, tasso di conversione e-commerce, tasso di conversione
all'obiettivo, competamenti obiettivo e valore obiettivo.
Da che cosa è generato il traffico
Canali
I canali nei rapporti Acquisizione sono raggruppamenti basati su regole delle sorgenti più comuni di traffico, tra cui:
• Ricerca organica: i motori di ricerca dai quali ha origine il traffico
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• Referral: i domini dai quali hanno origine i referral
• Ricerca a pagamento: le parole chiave a pagamento, le query di ricerca e le campagne da cui ha avuto
origine il traffico
• Display: le campagne e i contenuti degli annunci display dai quali ha origine il traffico
• Email: le campagne email dalle quali ha origine il traffico
Analytics offre un gruppo predefinito di canali per ogni vista. Puoi modificare il raggruppamento dei canali
predefinito o creare un nuovo raggruppamento dei canali.
Campagne
Le tue campagne AdWords o personalizzate.
Parole chiave
I termini di ricerca a pagamento che hanno attivato la visualizzazione dei tuoi annunci.
Per le ricerche organiche Google, quando è attiva la ricerca SSL, Parola chiave ha il valore (not provided).
Sorgente
Tutto il traffico che interagisce con i tuoi contenuti ha una sorgente, o punto di origine, ad esempio un motore di
ricerca (ad es. google, yahoo, bing), un sito referente (ad es. youtube.com, zazzle.com), una delle tue newsletter
(newsletter_primavera) oppure gli utenti che entrano nel tuo URL o lo impostano come segnalibro (diretto).
Media
Oltre a una sorgente, il traffico è facilitato anche da un mezzo, ad esempio ricerca non a pagamento (ad es. organica),
ricerca a pagamento (ad es. cpc), siti referenti (referral), email (ad es. email, se identificata esplicitamente come
mezzo della campagna) oppure gli utenti che entrano nell'URL o lo raggiungono da un segnalibro (diretto).
Puoi utilizzare Campagne personalizzate per codificare i link in modo che utilizzino i tuoi valori personalizzati per
Campagna, Parola chiave, Sorgente e Mezzo.
Rapporti sulle acquisizioni
Rapporto Panoramica
Per impostazione predefinita, il rapporto Panoramica mostra il rendimento relativo per le metriche
Acquisizione, Comportamento e Conversione per ciascuno dei canali predefiniti.
Utilizza questo rapporto per esaminare rapidamente:
• I canali che acquisiscono la maggior parte degli utenti
• I canali che acquisiscono gli utenti maggiormente coinvolti con il tuo sito
• I canali che acquisiscono gli utenti che generano la maggior parte delle conversioni
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Fai clic sulla scheda punteggi di una metrica per visualizzare i relativi valori per canale. Per l'intero rapporto, puoi
mostrare i dati per Canale, Sorgente o mezzo.
Per le metriche Conversione, puoi mostrare i dati per E-commerce o Obiettivi.
Questo rapporto si concentra sulle seguenti metriche:
• Acquisizione
o Visite
o Frequenza di rimbalzo
o % nuove visite
• Comportamento
o Pagine per visita
o Durata media della visita
o Visualizzazione di pagina
• Conversione > E-commerce
o Transazioni
o Entrate
o Tasso di conversione e-commerce
• Conversione > Obiettivi
o Tasso di conversione all'obiettivo
o Completamenti obiettivo
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o Valore obiettivo
Rapporti su canali, campagne, parole chiave, sorgenti/mezzi
In tutti questi rapporti, tranne Panoramica, la scheda Esplorazione consente di ottenere visualizzazioni diverse dei dati
per le dimensioni primarie e secondarie utilizzate:
• Riepilogo (le stesse metriche visualizzate nel rapporto Panoramica)
• Uso del sito (metriche sul comportamento)
• Obiettivo (metriche sulle conversioni all'obiettivo)
• E-commerce (metriche sull'e-commerce)
Ogni rapporto ti consente di concentrarti su una dimensione principale diversa e analizzare i dati nel dettaglio. Ad
esempio, nel rapporto Campagne, puoi visualizzare dati aggregati per campagna e
successivamente analizzare più approfonditamente ogni campagna per valutare ogni coppia sorgente/mezzo che hai
utilizzato per pubblicare la campagna:
Campagna Moda mare
google/cpc
youtube/referral
Invio email/referral
Modifica raggruppamento di canali
Puoi modificare il raggruppamento di canali per definire nuovi canali, rimuovere i canali esistenti e
modificare le definizioni dei canali.
Il raggruppamento di canali predefinito utilizza definizioni generate dal sistema per ogni canale. Ad esempio:
• Il canale definito dal sistema corrisponde esattamente al diretto ++
• Il canale definito dal sistema corrisponde esattamente al referral ++
• ecc.
Le definizioni di sistema predefinite rispecchiano ciò che, secondo Analytics, al momento costituisce ogni canale.
Ulteriori informazioni sulle definizioni di sistema correnti
Non puoi modificare le definizioni di sistema, ma puoi utilizzare dimensioni diverse per definire un canale. Ad
esempio, puoi modificare la definizioni del canale Sociale da:
Il canale definito dal sistema corrisponde esattamente al sociale ++
in:
La sorgente contiene plus.google.com|facebook.com
Per modificare le definizioni di canale:
1. Nel rapporto Panoramica, fai clic su Modifica raggruppamento di canali, poi su Raggruppamento dei canali
predefinito.
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2. Per aggiungere un nuovo canale, fai clic su Definisci un nuovo canale.
3. Per rimuovere un canale, fai clic sull'icona di eliminazione.
4. Per modificare un canale, fai clic sull'icona di modifica.
5. Nel primo menu, seleziona una dimensione. Nel secondo menu, seleziona un operatore. Nel campo di testo,
inserisci il valore che vuoi utilizzare.
Ad esempio, Sorgente contiene plus.google.com.
6. Aggiungi le istruzioni AND e OR, se necessario, quindi fai clic su Salva.
Se modifichi le definizioni di canale predefinite, puoi sempre tornare ai valori predefiniti facendo clic su Ripristina
canali in alto nell'elenco.
Esempi di acquisizione-analisi
Analisi dei canali
Benché sia importante conoscere il volume relativo di utenti che acquisisci per canale, è più importante
conoscere la qualità del traffico che ogni canale genera.
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Nel rapporto Panoramica, puoi facilmente visualizzare i volumi relativi di traffico per canale e i livelli di
conversione per ciascun canale:
In termini di sessioni e transazioni, la ricerca organica sembra avere decisamente la meglio. Ma il tasso di transazione
per la ricerca organica è solo di 0,06 (transazioni/sessioni). La pubblicità display ha generato solo 84 sessioni, ossia
circa lo 0,0008% delle sessioni della ricerca organica, ma il tasso di transazione per la pubblicità display è quasi del
24%, ossia 400 volte il tasso della ricerca organica.
Se consideri il tasso di conversione e-commerce, la pubblicità display è ancora una volta un netto vincitore:
Benché i numeri complessivi per la pubblicità display siano solo una piccola frazione dei valori generati dalla ricerca
organica, il tasso di conversione e-commerce è quasi quattro volte quello della pubblicità display.
A questo punto, pare che la pubblicità display rappresenti un buon argomento di discussione. Quando
consideri le entrate, tuttavia, emerge un'immagine diversa.
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Le entrate per sessione derivanti dalla pubblicità display ammontano a circa € 5,43 (€ 456,45/84). Le entrate per
sessione derivanti dalla ricerca organica, invece, ammontano a € 6,55 (€ 654.069,60/99.851). Mentre la pubblicità
display genera tassi di transazione e di conversione e-commerce più elevati, la ricerca organica genera un numero di
sessioni di 1189 volte superiore a quello indicato sopra e le entrate medie per sessione ammontano a € 1,12 in più
rispetto alla pubblicità display.
A questo punto, devi valutare il ritorno sull'investimento per la ricerca organica e per la pubblicità display. Il tuo
investimento principale nella ricerca organica probabilmente è dato dall'ottimizzazione per i motori di ricerca; i tuoi
investimenti principali nella pubblicità display sono rappresentati dal costo dello sviluppo dei contenuti delle
creatività e dagli acquisti di annunci. Sebbene, in questo caso, la pubblicità display attiri un utente di qualità più
elevata, è necessario comprendere il costo per acquisizione (costo dello sviluppo/sessioni), il costo per conversione
(costo dello sviluppo/transazioni) e il ritorno sull'investimento (entrate - costo dello sviluppo). Se il ritorno sulla
pubblicità display è redditizio, potrebbe valere la pena svilupparlo come metodo aggiuntivo di acquisizione insieme
alla ricerca organica.
Puoi anche utilizzare il rapporto Panoramica per condurre lo stesso tipo di analisi per le tue sorgenti e i tuoi mezzi.
Utilizza semplicemente il menu in alto a sinistra per cambiare la visualizzazione da Canali a Sorgente o Mezzo.
Analisi della campagna
Le campagne rappresentano una delle migliori possibilità che hai a disposizione: a meno che non esegui molti test su
focus group, stai effettuando un investimento in contenuti di creatività e successivamente in acquisti di annunci senza
la garanzia di ottenere un ritorno su tale investimento. Anche se sottoponi a test l'efficacia dei tuoi annunci
preventivamente, non saprai con certezza come andranno le cose nel mondo reale finché non inizi a registrare dati.
Se hai già pubblicato campagne prima, hai un'idea dei tipi di statistiche che vuoi visualizzare, ossia dei valori di
riferimento indici di un buon rendimento. Se questa è il prima volta, devi impostare dei valori di riferimento iniziali
per avere una struttura di riferimento preliminare: ad esempio, per giustificare il costo della campagna, devi
registrare un numero minimo di sessioni, un livello minimo di coinvolgimento (pagine per sessione, visualizzazioni di
pagina) e un livello minimo di conversioni (entrate, transazioni).
Quando inizi a registrare i dati, puoi valutare il rendimento rispetto alle tue aspettative.
Se il rendimento è inferiore o quasi uguale ai valori di riferimento, esamina fattori quali:
• La continuità tra i tuoi contenuti delle creatività e il contenuti del tuo sito. Ad esempio, gli URL di
destinazione dei tuoi annunci indirizzano gli utenti alle pagine giuste del tuo sito? Gi annunci descrivono
accuratamente i prodotti o i servizi che vendi? Se la frequenza di rimbalzo è elevata e/o il numero di pagine
per sessione e la durata media delle sessione sono bassi, questi valori possono indicare un mancato
collegamento tra gli annunci e il sito.
• Le ore del giorno in cui le campagne hanno il miglior rendimento (rapporto Ora del giorno di
AdWords, con la campagna come dimensione secondaria). La tua campagna potrebbe essere
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efficace, ma potresti riscontrare che dà buoni risultati solo in alcune ore al giorno (ad es. all'ora di pranzo e
nel tardo pomeriggio) e che stai sprecando parte della tua spesa pubblicitaria per ore del giorno non
produttive.
• Località in cui le tue campagne danno i migliori risultati (rapporto Località, con Campagna come dimensione
secondaria). Ad esempio, potresti scoprire che le tue campagne sono efficaci nelle Americhe, ma non in
Medio oriente e in Asia. È probabile che i tuoi prodotti o servizi semplicemente non siano adatti al Medio
Oriente e all'Asia; in tal caso, puoi smettere di spendere denaro per tali località, oppure è possibile che
esista un problema di traduzione o che un elemento della tua creatività non sia culturalmente appropriato al
di fuori delle Americhe. In tal caso, puoi modificare i contenuti a seconda delle regioni.
Analisi sorgente/mezzo
Conoscere da quali sorgenti provengono gli utenti più redditizi ti permette di concentrare il budget e le risorse di
produzione su ciò che genera il migliore ritorno sull'investimento.
Ad esempio, potresti scoprire che i siti di social network indirizzano molto traffico al tuo sito di e-commerce, ma che
la frequenza di rimbalzo di tali utenti è più elevata e il tasso di conversione è più basso che per i motori di ricerca. Si
potrebbe trarre la seguente conclusione: quando gli utenti sono in modalità social, sono interessati a esaminare un
referral o un annuncio, ma non particolarmente interessati ad acquistare, a differenza degli utenti in modalità di
ricerca, che sono attivamente impegnati nella ricerca di prodotti. In questo caso, il social sembra essere una risorsa
debole, da utilizzare solo come perfezionamento finale. Se investi in una presenza social, puoi utilizzare i rapporti
Canalizzazioni multicanale per scoprire se il social apporta un contributo maggiore in un punto più alto della
canalizzazione. Laddove non può rappresentare una valida risorsa da utilizzare solo come perfezionamento finale,
può dimostrarsi valida nella prima parte della canalizzazione come prima impressione del tuo sito.
Se stai facendo pubblicità con più motori di ricerca, puoi confrontare il volume di traffico, le entrate e il tasso di
conversione di ciascun dominio e rettificare di conseguenza la tua spesa pubblicitaria. Se rilevi un volume di traffico
basso ma un tasso di conversione buono, potresti avere un'opportunità di aumentare la tua spesa pubblicitaria e
indirizzare più traffico con un'affinità dimostrata per i tuoi prodotti.
Canali brand e generici
Classifica meglio le query di ricerca a pagamento
Imposta canali per la ricerca a pagamento basata su brand e generica in Google Analytics per analizzare
separatamente il rendimento delle parole chiave per la ricerca a pagamento generiche e correlate al brand che
possono avere metriche di rendimento radicalmente diverse.
Le parole chiave correlate al brand tendono ad avere: Le parole chiave generiche tendono ad avere:
CTR elevati CTR bassi
CPC bassi CPC elevati
Un elevato numero di conversioni associate all'ultimo clic Un elevato numero di conversioni indirette
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Utilizza i canali per la ricerca a pagamento basata su brand e generica per capire meglio come le parole chiave
correlate al brand e generiche interagiscono per aumentare il numero di conversioni.
Per iniziare: completa i tre passaggi di impostazione principali per ciascuna vista (profilo) in cui desideri utilizzare
questa funzione.
Utilizza la sezione Gestione dei termini correlati al brand della pagina Amministrazione per inserire i termini utilizzati
allo scopo di trovare l'azienda o i prodotti, compresi i termini appartenenti ai marchi. Analytics utilizza l'elenco dei
termini inseriti per analizzare tutte le query di ricerca a pagamento. Se la query di ricerca non è disponibile, Analytics
prende in considerazione, invece, la parola chiave per la ricerca a pagamento.
Tutte le query/parole chiave che contengono uno o più dei termini correlati al brand attivi vengono contrassegnate
con l'etichetta Brand e incluse nel canale per la ricerca a pagamento basata su brand che verrà impostato nella
sezione successiva. Allo stesso modo, tutte le query/parole chiave che non contengono termini correlati al brand
attivi verranno contrassegnate con l'etichetta Generica e incluse nel canale per la ricerca a pagamento generica che
verrà impostato nella sezione successiva.
Tieni presente le seguenti informazioni quando rifletti sui termini da includere:
• Aggiungi errori di ortografia del tuo brand.
Esempio: per google, aggiungi errori di ortografia come gogole o googel.
• Non aggiungere varianti di lettere maiuscole, perché i termini non fanno la distinzione tra maiuscole
e minuscole.
Esempio: Google e google sono trattati come duplicati.
• Non aggiungere plurali, perché questa funzione utilizza la corrispondenza contiene. Ciò significa che se un
termine correlato al brand appare ovunque in una query di ricerca, anche all'interno di un'altra parola, la
query viene contrassegnata con l'etichetta Brand.
Esempio: adword corrisponde sia ad adwords sia a google adword.
Segui queste istruzioni per ogni vista in cui desideri utilizzare i canali per la ricerca a pagamento basata su
brand e generica.
1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/.
2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina.
3. Utilizza i menu a discesa Account, Proprietà e Vista per accedere alla vista desiderata.
4. Fai clic su Impostazioni canale e poi su Gestisci i termini correlati al brand.
5. Esamina la sezione Termini correlati al brand consigliati. Fai clic su Aggiungi per aggiungere un
suggerimento all'elenco Termini attivi correlati al brand oppure fai clic sulla X per rimuovere
definitivamente il suggerimento.
6. Nella casella di testo Inserisci i termini correlati al brand, digita o incolla i termini aggiuntivi che
descrivono il tuo brand, poi fai clic sul pulsante Aggiungi termini correlati al brand per aggiungere questi
termini all'elenco Termini attivi correlati al brand.
7. Fai clic sul pulsante Salva.
Dopo aver aggiunto i termini correlati al brand, alla maggior parte degli utenti viene chiesto di consentire ad Analytics
di creare due nuovi canali nel raggruppamento dei canali predefinito. Segui le istruzioni popup per completare la
creazione dei canali per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica.
Tutte le modifiche apportate a un raggruppamento dei canali predefinito di una vista possono essere
visualizzate da tutti gli utenti della vista.
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Se in precedenza hai modificato il canale per la ricerca a pagamento predefinito, puoi aggiornare manualmente il
tuo raggruppamento dei canali predefinito per includere due nuovi canali: per la ricerca a pagamento basata su
brand e per la ricerca a pagamento generica.
Per creare manualmente i canali per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a
pagamento generica, procedi nel seguente modo:
1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/.
2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina.
3. Utilizza i menu a discesa Account, Proprietà e Vista per accedere alla vista desiderata.
4. Fai clic su Impostazioni canale e poi su Raggruppamento dei canali.
5. Nella tabella, fai clic su Raggruppamento dei canali predefinito.
6. In Definizioni dei canali, fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a
pagamento basata su brand:
1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel
secondo menu a discesa.
2. Fai clic sul pulsante AND.
3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Brand nel secondo menu a discesa.
4. Fai clic su Fine.
7. In Definizioni dei canali, fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a
pagamento generica:
1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel
secondo menu a discesa.
2. Fai clic sul pulsante AND.
3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Generico nel secondo menu a discesa.
4. Fai clic su Fine.
8. (Facoltativo). Rinomina il canale per la ricerca a pagamento predefinito in Ricerca a pagamento
(sconosciuto) facendo clic sull'icona di modifica accanto a esso. Questo canale contiene traffico di ricerca a
pagamento per cui non vi sono query o parole chiave da classificare, ad es. le query (non impostate).
Importante. Le regole vengono valutate in ordine per ogni sessione, pertanto conserva i canali per la ricerca a
pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica sopra il canale per la ricerca a pagamento
predefinito nell'elenco Definizioni di canali.
Sono necessarie fino a 24 ore perché i dati vengano visualizzati nei rapporti Acquisizione con i nuovi nomi dei
canali.
Se utilizzi le canalizzazioni multicanale, devi anche creare un Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale
personalizzato che include due nuovi canali: per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento
generica.
Solo tu puoi vedere le modifiche apportate al Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale, ma puoi
facilmente condividere un modello con altri utenti.
Puoi creare un Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale personalizzato utilizzando il modello
condiviso o modificando manualmente una copia del Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale.
Opzione 1: utilizzo del modello condiviso per creare nuovi canali
Visita il seguente URL per creare un nuovo raggruppamento dei canali personalizzato in una delle tue viste:
https://www.google.com/analytics/web/template?uid=yjJyuJIrTy-Jc3RQJq7TIQ
Scegli la vista in cui desideri visualizzare i nuovi canali. Puoi aprire il collegamento condiviso più volte per
applicarlo a molte viste.
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Opzione 2: creazione manuale dei nuovi canali
1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/.
2. Apri il rapporto Canalizzazioni multicanale> Conversioni indirette (o la maggior parte degli altri rapporti
Canalizzazioni multicanale).
3. Dal menu a discesa Raggruppamenti dei canali sopra la tabella del rapporto (accanto alle opzioni delle
dimensioni principali), seleziona Copia modello Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale.
4. Inserisci il nome del nuovo raggruppamento, ad esempio Canali predefiniti con brand e generici.
5. Fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a pagamento basata su brand:
1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel
secondo menu a discesa.
2. Fai clic sul pulsante AND.
3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Brand nel secondo menu a discesa.
4. Fai clic su Fine.
6. Fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a pagamento generica:
1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel
secondo menu a discesa.
2. Fai clic sul pulsante AND.
3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Generico nel secondo menu a discesa.
4. Fai clic su Fine.
7. (Facoltativo). Rinomina il canale per la ricerca a pagamento predefinito in Ricerca a pagamento
(sconosciuto) facendo clic sull'icona di modifica accanto a esso. Fai clic su Fine. Questo canale contiene
traffico di ricerca a pagamento per cui non vi sono query o parole chiave da classificare, ad es. le query (non
impostate).
8. Fai clic sul pulsante Salva.
Importante. Le regole vengono valutate in ordine per ogni sessione, pertanto conserva i canali per la ricerca a
pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica sopra il canale per la ricerca a pagamento
predefinito nell'elenco Definizioni di canali.
Sono necessarie fino a 24 ore perché i dati vengano visualizzati nei rapporti Canalizzazioni multicanale con i nuovi
nomi dei canali.
Traffico
Dimensioni delle sorgenti di traffico
Sorgente: tutti i referral a un sito web hanno un'origine o una sorgente. Le possibili sorgenti disponibili sono:
"google" (il nome di un motore di ricerca), "facebook.com" (il nome di un sito di riferimento), "spring_newsletter" (il
nome di una delle tue newsletter) e "dirette" (le visite degli utenti che hanno digitato l'URL direttamente nel loro
browser o che hanno aggiunto il sito ai segnalibri).
Mezzo: i referral a un sito web hanno anche tutti un mezzo. I possibili mezzi disponibili sono: "organico" (ricerca
non a pagamento), "cpc" (costo per clic, ad es. ricerca a pagamento), "referral" (referral), "email" (il nome di un
mezzo personalizzato creato da te), "nessuno" (il mezzo delle visite dirette è "nessuno").
Parola chiave: le parole chiave cercate dai visitatori vengono di solito rilevate nell'ambito dei referral dei motori di
ricerca. Questo vale per la ricerca organica e a pagamento. Tuttavia, tieni presente che, quando è utilizzata la
ricerca SSL, il valore di Parola chiave sarà (not provided).
Campagna è il nome della campagna AdWords di riferimento o una campagna personalizzata creata da te.
Contenuti identifica un determinato link o contenuto in una campagna personalizzata. Ad esempio se disponi di due
link di invito all'azione nello stesso messaggio email, puoi utilizzare valori diversi di Contenuti per differenziarli e
individuare la versione più efficace.
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Puoi utilizzare Campagne personalizzate per codificare i link in modo che utilizzino i tuoi valori personalizzati per
Campagna, Mezzo, Sorgente e Parola chiave.
Informazioni sulle campagne
Quando paghi le campagne pubblicitarie (AdWords o di altro tipo), desideri sapere se sono efficaci in termini di
numero di utenti che attirano sul tuo sito e di spese che questi effettuano.
Se ti rendi conto che una campagna attira un numero elevato di utenti, ma che molti di essi escono dal sito dopo
avere consultato solo una pagina (rimbalzo) o dopo avere consultato più pagine, ma senza avere realizzato
conversioni, è possibile che il problema sia a livello della pagina di destinazione associata a tale campagna o delle
pagine alle quali rimandano i link della pagina di destinazione. Potrebbero esistere incoerenze grafiche tra gli
annunci della tua campagna e la pagina di destinazione alla quale tali annunci indirizzano il traffico oppure i
messaggi o i contenuti della pagina di destinazione e delle pagine collegate potrebbero non essere coerenti con la
tua campagna. È possibile che pubblichi una campagna molto specifica ma, anziché indirizzare gli utenti
direttamente alla pagina del prodotto in questione, li indirizzi alla tua home page e li costringi a esplorare tutto il tuo
sito alla ricerca dell'informazione specifica per la quale sono entrati.
Se pubblichi la stessa campagna tramite più sorgenti (ad es. Google, Yahoo, Bing), puoi visualizzare i dati per
Campagna e aggiungere la dimensione secondaria Sorgente per confrontare sullo stesso piano i risultati ottenuti dalle
diverse sorgenti. Se scopri che una di esse è poco produttiva, puoi modificare la campagna associata o ridistribuire il
budget della tua campagna alle sorgenti più redditizie.
Il rapporto Campagne include tutto il traffico (proveniente dalle campagne e da altre sorgenti), pertanto è possibile
che alcune sessioni vengano visualizzate quando la campagna è classificata come (not set). Per la maggior parte di
queste sessioni non è stata effettuata la codifica delle campagne. Alcune di queste visite possono provenire da
campagne AdWords che presentano errori di codifica (per ulteriori informazioni, consulta la sezione Campagne
AdWords). Per eliminare queste statistiche, utilizza l'opzione Cerca sopra la tabella e imposta i parametri su Escludi
Campagna corrispondente esattamente a (not set).
Panoramica sulla pubblicità
Google Analytics offre numerose funzioni e rapporti che consentono di analizzare, comprendere e migliorare le tue
iniziative pubblicitarie online.
I rapporti AdWords forniscono metriche di valutazione del rendimento post-clic per il traffico proveniente da
AdWords. Questi rapporti consentono di sapere che cosa accade dopo che gli utenti hanno fatto clic sui tuoi annunci.
Puoi visualizzare le metriche relative all'uso del sito, alle conversioni all'obiettivo, all'e-commerce e alle entrate, come
ROI (ritorno sull'investimento) e RPC (entrate per clic).
puoi anche avvalerti delle funzioni della pubblicità display di Google Analytics, come il remarketing with con Google
Analytics e i rapporti su dati demografici e interessi.
Il remarketing con Google Analytics ti consente di segmentare il tuo pubblico in base alle azioni che gli utenti
hanno eseguito sul tuo sito o nella tua app e successivamente coinvolgerli di nuovo con il remarketing.
I rapporti su dati demografici e interessi permettono di comprendere la ripartizione del pubblico del tuo sito web per
età, sesso e interessi. Queste informazioni possono esserti utili per orientare i tuoi annunci agli specifici segmenti di
pubblico maggiormente propensi a consultare i tuoi contenuti o ad acquistare i tuoi prodotti.
Consulta i suggerimenti per l'ottimizzazione della pubblicità sulle reti di ricerca, display e mobile di questa sezione
per scoprire come estrapolare dai dati Analytics informazioni in grado di aiutarti a perfezionare ulteriormente le
tue iniziative pubblicitarie online.
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Informazioni sui rapporti AdWords
Per visualizzare i dati nei rapporti AdWords, in primo luogo devi:
• Collegare gli account AdWords e Google Analytics.
• Accertarti di avere attivato la codifica automatica durante la procedura di collegamento oppure
mediante la modifica delle impostazioni dell'account AdWords.
I rapporti AdWords forniscono metriche sul rendimento post-clic relative agli utenti che hanno fatto clic sul tuo
annuncio AdWords e successivamente sono arrivati al tuo sito web oppure hanno installato e iniziato a utilizzare la
tua app mobile. Questi rapporti consentono di osservare il risultato dei clic degli utenti sugli annunci AdWords.
Ad esempio, quali sono le campagne più efficaci per generare conversioni (monitorate tramite gli obiettivi definiti in
Analytics) ed entrate? Esamina i tassi di conversione e le entrate nel rapporto Campagne AdWords.
Esamina il rapporto Parole chiave AdWords per analizzare l'efficacia di tutte le parole chiave per cui fai un'offerta. Il
rapporto Ora del giorno di AdWords può fornire informazioni dettagliate sulle ore migliori della giornata in cui
pubblicare le campagne AdWords.
Le tue pagine di destinazione sono associate correttamente ai tuoi annunci? Se alcune di esse presentano
frequenze di rimbalzo elevate nel rapporto URL di destinazione AdWords, potrebbe essere necessario modificare
le pagine (o riscrivere gli annunci).
Discrepanze tra i dati sui siti web di AdWords e Analytics
Panoramica
Tutti i rapporti AdWords di Google Analytics importano i dati direttamente dal sistema AdWords e solitamente
coincidono con i dati presenti nell'account AdWords. Vi sono, tuttavia, circostanze nelle quali si possono
determinare delle discrepanze nei dati:
• Il confronto di intervalli di date estesi può includere periodi durante i quali i tuoi account non erano
collegati.
• Il collegamento di più account AdWords alla stessa vista Analytics può rendere più complessa la
visualizzazione delle informazioni nei tuoi rapporti.
• I filtri possono rimuovere alcuni dati dai rapporti Google Analytics. Verifica che non vi siano filtri che
modificano gli URL di destinazione delle tue campagne AdWords.
• I dati AdWords vengono importati in Analytics nel momento in cui visualizzi il rapporto; pertanto, tali dati
sono aggiornati all'ora più recente.
Esistono diversi motivi per cui nei rapporti di AdWords e di Analytics sono inclusi dati diversi per clic e visite:
• "Clic" e "visite" non sono la stessa cosa
Mentre Google AdWords monitora i clic, Google Analytics monitora le visite. Se un utente fa clic sul tuo
annuncio due volte nell'arco di 30 minuti senza chiudere il browser, Analytics registrerà l'evento come una
visita al tuo sito, anche se l'utente è uscito dal sito e poi vi è ritornato immediatamente dopo. Ad esempio,
se un utente fa clic una volta sul tuo annuncio, preme il pulsante Indietro e poi fa nuovamente clic
sull'annuncio, AdWords registra due clic, mentre Analytics registra una visita.
• AdWords filtra i clic non validi escludendoli dal rapporto, mentre Google Analytics riporta tutti i dati
AdWords filtra automaticamente determinati clic nei rapporti, mentre Google Analytics riporta le visite
risultanti sul sito web. I clic che AdWords filtra ed esclude dai rapporti sono i clic artificiosamente ripetuti
sull'annuncio da utenti che tentano di far aumentare i tuoi costi o la tua percentuale di clic. AdWords li
considera clic non validi e li filtra escludendoli automaticamente dai rapporti AdWords. Questi clic
potenzialmente non validi non ti vengono addebitati.
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• Hai disattivato la codifica automatica degli URL nell'account AdWords
Se disattivi la codifica automatica e non hai codificato manualmente gli URL di destinazione con variabili di
monitoraggio delle campagne, la visita non viene contrassegnata come Google CPC (clic provenienti da
annunci AdWords), ma attribuita a Google Organic (clic provenienti dai risultati di ricerca naturali su
Google.it). Assicurati di avere attivato la codifica automatica nell'account AdWords oppure di avere inserito
le variabili di monitoraggio della campagna in coda a ciascun URL di destinazione.
Per attivare o disattivare nuovamente la codifica automatica:
1. Accedi all'account AdWords all'indirizzo https://adwords.google.it.
2. Fai clic sulla scheda Account personale e seleziona Preferenze account.
3. Nella sezione Monitoraggio fai clic su Modifica.
4. Seleziona la casella di controllo Codifica automatica degli URL di destinazione.
5. Fai clic su Salva modifiche.
• Verifica che i valori di Impostazioni di importazione ed esportazione di AdWords siano corretti
Se sei sicuro che gli account sono collegati, ma continui a non visualizzare i dati relativi ai clic o ai costi,
verifica di avere selezionato l'opzione di importazione dei dati dall'account collegato alla vista in questione.
Scopri come modificare le impostazioni di importazione ed esportazione di AdWords.
• Il tuo sito applica una regola di riscrittura dell'URL lato server
L'aggiunta di altri parametri all'URL può causare l'interruzione della regola di riscrittura. Una piccola
percentuale di siti web non consente i parametri URL arbitrari nell'URL e pertanto restituisce pagine di
errore quando vengono inclusi tali parametri. Ti consigliamo di richiedere al tuo webmaster di consentire i
parametri URL arbitrari.
• La pagina di destinazione potrebbe reindirizzare a un'altra pagina
Spesso, i reindirizzamenti delle pagine di destinazione possono impedire l'attivazione del codice di Google
Analytics e la corretta rilevazione delle visite provenienti da una campagna a pagamento sulla rete di
ricerca. Ad esempio, se l'annuncio indirizza a http://www.miodominio.it/home.html, ma hai creato un
reindirizzamento 301, 302 o JavaScript da questo URL alla pagina http://www.miodominio.it/pagina2.html,
le informazioni sulla campagna inizialmente associate alla pagina di destinazione andranno perdute nel
corso del reindirizzamento.
Esempi di reindirizzamenti 301:
Cold Fusion:
<.cfheader statuscode="301" statustext="Spostato in modo permanente">
<.cfheader name="Location" value="http://www.nuovo-url.com">
PHP:
Header( "HTTP/1.1 301 Spostato in modo permanente" );
Header( "Location: http://www.nuovo-url.com" );
?>
Esempio di pagina di reindirizzamento lato server 302 (nel file .htaccess):
Redirect /nome-file.html http://www.dominio.it/directory-temporanea/nome-file-temporaneo.html
Esempio di reindirizzamento Javascript:
<script type="text/javascript">
<!--
window.location = "http://www.google.it/" --
>
</script&g
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Puoi utilizzare gli strumenti per gli sviluppatori di Chrome per determinare se una pagina utilizza un
reindirizzamento e se le variabili di campagna sono state rimosse:
1. Fai clic sul menu Chrome e poi su Strumenti > Strumenti per sviluppatori.
2. Fai clic sulla scheda Network (Rete) e ricarica la pagina se necessario.
3. Per i percorsi il cui stato include il codice di reindirizzamento, verifica se il percorso include le
variabili di campagna.
Ulteriori informazioni sulle modalità di monitoraggio delle pagine di reindirizzamento.
• Assicurati che la pagina di destinazione dei tuoi annunci sia monitorata
Se la pagina di destinazione degli annunci non viene monitorata, i dati della campagna non vengono
trasmessi a Google Analytics. Assicurati di eseguire il monitoraggio di tutte le pagine di destinazione dei tuoi
annunci AdWords.
• I visitatori potrebbero avere definito le preferenze del browser in modo che Google Analytics, utilizzato sui
siti web, non possa raccogliere dati
I visitatori che accedono al tuo sito web tramite AdWords potrebbero avere disattivato JavaScript o la
visualizzazione delle immagini oppure potrebbero utilizzare altre tecnologie che impediscono a Google
Analytics di generare rapporti sui visitatori del tuo sito web (ad esempio installando il componente
aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics). In questo caso, Google Analytics non è in
grado di rilevare i visitatori che invece vengono rilevati tramite AdWords. Google Analytics registra una
visita solo se l'utente che accede al tuo sito web ha attivato le immagini e JavaScript nel suo browser.
• Assicurati che la pagina di destinazione carichi correttamente il codice
È possibile che Google AdWords rilevi clic non registrati da Google Analytics a causa di un problema tra
l'evento del clic Google AdWords e il caricamento del codice di monitoraggio nella pagina di destinazione. In
questo caso, verifica che i server di hosting web funzionino regolarmente, che la pagina venga caricata da
tutti i possibili utenti e IP e che il codice di monitoraggio sia installato correttamente nelle pagine web.
Scopri come verificare che il codice Analytics sia installato correttamente.
• I visitatori ritornano durante il periodo di attività di una campagna
Durante il periodo di validità di una data campagna, una visita di ritorno sul tuo sito viene attribuita a tale
campagna. In questi casi, ci si può aspettare di vedere più visite che clic.
Per visualizzare il numero di visite da visitatori di ritorno, effettua la segmentazione incrociata della
campagna per Tipo visitatore.
• I visitatori tornano al tuo sito tramite i segnalibri
Analytics utilizza il parametro gclid negli URL di destinazione per identificare le visite provenienti dagli
annunci AdWords. Il parametro gclid viene visualizzato nell'URL della pagina di destinazione quando un
utente raggiunge il tuo sito facendo clic sul tuo annuncio. Ad esempio, se il sito si chiama
www.example.com, quando un utente fa clic su un tuo annuncio, il parametro viene visualizzato nella
barra degli indirizzi nel seguente modo:
www.example.com/?gclid=123xy
Se i visitatori aggiungono il tuo sito web ai segnalibri con il parametro gclid, Analytics registra le visite
provenienti da questo segnalibro come visite provenienti dagli annunci AdWords. Tuttavia, AdWords non
registra i clic (e gli inserzionisti non pagano per queste visite, dato che non sono veri clic sugli annunci).
• Latenza del server
Se un visitatore accede al sito da un annuncio e poi esce dalla pagina di destinazione prima che venga
eseguito il codice di monitoraggio, il parametro gclid non viene trasmesso ai server di Google e tale clic non
verrà associato alla visita. Di conseguenza, si verifica una discrepanza tra clic e visite.
In Analytics, il tasso di conversione indica la percentuale di visitatori che realizzano una conversione in almeno uno
degli obiettivi definiti per la vista. Questo tasso, indicato nel rapporto Obiettivi URL, è diverso dal tasso di
conversione AdWords indicato nell'account AdWords. In AdWords, il tasso di conversione fa riferimento alla
percentuale di clic che si concludono con una conversione AdWords, così come definita dal codice di monitoraggio
di AdWords. Per ulteriori informazioni sulle differenze tra questi due tipi di monitoraggio delle conversioni, consulta
il seguente articolo.
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Comportamento
Informazioni sul comportamento
La sezione Comportamento contiene rapporti progettati per aiutarti a migliorare i contenuti del tuo sito al fine di
soddisfare le esigenze e rispondere alle aspettative degli utenti.
Il rapporto Contenuti del sito > Pagine mostra la frequenza con la quale è stata visualizzata ogni pagina del tuo sito.
Cerca le frequenze di rimbalzo più elevate nel rapporto Pagine di destinazione per identificare le pagine che devono
essere riscritte o rinnovate per essere più efficaci.
Se inserisci una casella di ricerca nel tuo sito, utilizza i rapporti Ricerca su sito per scoprire i risultati
ottenuti dagli utenti nelle ricerche effettuate sul tuo sito.
Se aggiungi Flash, Ajax o altri tipi di elementi interattivi al tuo sito, potresti voler scoprire se gli utenti li usano. I
rapporti Eventi offrono un approccio non basato sulle visualizzazioni di pagina all'interattività del monitoraggio.
Impostazione e configurazione della ricerca su sito
Per impostare la ricerca su sito per una vista, procedi nel seguente modo:
1. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore destra di qualsiasi pagina di Analytics.
2. Se non sei già nella schermata di amministrazione dell'account, fai clic sul link Tutti gli account in alto a
sinistra, appena sotto la barra arancione.
3. Fai clic sull'account che contiene la proprietà web e la vista per cui desideri impostare la ricerca sul sito.
4. Fai clic sulla proprietà web che contiene la vista per cui desideri impostare la ricerca sul sito.
5. Utilizza il menu Vista per selezionare la vista desiderata.
6. Fai clic sulla sottoscheda Impostazioni vista.
7. In Impostazioni ricerca su sito, seleziona Monitora la ricerca sul sito.
8. Nel campo Parametro di ricerca, inserisci la parola o le parole che designano un parametro di ricerca interna,
ad esempio "termine,ricerca,query". Talvolta la parola è composta solo da una lettera, come "s" o "q".
Inserisci fino a cinque parametri, separati da virgole.
Per informazioni su come identificare i parametri di ricerca, consulta Identificazione dei parametri di ricerca
e di query per il sito.
9. Scegli se desideri o meno che Google Analytics rimuova il parametro di ricerca dall'URL. Tieni
presente che verranno rimossi solo i parametri specificati. Gli altri parametri dell'URL
resteranno invariati. Si tratta della stessa funzione di esclusione dei parametri di ricerca URL della vista
principale. Se rimuovi i parametri di richiesta dalla vista di ricerca sul sito, non dovrai escluderli nuovamente
dalla vista principale.
10. Scegli se utilizzare o meno categorie come i menu a discesa per perfezionare una ricerca sul sito. Se
selezioni No, la procedura è finita. Fai clic su Salva modifiche.
Se selezioni Sì:
o Nel campo Parametro categoria, digita le lettere che indicano un parametro di ricerca interna,
ad esempio "cat, qc".
o Scegli se desideri o meno che Google Analytics rimuova i parametri di categoria dall'URL. Tieni
presente che verranno rimossi solo i parametri specificati. Gli altri parametri dell'URL resteranno
invariati. Si tratta della stessa funzione di esclusione dei parametri di ricerca URL della vista
principale. Se rimuovi i parametri di categoria dalla vista di ricerca sul sito, non dovrai escluderli
nuovamente dalla vista principale.
o Fai clic su Applica
I rapporti Ricerca su sito vengono visualizzati in Contenuti nella scheda Rapporti standard. Potrebbero essere
necessarie fino a 48 ore per la visualizzazione dei dati nei rapporti una volta configurato la funzione di ricerca sul sito.
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Se utilizzi un motore di ricerca basato su POST, l'URL dei risultati della tua ricerca avrà il seguente aspetto:
http://www.iltuosito.com/search_results.php
Per utilizzare la ricerca su sito con motori di ricerca basati sul metodo POST hai due possibilità:
Opzione 1: configura l'applicazione web per aggiungere le parole chiave della query alla fine dell'URL (ad
es.http://www.iltuosito.com/search_results.php?q=keyword) e configura la ricerca su sito nel modo descritto nella
sezione precedente.
Opzione 2: personalizza il codice di monitoraggio sulla pagina dei risultati per specificare in modo dinamico un
percorso di pagina virtuale che include le parole chiave della query. Il codice di monitoraggio nella pagina dei
risultati avrà il seguente aspetto:
analytics.js: ga('send', 'pageview', '/search_results.php?q=keyword');
analytics.js: ga('send', 'pageview', '/search_results.php?q=keyword');
Ulteriori informazioni su:
• Sostituzione dei valori predefiniti
• Utilizzo di _trackPageview()
Comportamento
• Informazioni sul comportamento
• Frequenza di rimbalzo
• Differenza tra tasso di uscita e frequenza di rimbalzo
• Modalità di calcolo di Valore pagina
• Visualizzazione di URL completi nei rapporti
•
•
o Impostazione e configurazione della ricerca su sito o
Come calcoliamo le metriche della ricerca su sito
o Cinque domande da porre in merito ai tuoi dati sulla ricerca sul sito
o Ricerca interna al sito e intenzioni dei visitatori (video)Comportamento
About the Behavior Flow report
The Behavior Flow report visualizes the path users traveled from one Page or Event to the next. This report can help
you discover what content keeps users engaged with your site. Use the view type selector at the top of the report to
see user movement between Pages, Content Groupings, Events, or both Pages and Events.
How to use the Behavior Flow report
Nodes are points through which traffic flows. Depending on which view you've chosen, each node in this report
represents one of the following:
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• a single page or collection of pages, e.g., all pages in the wearables directory. This type of node is found
in either the Pages or Pages and Events view.
• a group of pages that you've grouped together by tracking code, extraction rules, and/or rule
definitions. This type of node is found if you select a view for a Content Grouping you've set up.
• an event, e.g., a video play or download. This type of node is found in either the Events or Pages and Events
view.
• one value of the dimension by which you're filtering the visualization, e.g., Landing Page or
Country/Territory. This type of node is found in the first column of either the Pages or Events view.
In this report, page nodes are green, event nodes are blue, and dimension nodes are white. Click a node to
highlight or explore traffic through that node, or to see the individual pages or events that are grouped together in
that node.
A connection represents the path from one node to another, and the volume of traffic along that path. Click a
connection to highlight just that traffic segment through the flow.
An exit indicates where users left the flow. In Events view, exits don't necessarily indicate exits from your site; exits
only show that a traffic segment didn't trigger another Event. Exits aren't currently shown in the Pages and Events
view.
Analyze user engagement with the Behavior Flow report
Use the Behavior Flow report to investigate how engaged users are with your content and to identify
potential content issues. The Behavior Flow can answer questions like:
• Did users go right from product pages to checkout without any additional shopping?
• Is there an event that is always triggered first? Does it lead users to more events or more pages?
• Are there paths through your site that are more popular than others, and if so, are those the paths that
you want users to follow?
Find the report: Behavior Flow is located under Reporting > Content.
Report requirements: You must have set up and be tracking Events before they appear in the Behavior Flow report.
The more organized you are about setting up the Event tracking code, the easier it is to use the Events or Pages and
Events views of the Behavior Flow report. You must also have set up Content Groupings before they appear in the
report.
Next steps: For information about how to configure the report and use the different visualization options, see
About Flow Reports and Using Flow Reports in the Flow Report overview section.
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Creazione e gestione dei rapporti personalizzati
I rapporti personalizzati consentono di creare i propri rapporti nell'account Google Analytics. Ulteriori
informazioni sui rapporti personalizzati.
Creazione di un rapporto personalizzato
1. Accedi all'account Google Analytics.
2. Nella parte superiore di qualsiasi pagina, fai clic su Personalizzazione.
3. Fai clic su +Nuovo rapporto personalizzato nella parte superiore della tabella.
Se non vedi questa opzione, vai a Panoramica rapporti personalizzati utilizzando le opzioni di
navigazione laterali.
4. Inserisci un Titolo.
5. (Facoltativo) Fai clic su +aggiungi una scheda rapporto.
Tutti i rapporti hanno almeno una scheda, ma puoi aggiungerne altre. Se aggiungi altre schede, tutte le
seguenti informazioni si applicano alla scheda correntemente visualizzata. Fai clic sull'immagine per
espanderla e vederne l'aspetto.
6. Seleziona un tipo di rapporto: Explorer, Tabella piatta o Overlay mappa.
7. Definisci la dimensione e le metriche.
Le opzioni per ogni tipo di rapporto variano perché ogni tipo visualizza i dati in modi diversi.
8. (Facoltativo) Fai clic su +aggiungi filtro per limitare il rapporto a dimensioni specifiche.
9. (Facoltativo) Seleziona la posizione in cui dovrebbe essere visualizzato questo rapporto. Utilizza il menu
a discesa per selezionare viste specifiche o seleziona Tutte le viste associate a questo account per
consentire di visualizzare questo rapporto in tutte le viste a cui hai accesso.
10. Fai clic su Salva.
Accesso ai rapporti personalizzati e relative gestione e condivisione
Per accedere ai rapporti personalizzati, fai clic sulla scheda Personalizzazione nella parte superiore di
qualsiasi pagina dell'account Google Analytics.
Nella barra di navigazione laterale, fai clic su Panoramica per visualizzare una tabella con l'elenco di tutti i rapporti
personalizzati. Per organizzare i rapporti in gruppi diversi, puoi creare le categorie. Utilizza il menu a discesa Azioni
per modificare, copiare, eliminare e condividere i singoli rapporti. Quando condividi un rapporto personalizzato,
vengono condivise solo le informazioni sulla configurazione. I tuoi dati rimangono privati. Ulteriori informazioni sulla
condivisione delle risorse, incluso come condividere molti rapporti personalizzati contemporaneamente.
Fai clic sul nome di un rapporto nella tabella per visualizzarlo. Puoi anche utilizzare la barra di navigazione laterale
per visualizzare i singoli rapporti. Quando utilizzi un rapporto, puoi fare clic su Modifica nella barra dei menu per
modificare il rapporto.
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Creazione e personalizzazione delle dashboard
Personalizza dashboard e widget per la migliore visione d'insieme dell'account.
Ogni vista in Google Analytics presenta una "Dashboard personale" predefinita. Benché la dashboard
predefinita possa essere sufficiente, la vera utilità delle dashboard consiste nel fatto che puoi crearle e
personalizzarle a piacere.
Le dashboard contengono uno o più widget (fino a 12 per dashboard) che ti offrono una panoramica delle
dimensioni e delle metriche per te più importanti. La procedura descritta in questo articolo spiega come creare e
personalizzare una nuova dashboard. Puoi seguire molti di questi passaggi anche per modificare le dashboard
esistenti.
Creazione di una dashboard
Per creare una dashboard, vai alla tua vista, poi:
1. Seleziona la scheda Rapporti.
2. Seleziona Dashboard.
3. Fai clic su +Nuova dashboard..
4. Nella finestra di dialogo Crea dashboard, seleziona Vuota (nessun widget) o Dashboard
principianti (insieme di widget predefinito).
o Puoi anche importare configurazioni di dashboard dalla Galleria soluzioni.
5. Assegna alla dashboard un titolo descrittivo, poi fai clic su Crea dashboard.
Figura 1. Creazione di una nuova dashboard.
Aggiunta di widget alla dashboard
Una dashboard può avere una o più occorrenze dei seguenti tipi di widget:
• Metrica: mostra una semplice rappresentazione numerica di una sola metrica selezionata.
• Sequenza temporale: mostra un grafico della metrica selezionata nel tempo. Puoi confrontarla con una
metrica secondaria.
• Mappa geografica: mostra una mappa della regione selezionata, sulla quale è rappresentata la metrica
specificata. Passa il mouse sulla mappa per visualizzare i valori effettivi della metrica.
• Tabella: mostra fino a 2 metriche che descrivono la dimensione selezionata, in formato tabulare.
• Torta: mostra un grafico a torta della metrica selezionata raggruppata in base a una dimensione. Passa il
mouse su una fetta della torta per visualizzare i valori specifici della metrica.
• Barra: mostra un grafico a barre della metrica selezionata raggruppata in base a un massimo di 2
dimensioni. Passa il mouse su una sezione per visualizzare i valori specifici della metrica.
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Figura 2. Editor di widget.
Widget standard e in tempo reale
Alcuni dei widget disponibili possono mostrare dati in tempo reale. Questi widget aggiornano le metriche
automaticamente (i widget standard, invece, si aggiornano quando carichi o aggiorni la dashboard).
I widget in tempo reale possono mostrare solo le metriche Utenti attivi o Visualizzazioni di pagina, a seconda del
widget. I seguenti tipi di widget sono disponibili come widget in tempo reale:
• Contatore: mostra un conteggio degli utenti attivi sul tuo sito. Se lo desideri, puoi raggruppare questi
utenti in base a una dimensione selezionata.
• Sequenza temporale: mostra un grafico temporale delle visualizzazioni di pagina sul tuo sito degli ultimi
30-60 minuti.
• Mappa geografica: mostra una mappa che indica la provenienza dei tuoi utenti attivi.
• Tabella: rappresenta in una tabella gli utenti attivi in relazione a un massimo di 3 dimensioni
selezionate.
Per aggiungere un widget a una dashboard:
1. Crea una nuova dashboard e seleziona Vuota oppure fai clic su + Aggiungi widget in una
dashboard esistente per aprire l'editor dei widget.
2. Seleziona il tipo di widget.
3. Configura le dimensioni, le metriche e altre opzioni del widget. Queste ultime variano in base al tipo di
widget. Scorri o utilizza la casella di ricerca per individuare la metrica o la dimensione specifica desiderata.
4. Puoi limitare i dati visualizzati dal widget facendo clic su Aggiungi un filtro. I filtri ti permettono di includere o
escludere dati nella dimensione specificata che corrispondono ai tuoi criteri di filtro. Puoi aggiungere più
righe alla definizione del filtro. Affinché il filtro funzioni, tutte le condizioni devono essere soddisfatte.
I filtri dei rapporti e della dashboard non sono gli stessi dei filtri di vista. I filtri di vista cambiano in modo
definitivo i dati, mentre i filtri dei rapporti e della dashboard limitano solo i dati visualizzati nel rapporto o
nella dashboard. I filtri della dashboard sono specifici per la dashboard in cui vengono da te definiti.
5. Puoi collegare il widget a un rapporto o a un URL. In tal modo, il titolo del widget diventa un link che rimanda
al rapporto o alla pagina web in oggetto. Per creare un link a un rapporto, inizia digitandone il nome. Google
Analytics compila automaticamente la voce tentando di abbinarla a un rapporto esistente. In alternativa,
puoi copiare e incollare l'URL del rapporto in questo campo.
6. Inserisci un Titolo widget oppure accetta il titolo suggerito.
7. Fai clic su Salva.
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Aggiunta di un rapporto collegato direttamente alla dashboard
Un altro modo per collegare un rapporto alla dashboard consiste nell'aggiungerlo direttamente dallo
strumento per i rapporti di Google Analytics.
1. Individua o crea il rapporto che desideri visualizzare nella dashboard.
2. Fai clic su Aggiungi alla dashboard sotto il titolo del rapporto.
3. Seleziona una dashboard esistente o creane una nuova facendo clic su Nuova dashboard.
4. Seleziona le caselle di controllo relative ai widget della dashboard che desideri includere (ad es. tabella,
grafico a torta, sequenza temporale). Puoi aggiungere alla dashboard fino a 2 widget per rapporto. Puoi
modificare i titoli dei widget utilizzando i link Fai clic per modificare.
5. Fai clic su Aggiungi alla dashboard.
Il nuovo widget del rapporto collegato si apre nella dashboard che hai selezionato. Utilizza il link del titolo del
widget per aprire il rapporto sottostante.
Figura 3. Aggiunta di un rapporto collegato a una dashboard.
Limitazioni dei rapporti collegati
I rapporti collegati non possono avere filtri metrica o dimensioni secondarie. Se provi ad aggiungere un rapporto
con un filtro metrica o una dimensione secondaria, visualizzerai un'icona di avviso. Passa il mouse sull'icona per
visualizzare il messaggio di errore. Puoi comunque aggiungere il rapporto, ma esso non includerà il filtro o la
dimensione secondaria.
Puoi incorporare nella dashboard solo la vista Dati di un rapporto. Se tenti di aggiungere un rapporto che utilizza
un'altra vista della tabella (ad es. Percentuale, Rendimento, Confronto o Pivot), visualizzerai un'icona di avviso.
Passa il mouse sull'icona per visualizzare il messaggio di errore. Puoi comunque aggiungere il rapporto, ma esso
mostrerà solo la vista Dati.
I rapporti collegati mostrano solo le prime due colonne di metriche dei tuoi rapporti. Se il rapporto contiene più di
due metriche, le metriche aggiuntive non saranno mostrate nella dashboard.
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Figura 4. Messaggio di avviso di rapporto collegato.
Modifica di un widget
Per modificare un widget esistente, passa il mouse sopra il titolo del widget, poi fai clic sull'icona Modifica (matita).
Per eliminare un singolo widget, passa il mouse sopra il titolo del widget, poi fai clic sull'icona Chiudi (X).
Figura 5. Modifica di un widget.
Nota. Non puoi annullare l'eliminazione di un widget.
Clonazione di un widget
Puoi creare una copia esatta di un widget utilizzando il link Clona widget. Questo metodo è pratico quando vuoi
utilizzare un widget come base per un altro.
Figura 6. Clonazione di un widget.
Aggiunta di segmenti alla dashboard
Come nei rapporti di Google Analytics, puoi aggiungere segmenti alla dashboard e, in tal modo, mettere a
confronto le metriche generate da raggruppamenti di sessioni o utenti diversi.
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Per modificare un segmento esistente, fai clic sull'etichetta del segmento nella parte superiore della
dashboard. Per aggiungere un segmento, fai clic sull'etichetta vuota +Aggiungi segmento.
Ulteriori informazioni sui segmenti.
Personalizzazione del layout della dashboard
Fai clic sul link Personalizza dashboard per cambiare il modo in cui i widget sono visualizzati e disposti all'interno
della pagina.
Figura 7. Personalizzazione del layout di una dashboard.
Eliminazione di una dashboard
Puoi rimuovere una dashboard per intero facendo clic sul link Elimina dashboard sul lato destro della pagina,
sotto il selettore di date.
Figura 8. Eliminazione di una dashboard.
Informazioni sugli Eventi Intelligence
Monitoraggio dei cambiamenti significativi al traffico e all'uso.
Intelligence tiene costantemente sotto controllo il traffico del tuo sito web per rilevare variazioni statistiche
significative e genera automaticamente avvisi al verificarsi di tali variazioni.
Tipi di avvisi
Gli avvisi web automatici vengono generati quando Google Analytics rileva un cambiamento significativo nelle
metriche di traffico o uso.
Gli avvisi AdWords automatici vengono generati quando Google Analytics rileva un cambiamento significativo nel
traffico proveniente da AdWords. Ad esempio, se il CTR di una delle tue campagne aumenta in modo significativo o
se le entrate provenienti da uno dei tuoi URL di destinazione registrano un'eccessiva diminuzione rispetto alla
settimana precedente, potresti visualizzare un avviso.
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Gli avvisi personalizzati vengono generati quando il traffico raggiunge la soglia che hai specificato. Ad esempio, puoi
impostare un avviso personalizzato da visualizzare quando il traffico proveniente da Parigi diminuisce di oltre il 20%.
Quando crei un avviso personalizzato, puoi scegliere se ricevere notifiche via email o tramite SMS. In questo modo,
quando l'evento si verifica, verrai informato anche se non stai controllando i tuoi rapporti.
Visualizzazione degli avvisi
Per visualizzare gli avvisi:
1. Accedi all'account Google Analytics.
2. Carica la tua vista.
3. Seleziona la scheda Rapporti.
4. Seleziona Eventi Intelligence.
Attivazione degli avvisi
Per visualizzare gli avvisi web automatici, non devi eseguire alcuna operazione. Per visualizzare gli avvisi AdWords
automatici, devi collegare Google Analytics ad AdWords e attivare la codifica automatica. Se già utilizzi i rapporti
AdWords in Google Analytics, è tutto pronto.
Per visualizzare avvisi personalizzati, è necessario crearli.
Velocità sito
Informazioni su Velocità sito
I rapporti Velocità sito misurano due aspetti della latenza:
• Il tempo di caricamento per un campione di visualizzazioni di pagina sul tuo sito. Puoi visualizzare i dati su
più dimensioni per vedere la velocità di caricamento delle pagine da diverse prospettive, ad esempio in
browser o in paesi differenti). Per visualizzare questi dati non occorre alcuna ulteriore configurazione. I dati
sono disponibili nei rapporti Panoramica e Tempi pagine.
• La velocità di esecuzione o il tempo di caricamento di visite, eventi o interazioni dell'utente riservate di cui
vuoi tenere traccia (ad esempio, la velocità di caricamento delle immagini, il tempo di risposta ai clic sui
pulsanti). I dati sono disponibili nel rapporto Tempi utenti.
Ciò richiede una configurazione aggiuntiva che deve essere completata da uno sviluppatore qualificato. Per
dettagli su come aggiungere codice di tempo personalizzato, attieniti alle istruzioni nella Guida per gli
sviluppatori per Universal Analytics (analytics.js) o Google Analytics, versione classica (ga.js). Devi utilizzare
lo stesso metodo dello snippet della raccolta.
• La velocità con cui il browser analizza il documento e lo rende disponibile per l'interazione con
l'utente. Per visualizzare questi dati non occorre alcuna ulteriore configurazione. I dati sono disponibili
nel rapporto Tempi pagine nelle sottoschede Tempi DOM.
Puoi utilizzare le informazioni presenti in questi rapporti per valutare il rendimento del tuo sito in termini di velocità
di visualizzazione dei contenuti e di interazione con essi da parte degli utenti. Puoi identificare le aree su cui è
necessario intervenire e tracciare la portata di tali miglioramenti.
Puoi vedere i rapporti in Contenuti > Velocità sito.
Il rapporto Panoramica si concentra sul tempo medio di caricamento della pagina tramite browser,
Paese/zona e pagina.
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Il rapporto Tempi pagine consente di eseguire analisi dettagliate dei rendimenti per singola pagina. Il
rapporto include le seguenti schede e sottoschede:
• Esplorazione: dati della pagina nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti
o Uso del sito: metriche di interazione di base come visualizzazione di pagine e frequenza di
rimbalzo
o Metriche tecniche: metriche di rete e di server
o Tempi DOM: metriche per l'analisi dei documenti
• Distribuzione: tempi di reindirizzamento per metriche differenti
• Overlay mappa: dati geografici nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti
o Uso del sito: metriche di interazione di base come visualizzazione di pagine e frequenza di
rimbalzo
o Metriche tecniche: metriche di rete e di server
o Tempi DOM: metriche per l'analisi dei documenti
I tempi utente consentono di effettuare un'analisi dettagliata dei rendimenti delle singole risorse (ad es.
immagini, video, pulsanti). Il rapporto include le seguenti schede:
• Esplorazione: dati della risorsa nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti
• Distribuzione: tempi di reindirizzamento per metriche differenti
• Overlay mappa: dati geografici nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti
Note
• Il monitoraggio della velocità del sito non influirà sulla frequenza di rimbalzo del tuo sito.
• Il monitoraggio della velocità del sito viene eseguito solo per le visite provenienti da browser che
supportano l'interfaccia Navigation Timing dell'HTML5 o dispongono della Google Toolbar. In genere,
questi browser includono: Chrome, Firefox 7 e versioni successive, Internet Explorer 9 e versioni
successive, il browser di Android 4.0, nonché le versioni precedenti di Internet Explorer con Google Toolbar
installata.
• Il calcolo della metrica Tempo di caricamento medio della pagina è cambiato nel novembre 2011: il tempo di
caricamento medio della pagina ora include il tempo di reindirizzamento. Potresti notare un aumento del
tempo di caricamento complessivo delle pagine del tuo sito, a seconda del numero e dell'entità dei
reindirizzamenti sul tuo sito. Quando confronti i dati, ricorda che i dati raccolti prima del novembre 2011 non
includono i tempi di reindirizzamento.
• A partire dal 16 novembre 2011 molti siti hanno visto un aumento dei tempi di caricamento medi delle
pagine. Queste metriche gonfiate non indicano un problema reale di velocità per i siti, ma sono dovute a un
bug nell'implementazione di Navigation Timing in Firefox, in particolare nel modo in cui viene calcolato
l'inizio della navigazione. Il risultato è che le pagine visualizzate in Firefox mostrano valori più elevati per il
tempo medio di reindirizzamento e di conseguenza anche per il tempo di caricamento medio della pagina. Il
problema è stato risolto con Firefox 9, rilasciato il 10 dicembre 2011, e aggiornato automaticamente nel
corso delle 3-4 settimane successive. Se il tuo sito ha tempi di caricamento della pagina superiori in questo
periodo, puoi capire se questo è dovuto a Firefox incrociando i dati con la dimensione del browser.
• Per impostazione predefinita, un campione fisso pari all'1% dei visitatori del tuo sito compone il pool di
dati da cui sono derivate le metriche di tempi pagina. Vedi il riferimento sul codice di monitoraggio per i
dettagli specifici sulla personalizzazione della frequenza di campionamento per Velocità sito con
setSiteSpeedSampleRate().
• Le versioni precedenti di Velocità sito richiedevano una modifica al codice di monitoraggio per aggiungere
_trackPageLoadTime();. I siti con la chiamata deprecata continuano a raccogliere dati relativi alla velocità
con una frequenza di campionamento del 10%. Tuttavia questa chiamata verrà ignorata in futuro e la
frequenza di campionamento tornerà al valore predefinito di 1%. Prendi in considerazione la possibilità di
aggiornare il tuo codice di monitoraggio per utilizzare setSiteSpeedSampleRate() e definire una frequenza
di campionamento più elevata.
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PARTE 5 – NAVIGAZIONE NEI RAPPORTI SULLE CONVERSIONI
Rapporto Flusso Obiettivo
Il rapporto Flusso obiettivo visualizza il percorso intrapreso dal traffico attraverso una canalizzazione verso una
conversione all'obiettivo. Questo rapporto può aiutarti a scoprire se gli utenti navigano nei contenuti del tuo sito e
completano un obiettivo target come da te previsto.
Utilizza il rapporto Flusso obiettivo per esaminare domande quali:
• In che punto gli utenti entrano nella mia canalizzazione: al primo passaggio oppure nel mezzo?
• Vi sono molte uscite impreviste da un passaggio al centro della canalizzazione?
• Vi è un punto in cui il traffico torna indietro?
• Esiste un segmento di traffico che si comporta in modo diverso da altri segmenti? Genera
conversioni con maggiore o minore frequenza?
Se un segmento di traffico si comporta in modo diverso dal previsto in un determinato passaggio, esamina tali
contenuti. Potresti scoprire un elemento che non viene visualizzato correttamente oppure riscontrare che la
navigazione dal punto di vista di un utente è diversa da ciò che ti aspettavi quando hai impostato la canalizzazione.
Dopo aver valutato il tuo sito e avere effettuato le correzioni necessarie, consulta nuovamente il rapporto Flusso
obiettivo dopo qualche settimana per scoprire se le modifiche apportate hanno migliorato il tasso di conversione per
tale obiettivo specifico.
Visualizza il Flusso obiettivo
Per utilizzare il rapporto Flusso obiettivo devi avere impostato gli obiettivi e combinare obiettivi e
canalizzazioni per ottenere dati migliori.
Per visualizzare il rapporto Flusso obiettivo:
• Accedi all'account Google Analytics.
• Vai alla vista desiderata.
• Seleziona la scheda Rapporti.
• Seleziona Conversioni > Obiettivi > Flusso obiettivo.
Passaggi successivi
Per informazioni su come configurare il rapporto e utilizzare le varie opzioni di visualizzazione, consulta Uso dei
rapporti sul flusso.
Impostazione e controlli di Flusso obiettivo
SUCCESSIVA: ANALISI DEL FLUSSO DI OBIETTIVI E CANALIZZAZIONI
Apertura del rapporto
Per aprire il rapporto Flusso obiettivo, fai clic sulla scheda Rapporti standard , poi fai clic su Conversioni > Obiettivi >
Flusso obiettivo .
Caricamento dei dati nel rapporto
1. Seleziona un obiettivo dal menu Flusso obiettivo . Se nel menu non sono elencati obiettivi, devi
definirli .
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2. Seleziona una dimensione per i nodi nella prima colonna, che rappresentano le diverse sorgenti di traffico per la
canalizzazione all'obiettivo. Ad esempio, puoi selezionare la località o la parola chiave come filtro per il traffico.
Per impostazione predefinita, vengono visualizzate le prime cinque sorgenti in base al volume di traffico.
3. Se vuoi esaminare uno specifico insieme di risorse diverse dalle prime cinque, fai clic sull'icona a forma di
ingranaggio accanto al menu delle dimensioni per aprire il controllo Dettagli dimensione.
Inserisci fino a cinque segmenti di tuo interesse.
Seleziona un tipo di corrispondenza.
Inserisci l'espressione per la quale desideri creare una corrispondenza.
Se vuoi, inserisci un nome visualizzato.
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Ad esempio, se stai utilizzando la dimensione Paese/zona e desideri creare una corrispondenza con gli Stati
Uniti inserisci: Tipo di corrispondenza: uguale a; Espressione: Stati Uniti; Nome: Stati Uniti.
Fai clic su Applica .
4. Se vuoi, seleziona un segmento avanzato.
Panoramica e zoom
Utilizza i controlli Panoramica e Zoom per modificare il tipo di visualizzazione.
Come filtrare la visualizzazione in base al traffico
Utilizza il cursore scorrevole Connessioni per filtrare la visualizzazione in base al volume di connessioni. Ad esempio,
per visualizzare solo le connessioni con un volume di traffico maggiore, sposta il cursore scorrevole a sinistra.
Analisi dei nodi e delle connessioni
Passa il mouse sopra un nodo per visualizzare:
• Il numero di pagine rappresentate dal nodo
• Il numero di utenti che si sono spostati su un'altra pagina nella canalizzazione
• Il numero di utenti usciti dal tuo sito da tale nodo
• Il numero totale di visualizzazioni di pagina per il nodo
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Passa il mouse sopra un'uscita dal nodo (il bordo rosso a destra) per visualizzare:
• Il numero di utenti che sono usciti dalla canalizzazione e dal tuo sito da tale nodo
• Il numero di utenti che sono usciti dalla canalizzazione da tale nodo, ma che sono rimasti nel tuo sito e le
pagine del tuo sito da cui sono usciti
Passa il mouse sopra una connessione per visualizzare:
• I nodi su entrambi i lati della connessione
• La quantità di traffico che si sposta tra i nodi su entrambi i lati della connessione
Fai clic su un nodo per selezionare una delle seguenti opzioni:
• Evidenzia il traffico che passa da qui : evidenzia le connessioni per tutto i traffico che è passato
attraverso tale nodo. Per rimuovere l'evidenziazione, fai clic nuovamente sul nodo, poi fai clic su Rimuovi
evidenziazione.
• Visualizza solo questo segmento (solo nodi dimensione): modifica la visualizzazione per mostrare solo il
traffico proveniente da tale dimensione (segmento).
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• Esplora il traffico che è passato per questo punto (solo nodi pagina): modifica la visualizzazione per mostrare
tutte le connessioni verso e dal nodo. In questa modalità, puoi aggiungere passaggi ulteriori nei percorsi prima
e dopo il nodo.
• Dettagli gruppo :
o Segmenti principali (solo nodi dimensione): la metrica corrente
o Traffico in uscita (solo nodi dimensione): le pagine in cui è passato il traffico da tale nodo.
o Pagine principali: le pagine con più traffico rappresentate da tale nodo Ad esempio, se un nodo
rappresenta un insieme di pagine nella directory Gadget , puoi visualizzare informazioni sulle
pagine in tale directory che hanno generato più traffico. o
Dettaglio traffico: non disponibile in Flusso obiettivo
o Traffico in entrata: le pagine che inviano traffico al nodo o
Traffico in uscita: le pagine a cui il nodo invia il traffico
o Entrate nella canalizzazione: le pagine del tuo sito da cui gli utenti sono entrati nella
canalizzazione
o Uscite canalizzazione: le pagine della canalizzazione da cui gli utenti sono usciti
Fai clic su una connessione per evidenziarla:
Tutti i nodi e le connessioni attraverso i quali è passato il traffico nella connessione selezionata.
Analisi del flusso di obiettivi e canalizzazioni
Se hai contenuti a cui vuoi indirizzare il traffico diretto, puoi utilizzare il rapporto Flusso obiettivo per vedere fino a
che punto riesci nel tuo intento e i percorsi più comuni che gli utenti seguono per arrivare a tali contenuti
Ad esempio, se stai promuovendo un nuovo modello di auto, imposta tali contenuti promozionali come Destinazione
e imposta una canalizzazione contenente le pagine o le schermate che sono probabili punti su percorsi diversi verso
tale obiettivo. Benché imposti la canalizzazione in Analytics come percorso lineare, in questo caso puoi considerarlo
come un contenitore per i contenuti che gli utenti hanno maggiori probabilità
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di attraversare sul percorso verso l'obiettivo. Puoi includere nella canalizzazione la tua home page o la schermata
di destinazione promozionale, i risultati di ricerca e la conferma per avere creato una versione personalizzata
dell'auto.
Dopo avere strutturato questa canalizzazione, puoi scoprire se gli utenti passano da una pagina o una schermata alla
successiva. Stai attirando un'attenzione adeguata sulla promozione? Offri opzioni di navigazione chiare dalla
promozione al passaggio successivo? Se esiste un volume accettabile di traffico verso il tuo obiettivo, probabilmente
puoi rispondere affermativamente a queste domande. Se invece registri un tasso di abbandono elevato, valuta i
contenuti o i passaggi per scoprire come migliorare.
Puoi utilizzare questo rapporto anche per visualizzare punti di entrata alternativi per il tuo obiettivo. Sposta il cursore
scorrevole Connessioni a destra per mostrare più percorsi. Potrai vedere, ad esempio, l'entità del traffico diretto verso
il tuo obiettivo (ignorando i passaggi della canalizzazione) e se la ricerca organica indirizza gli utenti a contenuti
promozionali oppure direttamente al tuo obiettivo.
Si può vedere quanto traffico c'è stato dalla tua promozione per altri contenuti correlati, come la pagina di un
opuscolo o specifiche. Se si verifica un tasso di abbandono imprevisto dopo il primo passaggio, è possibile che i
contenuti creativi presentino un difetto di base o che il problema sia più semplice, ad esempio la presenza di un link
non funzionante.
Puoi scoprire anche in che punto gli utenti tornano indietro da un nodo all'altro:
• Un ciclo chiuso dai risultati di ricerca alla pagina di ricerca può indicare che gli utenti non trovano ciò che
stanno cercando.
• Al contrario, un ciclo chiuso dalla pagina finale alla prima pagina in un ciclo di configurazione potrebbe indicare
che gli utenti stanno configurando modelli diversi della tua nuova auto e salvando i risultati da confrontare.
Successivamente puoi cercare di individuare un eventuale incremento del traffico diretto
verso quelle pagine di risultati salvati.
Puoi utilizzare l'opzione Esplora il traffico che è passato da questo punto per un nodo per esaminare il traffico da e
verso nodi diversi. Ad esempio, se vi è un tasso di abbandono inaccettabile dalla tua pagina di promozione e gli
utenti non dimostrano interesse per le specifiche del tuo nuovo modello e non esplorano le varie versioni di
motorizzazione e vernici come avevi auspicato, puoi scoprire dove si dirigono. Tornano al primo passaggio e
successivamente guardano altri modelli oppure abbandonano definitivamente i contenuti?
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Contenuti più comuni
Conoscere i contenuti che funzionano bene può aiutarti a migliorare il coinvolgimento degli utenti. Allo stesso modo
in cui i ristoranti aggiornano periodicamente i menu per eliminare i piatti poco apprezzati e conservare quelli che
vendono bene, puoi valutare i modelli di traffico sul tuo sito per vedere quali contenuti sono maggiormente
coinvolgenti e quali invece tendono a essere ignorati o utilizzati nei punti di uscita.
Se vendi pubblicità sulla base del volume di traffico, il coinvolgimento degli utenti è particolarmente importante.
Maggiore è il numero di utenti che riesci ad attirare e il tempo che riesci a mantenerli coinvolti con i contenuti che
mostrano annunci, maggiori saranno le entrate che potrai generare.
In questo caso, potresti non avere una pagina o una schermata specifica come obiettivo, ma piuttosto un insieme di
pagine o schermate sulle quali desideri registrare un determinato livello di traffico. Ad esempio, se ospiti contenuti di
notizie, puoi creare canalizzazioni distinte come contenitori per sezioni di politica, sportive e di intrattenimento,
quindi confrontare i volumi di traffico relativi attraverso ogni canalizzazione e il livello di coinvolgimento. Se la sezione
sportiva dà buoni risultati durante le eliminatorie ma la sezione di politica dà risultati scadenti durante un ciclo
elettorale, puoi scoprire se esistono approcci al layout o ai contenuti da utilizzare per la sezione sportiva che siano
appropriati anche per la sezione di politica.
Per un sito web di e-commerce il cui obiettivo è vendere prodotti, il tempo sulla pagina può essere secondario
rispetto al fatto che una pagina invii effettivamente l'utente al carrello degli acquisti e alla pagina di pagamento. Puoi
impostare canalizzazioni con il carrello degli acquisti o la pagina di pagamento come obiettivo e le pagine di prodotti
intermedie come passaggi delle canalizzazioni e successivamente vedere se alcune pagine di prodotti funzionano
meglio di altre. Il traffico attraverso alcune pagine è costantemente più elevato rispetto ad altre? Alcune pagine
meglio di altre incanalano il traffico verso il carrello degli acquisti? È un problema di alcuni prodotti che sono migliori
di altri oppure esiste una differenza tra i design delle pagine che può determinare una differenza nel volume di
traffico? Le pagine con migliore rendimento offrono maggiori informazioni sui relativi prodotti, più recensioni dei
clienti o più opzioni per la visualizzazione dei prodotti prima dell'aggiunta al carrello degli acquisti?
Utilizzo del flusso obiettivo per ottimizzare i contenuti
Un mezzo non dà i risultati desiderati?
Imposta la visualizzazione con Mezzo come dimensione.
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Ad esempio, supponi di avere recentemente iniziato a pubblicare una nuova campagna email e di voler conoscerne
l'efficacia nell'attirare traffico e nel generare conversioni. Se imposti la visualizzazione con Mezzo come sorgente e
non vedi email come uno dei nodi nella prima colonna, capirai immediatamente che qualcosa non va. È possibile che
tu sia un po' impaziente e non abbia atteso a sufficienza che i dati siano disponibili in Analytics. Probabilmente, la
terza parte che ha distribuito la tua email ha incontrato difficoltà. La copia potrebbe essere stata tradotta male e non
produrre l'impatto desiderato su un pubblico straniero, oppure potrebbe trattarsi di un problema semplice, ad
esempio l'assenza del link nel messaggio o il link che punta all'URL sbagliato.
Dall'altro lato, potresti scoprire che una campagna email semplicemente non è un approccio efficace per
l'obiettivo che hai in mente e che puoi smettere di destinare budget all'invio di email.
La ricerca sul tuo sito funziona come desideri?
Se imposti e configuri la ricerca sul sito in una visualizzazione web, puoi includere l'URL di ricerca in una
canalizzazione obiettivo per scoprire se la ricerca sul tuo sito sta dando i risultati auspicati. Ad esempio, potresti
auspicare che gli utenti su una pagina di categoria ricerchino articoli specifici e, di conseguenza, includere l'URL di
ricerca dopo la pagina di categoria nella canalizzazione. Se la ricerca sul sito funziona come previsto, è probabile che
registri traffico proveniente dal nodo di ricerca verso la tua pagina obiettivo, come nell'esempio di seguito.
Se esiste un problema con la ricerca sul sito, potresti registrare traffico molto scarso o assente dal nodo di ricerca
al tuo obiettivo.
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Puoi fare clic sulle connessioni dalle sorgenti per vedere in che modo il traffico torna indietro dal nodo di ricerca e
alla fine abbandona.
Il tuo sito web è configurato correttamente per tecnologie diverse?
Puoi utilizzare le dimensioni Sistemi per scoprire come funziona il tuo sito per i visitatori che utilizzano
Browser, Sistemi operativi e Risoluzione dello schermo diversi.
Puoi applicare lo stesso approccio a questi tipi di visualizzazioni come per quelli precedenti. Se osservi un tasso di
abbandono significativo per un determinato browser, accertati che il tuo sito sia visualizzato come previsto in tale
browser. Se registri un tasso di abbandono notevole a una risoluzione dello schermo inferiore, verifica se i pulsanti
o i link Aggiungi al carrello sono visibili o facilmente selezionabili a tali dimensioni più piccole.
Devi tradurre i tuoi contenuti?
Utilizza la dimensione Lingua per conoscere la distribuzione della popolazione di visitatori utenti nello spettro
di lingue e per sapere se i tuoi livelli relativi di successo sono gli stessi per ciascuna lingua.
Se offri versioni in più lingue dei tuoi contenuti, imposta obiettivi e canalizzazioni per ogni lingua e utilizza le pagine o
le schermate specifiche per lingua per i passaggi delle canalizzazioni.
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Fai clic sui nodi nella prima colonna per visualizzare il rapporto tra il numero di utenti di ogni lingua e il numero
di conversioni.
Nei seguenti esempi, il traffico di lingua inglese americana verso un sito web offerto in lingua inglese è
prevedibilmente elevato.
Anche il tasso di conversione è abbastanza alto: 4,3%.
Sorprendentemente, si registra anche una quantità discreta di traffico costituito da utenti di lingua
portoghese brasiliana (1.390) verso questo sito di lingua inglese.
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Questi utenti, tuttavia, presentano un tasso di conversione leggermente più elevato rispetto agli utenti che parlano
inglese: 4,6% rispetto a 4,3%.
Dato il tasso di conversione di questi utenti, potrebbe essere nel tuo migliore interesse offrire una versione in
portoghese brasiliano dei tuoi contenuti.
Se offri versioni in lingue diverse, controlla i flussi delle canalizzazioni obiettivo in ogni lingua per verificare che le
tue traduzioni non abbiano introdotto ostacoli per i tuoi utenti. Ad esempio, se osservi un tasso di abbandono
insolitamente elevato per una singola pagina, controlla se la traduzione ha introdotto un errore nelle istruzioni
oppure non ha colto efficacemente il senso dei contenuti originali.
Traffico, conversioni e analisi delle risorse nel flusso obiettivo
Puoi facilmente visualizzare le origini del traffico che completano gli obiettivi. Imposta la visualizzazione per
Parola chiave, Campagna, Browser o qualsiasi altra dimensione disponibile.
Nell'esempio riportato di seguito la visualizzazione viene impostata per utilizzare la dimensione Sorgente . Nella
prima colonna dei nodi, puoi vedere rapidamente i volumi relativi del traffico proveniente dalle prime cinque
sorgenti, compreso il traffico diretto.
In questo esempio, il dominio Google (compresi cpc e ppc) ha inviato la maggior parte del traffico. Per vedere
se ha generato anche la maggior parte dei completamenti obiettivo, fai clic sulla connessione tra google e
Home page .
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È evidenziato il traffico proveniente da tale sorgente che attraversa il tuo percorso obiettivo e si dirige verso il tuo
obiettivo. Inoltre, il nodo obiettivo elenca i numeri relativi di completamenti obiettivo. In questo caso, delle 5,85
mila visualizzazioni della pagina obiettivo, 1,32 mila provenivano da Google.
Per confrontare tali numeri a quelli provenienti da altre risorse, è sufficiente fare clic sulla connessione tra la
sorgente e la home page. In questo esempio, è evidenziata la connessione tra google.com (il motore di ricerca di
Google) e la home page .
Dalle connessioni evidenziate, puoi vedere che il motore di ricerca google.com (ricerca organica) ha generato meno
completamenti obiettivo rispetto al dominio Google nel complesso. Quando controlli i numeri nel nodo obiettivo,
scopri che google.com ha generato 232 dei 5,85 mila completamenti obiettivo o circa il 18% di quanti ne ha generati
il dominio Google nel complesso.
Puoi anche scoprire il tasso di conversione relativo per sorgente nell'ultima colonna della tabella dei dati, che
contiene i dati relativi al nodo obiettivo.
Puoi fare confronti simili in base a qualsiasi altra dimensione e assegnare risorse in base ai risultati ottenuti.
Ad esempio, se utilizzi Campagna come dimensione, puoi vedere quali campagne danno i migliori risultati e quali
puoi migliorare o annullare. Se utilizzi Paese , puoi conoscere le origini geografiche del traffico e decidere dove è più
prudente investire il tuo budget pubblicitario.
Confronto date e Flusso obiettivo (video)
https://www.youtube.com/watch?v=UTr9TPAy8Wo
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Informazioni sull'e-commerce
Tieni traccia di ciò che gli utenti stanno acquistando.
Utilizza il monitoraggio e-commerce per scoprire ciò che acquistano gli utenti mediante il tuo sito o la tua app,
incluse le informazioni su:
• Prodotti: i prodotti acquistati, le quantità e le entrate generate da questi prodotti.
• Transazioni: informazioni su entrate, imposte, spedizione e quantità per ogni transazione.
• Tempo all'acquisto: il numero di giorni e il numero di sessioni necessarie per l'acquisto, a partire dalla
campagna più recente fino alla transazione completata.
Sulla base di questi dati puoi individuare quanto segue:
• I prodotti che si vendono meglio e di conseguenza i prodotti più adatti alla tua base clienti, nonché i prodotti
supportati dalle migliori strategie di marketing. Un prodotto poco venduto non è necessariamente un
prodotto sbagliato: il problema potrebbe essere una strategia di marketing non adeguata.
• Le entrate per transazione e il numero di prodotti per transazione. Ad esempio, se il numero di prodotti per
transazione è inferiore a quello desiderato, puoi offrire sconti maggiori in base alla quantità o eliminare i costi di
spedizione a partire da una spesa minima.
• Il tempo necessario ai clienti per prendere la decisione di acquisto e il numero di sessioni al tuo sito necessarie
per convincerli all'acquisto. Ad esempio, se i cicli di vendite sono stabili o fluttuano in modo prevedibile in base
al prodotto o al periodo dell'anno, puoi utilizzare questa informazione (insieme alla previsione delle vendite)
per prevedere in modo attendibile le entrate. Se i clienti effettuano in genere numerose visite prima di
acquistare, considera la possibilità di ristrutturare il tuo sito in modo da facilitare l'accesso alle pagine di
acquisto oppure di inserire opzioni che consentano agli utenti di confrontare i prodotti e i prezzi con quelli della
concorrenza.
Impostazione del monitoraggio e-commerce
Il monitoraggio e-commerce è disponibile per le proprietà web e delle applicazioni ma deve essere prima attivato
a livello divista.
Uno sviluppatore qualificato deve successivamente eseguire un'ulteriore impostazione tecnica seguendo le
istruzioni dettagliate riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato (vedi di seguito).
Nei rapporti non compaiono dati di e-commerce finché non imposti il monitoraggio e-commerce.
Attiva il monitoraggio e-commerce
1. Fai clic su Admin nella barra dei menu disponibile nella parte superiore di qualsiasi schermata di Google
Analytics.
2. Utilizza i menu a discesa per selezionare Account, Proprietà e Vista.
3. Fai clic su Impostazioni visualizzazione.
4. Nella sezione Impostazioni e-commerce, fai clic per attivarla e per visualizzare ON
5. Fai clic su Salva nella parte inferiore della pagina.
Ulteriori considerazioni sulle proprietà web
Prima di impostare il monitoraggio e-commerce per una proprietà web, devi decidere se è necessario
utilizzare anche il monitoraggio interdominio.
Se utilizzi un carrello degli acquisti di terze parti o monitori le transazioni in domini distinti, segui le istruzioni sul
monitoraggio interdominio prima di modificare il codice di monitoraggio per impostare le
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transazioni e-commerce. Se il software del carrello degli acquisti e il sito e-commerce risiedono nello stesso
dominio, non è necessario eseguire il monitoraggio interdominio.
Aggiungi il codice di monitoraggio e-commerce
Per informazioni dettagliate su come impostare il monitoraggio e-commerce, segui le istruzioni riportate nella
Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato:
• Monitoraggio del sito web: Universal Analytics (analytics.js) o Google Analytics classico (ga.js)
Devi applicare lo stesso metodo utilizzato dallo snippet della raccolta.
• Monitoraggio delle app per cellulari: app Android o app iOS
Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica
se utilizziAnalytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js).
Dati e-commerce mancanti
SUCCESSIVA: DATI DIVERSI IN GOOGLE ANALYTICS E NEL SERVIZIO DI CARRELLO DEGLI ACQUISTI
Se i rapporti non includono i dati e-commerce, per accertarti di aver attivato l'e-commerce e di aver aggiunto
correttamente il codice di monitoraggio alla pagina di conferma dell'acquisto, procedi nel modo di seguito indicato.
Verifica dell'attivazione dell'e-commerce
Per verificare di aver attivato l'e-commerce:
1. Nell'account Google Analytics, fai clic su Amministrazione nella parte superiore di una pagina.
2. Seleziona l'account, la proprietà e la vista che desideri. Fai clic su Impostazioni in corrispondenza di vista.
3. Nella sezione Impostazioni e-commerce, sostituisci la selezione con Sì un Sito/app e-commerce.
4. Fai clic su Applica.
Verifica della corretta installazione di Google Analytics nella pagina o nella schermata di conferma
La pagina o la schermata di conferma deve includere il codice di monitoraggio della proprietà e dell'account Google
Analytics corretti. Segui le istruzioni di impostazione riportate nella guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente
utilizzato: Universal Analytics (analytics.js) o versione classica di Google
Analytics (ga.js).Devi applicare lo stesso metodo utilizzato dallo snippet della raccolta.
Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica
se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js).
Dati diversi in Google Analytics e nel servizio di carrello degli acquisti
SUCCESSIVA: INVERSIONE DI UNA TRANSAZIONE E-COMMERCE
Esistono vari motivi per cui i dati del carrello degli acquisti differiscono dai dati dei rapporti di Google
Analytics.
• È possibile che il carrello degli acquisti sia stato configurato per registrare i dati in un fuso orario diverso da
quello usato per i rapporti di Google Analytics. Ad esempio, il carrello degli acquisti potrebbe essere stato
configurato per registrare i dati in base al fuso orario EST (costa USA dell'Atlantico) mentre i rapporti di Google
Analytics si basano sul fuso PST (costa USA del Pacifico). In questi casi, una transazione registrata in Google
Analytics alle 23 di lunedì viene registrata nel carrello degli acquisti all'una di martedì. Di conseguenza, i
rapporti giornalieri contengono dati diversi.
• I rapporti possono non essere attivi se imposti il monitoraggio e-commerce di Google Analytics a metà giornata.
Le transazioni che si verificano prima dell'implementazione del monitoraggio di Analytics non
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vengono visualizzate nei rapporti di Google Analytics e vengono visualizzate solo nei rapporti del carrello
degli acquisti.
• Le transazioni annullate con l'aggiunta di una transazione negativa dello stesso valore non vengono
visualizzate nei rapporti. Le transazioni con un valore pari a 0 non vengono registrate.
• Il monitoraggio e-commerce di Google Analytics potrebbe non essere impostato correttamente. Per
verificare di aver implementato correttamente il codice, consulta Impostazione del monitoraggio e-
commerce.
Se gli scenari appena illustrati non riflettono il tuo caso e continua a esserci una discrepanza nei dati
visualizzati, contatta il nostro team di assistenza indicando in modo preciso i dati che sembrano essere
incoerenti.
Quando un ordine non viene elaborato o non viene approvato, puoi invertire una transazione e-commerce. In tal
modo, puoi fare in modo che i rapporti Google Analytics offrano informazioni accurate sul valore e sulla quantità.
In breve
Per invertire un ordine o una transazione, devi creare e caricare un duplicato della pagina di ricevuta contenente
valori negativi per il totale della transazione, le tasse, le spese di spedizione e il numero di articoli. Ad esempio,
se la transazione originale ammontava a € 699, la voce duplicata dovrà riportare un importo totale pari a - € 699.
Google Analytics registra questo valore negativo e lo applica ai totali invertendo la transazione.
Quando inverti una transazione e-commerce, verifica quanto segue:
• Stai utilizzando lo stesso ID transazione per la transazione e i dati relativi all'articolo utilizzati per
l'acquisto originale.
• Il valore del campo totale della transazione è negativo.
• Il campo articolo ha un prezzo unitario positivo e una quantità negativa.
• Le spese di spedizione o le tasse riaccreditate vengono contrassegnate da valori negativi nei campi relativi
alla transazione.
Nota. L'inversione di una transazione non ne provoca la rimozione. Sia la transazione originale che quella invertita
sono incluse nel conteggio delle transazioni.
Per informazioni su come configurare il codice di monitoraggio nella pagina della ricevuta,
consulta Impostazione del monitoraggio e-commerce.
Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica
se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js).
Rapporti Canalizzazioni multicanale
Note
I rapporti Canalizzazioni multicanale vengono generati dai percorsi di conversione, che contengono le sequenze di
visite che portano a ogni conversione e transazione. Per impostazione predefinita, solo le interazioni entro gli ultimi
30 giorni sono inclusi nei percorsi di conversione, ma è possibile modificare questo periodo di tempo da 1 a 90 giorni
utilizzando il selettore "Finestra di ricerca" nella parte superiore di ciascun rapporto Canalizzazioni multicanale.
Il rapporto Conversioni indirette riepiloga i ruoli e i contributi dei tuoi canali.
• Le metriche intermedie riassumono il numero e il valore monetario delle vendite e delle conversioni che
sono state indotte da un canale.
• Le metriche Ultimo clic mostrano le conversioni e le entrate che il canale ha concluso o completato.
• Le metriche Primo clic indicano il numero e il valore delle vendite e delle conversioni avviate da un canale.
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Nel rapporto Conversioni indirette, viene visualizzato un rapporto tra conversioni indirette e conversioni ultimo
clic o dirette per ciascun canale. Questo rapporto riassume il ruolo complessivo di un canale nel processo di
conversione.
• Un valore prossimo allo 0 indica che un canale ha completato più vendite e conversioni di quante ne abbia
favorite o avviate.
• Un valore prossimo a 1 indica che il canale ha favorito e completato vendite e conversioni in ugual misura.
• Più questo valore supera 1, più il canale ha favorito vendite e conversioni.
Il rapporto Principali percorsi di conversione mostra tutte le sequenze uniche delle interazioni tra canali che hanno
portato a una conversione, nonché il numero di conversioni generate da ciascun percorso e il valore di queste
conversioni. Il rapporto Tempo alla conversione mostra il numero di giorni intercorsi tra la prima e l'ultima interazione
dei percorsi di conversione degli utenti. Questo ti consente di ottenere informazioni sulla durata del tuo ciclo di
vendita online.
Il rapporto Lunghezza del percorso suddivide le conversioni in base al numero di interazioni tra i canali dei percorsi
di conversione degli utenti. In questo modo è possibile scoprire quante volte un utente generalmente torna sul sito
prima che venga eseguita una conversione.
Informazioni sulle canalizzazioni multicanale
In Analytics, le conversioni e le transazioni e-commerce sono accreditate all'ultima campagna, all'ultima ricerca o
all'ultimo annuncio che ha indirizzato l'utente quando ha effettuato la conversione. Ma qual è stato il ruolo, per tale
conversione, di referral, ricerche e annunci precedenti del sito web? Quanto tempo è trascorso tra l'interesse iniziale
dell'utente e il suo acquisto?
I rapporti Canalizzazioni multicanale rispondono a queste e ad altre domande mostrandoti in che modo i tuoi canali di
marketing (ossia le sorgenti di traffico verso il tuo sito web) interagiscono per generare vendite e conversioni.
Ad esempio, molte persone possono effettuare un acquisto sul tuo sito dopo avere cercato il tuo brand su Google.
Tuttavia, potrebbero avere conosciuto il tuo brand tramite un blog o durante ricerche di prodotti e servizi specifici. I
rapporti Canalizzazioni multicanale mostrano in che modo i referral e le ricerche precedenti hanno contribuito alle
vendite.
Video Introduttivo alle Canalizzazioni Multicanale https://www.youtube.com/watch?v=PW_9TMZKJp0
Percorsi di conversione
I rapporti Canalizzazioni multicanale vengono generati dai percorsi di conversione, ossia dalle sequenze di
interazioni (clic/referral dai canali ecc.) che hanno portato a ciascuna conversione e transazione. Per impostazione
predefinita, solo le interazioni degli ultimi 30 giorni sono incluse nei percorsi di conversione, ma puoi modificare
questo periodo di tempo da 1 a 90 giorni utilizzando il selettore Finestra di
riepilogo nella parte superiore di ogni rapporto. I dati relativi al percorso di conversione includono le
interazioni con la quasi totalità dei canali digitali. Questi canali includono, tra le altre cose:
• ricerca a pagamento e organica (su tutti i motori di ricerca, con le specifiche parole chiave cercate)
• siti referenti
• affiliati
• social network
• newsletter
• campagne personalizzate che hai creato, incluse le campagne offline che inviano traffico ai vanity URL Per
informazioni su come questi canali vengono mostrati nei rapporti, consulta Informazioni sui canali canalizzazione
multicanale.
Dati visualizzati nei rapporti Canalizzazioni multicanale
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Nei rapporti, i canali sono accreditati in base ai ruoli che rivestono nelle conversioni (frequenza con cui hanno contribuito
e/o realizzato vendite e conversioni). Il rapporto Conversioni indirette mostra il numero di vendite e conversioni avviate,
favorite e completate da ogni canale, insieme al valore di quelle conversioni e vendite. Per informazioni su come
interpretare questo rapporto, consulta Analisi del contributo dei canali.
Il rapporto Principali percorsi di conversione mostra i percorsi di conversione che i clienti hanno seguito per arrivare
all'acquisto. I rapporti Tempo alla conversione e Lunghezza del percorso mostrano il tempo (in giorni e interazioni)
impiegato dagli utenti per diventare clienti. Per informazioni su come interpretare questi rapporti, consulta Analisi dei
percorsi di conversione.
Individuazione dei rapporti Canalizzazioni multicanale
Per visualizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale:
1. Accedi all'account Google Analytics.
2. Seleziona la scheda Rapporti.
3. Seleziona Conversioni > Canalizzazioni multicanale nella barra di navigazione a sinistra.
I rapporti includono i dati relativi ai canali individuati automaticamente. Se hai impostato il monitoraggio per AdWords,
saranno visualizzati anche questi dati. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Impostazione delle canalizzazioni
multicanale.
Risorse correlate
Per informazioni su come i canali vengono denominati nei rapporti, consulta Informazioni sui canali
canalizzazione multicanale.
Per accertarti che i rapporti Canalizzazioni multicanale includano tutti i canali, consulta Impostazione delle
canalizzazioni multicanale.
Per informazioni su come interpretare i rapporti, consulta i seguenti articoli.
• Analisi del contributo dei canali spiega i concetti del rapporto Conversioni indirette.
• Analisi dei percorsi di conversione spiega come interpretare i rapporti Principali percorsi di
conversione, Tempo alla conversione e Lunghezza del percorso.
• Segmentazione dei dati dei percorsi di conversione spiega come isolare e analizzare sottoinsiemi specifici di
percorsi di conversione utilizzando Segmenti di conversione.
• Strategie per i canali spiega come potenziare le campagne di marketing in base alla conoscenza della
canalizzazione di conversione.
Per ulteriori informazioni su come i dati di Canalizzazioni multicanale vengono raccolti e calcolati, consulta
Informazioni sui dati delle canalizzazioni multicanale.
Impostazione delle canalizzazioni multicanale
I rapporti Canalizzazioni multicanale sono generati dai percorsi di conversione, ossia le sequenze di interazioni
(clic/referral di canali ecc.) durante i 90 giorni che hanno portato a ogni conversione e transazione. Google Analytics
compila i dati dei percorsi di condivisione per ogni Obiettivo o Transazione e-commerce da te definita. Ciò significa che
puoi monitorare il percorso verso la conversione per azioni quali, ad esempio, un tempo di permanenza sul sito superiore
a un determinato periodo di tempo, a condizione che tu lo abbia definito come uno dei tuoi obiettivi.
Google Analytics rileva automaticamente molti dei canali che inviano traffico al tuo sito; altri canali potrebbero
richiedere alcune configurazioni prima di poter essere rilevati.
I seguenti canali vengono rilevati automaticamente:
• ricerca gratuita (tutti i motori di ricerca)
• referral da altri siti web (tra cui siti di social media)
• traffico diretto (che può arrivare quando gli utenti utilizzano segnalibri o digitano l'URL del tuo sito nel loro
browser) I seguenti canali richiedono alcune configurazioni per poter essere monitorati correttamente:
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• AdWords
• ricerca a pagamento su motori di ricerca diversi da Google
• campagne personalizzate
Quando analizzi i tuoi rapporti Canalizzazioni multicanale, utilizza sempre una vista non filtrata. Consulta
Filtri e canalizzazione multicanale per ulteriori informazioni.
Passaggi successivi
• Per impostare il monitoraggio di AdWords, consulta Collegamento/scollegamento di Analytics e AdWords.
• Per impostare campagne personalizzate e ricerca a pagamento non Google, consulta Campagne
personalizzate.
1
Prima del 1° gennaio 2012, la finestra di riepilogo per la cronologia delle interazioni del percorso di conversione
è limitata a 30 giorni. Per intervalli di date a partire dal 1° gennaio 2012 utilizza il
selettore Finestra di riepilogo nella parte superiore di ciascun rapporto per impostare il periodo di tempo da 1 a 90 giorni.
↑
Informazioni sui canali canalizzazione multicanale (e il raggruppamento di canali)
Nei rapporti Canalizzazioni multicanale i canali sono le sorgenti di traffico. Il Raggruppamento di canali canalizzazione
multicanale è l'insieme predefinito di etichette, dove ogni etichetta è applicata a un canale o a un gruppo di canali che
desideri visualizzare nei tuoi rapporti.
Definizioni di canale
Le seguenti etichette di canale rientrano per definizione di Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale
e vengono utilizzate per impostazione predefinita nei rapporti.
Canale Descrizione
Rete Display
Interazioni con un mezzo "display" o "cpm". Include anche le interazioni AdWords con la rete di
distribuzione
degli annunci impostata su "Rete Display", ma escludendo il formato di annunci "testo".
Ricerca a Traffico dalla rete di ricerca AdWords o da altri motori di ricerca con mezzo "cpc" o "ppc".
pagamento
Altra pubblicità
Sessioni codificate con il mezzo "cpc", "ppc", "cpm", "cpv", "cpa", "cpp", "content-text", "affiliate"
(esclusa la
ricerca a pagamento).
Ricerca
Il traffico proveniente dalla ricerca gratuita su qualsiasi motore di ricerca (ad esempio,
mezzo="organico").
organica
Social network Il traffico proveniente da una delle circa 400 reti sociali (non contrassegnati come annunci).
Referral Traffico proveniente da siti web che non sono social network.
Indirizzo Sessioni contrassegnate con un mezzo "email".
Dirette Sessioni in cui l'utente ha digitato il nome dell'URL del tuo sito web nel browser o è arrivato al
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tuo sito tramite
un segnalibro (ad esempio, sorgente="(diretto)" e mezzo="(non impostato)" o "(nessuno)").
Scelta della modalità di visualizzazione dei dati
Nei rapporti Conversioni indirette e Principali percorsi di conversione, puoi visualizzare i dati organizzati in base
alRaggruppamento di canali canalizzazione multicanale (l'insieme di etichette visualizzate nella tabella qui sopra), al tuo
raggruppamento di canali personalizzati o in base a Sorgente, Sorgente/Mezzo e altre opzioni. A tal fine, seleziona una
dimensione principale diversa (sopra la tabella del rapporto).
• Raggruppamento di canali canalizzazione multicanale organizza i canali in base alle etichette nella tabella qui
sopra.
• Se selezioni Raggruppamenti di canali, puoi definire le tue etichette in un raggruppamento di canali.
• Se selezioni Sorgente, Sorgente/Mezzo, Mezzo o una delle opzioni nell'elenco a discesa Altro, i canali vengono
organizzati in base a Sorgente, Mezzo, Parola chiave (se del caso) e Campagna (se del caso). Ad esempio, un referral
da example.com verrebbe visualizzato nei rapporti nel seguente modo:
o Sorgente: example.com o
Mezzo: referral
o Sorgente/Mezzo: example.com/referral
Risorse correlate
Per saperne di più sul Raggruppamento di canali multicanale e come definire le tue etichette, consulta
Creazione e uso dei raggruppamenti di canali canalizzazione multicanale .
Analisi del contributo dei canali
Il rapporto Conversioni indirette offre un riepilogo dei ruoli e dei contributi dei tuoi canali. Un canale può avere tre
ruoli nel percorso di conversione:
• Ultima interazione è il referral che precede immediatamente la conversione.
• Interazione indiretta indica un referral nel percorso di conversione, ma non è l'ultima interazione.
• Prima interazione indica il primo referral nel percorso di conversione (un tipo di interazione indiretta).
Per calcolare le metriche in questo rapporto, Google Analytics esamina tutti i percorsi di conversione delle conversioni
analizzate.
• Conversioni indirette e Valore delle conversioni indirette:
È il numero (e il valore monetario) di vendite e conversioni che il canale ha contribuito a realizzare. Se un canale è
presente in tutti i punti del percorso di conversione, tranne nell'interazione finale, viene considerato un fattore di
tale conversione. Quanto più elevati sono questi valori, tanto più importante è il contributo indiretto attribuibile al
canale.
• Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette e Valore della conversione attribuita all'ultimo clic o diretta:
Indica il numero (e il valore monetario) delle vendite e delle conversioni realizzate o completate dal canale. Il clic
finale o il traffico diretto che precede una conversione riceve il credito di ultima interazione per tale conversione.
Quanto più elevati sono questi valori, tanto più importante è il ruolo del canale nel generare vendite e conversioni.
• Conversioni primo clic e Valore conversione primo clic:
Il numero (e il valore monetario) delle vendite e delle conversioni generate dal canale. Indica la prima interazione di
un percorso di conversione. Quanto più elevati sono questi valori, tanto più importante è il contributo del canale
nella generazione di nuove vendite e conversioni.
• Conversioni indirette/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette e Conversioni attribuite al primo
clic/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette:
Questi rapporti offrono un riepilogo del contributo complessivo del canale. Un valore vicino a 0 indica che il canale
ha realizzato più vendite e conversioni di quante ne abbia favorite. Un valore prossimo a 1 indica che il canale ha
favorito e completato vendite e conversioni in ugual misura. Più questo valore è vicino a 1, più il canale ha avuto un
ruolo indiretto per la generazione di vendite e conversioni.
Nota sui calcoli
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Le Conversioni indirette di un canale indicano tutte le conversioni in cui tale canale non ha avuto il ruolo di ultima
interazione. Valore delle conversioni indirette indica il valore totale associato a tali conversioni. Di conseguenza, il
conteggio delle righe o delle conversioni finali e indirette può essere eseguito due volte. Se si verificano due
conversioni per una sola persona, le interazioni del canale presenti in entrambi i percorsi di conversione vengono
conteggiate per tutte e due le conversioni.
Analisi dei percorsi di conversione
Esistono tre rapporti che aiutano ad analizzare i percorsi di conversione nel loro insieme anziché il contributo di ciascun
canale.
• Percorsi principali di conversione
• Tempo alla conversione
• Lunghezza del percorso
Questi rapporti possono aiutarti a capire in che modo i canali interagiscono lungo un percorso di conversione e quanto
tempo impiegano gli utenti a effettuare un acquisto o a eseguire una conversione. Con questi rapporti puoi
utilizzaresegmenti di conversione.
Interazioni tra i canali
Il rapporto Principali percorsi di conversione mostra tutti i percorsi di conversione unici (ad esempio, le sequenze di
interazioni tra canali) che hanno portato a una conversione nonché il numero di conversioni generate da ciascun percorso
e il valore di queste conversioni. Ciò ti consente di vedere in che modo i canali interagiscono lungo i percorsi di
conversione.
Osservando l'elenco dei percorsi, puoi trovare ripetuti pattern che ti forniscono informazioni su come eseguire il
marketing incrociato tra i vari canali nel modo più efficace possibile.
Per impostazione predefinita, ai canali inclusi nel percorso vengono assegnate le etichette in base
a Raggruppamento di canali canalizzazione multicanale, ma puoi modificare le etichette selezionando una dimensione
principale diversa (sopra la tabella dei percorsi). Per informazioni su come i canali vengono etichettati in questo
rapporto, consulta Informazioni sui canali. Questo rapporto ti consente anche
di visualizzare i dati in base al raggruppamento di canale.
Lunghezza del percorso di conversione
Il rapporto Tempo alla conversione indica quante conversioni sono state generate da percorsi di conversione che hanno
avuto una durata di 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 o più di 12 giorni. Ciò ti consente di ottenere informazioni sulla durata
del tuo ciclo di vendita online. Il rapporto Lunghezza del percorso mostra il numero di conversioni generate da percorsi di
conversione che contenevano <1, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 o più di 12 interazioni tra canali.
Strategie di canale
Sapere esattamente quali canali e annunci funzionano bene insieme può aiutare a ottimizzare i messaggi e le creatività.
Una vendita o una nuova descrizione sarà più efficace se rafforzata attraverso i canali che un cliente incontra sul percorso
di conversione.
Il rapporto Principali percorsi di conversione aiuta a identificare le sinergie tra canali, annunci e parole chiave. Se desideri
prendere in considerazione solo le transizioni delle parole chiave, seleziona la dimensione principale Percorso parola
chiave. In alternativa, per sapere come interagiscono le parole chiave con i canali non appartenenti alla rete di ricerca,
seleziona la dimensione principale Percorso parole chiave (o Sorgente/mezzo).
Se due canali interagiscono bene, puoi pianificare una campagna coordinata o spendere in entrambi i canali
contemporaneamente per acquisire tutte le parti della canalizzazione.
Strategia di tempo
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Il tempo prima di una conversione può essere importante. Osserva i dati dei rapporti Tempo alla conversione e Principali
percorsi di conversione e pianifica di conseguenza la tua strategia. Ad esempio, se di solito Pubblicità display e
Emailavviano la canalizzazione e impiegano 15 giorni per eseguire una conversione, avvia le tue campagne display e email
in anticipo rispetto alle altre campagne e mantieni attivati gli altri canali più a lungo per gli effetti residui.
Credito di conversione fuorviante
Il rapporto Percorsi principali di conversione può aiutarti a identificare i canali di ultima interazione che potrebbero
ingiustamente ottenere il merito di generare conversioni. Nel seguente percorso di conversione di esempio, gli acquirenti
hanno eseguito una ricerca per "Vacanze Hawaii", successivamente hanno cercato il tuo sito di viaggi, ma poi sono
tornati a prenotare il viaggio tramite un affiliato.
Esempio
"Vacanze Hawaii" > "nome hotel" > affiliato (referral)
Un tipo di pattern di questo tipo può indicare che i clienti avevano già deciso di effettuare l'acquisto, ma volevano prima
cercare un coupon. I contratti che pagano gli affiliati in base a CPA o % di CPA potrebbero in alcuni casi essere rinegoziati a
favore di un credito parziale e non totale.
Filtri e canalizzazioni multicanale
Ti consigliamo di analizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale in una vista senza filtri. Se utilizzi una vista con filtri che
include solo un sottoinsieme del tuo traffico, le sessioni filtrate non consentiranno di visualizzare i dati del percorso di
conversione in maniera completa e accurata.
Anziché utilizzare una vista con filtri, utilizza Segmenti di conversione in alto a sinistra nei
rapporti Canalizzazioni multicanale. Se devi utilizzare una vista con filtri, tieni presente quanto segue.
• Non utilizzare mai una vista che filtri le sessioni in base a campagna, parola chiave, sorgente, mezzo o contenuti. I
percorsi di conversione sono costituiti dalle interazioni con questi canali, pertanto non utilizzare mai i filtri in base
a questi criteri. Utilizza invece lo strumento Segmenti di conversione.
• Non utilizzare mai una vista con filtri che si applicano a URL o visualizzazioni di pagina. Escludendo visualizzazioni
di pagina, alcune sessioni potrebbero non essere monitorate. Per monitorare un clic, è necessario che almeno una
delle visualizzazioni di pagina della sessione sia visibile in Analytics.
Tieni presente che questo avviso si applica solo ai filtri di inclusione/esclusione. Non dovresti riscontrare
problemi se trasformi filtri che non rimuovono visualizzazioni di pagina o visite, ma riformattano o modificano
semplicemente il modo in cui gli URL vengono visualizzati nei rapporti.
• I filtri che escludono tutte le sessioni di un determinato insieme di utenti, ad esempio escludendo tutto il traffico da
Parigi, Francia, sono i meno problematici. Di solito, un utente rimane in una singola località geografica; pertanto, in
questo caso, escluderai tutte le sessioni di un determinato utente. Questo tipo di filtro è quello che probabilmente
causa meno errori nei dati del percorso di conversione. Tieni presente, tuttavia, che se qualcuno visita il tuo sito da
Parigi e, successivamente, lo visita di nuovo mentre è in viaggio lontano da Parigi, per quel visitatore avrai un
percorso di conversione parziale. Per questo motivo, è preferibile non utilizzare affatto filtri.
Informazioni sui dati delle canalizzazioni multicanale
Panoramica dei dati delle canalizzazioni multicanale
I rapporti Canalizzazioni multicanale sono generati dai percorsi di conversione, ossia le sequenze di interazioni
(clic/referral di canali ecc.) durante i 90 giorni1 che hanno portato a ogni conversione e transazione.
I dati delle Canalizzazioni multicanale vengono ricavati da dati non campionati. Salvo diversa indicazione nei rapporti, i
dati di Canalizzazioni multicanale sono basati su tutte le conversioni e le transazioni nonché su tutti i percorsi di
conversione a partire da gennaio 2011.
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La raccolta dei dati sulle Canalizzazioni multicanale ha un ritardo fino a due giorni dopo l'inserimento; pertanto, nei
rapporti non saranno disponibili i dati relativi alla data odierna e al giorno precedente.
Google Analytics registra fino a 5.000 interazioni per percorso di conversione. Non esiste alcun limite al numero di
percorsi di conversione unici che è possibile registrare.
I rapporti Canalizzazioni multicanale mostrano i dati solo se è stata eseguita almeno una conversione.
Percorsi di conversione
Viene creato un percorso di conversione per ogni conversione e transazione registrata in Google Analytics. Le
conversioni ripetute dallo stesso utente sono indicate come percorsi diversi. Con Segmenti di conversione puoi isolare e
analizzare sottoinsiemi specifici di percorsi di conversione.
Modalità di trattamento del traffico diretto
Nei rapporti Canalizzazioni multicanale, se un canale di traffico diretto (ad esempio, utilizzando un segnalibro o digitando
l'URL del tuo sito nel proprio browser) genera una conversione, la conversione viene attribuita al canale Diretto. In ciò si
differenzia rispetto agli altri rapporti di Google Analytics, nei quali la conversione è attribuita all'eventuale campagna o
sorgente non diretta precedente.
Ad esempio, negli altri rapporti Google Analytics, se un utente entra nel tuo sito tramite un referral e, successivamente,
torna a essere "diretto" per effettuare la conversione, la sorgente "diretta" viene ignorata e la conversione viene
attribuita al referral.
Nelle canalizzazioni multicanale la sorgente "diretta" non viene ignorata. Al canale Diretto viene attribuita l'ultima
interazione prima della conversione e il referral viene conteggiato come un'interazione indiretta.
Confronto tra i rapporti Canalizzazioni multicanale e gli altri rapporti Analytics
Vengono generati dati sui percorsi di conversione per ogni conversione all'obiettivo e ogni transazione e-commerce
registrata da Google Analytics. Pertanto, il numero di conversioni e transazioni visualizzato nel rapporto Canalizzazioni
multicanale sarà coerente con il numero di conversioni e transazioni visualizzato negli altri rapporti Google Analytics.
Tuttavia, quando confronti i rapporti Canalizzazioni multicanale con altri rapporti in Google Analytics, tieni presente i
seguenti punti:
• I dati dei rapporti Canalizzazioni multicanale vengono registrati massimo due giorni dopo l'inserimento. Di
conseguenza, il numero di conversioni degli ultimi due giorni riportato nei rapporti Canalizzazioni multifunzione
non corrisponderà a quello degli altri rapporti di Google Analytics.
• Conversioni nei rapporti Canalizzazioni multicanale rappresenta il numero totale di conversioni all'obiettivo
più il numero totale delle transazioni e-commerce.
• Nei rapporti diversi dai rapporti Canalizzazioni multicanale in Google Analytics, se una sessione non è associata ad
alcuna campagna, viene "ereditata" la campagna della sessione precedente. Nei rapporti Canalizzazioni
multicanale, invece, Google Analytics considera la sessione come una visita "diretta".
Ad esempio, se un utente fa clic sul tuo sito da google.com e poi ritorna come visitatore "diretto" per effettuare la
conversione, Google Analytics registra 1 conversione per "google.it/organico" in Tutto il traffico. I
rapportiCanalizzazioni multicanale mostrano 1 conversione con il percorso "google.it/organico > diretto /
(nessuno)" in Percorsi più frequenti e "diretto/(nessuno)" con 1 Ultima conversione con interazione e
"google.it/organico" con 1 Conversione indiretta.
• Per impostazione predefinita, la finestra di riepilogo, ossia il periodo di osservazione, delle conversioni nei rapporti
Canalizzazioni multicanale è di 30 giorni. Puoi modificare il periodo di analisi impostando un intervallo più lungo
(massimo 90 giorni). Non esiste finestra di riepilogo per gli altri rapporti Google Analytics.
Modalità di registrazione delle Conversioni indirette/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette
Conversioni indirette/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette è una proporzione tra il numero di conversioni alle
quali il canale ha contribuito diviso per il numero di conversioni per le quali il canale è stata l'ultima interazione. Se un
canale ha contribuito più volte nel percorso di una sola conversione, nel rapporto viene inclusa una sola conversione
come conversione indiretta.
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Le conversioni indirette non si escludono a vicenda tra i canali. Due canali che hanno contribuito in un solo percorso
di conversione sono accreditati entrambi con una conversione indiretta. Pertanto, il numero totale di conversioni
indirette accreditato ai singoli canali può essere maggiore del numero totale di conversioni indirette in tutti i canali.
1
Prima del 1° gennaio 2012, la finestra di riepilogo per la cronologia delle interazioni del percorso di
conversione è limitata a 30 giorni. Per intervalli di date a partire dal 1° gennaio 2012 utilizza il
selettore Finestra di riepilogo nella parte superiore di ciascun rapporto per impostare il periodo di tempo da 1 a
90 giorni. ↑
Segmentazione dei dati del percorso di conversione
Segmenti di conversione consente di isolare e analizzare determinati insiemi di percorsi di conversione nei rapporti
Canalizzazioni multicanale{/}. Ad esempio, puoi creare un Segmento di conversione che includa solo le canalizzazioni
in cui la prima interazione è stata una conversione di un valore superiore a un determinato importo.
Successivamente, puoi navigare nei rapporti Canalizzazioni multicanale e visualizzare solo i dati relativi a tale
segmento di conversione oppure confrontare direttamente questo segmento con i dati di altri segmenti.
Contenuti di questo articolo:
• Applicazione di segmenti di conversione
• Creazione di segmenti di conversione personalizzati
• Modifica o eliminazione di un segmento di conversione personalizzato
Applicazione di segmenti di conversione
Per applicare un segmento esistente, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore di
qualsiasi rapporto Canalizzazione multicanale. Successivamente, seleziona i segmenti ai quali applicare i tuoi dati.
Dopo aver applicato un segmento, questo rimane attivo mentre ti sposti nei rapporti Canalizzazioni multicanale. Per
visualizzare nuovamente tutte le canalizzazioni di conversione, seleziona il segmento Tutte le conversioni.
Per esaminare sottoinsiemi delle canalizzazioni di conversione, devi applicare segmenti di conversione anziché
viste con filtri. Se utilizzi una vista con filtri, i dati dei rapporti Canalizzazioni
multicanale potrebbero non essere precisi. Consulta Filtri e canalizzazione multicanale per ulteriori
informazioni.
Creazione di segmenti di conversione personalizzati
1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte
superiore del rapporto.
2. Fai clic su Crea nuovo segmento di conversione.
3. Assegna un nome al segmento di conversione personalizzato.
4. Utilizza lo strumento per la creazione delle condizioni per specificare i percorsi di conversione da includere nel
segmento. Ad esempio, per definire un segmento che includa solo percorsi di conversione che iniziano con un
referral da example.com, devi definire la seguente condizione:
[Includi] [Prima interazione] da [Sorgente] [Contenente] example.com
5. Fai clic sul pulsante Salva segmento.
Dopo avere salvato il segmento, questo viene visualizzato in Segmenti definiti dall'utente nell'elenco a discesa
Segmenti di conversione. Per applicare il segmento, è sufficiente selezionarlo.
Modifica o eliminazione di un segmento di conversione personalizzato
1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte
superiore del rapporto.
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2. In segmenti definiti dall'utente individua il segmento da modificare e fai clic su Modifica.
3. Modifica e salva il segmento nel modo desiderato. In alternativa, fai clic su Elimina segmento.
Rapporti di attribuzione
I rapporti di attribuzione permettono di confrontare modelli di attribuzione diversi per conoscere il ritorno
sull'investimento pubblicitario. Nel tempo, questo consente una migliore distribuzione del budget tra i canali di
marketing. Un modello di attribuzione è una regola, o un insieme di regole, che determina la modalità di assegnazione
del credito di vendite e conversioni a un canale di un percorso di conversione. Il modello di attribuzione che Google
Analytics utilizza nella maggior parte dei rapporti è "ultimo clic", ma sono disponibili molti altri tipi di modelli tramite
lo Strumento confronto modelli.
PARTE 6 – COMPONENTI DELLA PIATTAFORMA
La piattaforma Google Analytics è composta da quattro parti principali: raccolta, configurazione,
elaborazione e rapporti.
• Raccolta: per raccogliere i dati, è necessario aggiungere il codice di Google Analytics al tuo sito web, alla tua
app mobile o all'ambiente digitale da valutare. Ad esempio, userai il codice di monitoraggio JavaScript per
raccogliere i dati da un sito web, ma un kit di sviluppo software, detto SDK, per raccogliere i dati da un'app
mobile. Ogni volta che il codice di monitoraggio viene attivato dal comportamento di un utente, ad esempio
quando l'utente carica una pagina di un sito web o una schermata di un'app mobile, Google Analytics
registra tale attività. In primo luogo, il codice di monitoraggio raccoglie informazioni su ogni attività, ad
esempio il titolo della pagina visualizzata. Questi dati vengono quindi confezionati in un hit e inviati ai
server di Google per il passaggio successivo: l'elaborazione dei dati.
• Configurazione ed elaborazione: durante l'elaborazione dei dati, Google Analytics trasforma i dati non
elaborati raccolti utilizzando le impostazioni del tuo account Google Analytics (configurazione). Ad esempio,
puoi impostare un filtro che indichi a Google Analytics di rimuovere i dati dei dipendenti. Durante
l'elaborazione, Google Analytics filtra gli hit dei dipendenti in modo che i relativi dati non vengano utilizzati
per i calcoli ai fini dei rapporti.
Puoi anche configurare Google Analytics in modo da importare i dati direttamente nei rapporti da altri
prodotti Google, ad esempio Google AdWords, Google AdSense e Strumenti per i Webmaster di Google. Puoi
anche configurare Google Analytics in modo da importare i dati da sorgenti diverse da Google, ad esempio i
dati interni. Durante la fase di elaborazione, Google Analytics unisce tutte le sorgenti di dati per creare i
rapporti che verranno poi visualizzati nel tuo account.
Una volta che i dati sono stati elaborati, non possono essere modificati. Ad esempio, se imposti un filtro per
escludere i dati dei dipendenti, tali dati verranno rimossi definitivamente dai rapporti e non potranno più
essere recuperati.
• Rapporti: al termine dell'elaborazione da parte di Google Analytics, puoi accedere e analizzare i dati
utilizzando l'interfaccia dei rapporti che comprende visualizzazioni dei dati e strumenti per i rapporti facili da
usare. Puoi anche accedere in modo sistematico ai dati utilizzando l'API per i rapporti principali di Google
Analytics, che ti consente di creare strumenti per i rapporti personalizzati o estrarre i dati direttamente dagli
strumenti per i rapporti di terze parti.
Platform Overview
The Google Analytics Platform lets you measure user interactions with your business across various devices and
environments.
The platform provides all the computing resources to collect, store, process, and report on these user-
interactions.
Platform components
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Developers interact and influence processing through a rich user interface, client libraries, and APIs that are
organized into 4 main components: collection, configuration, processing, and reporting. The following diagram
describes the relationships between the components and APIs:
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image describing the main platform APIs and how they relate to each other
Collection – collects user-interaction data.
Configuration – allows you to manage how the data is processed.
Processing – processes the user-interaction data, with the configuration data.
Reporting – provides access to all the processed data.
Modello di dati
Nel modello di dati di base utilizzato in Google Analytics, l'utente (visitatore) interagisce con i contenuti per un
periodo di tempo e l'interazione con il tuo sito o app è suddivisa in una gerarchia. Ciascuno di questi tre livelli di
interazione definisce un ambito specifico del coinvolgimento degli utenti.
• Utente (visitatore): il client che visita il sito, ad esempio il browser o il cellulare, gestito da una persona.
• Sessione (visita): il periodo di tempo durante il quale l'utente è attivo sul sito.
• Interazione (hit): le singole attività che inviano una richiesta GIF (hit) ai server di Google Analytics.
Generalmente, viene visualizzata una pagina ma può anche essere:
o una visualizzazione di pagina
o un evento (ad esempio un clic su un pulsante filmato) o una
transazione
o un'interazione social
• Sessioni/Utenti
Analytics registra nel tuo account sia sessioni che utenti. Sessioni rappresenta il numero di singole sessioni
avviate da tutti gli utenti del sito. Se un utente non è attivo su un sito per 30 minuti o più, qualsiasi attività
futura verrà attribuita a una nuova sessione. Gli utenti che abbandonano il sito e tornano entro 30 minuti
verranno conteggiati come parte della sessione originale. La sessione iniziale di un utente in un determinato
intervallo di date viene conteggiata come una nuova sessione e un nuovo utente. Eventuali sessioni successive
dello stesso utente durante il periodo di tempo selezionato vengono conteggiate
come sessioni aggiuntive, ma non come utenti aggiuntivi. Overview of the Google Analytics data model
In the basic data model used in Google Analytics, the user (visitor) interacts with your content over a period of
time, and the engagement with your site is broken down into a hierarchy.
The diagram illustrates this model for a single visitor to your site, where each block represents the number of
user sessions and interactions from that particular user.
Each level in this model is defined as follows:
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• User (visitor)—the client that visits the
site, such as the browser or mobile
phone operated by a person.
• Session (visit)—the period of time
during which the visitor is active on
the site.
• Interaction (hit)—the individual
activities that send a GIF request (hit)
to the Analytics servers.
These are typically characterized by a
pageview, but can include:
• a pageview
• an event (e.g. click on a movie
button)
• a transaction
• a social interaction
Each of these three levels of interaction defines a specific scope of user engagement. This distinction is important
in Google Analytics because you may want to do analysis of your data at a particular scope. For example, you
might want to measure the number of sessions where users removed an item from their shopping cart. For this
particular case, you would be doing a session-level analysis that includes each session during which an item was
removed from a cart, even if the sessions are from the same user. On the other hand, you might want to measure
the number of unique users who removed items from their shopping cart at any time, regardless of session. For
this example, you would be doing a user-level analysis.
PARTE 7 – PRINCIPI DELLA PIATTAFORMA: RACCOLTA
Bibliografia
• Scopri quali parametri sono inclusi in un "hit" di Google Analytics.
• Trova il tuo codice di monitoraggio, l'ID di monitoraggio e il numero di proprietà .
Note
Il codice di monitoraggio raccoglie informazioni sull'attività dell'utente. Le informazioni raccolte vengono
confezionate e inviato ai server Analytics tramite una richiesta di immagine. Questa richiesta di immagine è l'hit. È il
mezzo che trasmette i dati dal tuo sito web o dalla tua app mobile a Google Analytics.
A seconda dell'ambiente da monitorare (un sito web, un'app mobile o un'altra esperienza digitale), Google Analytics
utilizza una tecnologia di monitoraggio distinta per creare gli hit. Ad esempio, esiste un codice di monitoraggio
specifico che consente di creare hit per i siti web e un codice distinto per creare hit per le app mobili.
Oltre a creare gli hit, il codice di monitoraggio identifica i nuovi utenti e gli utenti di ritorno. Un'altra
funzione fondamentale del codice di monitoraggio è quella di collegare i dati al tuo account Google
Analytics. Questo risultato si ottiene attraverso un identificativo unico incorporato nel codice di
monitoraggio.
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Understanding your Customers & The Full Value of Digital
We’re undeniably living in the new multi-screen age. Our day-to-day interactions with technology—and our
expectations—have increased dramatically. We’re no longer content to wait until later to buy shoes or schedule travel
or find a hot spot to eat. Technology lets us act now, and we expect reliable results. In fact, we’ve become so
dependent on being connected all the time that 43% of U.S. adults would be willing to give up beer for a month if it
meant they could keep accessing the Internet on their smartphones, and 36% said they’d be willing to give up
chocolate.*
What does this mean for you? Many businesses have fallen behind consumer behavior—in a world where people
look first to mobile devices and real-time streams, the digital journey has grown more complex, and it’s become
more challenging to gain a clear picture of these interactions. As a marketer or analyst, your success depends on
adapting to this new reality. We’re working to provide tools that let you connect the dots, so you can regain visibility
into your customers’ preferences and behaviors and take advantage of the full value of digital.
Holistic Measurement: Capture the full customer experience
Your customers are active all the time and everywhere, so you should be as well. To truly win moments that matter
across all screens and situations, you must acknowledge, and measure, all relevant touch-points. For example, are you
running related marketing efforts across email, display, and search ads? Do you see customers performing some tasks
more frequently on smartphones while other tasks are more common on laptop? Rather than evaluating these
programs and behaviors separately, your measurement strategy should focus on connecting the dots between these
consumer moments. Consider your overall business goals and then measure the role that each touch-point plays in
achieving those goals, keeping in mind the complementary effects of multiple channels and devices.
Active measurement: Plan ahead and optimize throughout
Harnessing the power of location, intent and social connections is possible today, and smart marketers are always on,
always optimized—using customer signals to create winning experiences for their brand. Active measurement is about
quickly acting on the insights you uncover as you go, but more importantly, it’s about good measurement planning.
This proactive piece is often overlooked, even by the savviest marketers and analysts. To effectively measure, you must
define expectations about how your customer will interact with your brand before you look at the numbers. Then,
question any surprising results. Is it normal or strange for your business to have a 3%conversion rate? Is it good or bad
if event tracking shows that 3,000 people view a video on your homepage in a single day? Are your TV spots driving
viewers to your website in Real-Time, or do you see more traffic at other times? Are you bringing together data
sources and devices holistically? Active measurement means examining real human behavior and influences instead of
reporting the same old data on clicks or bounce-rates.
Media-Agnostic Measurement: Give credit where it’s due
As technology usage has expanded, patterns of research and influence have become more diverse (with many
consumers consulting 10 or more sources before a purchase)*—but also more identifiable. In the new digital age, it’s
no longer realistic or smart to judge campaigns solely by the final interaction using a last-click model, or to think only
about single-device or single-session interactions. Customers move fluidly across channels and devices. To truly
understand the value of your digital investments, you have to overhaul your conversion goals to capture all the large
and small behaviors that lead to business success. Once you have visibility into the customer journey, you can begin
assigning credit
with attribution models to determine your best channel and investment mix. Next, optimize your programs and
run controlled experiments to see how you could improve your results even further. It’s an active, ongoing
process.
Monitoraggio e numero della proprietà
Per individuare il codice di monitoraggio, l'ID di monitoraggio o l'identificativo della proprietà del tuo account
Google Analytics, procedi nel seguente modo:
1. Accedi all'account Analytics.
2. Seleziona la scheda Ammin.
3. Seleziona un account dal menu a discesa della colonna ACCOUNT.
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4. Seleziona una proprietà dal menu a discesa nella colonna PROPRIETÀ.
5. In PROPRIETÀ, fai clic su Informazioni sul monitoraggio > Codice di monitoraggio.
Fai clic per espandere questa immagine e individuare queste opzioni nell'interfaccia.
Fai clic per espandere l'immagine e individuare il codice di monitoraggio, l'ID di monitoraggio e l'identificativo
della proprietà nell'account.
Codice di monitoraggio
Il codice di monitoraggio (1) è uno snippet di JavaScript che raccoglie e invia i dati a Google Analytics da un sito web.
Viene generato automaticamente per ogni proprietà web. Affinché Google Analytics funzioni, devi copiarlo dal tuo
account e incollarlo sulle tue pagine web. Scopri ulteriori informazioni su come impostare il codice di monitoraggio
web.
Lo snippet del codice di monitoraggio è destinato solo alla raccolta di dati da siti web. Puoi utilizzare gli SDK di Google
Analytics per raccogliere i dati provenienti da app mobili e il Measurement Protocol per raccogliere i dati provenienti
da altri dispositivi digitali, come biglietterie chiosco e console per videogiochi. Sia gli SDK sia il Measurement Protocol
devono essere impostati da uno sviluppatore.
ID di monitoraggio e identificativo della proprietà
L'ID di monitoraggio (2) si presenta in modo simile a questo esempio: UA-000000-01. Deve essere incluso nel codice
di monitoraggio per indicare a Google Analytics a quale account e proprietà inviare i dati. È incluso automaticamente
nello snippet di JavaScript per i siti web, ma perché Google Analytics possa funzionare, deve essere incluso anche in
altre tecnologie di monitoraggio, come gli SDK e il Measurement Protocol. La prima serie di numeri (000000
nell'esempio sopra) si riferisce al tuo numero di account, mentre la seconda serie (-01) si riferisce al numero di
proprietà specifico(3)associato all'account. L'ID di monitoraggio è indicato con caratteri ben visibili nella pagina
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Informazioni sul monitoraggio. Puoi anche visualizzare l'intera stringa nelle prime righe dello snippet JavaScript del
codice di monitoraggio.
Raccolta dei dati dei siti web
Per monitorare i dati di un sito web, Google Analytics fornisce uno snippet del codice di monitoraggio JavaScript
standard. Questo snippet fa riferimento a una libreria JavaScript chiamata analytics.js che controlla quali dati
vengono raccolti.
È sufficiente aggiungere lo snippet di codice standard prima del tag di chiusura nel codice HTML di ogni pagina web da
monitorare. Questo snippet genera un hit visualizzazione di pagina ogni volta che viene caricata una pagina. È
essenziale inserire il codice di monitoraggio di Google Analytics in ogni pagina del sito. Se non esegui questa
operazione, non sarà possibile ottenere un quadro completo di tutte le interazioni che avvengono all'interno di una
determinata sessione del sito web. Il codice di monitoraggio di Google Analytics esegue JavaScript in modo asincrono,
il che significa che il codice JavaScript viene eseguito in background mentre il browser esegue altre attività. Pertanto, il
codice di monitoraggio di Google Analytics continuerà a raccogliere dati mentre il browser mostra il resto della pagina
web.
Durante l'esecuzione del codice di monitoraggio, Google Analytics crea identificatori unici anonimi per distinguere
gli utenti. Un identificatore può essere creato in diversi modi. Per impostazione predefinita, il codice JavaScript di
Google Analytics utilizza un cookie proprietario, tuttavia è anche possibile creare e utilizzare il proprio
identificatore.
Quando una pagina viene caricata, il codice JavaScript raccoglie informazioni dal sito web stesso, ad esempio l'URL
della pagina corrente. JavaScript raccoglie anche informazioni dal browser, ad esempio la preferenza di lingua
dell'utente, il nome del browser, il dispositivo e il sistema operativo utilizzati per accedere al sito. Tutte queste
informazioni vengono confezionate e inviate ai server di Google come un hit visualizzazione di pagina. Questo
processo si ripete ogni volta che una pagina viene caricata nel browser.
Impostazione del codice di monitoraggio web
Aggiungi il monitoraggio delle pagine di base al sito web.
Le seguenti istruzioni consentono di raccogliere da un sito web i dati di monitoraggio delle pagine di base. Una
volta installato sul sito il monitoraggio delle pagine di base, visualizzerai i dati nella maggior parte dei rapporti di
Google Analytics, tra cui informazioni sui referral del traffico, caratteristiche degli utenti e informazioni sulla
navigazione. La visualizzazione dei dati nei rapporti potrebbe richiedere 24 ore dall'installazione del monitoraggio.
Scelta del modo in cui aggiungere il monitoraggio
Sono disponibili due modi per raccogliere i dati di monitoraggio delle pagine:
• Aggiungi al contenitore del sito web il tag di Google Analytics (Universal Analytics) utilizzando Google Tag
Manager. Questo approccio è consigliato perché l'utilizzo di Google Tag manager semplifica la gestione dei
tag nel tuo sito. Con Google Tag Manager risulta più facile aggiungere al sito altri tag (quali i tag di
monitoraggio delle conversioni e remarketing di AdWords) e configurare il monitoraggio di Google Analytics.
• Aggiungi il codice di monitoraggio direttamente nel codice HTML di ogni pagina del tuo sito web. Questo è
il metodo più facile se vuoi aggiungere al sito solo il codice di monitoraggio di base di Google Analytics.
Non stai raccogliendo i dati da un sito web? Per raccogliere i dati da un'app mobile, utilizza uno degli SDK di Google
Analytics. Per raccogliere i dati da un dispositivo connesso a Internet (ad esempio un dispositivo point-of-sale, ma
non un sito web o un'app mobile), utilizza il Measurement Protocol.
Aggiunta del monitoraggio utilizzando Google Tag Manager
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Se non conosci Google Tag Manager, inizia a leggere l'articolo Informazioni su Google Tag Manager. Quando sei
pronto a creare un account Google Tag Manager e a configurare Google Tag Manager sul sito, leggi l'articolo
Configurazione e flusso di lavoro (Web).
Per aggiungere il codice di monitoraggio di Google Analytics al tuo sito, aggiungi il tag di Google Analytics al
contenitore in Google Tag Manager e pubblica il contenitore.
Aggiunta del codice di monitoraggio direttamente al sito
Per completare questa procedura, devi avere accesso al codice sorgente del tuo sito web, avere competenze di
codifica HTML (o contare sull'aiuto di un webmaster/sviluppatore), disporre di un account Google Analytics e avere
già configurato una proprietà.
Per impostare il codice di monitoraggio web, procedi nel seguente modo:
1. Individua lo snippet del codice di monitoraggio della tua proprietà.
Accedi all'account Google Analytics e seleziona la scheda Amministrazione. Nelle colonne Account e
Proprietà, seleziona la proprietà in questione. Fai clic su Informazioni sul monitoraggio > Codice di
monitoraggio.
Fai clic per espandere questa immagine e individuare queste opzioni nell'interfaccia.
2. Trova lo snippet del tuo codice di monitoraggio. Si trova in un riquadro contenente numerose righe di codice
JavaScript. Si tratta dello snippet del codice di monitoraggio che inizia con <script> e termina con </script>. Il
codice di monitoraggio contiene un ID unico che corrisponde a ogni proprietà Google Analytics. Non
mischiare gli snippet di codice di monitoraggio di proprietà diverse e non riutilizzare lo stesso snippet di
codice di monitoraggio in più domini.
3. Copia lo snippet.
Non modificare lo snippet. Copialo semplicemente. Se temi di perderlo o modificarlo
involontariamente, ti consigliamo di incollarlo in un documento di testo.
4. Incolla lo snippet (interamente e senza modificarlo) in ogni pagina web che desideri monitorare.
Incollalo immediatamente prima del tag di chiusura </head>.
Se utilizzi modelli per generare in modo dinamico le pagine del tuo sito (ad esempio PHP, ASP o una
tecnologia simile), puoi incollare lo snippet del codice di monitoraggio nel file e inserirlo nell'intestazione
della pagina.
5. Verifica l'impostazione.
Assicurati che lo snippet di codice di monitoraggio installato sul tuo sito web corrisponda al codice
indicato nella vista ed esamina altre modalità di verifica dell'impostazione.
Controllo della configurazione del codice di monitoraggio web
Accertati di raccogliere dati e visualizzarli nei rapporti.
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Vi sono alcuni modi per controllare se il codice di monitoraggio di Google Analytics nel tuo sito web funziona. Se non
ritieni che stia funzionando correttamente, ricontrolla la configurazione oppure prova a impostare nuovamente il
codice di monitoraggio web.
Controllo dei rapporti In tempo reale
I rapporti In tempo reale ti consentono di monitorare le attività degli utenti mentre si svolgono. Se visualizzi dati
in questi rapporti, significa che il codice di monitoraggio al momento sta raccogliendo dati.
1. Accedi all'account Analytics.
2. Carica una vista nella proprietà alla quale hai aggiunto il codice di monitoraggio. Se hai aggiunto solo di
recente il codice di monitoraggio a questa proprietà (sito web), è probabile che sia disponibile una sola
vista.
3. Seleziona la scheda Rapporti.
4. Seleziona In tempo reale > Panoramica.
Controllo dello stato di monitoraggio nella tua proprietà
In ogni proprietà web del tuo account Google Analytics puoi vedere lo stato del monitoraggio che indica che il codice
di monitoraggio funziona o meno.
1. Accedi all'account Analytics.
2. Carica una proprietà alla quale hai aggiunto il codice di monitoraggio.
3. Fai clic su Informazioni sul monitoraggio > Codice di monitoraggio.
Fai clic per espandere questa immagine e individuare queste opzioni nell'interfaccia.
4. Esamina il messaggio di stato del codice di monitoraggio. Accanto all'ID di monitoraggio (UA-XXXXX-XX),
viene visualizzato uno dei seguenti messaggi di stato:
• In attesa di dati
Il codice di monitoraggio è stato rilevato nella home page del tuo sito web e i server Google
Analytics aggiornano la configurazione prima che i tuoi dati siano elaborati e appaiano nei rapporti.
• Monitoraggio non installato o Non verificato
Il codice di monitoraggio non è impostato correttamente sulle tue pagine web.
• Ricezione dati
Il codice di monitoraggio raccoglie e invia dati alla tua proprietà. Puoi comunque utilizzare gli altri
strumenti, come Google Analytics Debugger, per effettuare un'analisi più approfondita o risolvere i
problemi della tua configurazione.
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• Sconosciuto
Non vi sono dati disponibili che Google Analytics può utilizzare per sapere se il tuo codice di monitoraggio
sta funzionando. Controlla la configurazione per verificare se è possibile trovare una soluzione.
Installazione e utilizzo dell'estensione Google Analytics Debugger (estensione del browser Chrome)
Google Analytics Debugger è un'estensione del browser Chrome che puoi utilizzare per risolvere i problemi relativi
all'implementazione di Google Analytics. Puoi utilizzarlo per verificare se il tuo codice di monitoraggio è impostato
correttamente, ma anche per una più approfondita risoluzione dei problemi quando personalizzi il tuo codice di
monitoraggio per una raccolta e un'analisi più sofisticate. Segui le istruzioni sulla pagina di installazione per impostare
e utilizzare il debugger.
Anche se questa è l'estensione di debug di Google Analytics più completa, esistono altri strumenti ed estensioni
browser di terze parti che puoi utilizzare per la risoluzione dei problemi. Prova differenti soluzioni per verificare quale
funziona meglio per te.
Utilizzo della funzione Visualizza sorgente pagina del browser per trovare il codice di monitoraggio
Se utilizzi Google Tag Manager per gestire il monitoraggio di Google Analytics, non sarai in grado di verificare
l'installazione del monitoraggio visualizzando il codice sorgente della pagina. Questo accade perché visualizzerai
solo uno snippet contenitore e non il codice di monitoraggio stesso.
La maggior parte dei browser consente di visualizzare il codice sorgente di una pagina web. Sebbene ogni browser
sia leggermente diverso, troverai un'opzione Visualizza sorgente pagina o Visualizza sorgente nel menu del
browser. Per informazioni dettagliate su come verificare il tuo codice sorgente con il browser Chrome, segui le
istruzioni
per controllare se una pagina web utilizza Google Analytics.
Una volta visualizzato il codice sorgente, ricerca lo snippet di codice di monitoraggio. Se non hai aggiunto
personalizzazioni delle funzioni, lo snippet visualizzato nel tuo codice sorgente deve corrispondere a quello
visualizzato nel tuo account. Scopri come trovare il tuo codice di monitoraggio nel tuo account.
Se hai personalizzato il tuo codice di monitoraggio, lo snippet nel tuo codice sorgente non sarà identico a quello
che vedi nel tuo account Google Analytics, ma il numero della proprietà sarà sempre lo stesso in entrambe le
posizioni.
Raccolta dei dati dell'app mobile
Note
Anziché utilizzare JavaScript per raccogliere i dati come su un sito web, utilizzerai un SDK, o Software Development
Kit, per raccogliere i dati dalla tua app mobile. Esistono SDK diversi per sistemi operativi diversi, tra cui Android e
iOS.
Gli SDK raccolgono i dati relativi alla tua app, ad esempio ciò che gli utenti consultano, il sistema operativo del
dispositivo la frequenza con cui un utente apre l'app. Questi dati vengono confezionati come hit e inviati al tuo
account Google Analytics. Questo sistema è simile al meccanismo con cui il codice JavaScript invia hit da un sito web.
I dati provenienti dalle app mobili non vengono inviati subito ad Analytics. Quando un utente naviga in un'app, l'SDK
di Google Analytics memorizza gli hit a livello locale sul dispositivo e li invia in un secondo momento al tuo account
Google Analytics in una procedura collettiva denominata recapito. Questa procedura è necessaria per due motivi:
• I dispositivi mobili possono perdere la connettività di rete e quando un dispositivo non è collegato al
Web, l'SDK non può inviare alcun hit di dati a Google Analytics.
• L'invio di dati in tempo reale a Google Analytics può ridurre la durata della batteria di un dispositivo.
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Per questi motivi, gli SDK recapitano automaticamente gli hit ogni 30 minuti ai dispositivi Android e ogni due minuti
ai dispositivi iOS, ma è possibile personalizzare questo lasso di tempo nel vostro codice di monitoraggio per
controllare l'impatto sulla durata della batteria.
Un'altra funzione importante dell'SDK per dispositivi mobili è la differenziazione degli utenti. Quando un'app viene
avviata per la prima volta, l'SDK di Google Analytics genera un codice identificativo unico anonimo per il dispositivo,
simile a quanto accade con il codice di monitoraggio del sito web. Inoltre, ogni identificatore unico è conteggiato in
Google Analytics come un utente unico. Se l'app viene aggiornata a una nuova versione, l'identificativo sul dispositivo
rimane invariato. Tuttavia, se l'app viene disinstallata, l'SDK di Google Analytics elimina l'identificativo. Se l'app viene
successivamente reinstallata, viene creato sul dispositivo un nuovo identificativo anonimo. Il risultato è che l'utente
sarà identificato come un nuovo utente, non un utente di ritorno, ma nessun altro dato dei rapporti Google Analytics
sarà interessato.
App mobili in guida GA https://support.google.com/analytics/topic/2568641
Raccolta dei dati per Measurement Protocol
Il Measurement Protocol consente di inviare i dati di Google Analytics da qualsiasi dispositivo collegato al Web. Il
codice JavaScript e gli SDK per le applicazioni mobili di Google Analytics generano automaticamente hit per inviare i
dati a Google Analytics. Tuttavia, quando desideri raccogliere dati da un dispositivo diverso, devi creare manualmente
gli hit per la raccolta dei dati. Il Measurement Protocol stabilisce come creare gli hit e quando inviarli a Google
Analytics.
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PARTE 8 – PANORAMICA DELL’ELABORAZIONE E DELLA CONFIGURAZIONE
Note
Durante l'elaborazione, si verificano quattro trasformazioni principali dei dati. Puoi controllare parti di
queste trasformazioni utilizzando le impostazioni di configurazione in Proprietà e Viste.
• In primo luogo, Google Analytics organizza gli hit raccolti in utenti e sessioni. Per differenziare gli utenti e le
sessioni, Google Analytics segue una serie di regole standard che puoi personalizzare tramite le impostazioni
di configurazione.
• In secondo luogo, i dati provenienti da altre fonti possono essere uniti ai dati raccolti tramite il codice di
monitoraggio. Ad esempio, puoi configurare Google Analytics in modo che i dati vengano importati da
Google AdWords, Google AdSense o Strumenti per i Webmaster di Google. Puoi anche configurare Google
Analytics per importare i dati da altri sistemi diversi da Google.
• In terzo luogo, l'elaborazione di Google Analytics modifica i dati secondo le regole di configurazione da
te aggiunte. Queste configurazioni indicano a Google Analytics quali dati specifici includere o escludere
dai rapporti oppure se modificare la formattazione dei dati.
• Infine, i dati passano attraverso un processo definito "aggregazione". Durante questa fase, Google
Analytics prepara i dati per l'analisi organizzandoli in modo significativo e memorizzandoli in tabelle di
database. In questo modo, i report possono essere generati rapidamente dalle tabelle del database in
base alle proprie necessità.
Elaborazione degli hit: sessioni e utenti
La prima volta che un dispositivo carica i tuoi contenuti e viene registrato un hit, Google Analytics crea un ID unico
casuale che viene associato al dispositivo. Ogni ID unico è considerato come un utente unico in Google Analytics.
Questo ID unico viene inviato a Google Analytics con ogni hit e ogni volta che viene rilevato un nuovo ID, Google
Analytics conta un nuovo utente. Quando Google Analytics rileva un ID esistente in un hit, conteggia un utente di
ritorno.
È possibile che questi ID siano reimpostati o cancellati. Ciò accade se un utente cancella i cookie in un browser web o
se disinstalla e poi reinstalla un'app mobile. In questi casi, Google Analytics imposta un nuovo ID unico la volta
successiva che il dispositivo carica i tuoi contenuti. Poiché l'ID del dispositivo non è più lo stesso di prima, viene
conteggiato un nuovo utente anziché un utente di ritorno.
L'ID unico che Google Analytics imposta automaticamente è specifico per ogni dispositivo, ma è possibile
personalizzare il modo in cui Google Analytics crea e assegna l'ID. Invece di utilizzare numeri casuali creati dal codice
di monitoraggio, è possibile sostituire l'ID unico con il proprio numero. In tal modo, puoi associare le interazioni
utente per più dispositivi.
Una sessione in Google Analytics è un insieme di interazioni o hit di un utente specifico durante un periodo di tempo
definito. Queste interazioni possono comprendere visualizzazioni di pagina, eventi o transazioni e-commerce. Per
impostazione predefinita, una sessione termina dopo 30 minuti di inattività. Si tratta della durata del timeout della
sessione. Se Google Analytics smette di ricevere risultati per un periodo di tempo più lungo rispetto alla durata del
timeout, la sessione termina. La volta successiva che Google Analytics rileva un hit dell'utente, viene avviata una
nuova sessione. La durata del timeout predefinita di 30 minuti è appropriata per la maggior parte dei siti e dell app,
ma è possibile modificare questa impostazione nella configurazione in base alle esigenze aziendali. Ad esempio, si
potrebbe voler allungare il timeout della sessione se i visitatori del sito web o gli utenti dell app non interagiscono
con i contenuti frequentemente durante una sessione, come se guardassero un video di oltre 30 minuti.
Differenza tra Clic in AdWords e Sessioni, Utenti, Entrate, Pagine visualizzate e Visualizzazioni di pagina uniche in
Analytics
Clic/Sessioni
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Esiste una distinzione fondamentale tra clic (riportati nei tuoi rapporti AdWords) e sessioni (come indicato nei
rapporti Pubblico). La colonna Clic nei rapporti indica il numero di volte in cui i tuoi annunci hanno ricevuto un clic
dagli utenti, mentre Sessioni indica il numero di sessioni uniche avviate dai tuoi utenti. Esistono diversi motivi per
cui questi due numeri potrebbero non corrispondere:
• Un utente può fare clic più volte su un annuncio. Quando un utente fa clic su un annuncio più volte nella
stessa sessione, AdWords registra più clic, mentre Analytics riconosce le diverse visualizzazioni di pagina
come un'unica sessione. Questo è un comportamento frequente tra gli utenti che eseguono confronti prima
di acquistare.
• Un utente può fare clic su un annuncio e, in seguito, nel corso di un'altra sessione, tornare direttamente al
sito tramite un segnalibro. In questo caso, le informazioni relative al referral raccolte durante la sessione
originale vengono conservate, pertanto un unico clic produce più sessioni.
• Un utente può fare clic sul tuo annuncio, ma evitare che una pagina venga caricata completamente
visualizzando un'altra pagina o premendo il pulsante Interrompi nel proprio browser. In questo caso, il codice
di monitoraggio di Analytics non viene eseguito e non invia i dati di monitoraggio ai server di Google.
Tuttavia, AdWords registra comunque un clic.
• Per garantire una fatturazione più accurata, Google AdWords filtra ed esclude automaticamente i clic non
validi dai rapporti. Tuttavia, Analytics riporta questi clic come sessioni sul tuo sito web per mostrare i dati
completi sul traffico.
Ulteriori informazioni sulle differenze tra clic e sessioni.
Sessioni/Utenti
Analytics registra nel tuo account sia sessioni che utenti. Sessioni rappresenta il numero di singole sessioni avviate da
tutti gli utenti del sito. Se un utente non è attivo su un sito per 30 minuti o più, qualsiasi attività futura verrà
attribuita a una nuova sessione. Gli utenti che abbandonano il sito e tornano entro 30 minuti verranno conteggiati
come parte della sessione originale.
La sessione iniziale di un utente in un determinato intervallo di date viene conteggiata come una nuova sessione e
un nuovo utente. Eventuali sessioni successive dello stesso utente durante il periodo di tempo selezionato
vengono conteggiate come sessioni aggiuntive, ma non come utenti aggiuntivi.
Sessioni/Entrate
Le sessioni vengono incrementate con il primo hit di una sessione, mentre le entrate vengono incrementate con il
primo hit di visualizzazione di pagina di una sessione. Se il primo hit della sessione non è una visualizzazione di pagina,
potresti notare una differenza tra il numero di sessioni e il numero di entrate.
Visualizzazioni di pagina/Visualizzazioni di pagina uniche
Una visualizzazione di pagina si definisce come la visualizzazione di una pagina del sito che viene monitorata dal
codice di monitoraggio di Analytics. Se un utente fa nuovamente clic sul pulsante di caricamento dopo avere
raggiunto la pagina, questa operazione viene conteggiata come una visualizzazione di pagina aggiuntiva. Se un utente
visita una pagina diversa e, successivamente, torna alla pagina originale, viene registrata anche una seconda
visualizzazione di pagina.
Una visualizzazione di pagina unica, come indicata nel rapporto Panoramica dei contenuti, aggrega le visualizzazioni
di pagina generate dallo stesso utente durante la stessa sessione. Una visualizzazione di pagina univoca rappresenta
il numero di sessioni durante le quali tale pagina è stata visualizzata una o più volte.
Modalità di calcolo delle visite in Analytics
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I termini visita e sessione hanno significati simili e a volte sono usati come sinonimi.
Queste informazioni riguardano esclusivamente il codice Javascript Analytics classico (ga.js). Scopri se stai
utilizzando il codice Analytics classico o Universal Analytics oppure scopri come eseguire l'upgrade dal codice
Analytics classico a Universal Analytics.
È importante capire il concetto di visita in Google Analytics perché molte funzioni, rapporti e altre metriche
dipendono dal modo in cui Analytics calcola questa metrica.
Per visita si intende un insieme di interazioni che hanno luogo sul tuo sito web in un determinato arco di tempo.
Ad esempio, un'unica visita può includere più visualizzazioni di pagina, eventi, interazioni social, variabili
personalizzate e transazioni e-commerce. (Ulteriori informazioni sui diversi tipi di richiesta.
Una visita può essere descritta come un contenitore delle azioni che un visitatore esegue sul tuo sito.
Un unico visitatore può aprire più visite. Tali visite possono avere luogo nello stesso giorno oppure nel corso di giorni,
settimane oppure mesi diversi. Al termine di una visita, c'è quindi l'opportunità di iniziare una nuova visita. Una visita
giunge al termine in base a due metodi:
Scadenza a tempo (inclusa la fine della giornata):
• Dopo 30 minuti di inattività da parte del visitatore
• A mezzanotte
Cambio di campagna:
Si verifica se arrivi al sito tramite una campagna, esci dal sito e poi vi ritorni tramite un'altra campagna.
Quanto dura una visita?
Una visita può durare pochi secondi oppure diverse ore. Ulteriori informazioni sulla frequenza di rimbalzo e la durata
di una visita
Se un visitatore, immaginiamo si chiami Mario, accede al tuo sito, Analytics imposta diversi cookie, tra cui __utmb .La
scadenza di __utmb è stata impostata su 30 minuti dopo l'ultima richiesta di Mario. Una volta scaduto il cookie,
questo viene rimosso dal computer di Mario.
Ogni volta che Mario effettua una richiesta (ad es. visualizzazione di pagina, evento, interazione social, transazione),
la scadenza di __utmb viene reimpostata su 30 minuti.
Se __utmb non esiste su un computer di Mario, Analytics imposta il cookie e avvia una nuova visita.
Esempio:
Supponiamo che Mario interagisca con il tuo sito web con la seguente frequenza:
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Dopo l'evento 2, la scadenza di __utmb viene impostata su 14:34
Quando Mario arriva la prima volta sul tuo sito, la scadenza del cookie __utmb viene impostata su 14:31. Mentre
Mario continua a navigare all'interno del tuo sito, visualizzando pagine e attivando eventi, ciascuna nuova richiesta
sposta di 30 minuti la scadenza del cookie.
Che cosa accade se nel corso di una visita Mario lascia aperta una pagina perché si allontana dal computer per 31
minuti e poi torna a navigare all'interno del mio sito?
In questo caso, la prima visita avviata da Mario una volta raggiunto il sito scade dopo 30 minuti durante la sua pausa
pranzo e __utmb viene rimosso dal suo computer. Quando Mario torna dalla pausa e continua a navigare nel sito web
(ad es. visualizza un'altra pagina, attiva un altro evento), Analytics imposta un nuovo cookie __utmb con una nuova
scadenza di 30 minuti e avvia una nuova visita.
Mario si trovava nel bel mezzo di un acquisto quando ha lasciato il sito ed è andato a pranzo. Successivamente è
ritornato sul sito per completare la transazione. La pagina di destinazione della nuova visita è la pagina aggiungi al
carrello.
Che cosa succede se Mario lascia aperta una pagina del mio sito, si allontana dal computer per 29 minuti e poi
riprende la navigazione?
Purché Mario non ritorni al tuo sito tramite un'altra campagna (ulteriori dettagli qui sotto), la visita aperta in
precedenza riprende dall'ultima pagina che stava visualizzando sul tuo sito. In questo caso, Analytics non rileva
l'inattività.
Mario si trovava nel bel mezzo di un acquisto quando ha lasciato il sito ed è andato a pranzo. Poiché questa volta si è
allontanato per un periodo di tempo inferiore ai 30 minuti, la visita rimane aperta. Ricordiamo che Mario ha trascorso
29 minuti sulla pagina per la visualizzazione 2 (prodotto), poiché tale tempo viene calcolato come la differenza tra le
ore di inizio delle successive visualizzazioni di pagina: visualizzazione 3 - visualizzazione 2 (14:31-14:02 = 00:29).
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Scadenza a fine giornata
Mario visita il tuo sito web il 14 agosto alle 23:50 e lo lascia alle 00:10 del 15 agosto.
La prima visita termina alle ore 23:59:59 del 14 agosto, mentre la seconda visita inizia alle ore 00.00 del 15 agosto.
La fine della giornata dipende dalle impostazioni di fuso orario della tua vista.
Scadenza al cambio di campagna
Ogni volta che per un visitatore cambia la sorgente della campagna, Google Analytics apre una nuova visita. È
importante sottolineare che anche se una visita esistente è ancora aperta (ad esempio, se sono trascorsi meno di
30 minuti) ma si cambia la sorgente della campagna, questa visita viene chiusa e si apre una nuova visita.
Supponiamo che Mario visiti il tuo sito web nel seguente modo:
Analytics memorizza le informazioni sulla sorgente della campagna nel cookie __utmz . Ogni volta che i valori in
questo cookie vengono aggiornati, Analytics apre una nuova visita. Nell'esempio qui sopra, Mario arriva per la prima
volta al tuo sito web tramite la parola chiave organica di Google widget rossi e successivamente ritorna tramite la
parola chiave a pagamento di Google widget blu.
Ciascun termine di ricerca aggiorna il cookie della campagna, pertanto a ogni parola chiave corrisponde una nuova
visita.
Che cosa provoca l'aggiornamento del cookie della campagna __utmz ?
Di solito, il cookie della campagna viene aggiornato ogni volta che un visitatore arriva al tuo sito tramite un motore
di ricerca, un sito web referente oppure un URL della campagna codificato. Il traffico diretto, tuttavia, non aggiorna
né sostituisce mai la sorgente esistente di una campagna, quale un motore di ricerca, un sito web referente oppure
i dati codificati di una campagna.
Codifica automatica di AdWords
Nel caso della codifica automatica di AdWords ciascun clic genera un valore unico per la campagna (il valore gclid).
Pertanto, ogni clic è in grado di generare una visita corrispondente Di seguito sono riportati due valori gclid di
prova:
Clic 1: gclid=TeSt1234
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Clic 2: gclid=TeSt4567
Ciascun clic ha il suo rispettivo valore gclid, che aggiorna il cookie __utmz con l'ultimo valore del clic. Il cookie
__utma contiene anche un conteggio delle visite, che è l'ultimo valore nel cookie __utma dopo l'ultimo punto (.). Nei
precedenti esempi puoi verificare che il numero delle visite è passato da 4 a 5 dopo l'aggiornamento del valore gclid.
Tag della campagna
Di solito non consigliamo la codifica manuale delle campagne AdWords (consulta la pagina sui vantaggi della codifica
automatica), ma in via del tutto teorica supponiamo che tu abbia codificato manualmente le tue campagne AdWords
con un URL di destinazione come il seguente:
http://www.example.com/?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=camp1&utm_term=keyword&
utm_content=content
Mario fa clic sul tuo annuncio che registra una nuova visita per il primo clic. Tuttavia, a differenza della codifica
automatica, dove più clic su un annuncio sono in grado di generare più visite corrispondenti, la codifica manuale dei
valori dei parametri di una campagna rimane la stessa per tutti i clic. In questo caso il cookie della campagna non
viene aggiornato per ciascun clic e pertanto è possibile che risulti una sola visita per più clic sull'annuncio.
Se pubblicizzi la tua attività sulle reti di annunci di terze parti e utilizzi la codifica manuale delle campagne, devi
tenere presente che ogni clic di ogni visitatore su tali reti non sempre genera una visita corrispondente (se tali clic
sono eseguiti entro l'intervallo di 30 minuti). Questa è la causa più comune all'origine delle differenze nel numero di
clic e di visite tra Google Analytics e gli strumenti per i rapporti di terze parti.
Sorgenti referenti (piccola eccezione)
Ogni nuova sorgente della campagna (non diretta) dovrebbe generare una nuova visita corrispondente, ma i
referral sono trattati diversamente rispetto al traffico che proviene dai motori di ricerca (dati organici, cpc) e da una
campagna codificata. Una visita proveniente da una sorgente di riferimento di una visita attiva (entro l'intervallo di
30 minuti) non aggiorna il cookie della campagna __utmz.
Supponiamo che Mario visiti il tuo sito nel seguente modo:
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Se Mario torna al sito tramite una sorgente di riferimento, Analytics non aggiorna il cookie della campagna __utmz
né apre una nuova visita.
Perché questa sorgente della campagna è considerata come unica?
I motivi per i quali i referral sono trattati diversamente sono i seguenti:
• Motivo 1
Supponiamo che il tuo sito web disponga di un gateway di terze parti per i pagamenti:
Questo gateway (dominiopagamenti.com) non consente il monitoraggio interdominio. Per evitare che
Analytics perda le informazioni originali sulla campagna (la parola chiave organica Widget rossi)
sovrascrivendole con le informazioni relative ai referral provenienti dal gateway di terze parti per i pagamenti
(dominiopagamenti.it), Analytics ignora le sorgenti di referral quando una visita è ancora aperta.
È importante tenere presente che se i visitatori passano più di 30 minuti sulle pagine del gateway per i
pagamenti, quando questi tornano alla pagina di ringraziamento su tuositoweb.it, Analytics aggiorna il
cookie della campagna __utmz con le informazioni sui referral provenienti da dominiopagamenti.com
• Motivo 2
È possibile che, nonostante la costanza del tuo impegno, una pagina del tuo sito non sia codificata oppure
che il codice di monitoraggio di Google Analytics non funzioni correttamente su un sottoinsieme di pagine.
Per le istanze che non rientrano nell'eccezione del traffico dai referral ma che presentano alcune pagine
codificate e altre no, Google Analytics sovrascrive le informazioni esistenti sulla campagna "Widget rossi”
con le informazioni relative all'auto-referral, ad esempio tuositoweb.it.
Poiché Google Analytics non aggiorna il cookie della campagna __utmz se la visita esistente è ancora aperta, i dati
originali della campagna Widget rossi vengono conservati fino alla pagina di ringraziamento ed è possibile identificare
tale parola chiave come l'origine delle conversioni
Visite dirette
Infine, esaminiamo brevemente il traffico diretto in Analytics. Il traffico diretto come sorgente di una campagna
non sovrascrive mai la sorgente esistente nota di una campagna, quale un motore di ricerca, un referral oppure
una campagna.
Le visite dirette che hanno luogo entro un arco di 30 minuti di tempo producono lo stesso effetto che si otterrebbe se
un visitatore non navigasse nel tuo sito per un tempo inferiore ai 30 minuti. La visita aperta esistente prosegue da
dove è stata sospesa.
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I rapporti sulle canalizzazioni multicanale si occupano delle visite dirette in modo diverso ad altri rapporti di
Google Analytics.
Terminologia
Frequenza di rimbalzo: una sola interazione che si conclude con l'uscita dal tuo sito web. Alcuni tipi di interazioni,
come gli eventi, ti consentono di specificare se la richiesta deve essere inclusa nel calcolo della frequenza di rimbalzo.
Durata della visita: la durata predefinita di una visita è 30 minuti, ma tale durata può essere aumentata o
diminuita utilizzando il metodo _setSessionCookieTimeout.
Importazione di dati in Google Analytics
Note
Il modo più comune per ottenere dati in Google Analytics è attraverso il codice di monitoraggio, ma è anche
possibile aggiungere dati provenienti da altre fonti. Ci sono due modi per aggiungere i dati nel tuo account Google
Analytics senza utilizzare il codice di monitoraggio:
• Collegamento degli account: puoi collegare vari prodotti Google direttamente a Google Analytics tramite
le impostazioni dell'account. Sono inclusi Google AdWords, Google AdSense e Strumenti per i Webmaster
di Google. Quando colleghi un prodotto, i dati di tale prodotto confluiscono nel tuo account Analytics. Ad
esempio, se colleghi AdWords a Google Analytics, visualizzerai i clic, le impressioni e i dati di costo
AdWords nei rapporti Analytics.
• L'importazione dei dati ti consente di aggiungere clienti, prodotti, campagne e molti altri tipi di dati. Per
importare i dati in Google Analytics, deve essere utilizzata una "chiave", che è disponibile sia nei dati raccolti
da Google Analytics sia nei dati da importare. La chiave è l'elemento comune che collega i due set di dati.
Informazioni sull'importazione dei dati
L'importazione dei dati ti consente di caricare i dati da fonti esterne e combinarli con i dati raccolti tramite
Google Analytics. È quindi possibile utilizzare Google Analytics per organizzare e analizzare tutti i dati in modi che
riflettono meglio la tua attività.
Perché utilizzare l'importazione dei dati?
La tua azienda probabilmente utilizza diversi sistemi e strumenti per gestire le diverse aree
dell'attività. Ad esempio, probabilmente utilizza un sistema Customer Relationship
Management (CRM) per gestire e monitorare le interazioni con gli utenti e clienti. Il sistema
CRM potrebbe contenere informazioni quali la valutazione fedeltà, il lifetime value e le
preferenze di prodotti dei clienti. Se sei un publisher web, lo strumento di gestione dei
contenuti probabilmente memorizza le dimensioni dei dati ad esempio autore e categoria
dell'articolo. Se la tua è un'attività di e-commerce, probabilmente crei cataloghi che
descrivono i tuoi prodotti in base a
prezzi, stile, formati e così via. E probabilmente usi Google Analytics (altrimenti non leggeresti questo documento)
per monitorare il traffico e il rendimento dei tuoi siti web, delle tue appliance o app mobili.
L'importazione dei dati ti consente di unire i dati generati dai sistemi aziendali offline ai dati online raccolti da
Google Analytics. Ciò può aiutarti a organizzare, analizzare e agire in base alla vista dei dati unificati utilizzando i
modi che meglio si allineano alle tue esigenze aziendali uniche e specifiche. Ad esempio, come mostrato
nell'immagine seguente, in qualità di publisher web puoi unire gli hit raccolti da Google Analytics alle dimensioni dei
dati esportate dai sistemi CMS e CRM per analizzare i relativi contributi degli autori al tuo sito.
Tipi di dati che puoi importare
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L'importazione dei dati supporta il caricamento dei seguenti tipi di dati
• Dati utente: importa i metadati sull'utente, quali la valutazione fedeltà o il lifetime value del cliente, e
utilizza questi valori con la segmentazione e il remarketing di Google Analytics.
• Dati della campagna: utilizza gli ID di monitoraggio della campagna e importa le dimensioni relative alla
campagna pubblicitaria, ad esempio Sorgente e Mezzo, consentendoti di ampliare e riutilizzare i codici
campagna non Google esistenti.
• Dati sui contenuti: raggruppa i contenuti importando i metadati sui contenuti, ad esempio autore, data
di pubblicazione e categoria dell'articolo.
• Dati dei prodotti: ottieni maggiori informazioni sul merchandising importando i metadati dei prodotti,
ad esempio dimensione, colore, stile o altre dimensioni correlate ai prodotti.
• Dati sui rimborsi: allinea i rapporti e-commerce interni a Google Analytics importando i dati sui rimborsi
e-commerce.
• Dati di costo: includi i clic sulla rete pubblicitaria di terze parti (non Google) i dati su costi e impressioni
per avere un quadro più completo della spesa pubblicitaria.
• Dati personalizzati: offrono il supporto necessario per importare i set di dati personalizzati.
Come funziona l'importazione dei dati
L'importazione dei dati consente di caricare i file di testo contenenti dati esterni in una proprietà Google Analytics.
Generalmente, queste informazioni vengono esportate da uno strumento aziendale offline, ad esempio un sistema
CRM o CMS. Nel caso di volumi di dati ridotti, puoi creare il file di caricamento manualmente utilizzando un editor di
testo o un foglio di calcolo.
L'importazione dei dati unisce i dati offline caricati con i dati sui risultati predefiniti raccolti da Google Analytics dai
tuoi siti web, app mobili o altri dispositivi. I dati importati possono essere utilizzati per migliorare i rapporti, i
segmenti e gli elenchi per il remarketing in modi che rispecchiano le esigenze di business e aziendali. Il risultato è un
quadro più completo delle attività offline e online degli utenti.
Come caricare i dati
I file di dati vengono caricati selezionando l'opzione Amministratore > (Proprietà) > Importazione dati nell'interfaccia
utente di Google Analytics. Puoi anche caricare i dati utilizzando l'API di Google Analytics. I dati caricati vengono
aggiunti o modificano i dati già raccolti per la proprietà dal codice di monitoraggio JavaScript, dall'SDK mobile o dal
Measurement Protocol.
In che modo l'importazione dei dati unisce i dati online e offline
Quando configuri l'importazione dei dati, crei un set di dati che definisce una o più dimensioni da utilizzare come
chiave. L'importazione dei dati utilizza questa chiave per associare i valori dei dati caricati ai valori nei dati sui risultati
raccolti. I dati aggiuntivi caricati vengono quindi aggiunti a una o più viene metriche o dimensioni di importazione, che
possono essere standard o personalizzate. Le metriche/dimensioni di importazione possono essere utilizzate nei
rapporti, negli elenchi per il remarketing e in altri strumenti Google Analytics insieme ai dati standard raccolti dal
codice di monitoraggio del sito web, dall'SDK mobile o dal Measurement Protocol.
Trasformazione e aggregazione dei dati
Bibliografia
• Filtri
• Obiettivi
• Raggruppamento di canali
• Raggruppamento di contenuti
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Note
Una parte importante dell'elaborazione è rappresentata dalla trasformazione e dall'aggregazione dei dati. Ecco
come Google Analytics applica le impostazioni di configurazione a tutti i tuoi dati e prepara i dati per i rapporti.
Le impostazioni di configurazione possono incidere sui rapporti in uno dei tre seguenti modi: includendo i dati,
escludendo i dati o modificando il modo in cui i dati vengono visualizzati nella vista rapporti. Alcune delle
impostazioni di configurazione più importanti sono filtri, obiettivi e raggruppamenti.
• I filtri forniscono un modo flessibile con cui modificare i dati all'interno di ogni vista. Si possono utilizzare
per escludere o includere i dati o per modificare l'aspetto dei dati nei rapporti. I filtri ti consentono di
trasformare i dati in modo che siano meglio allineati alle tue esigenze di reportistica.
• L'impostazione degli obiettivi rende possibile il calcolo dei tassi di conversione. Ad esempio, puoi
impostare un obiettivo per monitorare le registrazioni alle newsletter. Ogni volta che un utente completa
una registrazione, viene registrata una conversione nel tuo account Google Analytics.
• I raggruppamenti ti consentono di aggregare alcuni elementi dei dati in modo da poter analizzare il
rendimento collettivo. Puoi creare due tipi di gruppi in Google Analytics: gruppi di canali e gruppi di
contenuti. Un gruppo di canali è un insieme di attività di marketing comuni. Ad esempio, la pubblicità display,
i social media, il marketing via email e le ricerche a pagamento sono quattro gruppi di canali comuni ciascuno
dei quali è un insieme di numerose attività di marketing. I gruppi di contenuto sono come i gruppi di canali,
ad eccezione del fatto che vengono utilizzati per creare e analizzare una raccolta di contenuti. Ad esempio, se
hai un'attività di e-commerce, potresti voler raggruppare tutte le pagine dei prodotti, ad esempio t-shirt,
jeans e cappelli, in un gruppo chiamato Pagine di prodotto e raggruppare tutte le pagine di contenuti quali
post di blog, in un altro gruppo denominato Pagine di contenuti. In questo modo potrai visualizzare
rapidamente il rendimento dei gruppi Pagine di prodotto e Pagine di contenuti aggregati.
Tutte le impostazioni di configurazione, tra cui filtri, obiettivi e raggruppamenti, vengono applicate ai dati prima che
vengano aggregati durante il passaggio finale dell'elaborazione dei dati. Durante l'aggregazione, Google Analytics crea
e organizza le dimensioni dei rapporti in tabelle, chiamate tabelle aggregate. Google Analytics precalcola le metriche
dei rapporti per ogni valore di dimensione e le memorizza nella tabella corrispondente. Quando apri un rapporto
Google Analytics, viene inviata una query alle tabelle aggregate che contengono questi dati preparati e vengono
restituite le dimensioni e le metriche specifiche per il rapporto. La memorizzazione dei dati in queste tabelle accelera
l'accesso ai dati da parte dei rapporti nel momento della richiesta.
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PARTE 9 – PRINCIPI DELLA PIATTAFORMA: RAPPORTI
Panoramica sui rapporti
Note
Tutti i rapporti di Google Analytics si basano su combinazioni di dimensioni e metriche. Quando visualizzi i dati in un
rapporto Google Analytics standard, la prima colonna della tabella contiene i valori relativi a una dimensione
mentre le altre colonne mostrano le metriche corrispondenti.
La maggior parte delle volte, l'interfaccia dei rapporti viene utilizzata per accedere ai dati, poiché è facile da utilizzare
per la maggior parte delle esigenze di reportistica e analisi. Si può pensare a questa interfaccia come un livello al di
sopra dei dati che consente di organizzare, segmentare e filtrare i dati con una serie di strumenti di analisi.
Oltre all'interfaccia dei rapporti, puoi utilizzare un'API (interfaccia di programmazione di un'applicazione) per estrarre
i dati direttamente da Google Analytics. Con le API di programmazione puoi aggiungere in modo programmatico i dati
di analisi alle applicazioni personalizzate, ad esempio una dashboard interna. Ciò contribuisce ad automatizzare e
personalizzare la procedura di generazione dei rapporti per la vostra attività.
La maggior parte delle volte, quando richiedi i dati dall'interfaccia dei rapporti o con le API, li ricevi quasi
immediatamente. Tuttavia, in alcuni casi in cui richiedi dati complessi, Google Analytics utilizza un processo
chiamato campionamento. Il campionamento consente a Google Analytics di recuperare i dati in modo più veloce
ed evitare così che trascorra un lungo lasso di tempo tra la richiesta dei dati e il momento in cui vengono ricevuti.
Creazione di rapporti con dimensioni e metriche
I componenti fondamentali di ogni rapporto in Google Analytics sono le dimensioni e le metriche. Una dimensione
descrive le caratteristiche dei dati. Ad esempio, una dimensione di una sessione è la sorgente di traffico che ha
portato l'utente al tuo sito. Inoltre, una dimensione di un'interazione dell'utente con il sito potrebbe essere il nome
della pagina visualizzata. Le metriche sono le misurazioni quantitative dei dati. Conteggiano la frequenza con cui si
verificano gli eventi, ad esempio il numero totale di utenti su un sito web o un'app. Le metriche possono anche
essere delle medie, ad esempio il numero medio di pagine visitate dagli utenti durante una sessione sul tuo sito web.
Dimensioni e metriche sono utilizzate in combinazione le une con le altre. I valori di dimensioni e metriche e le
relazioni tra questi valori danno il significato ai rapporti. Tuttavia, non ogni metrica può essere combinata con ogni
dimensione. Ogni dimensione e metrica ha una portata che si allinea a un livello di gerarchia di dati di analisi a livello
di utente, sessione o hit. Nella maggior parte dei casi, ha senso solo combinare le dimensioni e le metriche nei
rapporti con lo stesso ambito.
Ad esempio, il numero di visite è una metrica basata sulla sessione, pertanto può essere utilizzata solo con
dimensioni a livello di sessione quali sorgente di traffico o località geografica. Non sarebbe logico combinare la
metrica relativa al conteggio delle visite con una dimensione a livello di hit quale il titolo della pagina.
Ecco un altro esempio: la metrica Tempo sulla pagina è una metrica a livello di hit. Misura il tempo trascorso dagli
utenti su una pagina del sito. Non è possibile utilizzare questa metrica con una dimensione a livello di sessione, ad
esempio sorgente di traffico o località geografica. In questo caso, sarebbe necessario utilizzare una metrica relativa al
tempo basata sulla sessione, quale Durata media della visita.
API dei rapporti
Le API dei rapporti di Google Analytics consentono di risparmiare tempo automatizzando le attività di reportistica
complesse. Ad esempio, puoi utilizzare le API per integrare i propri dati aziendali con Google Analytics e costruire
cruscotti personalizzati.
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Per utilizzare le API per i rapporti, occorre creare una propria applicazione. Questa applicazione deve essere in
grado di scrivere e inviare una query all'API per i rapporti. L'API utilizza la query per recuperare i dati dalle tabelle
aggregate e successivamente invia una risposta all'applicazione contenente i dati richiesti.
Ogni query inviata all'API deve contenere informazioni specifiche, tra cui l'ID della vista da cui recuperare i dati, le
date di inizio e fine del rapporto e le dimensioni e le metriche che si desidera. Nella query puoi anche indicare come
filtrare, segmentare e ordinare i dati, proprio come faresti con gli strumenti dell'interfaccia per i rapporti online.
Puoi pensare dei dati che viene restituiti dalle API in una tabella con un colpo di testa e un elenco di righe.
L'intestazione indica il nome e il tipo di dati di ogni colonna: si tratta dei nomi delle dimensioni e delle metriche.
Campionamento rapporti
Lezione di Analytics Academy
Bibliografia
• Informazioni sui dati campionati
• Come funziona il campionamento
• Rapporti non campionati (Premium)
• Modifica della dimensione di campionamento
Il campionamento genera rapporti basati su un piccolo sottoinsieme casuale di dati invece di utilizzare tutti i
dati disponibili. Il campionamento consente ai programmi, tra cui Google Analytics, di calcolare i dati per i
rapporti più velocemente di quanto accadrebbe se durante la generazione fosse incluso ogni singolo dato.
Durante l'elaborazione, Google Analytics prepara i dati per i rapporti standard precalcolandoli e successivamente
memorizzandoli in tabelle aggregate. Ciò consente a Google Analytics di recuperare rapidamente i dati richiesti
senza campionamento.
Tuttavia, potrebbero verificarsi casi in cui si desidera modificare uno dei rapporti standard in Google Analytics
aggiungendo un segmento, una dimensione secondaria o un'altra personalizzazione. Oppure, potresti voler creare
un rapporto personalizzato con una combinazione completamente nuova di dimensioni e metriche.
Quando effettui uno di questi tipi di richieste personalizzate, tramite l'interfaccia dei rapporti o le API dei rapporti,
Google Analytics analizza l'insieme di tabelle aggregate per verificare se la richiesta può essere soddisfatta
utilizzando dati già elaborati e presenti nelle tabelle. Qualora non fosse possibile, Google Analytics risale ai dati di
sessione non
elaborati per elaborare la richiesta in tempo reale. Quando ciò si verifica, Google Analytics controlla il numero di
sessioni che devono essere incluse nella richiesta. Se il numero di sessioni è abbastanza basso, Google Analytics può
calcolare i dati per la richiesta utilizzando tutte le sessioni. Se il numero di sessioni è troppo elevato, Google Analytics
utilizza un campione per soddisfare la richiesta.
Il numero di sessioni utilizzato per calcolare il rapporto è chiamato "dimensione del campione". È possibile
modificare la dimensione del campione utilizzando un controllo nell'interfaccia dei rapporti o specificando le
dimensioni quando invii una query all'API. Se aumenti la dimensione del campione, includerai più sessioni ma la
generazione del rapporto richiederà più tempo. Se diminuisci la dimensione del campione, potrai includere un
numero inferiore di sessioni nel calcolo e il rapporto sarà generato più velocemente.
Google Analytics imposta un numero massimo di sessioni da usare per calcolare i rapporti. Se si supera tale limite, i
dati vengono campionati. Un modo per mantenersi entro il limite è abbreviare l'intervallo di date del rapporto,
riducendo il numero di sessioni di cui Google Analytics ha bisogno per calcolare la richiesta. Google Analytics Premium
offre inoltre la funzione Rapporti non campionati che estrae dati non campionati per le richieste personalizzate, anche
per rapporti di grandi dimensioni che superano il limite di campionamento.

Eidos: Guida Google Analytics

  • 1.
    © 2016 Eidoss.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Digital Marketing Google Analytics
  • 2.
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  • 3.
    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 3 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it PARTE 1 - COME INIZIARE A UTILIZZARE L’ANALISI DEI DATI DIGITALE L’IMPORTANZA DELLE ANALISI DIGITALI L'analisi dei dati digitale è l'analisi dei dati qualitativi e quantitativi della tua attività e della concorrenza per generare un continuo miglioramento dell'esperienza online di clienti e potenziali clienti, che si traduce nei risultati desiderati (sia online sia offline). Una delle fasi più importanti dell'analisi dei dati digitale è quella di determinare quali sono gli obiettivi o i risultati aziendali finali e come prevedi di misurarli. Nel mondo online, esistono cinque obiettivi di business comuni. • Per i siti di e-commerce, un obiettivo evidente è la vendita di prodotti o servizi. • Per i siti di generazione di lead, l'obiettivo è raccogliere informazioni sugli utenti per i team di vendita per entrare in contatto con potenziali lead ( generazione di contatti potenziali clienti, più tecnicamente significa creare una lista di persone che hanno interesse verso un mercato di riferimento). • Per i publisher della rete di contenuti, l'obiettivo è incoraggiare il coinvolgimento degli utenti e incrementare la frequenza delle visite. • Per i siti informativi o di assistenza, è fondamentale aiutare gli utenti a trovare le informazioni necessarie al momento giusto. • Per il branding, l'obiettivo principale è incrementare la consapevolezza, il coinvolgimento e la fedeltà. In qualsiasi sito o app mobile possono essere eseguite azioni chiave che si collegano agli obiettivi di business. Le azioni possono indicare un obiettivo raggiunto, ad esempio un acquisto su un sito di e-commerce. Si tratta di macro conversioni. Alcune delle azioni su un sito possono essere anche indicatori comportamentali del fatto che un cliente non ha raggiunto completamente i vostri obiettivi principali, ma vi si sta avvicinando, ad esempio, come nel caso dell'e-commerce, registrandosi per ricevere un coupon via email o una notifica di un nuovo prodotto. Si tratta di micro conversioni. È importante misurare sia le macro che le micro conversioni in modo da poter disporre di più dati comportamentali per capire quali esperienze aiutano a generare i risultati giusti per il vostro sito. 2. TECNICHE DI ANALISI DI BASE La segmentazione ti consente di isolare e analizzare i sottoinsiemi di dati. Ad esempio, puoi segmentare i dati in base ai canali di marketing per individuare il canale che fa registrare un incremento degli acquisti. Un'analisi dettagliata dei segmenti di dati consente di capire quali elementi hanno portato a una modifica dei dati aggregati. Esempi: • Puoi segmentare i dati per data e ora e confrontare i diversi comportamenti degli utenti quando visitano il sito in determinati giorni della settimana o in determinate ore del giorno. • Puoi segmentare i dati per dispositivo e confrontare il comportamento degli utenti su desktop, tablet e telefoni cellulari. • Puoi segmentare i dati per canale di marketing, per confrontare le differenze di rendimento delle varie attività. • Puoi segmentare i dati in base a informazioni geografiche per capire in quali Paesi, regioni o città si registra il miglior rendimento. • Infine, puoi segmentare i dati in base alle caratteristiche degli utenti, ad esempio clienti abituali e nuovi clienti, per capire che cosa spinge gli utenti a diventare clienti fedeli. Informazioni sui segmenti Isola ed esamina i sottoinsiemi dei tuoi dati. Un segmento è un sottoinsieme dei tuoi dati Analytics. Ad esempio, del tuo intero insieme di utenti, un segmento può essere costituito dagli utenti di un Paese o di una città particolare. Un altro segmento può essere costituito da utenti che hanno acquistato prodotti in seguito alla visualizzazione di un annuncio specifico. Tipi di segmento
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 4 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it I segmenti rappresentano sottoinsiemi di sessioni o sottoinsiemi di utenti. • Sottoinsiemi di sessioni: ad esempio, tutte le sessioni che hanno origine dalla Campagna A; tutte le sessioni durante le quali è stato generato un acquisto. • Sottoinsiemi di utenti: ad esempio, gli utenti che hanno in precedenza effettuato acquisti; utenti che hanno aggiunto articoli al carrello degli acquisti ma che non hanno completato un acquisto. Puoi isolare e analizzare i sottoinsiemi di dati utilizzando qualsiasi tipo di segmento. Utilizzo dei segmenti I segmenti sono filtri non distruttivi che non modificano i dati sottostanti. Una volta applicato, il segmento rimane attivo mentre esplori i rapporti fino a quando non lo rimuovi. Puoi applicare fino a quattro segmenti per volta e confrontare i risultati di ciascun segmento affiancati nei rapporti. Oltre ad analizzare i dati con i segmenti, puoi utilizzarli per creare segmenti di pubblico per il remarketing.* Google Analytics include segmenti predefiniti (segmenti di sistema) che puoi utilizzare come previsto oppure copiare e modificare al fine di creare nuovi segmenti personalizzati. Puoi inoltre creare i tuoi segmenti da zero oppure importarli dalla Galleria soluzioni di Analytics, una piattaforma gratuita in cui gli utenti di Analytics condividono segmenti e soluzioni da essi sviluppati. *Remarketing con Google Analytics Il remarketing è un modo efficace per ampliare la copertura e avvicinare i clienti all'acquisto. Non è mai stato così facile sfruttare tutti i dati a tua disposizione in Google Analytics e utilizzarli per migliorare il rendimento della campagna. Panoramica Il remarketing con Google Analytics ti consente di ottenere preziose informazioni sui visitatori del sito che manifestano interesse per i tuoi prodotti e servizi, ad esempio i visitatori che si soffermano a visualizzare pagine specifiche o che inseriscono articoli nel loro carrello. Una volta identificato il pubblico di destinazione, puoi pubblicare su tutta la Rete Display di Google annunci su misura per tale pubblico. Come funziona? Abbiamo reso più semplice e veloce trovare i clienti che vuoi. Scegli fra elenchi per il remarketing predefiniti o crea elenchi personalizzati: sono tutti basati su metriche di Google Analytics che già conosci come le pagine visualizzate, la durata della visita e i completamenti obiettivo. Poi invia automaticamente i tuoi elenchi di clienti a Google AdWords e pubblica annunci mirati in pochi minuti, con solo un paio di clic. Raggiungi esattamente il pubblico che desideri su oltre due milioni di siti web della Rete Display di Google. Dove si trova? Fai clic sulla scheda "Amministrazione" nell'angolo superiore di Google Analytics (devi essere un amministratore dell'account), poi fai clic sulla scheda "Elenchi per il remarketing". Perché usare il remarketing con Google Analytics? • Puoi raggiungere con precisione i clienti giusti grazie ad approfondite informazioni sul loro comportamento online • Puoi mostrare annunci mirati sulla Rete Display di Google in base ai tuoi segmenti di clienti specifici
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 5 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Puoi creare e modificare con facilità elenchi sofisticati grazie a un'interfaccia intuitiva Pensa a ciò che il remarketing può fare per la tua strategia pubblicitaria • Identificare e acquisire nuovi clienti nella tua regione • Aiutarti a chiudere una vendita per gli acquirenti indecisi che confrontano i prodotti • Riportare sul sito i clienti che hanno inserito articoli nel carrello, ma non hanno comprato • Fidelizzare i clienti che hanno acquistato in passato • Offrire condizioni e offerte speciali ai clienti più fedeli Definizione e ambito dei segmenti I segmenti sono definiti attraverso la creazione di filtri basati su dimensioni e metriche presenti nei rapporti Analytics; ad esempio: • Tipo di utente corrisponde esattamente a "Utente di ritorno" • Paese/zona corrisponde esattamente a "Stati Uniti" • Tasso di conversione e-commerce > "0,2%" Oltre alle dimensioni e alle metriche che utilizzi nei filtri, devi anche impostare l'ambito dei dati per un filtro. È possibile utilizzare tre diversi ambiti: • Hit: comportamento degli utenti limitato a una singola azione, ad esempio, la visualizzazione di una pagina o l'avvio di un video. • Sessione: comportamento degli utenti in una singola sessione; ad esempio, gli obiettivi completati o le entrate generate dagli utenti durante una sessione. • Utente: comportamento degli utenti riguardante tutte le sessioni nell'intervallo di date in uso, fino a 90 giorni; ad esempio tutti gli obiettivi completati o tutte le entrate generate dagli utenti (in tutte le sessioni) durante l'intervallo di date. Limiti I segmenti sono soggetti ai seguenti limiti: Segmenti totali - 1000 segmenti per account - 100 segmenti per utente e per vista - 100 segmenti condivisi tra gli utenti per vista Questi limiti includono i segmenti di sistema e gli eventuali segmenti che hai creato o importato. Non puoi creare o importare segmenti aggiuntivi una volta raggiunti i limiti indicati. Segmenti applicati ai rapporti Puoi applicare ai rapporti fino a 4 segmenti in qualsiasi momento. Intervalli di date Con i segmenti basati sugli utenti, puoi applicare ai rapporti un intervallo di date massimo di 90 giorni. Se il tuo intervallo di date è già impostato su più di 90 giorni, quando crei un segmento basato su utenti, Analytics reimposta l'intervallo di date su 90 giorni dalla data di inizio. I segmenti basati sull'opzione Data della prima sessione sono limitati a un massimo di 31 giorni. Segmenti di conversione consente di isolare e analizzare determinati insiemi di percorsi di conversione nei rapporti Canalizzazioni multicanale. Ad esempio, puoi creare un segmento di conversione che includa solo le canalizzazioni in cui la prima interazione è stata una conversione di un valore superiore a un determinato importo. Successivamente, puoi esaminare i rapporti Canalizzazioni multicanale e visualizzare solo i dati relativi a tale segmento di conversione oppure puoi confrontare questo segmento con i dati di altri segmenti.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 6 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Applicazione dei segmenti di conversione Per applicare un segmento, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore di un rapporto Canalizzazioni multicanale. Successivamente, seleziona i segmenti ai quali applicare i tuoi dati. Dopo aver applicato un segmento, questo rimane attivo mentre ti sposti nei rapporti Canalizzazioni multicanale. Per visualizzare nuovamente tutte le canalizzazioni di conversione, seleziona il segmento "Tutte le conversioni". Per esaminare i sottoinsiemi delle canalizzazioni di conversione, devi applicare i segmenti di conversione invece delle viste filtrate. Se utilizzi una vista filtrata, i dati dei rapporti Canalizzazioni multicanale potrebbero non essere precisi. Per ulteriori informazioni, consulta l'articolo Filtri e canalizzazioni multicanale. Creazione di segmenti di conversione personalizzati 1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore del rapporto. 2. Fai clic sul link Crea nuovo segmento di conversione. 3. Utilizza lo strumento per la creazione delle condizioni per specificare i percorsi di conversione da includere nel segmento. Ad esempio, per definire un segmento che include solo i percorsi di conversione che iniziano con un referral da example.com, devi definire la seguente condizione: [Includi] [Prima interazione] da: [Sorgente] [Contenente] example.com 4. Assegna un nome al segmento e fai clic su Salva segmento. Dopo aver salvato il segmento, questo viene visualizzato in Segmenti definiti dall'utente nell'elenco a discesa Segmenti di conversione. Per applicare il segmento, è sufficiente selezionarlo. Creazione o eliminazione di un segmento di conversione personalizzato 1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore del rapporto. 2. In Segmenti definiti dall'utente, trova il segmento da modificare e fai clic sul link modifica. 3. Modifica e salva il segmento come desideri. In alternativa, fai clic sul link Elimina segmento. 3. CONVERSIONI E ATTRIBUZIONE DELLE CONVERSIONI Una macro conversione si verifica quando un utente completa un'azione importante per la tua attività. Per un'attività di e-commerce, la macro conversione più importante è generalmente una transazione. Anche una micro conversione è un'azione importante, ma non contribuisce immediatamente al raggiungimento dell'obiettivo finale. In genere, indica che un utente sta passando a una macro conversione. È importante misurare le micro conversioni in quanto consentono di capire meglio in che punto si trovano gli utenti nel percorso verso la conversione. L'attribuzione consiste nell'assegnazione di credito per una conversione. Con l'attribuzione dell'ultimo clic, tutto il valore associato alla conversione viene assegnato all'ultima attività di marketing che ha generato le entrate. Tuttavia, esistono altri modelli di attribuzione che possono aiutare a capire meglio il valore di ciascuno dei tuoi canali. Ad esempio, invece di assegnare tutto il valore all'ultimo canale, potresti voler assegnarlo al primo canale, ossia quello da cui ha avuto inizio il percorso dell'utente. In questo caso si parla di attribuzione del primo clic. In alternativa, puoi assegnare una parte del valore a ciascuno dei canali che ha generato conversioni nel percorso del cliente. Quando valuti l'efficacia dei tuoi canali, utilizza i modelli di attribuzione che rispecchiano i tuoi obiettivi pubblicitari e i tuoi modelli di business. Indipendentemente dai modelli che utilizzi, prova le tue ipotesi sperimentando. Aumenta o diminuisci l'investimento in un canale sulla base del risultato del modello, poi osserva i risultati nei dati. Informazioni sui modelli Il modello Ultima interazione attribuisce il 100% del valore di conversione all'ultimo canale con cui ha interagito il cliente prima di un acquisto o di una conversione. Quando è utile: se i tuoi annunci e le tue campagne sono studiati per attirare gli utenti al momento dell'acquisto o se la tua attività è prevalentemente orientata alle transazioni con un ciclo di vendite che non prevede una fase di considerazione, il modello Ultima interazione potrebbe essere appropriato.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 7 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Il modello Ultimo clic non diretto ignora il traffico diretto e attribuisce il 100% del valore di conversione all'ultimo canale su cui il cliente ha fatto clic il cliente prima di un acquisto o di una conversione. Google Analytics utilizza questo modello per impostazione predefinita quando attribuisce il valore di conversione nei rapporti diversi da Canalizzazione multicanale. Quando è utile: Poiché il modello Ultimo clic non diretto è il modello predefinito utilizzato per i rapporti diversi da Canalizzazione multicanale, fornisce un punto di riferimento utile per un confronto con i risultati di altri modelli. Inoltre, se consideri il traffico diretto come proveniente da clienti che hai già acquisito attraverso un altro canale, potrebbe essere utile filtrare il traffico diretto e concentrarsi sull'ultima attività di marketing prima della conversione. Il modello Ultimo clic AdWords attribuisce il 100% del valore di conversione all'annuncio AdWords più recente su cui ha fatto clic il cliente prima di un acquisto o di una conversione. Quando è utile: se desideri identificare e attribuire credito agli annunci AdWords che hanno generato la maggior parte delle conversioni, utilizza il modello Ultimo clic AdWords. Il modello Prima interazione attribuisce il 100% del valore di conversione al primo canale con cui ha interagito il cliente. Quando è utile: questo modello è appropriato se le tue campagne o i tuoi annunci sono destinati a creare awareness iniziale. Ad esempio, se il tuo brand non è molto conosciuto, puoi dare estrema importanza alle parole chiave o ai canali che hanno esposto per primi i clienti al brand. Il modello Lineare attribuisce la stessa percentuale di credito a ogni interazione che ha generato una conversione sul canale. Quando è utile: questo modello è utile se le tue campagne sono studiate per mantenere un contatto e awareness con il cliente per tutto il ciclo di vendita. In questo caso, ogni punto di contatto è egualmente importante durante il processo di considerazione. Se il ciclo di vendita prevede solo una breve fase di considerazione, il modello Decadimento temporale potrebbe essere appropriato. Questo modello è basato sul concetto di decadimento esponenziale e assegna prevalentemente un credito ai punti di contatto verificatisi in momenti più prossimi alla conversione. Il modello Decadimento temporale ha un'emivita predefinita di sette giorni, vale a dire che un punto di contatto che si verifica sette giorni prima di una conversione riceverà metà del credito di un punto di contatto che si verifica il giorno della conversione. Analogamente, un punto di contatto che si verifica 14 giorni prima riceverà 1/4 del credito di un punto di contatto che si verifica il giorno della conversione. Il decadimento esponenziale continua nella finestra di riepilogo (tempo predefinito di 30 giorni). Quando è utile: se pubblichi campagne promozionali di uno o due giorni, puoi attribuire maggiore credito alle interazioni durante i giorni della promozione. In questo caso, le interazioni verificatesi una settimana prima hanno un valore ridotto rispetto ai punti di contatto vicini alla conversione. Il modello Sulla base della posizione ti consente di creare un ibrido tra i modelli Ultima interazione e Prima interazione. Anziché attribuire tutto il credito alla prima o all'ultima interazione, puoi dividerlo tra le due. Uno scenario comune è l'assegnazione del 40% del credito sia alla prima che all'ultima interazione e del 20% del credito alle interazioni centrali. Quando è utile: se attribuisci maggiore importanza ai punti di contatto che hanno introdotto i clienti al tuo brand e ai punti di contatto finali che hanno generato vendite, utilizza il modello Sulla base della posizione. Esempi di regole sul credito personalizzate Quando crei un modello personalizzato, specifichi regole sul credito personalizzate. Di seguito sono riportati alcuni esempi di regole che potresti applicare. Se consideri i punti di contatto diretti come provenienti da clienti che hai già acquisito attraverso un'altra attività di marketing, puoi ridurre il valore del canale diretto.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 8 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per dimezzare il credito attribuito al traffico diretto che è l'ultimo punto di contatto di una serie di sessioni, procedi nel seguente modo: Includi la posizione nel percorso che corrisponde esattamente all'ultima e includi la sorgente che corrisponde esattamente a diretta assegna un credito pari a 0,5 volte quello di altre interazioni nel percorso di conversione Se consideri le sessioni generate da parole chiave generiche più interessanti rispetto a quelle generate da parole chiave correlate a un brand, dovrai ridurre il credito attribuito al canale relativo alle parole chiave correlate a un brand. Ciò ti consente di attribuire il giusto valore ai canali della canalizzazione che hanno fatto conoscere il tuo brand al cliente. Per dimezzare il credito attribuito ai termini di ricerca correlati a un brand o di navigazione in un punto qualsiasi del percorso, specifica le parole chiave o utilizza un'espressione regolare per specificare [termini correlati al brand]: Includi la parola chiave contenente [termini correlati al brand] assegna un credito pari a 0,5 volte quello di altre interazioni nel percorso di conversione Per non assegnare alcun credito a sessioni all'interno del percorso che si concludono in un rimbalzo, procedi nel seguente modo: Includi le Sessioni con rimbalzo che corrispondono esattamente a Sì assegna un credito pari a 0 volte quello di altre interazioni nel percorso di conversione Measure the outcomes of your advertising and marketing campaigns. Before you can improve the effectiveness of your advertising and marketing campaigns, you'll need to track conversions. A conversion is an activity on your site that is important to the success of your business. For sales oriented websites, you should track: • micro conversions, for example, signups for your email newsletter, account creations, and other activities that often precede a purchase • macro conversions, i.e. sales transactions Example: email sign-up (micro conversion) > create account (micro conversion) > purchase 4. CREAZIONE DEL PIANO DI MISURAZIONE Il ciclo di pianificazione della misurazione è composto dai seguenti passaggi: • Definizione del piano di misurazione 1. Documentare gli obiettivi di business. 2. Identificare le strategie e le tattiche per supportare gli obiettivi. 3. Scegliere le metriche che saranno gli indicatori chiave di prestazione. 4. Decidere come segmentare i dati. 5. Scegliere gli obiettivi per gli indicatori chiave di prestazione. • Creazione di un piano di implementazione. Dopo aver definito le esigenze aziendali e aver documentato l'ambiente tecnico dell'attività, creare un piano di implementazione specifico per lo strumento di analisi in uso. Nel caso di Google Analytics, questo significa definire gli snippet di codice e le caratteristiche del prodotto necessari per monitorare i dati definiti nel piano di misurazione. • Implementazione del piano. Nel passaggio successivo, il team di sviluppo web o il team responsabile del mobile implementa i suggerimenti relativi al monitoraggio da te forniti. Alcune tecnologie per siti web richiedono una pianificazione aggiuntiva, ad esempio: o i parametri della stringa di query, o i reindirizzamenti del server, o gli eventi Flash e AJAX, o i domini e i sottodomini multipli, o il Responsive Web Design. Ecco alcune delle funzioni più comuni utilizzate in un piano di implementazione di Google Analytics: o Implementazione degli snippet di monitoraggio standard di Google Analytics. Questo fornisce la maggior parte dei dati.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 9 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it o Definizione delle modalità di monitoraggio degli obiettivi e del modulo e-commerce, se hai un'attività di e-commerce. o Utilizzo dei filtri per normalizzare i dati in modo che i rapporti siano accurati e utili. o Utilizzo del monitoraggio delle campagne e collegamento ad AdWords per monitorare correttamente le campagne di marketing. o Utilizzo di dashboard personalizzate e rapporti personalizzati per semplificare l'elaborazione dei rapporti. • Gestione e perfezionamento. La fase finale del ciclo di pianificazione della misurazione consiste nel gestire e nel perfezionare il piano. I requisiti di business e l'ambiente tecnico possono cambiare nel corso del tempo. Senza un team addetto alla gestione del piano di misurazione, non è possibile aggiornare i dati in base all'evoluzione delle esigenze di reportistica.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 10 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it PARTE 2 – USO E COMPRENSIONE DEI DATI DI ANALYTICS 1. COME FUNZIONA Google Analytics Sono quattro i componenti principali del sistema Google Analytics: raccolta dati, configurazione, elaborazione dati e rapporti. • Raccolta: puoi utilizzare Google Analytics per raccogliere i dati sulle interazioni degli utenti da siti web, app mobili e ambienti collegati digitalmente, ad esempio postazioni digitali o sistemi POS. Per i siti web, Google Analytics utilizza il codice JavaScript per raccogliere informazioni. Un pacchetto di informazioni è definito "hit" o "interazione". Un "hit" viene inviato ogni volta che un utente visualizza una pagina con i tag di Google Analytics. Per le app mobili, è necessario aggiungere altro codice per ogni "attività" da monitorare. Poiché i dispositivi mobili non sono sempre connessi a Internet, non sempre i dati vengono inviati al server di raccolta in tempo reale. Per gestire questa situazione, Google Analytics può memorizzare gli "hit" e inviarli al server quando il dispositivo si riconnette a Internet. • Elaborazione: una volta raccolti gli hit di un utente sui server Google, si passa alla fase di elaborazione dei dati. In questo passaggio avviene la "trasformazione" dei dati non elaborati in qualcosa di utile. • Configurazione: in questo passaggio, Google Analytics applica le impostazioni di configurazione ai dati non elaborati, ad esempio i filtri. In seguito all'elaborazione, i dati vengono memorizzati in un database. Dopo aver elaborato e memorizzato i dati nel database, è possibile modificarli. • Rapporti: generalmente, per accedere ai dati viene utilizzata l'interfaccia web all'indirizzo www.google.it/analytics. Tuttavia, è anche possibile recuperare i dati in modo sistematico dall'account Google Analytics utilizzando il proprio codice applicazione e l'API per i rapporti principali. Panoramica della piattaforma The Google Analytics Platform lets you measure user interactions with your business across various devices and environments. The platform provides all the computing resources to collect, store, process, and report on these user- interactions. Platform Components Developers interact and influence processing through a rich user interface, client libraries, and APIs that are organized into 4 main components: collection configuration, processing, and reporting. The following diagram describes the relationships between the components and APIs:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 11 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Collection – collects user-interaction data. • Configuration – allows you to manage how the data is processed. • Processing – processes the user-interaction data, with the configuration data. • Reporting – provides access to all the processed data. Which SDKs and APIs to use The following list describes which APIs you should use. Collection 1. Web Tracking (analytics.js) Measure user interaction with websites or web applications. 2. Android Measure user interaction with Android applications. 3. iOS Measure user interaction with iOS applications. 4. Measurement Protocol Measure user interaction in any environment with this low-level protocol. Configuration 1. Management API Access configuration data to manage accounts, properties, views, goals, filters, uploads, permissions, etc. 2. Provisioning API Create new Google Analytics accounts and enable Google Analytics for your customers at scale. Reporting 1. Core Reporting API Query for dimensions and metrics to produce customized reports. 2. Embed API Easily create and embed dashboards on a 3rd party website in minutes. 3. Multi-Channel Funnels Reporting API Query the traffic source paths that lead to a user's goal conversion. 4. Real Time Reporting API Report on activity occurring on your property right now. 5. Metadata API Access the list of API dimensions and metrics and their attributes Definizioni di dimensioni e metriche chiave I rapporti di Google Analytics contengono dimensioni e metriche. Più comunemente, le dimensioni e le metriche vengono indicate in una tabella, in cui la prima colonna contiene un elenco di valori per una determinata dimensione mentre le altre colonne mostrano le metriche corrispondenti. • Le dimensioni descrivono le caratteristiche degli utenti, delle sessioni e delle azioni eseguite. • Le metriche sono le misurazioni quantitative di utenti, sessioni e azioni. Sono dati numerici. Dimensions & Metrics Reference This document lists and describes all the dimensions and metrics available through the Core Reporting API. Use this reference to:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 12 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Explore all the dimensions and metrics – Click the plus box to see dimensions and metrics by feature. Search to quickly find the name you're looking for. Valid Combinations – Not all dimensions and metrics can be queried together. Only certain dimensions and metrics can be used together to create valid combinations. In the table of contents, roll over each name and select its checkbox to see all the other values that can be combined in the same query. Modes – Switch modes to organize and view dimensions and metrics in different ways based on API and UI names. COMPORTAMENTO Informazioni sugli eventi Utilizza Eventi per raccogliere dati sulle interazioni con i tuoi contenuti. Gli eventi sono interazioni tra utenti e contenuti monitorabili indipendentemente dal caricamento di una pagina web o di una schermata. Download, clic su annunci per dispositivi mobili, gadget, elementi Flash, elementi incorporati AJAX e riproduzioni video sono tutti esempi di azioni che possono essere monitorate come eventi. Sebbene il monitoraggio eventi richieda una breve attività di configurazione aggiuntiva, ti consigliamo vivamente di utilizzarlo. Gli eventi rappresentano un sistema flessibile per raccogliere dati sulle interazioni specifiche del tuo sito o della tua applicazione che altrimenti non potrebbero essere monitorate. Impostazione del monitoraggio eventi Il monitoraggio eventi è disponibile sia per le proprietà web che delle applicazioni, ma richiede un'ulteriore impostazione tecnica che deve essere eseguita da uno sviluppatore qualificato. Per informazioni dettagliate su come impostare il monitoraggio eventi, segui le istruzioni riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato: • Monitoraggio del sito web: Universal Analytics (se utilizzi analytics.js) o Google Analytics classico (se utilizziga.js) Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js). • Monitoraggio di app per dispositivi mobili: app Android o app iOS. Un'alternativa al monitoraggio eventi (per le configurazioni avanzate) Componenti degli eventi Quando imposti il monitoraggio eventi, puoi definire fino a cinque dei seguenti componenti e associarli ai singoli eventi. I valori di questi componenti vengono visualizzati nei rapporti sugli eventi. Più sei organizzato nella loro impostazione, più semplice sarà leggere e interpretare i rapporti. Nei tuoi rapporti, i titoli dei singoli eventi si basano sui nomi di questi componenti. Ad esempio l'evento nella categoria Video, con l'azione Riproduci e l'etichetta Divertente viene visualizzato nei rapporti come Video + Riproduci + Divertente. Categoria Le divisioni principali dei tipi di eventi che hai sul tuo sito. Le categorie sono alla base del monitoraggio eventi e dovrebbero essere il primo sistema utilizzato per ordinare gli eventi nel rapporto. Video e download sono buoni esempi di categorie, sebbene il grado di specificità possa essere stabilito in base a quanto richiesto dai contenuti. Azione
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 13 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Un descrittore di una particolare categoria di evento. Per definire un'azione, puoi utilizzare qualsiasi stringa e di conseguenza adottare il grado di specificità richiesto. Ad esempio, potresti definire Riproduci o Metti in pausa come azioni per un Video. Potresti essere anche più specifico e creare un'azione denominata Video quasi finito che si attiva quando il cursore di riproduzione video raggiunge il 90% della durata del video. Etichetta Un descrittore opzionale che puoi utilizzare per fornire ulteriore granularità. Come un'etichetta puoi specificare qualsiasi stringa. Valore Una variabile numerica. Puoi utilizzare valori espliciti, come 30, o variabili basate su valori desunti definite altrove, ad esempio downloadTime. Conteggio implicito Un conteggio del numero di interazioni con una categoria di eventi. Il conteggio implicito non viene visualizzato nei rapporti standard di Google Analytics, ma vi puoi accedere tramite l'API. Passaggi successivi Una volta completata la configurazione del monitoraggio eventi, i dati compaiono nei Rapporti eventi. Il menu Rapporti eventi è disponibile nella categoria Comportamento nelle viste dei rapporti.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 14 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it PARTE 3 – RACCOLTA DATI STRATEGICI CON GOOGLE ANALYTICS Creazione di un account Quando imposti per la prima volta il tuo account Google Analytics, ti verrà chiesto di scegliere se desideri monitorare un sito web o un'app mobile. A seconda della scelta, Google Analytics mostra le istruzioni per aggiungere il codice corretto per la raccolta dei dati. Se stai monitorando un sito web, riceverai uno snippet di codice JavaScript da aggiungere a ogni pagina del sito da monitorare. Ti consigliamo di aggiungere questo codice nella parte superiore della pagina, prima del tag di chiusura head. Se il tuo sito web utilizza un modello, puoi aggiungere il codice direttamente nel modello del sito. Se stai monitorando un'app mobile, scaricherai un kit di sviluppo software per dispositivi mobili o SDK e lo condividerai con il tuo team di sviluppo. Esistono un SDK per la piattaforma Android e uno per la piattaforma iOS. Una volta aggiunto il codice al tuo sito, inizierai a visualizzare i dati immediatamente nei rapporti in tempo reale. Un altro modo per aggiungere il codice di monitoraggio di Google Analytics a un sito è quello di utilizzare uno strumento di gestione dei tag, ad esempio Google Tag Manager. Gerarchia di account, utenti, proprietà e viste Google Analytics ti consente di raccogliere informazioni sul traffico di una proprietà e creare rapporti basati su tali informazioni. Una proprietà può essere un sito web, un'app per dispositivi mobili, un blog ovvero una qualsiasi pagina o schermata che riceva traffico tramite Web o un'app per dispositivi mobili. Per raccogliere queste informazioni con Analytics, procedi nel seguente modo: 1. Registrati per aprire un account Analytics. 2. Aggiungi la tua proprietà al tuo account. 3. Aggiungi il codice di monitoraggio di Analytics alla proprietà. Ulteriori informazioni sull'impostazione di un account e di una proprietà e sulla modalità di implementazione del codice di monitoraggio. Questo articolo illustra la relazione funzionale e gerarchica tra account, proprietà, viste e utenti. Innanzitutto, osserviamo la relazione tra queste entità nell'ambito di Analytics.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 15 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Account: punto di accesso per Analytics e livello massimo dell'organizzazione. Proprietà: sito web, app per cellulari, blog e così via. Un account può includere una o più proprietà. Vista: il punto di accesso per i rapporti; una vista definita di dati da una proprietà. Puoi consentire agli utenti di accedere a una vista perché possano consultare i rapporti in base a tale vista. Una proprietà può contenere una o più viste. Utenti: utenti aggiunti a un account. Puoi assegnare a un utente quattro autorizzazioni diverse (gestione degli utenti, modifica, collaborazione o lettura e analisi). Inoltre puoi assegnare diverse autorizzazioni a livello di account, proprietà e vista. Le autorizzazioni definiscono le azioni che gli utenti possono eseguire e i diritti di accesso di questi ultimi ai rapporti. Account Devi disporre di almeno un account per accedere ad Analytics e identificare le proprietà da monitorare. La gestione della relazione tra account e proprietà dipende da te. Puoi utilizzare un rapporto uno a uno (un account/una proprietà oppure un rapporto uno a molti un account/più proprietà. Puoi disporre di più account Analytics. Proprietà Nell'ambito di un account Google Analytics, aggiungi le proprietà dalle quali desideri raccogliere i dati. Quando aggiungi una proprietà a un account, Analytics genera il codice di monitoraggio da utilizzare per raccogliere i dati relativi a tale proprietà. Il codice di monitoraggio contiene un ID unico che identifica i dati di tale proprietà e li rende facilmente identificabili nei rapporti. Inoltre, Analytics crea una vista senza filtri per ogni proprietà aggiunta. Viste Una vista è una rappresentazione distinta dei dati di una proprietà e consente di accedere ai rapporti relativi a tale proprietà. Ad esempio nell'ambito di una proprietà potresti avere: • Una vista di tutti i dati di www.example.com • Una vista che comprende solo il traffico AdWords verso www.example.com • Una vista che comprende solo il traffico verso un sottodominio come www.sales.example.com Una vista viene definita mediante l'applicazione di filtri. Quando aggiungi una proprietà a un account, Analytics crea la prima vista per tale proprietà. Questa vista non presenta filtri e pertanto include tutti i dati relativi alla proprietà. Puoi creare altre viste e applicarvi i filtri in modo che ciascuna di esse includa un sottoinsieme di dati di tuo interesse. Quando crei una vista, puoi generare un rapporto dei suoi dati dalla data di creazione della vista in poi. Ad esempio se crei una vista il 1° giugno, puoi generare un rapporto sui dati dal 1° giugno in poi, ma non sui dati raccolti prima del 1° giugno. Se devi generare un rapporto sui dati prima della data di creazione della vista, puoi utilizzare la prima vista senza filtri e l'intervallo di date e altri controlli per isolare informazioni specifiche. Fai attenzione, tuttavia, a non applicare filtri alla vista. Se elimini una vista, ne perdi la rappresentazione dei dati, in modo definitivo. Ti consigliamo quindi di non eliminare una vista se pensi che in futuro quella particolare vista dei dati possa esserti utile per generare un rapporto. Per visualizzare i rapporti in Analytics, occorre innanzitutto selezionare una vista. Google Analytics comprende un insieme predefinito di rapporti, tuttavia, solo quelli che corrispondono ai dati identificati per la vista dispongono di contenuti.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 16 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Utenti Gli utenti vengono aggiunti a un account Analytics. Puoi aggiungerli a livello di account, proprietà o vista e puoi rifiutare loro l'accesso a ciascun livello. Quando aggiungi un utente, devi identificare tale persona mediante un indirizzo email registrato negli account Google e assegnare le autorizzazioni appropriate. In base alle autorizzazioni assegnate, l'utente può gestire altri utenti, effettuare attività amministrative, come la creazione di altre viste e filtri, e visualizzare i dati dei rapporti. Gestione di Analytics Utilizza la pagina Amministrazione di Analytics per gestire account, proprietà, viste e utenti. Fai clic su Amministrazione nella parte superiore di qualsiasi pagina di Analytics per aprire la pagina Amministrazione. La pagina si apre in base alla tua posizione in Analytics. Ad esempio: • Se hai appena eseguito l'accesso e non hai selezionato una vista, viene visualizzata la pagina del primo account dell'elenco della pagina Tutti gli account. Non vengono selezionate proprietà o viste. • Se fossi sulla pagina Rapporti o Personalizzazione, verrebbe visualizzata la pagina relativa all'account, alla proprietà e alla vista in questione. Utilizza il menu nella parte superiore di ciascuna colonna per: • Selezionare l'account, la proprietà e la vista che desideri • Creare un nuovo account, proprietà o vista. I link in ciascuna colonna forniscono l'accesso alle varie pagine Analytics su cui esegui le attività correlate (ad es. gestione degli utenti, creazione di nuove proprietà e viste, creazione di filtri dei dati). Informazioni su In tempo reale Monitora l'attività sul sito o nell'applicazione appena si verifica. In tempo reale ti consente di monitorare l'attività sul sito o nell'app nel momento in cui si verifica. I rapporti sono costantemente aggiornati e ogni hit viene segnalato pochi secondi dopo che si verifica. Ad esempio, puoi vedere quante persone stanno visitando il tuo sito in questo momento, con quali pagine o eventi stanno interagendo e le conversioni all'obiettivo che si sono verificate. Accesso ai dati di In tempo reale In tempo reale è disponibile per tutti gli account Google Analytics. Non è necessario apportare alcuna modifica al codice di monitoraggio.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 17 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per visualizzare In tempo reale: 1. Accedi all'account Google Analytics. 2. Carica la tua vista. 3. Seleziona la scheda Rapporti. 4. Selezionare In tempo reale. Modi d'uso di In tempo reale Con In tempo reale puoi monitorare, immediatamente e in modo continuo, gli effetti sul traffico delle nuove campagne e delle modifiche al sito. Ecco alcuni modi in cui potresti utilizzare In tempo reale: • monitorare se i contenuti, nuovi e modificati, vengono visualizzati sul sito • capire l'uso dell'app mobile attraverso il monitoraggio eventi • vedere se una promozione di un giorno genera traffico verso il tuo sito o applicazione e quali sono le pagine visualizzate da questi visitatori • monitorare gli effetti immediati sul traffico di un post su un blog o social network oppure di un tweet • verificare che il codice di monitoraggio funzioni sul sito o sull'applicazione • monitorare i completamenti obiettivo mentre provi le modifiche al sito Limiti e avvertenze Viste filtrate Se i tuoi dati di In tempo reale ti sembrano errati, verifica quali filtri sono applicati alla vista. Quando correggi errori di debug del codice di monitoraggio, assicurati di utilizzare una vista non filtrata. La registrazione su In tempo reale delle modifiche apportate alle viste può richiedere fino a due ore. Monitoraggio dell'app per dispositivi mobili Gli hit da cellulare vengono raggruppati per preservare la durata della batteria e pertanto potresti riscontrare dei ritardi. Il raggruppamento di solito avviene nel giro di qualche minuto. Nessun dato nei rapporti In tempo reale L'assenza di dati nei rapporti In tempo reale può indicare l'assenza di utenti attivi. I rapporti In tempo reale possono essere momentaneamente sospesi nelle viste che non hai visitato di recente, ma vengono riattivati una volta consultato il rapporto In tempo reale di tali viste. La sospensione dei rapporti In tempo reale non influisce sulla raccolta dati e su tutti gli altri servizi correlati ai rapporti. Informazioni su Google Tag Manager Ulteriori informazioni sulle nuove funzionalità di Google Tag Manager V2. Google Tag Manager ti consente di aggiornare rapidamente e con facilità: • Tag e snippet di codice sul tuo sito web, ad esempio quelli destinati all'analisi del traffico e all'ottimizzazione del marketing. Puoi aggiungere e aggiornare tag AdWords, Google Analytics, Floodlight e di terze parti o tag personalizzati dall'interfaccia utente di Google Tag Manager anziché modificare il codice del sito. In tal modo, puoi ridurre gli errori, evitare l'intervento di uno sviluppatore web e distribuire rapidamente sul tuo sito nuovi contenuti o funzioni. Consulta la sezione Google Tag Manager per il Web di seguito. • Valori di configurazione e flag delle app per dispositivi mobili che hai creato. Anziché ricreare e implementare nuovi programmi binari, puoi utilizzare l'interfaccia di Google Tag Manager per modificare i valori di configurazione (ad esempio timeout, posizione dell'annuncio, dinamiche di
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 18 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it giocabilità) e attivare le funzioni abilitate dai flag nelle tue app per dispositivi mobili. Consulta la sezione Google Tag Manager per le app per dispositivi mobili di seguito. Che cos'è un tag? Un "tag" nel contesto del web marketing e dell'analisi dei dati web è uno snippet di codice generalmente studiato per inviare informazioni dal tuo sito web o dalla tua app a un servizio di terze parti come Google Analytics. Se non utilizzi una soluzione di gestione dei tag come Google Tag Manager, devi aggiungere questi snippet di codice direttamente ai file sul tuo sito web o nella tua app per dispositivi mobili. Con Google Tag Manager, non devi più gestire ciascuno di questi snippet di codice nei file sorgente, ma devi specificare i tag che desideri attivare e quando vuoi che vengano attivati, direttamente nell'interfaccia utente di Google Tag Manager. Come funziona Google Tag Manager funziona tramite il proprio tag contenitore che collochi su tutte le pagine del tuo sito web. Il tag contenitore sostituisce tutti gli altri tag sul tuo sito, compresi i tag di AdWords, Google Analytics, Floodlight e di terze parti. (Visualizza un elenco dei tag supportati.) Una volta che il tag contenitore di Google Tag Manager è stato aggiunto al tuo sito, gli altri tag vengono aggiornati, aggiunti e gestiti direttamente dall'applicazione web di Google Tag Manager. Il tuo account Google Tag Manager ti consente di gestire i tag per uno o più siti web. Benché sia possibile impostare più account Google Tag Manager da un solo account Google, in genere occorre un solo account Google Tag Manager per azienda o organizzazione. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Configurazione e flusso di lavoro. Configurazione per il Web Per gestire i tag utilizzando Google Tag Manager: • Vai alla pagina tagmanager.google.com per creare un account (o per accedere a un account esistente). • Crea un contenitore per il tuo sito nell'account. • Aggiungi lo snippet contenitore al tuo sito. • Migra qualsiasi tag impostato come hardcoded (ad esempio tag di AdWords o DoubleClick) dal codice sorgente del tuo sito a Google Tag Manager. Successivamente, potrai effettuare tutte le operazioni future di gestione dei tag del tuo sito tramite l'interfaccia utente di Google Tag Manager. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Configurazione e flusso di lavoro. Google Tag Manager per app per dispositivi mobili Google Tag Manager è utile per gestire i valori di configurazione da modificare in futuro o che possono cambiare in base alle condizioni. Anziché definire valori costanti nella tua app per dispositivi mobili, puoi rendere i valori dinamici e utilizzare Google Tag Manager per gestire le regole che ne governano la variazione. Tra gli esempi vi sono: • Dimensioni e posizioni degli annunci pubblicati nella tua applicazione, ad esempio per modificare l'altezza del banner pubblicitario in base alle dimensioni dello schermo. • Impostazioni di gioco. • Impostazioni dell'interfaccia utente, ad esempio le differenze tra le piattaforme. • Stringhe localizzate in base alla lingua del dispositivo. Come funziona (app per dispositivi mobili) Un contenitore in Google Tag Manager contiene le variabili e gli attivatori che regolano il modo in cui i valori di configurazione e flag vengono impostati nella tua app. Sei tu a gestire il contenitore dal tuo account Google Tag Manager (modifica di variabili e attivatori, visualizzazione in anteprima, test e pubblicazione di nuove versioni del contenitore). Durante lo sviluppo dell'app, puoi utilizzare l'SDK di Google Tag Manager per associare un contenitore all'app. Puoi anche fornire un contenitore predefinito da implementare con l'app. Questo viene utilizzato per impostare i valori predefiniti della configurazione fino alla prima volta in cui viene scaricato un contenitore. Una volta che l'app si è collegata a Internet e ha scaricato il contenitore, non utilizza più il contenitore predefinito. Le app verificano periodicamente la presenza di aggiornamenti relativi al contenitore, di solito ogni 12 ore.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 19 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Configurazione per le app per dispositivi mobili • Vai alla pagina tagmanager.google.com per creare un account Google Tag Manager (o per accedere a un account esistente). • Crea un contenitore per l'app nell'account (seleziona l'opzione "App per dispositivi mobili"). • Scarica e implementa l'SDK di Google Tag Manager per dispositivi mobili. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Configurazione e flusso di lavoro (app per dispositivi mobili). Prima di iniziare Per accertarti che Gestione tag di Google sia configurato correttamente per soddisfare le esigenze della tua attività, valuta i seguenti punti: Quanti account sono necessari? Chi dovrebbe crearli? Configura un account per ogni azienda. L'account in Gestione tag di Google deve essere creato dalla società per la quale saranno gestiti i tag. Ad esempio se un'agenzia gestisce i tag per conto di un inserzionista, l'inserzionista deve creare l'account Gestione tag di Google e successivamente aggiungere l'account Google dell'agenzia come utente. Per informazioni su come impostare un account, consulta Configurazione e flusso di lavoro. Le agenzie possono gestire gli account Gestione tag di Google dei propri clienti accedendo ai loro account Google (si suppone che i clienti finali abbiano seguito le best practice per la (1) creazione del proprio account Gestione tag di Google e che (2) l'account Google dell'agenzia sia stato aggiunto come utente). Inoltre, lo stesso account Gestione tag di Google può essere gestito da più utenti a cui possono essere assegnate autorizzazioni di accesso distinte dagli amministratori dell'account. Per ulteriori informazioni, consulta Utenti e autorizzazioni. Sei uno sviluppatore di app per cellulari? Configura un container per app per cellulari. Ciascuna nuova versione importante dell'app deve presentare un nuovo container. (Gli aggiornamenti meno importanti a un'app possono utilizzare lo stesso container, poiché le chiavi di configurazione probabilmente saranno identiche o molto simili). Gestisci più domini? (Web) Di solito, l'utente configura un container per dominio web. Tuttavia, se l'esperienza utente e i tag di un sito web comprendono più domini, è consigliabile impostare un unico container per tutti i domini interessati. Ecco alcune considerazioni: • La configurazione (regole, tag e macro) non può essere condivisa tra più container. Pertanto, se i tag e la logica di attivazione sono simili in più domini, ha senso utilizzare un singolo container, perché gestire più configurazioni simili richiede tempo e provoca errori. • La presenza di più tag in un unico container può generare confusione e rendere più difficile la gestione del container. Inoltre, la definizione di un numero eccessivo di tag e regole aumenta le dimensioni del container e la quantità di dati che il browser deve scaricare. • Le autorizzazioni utente possono essere impostate solo a livello di container. Se è necessario impedire agli amministratori di domini diversi di modificare le configurazioni appartenenti ad altri, utilizza un container diverso per ogni dominio. • Se un utente pubblica un container, tutte le modifiche diventano effettive a prescindere dal dominio. Se è necessario applicare le modifiche a un dominio senza influire sugli altri domini, utilizza un container diverso per ogni dominio. Per ulteriori informazioni su account e contenitori, consulta Configurazione e flusso di lavoro (Web). Quali tag hai implementato nel tuo sito web? Dove? I tag sono snippet di codice sul suo sito che consentono di raccogliere dati, indirizzare le campagne pubblicitarie, monitorare gli annunci ed eseguire altre funzioni. Inizia identificando tutti i tag implementati nel tuo sito e i punti in
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 20 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it cui sono stati implementati (ad esempio intestazioni o piè di pagina globali, pagine di destinazione, pagine di conferma, in risposta a clic su pulsanti e così via). Pensa alle informazioni che desideri raccogliere e stabilisci se è necessario implementare altri tag. Se i dati che desideri raccogliere non sono visibili nella pagina, consulta la documentazione per gli sviluppatori per informazioni su come trasferire ulteriori dati ai tag. Se tutti i tag vengono eseguiti al caricamento delle pagine e tali pagine possono essere identificate dai rispettivi URL, l'implementazione di un container di base può essere sufficiente per soddisfare le tue esigenze. Dopo aver creato il tuo account Gestione tag di Google e il contenitore, aggiungi lo snippet del contenitore fornito (generato al momento della creazione del contenitore) a ogni pagina del tuo sito web, nella parte superiore della sezione Body, subito dopo il tag body del codice HTML di apertura. Per ulteriori informazioni su contenitori e snippet contenitore, consulta Configurazione e flusso di lavoro (Web). Se i tuoi tag vengono attivati quando si fa clic su un pulsante, per eventi o pagine specifiche che non possono essere distinte in base ai relativi URL, è possibile che il webmaster debba personalizzare l'implementazione del container. Per ulteriori informazioni, consulta la documentazione per gli sviluppatori di Gestione tag di Google. Indipendentemente dal fatto che sia necessaria un'implementazione di base o personalizzata del contenitore, pianifica un'implementazione a livello di sito in cui migrare tutti i tag di monitoraggio di Gestione tag di Google con un'unica operazione. In tal modo, potrai approfittare al massimo dei vantaggi di Gestione tag di Google. Se in futuro vorrai aggiungere o modificare i tag, non dovrai taggare nuovamente il tuo sito e potrai gestire tutti gli aggiornamenti dei tag utilizzando Google Tag Manager. Tag, regole e macro e livello dati Tag e regole Un tag è un codice HTML che viene eseguito su una pagina. I tag possono avere scopi diversi, tuttavia la maggior parte di quelli utilizzati in Google Tag Manager invia informazioni dal tuo sito a una terza parte, come Google. Ad esempio, il tag Google Analytics e il tag del monitoraggio delle conversioni di AdWords inviano a Google informazioni sull'attività sul tuo sito. Se non utilizzi una soluzione per la gestione dei tag come Google Tag Manager, devi aggiungere il codice di ognuno dei tuoi tag direttamente nel codice sorgente del tuo sito. Con Google Tag Manager, invece, questo non è necessario, ma è sufficiente specificare i tag da utilizzare nell'interfaccia utente del programma. Generalmente, i tag vengono eseguiti o si attivano quando viene caricata la pagina o in risposta ad alcune interazioni sulla pagina. In Google Tag Manager, aggiungi delle regole ai tag per specificare quando devono attivarsi. "Tutte le pagine" è un esempio di regola predefinita. Se aggiungi questa regola a un tag, il tag si attiva ogni volta che viene caricata una pagina. Regole e macro La regola è una condizione a cui viene applicato il valore true o false al momento dell'esecuzione. Questa operazione viene eseguita confrontando il valore in una macro con il valore specificato quando hai definito la regola. Ad esempio, la macro predefinita "url" contiene sempre l'URL della pagina caricata in quel momento. Se volessi attivare un tag solo sulla pagina example.com/ricevuta/acquisto.html, dovresti specificare la seguente regola: {{url}} corrisponde a example.com/ricevuta/acquisto.html Di seguito è indicato come definire la regola "Tutte le pagine". Il valore di questa regola sarà sempre true in quanto qualunque URL (Regex .*) corrisponderà all'URL della pagina caricata in quel momento. {{url}} corrisponde a RegEx.*
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 21 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Le macro contengono i valori di esecuzione. Ad esempio, la macro predefinita "url" contiene sempre l'URL della pagina caricata in quel momento. Puoi definire macro personalizzate con le informazioni che devono essere disponibili al momento dell'esecuzione. Queste macro potranno poi essere utilizzate nelle condizioni delle regole o per trasferire le informazioni ai tag. Ad esempio, potresti definire una macro che contiene il prezzo di un articolo che l'utente sta esaminando. In alternativa, potresti definire una macro che contiene un valore costante, come la stringa dell'identificativo dell'account Google Analytics. Macro e livello dati Immaginiamo che desideri definire una macro che contiene il prezzo di un articolo che l'utente sta esaminando. Come fa la macro a conoscere il prezzo dell'articolo al momento dell'esecuzione? Può recuperarlo dall'oggetto livello dati del tuo codice sorgente. Per impostare un oggetto livello dati che contenga l'informazione avrai bisogno dell'aiuto dello sviluppatore del sito. Il livello dati è un oggetto che contiene tutte le informazioni che desideri trasmettere a Google Tag Manager. Queste informazioni vengono trasmesse tramite le macro. Le macro possono poi fornire le informazioni dove servono (nelle regole, ad esempio), per determinare se i tag debbano attivarsi o meno. Supponiamo, ad esempio, che desideri attivare un tag di remarketing sulla Rete Display di Google ogni qualvolta un visitatore spende più di € 100 sul tuo sito. La regola che attiva il tag dovrà conoscere il valore della transazione del visitatore per determinare se supera o meno € 100. Per definire questa condizione, potresti inserire il valore della transazione nel livello dati (con il metodo dataLayer.push) e definire una macro che recuperi il valore in modo che la regola di attivazione possa esaminarlo. Non è necessario impostare un livello dati per permettere alle macro di recuperare le informazioni al momento dell'esecuzione. Le macro possono anche recuperare le informazioni direttamente dalle variabili JavaScript e dal DOM. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina Macro. Tuttavia, in linea generale, è preferibile che le macro recuperino le informazioni da un livello dati piuttosto che dalle variabili JavaScript o dal DOM. Se le tue macro dipendono da specifiche variabili o da elementi DOM e tali variabili o elementi cambiano nel corso degli aggiornamenti dei siti, le macro potrebbero non funzionare più. La creazione di un riferimento a tutte le informazioni pertinenti in un livello dati riduce al minimo la probabilità che si verifichi questo problema, permette di definire un modello di dati accessibile e ben organizzato e semplifica la risoluzione dei problemi. Scenari di implementazione Che cosa devi fare per implementare Google Tag Manager sul tuo sito? Essenzialmente, è possibile immaginare tre scenari di implementazione. • Se i tuoi tag devono attivarsi solo quando le pagine si caricano (ad es. non devono attivarsi in risposta alle interazioni degli utenti sulla pagina) e non hanno bisogno di informazioni oltre all'URL e al referrer, è sufficiente aggiungere lo snippet contenitore in ogni pagina del sito. • Se i tuoi tag si devono attivare solo quando le pagine si caricano, ma hanno bisogno di informazioni oltre all'URL e al referrer, potrebbe essere necessario aggiungere codice che crei un livello dati e vi inserisca le informazioni. Questo codice deve essere aggiunto sopra lo snippet contenitore in modo che le informazioni del livello dati siano disponibili quando la pagina si carica. Tieni presente che ogni pagina deve disporre del codice necessario a creare un livello dati e a inserirvi le informazioni in quanto il livello dati non si trasferisce da una pagina all'altra. 

Se le informazioni necessarie al caricamento della pagina sono disponibili direttamente nelle variabili JavaScript e nel DOM, potrebbe non essere necessario implementare un livello dati. Tuttavia, il recupero diretto delle informazioni dalle variabili JavaScript e dal DOM dovrebbe essere considerato una soluzione intermedia. La soluzione migliore è impostare un livello dati che contiene le informazioni necessarie. La creazione di un riferimento a tutte le informazioni in un livello dati permette di definire un modello di dati accessibile e ben organizzato e semplifica la risoluzione dei problemi. • Se i dati che desideri raccogliere o utilizzare per attivare un tag non sono disponibili prima che sia terminata l'interazione dell'utente con la pagina (ad es. desideri attivare un tag in risposta all'interazione di un utente e non semplicemente quando si carica la pagina), dovrai aggiungere un codice che inserisce i dati nel livello dati. Ad esempio, potresti inserirvi i metadati associati a un video riprodotto da un utente, il colore di un prodotto (ad es. un'automobile) personalizzato dall'utente oppure gli URL di destinazione dei link
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 22 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it selezionati dall'utente. Tieni presente che se questi dati non devono essere disponibili quando si carica la pagina, non è necessario aggiungere codice per creare un'istanza del livello dati stesso. Lo snippet di codice contenitore crea l'istanza del livello dati per te. Tuttavia, dovrai aggiungere il codice che inserisce le informazioni nel livello dati in risposta agli eventi degli utenti. Tieni presente che ogni pagina deve disporre del codice che inserisce le informazioni necessarie nel livello dati in quanto il livello dati non si trasferisce da una pagina all'altra. https://support.google.com/tagmanager/topic/2772416?hl=it faq su Google tag manager. Informazioni sulla struttura dell'account Note Un account Google Analytics è semplicemente un modo logico a disposizione di un'attività per raggruppare i dati di tutte le risorse digitali. Esistono anche alcune impostazioni di configurazione che puoi applicare a tutto l'account per gestire, ad esempio, l'accesso degli utenti. Ogni account può contenere una o più proprietà che raccolgono dati in modo indipendente. A ogni proprietà viene assegnato un ID di tracciamento univoco che dice Google Analytics esattamente quali dati devono essere raccolti, registrati e presentati insieme. In genere, si creano account separati per attività commerciali uniche o unità aziendali distinte, pertanto puoi creare proprietà uniche all'interno di tale account per i diversi siti web, app mobili o altre risorse digitali dell'attività. Per ogni proprietà, hai la possibilità di creare viste diverse dei dati. Una vista consente di definire una prospettiva unica dei dati di una proprietà principale. Per definire ogni vista si utilizzano le impostazioni di configurazione dell'account. Ogni proprietà dovrebbe disporre di almeno tre viste. • Per impostazione predefinita, quando crei una proprietà viene generata automaticamente una vista senza filtri. Non applicare le impostazioni o configurazioni a questa vista dal momento che è il backup per i vostri dati. L'eliminazione di una vista è definitiva. Pertanto, avere una vista di backup, come la vista dati senza filtri, è molto utile. • Crea una vista principale. Questa vista deve contenere tutte le impostazioni necessarie per trasformare i dati in informazioni utili. • Crea una vista di prova. Se devi apportare modifiche alla configurazione, sottoponila a test utilizzando prima questa vista. Una volta stimato l'impatto sui dati, puoi applicare la stessa modifica nella vista principale. Quando crei una nuova vista, Google Analytics non copia automaticamente i dati storici della vista originale nella nuova vista. Avrai a disposizione solo i dati a partire dalla data di creazione della vista. Informazioni sulle viste Accesso ai dati di una vista e relative personalizzazione e analisi. In un account Google Analytics, la vista dei rapporti è il livello che ti consente di accedere ai rapporti e agli strumenti di analisi. Analytics crea automaticamente una vista senza filtri per ogni proprietà nell'account, ma in una singola proprietà puoi impostare più viste. Tutti i dati inviati a una proprietà Google Analytics vengono automaticamente visualizzati in tutte le viste associate a tale proprietà. Ad esempio, se raccogli i dati da due siti web e li invii a una proprietà, i dati dei due siti web vengono visualizzati in tutte le viste dei rapporti di tale proprietà. Questo vale anche per i dati web e dell'app. Se raccogli i dati da un'app mobile e da un sito web e sia l'SDK sia il codice di monitoraggio inviano i dati a una proprietà dell'account Google Analytics, tutti i dati (hit web e hit delle app) vengono visualizzati in tutte le viste dei rapporti associate a tale proprietà. Puoi utilizzare i filtri per personalizzare le viste e vedere solo un sottoinsieme di dati nei rapporti. Potresti, ad esempio, avere un'unica vista per escludere tutto il traffico interno e un'altra per includere solo le attività di una specifica directory o sottodominio del sito web. Se invii i dati web e dell'app alla stessa proprietà, ti consigliamo di utilizzare i filtri per escludere i dati web o dell'app da determinate viste. Gli altri strumenti di reporting di Analytics, come Obiettivi, Segmenti e Avvisi vengono tutti applicati alle singole viste. Se desideri controllare chi vede cosa, puoi anche limitare l'accesso degli utenti a determinate viste. Non eliminare o non aggiungere i filtri alla vista originale. Se elimini una vista, ne perdi la rappresentazione storica dei dati. Se aggiungi i filtri a una vista, i dati esclusi non sono disponibili. Per preservare tutti i dati originali e
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 23 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it controllare le specifiche prospettive di tali dati, crea una copia della vista originale o imposta altre viste e personalizzale per realizzare gli obiettivi dei rapporti. Differenza tra le viste web e quelle dell'app Quando crei una vista, puoi scegliere tra una vista dell'app e una vista web. Questi due tipi di vista forniscono un'analisi dei dati leggermente diversa, ma altrimenti sono identici. Ad esempio, le viste dell'app forniscono alcuni rapporti non disponibili nelle viste web, come Arresti anomali ed eccezioni e i rapporti Google Play, e le viste web forniscono i rapporti sui contenuti del sito. Entrambi i tipi di viste possono visualizzare tutti i dati inviati alla proprietà, a prescindere da come hai raccolto tali hit. Ad esempio, puoi vedere i dati web nelle viste della tua app e i dati dell'app nelle viste web. Se raccogli e invii solo un tipo di dati a Google, consigliamo di utilizzare le viste che forniscono l'analisi migliore. Ad esempio, se raccogli i dati solo dalle app mobili, quando crei una vista, seleziona app, mentre se raccogli i dati solo dai siti web, seleziona web. Aggiunta di una nuova vista Crea una nuova vista per una proprietà esistente nel tuo account. Per utilizzare questa funzione, devi avere l'autorizzazione di modifica. In un account Google Analytics, una vista è il livello che ti consente di accedere ai rapporti e agli strumenti di analisi. Ulteriori informazioni sulle viste. Creazione di una vista 1. Accedi all'account Google Analytics. Fai clic su Amministrazione nella barra dei menu nella parte superiore di qualsiasi pagina. 2. Nelle colonne Account e Proprietà, utilizza i menu a discesa per selezionare l'account e la proprietà a cui aggiungere la vista rapporti. 3. Nella colonna Vista, fai clic sul menu a discesa. Fai clic su Crea nuova vista. 4. Seleziona Sito web o App. Vedi la differenza. 5. Inserisci un Nome. Utilizza un nome specifico e descrittivo, che ti consenta di sapere rapidamente quali sono i dati contenuti in questa vista quando ne visualizzi il nome nell'elenco degli account. 6. Seleziona il fuso orario dei rapporti. Se il tuo account Analytics è collegato a un account Google AdWords, il fuso orario viene automaticamente impostato in funzione della preferenza di AdWords e questa opzione non viene visualizzata. Fai clic sul segno + per ottenere ulteriori informazioni sul funzionamento del fuso orario dei rapporti. 7. (Solo per le proprietà per cui è stata attivata la funzione User ID) Per creare una vista User ID, fai clic sul pulsante di ATTIVAZIONE. Per una vista rapporti standard, lascia il pulsante sull'opzione di DISATTIVAZIONE. 8. Fai clic su Crea vista. Dopo aver creato una vista, puoi tornare alla pagina Amministrazione e modificare le impostazioni della vista. Se il tuo account Analytics è collegato a un account AdWords, i dati provenienti dall'account AdWords vengono automaticamente importati nelle nuove viste create nell'account. Ulteriori informazioni sul collegamento dell'account Analytics ad AdWords. Modifica delle impostazioni delle viste Per modificare le impostazioni delle viste, devi disporre dell'autorizzazione Modifica. Dopo aver creato una vista, se necessario, puoi modificarne le impostazioni. Nota che esistono più impostazioni delle viste per le proprietà web che per le proprietà delle app. Se modifichi una vista nella proprietà di un'app, molte delle opzioni elencate di seguito non vengono visualizzate.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 24 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per modificare le impostazioni della vista, procedi nel seguente modo: 1. Fai clic su Amministrazione nella parte superiore di qualsiasi pagina di Analytics. 2. Utilizza il menu nella colonna Vista per selezionare la vista da modificare. 3. Fai clic su Impostazioni vista. 4. Informazioni generali: o Nome della vista: il nome visualizzato nell'elenco delle viste. o URL del sito web: il nome di dominio del sito web che stai monitorando, ad es. www.miosito.it. Queste informazioni vengono utilizzate dai rapporti Contenuti, incluso Analisi dati In-Page. o Paese o zona del fuso orario: il Paese o la zona e il fuso orario da utilizzare come giorno limite per i rapporti, a prescindere dalla località di origine dei dati. Ad esempio, se scegli Stati Uniti, Pacific Time, l'inizio e la fine della giornata vengono calcolati in base al fuso orario della costa del Pacifico, anche se l'hit viene rilevato a New York, Londra o Mosca. La modifica del fuso orario influisce solo sui dati raccolti da quel momento in poi e non su quelli raccolti in precedenza. Se cambi il fuso orario di una vista esistente, potresti notare un'assenza o un picco di dati. Ciò potrebbe essere causato rispettivamente da uno spostamento in avanti o indietro del fuso orario. Per un breve periodo di tempo dopo l'aggiornamento delle impostazioni, i dati dei rapporti potrebbero riferirsi al fuso orario precedente, finché i nostri server non elaborano la modifica. o Pagina predefinita: la pagina web che viene caricata quando un utente inserisce il dominio del tuo sito nella barra degli indirizzi. Ad esempio se inserendo www.example.com, si carica la tua pagina web www.example.com/index.html, inserisci index.html nella casella di testo. Il nome della pagina varia a seconda della configurazione del server web, ma i nomi più comuni sono index.html e default.html. È importante identificare correttamente questa pagina. Se non conosci il nome della pagina, lascia il campo vuoto. Questa opzione determina il modo in cui le informazioni sulla pagina vengono visualizzate nei rapporti. o Escludi parametri di ricerca URL: qualsiasi parametro di ricerca o ID di sessione unico (ad es. sessionid o vid) presente nei tuoi URL che non desideri compaia nei rapporti. Da inserire come elenco di valori separati da virgole. Questa impostazione fa distinzione tra maiuscole e minuscole e ha un limite di 2048 caratteri. Inoltre, i parametri identificati qui vengono esclusi prima di applicare i filtri, pertanto assicurati di identificarli qui come vengono visualizzati nell'URI originale, senza filtri. È un errore comune quello di applicare i filtri e poi di tornare a queste impostazioni per identificare i parametri di ricerca come vengono visualizzati nei rapporti filtrati e di ignorare i requisiti relativi all'uso di minuscole/maiuscole di questa impostazione. Ad esempio, se l'URI originale è /Section1?ParameterA=un valore e utilizzi un filtro per modificarlo in/section1?parametera=something per i tuoi rapporti, quando identifichi il parametro di ricerca qui, devi identificarlo come ParameterA o Valuta visualizzata come: ad es. dollaro statunitense, yen, euro e così via. o Filtro bot: seleziona questa opzione per escludere le sessioni dai bot e dagli spider conosciuti. 5. Impostazioni e-commerce: o Sì, un sito e-commerce: attiva la creazione dei rapporti e-commerce per la vista. o Non un sito e-commerce: disattiva la creazione dei rapporti e-commerce per la vista. 6. Account AdWords collegati: o Scopri quali account AdWords sono collegati a questa vista. I dati di tali account collegati compaiono nei rapporti AdWords per questa vista. Il collegamento all'account AdWords viene implementato a livello di proprietà inCollegamento di AdWords. 7. Ricerca su sito: o Monitoraggio ricerca su sito: scegli di includere oppure omettere dai rapporti i dati della ricerca su sito. Se selezioni Non monitorare la ricerca su sito, non saranno visibili dati nel rapporto Ricerca su sito. o Parametro di ricerca: le lettere, le parole e i simboli che designano un parametro di ricerca interna, ad esempio ricerca o query. Inserisci fino a cinque parametri, separati da virgole. Seleziona la casella di controllo per rimuovere i parametri dagli URL nei rapporti.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 25 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it o Categorie di ricerca su sito: seleziona questa opzione se utilizzi le categorie per limitare la ricerca su sito interna. Ad esempio, un rivenditore di abbigliamento potrebbe utilizzare Pantaloni e Maglie come categorie che un utente deve selezionare da un menu di ricerca. o Parametro di categoria: (l'opzione compare solo se è selezionato Categorie di ricerca su sito) inserisci i parametri di ricerca delle categorie URL (ad es. cat). 8. Fai clic su Applica per salvare le modifiche. Puoi anche eliminare la vista facendo clic su Elimina questa vista nella parte inferiore della pagina. Per ulteriori informazioni sulle implicazioni dell'eliminazione di una vista, consulta la pagina Elimina viste. Creazione della copia di una vista Poiché alcune funzioni di Analytics modificano sostanzialmente la modalità di raccolta o di elaborazione dei dati nell'account in modi non reversibili, ti consigliamo di duplicare la vista originale associata a una proprietà. Non apportare mai modifiche alle viste originali, ma aggiungi filtri o altre funzioni dei rapporti alle viste duplicate. Questo consente di utilizzare la vista originale come sorgente canonica o punto di riferimento per tutti i dati che stai raccogliendo in tale proprietà e personalizzare le altre viste per soddisfare specifiche necessità di creazione dei rapporti. Ulteriori informazioni sulle viste e le proprietà nell'account Google Analytics. Come copiare una vista Le viste sono associate alle proprietà. Le viste duplicate possono essere associate solo alla stessa proprietà della vista originale. Per copiare una vista devi disporre dell'autorizzazione alla modifica. Per copiare una vista: 1. Accedi ad Analytics e alla pagina di amministrazione dell'account. 2. Seleziona un account, la proprietà e poi la vista da copiare. 3. Fai clic su Impostazioni visualizzazione. 4. In fondo alla pagina, fai clic su Copia questa vista. 5. Assegna un nuovo nome alla vista. Utilizza un altro nome, in modo da distinguere questa vista dall'originale. 6. Fai clic su Copia vista. Elementi che vengono copiati Le impostazioni e le funzioni controllate a livello di vista (come filtri, obiettivi, utenti e relative autorizzazioni) vengono duplicate nelle viste copiate. I collegamenti alle sorgenti di costo e gli asset condivisi (ad esempio annotazioni, segmenti e avvisi) non vengono duplicati nelle viste copiate. Eliminazione di una vista Per utilizzare questa funzione, devi avere l'autorizzazione di modifica. In un account Google Analytics, una vista rapporti è il livello che ti consente di accedere ai rapporti e agli strumenti di analisi. Ulteriori informazioni sulle viste. Come eliminare una vista 1. Accedi all'account Google Analytics. Fai clic su Amministrazione nella barra dei menu nella parte superiore di qualsiasi pagina. 2. Dalle colonne ACCOUNT e PROPRIETÀ, utilizza i menu a discesa per selezionare un account e una proprietà.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 26 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 3. Dalla colonna VISTA, utilizza il menu a discesa per selezionare la vista da eliminare. 4. Fai clic su Impostazioni vista. 5. Nella parte inferiore della pagina, fai clic su Elimina vista. Fai clic per espandere questa immagine e individuare questa opzione nell'account. 6. Fai clic su Elimina vista nel messaggio di conferma. Quando elimini una vista, tutti i dati associati a tale vista vengono eliminati e non possono essere recuperati. Ciò include le eventuali preferenze di impostazione e configurazione, come gli obiettivi e le autorizzazioni degli utenti, ma non i dati salvati a livello di proprietà o account. Condivisione delle risorse di una vista Per utilizzare questa funzione, devi avere l'autorizzazione di modifica. Le risorse sono strumenti creati in Google Analytics per personalizzare l'analisi dei dati. I segmenti personalizzati, gli obiettivi, i raggruppamenti dei canali personalizzati, i modelli di attribuzione personalizzati e i rapporti personalizzati sono tutti considerati risorse di Google Analytics. Tutte le risorse vengono create e gestite a livello di vista rapporti nell'account, ma ogni risorsa è diversa. Per ulteriori informazioni su come creare e utilizzare ogni singolo tipo di risorsa, esegui una ricerca in questo Centro assistenza. Condivisione di risorse Puoi condividere le risorse una per volta dal menu di ciascuna specifica risorsa o puoi condividere più risorse contemporaneamente. Quando condividi una risorsa, solo le informazioni sulla configurazione vengono copiate e condivise. Per consentirti di mantenere il controllo sulla privacy e sui dati, non vengono condivisi né i dati dell'account Google Analytics né le informazioni personali. Per condividere più risorse contemporaneamente 1. Accedi all'account Google Analytics. Fai clic su Amministrazione nella barra dei menu nella parte superiore di qualsiasi pagina. 2. Seleziona un Account, una Proprietà e una Vista utilizzando i menu a discesa in ciascuna colonna. 3. Nella colonna Vista fai clic su Condividi risorse. 4. Fai clic su una casella di controllo per selezionare una risorsa da condividere. Puoi condividere tutte le risorse facendo clic sulla casella di controllo nella parte superiore della tabella. 5. Fai clic su Condividi.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 27 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 6. Seleziona il tipo di condivisione, Condividi il link al modello o Condividi in Galleria soluzioni. 7. Fai clic su Condividi. In questo menu puoi anche eliminare una risorsa o importare altre risorse dalla Galleria soluzioni. Impostazione dei filtri di base Puoi utilizzare i filtri per: • escludere i dati • includere i dati • modificare il modo in cui i dati vengono visualizzati nei rapporti I filtri ti consentono di trasformare i dati in modo che siano più in linea con le tue esigenze aziendali. Durante l'elaborazione, Google Analytics applica i filtri ai dati non elaborati raccolti dal tuo sito web o app. Questi dati trasformati sono quelli che vedi nei rapporti per ciascuna vista. Ad esempio, puoi utilizzare un filtro per escludere il traffico generato dai dipendenti interni. Il modo più semplice per farlo consiste nel creare un filtro che escluda tutti i dati dall'indirizzo IP della tua attività. Durante l'elaborazione dei dati, Google Analytics ignorerà tutti i dati provenienti da tale indirizzo IP. Puoi utilizzare un filtro anche per ripulire i tuoi dati. Ad esempio, a volte un sito web mostra la stessa pagina a prescindere dall'uso delle maiuscole nell'URL. Dal momento che Google Analytics fa la distinzione tra maiuscole e minuscole nei dati, è possibile che la stessa pagina venga visualizzata più volte, in base a caso, nei rapporti. Per impedire questa distinzione e visualizzare i dati della pagina nel complesso puoi impostare un filtro per le lettere minuscole per forzare tutti gli URL a utilizzare un solo formato. Informazioni sui filtri delle viste Le funzioni descritte in questo articolo sono disponibili solo se disponi dell'autorizzazione Modifica . I filtri ti consentono di limitare e modificare i dati sul traffico inclusi in una vista. Ad esempio, puoi utilizzare i filtri per escludere il traffico proveniente da determinati indirizzi IP, per concentrare l'attenzione su una directory o un sottodominio specifico oppure per convertire gli URL delle pagine dinamiche in stringhe di testo leggibili. Google Analytics supporta due tipi principali di filtri: predefiniti e personalizzatiand custom. Filtri predefiniti • Escludi/Includi solo il traffico proveniente dai domini ISP : utilizza questo filtro per escludere/includere solo il traffico proveniente da un dominio specifico, ad esempio un ISP o una rete aziendale. Quando specifichi il nome del dominio, non includere l'etichetta del server host (ad es. specifica example.com, non www.example.com). • Escludi/Includi solo il traffico proveniente da indirizzi IP : utilizza questo filtro per escludere/includere solo i clic provenienti da un determinato indirizzo IP sorgente. Puoi filtrare un intervallo di indirizzi semplice utilizzando le opzioni che inizia con o termina con . Se vuoi filtrare un intervallo di indirizzi più complesso, utilizza un filtro personalizzato per escludere/includere utilizzando l' indirizzo IP e specifica un'espressione regolare come pattern filtro . Visualizza un esempio di utilizzo di un'espressione regolare . • Escludi/Includi solo il traffico indirizzato alle sottodirectory : utilizza questo filtro per escludere/includere solo il traffico indirizzato a una determinata sottodirectory, ad esempio /motociclette o /help/contenuti/faq). • Escludi/Includi solo il traffico indirizzato al nome host : utilizza questo filtro per escludere/includere solo il traffico indirizzato a un determinato nome host (ad esempio vendite.miodominio.it o supporto.miodominio.it).
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 28 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Filtri personalizzati: • Escludi : questo tipo di filtro esclude le righe (hit) di file log corrispondenti al pattern del filtro. Le righe corrispondenti saranno completamente ignorate, ad esempio un filtro che esclude Chrome provoca l'esclusione anche di tutte le altre informazioni contenute in tale riga del log come quelle su visitatori, percorsi, referral e domini. • Includi: questo tipo di filtro include le righe (hit) di file log corrispondenti al pattern del filtro. Tutti gli hit che non corrispondono vengono ignorati e qualsiasi dato contenuto negli hit non corrispondenti non sarà disponibile nei rapporti. • Minuscole/maiuscole: converte il contenuto del campo in caratteri tutti maiuscoli o tutti minuscoli. Questi filtri hanno effetto solo sulle lettere e non sui caratteri speciali o sui numeri. • Cerca e sostituisci: si tratta di un filtro semplice che puoi utilizzare per cercare un pattern all'interno di un campo e sostituirlo con una forma alternativa • Avanzato: questo tipo di filtro consente di creare un campo da uno o due altri campi. Il motore dei filtri applica le espressioni nei due campi Estrai ai campi specificati, poi costruisce un terzo campo utilizzando l'espressione Constructor. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina Filtri avanzati . Ecco alcuni esempi dei modi in cui puoi utilizzare i filtri: • Escludi il traffico interno dai tuoi rapporti Se desideri escludere il traffico interno dai tuoi rapporti (ad esempio il traffico della tua intranet residenziale o aziendale), puoi impostare un filtro che includa tutti gli indirizzi IP che desideri escludere. • Esegui il monitoraggio dell'attività in una directory specifica Se desideri generare rapporti solo per le attività in una determinata directory, puoi impostare un filtro Includi. Analogamente, se desideri visualizzare i dati per tutte le pagine o le directory ad eccezione di una o più, se ne occuperà per te un filtro Escludi. • Esegui il monitoraggio dei sottodomini in viste distinte Desideri monitorare www.example.com, help.example.com e info.example.com , ma visualizzare rapporti distinti per ognuno di essi? Puoi farlo facilmente creando una vista unica per ognuno di essi e utilizzando un filtro Includi per restituire dati relativi solo alla sottodirectory specificata . Esclusione del traffico interno Le istruzioni per la creazione dei filtri sono disponibili alla pagina Creazione/gestione dei filtri delle viste. Per escludere il traffico interno dalla vista di un rapporto, crea un filtro personalizzato per escludere un indirizzo IP specifico o un intervallo di indirizzi IP. Tipo di filtro: Personalizzato > Escludi Campo filtro: Indirizzo IP visitatore Pattern filtro: • Ad esempio, se l'indirizzo IP singolo è 176.168.1.1, inserisci 176.168.1.1. • Ad esempio, se l'intervallo di indirizzi IP è 176.168.1.1-25 e 10.0.0.1-14, inserisci ^176.168.1.([1-9]|1[0-9]|2[0-5])$|^10.0.0.([1-9]|1[0-4])$ Ricordati di utilizzare espressioni regolari per inserire un indirizzo IP. Per trovare l'espressione corretta per l'intervallo di indirizzi IP, utilizza lo Strumento intervallo indirizzi IP. Per una panoramica dei filtri delle viste, consulta la pagina Informazioni sui filtri delle viste. Impostazione di obiettivi e e-commerce L’impostazione degli obiettivi in Google Analytics è uno dei passaggi più importanti dell'implementazione. Una volta attivati gli obiettivi, ottieni metriche quali il numero di conversioni e il tasso di conversione. Gli obiettivi ti consentono di mappare i dati in Google Analytics in base agli indicatori chiave di prestazione definiti nella pianificazione della misurazione. Queste metriche sono sempre disponibili nella sezione Conversione dei rapporti
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 29 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it standard. Tuttavia, puoi trovarle in quasi tutti i rapporti di Google Analytics. Ciò è utile perché i rapporti ti consentono di segmentare i dati sulle conversioni. Ogni volta che pensi a una conversione, devi distinguere tra "macro conversione" e "micro conversione". Le macro conversioni sono i tuoi obiettivi di business principali. Le micro conversioni sono le attività di creazione dei rapporti che portano a una macro conversione. Gli obiettivi vengono configurati a livello di vista. Ciò significa che è possibile creare diversi obiettivi per ogni vista. Esistono quattro tipi di obiettivo. • Un obiettivo Destinazione è una pagina del tuo sito web che gli utenti visualizzano in seguito al completamento di un'attività. Per la creazione di un account, potrebbe essere la pagina di ringraziamento per la registrazione. Per un acquisto, potrebbe essere la pagina della ricevuta. Un obiettivo Destinazione dà inizio a una conversione quando un utente visualizza la pagina da te specificata. Se stai configurando un obiettivo per un'app, devi impostare un obiettivo Visualizzazione pagina piuttosto che un obiettivo Destinazione. • Un obiettivo Evento viene attivato quando un utente esegue un'operazione specifica, ad esempio scarica un PDF o avvia un video. Per utilizzare questo tipo di obiettivo, è necessario aver implementato il monitoraggio degli eventi nel sito web. • Un obiettivo Pagine per visita viene attivato quando un utente visualizza più o meno pagine rispetto a una determinata soglia. • Un obiettivo Durata viene attivato quando la visita di un utente supera o non raggiunge una determinata soglia. C'è una differenza importante tra conversioni all'obiettivo e transazioni e-commerce. Durante una visita, una conversione all'obiettivo può essere conteggiato una sola volta mentre una transazione e-commerce può essere conteggiata più volte. Ecco un esempio. Supponiamo che uno degli obiettivi impostati sia il download di un PDF e che ogni download sia considerato una conversione all'obiettivo valida. Supponiamo inoltre che il valore dell'obiettivo sia € 5. In questo caso, se un utente accede al sito e scarica cinque file PDF durante una singola sessione, ottieni una sola conversione del valore di € 5. Tuttavia, se monitorassi ognuno di questi download come transazione e-commerce di € 5, registreresti cinque transazione ed € 25 di entrate e-commerce. Come best practice, ti consigliamo di aggiungere solo un valore obiettivo per gli obiettivi non di e-commerce, perché il valore obiettivo è cumulativo. Se aggiungi un valore obiettivo e monitori le transazioni con il codice di monitoraggio e-commerce, Google Analytics aggiungerà il valore della transazione al valore dell'obiettivo. Impostazione, modifica e condivisione degli obiettivi Gli obiettivi ti consentono di misurare la frequenza con cui gli utenti intraprendono o completano azioni specifiche. Individuazione del flusso di impostazione Gli obiettivi vengono impostati a livello di vista . Per individuare una vista, fai clic su Amministrazione e seleziona un account, una proprietà e una vista. Fai clic su Obiettivi e poi su Crea un obiettivo . Per impostare un obiettivo, segui la procedura dettagliata nel tuo account. Al termine di ogni passaggio, fai clic su Passaggio successivo per salvare e procedere. Per terminare, fai clic su Salva obiettivo . Per uscire dalla procedura senza salvare, fai clic su Annulla . Scelta di un modello o di un obiettivo personalizzato Per vedere i suggerimenti sull'impostazione, scegli un Modello . Questi modelli sono studiati per aiutarti a impostare obiettivi strategici che soddisfino i tuoi obiettivi di business standard. Prima di salvare un obiettivo, puoi modificare qualsiasi campo del modello. Scegli personalizzato per completare la procedura di impostazione senza suggerimenti.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 30 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Le categorie di obiettivi ( Entrate , Acquisizione , Richiesta di informazioni , Coinvolgimento ) sono gli obiettivi commerciali più vasti che motivano i modelli di obiettivi. Utilizzali come strumento aziendale per pensare allo scopo dei tuoi obiettivi. Prova a creare almeno un obiettivo per ogni categoria per una migliore comprensione dell'interazione degli utenti con i tuoi contenuti. Queste categorie non incidono sui dati o sui rapporti. Se non vedi i modelli? I modelli di obiettivo sono personalizzati in base alle esigenze delle attività commerciali di settori specifici (automobilistico, intrattenimento ecc.). I modelli sono disattivati se non hai selezionato un settore nel tuo account. Per ottenere i modelli pertinenti per la tua attività, modifica la tua proprietà , seleziona una categoria di settore e salva le modifiche. Tipo di obiettivo Esistono quattro tipi di obiettivi , ciascuno dei quali è utilizzato per un tipo diverso di azione misurabile come obiettivo. Se utilizzi un modello, ti verrà consigliato il tipo più adatto al tuo caso. Se imposti un obiettivo personalizzato, seleziona il tipo più adatto all'azione che desideri monitorare. Occorre fare considerazioni aggiuntive per gli obiettivi Evento e Destinazione. Obiettivi Destinazione Obiettivi Evento Valore obiettivo Assegna il valore monetario per un valore obiettivo durante la procedura di impostazione. Per ulteriori informazioni e un esempio, leggi la sezione dedicata al valore obiettivo . Durante l'impostazione di un obiettivo Evento o di un obiettivo che prevede il monitoraggio e-commerce, devi considerare determinati elementi. Obiettivi Evento Utilizzo degli obiettivi con il monitoraggio e-commerce Verifica Quando termini l'ultimo passaggio, fai clic su Verifica per testare l'impostazione dell'obiettivo. Questo test è basato sui dati del tuo account e non sui dati effettivi di conversione. Non è una proiezione del rendimento del tuo obiettivo. Modifica A mano a mano che prosegui con la procedura, fai clic su Modifica per riesaminare un passaggio precedente prima di creare un nuovo obiettivo. Per modificare un obiettivo esistente, fai clic sul nome dell'obiettivo e segui nuovamente la procedura dettagliata. Stato di registrazione Non appena crei un obiettivo, inizia la registrazione dei dati. Puoi mettere in pausa un obiettivo impostando lo stato di registrazione su OFF (disattivato). Per un obiettivo disattivato non vengono registrati dati, ma puoi riprendere la registrazione in qualsiasi momento reimpostandolo su ON (attivato). Non puoi recuperare dati durante il periodo di tempo in cui un obiettivo è disattivato . Condivisione con gli altri Dopo aver creato e salvato un obiettivo, puoi condividerlo con gli altri. Per condividere un obiettivo, vai all'impostazioneObiettivi nella colonna Vista nella pagina Amministrazione . Per creare un URL da poter condividere con gli altri, fai clic suCondividi . Vengono condivise solo le informazioni sulla configurazione. I tuoi dati rimangono privati. Ulteriori informazioni sulla condivisione delle risorse . Limiti Ogni vista di rapporto può includere un massimo di 20 obiettivi. Per monitorare più di 20 obiettivi, crea una vista aggiuntiva per tale proprietà dell'account oppure modifica un obiettivo esistente non più necessario.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 31 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per visualizzare i dati nei rapporti sugli obiettivi e negli altri rapporti che forniscono dati sugli obiettivi e sulle conversioni all'obiettivo, devi impostare gli obiettivi nell'account Google Analytics. Gli obiettivi non possono essere eliminati, ma possono essere disattivati. Quando un obiettivo è disattivato, non vengono registrati dati. CONVERSIONI Esempi di obiettivi Destinazione In questo articolo viene illustrato come configurare gli obiettivi Destinazione nelle situazioni più ricorrenti. Per informazioni generali sull'impostazione degli obiettivi, consulta Impostazione e modifica degli obiettivi. URL fissi Per una determinata pagina web, molti siti web utilizzano gli URL fissi. La struttura di queste pagine dipende dalla tecnologia web utilizzata per il sito. Ad esempio: • http://www.miodominiopersonale.it/2008/categoria/nome-del-post-blog/ • http://www.esempionegozioanimali.it/cani/alimenti.php • http://www.esempionegozioanimali.it/gatti/alimenti.html Per configurare obiettivi per questi tipi di URL, procedi nel seguente modo: • In primo luogo verifica che l'URL dell'obiettivo sia esclusivo per la pagina/l'obiettivo e coerente da una visualizzazione all'altra. Se l'URL è lo stesso per più passaggi del processo di realizzazione dell'obiettivo, consulta la seguente sezione URL identici per più passaggi. Se l'URL cambia da una visualizzazione all'altra oppure se ha parametri di nome/valore, consulta le istruzioni per gli URL generati dinamicamente. • Destinazione: inserisci la parte dell'URI della richiesta dell'obiettivo. L'URI della richiesta è la parte dell'URL che segue l'indirizzo del dominio. Per gli esempi di URL precedentemente indicati, devi inserire: o /2008/categoria/nome-del-post-blog/ o /cani/alimenti.php o /gatti/alimenti.html • Maiuscole/minuscole: seleziona questa casella solo nel caso in cui desideri creare una corrispondenza con uno solo dei due URL identici che differiscono solo per l'uso delle maiuscole/minuscole (ad esempio /contattaci.html e/CONTATTACI.html). • Tipo di corrispondenza: utilizza il tipo di corrispondenza più adatto al tuo scopo. Nella maggior parte dei casi, il tipo di corrispondenza predefinita (Uguale a) funziona bene. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Tipi di corrispondenza sotto riportata. • Valore: se alla tua pagina è stato attribuito un valore, attiva questa opzione e inserisci tale valore nel campo. Per ulteriori informazioni, consulta Valore obiettivo. Transazioni e-commerce Per monitorare le transazioni, è necessario aggiungere Codice di monitoraggio e-commerce al tuo carrello degli acquisti. Ciò consente a Google Analytics di calcolare le metriche Entrate e ROI dagli acquisti sul tuo sito. Tuttavia, spesso è anche utile creare un obiettivo Destinazione per segnalare il completamento di una transazione e- commerce. Se imposti un obiettivo Destinazione, puoi visualizzare la percentuale di sessioni che ha generato almeno una transazione (ossia il tasso di conversione di tale obiettivo). Se imposti un obiettivo Destinazione per segnalare il completamento di una transazione e-commerce, lascia vuoto il campo Valore obiettivo. Il valore effettivo della transazione viene visualizzato nella metrica Entrate (non nella metrica Valore obiettivo) e proviene dal codice di monitoraggio e-commerce incluso del tuo carrello degli acquisti. Una volta definito il monitoraggio e-commerce e verificato che i dati delle transazioni sono stati inviati ad Analytics, configura un obiettivo Destinazione nel seguente modo:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 32 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Destinazione: indica l'URL della pagina di ringraziamento che viene visualizzata in seguito a un acquisto, Ad esempio:http://www.we-sell-for-you.com/mysite/myCart_receipt_thankyou.asp • Tipo di corrispondenza: di norma, Inizia con è la scelta migliore per le pagine di acquisti, in quanto alla fine degli URL dei carrelli degli acquisti viene spesso aggiunto un numero di parametri per trasferire i dati al server di e-commerce. Puoi eseguire un test del tuo carrello degli acquisti per determinare la struttura dell'URL e impostare la corrispondenza di conseguenza. Per ulteriori informazioni, consulta Tipi di corrispondenza. • Valore obiettivo: se monitori le transazioni e-commerce, lascia questo campo vuoto. Esamina il valore di Entrate dei rapporti E-commerce per verificare il valore di un'azione. Ulteriori informazioni su Valore obiettivo. URL variabili o generati dinamicamente Se gli URL comprendono termini di query o dispongono di parametri alla fine, utilizza il tipo di corrispondenza Inizia con oEspressione regolare all'inserimento degli URL per Canalizzazione o Obiettivo Destinazione. Di seguito sono riportati alcuni esempi di URL dinamici o variabili: • http://www.example.com/about/pageWithParameter.html?id=89 • http://www.example.com/sales/JanuaryOffer.html?utm_source=NewsLetterJan&utm_medium=email • http://sports.example.com/checkout.cgi?page=1&id=002 Per ulteriori informazioni, consulta Tipi di corrispondenza. URL identici per più passaggi In alcune situazioni, l'URL non cambia con una sequenza di attività. Ad esempio, un processo di registrazione potrebbe avere il seguente URL: • Passaggio 1 (registrazione): www.example.com/sign_up.cgi • Passaggio 2 (accettazione contratto): www.example.com/sign_up.cgi • Passaggio 3 (fine): www.example.com/sign_up.cgi In generale, ti consigliamo di (1) impostare il monitoraggio degli eventi per monitorare flussi simili a questo e di (2) utilizzare un obiettivo Evento anziché un obiettivo Destinazione. Tuttavia, per gli utenti esperti è consigliabile monitorare lo stato di avanzamento degli utenti nel processo di canalizzazione utilizzando lo stesso URL per ogni passaggio. A tal fine, è necessario modificare il codice di monitoraggio per creare una visualizzazione di pagina virtuale per ogni passaggio della sequenza da monitorare. Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js). Modifica del codice di monitoraggio per Universal Analytics (analytics.js) Modifica del codice di monitoraggio per la versione classica di Google Analytics (ga.js) Infine, definisci gli URL della canalizzazione e dell'obiettivo Destinazione utilizzando quelli creati con le modifiche del codice di monitoraggio. Obiettivi per più criteri Un obiettivo può essere definito in base a più criteri, ad esempio un'interazione con due sezioni specifiche del tuo sito web oppure una visita a una pagina contenuta in una sottodirectory del tuo sito web. Per eseguire questa operazione, utilizza le espressioni regolari come tipo di corrispondenza. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Tipi di corrispondenza sotto riportata. Di seguito sono riportati alcuni esempi che illustrano tali scenari: • utilizza ^/sport/.* per creare una corrispondenza con un obiettivo quando viene visualizzata una qualsiasi pagina della directory sport • utilizza sports.html|music.html per trovare la corrispondenza con un obiettivo quando un utente visualizza le pagine sports.htm o music.htm
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 33 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Suggerimenti per l'impostazione delle canalizzazioni Quando crei un obiettivo Destinazione, puoi anche creare la relativa canalizzazione. Una canalizzazione è una sequenza di pagine che prevedi vengano visualizzate dagli utenti prima di raggiungere l'obiettivo. I dati relativi alla canalizzazione sono disponibili nel rapporto Visualizzazioni canalizzazione. Prima di creare una canalizzazione, tieni presente quanto segue: • Prova la sequenza sul tuo sito web e annota tutte le pagine che contribuiscono a creare l'intera sequenza di attività che desideri monitorare per l'obiettivo. • L'ultima pagina della sequenza corrisponde all'obiettivo effettivo e il suo URL deve essere inserito nel campo Destinazione, non nella sezione Canalizzazione. • Il tipo di corrispondenza selezionato per Destinazione si applica anche a qualsiasi URL della sezione Canalizzazione. • Ometti il nome di dominio dell'URL in ciascun passaggio della canalizzazione (ad esempiohttp://www.example.com/aboutUs.html deve essere inserito come /aboutUs.html) • Se rendi obbligatorio il primo passaggio della canalizzazione, il conteggio delle conversioni del rapporto Visualizzazione canalizzazione includerà solo gli utenti che hanno raggiunto l'obiettivo tramite il primo passaggio. In caso contrario, il conteggio delle conversioni relative all'obiettivo sarà lo stesso in tutti i rapporti. Per definire una canalizzazione, procedi nel seguente modo: 1. Apri o crea un obiettivo Destinazione. 2. Seleziona l'opzione Canalizzazione e inserisci un nome per il passaggio da visualizzare nei rapporti Canalizzazione. Ad esempio, il nome di welcome.html potrebbe essere Benvenuto. 3. Inserisci l'URL della prima pagina nella canalizzazione per il Passaggio 1. 4. Per rendere il primo passaggio obbligatorio, fai clic sul pulsante di attivazione/disattivazione Passaggio obbligatorio per attivarlo. 5. Per aggiungere altri passaggi alla canalizzazione, fai clic su + Aggiungi nuovo passaggio e indica il nome e l'URL di ogni pagina. Nota. Ricorda di inserire l'ultima pagina del processo nel campo Destinazione e non nella sezione della canalizzazione. 6. Dopo aver aggiunto le pagine, fai clic su Crea obiettivo (o Salva obiettivo). Per verificare il funzionamento della canalizzazione, visualizza i dati dei rapporti Visualizzazioni canalizzazione. Impostazione del monitoraggio e-commerce Il monitoraggio e-commerce è disponibile per le proprietà web e delle applicazioni ma deve essere prima attivato a livello divista. Uno sviluppatore qualificato deve successivamente eseguire un'ulteriore impostazione tecnica seguendo le istruzioni dettagliate riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato (vedi di seguito). Nei rapporti non compaiono dati di e-commerce finché non imposti il monitoraggio e-commerce. Attiva il monitoraggio e-commerce 1. Fai clic su Admin nella barra dei menu disponibile nella parte superiore di qualsiasi schermata di Google Analytics. 2. Utilizza i menu a discesa per selezionare Account, Proprietà e Vista. 3. Fai clic su Impostazioni visualizzazione. 4. Nella sezione Impostazioni e-commerce, fai clic per attivarla e per visualizzare ON 5. Fai clic su Salva nella parte inferiore della pagina.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 34 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Ulteriori considerazioni sulle proprietà web Prima di impostare il monitoraggio e-commerce per una proprietà web, devi decidere se è necessario utilizzare anche il monitoraggio interdominio. Se utilizzi un carrello degli acquisti di terze parti o monitori le transazioni in domini distinti, segui le istruzioni sul monitoraggio interdominio prima di modificare il codice di monitoraggio per impostare le transazioni e-commerce. Se il software del carrello degli acquisti e il sito e-commerce risiedono nello stesso dominio, non è necessario eseguire il monitoraggio interdominio. Aggiungi il codice di monitoraggio e-commerce Per informazioni dettagliate su come impostare il monitoraggio e-commerce, segui le istruzioni riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato: • Monitoraggio del sito web: Universal Analytics (analytics.js) o Google Analytics classico (ga.js) Devi applicare lo stesso metodo utilizzato dallo snippet della raccolta. • Monitoraggio delle app per cellulari: app Android o app iOS Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica se utilizziAnalytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js). CAMPAGNE Campagne personalizzate Ottieni ulteriori dati sulla provenienza degli utenti. proveniente dai referral accede ai tuoi contenuti e, conseguentemente, di identificare i modi più efficaci per attirare nuovi visitatori. Per utilizzare le campagne personalizzate, è necessario aggiungere negli URL alcuni parametri in grado di identificare il posizionamento di tali link nell'ambito di una specifica campagna in corso di pubblicazione. Quando un utente fa clic su un link, tali parametri vengono inviati ai rapporti Analytics, in modo che sia possibile scoprire gli URL su cui gli utenti fanno clic per accedere ai tuoi contenuti. Ad esempio, puoi utilizzare le campagne personalizzate per scoprire se la maggior parte degli utenti che accede alla tua pagina di download in un marketplace di app ha fatto clic su un annuncio in-app oppure su un annuncio della rete di ricerca. Potresti anche usare le campagne personalizzate per scoprire quanti utenti arrivano al tuo sito web da un link che è stato incluso in una newsletter via email mensile. Impostazione delle campagne personalizzate Per impostare campagne personalizzate, devi aggiungere parametri alla fine degli URL. Puoi eseguire questa operazione manualmente o utilizzando uno dei nostri strumenti di creazione URL specifici della piattaforma per semplificare la creazione e l'aggiunta dei parametri e dei relativi valori. Fai clic per consultare le istruzioni per l'impostazione delle campagne personalizzate specifiche per ogni piattaforma: Per i siti web Utilizza lo Strumento di creazione URL per definire e aggiungere i parametri URL. Per Android Utilizza lo Strumento di creazione URL di Google Play per semplificare la definizione e l'aggiunta dei parametri URL. Devi inoltre avere impostato la funzione Attribuzione campagna di Google Play nell'SDK. Se non hai completato questa operazione durante l'impostazione iniziale, consulta la nostra Guida per sviluppatori per ulteriori informazioni su come implementare la funzione di attribuzione di Google Play nell'SDK per Android. Per iOS
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 35 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Utilizza lo Strumento di creazione URL per il monitoraggio delle campagne iOS per semplificare la definizione e l'aggiunta dei parametri URL. Devi utilizzare l'SDK di Google Analytics per iOS vX o superiore; tuttavia, la funzione si attiva senza apportare modifiche nell'SDK. Per l'impostazione manuale Se desideri configurare le campagne personalizzate manualmente, ricorda di separare i parametri degli URL con un punto interrogativo. Elenca parametri e valori sotto forma di coppie separate dal segno "=". Infine, separa ogni coppia parametro-valore con una e commerciale. Puoi aggiungere i parametri nell'URL in qualsiasi ordine purché rispetti la sintassi appropriata. Analytics fa distinzione tra maiuscole e minuscole, pertanto utm_source=google è diverso da utm_source=Google. La distinzione tra maiuscole e minuscole vale per tutti i valori definiti. Per informazioni tecniche più dettagliate sul funzionamento in Google Analytics, consulta la guida alle funzioni relativa alle campagne e alle sorgenti di traffico sul sito per sviluppatori. Inoltre, per informazioni più dettagliate sulle campagne personalizzate per Analytics per app mobili, consulta le nostre Guide per sviluppatori per Android e iOS. Come funzionano le campagne personalizzate I parametri che puoi aggiungere agli URL sono cinque. Ciascun parametro deve essere associato a un valore che hai assegnato. Ciascuna coppia parametro-valore contiene le informazioni di identificazione della campagna. Ad esempio, puoi impostare il valore newsletter per il parametro utm_source per identificare il traffico proveniente da una newsletter. Inoltre, potresti combinare questo parametro con il parametro utm_campaign a cui hai assegnato il valoregiugno per evidenziare che si tratta della campagna del mese di giugno. Puoi definire quanti valori desideri, tuttavia ti consigliamo di utilizzare nomi chiari e di tenere traccia delle campagne alle quali si riferisce ciascun valore. Esempi di URL per le campagne personalizzate I nostri strumenti di creazione degli URL creeranno automaticamente questi URL. Tuttavia, se desideri crearli manualmente, assicurati che presentino le seguenti sintassi: • http://www.example.com/?utm_campaign=primavera&utm_medium=referral&utm_source=blogesemp i o • http://www.example.com/?utm_campaign=primavera&utm_medium=email&utm_source=newsletter1 • http://www.example.com/?utm_campaign=primavera&utm_medium=email&utm_source=newsletter1 & utm_content=linkinalto Parametri delle campagne personalizzate Per monitorare diverse campagne, ti consigliamo di utilizzare i parametri utm_source, utm_medium e utm_campaign. I parametri utm_term e utm_content possono essere utilizzati per monitorare altre informazioni: • utm_source: permette di identificare l'inserzionista, il sito, la pubblicazione o altre sorgenti che inviano traffico alla tua proprietà (ad esempio, Google, Pagine Gialle, newsletter4, billboard). • utm_medium: permette di identificare il mezzo pubblicitario o di marketing (ad esempio, cpc, banner, newsletter via email). • utm_campaign: permette di identificare il nome della campagna relativa al prodotto, il suo slogan oppure il suo codice promozionale. • utm_term: permette di identificare le parole chiave acquistate utilizzate per la ricerca. Se codifichi manualmente le campagne con targeting per parole chiave a pagamento, devi anche utilizzare utm_term per specificare le parole chiave.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 36 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • utm_content: permette di distinguere contenuti simili o i link inseriti nello stesso annuncio. Ad esempio, se hai definito due link di invito all'azione nello stesso messaggio email, puoi utilizzare utm_content e assegnare loro valori diversi e identificare la versione più efficace. Campagne Strumento di creazione URL Utilizza questo strumento per aggiungere ai tuoi URL i parametri delle campagne personalizzate. Lo Strumento di creazione URL ti permette di aggiungere parametri agli URL che utilizzi nelle campagne personalizzate. Quando gli utenti fanno clic su uno dei link personalizzati, i parametri univoci vengono inviati al tuo account Google Analytics, consentendoti di identificare gli URL più efficaci nell'attirare utenti ai tuoi contenuti. Utilizzo dello Strumento di creazione URL Compila il seguente modulo e fai clic sul pulsante Invia per creare gli URL dellecampagne personalizzate per il monitoraggio dei siti web. Utilizza lo Strumento di creazione URL di Google Play per il monitoraggio delle app mobili. Quando inserisci l'URL, devi convertire i caratteri speciali in caratteri escape. Ad esempio, se l'URL contiene una stringa come topic=1638563&rd=1, devi convertire in caratteri escape la e commerciale e inserire tale porzione dell'URL in questo modo:topic=1638563&amp;rd=1 Sorgente campagna (utm_source) Obbligatorio. Utilizza utm_source per identificare un motore di ricerca, il nome di una newsletter o un'altra sorgente. Esempio: utm_source=google Mezzo della campagna (utm_medium) Obbligatorio. Utilizza utm_medium per identificare un mezzo (ad es. email o costo per clic). Esempio: utm_medium=cpc Termine della campagna (utm_term) Utilizzato per la ricerca a pagamento. Utilizzautm_term per annotare le parole chiave di questo annuncio. Esempio: utm_term=scarpe+tennis Utilizzato per il test A/B e gli annunci Contenuti della campagna (utm_content) con targeting per contenuti. Utilizza utm_content per distinguere gli annunci o i link che puntano allo stesso URL. Esempi: utm_content=logolink outm_content=textlink Utilizzato per l'analisi delle parole chiave. Nome della campagna (utm_campaign) Utilizzautm_campaign per identificare una determinata promozione di un prodotto o una campagna strategica. Esempio: utm_campaign=spring_sale Passaggio 1. Inserisci l'URL del tuo sito web. URL sito web * (ad es. http://www.urchin.com/download.html)
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 37 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Passaggio 2. Compila i seguenti campi. Sorgente campagna, Mezzo della campagna e Nome campagna devono essere sempre utilizzati. Sorgente campagna * (referrer: google, citysearch, newsletter4) Mezzo della campagna * (mezzo di marketing: cpc, banner, email) Termine della campagna (identifica le parole chiave a pagamento) Contenuto della campagna (da utilizzare per differenziare gli annunci) Nome campagna * (prodotto, codice promozionale o slogan) * Campo obbligatorio Ulteriori informazioni ed esempi per ogni parametro Configurazione di AdWords per Analytics Collegamento/scollegamento di Analytics e AdWords Il collegamento dell'account AdWords alla proprietà Google Analytics consente di accedere al quadro completo del comportamento dei clienti, dal clic sull'annuncio o dall'impressione dell'annuncio al sito, fino alla conversione. Dopo avere collegato Analytics e AdWords, potrai utilizzare le informazioni fornite da Analytics per perfezionare e ottimizzare le campagne AdWords, migliorando il rendimento complessivo della tua attività. Quando colleghi Analytics e AdWords, puoi: • Visualizzare i dati sul rendimento di annunci e sito nei rapporti AdWords in Analytics. • Importare gli obiettivi di Analytics e le transazioni e-commerce direttamente nel tuo account AdWords. • Importare metriche utili di Analytics—nel tuo account AdWords, ad esempio Frequenza di rimbalzo, Durata media sessione e Pagine/sessione. • Sfruttare funzionalità di remarketing potenziate. • Visualizzare dati più completi nei rapporti Canalizzazioni multicanale di Analytics. • Utilizzare i dati di Google Analytics per migliorare la tua esperienza AdWords. Prima di iniziare, accertati di utilizzare un account Google con autorizzazione Modifica per la proprietà Analytics e con accesso amministrativo per gli account AdWords. Nota. Queste autorizzazioni sono richieste solo per la procedura di collegamento. Dopo avere creato il collegamento, le autorizzazioni possono essere modificate o del tutto rimosse. Collegamento di Analytics e AdWords La procedura guidata di collegamento consente di collegare con facilità i tuoi account AdWords a più viste della proprietà Analytics. Se disponi di più proprietà Analytics e vuoi collegare ciascuna di esse ai tuoi account AdWords, completa la procedura guidata di collegamento per ogni proprietà. 1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/. Nota. Puoi aprire rapidamente Analytics anche dall'account AdWords. Fai clic sulla scheda Strumenti, seleziona Google Analytics e segui le istruzioni. 2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 38 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 3. Nella colonna Account, seleziona l'account Analytics contenente la proprietà che vuoi collegare a uno o più dei tuoi account AdWords. 4. Nella colonna Proprietà, seleziona la proprietà Analytics che vuoi collegare e fai clic su Collegamento di AdWords. 5. Seleziona la casella di controllo accanto a qualsiasi account AdWords che desideri collegare con la tua proprietà Analytics. Se disponi di un account Centro clienti, espandi l'account Centro clienti facendo clic sulla freccia accanto all'account e poi seleziona la casella di controllo accanto a ciascuno degli account AdWords gestiti da collegare. 6. Fai clic sul pulsante Continua. 7. Nella sezione Configurazione link, inserisci un titolo per il gruppo di link per identificare il gruppo di account AdWords collegati. Nota. La maggior parte degli utenti ha bisogno di un solo gruppo di link. Ti consigliamo di creare più gruppi di link solo se disponi di più account AdWords e desideri che i dati fluiscano in modi diversi tra questi account e la tua proprietà Analytics. Ad esempio, devi creare più gruppi di link se vuoi: o Collegare account AdWords differenti a viste diverse della stessa proprietà Analytics o Attivare la codifica automatica solo per alcuni dei tuoi account AdWords 8. Seleziona le viste Analytics nelle quali desideri rendere disponibili i dati AdWords.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 39 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 9. Se hai già attivato la codifica automatica nel tuo account AdWords, vai al passaggio successivo. La procedura di collegamento degli account attiverà la codifica automatica per tutti i tuoi account AdWords collegati. Fai clic su Impostazioni avanzate solo se desideri codificare manualmente i link di AdWords. 10. Fai clic sul pulsante Collega account. Congratulazioni. Gli account sono ora collegati. Se hai scelto di non disattivare la codifica automatica, Analytics inizierà ad associare automaticamente i tuoi dati AdWords ai clic dei clienti. Quando colleghi un account AdWords a una vista Analytics, chiunque abbia accesso a tale vista sarà in grado di visualizzare i tuoi dati AdWords importati. Analogamente, se scegli di importare i dati di Analytics (obiettivi/transazioni e-commerce, metriche o elenchi per il remarketing) nell'account AdWords, tutti coloro che hanno accesso a tale account AdWords saranno in grado di visualizzare i tuoi dati Analytics importati. Modifica di un gruppo di link Una volta creato un gruppo di link, puoi aggiungere o rimuovere gli account AdWords e le viste Analytics da tale gruppo. Puoi anche rinominare il gruppo di link. Se vuoi rimuovere tutti i tuoi account AdWords dal gruppo di link, segui le istruzioni per lo scollegamento (nella sezione successiva). Per modificare un gruppo di link: 1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/. Nota. Puoi aprire rapidamente Analytics anche dall'account AdWords. Fai clic sulla scheda Strumenti, seleziona Google Analytics e segui le istruzioni. 2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina. 3. Nella colonna Account, seleziona l'account Analytics contenente la proprietà di cui vuoi modificare il gruppo di link. 4. Nella colonna Proprietà, seleziona la proprietà Analytics contenente il gruppo di link che vuoi modificare e fai clic su Collegamento di AdWords. 5. Nella tabella, fai clic sul gruppo di link che vuoi modificare. 6. Per aggiungere o rimuovere account AdWords dal gruppo di link, fai clic su Modifica nella sezione Seleziona account AdWords collegati e seleziona o deseleziona le caselle accanto a tali account. 7. Per aggiungere o rimuovere viste Analytics, fai clic su Modifica nella sezione Configurazione link e utilizza il menu a discesa Viste collegate per selezionare o deselezionare le caselle accanto a tali viste. Puoi anche modificare il titolo del gruppo di link in questa sezione. 8. Fai clic sul pulsante Salva. Scollegamento di Analytics e AdWords Se vuoi scollegare tutti gli account AdWords in un gruppo di link dalla tua proprietà Analytics, segui queste istruzioni per l'eliminazione di un intero gruppo di link. Se il tuo gruppo di link contiene più account AdWords e vuoi scollegare solo alcuni di essi dalla tua proprietà Analytics, segui le istruzioni Modifica di un gruppo di link (nella sezione precedente). Per eliminare un intero gruppo di link:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 40 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/. Nota. Puoi aprire rapidamente Analytics anche dall'account AdWords. Fai clic sulla scheda Strumenti, seleziona Google Analytics e segui le istruzioni. 2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina. 3. Nella colonna Account, seleziona l'account Analytics contenente la proprietà che vuoi scollegare dai tuoi account AdWords. 4. Nella colonna Proprietà, seleziona la proprietà Analytics che vuoi scollegare dai tuoi account AdWords e fai clic su Collegamento di AdWords. 5. Nella tabella, fai clic sul gruppo di link che vuoi eliminare. 6. Fai clic su Modifica (accanto a Seleziona account AdWords collegati). 7. Nella parte inferiore dello schermo, fai clic su Elimina gruppo di linklink group. 8. Nella finestra popup di conferma, fai clic sul pulsante Elimina. Tieni presente che se elimini un gruppo di link, si interrompono tutti gli scambi di dati tra gli account AdWords e Analytics: • I dati AdWords (come clic, impressioni, CPC e così via) non verranno più visualizzati nei rapporti Analytics. I dati relativi alle sessioni registrati fino al momento dello scollegamento dell'account rimarranno disponibili. Le eventuali nuove sessioni risultanti dai clic in questi account AdWords collegati in seguito allo scollegamento verranno visualizzati nei rapporti Analytics come (non impostate). • Non saranno più aggiunti nuovi utenti negli elenchi per il remarketing Analytics. • AdWords interromperà l'importazione di tutti gli obiettivi, le transazioni e-commerce e le metriche Analytics che hai configurato. Nota. Dopo che i dati Analytics (ad esempio, gli obiettivi) sono stati importati in AdWords, sono soggetti ai termini di servizio di AdWords. Dimensioni delle sorgenti di traffico Sorgente: tutti i referral a un sito web hanno un'origine o una sorgente. Le possibili sorgenti disponibili sono: "google" (il nome di un motore di ricerca), "facebook.com" (il nome di un sito di riferimento), "spring_newsletter" (il nome di una delle tue newsletter) e "dirette" (le visite degli utenti che hanno digitato l'URL direttamente nel loro browser o che hanno aggiunto il sito ai segnalibri). Mezzo: i referral a un sito web hanno anche tutti un mezzo. I possibili mezzi disponibili sono: "organico" (ricerca non a pagamento), "cpc" (costo per clic, ad es. ricerca a pagamento), "referral" (referral), "email" (il nome di un mezzo personalizzato creato da te), "nessuno" (il mezzo delle visite dirette è "nessuno"). Parola chiave: le parole chiave cercate dai visitatori vengono di solito rilevate nell'ambito dei referral dei motori di ricerca. Questo vale per la ricerca organica e a pagamento. Tuttavia, tieni presente che, quando è utilizzata la ricerca SSL, il valore di Parola chiave sarà (not provided). Campagna è il nome della campagna AdWords di riferimento o una campagna personalizzata creata da te. Contenuti identifica un determinato link o contenuto in una campagna personalizzata. Ad esempio se disponi di due link di invito all'azione nello stesso messaggio email, puoi utilizzare valori diversi di Contenuti per differenziarli e individuare la versione più efficace. Puoi utilizzare Campagne personalizzate per codificare i link in modo che utilizzino i tuoi valori personalizzati per Campagna, Mezzo, Sorgente e Parola chiave. PARTE 4 – NAVIGAZIONE NEI RAPPORTI DI GOOGLE ANALYTICS
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 41 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it PANORAMICA SUI RAPPORTI Selezione e confronto di intervalli di date Il selettore di intervalli di date nella parte superiore destra delle pagine dei rapporti consente di selezionare un intervallo di date ed eventualmente di confrontare l'intervallo selezionato con un altro per visualizzare i dati relativi a periodi di tempo diversi nei rapporti. Per selezionare un intervallo di date, fai clic sulla freccia accanto all'intervallo di date esistente per aprire il selettore. Una volta selezionato un nuovo intervallo di date, fai clic su Applica per aggiornare il rapporto. Per utilizzare un intervallo di date predefinito, seleziona una delle seguenti opzioni dal menu a discesa Intervallo di date: • Oggi: dati disponibili per la data di calendario corrente fino al momento della selezione • Ieri: dati per la data di calendario precedente • Ultima settimana: i dati da domenica a sabato della settimana di calendario precedente • Ultimo mese: dati per l'intervallo dal primo all'ultimo giorno del mese di calendario precedente Per impostare date personalizzate, seleziona Personalizzato dal menu Intervallo di date, poi segui le istruzioni riportate di seguito. Per selezionare una singola data • Fai clic su una data sul calendario. • Inserisci una data nel formato mm/gg/aaaa in entrambi i campi della sezione Intervallo di date. Per selezionare una determinata settimana • Fai clic sul primo e sull'ultimo giorno della settimana nel calendario. • Inserisci la data di inizio e di fine (nel formato mm/gg/aaaa) nei campi Intervallo di date. Per selezionare un intervallo di date, procedi nel seguente modo • Nel calendario, fai clic sulla data di inizio desiderata, poi sulla data di fine. I giorni selezionati vengono evidenziati. • Puoi anche inserire date di inizio e di fine nei campi Intervallo date utilizzando il formato mm/gg/aaaa. Per confrontare due intervalli di date diversi: Seleziona la casella di controllo Confronta con i dati precedenti, quindi utilizza i controlli per impostare il secondo intervallo di date. Ricorda: dopo aver selezionato un nuovo intervallo di date, fai clic su Applica. Sopra il grafico temporale è disponibile la funzione Grafico per, che consente di rappresentare su grafico i dati in base a ora, giorno, settimana o mese, in modo da poter analizzare le tendenze in base alla visualizzazione selezionata. Per determinati rapporti sono disponibili anche i grafici per ora. • Ora Questa opzione viene visualizzata se nel rapporto è disponibile la visualizzazione su base oraria. Ad esempio, se apri il rapporto Visite nella sezione Visitatori > Trend visite, è presente un'opzione che consente di visualizzare il grafico per ora. Con questa opzione, vengono visualizzati 24 punti di dati, uno per ogni ora del giorno.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 42 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Giorno Questa è la visualizzazione predefinita per i grafici e mostra i valori giornalieri per l'intervallo di date. • Settimana La settimana inizia la domenica e termina il sabato. Ad esempio, se selezioni un intervallo di date compreso tra domenica 1 gennaio e sabato 14 gennaio, vengono visualizzati due punti di dati che simbolizzano le due settimane. Ogni punto di dati include la somma dei dati della settimana. Le settimane incomplete vengono rappresentate se l'intervallo di date selezionato non inizia la domenica o termina il sabato, ma non vengono evidenziate nel grafico. • Mese Nei grafici dei rapporti di Google Analytics viene preso in considerazione il mese di calendario effettivo, in cui il numero di giorni può variare da 28 a 31. Ad esempio, se l'intervallo di date include tutto il mese di gennaio, viene visualizzato un punto di dati che rappresenta la somma dei dati tra l'1 e il 31 gennaio. I mesi incompleti vengono rappresentati solo se l'intervallo di date selezionato non inizia il primo giorno del mese o termina l'ultimo giorno del mese, ma non vengono evidenziati sul grafico. Aggiunta di ulteriori dimensioni ai rapporti Tutti i rapporti Google Analytics possono utilizzare un sottoinsieme di tutte le dimensioni disponibili, ma solo alcune dimensioni vengono visualizzate automaticamente. Per visualizzare più dimensioni o dimensioni diverse, puoi personalizzare alcuni rapporti. Ulteriori informazioni sulle dimensioni e sulle metriche e su come utilizzarle nei rapporti. Aggiunta delle dimensioni principali In tutti i rapporti Google Analytics viene incorporata una dimensione principale che spesso è l'informazione più pertinente per tali set di dati. Ad esempio, nel rapporto Browser e sistema operativo, la dimensione principale è Browser. In alcuni rapporti, puoi modificare la dimensione principale. Nei rapporti in cui puoi eseguire questa operazione, viene visualizzato un elenco delle dimensioni disponibili sopra la tabella dei dati. Per modificare le dimensioni principali dei rapporti, fai clic sul nome di una dimensione: In alcuni rapporti, non puoi modificare la dimensione principale. Aggiunta delle dimensioni secondarie Nella maggior parte dei rapporti, puoi aggiungere anche una dimensione secondaria. Questo consente di aggiungere un'altra dimensione al rapporto e analizzare così i dati in base a due o più dimensioni. Per aggiungere una dimensione secondaria a un rapporto, utilizza il menu a discesa sopra la tabella dei dati, poi cerca nel rapporto o sfoglialo per trovare le dimensioni aggiuntive in esso disponibili:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 43 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it In alcuni rapporti, non è possibile aggiungere dimensioni secondarie. Controlli comuni dei rapporti Plot Rows The Plot Rows feature lets you select specific rows in a table, and then plot those values in the time graph. This feature is available in the Data (table) view in many reports that include a time graph. To plot row values: 1. In the data table, select the check box for each row whose values you want to plot. 2. Click Plot Rows. The values over time for each of those rows are displayed in the time graph above the table. Scorciatoie dei rapporti Utilizza le scorciatoie per accedere più rapidamente ai rapporti che utilizzi con maggiore frequenza. Scorciatoie memorizza le tue impostazioni così non devi riconfigurare un rapporto ogni volta che lo apri. Qualsiasi impostazione applicata a un rapporto, ad esempio l'aggiunta di un segmento avanzato oppure di una nuova metrica, rimane memorizzata in una scorciatoia fino a quando non apporti una modifica manuale a tali impostazioni. Le impostazioni rimangono salvate anche dopo aver chiuso e riaperto l'account. Tutte le personalizzazioni dei rapporti e le impostazioni vengono salvate in una scorciatoia, ad eccezione dell'intervallo di date. Verifica le date ogni volta che utilizzi una scorciatoia per assicurarti che venga applicato il periodo di tempo desiderato. Informazioni sulle scorciatoie Puoi creare una scorciatoia per qualsiasi rapporto standard o personalizzato che presenti l'opzione Scorciatoia sotto il titolo del rapporto. Per accedere e gestire le scorciatoie, vai alla sezione Scorciatoie nel riquadro di sinistra. Puoi visualizzare informazioni dettagliate su tutte le scorciatoie nel rapporto Panoramica oppure fare clic sul nome di ciascuna scorciatoia per visualizzarla o modificarla. Se disponi dell'autorizzazione Modifica, puoi anche gestire le scorciatoie personali come risorse nella sezione Amministrazione. Ogni scorciatoia è visibile solo all'utente che l'ha creata, ma può essere condivisa tramite la funzione Esportazione e invio per email dei rapporti. Creazione, modifica o eliminazione di una scorciatoia
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 44 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per creare una scorciatoia: 1. Accedi all'account Google Analytics. 2. Seleziona la vista. 3. Individua un rapporto al quale accedi regolarmente nella scheda Rapporti o Personalizzazione. 4. Configura il rapporto (ad es. applica un segmento avanzato, cambia le dimensioni e le metriche e così via). 5. Sulla barra dei menu sopra il rapporto fai clic su Scorciatoia. 6. Immetti un nome per la scorciatoia. 7. Fai clic su OK per salvarla. Se salvi una scorciatoia automaticamente, verrai indirizzato alla sezione Scorciatoie nel riquadro di sinistra. Per modificare una scorciatoia: 1. Nel riquadro di sinistra, fai clic su Scorciatoie, poi sul nome del rapporto da modificare. 2. Apporta le modifiche (ad es. aggiungi oppure rimuovi un segmento avanzato e così via). 3. Fai clic su Salva nella barra dei menu per aggiornare la configurazione della scorciatoia. Per eliminare una scorciatoia: 1. Nel riquadro di sinistra, fai clic su Scorciatoie, poi su Panoramica. 2. Apri il menu Azioni della scorciatoia desiderata e fai clic su Elimina. 3. Nella finestra popup di conferma fai clic sul pulsante Elimina scorciatoia. Shortcuts Overview • Scorciatoie dei rapporti Informazioni sui rapporti Pubblico I rapporti Pubblico sono ideati per fornire informazioni relative a quanto riportato di seguito: • Tipologia di pubblico (dati demografici, interessi, dati geografici) • Modo in cui il pubblico raggiunge e utilizza i tuoi contenuti (tecnologia, dispositivi mobili) • Fedeltà e coinvolgimento (comportamento) Dati demografici (Età, Sesso) Conoscere la composizione sesso-età del tuo pubblico ti offre un'opportunità per strutturare i tuoi contenuti e la tua pubblicità in modo preciso, dai grafici alla lingua, alle sofisticazioni tecniche che utilizzi sul tuo sito, fino ai contenuti delle creatività e ai posizionamenti per gli annunci. Ulteriori informazioni Interessi (Categorie di affinità, Segmenti in-market, Altre categorie) Le informazioni relative agli interessi ti offrono un contesto per espandere la tua pubblicità in mercati correlati (categorie di affinità) e per concentrarla esattamente sugli utenti che dimostrano una propensione a usufruire dei tuoi contenuti o ad acquistare i tuoi prodotti (segmenti in market, altre categorie). Ulteriori informazioni Geografico (Lingua, Località) È importante per te sapere se le versioni degli annunci in lingue diverse che hai creato stanno generando traffico, ma anche poter ottenere dati sul tipo di traffico che stai ricevendo dagli utenti al di fuori di tali target. Probabilmente i tuoi annunci sono in italiano e inglese, ma i dati indicano che stai registrando anche un numero elevato di
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 45 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it conversioni da parte di utenti che parlano spagnolo e francese, il che indica un'opportunità di tradurre i tuoi annunci in tali lingue e comunicare in modo più diretto con tali mercati dimostratisi redditizi. Desideri informazioni sui visitatori dalle aree che utilizzi già come target nella tua pubblicità, ma dovresti avere anche informazioni sul traffico proveniente da altre aree geografiche i cui utenti manifestano un naturale interesse per i tuoi prodotti. Comportamento (Nuovi e di ritorno, Frequenza e recency, Coinvolgimento) Misura la forza di attrazione del tuo sito e la capacità di invogliare i nuovi utenti a tornare. Puoi anche visualizzare l'impatto in termini economici dei nuovi utenti rispetto agli utenti di ritorno (ad esempio, il 30% degli utenti di ritorno rappresentano il 45% delle transazioni totali). Tecnologia (Browser e sistema operativo, Rete) Capire le tecnologie che utilizzano gli utenti per raggiungere e utilizzare il tuo sito ti consente di perfezionare le versioni correnti e pianificare le successive implementazioni. Ad esempio devi accertarti che il tuo sito sia completamente funzionante nei browser correnti, ma è importante anche tenerti aggiornato sull'entità della migrazione degli utenti dai browser desktop ai browser per dispositivi mobili e pianificare lo sviluppo di conseguenza. Dispositivi mobili Quando i tuoi utenti passano ai dispositivi mobili, conoscere i dispositivi che utilizzano, i metodi di immissione che usano per interagire con i tuoi contenuti e le dimensioni dello schermo su cui visualizzano i tuoi contenuti ti permette di modificare le versioni correnti e pianificare sviluppi futuri. Personalizzato (variabili personalizzate, definite dall'utente) Puoi utilizzare variabili personalizzate per estendere la portata dei segmenti. Le variabili personalizzate a livello di utente consentono di identificare gli utenti in base al comportamento aggregato in un intervallo di date, anziché in base alle loro diverse interazioni con il tuo sito in ogni singola sessione. Ulteriori informazioni RAPPORTI SULL’ACQUISIZIONE Panoramica dell'acquisizione I rapporti sulle acquisizioni forniscono una finestra sul ciclo Acquisizione-Comportamento-Conversione degli utenti: in che modo acquisisci gli utenti, il loro comportamento sul tuo sito dopo l'acquisizione e i loro schemi di conversione. I rapporti ti permettono di conoscere i seguenti fattori: • Acquisizione per sessioni, % di nuove sessioni e nuovi utenti. • Comportamento sul sito per frequenza di rimbalzo, pagine per sessione e durata media della sessione. Pattern di conversione in base a transazioni, entrate, tasso di conversione e-commerce, tasso di conversione all'obiettivo, competamenti obiettivo e valore obiettivo. Da che cosa è generato il traffico Canali I canali nei rapporti Acquisizione sono raggruppamenti basati su regole delle sorgenti più comuni di traffico, tra cui: • Ricerca organica: i motori di ricerca dai quali ha origine il traffico
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 46 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Referral: i domini dai quali hanno origine i referral • Ricerca a pagamento: le parole chiave a pagamento, le query di ricerca e le campagne da cui ha avuto origine il traffico • Display: le campagne e i contenuti degli annunci display dai quali ha origine il traffico • Email: le campagne email dalle quali ha origine il traffico Analytics offre un gruppo predefinito di canali per ogni vista. Puoi modificare il raggruppamento dei canali predefinito o creare un nuovo raggruppamento dei canali. Campagne Le tue campagne AdWords o personalizzate. Parole chiave I termini di ricerca a pagamento che hanno attivato la visualizzazione dei tuoi annunci. Per le ricerche organiche Google, quando è attiva la ricerca SSL, Parola chiave ha il valore (not provided). Sorgente Tutto il traffico che interagisce con i tuoi contenuti ha una sorgente, o punto di origine, ad esempio un motore di ricerca (ad es. google, yahoo, bing), un sito referente (ad es. youtube.com, zazzle.com), una delle tue newsletter (newsletter_primavera) oppure gli utenti che entrano nel tuo URL o lo impostano come segnalibro (diretto). Media Oltre a una sorgente, il traffico è facilitato anche da un mezzo, ad esempio ricerca non a pagamento (ad es. organica), ricerca a pagamento (ad es. cpc), siti referenti (referral), email (ad es. email, se identificata esplicitamente come mezzo della campagna) oppure gli utenti che entrano nell'URL o lo raggiungono da un segnalibro (diretto). Puoi utilizzare Campagne personalizzate per codificare i link in modo che utilizzino i tuoi valori personalizzati per Campagna, Parola chiave, Sorgente e Mezzo. Rapporti sulle acquisizioni Rapporto Panoramica Per impostazione predefinita, il rapporto Panoramica mostra il rendimento relativo per le metriche Acquisizione, Comportamento e Conversione per ciascuno dei canali predefiniti. Utilizza questo rapporto per esaminare rapidamente: • I canali che acquisiscono la maggior parte degli utenti • I canali che acquisiscono gli utenti maggiormente coinvolti con il tuo sito • I canali che acquisiscono gli utenti che generano la maggior parte delle conversioni
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 47 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Fai clic sulla scheda punteggi di una metrica per visualizzare i relativi valori per canale. Per l'intero rapporto, puoi mostrare i dati per Canale, Sorgente o mezzo. Per le metriche Conversione, puoi mostrare i dati per E-commerce o Obiettivi. Questo rapporto si concentra sulle seguenti metriche: • Acquisizione o Visite o Frequenza di rimbalzo o % nuove visite • Comportamento o Pagine per visita o Durata media della visita o Visualizzazione di pagina • Conversione > E-commerce o Transazioni o Entrate o Tasso di conversione e-commerce • Conversione > Obiettivi o Tasso di conversione all'obiettivo o Completamenti obiettivo
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 48 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it o Valore obiettivo Rapporti su canali, campagne, parole chiave, sorgenti/mezzi In tutti questi rapporti, tranne Panoramica, la scheda Esplorazione consente di ottenere visualizzazioni diverse dei dati per le dimensioni primarie e secondarie utilizzate: • Riepilogo (le stesse metriche visualizzate nel rapporto Panoramica) • Uso del sito (metriche sul comportamento) • Obiettivo (metriche sulle conversioni all'obiettivo) • E-commerce (metriche sull'e-commerce) Ogni rapporto ti consente di concentrarti su una dimensione principale diversa e analizzare i dati nel dettaglio. Ad esempio, nel rapporto Campagne, puoi visualizzare dati aggregati per campagna e successivamente analizzare più approfonditamente ogni campagna per valutare ogni coppia sorgente/mezzo che hai utilizzato per pubblicare la campagna: Campagna Moda mare google/cpc youtube/referral Invio email/referral Modifica raggruppamento di canali Puoi modificare il raggruppamento di canali per definire nuovi canali, rimuovere i canali esistenti e modificare le definizioni dei canali. Il raggruppamento di canali predefinito utilizza definizioni generate dal sistema per ogni canale. Ad esempio: • Il canale definito dal sistema corrisponde esattamente al diretto ++ • Il canale definito dal sistema corrisponde esattamente al referral ++ • ecc. Le definizioni di sistema predefinite rispecchiano ciò che, secondo Analytics, al momento costituisce ogni canale. Ulteriori informazioni sulle definizioni di sistema correnti Non puoi modificare le definizioni di sistema, ma puoi utilizzare dimensioni diverse per definire un canale. Ad esempio, puoi modificare la definizioni del canale Sociale da: Il canale definito dal sistema corrisponde esattamente al sociale ++ in: La sorgente contiene plus.google.com|facebook.com Per modificare le definizioni di canale: 1. Nel rapporto Panoramica, fai clic su Modifica raggruppamento di canali, poi su Raggruppamento dei canali predefinito.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 49 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 2. Per aggiungere un nuovo canale, fai clic su Definisci un nuovo canale. 3. Per rimuovere un canale, fai clic sull'icona di eliminazione. 4. Per modificare un canale, fai clic sull'icona di modifica. 5. Nel primo menu, seleziona una dimensione. Nel secondo menu, seleziona un operatore. Nel campo di testo, inserisci il valore che vuoi utilizzare. Ad esempio, Sorgente contiene plus.google.com. 6. Aggiungi le istruzioni AND e OR, se necessario, quindi fai clic su Salva. Se modifichi le definizioni di canale predefinite, puoi sempre tornare ai valori predefiniti facendo clic su Ripristina canali in alto nell'elenco. Esempi di acquisizione-analisi Analisi dei canali Benché sia importante conoscere il volume relativo di utenti che acquisisci per canale, è più importante conoscere la qualità del traffico che ogni canale genera.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 50 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Nel rapporto Panoramica, puoi facilmente visualizzare i volumi relativi di traffico per canale e i livelli di conversione per ciascun canale: In termini di sessioni e transazioni, la ricerca organica sembra avere decisamente la meglio. Ma il tasso di transazione per la ricerca organica è solo di 0,06 (transazioni/sessioni). La pubblicità display ha generato solo 84 sessioni, ossia circa lo 0,0008% delle sessioni della ricerca organica, ma il tasso di transazione per la pubblicità display è quasi del 24%, ossia 400 volte il tasso della ricerca organica. Se consideri il tasso di conversione e-commerce, la pubblicità display è ancora una volta un netto vincitore: Benché i numeri complessivi per la pubblicità display siano solo una piccola frazione dei valori generati dalla ricerca organica, il tasso di conversione e-commerce è quasi quattro volte quello della pubblicità display. A questo punto, pare che la pubblicità display rappresenti un buon argomento di discussione. Quando consideri le entrate, tuttavia, emerge un'immagine diversa.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 51 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Le entrate per sessione derivanti dalla pubblicità display ammontano a circa € 5,43 (€ 456,45/84). Le entrate per sessione derivanti dalla ricerca organica, invece, ammontano a € 6,55 (€ 654.069,60/99.851). Mentre la pubblicità display genera tassi di transazione e di conversione e-commerce più elevati, la ricerca organica genera un numero di sessioni di 1189 volte superiore a quello indicato sopra e le entrate medie per sessione ammontano a € 1,12 in più rispetto alla pubblicità display. A questo punto, devi valutare il ritorno sull'investimento per la ricerca organica e per la pubblicità display. Il tuo investimento principale nella ricerca organica probabilmente è dato dall'ottimizzazione per i motori di ricerca; i tuoi investimenti principali nella pubblicità display sono rappresentati dal costo dello sviluppo dei contenuti delle creatività e dagli acquisti di annunci. Sebbene, in questo caso, la pubblicità display attiri un utente di qualità più elevata, è necessario comprendere il costo per acquisizione (costo dello sviluppo/sessioni), il costo per conversione (costo dello sviluppo/transazioni) e il ritorno sull'investimento (entrate - costo dello sviluppo). Se il ritorno sulla pubblicità display è redditizio, potrebbe valere la pena svilupparlo come metodo aggiuntivo di acquisizione insieme alla ricerca organica. Puoi anche utilizzare il rapporto Panoramica per condurre lo stesso tipo di analisi per le tue sorgenti e i tuoi mezzi. Utilizza semplicemente il menu in alto a sinistra per cambiare la visualizzazione da Canali a Sorgente o Mezzo. Analisi della campagna Le campagne rappresentano una delle migliori possibilità che hai a disposizione: a meno che non esegui molti test su focus group, stai effettuando un investimento in contenuti di creatività e successivamente in acquisti di annunci senza la garanzia di ottenere un ritorno su tale investimento. Anche se sottoponi a test l'efficacia dei tuoi annunci preventivamente, non saprai con certezza come andranno le cose nel mondo reale finché non inizi a registrare dati. Se hai già pubblicato campagne prima, hai un'idea dei tipi di statistiche che vuoi visualizzare, ossia dei valori di riferimento indici di un buon rendimento. Se questa è il prima volta, devi impostare dei valori di riferimento iniziali per avere una struttura di riferimento preliminare: ad esempio, per giustificare il costo della campagna, devi registrare un numero minimo di sessioni, un livello minimo di coinvolgimento (pagine per sessione, visualizzazioni di pagina) e un livello minimo di conversioni (entrate, transazioni). Quando inizi a registrare i dati, puoi valutare il rendimento rispetto alle tue aspettative. Se il rendimento è inferiore o quasi uguale ai valori di riferimento, esamina fattori quali: • La continuità tra i tuoi contenuti delle creatività e il contenuti del tuo sito. Ad esempio, gli URL di destinazione dei tuoi annunci indirizzano gli utenti alle pagine giuste del tuo sito? Gi annunci descrivono accuratamente i prodotti o i servizi che vendi? Se la frequenza di rimbalzo è elevata e/o il numero di pagine per sessione e la durata media delle sessione sono bassi, questi valori possono indicare un mancato collegamento tra gli annunci e il sito. • Le ore del giorno in cui le campagne hanno il miglior rendimento (rapporto Ora del giorno di AdWords, con la campagna come dimensione secondaria). La tua campagna potrebbe essere
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 52 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it efficace, ma potresti riscontrare che dà buoni risultati solo in alcune ore al giorno (ad es. all'ora di pranzo e nel tardo pomeriggio) e che stai sprecando parte della tua spesa pubblicitaria per ore del giorno non produttive. • Località in cui le tue campagne danno i migliori risultati (rapporto Località, con Campagna come dimensione secondaria). Ad esempio, potresti scoprire che le tue campagne sono efficaci nelle Americhe, ma non in Medio oriente e in Asia. È probabile che i tuoi prodotti o servizi semplicemente non siano adatti al Medio Oriente e all'Asia; in tal caso, puoi smettere di spendere denaro per tali località, oppure è possibile che esista un problema di traduzione o che un elemento della tua creatività non sia culturalmente appropriato al di fuori delle Americhe. In tal caso, puoi modificare i contenuti a seconda delle regioni. Analisi sorgente/mezzo Conoscere da quali sorgenti provengono gli utenti più redditizi ti permette di concentrare il budget e le risorse di produzione su ciò che genera il migliore ritorno sull'investimento. Ad esempio, potresti scoprire che i siti di social network indirizzano molto traffico al tuo sito di e-commerce, ma che la frequenza di rimbalzo di tali utenti è più elevata e il tasso di conversione è più basso che per i motori di ricerca. Si potrebbe trarre la seguente conclusione: quando gli utenti sono in modalità social, sono interessati a esaminare un referral o un annuncio, ma non particolarmente interessati ad acquistare, a differenza degli utenti in modalità di ricerca, che sono attivamente impegnati nella ricerca di prodotti. In questo caso, il social sembra essere una risorsa debole, da utilizzare solo come perfezionamento finale. Se investi in una presenza social, puoi utilizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale per scoprire se il social apporta un contributo maggiore in un punto più alto della canalizzazione. Laddove non può rappresentare una valida risorsa da utilizzare solo come perfezionamento finale, può dimostrarsi valida nella prima parte della canalizzazione come prima impressione del tuo sito. Se stai facendo pubblicità con più motori di ricerca, puoi confrontare il volume di traffico, le entrate e il tasso di conversione di ciascun dominio e rettificare di conseguenza la tua spesa pubblicitaria. Se rilevi un volume di traffico basso ma un tasso di conversione buono, potresti avere un'opportunità di aumentare la tua spesa pubblicitaria e indirizzare più traffico con un'affinità dimostrata per i tuoi prodotti. Canali brand e generici Classifica meglio le query di ricerca a pagamento Imposta canali per la ricerca a pagamento basata su brand e generica in Google Analytics per analizzare separatamente il rendimento delle parole chiave per la ricerca a pagamento generiche e correlate al brand che possono avere metriche di rendimento radicalmente diverse. Le parole chiave correlate al brand tendono ad avere: Le parole chiave generiche tendono ad avere: CTR elevati CTR bassi CPC bassi CPC elevati Un elevato numero di conversioni associate all'ultimo clic Un elevato numero di conversioni indirette
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 53 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Utilizza i canali per la ricerca a pagamento basata su brand e generica per capire meglio come le parole chiave correlate al brand e generiche interagiscono per aumentare il numero di conversioni. Per iniziare: completa i tre passaggi di impostazione principali per ciascuna vista (profilo) in cui desideri utilizzare questa funzione. Utilizza la sezione Gestione dei termini correlati al brand della pagina Amministrazione per inserire i termini utilizzati allo scopo di trovare l'azienda o i prodotti, compresi i termini appartenenti ai marchi. Analytics utilizza l'elenco dei termini inseriti per analizzare tutte le query di ricerca a pagamento. Se la query di ricerca non è disponibile, Analytics prende in considerazione, invece, la parola chiave per la ricerca a pagamento. Tutte le query/parole chiave che contengono uno o più dei termini correlati al brand attivi vengono contrassegnate con l'etichetta Brand e incluse nel canale per la ricerca a pagamento basata su brand che verrà impostato nella sezione successiva. Allo stesso modo, tutte le query/parole chiave che non contengono termini correlati al brand attivi verranno contrassegnate con l'etichetta Generica e incluse nel canale per la ricerca a pagamento generica che verrà impostato nella sezione successiva. Tieni presente le seguenti informazioni quando rifletti sui termini da includere: • Aggiungi errori di ortografia del tuo brand. Esempio: per google, aggiungi errori di ortografia come gogole o googel. • Non aggiungere varianti di lettere maiuscole, perché i termini non fanno la distinzione tra maiuscole e minuscole. Esempio: Google e google sono trattati come duplicati. • Non aggiungere plurali, perché questa funzione utilizza la corrispondenza contiene. Ciò significa che se un termine correlato al brand appare ovunque in una query di ricerca, anche all'interno di un'altra parola, la query viene contrassegnata con l'etichetta Brand. Esempio: adword corrisponde sia ad adwords sia a google adword. Segui queste istruzioni per ogni vista in cui desideri utilizzare i canali per la ricerca a pagamento basata su brand e generica. 1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/. 2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina. 3. Utilizza i menu a discesa Account, Proprietà e Vista per accedere alla vista desiderata. 4. Fai clic su Impostazioni canale e poi su Gestisci i termini correlati al brand. 5. Esamina la sezione Termini correlati al brand consigliati. Fai clic su Aggiungi per aggiungere un suggerimento all'elenco Termini attivi correlati al brand oppure fai clic sulla X per rimuovere definitivamente il suggerimento. 6. Nella casella di testo Inserisci i termini correlati al brand, digita o incolla i termini aggiuntivi che descrivono il tuo brand, poi fai clic sul pulsante Aggiungi termini correlati al brand per aggiungere questi termini all'elenco Termini attivi correlati al brand. 7. Fai clic sul pulsante Salva. Dopo aver aggiunto i termini correlati al brand, alla maggior parte degli utenti viene chiesto di consentire ad Analytics di creare due nuovi canali nel raggruppamento dei canali predefinito. Segui le istruzioni popup per completare la creazione dei canali per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica. Tutte le modifiche apportate a un raggruppamento dei canali predefinito di una vista possono essere visualizzate da tutti gli utenti della vista.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 54 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Se in precedenza hai modificato il canale per la ricerca a pagamento predefinito, puoi aggiornare manualmente il tuo raggruppamento dei canali predefinito per includere due nuovi canali: per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica. Per creare manualmente i canali per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica, procedi nel seguente modo: 1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/. 2. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore della pagina. 3. Utilizza i menu a discesa Account, Proprietà e Vista per accedere alla vista desiderata. 4. Fai clic su Impostazioni canale e poi su Raggruppamento dei canali. 5. Nella tabella, fai clic su Raggruppamento dei canali predefinito. 6. In Definizioni dei canali, fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a pagamento basata su brand: 1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel secondo menu a discesa. 2. Fai clic sul pulsante AND. 3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Brand nel secondo menu a discesa. 4. Fai clic su Fine. 7. In Definizioni dei canali, fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a pagamento generica: 1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel secondo menu a discesa. 2. Fai clic sul pulsante AND. 3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Generico nel secondo menu a discesa. 4. Fai clic su Fine. 8. (Facoltativo). Rinomina il canale per la ricerca a pagamento predefinito in Ricerca a pagamento (sconosciuto) facendo clic sull'icona di modifica accanto a esso. Questo canale contiene traffico di ricerca a pagamento per cui non vi sono query o parole chiave da classificare, ad es. le query (non impostate). Importante. Le regole vengono valutate in ordine per ogni sessione, pertanto conserva i canali per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica sopra il canale per la ricerca a pagamento predefinito nell'elenco Definizioni di canali. Sono necessarie fino a 24 ore perché i dati vengano visualizzati nei rapporti Acquisizione con i nuovi nomi dei canali. Se utilizzi le canalizzazioni multicanale, devi anche creare un Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale personalizzato che include due nuovi canali: per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica. Solo tu puoi vedere le modifiche apportate al Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale, ma puoi facilmente condividere un modello con altri utenti. Puoi creare un Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale personalizzato utilizzando il modello condiviso o modificando manualmente una copia del Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale. Opzione 1: utilizzo del modello condiviso per creare nuovi canali Visita il seguente URL per creare un nuovo raggruppamento dei canali personalizzato in una delle tue viste: https://www.google.com/analytics/web/template?uid=yjJyuJIrTy-Jc3RQJq7TIQ Scegli la vista in cui desideri visualizzare i nuovi canali. Puoi aprire il collegamento condiviso più volte per applicarlo a molte viste.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 55 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Opzione 2: creazione manuale dei nuovi canali 1. Accedi all'account Analytics alla pagina www.google.com/intl/it/analytics/. 2. Apri il rapporto Canalizzazioni multicanale> Conversioni indirette (o la maggior parte degli altri rapporti Canalizzazioni multicanale). 3. Dal menu a discesa Raggruppamenti dei canali sopra la tabella del rapporto (accanto alle opzioni delle dimensioni principali), seleziona Copia modello Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale. 4. Inserisci il nome del nuovo raggruppamento, ad esempio Canali predefiniti con brand e generici. 5. Fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a pagamento basata su brand: 1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel secondo menu a discesa. 2. Fai clic sul pulsante AND. 3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Brand nel secondo menu a discesa. 4. Fai clic su Fine. 6. Fai clic su Definisci nuovo canale e crea un canale per la ricerca a pagamento generica: 1. Seleziona Canale definito dal sistema nel primo menu a discesa e Ricerca a pagamento nel secondo menu a discesa. 2. Fai clic sul pulsante AND. 3. Seleziona Tipo di query nel primo menu a discesa e poi Generico nel secondo menu a discesa. 4. Fai clic su Fine. 7. (Facoltativo). Rinomina il canale per la ricerca a pagamento predefinito in Ricerca a pagamento (sconosciuto) facendo clic sull'icona di modifica accanto a esso. Fai clic su Fine. Questo canale contiene traffico di ricerca a pagamento per cui non vi sono query o parole chiave da classificare, ad es. le query (non impostate). 8. Fai clic sul pulsante Salva. Importante. Le regole vengono valutate in ordine per ogni sessione, pertanto conserva i canali per la ricerca a pagamento basata su brand e per la ricerca a pagamento generica sopra il canale per la ricerca a pagamento predefinito nell'elenco Definizioni di canali. Sono necessarie fino a 24 ore perché i dati vengano visualizzati nei rapporti Canalizzazioni multicanale con i nuovi nomi dei canali. Traffico Dimensioni delle sorgenti di traffico Sorgente: tutti i referral a un sito web hanno un'origine o una sorgente. Le possibili sorgenti disponibili sono: "google" (il nome di un motore di ricerca), "facebook.com" (il nome di un sito di riferimento), "spring_newsletter" (il nome di una delle tue newsletter) e "dirette" (le visite degli utenti che hanno digitato l'URL direttamente nel loro browser o che hanno aggiunto il sito ai segnalibri). Mezzo: i referral a un sito web hanno anche tutti un mezzo. I possibili mezzi disponibili sono: "organico" (ricerca non a pagamento), "cpc" (costo per clic, ad es. ricerca a pagamento), "referral" (referral), "email" (il nome di un mezzo personalizzato creato da te), "nessuno" (il mezzo delle visite dirette è "nessuno"). Parola chiave: le parole chiave cercate dai visitatori vengono di solito rilevate nell'ambito dei referral dei motori di ricerca. Questo vale per la ricerca organica e a pagamento. Tuttavia, tieni presente che, quando è utilizzata la ricerca SSL, il valore di Parola chiave sarà (not provided). Campagna è il nome della campagna AdWords di riferimento o una campagna personalizzata creata da te. Contenuti identifica un determinato link o contenuto in una campagna personalizzata. Ad esempio se disponi di due link di invito all'azione nello stesso messaggio email, puoi utilizzare valori diversi di Contenuti per differenziarli e individuare la versione più efficace.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 56 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Puoi utilizzare Campagne personalizzate per codificare i link in modo che utilizzino i tuoi valori personalizzati per Campagna, Mezzo, Sorgente e Parola chiave. Informazioni sulle campagne Quando paghi le campagne pubblicitarie (AdWords o di altro tipo), desideri sapere se sono efficaci in termini di numero di utenti che attirano sul tuo sito e di spese che questi effettuano. Se ti rendi conto che una campagna attira un numero elevato di utenti, ma che molti di essi escono dal sito dopo avere consultato solo una pagina (rimbalzo) o dopo avere consultato più pagine, ma senza avere realizzato conversioni, è possibile che il problema sia a livello della pagina di destinazione associata a tale campagna o delle pagine alle quali rimandano i link della pagina di destinazione. Potrebbero esistere incoerenze grafiche tra gli annunci della tua campagna e la pagina di destinazione alla quale tali annunci indirizzano il traffico oppure i messaggi o i contenuti della pagina di destinazione e delle pagine collegate potrebbero non essere coerenti con la tua campagna. È possibile che pubblichi una campagna molto specifica ma, anziché indirizzare gli utenti direttamente alla pagina del prodotto in questione, li indirizzi alla tua home page e li costringi a esplorare tutto il tuo sito alla ricerca dell'informazione specifica per la quale sono entrati. Se pubblichi la stessa campagna tramite più sorgenti (ad es. Google, Yahoo, Bing), puoi visualizzare i dati per Campagna e aggiungere la dimensione secondaria Sorgente per confrontare sullo stesso piano i risultati ottenuti dalle diverse sorgenti. Se scopri che una di esse è poco produttiva, puoi modificare la campagna associata o ridistribuire il budget della tua campagna alle sorgenti più redditizie. Il rapporto Campagne include tutto il traffico (proveniente dalle campagne e da altre sorgenti), pertanto è possibile che alcune sessioni vengano visualizzate quando la campagna è classificata come (not set). Per la maggior parte di queste sessioni non è stata effettuata la codifica delle campagne. Alcune di queste visite possono provenire da campagne AdWords che presentano errori di codifica (per ulteriori informazioni, consulta la sezione Campagne AdWords). Per eliminare queste statistiche, utilizza l'opzione Cerca sopra la tabella e imposta i parametri su Escludi Campagna corrispondente esattamente a (not set). Panoramica sulla pubblicità Google Analytics offre numerose funzioni e rapporti che consentono di analizzare, comprendere e migliorare le tue iniziative pubblicitarie online. I rapporti AdWords forniscono metriche di valutazione del rendimento post-clic per il traffico proveniente da AdWords. Questi rapporti consentono di sapere che cosa accade dopo che gli utenti hanno fatto clic sui tuoi annunci. Puoi visualizzare le metriche relative all'uso del sito, alle conversioni all'obiettivo, all'e-commerce e alle entrate, come ROI (ritorno sull'investimento) e RPC (entrate per clic). puoi anche avvalerti delle funzioni della pubblicità display di Google Analytics, come il remarketing with con Google Analytics e i rapporti su dati demografici e interessi. Il remarketing con Google Analytics ti consente di segmentare il tuo pubblico in base alle azioni che gli utenti hanno eseguito sul tuo sito o nella tua app e successivamente coinvolgerli di nuovo con il remarketing. I rapporti su dati demografici e interessi permettono di comprendere la ripartizione del pubblico del tuo sito web per età, sesso e interessi. Queste informazioni possono esserti utili per orientare i tuoi annunci agli specifici segmenti di pubblico maggiormente propensi a consultare i tuoi contenuti o ad acquistare i tuoi prodotti. Consulta i suggerimenti per l'ottimizzazione della pubblicità sulle reti di ricerca, display e mobile di questa sezione per scoprire come estrapolare dai dati Analytics informazioni in grado di aiutarti a perfezionare ulteriormente le tue iniziative pubblicitarie online.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 57 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Informazioni sui rapporti AdWords Per visualizzare i dati nei rapporti AdWords, in primo luogo devi: • Collegare gli account AdWords e Google Analytics. • Accertarti di avere attivato la codifica automatica durante la procedura di collegamento oppure mediante la modifica delle impostazioni dell'account AdWords. I rapporti AdWords forniscono metriche sul rendimento post-clic relative agli utenti che hanno fatto clic sul tuo annuncio AdWords e successivamente sono arrivati al tuo sito web oppure hanno installato e iniziato a utilizzare la tua app mobile. Questi rapporti consentono di osservare il risultato dei clic degli utenti sugli annunci AdWords. Ad esempio, quali sono le campagne più efficaci per generare conversioni (monitorate tramite gli obiettivi definiti in Analytics) ed entrate? Esamina i tassi di conversione e le entrate nel rapporto Campagne AdWords. Esamina il rapporto Parole chiave AdWords per analizzare l'efficacia di tutte le parole chiave per cui fai un'offerta. Il rapporto Ora del giorno di AdWords può fornire informazioni dettagliate sulle ore migliori della giornata in cui pubblicare le campagne AdWords. Le tue pagine di destinazione sono associate correttamente ai tuoi annunci? Se alcune di esse presentano frequenze di rimbalzo elevate nel rapporto URL di destinazione AdWords, potrebbe essere necessario modificare le pagine (o riscrivere gli annunci). Discrepanze tra i dati sui siti web di AdWords e Analytics Panoramica Tutti i rapporti AdWords di Google Analytics importano i dati direttamente dal sistema AdWords e solitamente coincidono con i dati presenti nell'account AdWords. Vi sono, tuttavia, circostanze nelle quali si possono determinare delle discrepanze nei dati: • Il confronto di intervalli di date estesi può includere periodi durante i quali i tuoi account non erano collegati. • Il collegamento di più account AdWords alla stessa vista Analytics può rendere più complessa la visualizzazione delle informazioni nei tuoi rapporti. • I filtri possono rimuovere alcuni dati dai rapporti Google Analytics. Verifica che non vi siano filtri che modificano gli URL di destinazione delle tue campagne AdWords. • I dati AdWords vengono importati in Analytics nel momento in cui visualizzi il rapporto; pertanto, tali dati sono aggiornati all'ora più recente. Esistono diversi motivi per cui nei rapporti di AdWords e di Analytics sono inclusi dati diversi per clic e visite: • "Clic" e "visite" non sono la stessa cosa Mentre Google AdWords monitora i clic, Google Analytics monitora le visite. Se un utente fa clic sul tuo annuncio due volte nell'arco di 30 minuti senza chiudere il browser, Analytics registrerà l'evento come una visita al tuo sito, anche se l'utente è uscito dal sito e poi vi è ritornato immediatamente dopo. Ad esempio, se un utente fa clic una volta sul tuo annuncio, preme il pulsante Indietro e poi fa nuovamente clic sull'annuncio, AdWords registra due clic, mentre Analytics registra una visita. • AdWords filtra i clic non validi escludendoli dal rapporto, mentre Google Analytics riporta tutti i dati AdWords filtra automaticamente determinati clic nei rapporti, mentre Google Analytics riporta le visite risultanti sul sito web. I clic che AdWords filtra ed esclude dai rapporti sono i clic artificiosamente ripetuti sull'annuncio da utenti che tentano di far aumentare i tuoi costi o la tua percentuale di clic. AdWords li considera clic non validi e li filtra escludendoli automaticamente dai rapporti AdWords. Questi clic potenzialmente non validi non ti vengono addebitati.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 58 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Hai disattivato la codifica automatica degli URL nell'account AdWords Se disattivi la codifica automatica e non hai codificato manualmente gli URL di destinazione con variabili di monitoraggio delle campagne, la visita non viene contrassegnata come Google CPC (clic provenienti da annunci AdWords), ma attribuita a Google Organic (clic provenienti dai risultati di ricerca naturali su Google.it). Assicurati di avere attivato la codifica automatica nell'account AdWords oppure di avere inserito le variabili di monitoraggio della campagna in coda a ciascun URL di destinazione. Per attivare o disattivare nuovamente la codifica automatica: 1. Accedi all'account AdWords all'indirizzo https://adwords.google.it. 2. Fai clic sulla scheda Account personale e seleziona Preferenze account. 3. Nella sezione Monitoraggio fai clic su Modifica. 4. Seleziona la casella di controllo Codifica automatica degli URL di destinazione. 5. Fai clic su Salva modifiche. • Verifica che i valori di Impostazioni di importazione ed esportazione di AdWords siano corretti Se sei sicuro che gli account sono collegati, ma continui a non visualizzare i dati relativi ai clic o ai costi, verifica di avere selezionato l'opzione di importazione dei dati dall'account collegato alla vista in questione. Scopri come modificare le impostazioni di importazione ed esportazione di AdWords. • Il tuo sito applica una regola di riscrittura dell'URL lato server L'aggiunta di altri parametri all'URL può causare l'interruzione della regola di riscrittura. Una piccola percentuale di siti web non consente i parametri URL arbitrari nell'URL e pertanto restituisce pagine di errore quando vengono inclusi tali parametri. Ti consigliamo di richiedere al tuo webmaster di consentire i parametri URL arbitrari. • La pagina di destinazione potrebbe reindirizzare a un'altra pagina Spesso, i reindirizzamenti delle pagine di destinazione possono impedire l'attivazione del codice di Google Analytics e la corretta rilevazione delle visite provenienti da una campagna a pagamento sulla rete di ricerca. Ad esempio, se l'annuncio indirizza a http://www.miodominio.it/home.html, ma hai creato un reindirizzamento 301, 302 o JavaScript da questo URL alla pagina http://www.miodominio.it/pagina2.html, le informazioni sulla campagna inizialmente associate alla pagina di destinazione andranno perdute nel corso del reindirizzamento. Esempi di reindirizzamenti 301: Cold Fusion: <.cfheader statuscode="301" statustext="Spostato in modo permanente"> <.cfheader name="Location" value="http://www.nuovo-url.com"> PHP: Header( "HTTP/1.1 301 Spostato in modo permanente" ); Header( "Location: http://www.nuovo-url.com" ); ?> Esempio di pagina di reindirizzamento lato server 302 (nel file .htaccess): Redirect /nome-file.html http://www.dominio.it/directory-temporanea/nome-file-temporaneo.html Esempio di reindirizzamento Javascript: <script type="text/javascript"> <!-- window.location = "http://www.google.it/" -- > </script&g
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 59 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Puoi utilizzare gli strumenti per gli sviluppatori di Chrome per determinare se una pagina utilizza un reindirizzamento e se le variabili di campagna sono state rimosse: 1. Fai clic sul menu Chrome e poi su Strumenti > Strumenti per sviluppatori. 2. Fai clic sulla scheda Network (Rete) e ricarica la pagina se necessario. 3. Per i percorsi il cui stato include il codice di reindirizzamento, verifica se il percorso include le variabili di campagna. Ulteriori informazioni sulle modalità di monitoraggio delle pagine di reindirizzamento. • Assicurati che la pagina di destinazione dei tuoi annunci sia monitorata Se la pagina di destinazione degli annunci non viene monitorata, i dati della campagna non vengono trasmessi a Google Analytics. Assicurati di eseguire il monitoraggio di tutte le pagine di destinazione dei tuoi annunci AdWords. • I visitatori potrebbero avere definito le preferenze del browser in modo che Google Analytics, utilizzato sui siti web, non possa raccogliere dati I visitatori che accedono al tuo sito web tramite AdWords potrebbero avere disattivato JavaScript o la visualizzazione delle immagini oppure potrebbero utilizzare altre tecnologie che impediscono a Google Analytics di generare rapporti sui visitatori del tuo sito web (ad esempio installando il componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics). In questo caso, Google Analytics non è in grado di rilevare i visitatori che invece vengono rilevati tramite AdWords. Google Analytics registra una visita solo se l'utente che accede al tuo sito web ha attivato le immagini e JavaScript nel suo browser. • Assicurati che la pagina di destinazione carichi correttamente il codice È possibile che Google AdWords rilevi clic non registrati da Google Analytics a causa di un problema tra l'evento del clic Google AdWords e il caricamento del codice di monitoraggio nella pagina di destinazione. In questo caso, verifica che i server di hosting web funzionino regolarmente, che la pagina venga caricata da tutti i possibili utenti e IP e che il codice di monitoraggio sia installato correttamente nelle pagine web. Scopri come verificare che il codice Analytics sia installato correttamente. • I visitatori ritornano durante il periodo di attività di una campagna Durante il periodo di validità di una data campagna, una visita di ritorno sul tuo sito viene attribuita a tale campagna. In questi casi, ci si può aspettare di vedere più visite che clic. Per visualizzare il numero di visite da visitatori di ritorno, effettua la segmentazione incrociata della campagna per Tipo visitatore. • I visitatori tornano al tuo sito tramite i segnalibri Analytics utilizza il parametro gclid negli URL di destinazione per identificare le visite provenienti dagli annunci AdWords. Il parametro gclid viene visualizzato nell'URL della pagina di destinazione quando un utente raggiunge il tuo sito facendo clic sul tuo annuncio. Ad esempio, se il sito si chiama www.example.com, quando un utente fa clic su un tuo annuncio, il parametro viene visualizzato nella barra degli indirizzi nel seguente modo: www.example.com/?gclid=123xy Se i visitatori aggiungono il tuo sito web ai segnalibri con il parametro gclid, Analytics registra le visite provenienti da questo segnalibro come visite provenienti dagli annunci AdWords. Tuttavia, AdWords non registra i clic (e gli inserzionisti non pagano per queste visite, dato che non sono veri clic sugli annunci). • Latenza del server Se un visitatore accede al sito da un annuncio e poi esce dalla pagina di destinazione prima che venga eseguito il codice di monitoraggio, il parametro gclid non viene trasmesso ai server di Google e tale clic non verrà associato alla visita. Di conseguenza, si verifica una discrepanza tra clic e visite. In Analytics, il tasso di conversione indica la percentuale di visitatori che realizzano una conversione in almeno uno degli obiettivi definiti per la vista. Questo tasso, indicato nel rapporto Obiettivi URL, è diverso dal tasso di conversione AdWords indicato nell'account AdWords. In AdWords, il tasso di conversione fa riferimento alla percentuale di clic che si concludono con una conversione AdWords, così come definita dal codice di monitoraggio di AdWords. Per ulteriori informazioni sulle differenze tra questi due tipi di monitoraggio delle conversioni, consulta il seguente articolo.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 60 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Comportamento Informazioni sul comportamento La sezione Comportamento contiene rapporti progettati per aiutarti a migliorare i contenuti del tuo sito al fine di soddisfare le esigenze e rispondere alle aspettative degli utenti. Il rapporto Contenuti del sito > Pagine mostra la frequenza con la quale è stata visualizzata ogni pagina del tuo sito. Cerca le frequenze di rimbalzo più elevate nel rapporto Pagine di destinazione per identificare le pagine che devono essere riscritte o rinnovate per essere più efficaci. Se inserisci una casella di ricerca nel tuo sito, utilizza i rapporti Ricerca su sito per scoprire i risultati ottenuti dagli utenti nelle ricerche effettuate sul tuo sito. Se aggiungi Flash, Ajax o altri tipi di elementi interattivi al tuo sito, potresti voler scoprire se gli utenti li usano. I rapporti Eventi offrono un approccio non basato sulle visualizzazioni di pagina all'interattività del monitoraggio. Impostazione e configurazione della ricerca su sito Per impostare la ricerca su sito per una vista, procedi nel seguente modo: 1. Fai clic sulla scheda Amministrazione nella parte superiore destra di qualsiasi pagina di Analytics. 2. Se non sei già nella schermata di amministrazione dell'account, fai clic sul link Tutti gli account in alto a sinistra, appena sotto la barra arancione. 3. Fai clic sull'account che contiene la proprietà web e la vista per cui desideri impostare la ricerca sul sito. 4. Fai clic sulla proprietà web che contiene la vista per cui desideri impostare la ricerca sul sito. 5. Utilizza il menu Vista per selezionare la vista desiderata. 6. Fai clic sulla sottoscheda Impostazioni vista. 7. In Impostazioni ricerca su sito, seleziona Monitora la ricerca sul sito. 8. Nel campo Parametro di ricerca, inserisci la parola o le parole che designano un parametro di ricerca interna, ad esempio "termine,ricerca,query". Talvolta la parola è composta solo da una lettera, come "s" o "q". Inserisci fino a cinque parametri, separati da virgole. Per informazioni su come identificare i parametri di ricerca, consulta Identificazione dei parametri di ricerca e di query per il sito. 9. Scegli se desideri o meno che Google Analytics rimuova il parametro di ricerca dall'URL. Tieni presente che verranno rimossi solo i parametri specificati. Gli altri parametri dell'URL resteranno invariati. Si tratta della stessa funzione di esclusione dei parametri di ricerca URL della vista principale. Se rimuovi i parametri di richiesta dalla vista di ricerca sul sito, non dovrai escluderli nuovamente dalla vista principale. 10. Scegli se utilizzare o meno categorie come i menu a discesa per perfezionare una ricerca sul sito. Se selezioni No, la procedura è finita. Fai clic su Salva modifiche. Se selezioni Sì: o Nel campo Parametro categoria, digita le lettere che indicano un parametro di ricerca interna, ad esempio "cat, qc". o Scegli se desideri o meno che Google Analytics rimuova i parametri di categoria dall'URL. Tieni presente che verranno rimossi solo i parametri specificati. Gli altri parametri dell'URL resteranno invariati. Si tratta della stessa funzione di esclusione dei parametri di ricerca URL della vista principale. Se rimuovi i parametri di categoria dalla vista di ricerca sul sito, non dovrai escluderli nuovamente dalla vista principale. o Fai clic su Applica I rapporti Ricerca su sito vengono visualizzati in Contenuti nella scheda Rapporti standard. Potrebbero essere necessarie fino a 48 ore per la visualizzazione dei dati nei rapporti una volta configurato la funzione di ricerca sul sito.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 61 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Se utilizzi un motore di ricerca basato su POST, l'URL dei risultati della tua ricerca avrà il seguente aspetto: http://www.iltuosito.com/search_results.php Per utilizzare la ricerca su sito con motori di ricerca basati sul metodo POST hai due possibilità: Opzione 1: configura l'applicazione web per aggiungere le parole chiave della query alla fine dell'URL (ad es.http://www.iltuosito.com/search_results.php?q=keyword) e configura la ricerca su sito nel modo descritto nella sezione precedente. Opzione 2: personalizza il codice di monitoraggio sulla pagina dei risultati per specificare in modo dinamico un percorso di pagina virtuale che include le parole chiave della query. Il codice di monitoraggio nella pagina dei risultati avrà il seguente aspetto: analytics.js: ga('send', 'pageview', '/search_results.php?q=keyword'); analytics.js: ga('send', 'pageview', '/search_results.php?q=keyword'); Ulteriori informazioni su: • Sostituzione dei valori predefiniti • Utilizzo di _trackPageview() Comportamento • Informazioni sul comportamento • Frequenza di rimbalzo • Differenza tra tasso di uscita e frequenza di rimbalzo • Modalità di calcolo di Valore pagina • Visualizzazione di URL completi nei rapporti • • o Impostazione e configurazione della ricerca su sito o Come calcoliamo le metriche della ricerca su sito o Cinque domande da porre in merito ai tuoi dati sulla ricerca sul sito o Ricerca interna al sito e intenzioni dei visitatori (video)Comportamento About the Behavior Flow report The Behavior Flow report visualizes the path users traveled from one Page or Event to the next. This report can help you discover what content keeps users engaged with your site. Use the view type selector at the top of the report to see user movement between Pages, Content Groupings, Events, or both Pages and Events. How to use the Behavior Flow report Nodes are points through which traffic flows. Depending on which view you've chosen, each node in this report represents one of the following:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 62 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • a single page or collection of pages, e.g., all pages in the wearables directory. This type of node is found in either the Pages or Pages and Events view. • a group of pages that you've grouped together by tracking code, extraction rules, and/or rule definitions. This type of node is found if you select a view for a Content Grouping you've set up. • an event, e.g., a video play or download. This type of node is found in either the Events or Pages and Events view. • one value of the dimension by which you're filtering the visualization, e.g., Landing Page or Country/Territory. This type of node is found in the first column of either the Pages or Events view. In this report, page nodes are green, event nodes are blue, and dimension nodes are white. Click a node to highlight or explore traffic through that node, or to see the individual pages or events that are grouped together in that node. A connection represents the path from one node to another, and the volume of traffic along that path. Click a connection to highlight just that traffic segment through the flow. An exit indicates where users left the flow. In Events view, exits don't necessarily indicate exits from your site; exits only show that a traffic segment didn't trigger another Event. Exits aren't currently shown in the Pages and Events view. Analyze user engagement with the Behavior Flow report Use the Behavior Flow report to investigate how engaged users are with your content and to identify potential content issues. The Behavior Flow can answer questions like: • Did users go right from product pages to checkout without any additional shopping? • Is there an event that is always triggered first? Does it lead users to more events or more pages? • Are there paths through your site that are more popular than others, and if so, are those the paths that you want users to follow? Find the report: Behavior Flow is located under Reporting > Content. Report requirements: You must have set up and be tracking Events before they appear in the Behavior Flow report. The more organized you are about setting up the Event tracking code, the easier it is to use the Events or Pages and Events views of the Behavior Flow report. You must also have set up Content Groupings before they appear in the report. Next steps: For information about how to configure the report and use the different visualization options, see About Flow Reports and Using Flow Reports in the Flow Report overview section.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 63 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Creazione e gestione dei rapporti personalizzati I rapporti personalizzati consentono di creare i propri rapporti nell'account Google Analytics. Ulteriori informazioni sui rapporti personalizzati. Creazione di un rapporto personalizzato 1. Accedi all'account Google Analytics. 2. Nella parte superiore di qualsiasi pagina, fai clic su Personalizzazione. 3. Fai clic su +Nuovo rapporto personalizzato nella parte superiore della tabella. Se non vedi questa opzione, vai a Panoramica rapporti personalizzati utilizzando le opzioni di navigazione laterali. 4. Inserisci un Titolo. 5. (Facoltativo) Fai clic su +aggiungi una scheda rapporto. Tutti i rapporti hanno almeno una scheda, ma puoi aggiungerne altre. Se aggiungi altre schede, tutte le seguenti informazioni si applicano alla scheda correntemente visualizzata. Fai clic sull'immagine per espanderla e vederne l'aspetto. 6. Seleziona un tipo di rapporto: Explorer, Tabella piatta o Overlay mappa. 7. Definisci la dimensione e le metriche. Le opzioni per ogni tipo di rapporto variano perché ogni tipo visualizza i dati in modi diversi. 8. (Facoltativo) Fai clic su +aggiungi filtro per limitare il rapporto a dimensioni specifiche. 9. (Facoltativo) Seleziona la posizione in cui dovrebbe essere visualizzato questo rapporto. Utilizza il menu a discesa per selezionare viste specifiche o seleziona Tutte le viste associate a questo account per consentire di visualizzare questo rapporto in tutte le viste a cui hai accesso. 10. Fai clic su Salva. Accesso ai rapporti personalizzati e relative gestione e condivisione Per accedere ai rapporti personalizzati, fai clic sulla scheda Personalizzazione nella parte superiore di qualsiasi pagina dell'account Google Analytics. Nella barra di navigazione laterale, fai clic su Panoramica per visualizzare una tabella con l'elenco di tutti i rapporti personalizzati. Per organizzare i rapporti in gruppi diversi, puoi creare le categorie. Utilizza il menu a discesa Azioni per modificare, copiare, eliminare e condividere i singoli rapporti. Quando condividi un rapporto personalizzato, vengono condivise solo le informazioni sulla configurazione. I tuoi dati rimangono privati. Ulteriori informazioni sulla condivisione delle risorse, incluso come condividere molti rapporti personalizzati contemporaneamente. Fai clic sul nome di un rapporto nella tabella per visualizzarlo. Puoi anche utilizzare la barra di navigazione laterale per visualizzare i singoli rapporti. Quando utilizzi un rapporto, puoi fare clic su Modifica nella barra dei menu per modificare il rapporto.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 64 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Creazione e personalizzazione delle dashboard Personalizza dashboard e widget per la migliore visione d'insieme dell'account. Ogni vista in Google Analytics presenta una "Dashboard personale" predefinita. Benché la dashboard predefinita possa essere sufficiente, la vera utilità delle dashboard consiste nel fatto che puoi crearle e personalizzarle a piacere. Le dashboard contengono uno o più widget (fino a 12 per dashboard) che ti offrono una panoramica delle dimensioni e delle metriche per te più importanti. La procedura descritta in questo articolo spiega come creare e personalizzare una nuova dashboard. Puoi seguire molti di questi passaggi anche per modificare le dashboard esistenti. Creazione di una dashboard Per creare una dashboard, vai alla tua vista, poi: 1. Seleziona la scheda Rapporti. 2. Seleziona Dashboard. 3. Fai clic su +Nuova dashboard.. 4. Nella finestra di dialogo Crea dashboard, seleziona Vuota (nessun widget) o Dashboard principianti (insieme di widget predefinito). o Puoi anche importare configurazioni di dashboard dalla Galleria soluzioni. 5. Assegna alla dashboard un titolo descrittivo, poi fai clic su Crea dashboard. Figura 1. Creazione di una nuova dashboard. Aggiunta di widget alla dashboard Una dashboard può avere una o più occorrenze dei seguenti tipi di widget: • Metrica: mostra una semplice rappresentazione numerica di una sola metrica selezionata. • Sequenza temporale: mostra un grafico della metrica selezionata nel tempo. Puoi confrontarla con una metrica secondaria. • Mappa geografica: mostra una mappa della regione selezionata, sulla quale è rappresentata la metrica specificata. Passa il mouse sulla mappa per visualizzare i valori effettivi della metrica. • Tabella: mostra fino a 2 metriche che descrivono la dimensione selezionata, in formato tabulare. • Torta: mostra un grafico a torta della metrica selezionata raggruppata in base a una dimensione. Passa il mouse su una fetta della torta per visualizzare i valori specifici della metrica. • Barra: mostra un grafico a barre della metrica selezionata raggruppata in base a un massimo di 2 dimensioni. Passa il mouse su una sezione per visualizzare i valori specifici della metrica.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 65 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Figura 2. Editor di widget. Widget standard e in tempo reale Alcuni dei widget disponibili possono mostrare dati in tempo reale. Questi widget aggiornano le metriche automaticamente (i widget standard, invece, si aggiornano quando carichi o aggiorni la dashboard). I widget in tempo reale possono mostrare solo le metriche Utenti attivi o Visualizzazioni di pagina, a seconda del widget. I seguenti tipi di widget sono disponibili come widget in tempo reale: • Contatore: mostra un conteggio degli utenti attivi sul tuo sito. Se lo desideri, puoi raggruppare questi utenti in base a una dimensione selezionata. • Sequenza temporale: mostra un grafico temporale delle visualizzazioni di pagina sul tuo sito degli ultimi 30-60 minuti. • Mappa geografica: mostra una mappa che indica la provenienza dei tuoi utenti attivi. • Tabella: rappresenta in una tabella gli utenti attivi in relazione a un massimo di 3 dimensioni selezionate. Per aggiungere un widget a una dashboard: 1. Crea una nuova dashboard e seleziona Vuota oppure fai clic su + Aggiungi widget in una dashboard esistente per aprire l'editor dei widget. 2. Seleziona il tipo di widget. 3. Configura le dimensioni, le metriche e altre opzioni del widget. Queste ultime variano in base al tipo di widget. Scorri o utilizza la casella di ricerca per individuare la metrica o la dimensione specifica desiderata. 4. Puoi limitare i dati visualizzati dal widget facendo clic su Aggiungi un filtro. I filtri ti permettono di includere o escludere dati nella dimensione specificata che corrispondono ai tuoi criteri di filtro. Puoi aggiungere più righe alla definizione del filtro. Affinché il filtro funzioni, tutte le condizioni devono essere soddisfatte. I filtri dei rapporti e della dashboard non sono gli stessi dei filtri di vista. I filtri di vista cambiano in modo definitivo i dati, mentre i filtri dei rapporti e della dashboard limitano solo i dati visualizzati nel rapporto o nella dashboard. I filtri della dashboard sono specifici per la dashboard in cui vengono da te definiti. 5. Puoi collegare il widget a un rapporto o a un URL. In tal modo, il titolo del widget diventa un link che rimanda al rapporto o alla pagina web in oggetto. Per creare un link a un rapporto, inizia digitandone il nome. Google Analytics compila automaticamente la voce tentando di abbinarla a un rapporto esistente. In alternativa, puoi copiare e incollare l'URL del rapporto in questo campo. 6. Inserisci un Titolo widget oppure accetta il titolo suggerito. 7. Fai clic su Salva.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 66 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Aggiunta di un rapporto collegato direttamente alla dashboard Un altro modo per collegare un rapporto alla dashboard consiste nell'aggiungerlo direttamente dallo strumento per i rapporti di Google Analytics. 1. Individua o crea il rapporto che desideri visualizzare nella dashboard. 2. Fai clic su Aggiungi alla dashboard sotto il titolo del rapporto. 3. Seleziona una dashboard esistente o creane una nuova facendo clic su Nuova dashboard. 4. Seleziona le caselle di controllo relative ai widget della dashboard che desideri includere (ad es. tabella, grafico a torta, sequenza temporale). Puoi aggiungere alla dashboard fino a 2 widget per rapporto. Puoi modificare i titoli dei widget utilizzando i link Fai clic per modificare. 5. Fai clic su Aggiungi alla dashboard. Il nuovo widget del rapporto collegato si apre nella dashboard che hai selezionato. Utilizza il link del titolo del widget per aprire il rapporto sottostante. Figura 3. Aggiunta di un rapporto collegato a una dashboard. Limitazioni dei rapporti collegati I rapporti collegati non possono avere filtri metrica o dimensioni secondarie. Se provi ad aggiungere un rapporto con un filtro metrica o una dimensione secondaria, visualizzerai un'icona di avviso. Passa il mouse sull'icona per visualizzare il messaggio di errore. Puoi comunque aggiungere il rapporto, ma esso non includerà il filtro o la dimensione secondaria. Puoi incorporare nella dashboard solo la vista Dati di un rapporto. Se tenti di aggiungere un rapporto che utilizza un'altra vista della tabella (ad es. Percentuale, Rendimento, Confronto o Pivot), visualizzerai un'icona di avviso. Passa il mouse sull'icona per visualizzare il messaggio di errore. Puoi comunque aggiungere il rapporto, ma esso mostrerà solo la vista Dati. I rapporti collegati mostrano solo le prime due colonne di metriche dei tuoi rapporti. Se il rapporto contiene più di due metriche, le metriche aggiuntive non saranno mostrate nella dashboard.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 67 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Figura 4. Messaggio di avviso di rapporto collegato. Modifica di un widget Per modificare un widget esistente, passa il mouse sopra il titolo del widget, poi fai clic sull'icona Modifica (matita). Per eliminare un singolo widget, passa il mouse sopra il titolo del widget, poi fai clic sull'icona Chiudi (X). Figura 5. Modifica di un widget. Nota. Non puoi annullare l'eliminazione di un widget. Clonazione di un widget Puoi creare una copia esatta di un widget utilizzando il link Clona widget. Questo metodo è pratico quando vuoi utilizzare un widget come base per un altro. Figura 6. Clonazione di un widget. Aggiunta di segmenti alla dashboard Come nei rapporti di Google Analytics, puoi aggiungere segmenti alla dashboard e, in tal modo, mettere a confronto le metriche generate da raggruppamenti di sessioni o utenti diversi.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 68 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per modificare un segmento esistente, fai clic sull'etichetta del segmento nella parte superiore della dashboard. Per aggiungere un segmento, fai clic sull'etichetta vuota +Aggiungi segmento. Ulteriori informazioni sui segmenti. Personalizzazione del layout della dashboard Fai clic sul link Personalizza dashboard per cambiare il modo in cui i widget sono visualizzati e disposti all'interno della pagina. Figura 7. Personalizzazione del layout di una dashboard. Eliminazione di una dashboard Puoi rimuovere una dashboard per intero facendo clic sul link Elimina dashboard sul lato destro della pagina, sotto il selettore di date. Figura 8. Eliminazione di una dashboard. Informazioni sugli Eventi Intelligence Monitoraggio dei cambiamenti significativi al traffico e all'uso. Intelligence tiene costantemente sotto controllo il traffico del tuo sito web per rilevare variazioni statistiche significative e genera automaticamente avvisi al verificarsi di tali variazioni. Tipi di avvisi Gli avvisi web automatici vengono generati quando Google Analytics rileva un cambiamento significativo nelle metriche di traffico o uso. Gli avvisi AdWords automatici vengono generati quando Google Analytics rileva un cambiamento significativo nel traffico proveniente da AdWords. Ad esempio, se il CTR di una delle tue campagne aumenta in modo significativo o se le entrate provenienti da uno dei tuoi URL di destinazione registrano un'eccessiva diminuzione rispetto alla settimana precedente, potresti visualizzare un avviso.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 69 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Gli avvisi personalizzati vengono generati quando il traffico raggiunge la soglia che hai specificato. Ad esempio, puoi impostare un avviso personalizzato da visualizzare quando il traffico proveniente da Parigi diminuisce di oltre il 20%. Quando crei un avviso personalizzato, puoi scegliere se ricevere notifiche via email o tramite SMS. In questo modo, quando l'evento si verifica, verrai informato anche se non stai controllando i tuoi rapporti. Visualizzazione degli avvisi Per visualizzare gli avvisi: 1. Accedi all'account Google Analytics. 2. Carica la tua vista. 3. Seleziona la scheda Rapporti. 4. Seleziona Eventi Intelligence. Attivazione degli avvisi Per visualizzare gli avvisi web automatici, non devi eseguire alcuna operazione. Per visualizzare gli avvisi AdWords automatici, devi collegare Google Analytics ad AdWords e attivare la codifica automatica. Se già utilizzi i rapporti AdWords in Google Analytics, è tutto pronto. Per visualizzare avvisi personalizzati, è necessario crearli. Velocità sito Informazioni su Velocità sito I rapporti Velocità sito misurano due aspetti della latenza: • Il tempo di caricamento per un campione di visualizzazioni di pagina sul tuo sito. Puoi visualizzare i dati su più dimensioni per vedere la velocità di caricamento delle pagine da diverse prospettive, ad esempio in browser o in paesi differenti). Per visualizzare questi dati non occorre alcuna ulteriore configurazione. I dati sono disponibili nei rapporti Panoramica e Tempi pagine. • La velocità di esecuzione o il tempo di caricamento di visite, eventi o interazioni dell'utente riservate di cui vuoi tenere traccia (ad esempio, la velocità di caricamento delle immagini, il tempo di risposta ai clic sui pulsanti). I dati sono disponibili nel rapporto Tempi utenti. Ciò richiede una configurazione aggiuntiva che deve essere completata da uno sviluppatore qualificato. Per dettagli su come aggiungere codice di tempo personalizzato, attieniti alle istruzioni nella Guida per gli sviluppatori per Universal Analytics (analytics.js) o Google Analytics, versione classica (ga.js). Devi utilizzare lo stesso metodo dello snippet della raccolta. • La velocità con cui il browser analizza il documento e lo rende disponibile per l'interazione con l'utente. Per visualizzare questi dati non occorre alcuna ulteriore configurazione. I dati sono disponibili nel rapporto Tempi pagine nelle sottoschede Tempi DOM. Puoi utilizzare le informazioni presenti in questi rapporti per valutare il rendimento del tuo sito in termini di velocità di visualizzazione dei contenuti e di interazione con essi da parte degli utenti. Puoi identificare le aree su cui è necessario intervenire e tracciare la portata di tali miglioramenti. Puoi vedere i rapporti in Contenuti > Velocità sito. Il rapporto Panoramica si concentra sul tempo medio di caricamento della pagina tramite browser, Paese/zona e pagina.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 70 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Il rapporto Tempi pagine consente di eseguire analisi dettagliate dei rendimenti per singola pagina. Il rapporto include le seguenti schede e sottoschede: • Esplorazione: dati della pagina nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti o Uso del sito: metriche di interazione di base come visualizzazione di pagine e frequenza di rimbalzo o Metriche tecniche: metriche di rete e di server o Tempi DOM: metriche per l'analisi dei documenti • Distribuzione: tempi di reindirizzamento per metriche differenti • Overlay mappa: dati geografici nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti o Uso del sito: metriche di interazione di base come visualizzazione di pagine e frequenza di rimbalzo o Metriche tecniche: metriche di rete e di server o Tempi DOM: metriche per l'analisi dei documenti I tempi utente consentono di effettuare un'analisi dettagliata dei rendimenti delle singole risorse (ad es. immagini, video, pulsanti). Il rapporto include le seguenti schede: • Esplorazione: dati della risorsa nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti • Distribuzione: tempi di reindirizzamento per metriche differenti • Overlay mappa: dati geografici nel contesto di dimensioni primarie e secondarie differenti Note • Il monitoraggio della velocità del sito non influirà sulla frequenza di rimbalzo del tuo sito. • Il monitoraggio della velocità del sito viene eseguito solo per le visite provenienti da browser che supportano l'interfaccia Navigation Timing dell'HTML5 o dispongono della Google Toolbar. In genere, questi browser includono: Chrome, Firefox 7 e versioni successive, Internet Explorer 9 e versioni successive, il browser di Android 4.0, nonché le versioni precedenti di Internet Explorer con Google Toolbar installata. • Il calcolo della metrica Tempo di caricamento medio della pagina è cambiato nel novembre 2011: il tempo di caricamento medio della pagina ora include il tempo di reindirizzamento. Potresti notare un aumento del tempo di caricamento complessivo delle pagine del tuo sito, a seconda del numero e dell'entità dei reindirizzamenti sul tuo sito. Quando confronti i dati, ricorda che i dati raccolti prima del novembre 2011 non includono i tempi di reindirizzamento. • A partire dal 16 novembre 2011 molti siti hanno visto un aumento dei tempi di caricamento medi delle pagine. Queste metriche gonfiate non indicano un problema reale di velocità per i siti, ma sono dovute a un bug nell'implementazione di Navigation Timing in Firefox, in particolare nel modo in cui viene calcolato l'inizio della navigazione. Il risultato è che le pagine visualizzate in Firefox mostrano valori più elevati per il tempo medio di reindirizzamento e di conseguenza anche per il tempo di caricamento medio della pagina. Il problema è stato risolto con Firefox 9, rilasciato il 10 dicembre 2011, e aggiornato automaticamente nel corso delle 3-4 settimane successive. Se il tuo sito ha tempi di caricamento della pagina superiori in questo periodo, puoi capire se questo è dovuto a Firefox incrociando i dati con la dimensione del browser. • Per impostazione predefinita, un campione fisso pari all'1% dei visitatori del tuo sito compone il pool di dati da cui sono derivate le metriche di tempi pagina. Vedi il riferimento sul codice di monitoraggio per i dettagli specifici sulla personalizzazione della frequenza di campionamento per Velocità sito con setSiteSpeedSampleRate(). • Le versioni precedenti di Velocità sito richiedevano una modifica al codice di monitoraggio per aggiungere _trackPageLoadTime();. I siti con la chiamata deprecata continuano a raccogliere dati relativi alla velocità con una frequenza di campionamento del 10%. Tuttavia questa chiamata verrà ignorata in futuro e la frequenza di campionamento tornerà al valore predefinito di 1%. Prendi in considerazione la possibilità di aggiornare il tuo codice di monitoraggio per utilizzare setSiteSpeedSampleRate() e definire una frequenza di campionamento più elevata.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 71 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it PARTE 5 – NAVIGAZIONE NEI RAPPORTI SULLE CONVERSIONI Rapporto Flusso Obiettivo Il rapporto Flusso obiettivo visualizza il percorso intrapreso dal traffico attraverso una canalizzazione verso una conversione all'obiettivo. Questo rapporto può aiutarti a scoprire se gli utenti navigano nei contenuti del tuo sito e completano un obiettivo target come da te previsto. Utilizza il rapporto Flusso obiettivo per esaminare domande quali: • In che punto gli utenti entrano nella mia canalizzazione: al primo passaggio oppure nel mezzo? • Vi sono molte uscite impreviste da un passaggio al centro della canalizzazione? • Vi è un punto in cui il traffico torna indietro? • Esiste un segmento di traffico che si comporta in modo diverso da altri segmenti? Genera conversioni con maggiore o minore frequenza? Se un segmento di traffico si comporta in modo diverso dal previsto in un determinato passaggio, esamina tali contenuti. Potresti scoprire un elemento che non viene visualizzato correttamente oppure riscontrare che la navigazione dal punto di vista di un utente è diversa da ciò che ti aspettavi quando hai impostato la canalizzazione. Dopo aver valutato il tuo sito e avere effettuato le correzioni necessarie, consulta nuovamente il rapporto Flusso obiettivo dopo qualche settimana per scoprire se le modifiche apportate hanno migliorato il tasso di conversione per tale obiettivo specifico. Visualizza il Flusso obiettivo Per utilizzare il rapporto Flusso obiettivo devi avere impostato gli obiettivi e combinare obiettivi e canalizzazioni per ottenere dati migliori. Per visualizzare il rapporto Flusso obiettivo: • Accedi all'account Google Analytics. • Vai alla vista desiderata. • Seleziona la scheda Rapporti. • Seleziona Conversioni > Obiettivi > Flusso obiettivo. Passaggi successivi Per informazioni su come configurare il rapporto e utilizzare le varie opzioni di visualizzazione, consulta Uso dei rapporti sul flusso. Impostazione e controlli di Flusso obiettivo SUCCESSIVA: ANALISI DEL FLUSSO DI OBIETTIVI E CANALIZZAZIONI Apertura del rapporto Per aprire il rapporto Flusso obiettivo, fai clic sulla scheda Rapporti standard , poi fai clic su Conversioni > Obiettivi > Flusso obiettivo . Caricamento dei dati nel rapporto 1. Seleziona un obiettivo dal menu Flusso obiettivo . Se nel menu non sono elencati obiettivi, devi definirli .
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 72 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 2. Seleziona una dimensione per i nodi nella prima colonna, che rappresentano le diverse sorgenti di traffico per la canalizzazione all'obiettivo. Ad esempio, puoi selezionare la località o la parola chiave come filtro per il traffico. Per impostazione predefinita, vengono visualizzate le prime cinque sorgenti in base al volume di traffico. 3. Se vuoi esaminare uno specifico insieme di risorse diverse dalle prime cinque, fai clic sull'icona a forma di ingranaggio accanto al menu delle dimensioni per aprire il controllo Dettagli dimensione. Inserisci fino a cinque segmenti di tuo interesse. Seleziona un tipo di corrispondenza. Inserisci l'espressione per la quale desideri creare una corrispondenza. Se vuoi, inserisci un nome visualizzato.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 73 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Ad esempio, se stai utilizzando la dimensione Paese/zona e desideri creare una corrispondenza con gli Stati Uniti inserisci: Tipo di corrispondenza: uguale a; Espressione: Stati Uniti; Nome: Stati Uniti. Fai clic su Applica . 4. Se vuoi, seleziona un segmento avanzato. Panoramica e zoom Utilizza i controlli Panoramica e Zoom per modificare il tipo di visualizzazione. Come filtrare la visualizzazione in base al traffico Utilizza il cursore scorrevole Connessioni per filtrare la visualizzazione in base al volume di connessioni. Ad esempio, per visualizzare solo le connessioni con un volume di traffico maggiore, sposta il cursore scorrevole a sinistra. Analisi dei nodi e delle connessioni Passa il mouse sopra un nodo per visualizzare: • Il numero di pagine rappresentate dal nodo • Il numero di utenti che si sono spostati su un'altra pagina nella canalizzazione • Il numero di utenti usciti dal tuo sito da tale nodo • Il numero totale di visualizzazioni di pagina per il nodo
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 74 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Passa il mouse sopra un'uscita dal nodo (il bordo rosso a destra) per visualizzare: • Il numero di utenti che sono usciti dalla canalizzazione e dal tuo sito da tale nodo • Il numero di utenti che sono usciti dalla canalizzazione da tale nodo, ma che sono rimasti nel tuo sito e le pagine del tuo sito da cui sono usciti Passa il mouse sopra una connessione per visualizzare: • I nodi su entrambi i lati della connessione • La quantità di traffico che si sposta tra i nodi su entrambi i lati della connessione Fai clic su un nodo per selezionare una delle seguenti opzioni: • Evidenzia il traffico che passa da qui : evidenzia le connessioni per tutto i traffico che è passato attraverso tale nodo. Per rimuovere l'evidenziazione, fai clic nuovamente sul nodo, poi fai clic su Rimuovi evidenziazione. • Visualizza solo questo segmento (solo nodi dimensione): modifica la visualizzazione per mostrare solo il traffico proveniente da tale dimensione (segmento).
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 75 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Esplora il traffico che è passato per questo punto (solo nodi pagina): modifica la visualizzazione per mostrare tutte le connessioni verso e dal nodo. In questa modalità, puoi aggiungere passaggi ulteriori nei percorsi prima e dopo il nodo. • Dettagli gruppo : o Segmenti principali (solo nodi dimensione): la metrica corrente o Traffico in uscita (solo nodi dimensione): le pagine in cui è passato il traffico da tale nodo. o Pagine principali: le pagine con più traffico rappresentate da tale nodo Ad esempio, se un nodo rappresenta un insieme di pagine nella directory Gadget , puoi visualizzare informazioni sulle pagine in tale directory che hanno generato più traffico. o Dettaglio traffico: non disponibile in Flusso obiettivo o Traffico in entrata: le pagine che inviano traffico al nodo o Traffico in uscita: le pagine a cui il nodo invia il traffico o Entrate nella canalizzazione: le pagine del tuo sito da cui gli utenti sono entrati nella canalizzazione o Uscite canalizzazione: le pagine della canalizzazione da cui gli utenti sono usciti Fai clic su una connessione per evidenziarla: Tutti i nodi e le connessioni attraverso i quali è passato il traffico nella connessione selezionata. Analisi del flusso di obiettivi e canalizzazioni Se hai contenuti a cui vuoi indirizzare il traffico diretto, puoi utilizzare il rapporto Flusso obiettivo per vedere fino a che punto riesci nel tuo intento e i percorsi più comuni che gli utenti seguono per arrivare a tali contenuti Ad esempio, se stai promuovendo un nuovo modello di auto, imposta tali contenuti promozionali come Destinazione e imposta una canalizzazione contenente le pagine o le schermate che sono probabili punti su percorsi diversi verso tale obiettivo. Benché imposti la canalizzazione in Analytics come percorso lineare, in questo caso puoi considerarlo come un contenitore per i contenuti che gli utenti hanno maggiori probabilità
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 76 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it di attraversare sul percorso verso l'obiettivo. Puoi includere nella canalizzazione la tua home page o la schermata di destinazione promozionale, i risultati di ricerca e la conferma per avere creato una versione personalizzata dell'auto. Dopo avere strutturato questa canalizzazione, puoi scoprire se gli utenti passano da una pagina o una schermata alla successiva. Stai attirando un'attenzione adeguata sulla promozione? Offri opzioni di navigazione chiare dalla promozione al passaggio successivo? Se esiste un volume accettabile di traffico verso il tuo obiettivo, probabilmente puoi rispondere affermativamente a queste domande. Se invece registri un tasso di abbandono elevato, valuta i contenuti o i passaggi per scoprire come migliorare. Puoi utilizzare questo rapporto anche per visualizzare punti di entrata alternativi per il tuo obiettivo. Sposta il cursore scorrevole Connessioni a destra per mostrare più percorsi. Potrai vedere, ad esempio, l'entità del traffico diretto verso il tuo obiettivo (ignorando i passaggi della canalizzazione) e se la ricerca organica indirizza gli utenti a contenuti promozionali oppure direttamente al tuo obiettivo. Si può vedere quanto traffico c'è stato dalla tua promozione per altri contenuti correlati, come la pagina di un opuscolo o specifiche. Se si verifica un tasso di abbandono imprevisto dopo il primo passaggio, è possibile che i contenuti creativi presentino un difetto di base o che il problema sia più semplice, ad esempio la presenza di un link non funzionante. Puoi scoprire anche in che punto gli utenti tornano indietro da un nodo all'altro: • Un ciclo chiuso dai risultati di ricerca alla pagina di ricerca può indicare che gli utenti non trovano ciò che stanno cercando. • Al contrario, un ciclo chiuso dalla pagina finale alla prima pagina in un ciclo di configurazione potrebbe indicare che gli utenti stanno configurando modelli diversi della tua nuova auto e salvando i risultati da confrontare. Successivamente puoi cercare di individuare un eventuale incremento del traffico diretto verso quelle pagine di risultati salvati. Puoi utilizzare l'opzione Esplora il traffico che è passato da questo punto per un nodo per esaminare il traffico da e verso nodi diversi. Ad esempio, se vi è un tasso di abbandono inaccettabile dalla tua pagina di promozione e gli utenti non dimostrano interesse per le specifiche del tuo nuovo modello e non esplorano le varie versioni di motorizzazione e vernici come avevi auspicato, puoi scoprire dove si dirigono. Tornano al primo passaggio e successivamente guardano altri modelli oppure abbandonano definitivamente i contenuti?
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 77 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Contenuti più comuni Conoscere i contenuti che funzionano bene può aiutarti a migliorare il coinvolgimento degli utenti. Allo stesso modo in cui i ristoranti aggiornano periodicamente i menu per eliminare i piatti poco apprezzati e conservare quelli che vendono bene, puoi valutare i modelli di traffico sul tuo sito per vedere quali contenuti sono maggiormente coinvolgenti e quali invece tendono a essere ignorati o utilizzati nei punti di uscita. Se vendi pubblicità sulla base del volume di traffico, il coinvolgimento degli utenti è particolarmente importante. Maggiore è il numero di utenti che riesci ad attirare e il tempo che riesci a mantenerli coinvolti con i contenuti che mostrano annunci, maggiori saranno le entrate che potrai generare. In questo caso, potresti non avere una pagina o una schermata specifica come obiettivo, ma piuttosto un insieme di pagine o schermate sulle quali desideri registrare un determinato livello di traffico. Ad esempio, se ospiti contenuti di notizie, puoi creare canalizzazioni distinte come contenitori per sezioni di politica, sportive e di intrattenimento, quindi confrontare i volumi di traffico relativi attraverso ogni canalizzazione e il livello di coinvolgimento. Se la sezione sportiva dà buoni risultati durante le eliminatorie ma la sezione di politica dà risultati scadenti durante un ciclo elettorale, puoi scoprire se esistono approcci al layout o ai contenuti da utilizzare per la sezione sportiva che siano appropriati anche per la sezione di politica. Per un sito web di e-commerce il cui obiettivo è vendere prodotti, il tempo sulla pagina può essere secondario rispetto al fatto che una pagina invii effettivamente l'utente al carrello degli acquisti e alla pagina di pagamento. Puoi impostare canalizzazioni con il carrello degli acquisti o la pagina di pagamento come obiettivo e le pagine di prodotti intermedie come passaggi delle canalizzazioni e successivamente vedere se alcune pagine di prodotti funzionano meglio di altre. Il traffico attraverso alcune pagine è costantemente più elevato rispetto ad altre? Alcune pagine meglio di altre incanalano il traffico verso il carrello degli acquisti? È un problema di alcuni prodotti che sono migliori di altri oppure esiste una differenza tra i design delle pagine che può determinare una differenza nel volume di traffico? Le pagine con migliore rendimento offrono maggiori informazioni sui relativi prodotti, più recensioni dei clienti o più opzioni per la visualizzazione dei prodotti prima dell'aggiunta al carrello degli acquisti? Utilizzo del flusso obiettivo per ottimizzare i contenuti Un mezzo non dà i risultati desiderati? Imposta la visualizzazione con Mezzo come dimensione.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 78 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Ad esempio, supponi di avere recentemente iniziato a pubblicare una nuova campagna email e di voler conoscerne l'efficacia nell'attirare traffico e nel generare conversioni. Se imposti la visualizzazione con Mezzo come sorgente e non vedi email come uno dei nodi nella prima colonna, capirai immediatamente che qualcosa non va. È possibile che tu sia un po' impaziente e non abbia atteso a sufficienza che i dati siano disponibili in Analytics. Probabilmente, la terza parte che ha distribuito la tua email ha incontrato difficoltà. La copia potrebbe essere stata tradotta male e non produrre l'impatto desiderato su un pubblico straniero, oppure potrebbe trattarsi di un problema semplice, ad esempio l'assenza del link nel messaggio o il link che punta all'URL sbagliato. Dall'altro lato, potresti scoprire che una campagna email semplicemente non è un approccio efficace per l'obiettivo che hai in mente e che puoi smettere di destinare budget all'invio di email. La ricerca sul tuo sito funziona come desideri? Se imposti e configuri la ricerca sul sito in una visualizzazione web, puoi includere l'URL di ricerca in una canalizzazione obiettivo per scoprire se la ricerca sul tuo sito sta dando i risultati auspicati. Ad esempio, potresti auspicare che gli utenti su una pagina di categoria ricerchino articoli specifici e, di conseguenza, includere l'URL di ricerca dopo la pagina di categoria nella canalizzazione. Se la ricerca sul sito funziona come previsto, è probabile che registri traffico proveniente dal nodo di ricerca verso la tua pagina obiettivo, come nell'esempio di seguito. Se esiste un problema con la ricerca sul sito, potresti registrare traffico molto scarso o assente dal nodo di ricerca al tuo obiettivo.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 79 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Puoi fare clic sulle connessioni dalle sorgenti per vedere in che modo il traffico torna indietro dal nodo di ricerca e alla fine abbandona. Il tuo sito web è configurato correttamente per tecnologie diverse? Puoi utilizzare le dimensioni Sistemi per scoprire come funziona il tuo sito per i visitatori che utilizzano Browser, Sistemi operativi e Risoluzione dello schermo diversi. Puoi applicare lo stesso approccio a questi tipi di visualizzazioni come per quelli precedenti. Se osservi un tasso di abbandono significativo per un determinato browser, accertati che il tuo sito sia visualizzato come previsto in tale browser. Se registri un tasso di abbandono notevole a una risoluzione dello schermo inferiore, verifica se i pulsanti o i link Aggiungi al carrello sono visibili o facilmente selezionabili a tali dimensioni più piccole. Devi tradurre i tuoi contenuti? Utilizza la dimensione Lingua per conoscere la distribuzione della popolazione di visitatori utenti nello spettro di lingue e per sapere se i tuoi livelli relativi di successo sono gli stessi per ciascuna lingua. Se offri versioni in più lingue dei tuoi contenuti, imposta obiettivi e canalizzazioni per ogni lingua e utilizza le pagine o le schermate specifiche per lingua per i passaggi delle canalizzazioni.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 80 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Fai clic sui nodi nella prima colonna per visualizzare il rapporto tra il numero di utenti di ogni lingua e il numero di conversioni. Nei seguenti esempi, il traffico di lingua inglese americana verso un sito web offerto in lingua inglese è prevedibilmente elevato. Anche il tasso di conversione è abbastanza alto: 4,3%. Sorprendentemente, si registra anche una quantità discreta di traffico costituito da utenti di lingua portoghese brasiliana (1.390) verso questo sito di lingua inglese.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 81 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Questi utenti, tuttavia, presentano un tasso di conversione leggermente più elevato rispetto agli utenti che parlano inglese: 4,6% rispetto a 4,3%. Dato il tasso di conversione di questi utenti, potrebbe essere nel tuo migliore interesse offrire una versione in portoghese brasiliano dei tuoi contenuti. Se offri versioni in lingue diverse, controlla i flussi delle canalizzazioni obiettivo in ogni lingua per verificare che le tue traduzioni non abbiano introdotto ostacoli per i tuoi utenti. Ad esempio, se osservi un tasso di abbandono insolitamente elevato per una singola pagina, controlla se la traduzione ha introdotto un errore nelle istruzioni oppure non ha colto efficacemente il senso dei contenuti originali. Traffico, conversioni e analisi delle risorse nel flusso obiettivo Puoi facilmente visualizzare le origini del traffico che completano gli obiettivi. Imposta la visualizzazione per Parola chiave, Campagna, Browser o qualsiasi altra dimensione disponibile. Nell'esempio riportato di seguito la visualizzazione viene impostata per utilizzare la dimensione Sorgente . Nella prima colonna dei nodi, puoi vedere rapidamente i volumi relativi del traffico proveniente dalle prime cinque sorgenti, compreso il traffico diretto. In questo esempio, il dominio Google (compresi cpc e ppc) ha inviato la maggior parte del traffico. Per vedere se ha generato anche la maggior parte dei completamenti obiettivo, fai clic sulla connessione tra google e Home page .
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 82 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it È evidenziato il traffico proveniente da tale sorgente che attraversa il tuo percorso obiettivo e si dirige verso il tuo obiettivo. Inoltre, il nodo obiettivo elenca i numeri relativi di completamenti obiettivo. In questo caso, delle 5,85 mila visualizzazioni della pagina obiettivo, 1,32 mila provenivano da Google. Per confrontare tali numeri a quelli provenienti da altre risorse, è sufficiente fare clic sulla connessione tra la sorgente e la home page. In questo esempio, è evidenziata la connessione tra google.com (il motore di ricerca di Google) e la home page . Dalle connessioni evidenziate, puoi vedere che il motore di ricerca google.com (ricerca organica) ha generato meno completamenti obiettivo rispetto al dominio Google nel complesso. Quando controlli i numeri nel nodo obiettivo, scopri che google.com ha generato 232 dei 5,85 mila completamenti obiettivo o circa il 18% di quanti ne ha generati il dominio Google nel complesso. Puoi anche scoprire il tasso di conversione relativo per sorgente nell'ultima colonna della tabella dei dati, che contiene i dati relativi al nodo obiettivo. Puoi fare confronti simili in base a qualsiasi altra dimensione e assegnare risorse in base ai risultati ottenuti. Ad esempio, se utilizzi Campagna come dimensione, puoi vedere quali campagne danno i migliori risultati e quali puoi migliorare o annullare. Se utilizzi Paese , puoi conoscere le origini geografiche del traffico e decidere dove è più prudente investire il tuo budget pubblicitario. Confronto date e Flusso obiettivo (video) https://www.youtube.com/watch?v=UTr9TPAy8Wo
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 83 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Informazioni sull'e-commerce Tieni traccia di ciò che gli utenti stanno acquistando. Utilizza il monitoraggio e-commerce per scoprire ciò che acquistano gli utenti mediante il tuo sito o la tua app, incluse le informazioni su: • Prodotti: i prodotti acquistati, le quantità e le entrate generate da questi prodotti. • Transazioni: informazioni su entrate, imposte, spedizione e quantità per ogni transazione. • Tempo all'acquisto: il numero di giorni e il numero di sessioni necessarie per l'acquisto, a partire dalla campagna più recente fino alla transazione completata. Sulla base di questi dati puoi individuare quanto segue: • I prodotti che si vendono meglio e di conseguenza i prodotti più adatti alla tua base clienti, nonché i prodotti supportati dalle migliori strategie di marketing. Un prodotto poco venduto non è necessariamente un prodotto sbagliato: il problema potrebbe essere una strategia di marketing non adeguata. • Le entrate per transazione e il numero di prodotti per transazione. Ad esempio, se il numero di prodotti per transazione è inferiore a quello desiderato, puoi offrire sconti maggiori in base alla quantità o eliminare i costi di spedizione a partire da una spesa minima. • Il tempo necessario ai clienti per prendere la decisione di acquisto e il numero di sessioni al tuo sito necessarie per convincerli all'acquisto. Ad esempio, se i cicli di vendite sono stabili o fluttuano in modo prevedibile in base al prodotto o al periodo dell'anno, puoi utilizzare questa informazione (insieme alla previsione delle vendite) per prevedere in modo attendibile le entrate. Se i clienti effettuano in genere numerose visite prima di acquistare, considera la possibilità di ristrutturare il tuo sito in modo da facilitare l'accesso alle pagine di acquisto oppure di inserire opzioni che consentano agli utenti di confrontare i prodotti e i prezzi con quelli della concorrenza. Impostazione del monitoraggio e-commerce Il monitoraggio e-commerce è disponibile per le proprietà web e delle applicazioni ma deve essere prima attivato a livello divista. Uno sviluppatore qualificato deve successivamente eseguire un'ulteriore impostazione tecnica seguendo le istruzioni dettagliate riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato (vedi di seguito). Nei rapporti non compaiono dati di e-commerce finché non imposti il monitoraggio e-commerce. Attiva il monitoraggio e-commerce 1. Fai clic su Admin nella barra dei menu disponibile nella parte superiore di qualsiasi schermata di Google Analytics. 2. Utilizza i menu a discesa per selezionare Account, Proprietà e Vista. 3. Fai clic su Impostazioni visualizzazione. 4. Nella sezione Impostazioni e-commerce, fai clic per attivarla e per visualizzare ON 5. Fai clic su Salva nella parte inferiore della pagina. Ulteriori considerazioni sulle proprietà web Prima di impostare il monitoraggio e-commerce per una proprietà web, devi decidere se è necessario utilizzare anche il monitoraggio interdominio. Se utilizzi un carrello degli acquisti di terze parti o monitori le transazioni in domini distinti, segui le istruzioni sul monitoraggio interdominio prima di modificare il codice di monitoraggio per impostare le
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 84 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it transazioni e-commerce. Se il software del carrello degli acquisti e il sito e-commerce risiedono nello stesso dominio, non è necessario eseguire il monitoraggio interdominio. Aggiungi il codice di monitoraggio e-commerce Per informazioni dettagliate su come impostare il monitoraggio e-commerce, segui le istruzioni riportate nella Guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato: • Monitoraggio del sito web: Universal Analytics (analytics.js) o Google Analytics classico (ga.js) Devi applicare lo stesso metodo utilizzato dallo snippet della raccolta. • Monitoraggio delle app per cellulari: app Android o app iOS Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica se utilizziAnalytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js). Dati e-commerce mancanti SUCCESSIVA: DATI DIVERSI IN GOOGLE ANALYTICS E NEL SERVIZIO DI CARRELLO DEGLI ACQUISTI Se i rapporti non includono i dati e-commerce, per accertarti di aver attivato l'e-commerce e di aver aggiunto correttamente il codice di monitoraggio alla pagina di conferma dell'acquisto, procedi nel modo di seguito indicato. Verifica dell'attivazione dell'e-commerce Per verificare di aver attivato l'e-commerce: 1. Nell'account Google Analytics, fai clic su Amministrazione nella parte superiore di una pagina. 2. Seleziona l'account, la proprietà e la vista che desideri. Fai clic su Impostazioni in corrispondenza di vista. 3. Nella sezione Impostazioni e-commerce, sostituisci la selezione con Sì un Sito/app e-commerce. 4. Fai clic su Applica. Verifica della corretta installazione di Google Analytics nella pagina o nella schermata di conferma La pagina o la schermata di conferma deve includere il codice di monitoraggio della proprietà e dell'account Google Analytics corretti. Segui le istruzioni di impostazione riportate nella guida per gli sviluppatori specifica per l'ambiente utilizzato: Universal Analytics (analytics.js) o versione classica di Google Analytics (ga.js).Devi applicare lo stesso metodo utilizzato dallo snippet della raccolta. Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js). Dati diversi in Google Analytics e nel servizio di carrello degli acquisti SUCCESSIVA: INVERSIONE DI UNA TRANSAZIONE E-COMMERCE Esistono vari motivi per cui i dati del carrello degli acquisti differiscono dai dati dei rapporti di Google Analytics. • È possibile che il carrello degli acquisti sia stato configurato per registrare i dati in un fuso orario diverso da quello usato per i rapporti di Google Analytics. Ad esempio, il carrello degli acquisti potrebbe essere stato configurato per registrare i dati in base al fuso orario EST (costa USA dell'Atlantico) mentre i rapporti di Google Analytics si basano sul fuso PST (costa USA del Pacifico). In questi casi, una transazione registrata in Google Analytics alle 23 di lunedì viene registrata nel carrello degli acquisti all'una di martedì. Di conseguenza, i rapporti giornalieri contengono dati diversi. • I rapporti possono non essere attivi se imposti il monitoraggio e-commerce di Google Analytics a metà giornata. Le transazioni che si verificano prima dell'implementazione del monitoraggio di Analytics non
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 85 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it vengono visualizzate nei rapporti di Google Analytics e vengono visualizzate solo nei rapporti del carrello degli acquisti. • Le transazioni annullate con l'aggiunta di una transazione negativa dello stesso valore non vengono visualizzate nei rapporti. Le transazioni con un valore pari a 0 non vengono registrate. • Il monitoraggio e-commerce di Google Analytics potrebbe non essere impostato correttamente. Per verificare di aver implementato correttamente il codice, consulta Impostazione del monitoraggio e- commerce. Se gli scenari appena illustrati non riflettono il tuo caso e continua a esserci una discrepanza nei dati visualizzati, contatta il nostro team di assistenza indicando in modo preciso i dati che sembrano essere incoerenti. Quando un ordine non viene elaborato o non viene approvato, puoi invertire una transazione e-commerce. In tal modo, puoi fare in modo che i rapporti Google Analytics offrano informazioni accurate sul valore e sulla quantità. In breve Per invertire un ordine o una transazione, devi creare e caricare un duplicato della pagina di ricevuta contenente valori negativi per il totale della transazione, le tasse, le spese di spedizione e il numero di articoli. Ad esempio, se la transazione originale ammontava a € 699, la voce duplicata dovrà riportare un importo totale pari a - € 699. Google Analytics registra questo valore negativo e lo applica ai totali invertendo la transazione. Quando inverti una transazione e-commerce, verifica quanto segue: • Stai utilizzando lo stesso ID transazione per la transazione e i dati relativi all'articolo utilizzati per l'acquisto originale. • Il valore del campo totale della transazione è negativo. • Il campo articolo ha un prezzo unitario positivo e una quantità negativa. • Le spese di spedizione o le tasse riaccreditate vengono contrassegnate da valori negativi nei campi relativi alla transazione. Nota. L'inversione di una transazione non ne provoca la rimozione. Sia la transazione originale che quella invertita sono incluse nel conteggio delle transazioni. Per informazioni su come configurare il codice di monitoraggio nella pagina della ricevuta, consulta Impostazione del monitoraggio e-commerce. Le modifiche che devi apportare alle tue pagine web dipendono dal codice di monitoraggio che utilizzi. Verifica se utilizzi Analytics versione classica (ga.js) o Universal Analytics (analytics.js). Rapporti Canalizzazioni multicanale Note I rapporti Canalizzazioni multicanale vengono generati dai percorsi di conversione, che contengono le sequenze di visite che portano a ogni conversione e transazione. Per impostazione predefinita, solo le interazioni entro gli ultimi 30 giorni sono inclusi nei percorsi di conversione, ma è possibile modificare questo periodo di tempo da 1 a 90 giorni utilizzando il selettore "Finestra di ricerca" nella parte superiore di ciascun rapporto Canalizzazioni multicanale. Il rapporto Conversioni indirette riepiloga i ruoli e i contributi dei tuoi canali. • Le metriche intermedie riassumono il numero e il valore monetario delle vendite e delle conversioni che sono state indotte da un canale. • Le metriche Ultimo clic mostrano le conversioni e le entrate che il canale ha concluso o completato. • Le metriche Primo clic indicano il numero e il valore delle vendite e delle conversioni avviate da un canale.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 86 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Nel rapporto Conversioni indirette, viene visualizzato un rapporto tra conversioni indirette e conversioni ultimo clic o dirette per ciascun canale. Questo rapporto riassume il ruolo complessivo di un canale nel processo di conversione. • Un valore prossimo allo 0 indica che un canale ha completato più vendite e conversioni di quante ne abbia favorite o avviate. • Un valore prossimo a 1 indica che il canale ha favorito e completato vendite e conversioni in ugual misura. • Più questo valore supera 1, più il canale ha favorito vendite e conversioni. Il rapporto Principali percorsi di conversione mostra tutte le sequenze uniche delle interazioni tra canali che hanno portato a una conversione, nonché il numero di conversioni generate da ciascun percorso e il valore di queste conversioni. Il rapporto Tempo alla conversione mostra il numero di giorni intercorsi tra la prima e l'ultima interazione dei percorsi di conversione degli utenti. Questo ti consente di ottenere informazioni sulla durata del tuo ciclo di vendita online. Il rapporto Lunghezza del percorso suddivide le conversioni in base al numero di interazioni tra i canali dei percorsi di conversione degli utenti. In questo modo è possibile scoprire quante volte un utente generalmente torna sul sito prima che venga eseguita una conversione. Informazioni sulle canalizzazioni multicanale In Analytics, le conversioni e le transazioni e-commerce sono accreditate all'ultima campagna, all'ultima ricerca o all'ultimo annuncio che ha indirizzato l'utente quando ha effettuato la conversione. Ma qual è stato il ruolo, per tale conversione, di referral, ricerche e annunci precedenti del sito web? Quanto tempo è trascorso tra l'interesse iniziale dell'utente e il suo acquisto? I rapporti Canalizzazioni multicanale rispondono a queste e ad altre domande mostrandoti in che modo i tuoi canali di marketing (ossia le sorgenti di traffico verso il tuo sito web) interagiscono per generare vendite e conversioni. Ad esempio, molte persone possono effettuare un acquisto sul tuo sito dopo avere cercato il tuo brand su Google. Tuttavia, potrebbero avere conosciuto il tuo brand tramite un blog o durante ricerche di prodotti e servizi specifici. I rapporti Canalizzazioni multicanale mostrano in che modo i referral e le ricerche precedenti hanno contribuito alle vendite. Video Introduttivo alle Canalizzazioni Multicanale https://www.youtube.com/watch?v=PW_9TMZKJp0 Percorsi di conversione I rapporti Canalizzazioni multicanale vengono generati dai percorsi di conversione, ossia dalle sequenze di interazioni (clic/referral dai canali ecc.) che hanno portato a ciascuna conversione e transazione. Per impostazione predefinita, solo le interazioni degli ultimi 30 giorni sono incluse nei percorsi di conversione, ma puoi modificare questo periodo di tempo da 1 a 90 giorni utilizzando il selettore Finestra di riepilogo nella parte superiore di ogni rapporto. I dati relativi al percorso di conversione includono le interazioni con la quasi totalità dei canali digitali. Questi canali includono, tra le altre cose: • ricerca a pagamento e organica (su tutti i motori di ricerca, con le specifiche parole chiave cercate) • siti referenti • affiliati • social network • newsletter • campagne personalizzate che hai creato, incluse le campagne offline che inviano traffico ai vanity URL Per informazioni su come questi canali vengono mostrati nei rapporti, consulta Informazioni sui canali canalizzazione multicanale. Dati visualizzati nei rapporti Canalizzazioni multicanale
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 87 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Nei rapporti, i canali sono accreditati in base ai ruoli che rivestono nelle conversioni (frequenza con cui hanno contribuito e/o realizzato vendite e conversioni). Il rapporto Conversioni indirette mostra il numero di vendite e conversioni avviate, favorite e completate da ogni canale, insieme al valore di quelle conversioni e vendite. Per informazioni su come interpretare questo rapporto, consulta Analisi del contributo dei canali. Il rapporto Principali percorsi di conversione mostra i percorsi di conversione che i clienti hanno seguito per arrivare all'acquisto. I rapporti Tempo alla conversione e Lunghezza del percorso mostrano il tempo (in giorni e interazioni) impiegato dagli utenti per diventare clienti. Per informazioni su come interpretare questi rapporti, consulta Analisi dei percorsi di conversione. Individuazione dei rapporti Canalizzazioni multicanale Per visualizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale: 1. Accedi all'account Google Analytics. 2. Seleziona la scheda Rapporti. 3. Seleziona Conversioni > Canalizzazioni multicanale nella barra di navigazione a sinistra. I rapporti includono i dati relativi ai canali individuati automaticamente. Se hai impostato il monitoraggio per AdWords, saranno visualizzati anche questi dati. Per ulteriori informazioni, consulta la sezione Impostazione delle canalizzazioni multicanale. Risorse correlate Per informazioni su come i canali vengono denominati nei rapporti, consulta Informazioni sui canali canalizzazione multicanale. Per accertarti che i rapporti Canalizzazioni multicanale includano tutti i canali, consulta Impostazione delle canalizzazioni multicanale. Per informazioni su come interpretare i rapporti, consulta i seguenti articoli. • Analisi del contributo dei canali spiega i concetti del rapporto Conversioni indirette. • Analisi dei percorsi di conversione spiega come interpretare i rapporti Principali percorsi di conversione, Tempo alla conversione e Lunghezza del percorso. • Segmentazione dei dati dei percorsi di conversione spiega come isolare e analizzare sottoinsiemi specifici di percorsi di conversione utilizzando Segmenti di conversione. • Strategie per i canali spiega come potenziare le campagne di marketing in base alla conoscenza della canalizzazione di conversione. Per ulteriori informazioni su come i dati di Canalizzazioni multicanale vengono raccolti e calcolati, consulta Informazioni sui dati delle canalizzazioni multicanale. Impostazione delle canalizzazioni multicanale I rapporti Canalizzazioni multicanale sono generati dai percorsi di conversione, ossia le sequenze di interazioni (clic/referral di canali ecc.) durante i 90 giorni che hanno portato a ogni conversione e transazione. Google Analytics compila i dati dei percorsi di condivisione per ogni Obiettivo o Transazione e-commerce da te definita. Ciò significa che puoi monitorare il percorso verso la conversione per azioni quali, ad esempio, un tempo di permanenza sul sito superiore a un determinato periodo di tempo, a condizione che tu lo abbia definito come uno dei tuoi obiettivi. Google Analytics rileva automaticamente molti dei canali che inviano traffico al tuo sito; altri canali potrebbero richiedere alcune configurazioni prima di poter essere rilevati. I seguenti canali vengono rilevati automaticamente: • ricerca gratuita (tutti i motori di ricerca) • referral da altri siti web (tra cui siti di social media) • traffico diretto (che può arrivare quando gli utenti utilizzano segnalibri o digitano l'URL del tuo sito nel loro browser) I seguenti canali richiedono alcune configurazioni per poter essere monitorati correttamente:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 88 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • AdWords • ricerca a pagamento su motori di ricerca diversi da Google • campagne personalizzate Quando analizzi i tuoi rapporti Canalizzazioni multicanale, utilizza sempre una vista non filtrata. Consulta Filtri e canalizzazione multicanale per ulteriori informazioni. Passaggi successivi • Per impostare il monitoraggio di AdWords, consulta Collegamento/scollegamento di Analytics e AdWords. • Per impostare campagne personalizzate e ricerca a pagamento non Google, consulta Campagne personalizzate. 1 Prima del 1° gennaio 2012, la finestra di riepilogo per la cronologia delle interazioni del percorso di conversione è limitata a 30 giorni. Per intervalli di date a partire dal 1° gennaio 2012 utilizza il selettore Finestra di riepilogo nella parte superiore di ciascun rapporto per impostare il periodo di tempo da 1 a 90 giorni. ↑ Informazioni sui canali canalizzazione multicanale (e il raggruppamento di canali) Nei rapporti Canalizzazioni multicanale i canali sono le sorgenti di traffico. Il Raggruppamento di canali canalizzazione multicanale è l'insieme predefinito di etichette, dove ogni etichetta è applicata a un canale o a un gruppo di canali che desideri visualizzare nei tuoi rapporti. Definizioni di canale Le seguenti etichette di canale rientrano per definizione di Raggruppamento dei canali canalizzazione multicanale e vengono utilizzate per impostazione predefinita nei rapporti. Canale Descrizione Rete Display Interazioni con un mezzo "display" o "cpm". Include anche le interazioni AdWords con la rete di distribuzione degli annunci impostata su "Rete Display", ma escludendo il formato di annunci "testo". Ricerca a Traffico dalla rete di ricerca AdWords o da altri motori di ricerca con mezzo "cpc" o "ppc". pagamento Altra pubblicità Sessioni codificate con il mezzo "cpc", "ppc", "cpm", "cpv", "cpa", "cpp", "content-text", "affiliate" (esclusa la ricerca a pagamento). Ricerca Il traffico proveniente dalla ricerca gratuita su qualsiasi motore di ricerca (ad esempio, mezzo="organico"). organica Social network Il traffico proveniente da una delle circa 400 reti sociali (non contrassegnati come annunci). Referral Traffico proveniente da siti web che non sono social network. Indirizzo Sessioni contrassegnate con un mezzo "email". Dirette Sessioni in cui l'utente ha digitato il nome dell'URL del tuo sito web nel browser o è arrivato al
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 89 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it tuo sito tramite un segnalibro (ad esempio, sorgente="(diretto)" e mezzo="(non impostato)" o "(nessuno)"). Scelta della modalità di visualizzazione dei dati Nei rapporti Conversioni indirette e Principali percorsi di conversione, puoi visualizzare i dati organizzati in base alRaggruppamento di canali canalizzazione multicanale (l'insieme di etichette visualizzate nella tabella qui sopra), al tuo raggruppamento di canali personalizzati o in base a Sorgente, Sorgente/Mezzo e altre opzioni. A tal fine, seleziona una dimensione principale diversa (sopra la tabella del rapporto). • Raggruppamento di canali canalizzazione multicanale organizza i canali in base alle etichette nella tabella qui sopra. • Se selezioni Raggruppamenti di canali, puoi definire le tue etichette in un raggruppamento di canali. • Se selezioni Sorgente, Sorgente/Mezzo, Mezzo o una delle opzioni nell'elenco a discesa Altro, i canali vengono organizzati in base a Sorgente, Mezzo, Parola chiave (se del caso) e Campagna (se del caso). Ad esempio, un referral da example.com verrebbe visualizzato nei rapporti nel seguente modo: o Sorgente: example.com o Mezzo: referral o Sorgente/Mezzo: example.com/referral Risorse correlate Per saperne di più sul Raggruppamento di canali multicanale e come definire le tue etichette, consulta Creazione e uso dei raggruppamenti di canali canalizzazione multicanale . Analisi del contributo dei canali Il rapporto Conversioni indirette offre un riepilogo dei ruoli e dei contributi dei tuoi canali. Un canale può avere tre ruoli nel percorso di conversione: • Ultima interazione è il referral che precede immediatamente la conversione. • Interazione indiretta indica un referral nel percorso di conversione, ma non è l'ultima interazione. • Prima interazione indica il primo referral nel percorso di conversione (un tipo di interazione indiretta). Per calcolare le metriche in questo rapporto, Google Analytics esamina tutti i percorsi di conversione delle conversioni analizzate. • Conversioni indirette e Valore delle conversioni indirette: È il numero (e il valore monetario) di vendite e conversioni che il canale ha contribuito a realizzare. Se un canale è presente in tutti i punti del percorso di conversione, tranne nell'interazione finale, viene considerato un fattore di tale conversione. Quanto più elevati sono questi valori, tanto più importante è il contributo indiretto attribuibile al canale. • Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette e Valore della conversione attribuita all'ultimo clic o diretta: Indica il numero (e il valore monetario) delle vendite e delle conversioni realizzate o completate dal canale. Il clic finale o il traffico diretto che precede una conversione riceve il credito di ultima interazione per tale conversione. Quanto più elevati sono questi valori, tanto più importante è il ruolo del canale nel generare vendite e conversioni. • Conversioni primo clic e Valore conversione primo clic: Il numero (e il valore monetario) delle vendite e delle conversioni generate dal canale. Indica la prima interazione di un percorso di conversione. Quanto più elevati sono questi valori, tanto più importante è il contributo del canale nella generazione di nuove vendite e conversioni. • Conversioni indirette/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette e Conversioni attribuite al primo clic/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette: Questi rapporti offrono un riepilogo del contributo complessivo del canale. Un valore vicino a 0 indica che il canale ha realizzato più vendite e conversioni di quante ne abbia favorite. Un valore prossimo a 1 indica che il canale ha favorito e completato vendite e conversioni in ugual misura. Più questo valore è vicino a 1, più il canale ha avuto un ruolo indiretto per la generazione di vendite e conversioni. Nota sui calcoli
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 90 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Le Conversioni indirette di un canale indicano tutte le conversioni in cui tale canale non ha avuto il ruolo di ultima interazione. Valore delle conversioni indirette indica il valore totale associato a tali conversioni. Di conseguenza, il conteggio delle righe o delle conversioni finali e indirette può essere eseguito due volte. Se si verificano due conversioni per una sola persona, le interazioni del canale presenti in entrambi i percorsi di conversione vengono conteggiate per tutte e due le conversioni. Analisi dei percorsi di conversione Esistono tre rapporti che aiutano ad analizzare i percorsi di conversione nel loro insieme anziché il contributo di ciascun canale. • Percorsi principali di conversione • Tempo alla conversione • Lunghezza del percorso Questi rapporti possono aiutarti a capire in che modo i canali interagiscono lungo un percorso di conversione e quanto tempo impiegano gli utenti a effettuare un acquisto o a eseguire una conversione. Con questi rapporti puoi utilizzaresegmenti di conversione. Interazioni tra i canali Il rapporto Principali percorsi di conversione mostra tutti i percorsi di conversione unici (ad esempio, le sequenze di interazioni tra canali) che hanno portato a una conversione nonché il numero di conversioni generate da ciascun percorso e il valore di queste conversioni. Ciò ti consente di vedere in che modo i canali interagiscono lungo i percorsi di conversione. Osservando l'elenco dei percorsi, puoi trovare ripetuti pattern che ti forniscono informazioni su come eseguire il marketing incrociato tra i vari canali nel modo più efficace possibile. Per impostazione predefinita, ai canali inclusi nel percorso vengono assegnate le etichette in base a Raggruppamento di canali canalizzazione multicanale, ma puoi modificare le etichette selezionando una dimensione principale diversa (sopra la tabella dei percorsi). Per informazioni su come i canali vengono etichettati in questo rapporto, consulta Informazioni sui canali. Questo rapporto ti consente anche di visualizzare i dati in base al raggruppamento di canale. Lunghezza del percorso di conversione Il rapporto Tempo alla conversione indica quante conversioni sono state generate da percorsi di conversione che hanno avuto una durata di 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 o più di 12 giorni. Ciò ti consente di ottenere informazioni sulla durata del tuo ciclo di vendita online. Il rapporto Lunghezza del percorso mostra il numero di conversioni generate da percorsi di conversione che contenevano <1, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 o più di 12 interazioni tra canali. Strategie di canale Sapere esattamente quali canali e annunci funzionano bene insieme può aiutare a ottimizzare i messaggi e le creatività. Una vendita o una nuova descrizione sarà più efficace se rafforzata attraverso i canali che un cliente incontra sul percorso di conversione. Il rapporto Principali percorsi di conversione aiuta a identificare le sinergie tra canali, annunci e parole chiave. Se desideri prendere in considerazione solo le transizioni delle parole chiave, seleziona la dimensione principale Percorso parola chiave. In alternativa, per sapere come interagiscono le parole chiave con i canali non appartenenti alla rete di ricerca, seleziona la dimensione principale Percorso parole chiave (o Sorgente/mezzo). Se due canali interagiscono bene, puoi pianificare una campagna coordinata o spendere in entrambi i canali contemporaneamente per acquisire tutte le parti della canalizzazione. Strategia di tempo
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 91 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Il tempo prima di una conversione può essere importante. Osserva i dati dei rapporti Tempo alla conversione e Principali percorsi di conversione e pianifica di conseguenza la tua strategia. Ad esempio, se di solito Pubblicità display e Emailavviano la canalizzazione e impiegano 15 giorni per eseguire una conversione, avvia le tue campagne display e email in anticipo rispetto alle altre campagne e mantieni attivati gli altri canali più a lungo per gli effetti residui. Credito di conversione fuorviante Il rapporto Percorsi principali di conversione può aiutarti a identificare i canali di ultima interazione che potrebbero ingiustamente ottenere il merito di generare conversioni. Nel seguente percorso di conversione di esempio, gli acquirenti hanno eseguito una ricerca per "Vacanze Hawaii", successivamente hanno cercato il tuo sito di viaggi, ma poi sono tornati a prenotare il viaggio tramite un affiliato. Esempio "Vacanze Hawaii" > "nome hotel" > affiliato (referral) Un tipo di pattern di questo tipo può indicare che i clienti avevano già deciso di effettuare l'acquisto, ma volevano prima cercare un coupon. I contratti che pagano gli affiliati in base a CPA o % di CPA potrebbero in alcuni casi essere rinegoziati a favore di un credito parziale e non totale. Filtri e canalizzazioni multicanale Ti consigliamo di analizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale in una vista senza filtri. Se utilizzi una vista con filtri che include solo un sottoinsieme del tuo traffico, le sessioni filtrate non consentiranno di visualizzare i dati del percorso di conversione in maniera completa e accurata. Anziché utilizzare una vista con filtri, utilizza Segmenti di conversione in alto a sinistra nei rapporti Canalizzazioni multicanale. Se devi utilizzare una vista con filtri, tieni presente quanto segue. • Non utilizzare mai una vista che filtri le sessioni in base a campagna, parola chiave, sorgente, mezzo o contenuti. I percorsi di conversione sono costituiti dalle interazioni con questi canali, pertanto non utilizzare mai i filtri in base a questi criteri. Utilizza invece lo strumento Segmenti di conversione. • Non utilizzare mai una vista con filtri che si applicano a URL o visualizzazioni di pagina. Escludendo visualizzazioni di pagina, alcune sessioni potrebbero non essere monitorate. Per monitorare un clic, è necessario che almeno una delle visualizzazioni di pagina della sessione sia visibile in Analytics. Tieni presente che questo avviso si applica solo ai filtri di inclusione/esclusione. Non dovresti riscontrare problemi se trasformi filtri che non rimuovono visualizzazioni di pagina o visite, ma riformattano o modificano semplicemente il modo in cui gli URL vengono visualizzati nei rapporti. • I filtri che escludono tutte le sessioni di un determinato insieme di utenti, ad esempio escludendo tutto il traffico da Parigi, Francia, sono i meno problematici. Di solito, un utente rimane in una singola località geografica; pertanto, in questo caso, escluderai tutte le sessioni di un determinato utente. Questo tipo di filtro è quello che probabilmente causa meno errori nei dati del percorso di conversione. Tieni presente, tuttavia, che se qualcuno visita il tuo sito da Parigi e, successivamente, lo visita di nuovo mentre è in viaggio lontano da Parigi, per quel visitatore avrai un percorso di conversione parziale. Per questo motivo, è preferibile non utilizzare affatto filtri. Informazioni sui dati delle canalizzazioni multicanale Panoramica dei dati delle canalizzazioni multicanale I rapporti Canalizzazioni multicanale sono generati dai percorsi di conversione, ossia le sequenze di interazioni (clic/referral di canali ecc.) durante i 90 giorni1 che hanno portato a ogni conversione e transazione. I dati delle Canalizzazioni multicanale vengono ricavati da dati non campionati. Salvo diversa indicazione nei rapporti, i dati di Canalizzazioni multicanale sono basati su tutte le conversioni e le transazioni nonché su tutti i percorsi di conversione a partire da gennaio 2011.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 92 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it La raccolta dei dati sulle Canalizzazioni multicanale ha un ritardo fino a due giorni dopo l'inserimento; pertanto, nei rapporti non saranno disponibili i dati relativi alla data odierna e al giorno precedente. Google Analytics registra fino a 5.000 interazioni per percorso di conversione. Non esiste alcun limite al numero di percorsi di conversione unici che è possibile registrare. I rapporti Canalizzazioni multicanale mostrano i dati solo se è stata eseguita almeno una conversione. Percorsi di conversione Viene creato un percorso di conversione per ogni conversione e transazione registrata in Google Analytics. Le conversioni ripetute dallo stesso utente sono indicate come percorsi diversi. Con Segmenti di conversione puoi isolare e analizzare sottoinsiemi specifici di percorsi di conversione. Modalità di trattamento del traffico diretto Nei rapporti Canalizzazioni multicanale, se un canale di traffico diretto (ad esempio, utilizzando un segnalibro o digitando l'URL del tuo sito nel proprio browser) genera una conversione, la conversione viene attribuita al canale Diretto. In ciò si differenzia rispetto agli altri rapporti di Google Analytics, nei quali la conversione è attribuita all'eventuale campagna o sorgente non diretta precedente. Ad esempio, negli altri rapporti Google Analytics, se un utente entra nel tuo sito tramite un referral e, successivamente, torna a essere "diretto" per effettuare la conversione, la sorgente "diretta" viene ignorata e la conversione viene attribuita al referral. Nelle canalizzazioni multicanale la sorgente "diretta" non viene ignorata. Al canale Diretto viene attribuita l'ultima interazione prima della conversione e il referral viene conteggiato come un'interazione indiretta. Confronto tra i rapporti Canalizzazioni multicanale e gli altri rapporti Analytics Vengono generati dati sui percorsi di conversione per ogni conversione all'obiettivo e ogni transazione e-commerce registrata da Google Analytics. Pertanto, il numero di conversioni e transazioni visualizzato nel rapporto Canalizzazioni multicanale sarà coerente con il numero di conversioni e transazioni visualizzato negli altri rapporti Google Analytics. Tuttavia, quando confronti i rapporti Canalizzazioni multicanale con altri rapporti in Google Analytics, tieni presente i seguenti punti: • I dati dei rapporti Canalizzazioni multicanale vengono registrati massimo due giorni dopo l'inserimento. Di conseguenza, il numero di conversioni degli ultimi due giorni riportato nei rapporti Canalizzazioni multifunzione non corrisponderà a quello degli altri rapporti di Google Analytics. • Conversioni nei rapporti Canalizzazioni multicanale rappresenta il numero totale di conversioni all'obiettivo più il numero totale delle transazioni e-commerce. • Nei rapporti diversi dai rapporti Canalizzazioni multicanale in Google Analytics, se una sessione non è associata ad alcuna campagna, viene "ereditata" la campagna della sessione precedente. Nei rapporti Canalizzazioni multicanale, invece, Google Analytics considera la sessione come una visita "diretta". Ad esempio, se un utente fa clic sul tuo sito da google.com e poi ritorna come visitatore "diretto" per effettuare la conversione, Google Analytics registra 1 conversione per "google.it/organico" in Tutto il traffico. I rapportiCanalizzazioni multicanale mostrano 1 conversione con il percorso "google.it/organico > diretto / (nessuno)" in Percorsi più frequenti e "diretto/(nessuno)" con 1 Ultima conversione con interazione e "google.it/organico" con 1 Conversione indiretta. • Per impostazione predefinita, la finestra di riepilogo, ossia il periodo di osservazione, delle conversioni nei rapporti Canalizzazioni multicanale è di 30 giorni. Puoi modificare il periodo di analisi impostando un intervallo più lungo (massimo 90 giorni). Non esiste finestra di riepilogo per gli altri rapporti Google Analytics. Modalità di registrazione delle Conversioni indirette/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette Conversioni indirette/Conversioni attribuite all'ultimo clic o dirette è una proporzione tra il numero di conversioni alle quali il canale ha contribuito diviso per il numero di conversioni per le quali il canale è stata l'ultima interazione. Se un canale ha contribuito più volte nel percorso di una sola conversione, nel rapporto viene inclusa una sola conversione come conversione indiretta.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 93 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Le conversioni indirette non si escludono a vicenda tra i canali. Due canali che hanno contribuito in un solo percorso di conversione sono accreditati entrambi con una conversione indiretta. Pertanto, il numero totale di conversioni indirette accreditato ai singoli canali può essere maggiore del numero totale di conversioni indirette in tutti i canali. 1 Prima del 1° gennaio 2012, la finestra di riepilogo per la cronologia delle interazioni del percorso di conversione è limitata a 30 giorni. Per intervalli di date a partire dal 1° gennaio 2012 utilizza il selettore Finestra di riepilogo nella parte superiore di ciascun rapporto per impostare il periodo di tempo da 1 a 90 giorni. ↑ Segmentazione dei dati del percorso di conversione Segmenti di conversione consente di isolare e analizzare determinati insiemi di percorsi di conversione nei rapporti Canalizzazioni multicanale{/}. Ad esempio, puoi creare un Segmento di conversione che includa solo le canalizzazioni in cui la prima interazione è stata una conversione di un valore superiore a un determinato importo. Successivamente, puoi navigare nei rapporti Canalizzazioni multicanale e visualizzare solo i dati relativi a tale segmento di conversione oppure confrontare direttamente questo segmento con i dati di altri segmenti. Contenuti di questo articolo: • Applicazione di segmenti di conversione • Creazione di segmenti di conversione personalizzati • Modifica o eliminazione di un segmento di conversione personalizzato Applicazione di segmenti di conversione Per applicare un segmento esistente, fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore di qualsiasi rapporto Canalizzazione multicanale. Successivamente, seleziona i segmenti ai quali applicare i tuoi dati. Dopo aver applicato un segmento, questo rimane attivo mentre ti sposti nei rapporti Canalizzazioni multicanale. Per visualizzare nuovamente tutte le canalizzazioni di conversione, seleziona il segmento Tutte le conversioni. Per esaminare sottoinsiemi delle canalizzazioni di conversione, devi applicare segmenti di conversione anziché viste con filtri. Se utilizzi una vista con filtri, i dati dei rapporti Canalizzazioni multicanale potrebbero non essere precisi. Consulta Filtri e canalizzazione multicanale per ulteriori informazioni. Creazione di segmenti di conversione personalizzati 1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore del rapporto. 2. Fai clic su Crea nuovo segmento di conversione. 3. Assegna un nome al segmento di conversione personalizzato. 4. Utilizza lo strumento per la creazione delle condizioni per specificare i percorsi di conversione da includere nel segmento. Ad esempio, per definire un segmento che includa solo percorsi di conversione che iniziano con un referral da example.com, devi definire la seguente condizione: [Includi] [Prima interazione] da [Sorgente] [Contenente] example.com 5. Fai clic sul pulsante Salva segmento. Dopo avere salvato il segmento, questo viene visualizzato in Segmenti definiti dall'utente nell'elenco a discesa Segmenti di conversione. Per applicare il segmento, è sufficiente selezionarlo. Modifica o eliminazione di un segmento di conversione personalizzato 1. In un rapporto Canalizzazioni multicanale fai clic sul menu a discesa Segmenti di conversione nella parte superiore del rapporto.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 94 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 2. In segmenti definiti dall'utente individua il segmento da modificare e fai clic su Modifica. 3. Modifica e salva il segmento nel modo desiderato. In alternativa, fai clic su Elimina segmento. Rapporti di attribuzione I rapporti di attribuzione permettono di confrontare modelli di attribuzione diversi per conoscere il ritorno sull'investimento pubblicitario. Nel tempo, questo consente una migliore distribuzione del budget tra i canali di marketing. Un modello di attribuzione è una regola, o un insieme di regole, che determina la modalità di assegnazione del credito di vendite e conversioni a un canale di un percorso di conversione. Il modello di attribuzione che Google Analytics utilizza nella maggior parte dei rapporti è "ultimo clic", ma sono disponibili molti altri tipi di modelli tramite lo Strumento confronto modelli. PARTE 6 – COMPONENTI DELLA PIATTAFORMA La piattaforma Google Analytics è composta da quattro parti principali: raccolta, configurazione, elaborazione e rapporti. • Raccolta: per raccogliere i dati, è necessario aggiungere il codice di Google Analytics al tuo sito web, alla tua app mobile o all'ambiente digitale da valutare. Ad esempio, userai il codice di monitoraggio JavaScript per raccogliere i dati da un sito web, ma un kit di sviluppo software, detto SDK, per raccogliere i dati da un'app mobile. Ogni volta che il codice di monitoraggio viene attivato dal comportamento di un utente, ad esempio quando l'utente carica una pagina di un sito web o una schermata di un'app mobile, Google Analytics registra tale attività. In primo luogo, il codice di monitoraggio raccoglie informazioni su ogni attività, ad esempio il titolo della pagina visualizzata. Questi dati vengono quindi confezionati in un hit e inviati ai server di Google per il passaggio successivo: l'elaborazione dei dati. • Configurazione ed elaborazione: durante l'elaborazione dei dati, Google Analytics trasforma i dati non elaborati raccolti utilizzando le impostazioni del tuo account Google Analytics (configurazione). Ad esempio, puoi impostare un filtro che indichi a Google Analytics di rimuovere i dati dei dipendenti. Durante l'elaborazione, Google Analytics filtra gli hit dei dipendenti in modo che i relativi dati non vengano utilizzati per i calcoli ai fini dei rapporti. Puoi anche configurare Google Analytics in modo da importare i dati direttamente nei rapporti da altri prodotti Google, ad esempio Google AdWords, Google AdSense e Strumenti per i Webmaster di Google. Puoi anche configurare Google Analytics in modo da importare i dati da sorgenti diverse da Google, ad esempio i dati interni. Durante la fase di elaborazione, Google Analytics unisce tutte le sorgenti di dati per creare i rapporti che verranno poi visualizzati nel tuo account. Una volta che i dati sono stati elaborati, non possono essere modificati. Ad esempio, se imposti un filtro per escludere i dati dei dipendenti, tali dati verranno rimossi definitivamente dai rapporti e non potranno più essere recuperati. • Rapporti: al termine dell'elaborazione da parte di Google Analytics, puoi accedere e analizzare i dati utilizzando l'interfaccia dei rapporti che comprende visualizzazioni dei dati e strumenti per i rapporti facili da usare. Puoi anche accedere in modo sistematico ai dati utilizzando l'API per i rapporti principali di Google Analytics, che ti consente di creare strumenti per i rapporti personalizzati o estrarre i dati direttamente dagli strumenti per i rapporti di terze parti. Platform Overview The Google Analytics Platform lets you measure user interactions with your business across various devices and environments. The platform provides all the computing resources to collect, store, process, and report on these user- interactions. Platform components
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 95 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Developers interact and influence processing through a rich user interface, client libraries, and APIs that are organized into 4 main components: collection, configuration, processing, and reporting. The following diagram describes the relationships between the components and APIs:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 96 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it image describing the main platform APIs and how they relate to each other Collection – collects user-interaction data. Configuration – allows you to manage how the data is processed. Processing – processes the user-interaction data, with the configuration data. Reporting – provides access to all the processed data. Modello di dati Nel modello di dati di base utilizzato in Google Analytics, l'utente (visitatore) interagisce con i contenuti per un periodo di tempo e l'interazione con il tuo sito o app è suddivisa in una gerarchia. Ciascuno di questi tre livelli di interazione definisce un ambito specifico del coinvolgimento degli utenti. • Utente (visitatore): il client che visita il sito, ad esempio il browser o il cellulare, gestito da una persona. • Sessione (visita): il periodo di tempo durante il quale l'utente è attivo sul sito. • Interazione (hit): le singole attività che inviano una richiesta GIF (hit) ai server di Google Analytics. Generalmente, viene visualizzata una pagina ma può anche essere: o una visualizzazione di pagina o un evento (ad esempio un clic su un pulsante filmato) o una transazione o un'interazione social • Sessioni/Utenti Analytics registra nel tuo account sia sessioni che utenti. Sessioni rappresenta il numero di singole sessioni avviate da tutti gli utenti del sito. Se un utente non è attivo su un sito per 30 minuti o più, qualsiasi attività futura verrà attribuita a una nuova sessione. Gli utenti che abbandonano il sito e tornano entro 30 minuti verranno conteggiati come parte della sessione originale. La sessione iniziale di un utente in un determinato intervallo di date viene conteggiata come una nuova sessione e un nuovo utente. Eventuali sessioni successive dello stesso utente durante il periodo di tempo selezionato vengono conteggiate come sessioni aggiuntive, ma non come utenti aggiuntivi. Overview of the Google Analytics data model In the basic data model used in Google Analytics, the user (visitor) interacts with your content over a period of time, and the engagement with your site is broken down into a hierarchy. The diagram illustrates this model for a single visitor to your site, where each block represents the number of user sessions and interactions from that particular user. Each level in this model is defined as follows:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 97 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • User (visitor)—the client that visits the site, such as the browser or mobile phone operated by a person. • Session (visit)—the period of time during which the visitor is active on the site. • Interaction (hit)—the individual activities that send a GIF request (hit) to the Analytics servers. These are typically characterized by a pageview, but can include: • a pageview • an event (e.g. click on a movie button) • a transaction • a social interaction Each of these three levels of interaction defines a specific scope of user engagement. This distinction is important in Google Analytics because you may want to do analysis of your data at a particular scope. For example, you might want to measure the number of sessions where users removed an item from their shopping cart. For this particular case, you would be doing a session-level analysis that includes each session during which an item was removed from a cart, even if the sessions are from the same user. On the other hand, you might want to measure the number of unique users who removed items from their shopping cart at any time, regardless of session. For this example, you would be doing a user-level analysis. PARTE 7 – PRINCIPI DELLA PIATTAFORMA: RACCOLTA Bibliografia • Scopri quali parametri sono inclusi in un "hit" di Google Analytics. • Trova il tuo codice di monitoraggio, l'ID di monitoraggio e il numero di proprietà . Note Il codice di monitoraggio raccoglie informazioni sull'attività dell'utente. Le informazioni raccolte vengono confezionate e inviato ai server Analytics tramite una richiesta di immagine. Questa richiesta di immagine è l'hit. È il mezzo che trasmette i dati dal tuo sito web o dalla tua app mobile a Google Analytics. A seconda dell'ambiente da monitorare (un sito web, un'app mobile o un'altra esperienza digitale), Google Analytics utilizza una tecnologia di monitoraggio distinta per creare gli hit. Ad esempio, esiste un codice di monitoraggio specifico che consente di creare hit per i siti web e un codice distinto per creare hit per le app mobili. Oltre a creare gli hit, il codice di monitoraggio identifica i nuovi utenti e gli utenti di ritorno. Un'altra funzione fondamentale del codice di monitoraggio è quella di collegare i dati al tuo account Google Analytics. Questo risultato si ottiene attraverso un identificativo unico incorporato nel codice di monitoraggio.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 98 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Understanding your Customers & The Full Value of Digital We’re undeniably living in the new multi-screen age. Our day-to-day interactions with technology—and our expectations—have increased dramatically. We’re no longer content to wait until later to buy shoes or schedule travel or find a hot spot to eat. Technology lets us act now, and we expect reliable results. In fact, we’ve become so dependent on being connected all the time that 43% of U.S. adults would be willing to give up beer for a month if it meant they could keep accessing the Internet on their smartphones, and 36% said they’d be willing to give up chocolate.* What does this mean for you? Many businesses have fallen behind consumer behavior—in a world where people look first to mobile devices and real-time streams, the digital journey has grown more complex, and it’s become more challenging to gain a clear picture of these interactions. As a marketer or analyst, your success depends on adapting to this new reality. We’re working to provide tools that let you connect the dots, so you can regain visibility into your customers’ preferences and behaviors and take advantage of the full value of digital. Holistic Measurement: Capture the full customer experience Your customers are active all the time and everywhere, so you should be as well. To truly win moments that matter across all screens and situations, you must acknowledge, and measure, all relevant touch-points. For example, are you running related marketing efforts across email, display, and search ads? Do you see customers performing some tasks more frequently on smartphones while other tasks are more common on laptop? Rather than evaluating these programs and behaviors separately, your measurement strategy should focus on connecting the dots between these consumer moments. Consider your overall business goals and then measure the role that each touch-point plays in achieving those goals, keeping in mind the complementary effects of multiple channels and devices. Active measurement: Plan ahead and optimize throughout Harnessing the power of location, intent and social connections is possible today, and smart marketers are always on, always optimized—using customer signals to create winning experiences for their brand. Active measurement is about quickly acting on the insights you uncover as you go, but more importantly, it’s about good measurement planning. This proactive piece is often overlooked, even by the savviest marketers and analysts. To effectively measure, you must define expectations about how your customer will interact with your brand before you look at the numbers. Then, question any surprising results. Is it normal or strange for your business to have a 3%conversion rate? Is it good or bad if event tracking shows that 3,000 people view a video on your homepage in a single day? Are your TV spots driving viewers to your website in Real-Time, or do you see more traffic at other times? Are you bringing together data sources and devices holistically? Active measurement means examining real human behavior and influences instead of reporting the same old data on clicks or bounce-rates. Media-Agnostic Measurement: Give credit where it’s due As technology usage has expanded, patterns of research and influence have become more diverse (with many consumers consulting 10 or more sources before a purchase)*—but also more identifiable. In the new digital age, it’s no longer realistic or smart to judge campaigns solely by the final interaction using a last-click model, or to think only about single-device or single-session interactions. Customers move fluidly across channels and devices. To truly understand the value of your digital investments, you have to overhaul your conversion goals to capture all the large and small behaviors that lead to business success. Once you have visibility into the customer journey, you can begin assigning credit with attribution models to determine your best channel and investment mix. Next, optimize your programs and run controlled experiments to see how you could improve your results even further. It’s an active, ongoing process. Monitoraggio e numero della proprietà Per individuare il codice di monitoraggio, l'ID di monitoraggio o l'identificativo della proprietà del tuo account Google Analytics, procedi nel seguente modo: 1. Accedi all'account Analytics. 2. Seleziona la scheda Ammin. 3. Seleziona un account dal menu a discesa della colonna ACCOUNT.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 99 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it 4. Seleziona una proprietà dal menu a discesa nella colonna PROPRIETÀ. 5. In PROPRIETÀ, fai clic su Informazioni sul monitoraggio > Codice di monitoraggio. Fai clic per espandere questa immagine e individuare queste opzioni nell'interfaccia. Fai clic per espandere l'immagine e individuare il codice di monitoraggio, l'ID di monitoraggio e l'identificativo della proprietà nell'account. Codice di monitoraggio Il codice di monitoraggio (1) è uno snippet di JavaScript che raccoglie e invia i dati a Google Analytics da un sito web. Viene generato automaticamente per ogni proprietà web. Affinché Google Analytics funzioni, devi copiarlo dal tuo account e incollarlo sulle tue pagine web. Scopri ulteriori informazioni su come impostare il codice di monitoraggio web. Lo snippet del codice di monitoraggio è destinato solo alla raccolta di dati da siti web. Puoi utilizzare gli SDK di Google Analytics per raccogliere i dati provenienti da app mobili e il Measurement Protocol per raccogliere i dati provenienti da altri dispositivi digitali, come biglietterie chiosco e console per videogiochi. Sia gli SDK sia il Measurement Protocol devono essere impostati da uno sviluppatore. ID di monitoraggio e identificativo della proprietà L'ID di monitoraggio (2) si presenta in modo simile a questo esempio: UA-000000-01. Deve essere incluso nel codice di monitoraggio per indicare a Google Analytics a quale account e proprietà inviare i dati. È incluso automaticamente nello snippet di JavaScript per i siti web, ma perché Google Analytics possa funzionare, deve essere incluso anche in altre tecnologie di monitoraggio, come gli SDK e il Measurement Protocol. La prima serie di numeri (000000 nell'esempio sopra) si riferisce al tuo numero di account, mentre la seconda serie (-01) si riferisce al numero di proprietà specifico(3)associato all'account. L'ID di monitoraggio è indicato con caratteri ben visibili nella pagina
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 100 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Informazioni sul monitoraggio. Puoi anche visualizzare l'intera stringa nelle prime righe dello snippet JavaScript del codice di monitoraggio. Raccolta dei dati dei siti web Per monitorare i dati di un sito web, Google Analytics fornisce uno snippet del codice di monitoraggio JavaScript standard. Questo snippet fa riferimento a una libreria JavaScript chiamata analytics.js che controlla quali dati vengono raccolti. È sufficiente aggiungere lo snippet di codice standard prima del tag di chiusura nel codice HTML di ogni pagina web da monitorare. Questo snippet genera un hit visualizzazione di pagina ogni volta che viene caricata una pagina. È essenziale inserire il codice di monitoraggio di Google Analytics in ogni pagina del sito. Se non esegui questa operazione, non sarà possibile ottenere un quadro completo di tutte le interazioni che avvengono all'interno di una determinata sessione del sito web. Il codice di monitoraggio di Google Analytics esegue JavaScript in modo asincrono, il che significa che il codice JavaScript viene eseguito in background mentre il browser esegue altre attività. Pertanto, il codice di monitoraggio di Google Analytics continuerà a raccogliere dati mentre il browser mostra il resto della pagina web. Durante l'esecuzione del codice di monitoraggio, Google Analytics crea identificatori unici anonimi per distinguere gli utenti. Un identificatore può essere creato in diversi modi. Per impostazione predefinita, il codice JavaScript di Google Analytics utilizza un cookie proprietario, tuttavia è anche possibile creare e utilizzare il proprio identificatore. Quando una pagina viene caricata, il codice JavaScript raccoglie informazioni dal sito web stesso, ad esempio l'URL della pagina corrente. JavaScript raccoglie anche informazioni dal browser, ad esempio la preferenza di lingua dell'utente, il nome del browser, il dispositivo e il sistema operativo utilizzati per accedere al sito. Tutte queste informazioni vengono confezionate e inviate ai server di Google come un hit visualizzazione di pagina. Questo processo si ripete ogni volta che una pagina viene caricata nel browser. Impostazione del codice di monitoraggio web Aggiungi il monitoraggio delle pagine di base al sito web. Le seguenti istruzioni consentono di raccogliere da un sito web i dati di monitoraggio delle pagine di base. Una volta installato sul sito il monitoraggio delle pagine di base, visualizzerai i dati nella maggior parte dei rapporti di Google Analytics, tra cui informazioni sui referral del traffico, caratteristiche degli utenti e informazioni sulla navigazione. La visualizzazione dei dati nei rapporti potrebbe richiedere 24 ore dall'installazione del monitoraggio. Scelta del modo in cui aggiungere il monitoraggio Sono disponibili due modi per raccogliere i dati di monitoraggio delle pagine: • Aggiungi al contenitore del sito web il tag di Google Analytics (Universal Analytics) utilizzando Google Tag Manager. Questo approccio è consigliato perché l'utilizzo di Google Tag manager semplifica la gestione dei tag nel tuo sito. Con Google Tag Manager risulta più facile aggiungere al sito altri tag (quali i tag di monitoraggio delle conversioni e remarketing di AdWords) e configurare il monitoraggio di Google Analytics. • Aggiungi il codice di monitoraggio direttamente nel codice HTML di ogni pagina del tuo sito web. Questo è il metodo più facile se vuoi aggiungere al sito solo il codice di monitoraggio di base di Google Analytics. Non stai raccogliendo i dati da un sito web? Per raccogliere i dati da un'app mobile, utilizza uno degli SDK di Google Analytics. Per raccogliere i dati da un dispositivo connesso a Internet (ad esempio un dispositivo point-of-sale, ma non un sito web o un'app mobile), utilizza il Measurement Protocol. Aggiunta del monitoraggio utilizzando Google Tag Manager
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 101 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Se non conosci Google Tag Manager, inizia a leggere l'articolo Informazioni su Google Tag Manager. Quando sei pronto a creare un account Google Tag Manager e a configurare Google Tag Manager sul sito, leggi l'articolo Configurazione e flusso di lavoro (Web). Per aggiungere il codice di monitoraggio di Google Analytics al tuo sito, aggiungi il tag di Google Analytics al contenitore in Google Tag Manager e pubblica il contenitore. Aggiunta del codice di monitoraggio direttamente al sito Per completare questa procedura, devi avere accesso al codice sorgente del tuo sito web, avere competenze di codifica HTML (o contare sull'aiuto di un webmaster/sviluppatore), disporre di un account Google Analytics e avere già configurato una proprietà. Per impostare il codice di monitoraggio web, procedi nel seguente modo: 1. Individua lo snippet del codice di monitoraggio della tua proprietà. Accedi all'account Google Analytics e seleziona la scheda Amministrazione. Nelle colonne Account e Proprietà, seleziona la proprietà in questione. Fai clic su Informazioni sul monitoraggio > Codice di monitoraggio. Fai clic per espandere questa immagine e individuare queste opzioni nell'interfaccia. 2. Trova lo snippet del tuo codice di monitoraggio. Si trova in un riquadro contenente numerose righe di codice JavaScript. Si tratta dello snippet del codice di monitoraggio che inizia con <script> e termina con </script>. Il codice di monitoraggio contiene un ID unico che corrisponde a ogni proprietà Google Analytics. Non mischiare gli snippet di codice di monitoraggio di proprietà diverse e non riutilizzare lo stesso snippet di codice di monitoraggio in più domini. 3. Copia lo snippet. Non modificare lo snippet. Copialo semplicemente. Se temi di perderlo o modificarlo involontariamente, ti consigliamo di incollarlo in un documento di testo. 4. Incolla lo snippet (interamente e senza modificarlo) in ogni pagina web che desideri monitorare. Incollalo immediatamente prima del tag di chiusura </head>. Se utilizzi modelli per generare in modo dinamico le pagine del tuo sito (ad esempio PHP, ASP o una tecnologia simile), puoi incollare lo snippet del codice di monitoraggio nel file e inserirlo nell'intestazione della pagina. 5. Verifica l'impostazione. Assicurati che lo snippet di codice di monitoraggio installato sul tuo sito web corrisponda al codice indicato nella vista ed esamina altre modalità di verifica dell'impostazione. Controllo della configurazione del codice di monitoraggio web Accertati di raccogliere dati e visualizzarli nei rapporti.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 102 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Vi sono alcuni modi per controllare se il codice di monitoraggio di Google Analytics nel tuo sito web funziona. Se non ritieni che stia funzionando correttamente, ricontrolla la configurazione oppure prova a impostare nuovamente il codice di monitoraggio web. Controllo dei rapporti In tempo reale I rapporti In tempo reale ti consentono di monitorare le attività degli utenti mentre si svolgono. Se visualizzi dati in questi rapporti, significa che il codice di monitoraggio al momento sta raccogliendo dati. 1. Accedi all'account Analytics. 2. Carica una vista nella proprietà alla quale hai aggiunto il codice di monitoraggio. Se hai aggiunto solo di recente il codice di monitoraggio a questa proprietà (sito web), è probabile che sia disponibile una sola vista. 3. Seleziona la scheda Rapporti. 4. Seleziona In tempo reale > Panoramica. Controllo dello stato di monitoraggio nella tua proprietà In ogni proprietà web del tuo account Google Analytics puoi vedere lo stato del monitoraggio che indica che il codice di monitoraggio funziona o meno. 1. Accedi all'account Analytics. 2. Carica una proprietà alla quale hai aggiunto il codice di monitoraggio. 3. Fai clic su Informazioni sul monitoraggio > Codice di monitoraggio. Fai clic per espandere questa immagine e individuare queste opzioni nell'interfaccia. 4. Esamina il messaggio di stato del codice di monitoraggio. Accanto all'ID di monitoraggio (UA-XXXXX-XX), viene visualizzato uno dei seguenti messaggi di stato: • In attesa di dati Il codice di monitoraggio è stato rilevato nella home page del tuo sito web e i server Google Analytics aggiornano la configurazione prima che i tuoi dati siano elaborati e appaiano nei rapporti. • Monitoraggio non installato o Non verificato Il codice di monitoraggio non è impostato correttamente sulle tue pagine web. • Ricezione dati Il codice di monitoraggio raccoglie e invia dati alla tua proprietà. Puoi comunque utilizzare gli altri strumenti, come Google Analytics Debugger, per effettuare un'analisi più approfondita o risolvere i problemi della tua configurazione.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 103 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it • Sconosciuto Non vi sono dati disponibili che Google Analytics può utilizzare per sapere se il tuo codice di monitoraggio sta funzionando. Controlla la configurazione per verificare se è possibile trovare una soluzione. Installazione e utilizzo dell'estensione Google Analytics Debugger (estensione del browser Chrome) Google Analytics Debugger è un'estensione del browser Chrome che puoi utilizzare per risolvere i problemi relativi all'implementazione di Google Analytics. Puoi utilizzarlo per verificare se il tuo codice di monitoraggio è impostato correttamente, ma anche per una più approfondita risoluzione dei problemi quando personalizzi il tuo codice di monitoraggio per una raccolta e un'analisi più sofisticate. Segui le istruzioni sulla pagina di installazione per impostare e utilizzare il debugger. Anche se questa è l'estensione di debug di Google Analytics più completa, esistono altri strumenti ed estensioni browser di terze parti che puoi utilizzare per la risoluzione dei problemi. Prova differenti soluzioni per verificare quale funziona meglio per te. Utilizzo della funzione Visualizza sorgente pagina del browser per trovare il codice di monitoraggio Se utilizzi Google Tag Manager per gestire il monitoraggio di Google Analytics, non sarai in grado di verificare l'installazione del monitoraggio visualizzando il codice sorgente della pagina. Questo accade perché visualizzerai solo uno snippet contenitore e non il codice di monitoraggio stesso. La maggior parte dei browser consente di visualizzare il codice sorgente di una pagina web. Sebbene ogni browser sia leggermente diverso, troverai un'opzione Visualizza sorgente pagina o Visualizza sorgente nel menu del browser. Per informazioni dettagliate su come verificare il tuo codice sorgente con il browser Chrome, segui le istruzioni per controllare se una pagina web utilizza Google Analytics. Una volta visualizzato il codice sorgente, ricerca lo snippet di codice di monitoraggio. Se non hai aggiunto personalizzazioni delle funzioni, lo snippet visualizzato nel tuo codice sorgente deve corrispondere a quello visualizzato nel tuo account. Scopri come trovare il tuo codice di monitoraggio nel tuo account. Se hai personalizzato il tuo codice di monitoraggio, lo snippet nel tuo codice sorgente non sarà identico a quello che vedi nel tuo account Google Analytics, ma il numero della proprietà sarà sempre lo stesso in entrambe le posizioni. Raccolta dei dati dell'app mobile Note Anziché utilizzare JavaScript per raccogliere i dati come su un sito web, utilizzerai un SDK, o Software Development Kit, per raccogliere i dati dalla tua app mobile. Esistono SDK diversi per sistemi operativi diversi, tra cui Android e iOS. Gli SDK raccolgono i dati relativi alla tua app, ad esempio ciò che gli utenti consultano, il sistema operativo del dispositivo la frequenza con cui un utente apre l'app. Questi dati vengono confezionati come hit e inviati al tuo account Google Analytics. Questo sistema è simile al meccanismo con cui il codice JavaScript invia hit da un sito web. I dati provenienti dalle app mobili non vengono inviati subito ad Analytics. Quando un utente naviga in un'app, l'SDK di Google Analytics memorizza gli hit a livello locale sul dispositivo e li invia in un secondo momento al tuo account Google Analytics in una procedura collettiva denominata recapito. Questa procedura è necessaria per due motivi: • I dispositivi mobili possono perdere la connettività di rete e quando un dispositivo non è collegato al Web, l'SDK non può inviare alcun hit di dati a Google Analytics. • L'invio di dati in tempo reale a Google Analytics può ridurre la durata della batteria di un dispositivo.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 104 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per questi motivi, gli SDK recapitano automaticamente gli hit ogni 30 minuti ai dispositivi Android e ogni due minuti ai dispositivi iOS, ma è possibile personalizzare questo lasso di tempo nel vostro codice di monitoraggio per controllare l'impatto sulla durata della batteria. Un'altra funzione importante dell'SDK per dispositivi mobili è la differenziazione degli utenti. Quando un'app viene avviata per la prima volta, l'SDK di Google Analytics genera un codice identificativo unico anonimo per il dispositivo, simile a quanto accade con il codice di monitoraggio del sito web. Inoltre, ogni identificatore unico è conteggiato in Google Analytics come un utente unico. Se l'app viene aggiornata a una nuova versione, l'identificativo sul dispositivo rimane invariato. Tuttavia, se l'app viene disinstallata, l'SDK di Google Analytics elimina l'identificativo. Se l'app viene successivamente reinstallata, viene creato sul dispositivo un nuovo identificativo anonimo. Il risultato è che l'utente sarà identificato come un nuovo utente, non un utente di ritorno, ma nessun altro dato dei rapporti Google Analytics sarà interessato. App mobili in guida GA https://support.google.com/analytics/topic/2568641 Raccolta dei dati per Measurement Protocol Il Measurement Protocol consente di inviare i dati di Google Analytics da qualsiasi dispositivo collegato al Web. Il codice JavaScript e gli SDK per le applicazioni mobili di Google Analytics generano automaticamente hit per inviare i dati a Google Analytics. Tuttavia, quando desideri raccogliere dati da un dispositivo diverso, devi creare manualmente gli hit per la raccolta dei dati. Il Measurement Protocol stabilisce come creare gli hit e quando inviarli a Google Analytics.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 105 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it PARTE 8 – PANORAMICA DELL’ELABORAZIONE E DELLA CONFIGURAZIONE Note Durante l'elaborazione, si verificano quattro trasformazioni principali dei dati. Puoi controllare parti di queste trasformazioni utilizzando le impostazioni di configurazione in Proprietà e Viste. • In primo luogo, Google Analytics organizza gli hit raccolti in utenti e sessioni. Per differenziare gli utenti e le sessioni, Google Analytics segue una serie di regole standard che puoi personalizzare tramite le impostazioni di configurazione. • In secondo luogo, i dati provenienti da altre fonti possono essere uniti ai dati raccolti tramite il codice di monitoraggio. Ad esempio, puoi configurare Google Analytics in modo che i dati vengano importati da Google AdWords, Google AdSense o Strumenti per i Webmaster di Google. Puoi anche configurare Google Analytics per importare i dati da altri sistemi diversi da Google. • In terzo luogo, l'elaborazione di Google Analytics modifica i dati secondo le regole di configurazione da te aggiunte. Queste configurazioni indicano a Google Analytics quali dati specifici includere o escludere dai rapporti oppure se modificare la formattazione dei dati. • Infine, i dati passano attraverso un processo definito "aggregazione". Durante questa fase, Google Analytics prepara i dati per l'analisi organizzandoli in modo significativo e memorizzandoli in tabelle di database. In questo modo, i report possono essere generati rapidamente dalle tabelle del database in base alle proprie necessità. Elaborazione degli hit: sessioni e utenti La prima volta che un dispositivo carica i tuoi contenuti e viene registrato un hit, Google Analytics crea un ID unico casuale che viene associato al dispositivo. Ogni ID unico è considerato come un utente unico in Google Analytics. Questo ID unico viene inviato a Google Analytics con ogni hit e ogni volta che viene rilevato un nuovo ID, Google Analytics conta un nuovo utente. Quando Google Analytics rileva un ID esistente in un hit, conteggia un utente di ritorno. È possibile che questi ID siano reimpostati o cancellati. Ciò accade se un utente cancella i cookie in un browser web o se disinstalla e poi reinstalla un'app mobile. In questi casi, Google Analytics imposta un nuovo ID unico la volta successiva che il dispositivo carica i tuoi contenuti. Poiché l'ID del dispositivo non è più lo stesso di prima, viene conteggiato un nuovo utente anziché un utente di ritorno. L'ID unico che Google Analytics imposta automaticamente è specifico per ogni dispositivo, ma è possibile personalizzare il modo in cui Google Analytics crea e assegna l'ID. Invece di utilizzare numeri casuali creati dal codice di monitoraggio, è possibile sostituire l'ID unico con il proprio numero. In tal modo, puoi associare le interazioni utente per più dispositivi. Una sessione in Google Analytics è un insieme di interazioni o hit di un utente specifico durante un periodo di tempo definito. Queste interazioni possono comprendere visualizzazioni di pagina, eventi o transazioni e-commerce. Per impostazione predefinita, una sessione termina dopo 30 minuti di inattività. Si tratta della durata del timeout della sessione. Se Google Analytics smette di ricevere risultati per un periodo di tempo più lungo rispetto alla durata del timeout, la sessione termina. La volta successiva che Google Analytics rileva un hit dell'utente, viene avviata una nuova sessione. La durata del timeout predefinita di 30 minuti è appropriata per la maggior parte dei siti e dell app, ma è possibile modificare questa impostazione nella configurazione in base alle esigenze aziendali. Ad esempio, si potrebbe voler allungare il timeout della sessione se i visitatori del sito web o gli utenti dell app non interagiscono con i contenuti frequentemente durante una sessione, come se guardassero un video di oltre 30 minuti. Differenza tra Clic in AdWords e Sessioni, Utenti, Entrate, Pagine visualizzate e Visualizzazioni di pagina uniche in Analytics Clic/Sessioni
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 106 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Esiste una distinzione fondamentale tra clic (riportati nei tuoi rapporti AdWords) e sessioni (come indicato nei rapporti Pubblico). La colonna Clic nei rapporti indica il numero di volte in cui i tuoi annunci hanno ricevuto un clic dagli utenti, mentre Sessioni indica il numero di sessioni uniche avviate dai tuoi utenti. Esistono diversi motivi per cui questi due numeri potrebbero non corrispondere: • Un utente può fare clic più volte su un annuncio. Quando un utente fa clic su un annuncio più volte nella stessa sessione, AdWords registra più clic, mentre Analytics riconosce le diverse visualizzazioni di pagina come un'unica sessione. Questo è un comportamento frequente tra gli utenti che eseguono confronti prima di acquistare. • Un utente può fare clic su un annuncio e, in seguito, nel corso di un'altra sessione, tornare direttamente al sito tramite un segnalibro. In questo caso, le informazioni relative al referral raccolte durante la sessione originale vengono conservate, pertanto un unico clic produce più sessioni. • Un utente può fare clic sul tuo annuncio, ma evitare che una pagina venga caricata completamente visualizzando un'altra pagina o premendo il pulsante Interrompi nel proprio browser. In questo caso, il codice di monitoraggio di Analytics non viene eseguito e non invia i dati di monitoraggio ai server di Google. Tuttavia, AdWords registra comunque un clic. • Per garantire una fatturazione più accurata, Google AdWords filtra ed esclude automaticamente i clic non validi dai rapporti. Tuttavia, Analytics riporta questi clic come sessioni sul tuo sito web per mostrare i dati completi sul traffico. Ulteriori informazioni sulle differenze tra clic e sessioni. Sessioni/Utenti Analytics registra nel tuo account sia sessioni che utenti. Sessioni rappresenta il numero di singole sessioni avviate da tutti gli utenti del sito. Se un utente non è attivo su un sito per 30 minuti o più, qualsiasi attività futura verrà attribuita a una nuova sessione. Gli utenti che abbandonano il sito e tornano entro 30 minuti verranno conteggiati come parte della sessione originale. La sessione iniziale di un utente in un determinato intervallo di date viene conteggiata come una nuova sessione e un nuovo utente. Eventuali sessioni successive dello stesso utente durante il periodo di tempo selezionato vengono conteggiate come sessioni aggiuntive, ma non come utenti aggiuntivi. Sessioni/Entrate Le sessioni vengono incrementate con il primo hit di una sessione, mentre le entrate vengono incrementate con il primo hit di visualizzazione di pagina di una sessione. Se il primo hit della sessione non è una visualizzazione di pagina, potresti notare una differenza tra il numero di sessioni e il numero di entrate. Visualizzazioni di pagina/Visualizzazioni di pagina uniche Una visualizzazione di pagina si definisce come la visualizzazione di una pagina del sito che viene monitorata dal codice di monitoraggio di Analytics. Se un utente fa nuovamente clic sul pulsante di caricamento dopo avere raggiunto la pagina, questa operazione viene conteggiata come una visualizzazione di pagina aggiuntiva. Se un utente visita una pagina diversa e, successivamente, torna alla pagina originale, viene registrata anche una seconda visualizzazione di pagina. Una visualizzazione di pagina unica, come indicata nel rapporto Panoramica dei contenuti, aggrega le visualizzazioni di pagina generate dallo stesso utente durante la stessa sessione. Una visualizzazione di pagina univoca rappresenta il numero di sessioni durante le quali tale pagina è stata visualizzata una o più volte. Modalità di calcolo delle visite in Analytics
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 107 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it I termini visita e sessione hanno significati simili e a volte sono usati come sinonimi. Queste informazioni riguardano esclusivamente il codice Javascript Analytics classico (ga.js). Scopri se stai utilizzando il codice Analytics classico o Universal Analytics oppure scopri come eseguire l'upgrade dal codice Analytics classico a Universal Analytics. È importante capire il concetto di visita in Google Analytics perché molte funzioni, rapporti e altre metriche dipendono dal modo in cui Analytics calcola questa metrica. Per visita si intende un insieme di interazioni che hanno luogo sul tuo sito web in un determinato arco di tempo. Ad esempio, un'unica visita può includere più visualizzazioni di pagina, eventi, interazioni social, variabili personalizzate e transazioni e-commerce. (Ulteriori informazioni sui diversi tipi di richiesta. Una visita può essere descritta come un contenitore delle azioni che un visitatore esegue sul tuo sito. Un unico visitatore può aprire più visite. Tali visite possono avere luogo nello stesso giorno oppure nel corso di giorni, settimane oppure mesi diversi. Al termine di una visita, c'è quindi l'opportunità di iniziare una nuova visita. Una visita giunge al termine in base a due metodi: Scadenza a tempo (inclusa la fine della giornata): • Dopo 30 minuti di inattività da parte del visitatore • A mezzanotte Cambio di campagna: Si verifica se arrivi al sito tramite una campagna, esci dal sito e poi vi ritorni tramite un'altra campagna. Quanto dura una visita? Una visita può durare pochi secondi oppure diverse ore. Ulteriori informazioni sulla frequenza di rimbalzo e la durata di una visita Se un visitatore, immaginiamo si chiami Mario, accede al tuo sito, Analytics imposta diversi cookie, tra cui __utmb .La scadenza di __utmb è stata impostata su 30 minuti dopo l'ultima richiesta di Mario. Una volta scaduto il cookie, questo viene rimosso dal computer di Mario. Ogni volta che Mario effettua una richiesta (ad es. visualizzazione di pagina, evento, interazione social, transazione), la scadenza di __utmb viene reimpostata su 30 minuti. Se __utmb non esiste su un computer di Mario, Analytics imposta il cookie e avvia una nuova visita. Esempio: Supponiamo che Mario interagisca con il tuo sito web con la seguente frequenza:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 108 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Dopo l'evento 2, la scadenza di __utmb viene impostata su 14:34 Quando Mario arriva la prima volta sul tuo sito, la scadenza del cookie __utmb viene impostata su 14:31. Mentre Mario continua a navigare all'interno del tuo sito, visualizzando pagine e attivando eventi, ciascuna nuova richiesta sposta di 30 minuti la scadenza del cookie. Che cosa accade se nel corso di una visita Mario lascia aperta una pagina perché si allontana dal computer per 31 minuti e poi torna a navigare all'interno del mio sito? In questo caso, la prima visita avviata da Mario una volta raggiunto il sito scade dopo 30 minuti durante la sua pausa pranzo e __utmb viene rimosso dal suo computer. Quando Mario torna dalla pausa e continua a navigare nel sito web (ad es. visualizza un'altra pagina, attiva un altro evento), Analytics imposta un nuovo cookie __utmb con una nuova scadenza di 30 minuti e avvia una nuova visita. Mario si trovava nel bel mezzo di un acquisto quando ha lasciato il sito ed è andato a pranzo. Successivamente è ritornato sul sito per completare la transazione. La pagina di destinazione della nuova visita è la pagina aggiungi al carrello. Che cosa succede se Mario lascia aperta una pagina del mio sito, si allontana dal computer per 29 minuti e poi riprende la navigazione? Purché Mario non ritorni al tuo sito tramite un'altra campagna (ulteriori dettagli qui sotto), la visita aperta in precedenza riprende dall'ultima pagina che stava visualizzando sul tuo sito. In questo caso, Analytics non rileva l'inattività. Mario si trovava nel bel mezzo di un acquisto quando ha lasciato il sito ed è andato a pranzo. Poiché questa volta si è allontanato per un periodo di tempo inferiore ai 30 minuti, la visita rimane aperta. Ricordiamo che Mario ha trascorso 29 minuti sulla pagina per la visualizzazione 2 (prodotto), poiché tale tempo viene calcolato come la differenza tra le ore di inizio delle successive visualizzazioni di pagina: visualizzazione 3 - visualizzazione 2 (14:31-14:02 = 00:29).
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 109 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Scadenza a fine giornata Mario visita il tuo sito web il 14 agosto alle 23:50 e lo lascia alle 00:10 del 15 agosto. La prima visita termina alle ore 23:59:59 del 14 agosto, mentre la seconda visita inizia alle ore 00.00 del 15 agosto. La fine della giornata dipende dalle impostazioni di fuso orario della tua vista. Scadenza al cambio di campagna Ogni volta che per un visitatore cambia la sorgente della campagna, Google Analytics apre una nuova visita. È importante sottolineare che anche se una visita esistente è ancora aperta (ad esempio, se sono trascorsi meno di 30 minuti) ma si cambia la sorgente della campagna, questa visita viene chiusa e si apre una nuova visita. Supponiamo che Mario visiti il tuo sito web nel seguente modo: Analytics memorizza le informazioni sulla sorgente della campagna nel cookie __utmz . Ogni volta che i valori in questo cookie vengono aggiornati, Analytics apre una nuova visita. Nell'esempio qui sopra, Mario arriva per la prima volta al tuo sito web tramite la parola chiave organica di Google widget rossi e successivamente ritorna tramite la parola chiave a pagamento di Google widget blu. Ciascun termine di ricerca aggiorna il cookie della campagna, pertanto a ogni parola chiave corrisponde una nuova visita. Che cosa provoca l'aggiornamento del cookie della campagna __utmz ? Di solito, il cookie della campagna viene aggiornato ogni volta che un visitatore arriva al tuo sito tramite un motore di ricerca, un sito web referente oppure un URL della campagna codificato. Il traffico diretto, tuttavia, non aggiorna né sostituisce mai la sorgente esistente di una campagna, quale un motore di ricerca, un sito web referente oppure i dati codificati di una campagna. Codifica automatica di AdWords Nel caso della codifica automatica di AdWords ciascun clic genera un valore unico per la campagna (il valore gclid). Pertanto, ogni clic è in grado di generare una visita corrispondente Di seguito sono riportati due valori gclid di prova: Clic 1: gclid=TeSt1234
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 110 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Clic 2: gclid=TeSt4567 Ciascun clic ha il suo rispettivo valore gclid, che aggiorna il cookie __utmz con l'ultimo valore del clic. Il cookie __utma contiene anche un conteggio delle visite, che è l'ultimo valore nel cookie __utma dopo l'ultimo punto (.). Nei precedenti esempi puoi verificare che il numero delle visite è passato da 4 a 5 dopo l'aggiornamento del valore gclid. Tag della campagna Di solito non consigliamo la codifica manuale delle campagne AdWords (consulta la pagina sui vantaggi della codifica automatica), ma in via del tutto teorica supponiamo che tu abbia codificato manualmente le tue campagne AdWords con un URL di destinazione come il seguente: http://www.example.com/?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=camp1&utm_term=keyword& utm_content=content Mario fa clic sul tuo annuncio che registra una nuova visita per il primo clic. Tuttavia, a differenza della codifica automatica, dove più clic su un annuncio sono in grado di generare più visite corrispondenti, la codifica manuale dei valori dei parametri di una campagna rimane la stessa per tutti i clic. In questo caso il cookie della campagna non viene aggiornato per ciascun clic e pertanto è possibile che risulti una sola visita per più clic sull'annuncio. Se pubblicizzi la tua attività sulle reti di annunci di terze parti e utilizzi la codifica manuale delle campagne, devi tenere presente che ogni clic di ogni visitatore su tali reti non sempre genera una visita corrispondente (se tali clic sono eseguiti entro l'intervallo di 30 minuti). Questa è la causa più comune all'origine delle differenze nel numero di clic e di visite tra Google Analytics e gli strumenti per i rapporti di terze parti. Sorgenti referenti (piccola eccezione) Ogni nuova sorgente della campagna (non diretta) dovrebbe generare una nuova visita corrispondente, ma i referral sono trattati diversamente rispetto al traffico che proviene dai motori di ricerca (dati organici, cpc) e da una campagna codificata. Una visita proveniente da una sorgente di riferimento di una visita attiva (entro l'intervallo di 30 minuti) non aggiorna il cookie della campagna __utmz. Supponiamo che Mario visiti il tuo sito nel seguente modo:
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 111 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Se Mario torna al sito tramite una sorgente di riferimento, Analytics non aggiorna il cookie della campagna __utmz né apre una nuova visita. Perché questa sorgente della campagna è considerata come unica? I motivi per i quali i referral sono trattati diversamente sono i seguenti: • Motivo 1 Supponiamo che il tuo sito web disponga di un gateway di terze parti per i pagamenti: Questo gateway (dominiopagamenti.com) non consente il monitoraggio interdominio. Per evitare che Analytics perda le informazioni originali sulla campagna (la parola chiave organica Widget rossi) sovrascrivendole con le informazioni relative ai referral provenienti dal gateway di terze parti per i pagamenti (dominiopagamenti.it), Analytics ignora le sorgenti di referral quando una visita è ancora aperta. È importante tenere presente che se i visitatori passano più di 30 minuti sulle pagine del gateway per i pagamenti, quando questi tornano alla pagina di ringraziamento su tuositoweb.it, Analytics aggiorna il cookie della campagna __utmz con le informazioni sui referral provenienti da dominiopagamenti.com • Motivo 2 È possibile che, nonostante la costanza del tuo impegno, una pagina del tuo sito non sia codificata oppure che il codice di monitoraggio di Google Analytics non funzioni correttamente su un sottoinsieme di pagine. Per le istanze che non rientrano nell'eccezione del traffico dai referral ma che presentano alcune pagine codificate e altre no, Google Analytics sovrascrive le informazioni esistenti sulla campagna "Widget rossi” con le informazioni relative all'auto-referral, ad esempio tuositoweb.it. Poiché Google Analytics non aggiorna il cookie della campagna __utmz se la visita esistente è ancora aperta, i dati originali della campagna Widget rossi vengono conservati fino alla pagina di ringraziamento ed è possibile identificare tale parola chiave come l'origine delle conversioni Visite dirette Infine, esaminiamo brevemente il traffico diretto in Analytics. Il traffico diretto come sorgente di una campagna non sovrascrive mai la sorgente esistente nota di una campagna, quale un motore di ricerca, un referral oppure una campagna. Le visite dirette che hanno luogo entro un arco di 30 minuti di tempo producono lo stesso effetto che si otterrebbe se un visitatore non navigasse nel tuo sito per un tempo inferiore ai 30 minuti. La visita aperta esistente prosegue da dove è stata sospesa.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 112 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it I rapporti sulle canalizzazioni multicanale si occupano delle visite dirette in modo diverso ad altri rapporti di Google Analytics. Terminologia Frequenza di rimbalzo: una sola interazione che si conclude con l'uscita dal tuo sito web. Alcuni tipi di interazioni, come gli eventi, ti consentono di specificare se la richiesta deve essere inclusa nel calcolo della frequenza di rimbalzo. Durata della visita: la durata predefinita di una visita è 30 minuti, ma tale durata può essere aumentata o diminuita utilizzando il metodo _setSessionCookieTimeout. Importazione di dati in Google Analytics Note Il modo più comune per ottenere dati in Google Analytics è attraverso il codice di monitoraggio, ma è anche possibile aggiungere dati provenienti da altre fonti. Ci sono due modi per aggiungere i dati nel tuo account Google Analytics senza utilizzare il codice di monitoraggio: • Collegamento degli account: puoi collegare vari prodotti Google direttamente a Google Analytics tramite le impostazioni dell'account. Sono inclusi Google AdWords, Google AdSense e Strumenti per i Webmaster di Google. Quando colleghi un prodotto, i dati di tale prodotto confluiscono nel tuo account Analytics. Ad esempio, se colleghi AdWords a Google Analytics, visualizzerai i clic, le impressioni e i dati di costo AdWords nei rapporti Analytics. • L'importazione dei dati ti consente di aggiungere clienti, prodotti, campagne e molti altri tipi di dati. Per importare i dati in Google Analytics, deve essere utilizzata una "chiave", che è disponibile sia nei dati raccolti da Google Analytics sia nei dati da importare. La chiave è l'elemento comune che collega i due set di dati. Informazioni sull'importazione dei dati L'importazione dei dati ti consente di caricare i dati da fonti esterne e combinarli con i dati raccolti tramite Google Analytics. È quindi possibile utilizzare Google Analytics per organizzare e analizzare tutti i dati in modi che riflettono meglio la tua attività. Perché utilizzare l'importazione dei dati? La tua azienda probabilmente utilizza diversi sistemi e strumenti per gestire le diverse aree dell'attività. Ad esempio, probabilmente utilizza un sistema Customer Relationship Management (CRM) per gestire e monitorare le interazioni con gli utenti e clienti. Il sistema CRM potrebbe contenere informazioni quali la valutazione fedeltà, il lifetime value e le preferenze di prodotti dei clienti. Se sei un publisher web, lo strumento di gestione dei contenuti probabilmente memorizza le dimensioni dei dati ad esempio autore e categoria dell'articolo. Se la tua è un'attività di e-commerce, probabilmente crei cataloghi che descrivono i tuoi prodotti in base a prezzi, stile, formati e così via. E probabilmente usi Google Analytics (altrimenti non leggeresti questo documento) per monitorare il traffico e il rendimento dei tuoi siti web, delle tue appliance o app mobili. L'importazione dei dati ti consente di unire i dati generati dai sistemi aziendali offline ai dati online raccolti da Google Analytics. Ciò può aiutarti a organizzare, analizzare e agire in base alla vista dei dati unificati utilizzando i modi che meglio si allineano alle tue esigenze aziendali uniche e specifiche. Ad esempio, come mostrato nell'immagine seguente, in qualità di publisher web puoi unire gli hit raccolti da Google Analytics alle dimensioni dei dati esportate dai sistemi CMS e CRM per analizzare i relativi contributi degli autori al tuo sito. Tipi di dati che puoi importare
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 113 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it L'importazione dei dati supporta il caricamento dei seguenti tipi di dati • Dati utente: importa i metadati sull'utente, quali la valutazione fedeltà o il lifetime value del cliente, e utilizza questi valori con la segmentazione e il remarketing di Google Analytics. • Dati della campagna: utilizza gli ID di monitoraggio della campagna e importa le dimensioni relative alla campagna pubblicitaria, ad esempio Sorgente e Mezzo, consentendoti di ampliare e riutilizzare i codici campagna non Google esistenti. • Dati sui contenuti: raggruppa i contenuti importando i metadati sui contenuti, ad esempio autore, data di pubblicazione e categoria dell'articolo. • Dati dei prodotti: ottieni maggiori informazioni sul merchandising importando i metadati dei prodotti, ad esempio dimensione, colore, stile o altre dimensioni correlate ai prodotti. • Dati sui rimborsi: allinea i rapporti e-commerce interni a Google Analytics importando i dati sui rimborsi e-commerce. • Dati di costo: includi i clic sulla rete pubblicitaria di terze parti (non Google) i dati su costi e impressioni per avere un quadro più completo della spesa pubblicitaria. • Dati personalizzati: offrono il supporto necessario per importare i set di dati personalizzati. Come funziona l'importazione dei dati L'importazione dei dati consente di caricare i file di testo contenenti dati esterni in una proprietà Google Analytics. Generalmente, queste informazioni vengono esportate da uno strumento aziendale offline, ad esempio un sistema CRM o CMS. Nel caso di volumi di dati ridotti, puoi creare il file di caricamento manualmente utilizzando un editor di testo o un foglio di calcolo. L'importazione dei dati unisce i dati offline caricati con i dati sui risultati predefiniti raccolti da Google Analytics dai tuoi siti web, app mobili o altri dispositivi. I dati importati possono essere utilizzati per migliorare i rapporti, i segmenti e gli elenchi per il remarketing in modi che rispecchiano le esigenze di business e aziendali. Il risultato è un quadro più completo delle attività offline e online degli utenti. Come caricare i dati I file di dati vengono caricati selezionando l'opzione Amministratore > (Proprietà) > Importazione dati nell'interfaccia utente di Google Analytics. Puoi anche caricare i dati utilizzando l'API di Google Analytics. I dati caricati vengono aggiunti o modificano i dati già raccolti per la proprietà dal codice di monitoraggio JavaScript, dall'SDK mobile o dal Measurement Protocol. In che modo l'importazione dei dati unisce i dati online e offline Quando configuri l'importazione dei dati, crei un set di dati che definisce una o più dimensioni da utilizzare come chiave. L'importazione dei dati utilizza questa chiave per associare i valori dei dati caricati ai valori nei dati sui risultati raccolti. I dati aggiuntivi caricati vengono quindi aggiunti a una o più viene metriche o dimensioni di importazione, che possono essere standard o personalizzate. Le metriche/dimensioni di importazione possono essere utilizzate nei rapporti, negli elenchi per il remarketing e in altri strumenti Google Analytics insieme ai dati standard raccolti dal codice di monitoraggio del sito web, dall'SDK mobile o dal Measurement Protocol. Trasformazione e aggregazione dei dati Bibliografia • Filtri • Obiettivi • Raggruppamento di canali • Raggruppamento di contenuti
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 114 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Note Una parte importante dell'elaborazione è rappresentata dalla trasformazione e dall'aggregazione dei dati. Ecco come Google Analytics applica le impostazioni di configurazione a tutti i tuoi dati e prepara i dati per i rapporti. Le impostazioni di configurazione possono incidere sui rapporti in uno dei tre seguenti modi: includendo i dati, escludendo i dati o modificando il modo in cui i dati vengono visualizzati nella vista rapporti. Alcune delle impostazioni di configurazione più importanti sono filtri, obiettivi e raggruppamenti. • I filtri forniscono un modo flessibile con cui modificare i dati all'interno di ogni vista. Si possono utilizzare per escludere o includere i dati o per modificare l'aspetto dei dati nei rapporti. I filtri ti consentono di trasformare i dati in modo che siano meglio allineati alle tue esigenze di reportistica. • L'impostazione degli obiettivi rende possibile il calcolo dei tassi di conversione. Ad esempio, puoi impostare un obiettivo per monitorare le registrazioni alle newsletter. Ogni volta che un utente completa una registrazione, viene registrata una conversione nel tuo account Google Analytics. • I raggruppamenti ti consentono di aggregare alcuni elementi dei dati in modo da poter analizzare il rendimento collettivo. Puoi creare due tipi di gruppi in Google Analytics: gruppi di canali e gruppi di contenuti. Un gruppo di canali è un insieme di attività di marketing comuni. Ad esempio, la pubblicità display, i social media, il marketing via email e le ricerche a pagamento sono quattro gruppi di canali comuni ciascuno dei quali è un insieme di numerose attività di marketing. I gruppi di contenuto sono come i gruppi di canali, ad eccezione del fatto che vengono utilizzati per creare e analizzare una raccolta di contenuti. Ad esempio, se hai un'attività di e-commerce, potresti voler raggruppare tutte le pagine dei prodotti, ad esempio t-shirt, jeans e cappelli, in un gruppo chiamato Pagine di prodotto e raggruppare tutte le pagine di contenuti quali post di blog, in un altro gruppo denominato Pagine di contenuti. In questo modo potrai visualizzare rapidamente il rendimento dei gruppi Pagine di prodotto e Pagine di contenuti aggregati. Tutte le impostazioni di configurazione, tra cui filtri, obiettivi e raggruppamenti, vengono applicate ai dati prima che vengano aggregati durante il passaggio finale dell'elaborazione dei dati. Durante l'aggregazione, Google Analytics crea e organizza le dimensioni dei rapporti in tabelle, chiamate tabelle aggregate. Google Analytics precalcola le metriche dei rapporti per ogni valore di dimensione e le memorizza nella tabella corrispondente. Quando apri un rapporto Google Analytics, viene inviata una query alle tabelle aggregate che contengono questi dati preparati e vengono restituite le dimensioni e le metriche specifiche per il rapporto. La memorizzazione dei dati in queste tabelle accelera l'accesso ai dati da parte dei rapporti nel momento della richiesta.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 115 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it PARTE 9 – PRINCIPI DELLA PIATTAFORMA: RAPPORTI Panoramica sui rapporti Note Tutti i rapporti di Google Analytics si basano su combinazioni di dimensioni e metriche. Quando visualizzi i dati in un rapporto Google Analytics standard, la prima colonna della tabella contiene i valori relativi a una dimensione mentre le altre colonne mostrano le metriche corrispondenti. La maggior parte delle volte, l'interfaccia dei rapporti viene utilizzata per accedere ai dati, poiché è facile da utilizzare per la maggior parte delle esigenze di reportistica e analisi. Si può pensare a questa interfaccia come un livello al di sopra dei dati che consente di organizzare, segmentare e filtrare i dati con una serie di strumenti di analisi. Oltre all'interfaccia dei rapporti, puoi utilizzare un'API (interfaccia di programmazione di un'applicazione) per estrarre i dati direttamente da Google Analytics. Con le API di programmazione puoi aggiungere in modo programmatico i dati di analisi alle applicazioni personalizzate, ad esempio una dashboard interna. Ciò contribuisce ad automatizzare e personalizzare la procedura di generazione dei rapporti per la vostra attività. La maggior parte delle volte, quando richiedi i dati dall'interfaccia dei rapporti o con le API, li ricevi quasi immediatamente. Tuttavia, in alcuni casi in cui richiedi dati complessi, Google Analytics utilizza un processo chiamato campionamento. Il campionamento consente a Google Analytics di recuperare i dati in modo più veloce ed evitare così che trascorra un lungo lasso di tempo tra la richiesta dei dati e il momento in cui vengono ricevuti. Creazione di rapporti con dimensioni e metriche I componenti fondamentali di ogni rapporto in Google Analytics sono le dimensioni e le metriche. Una dimensione descrive le caratteristiche dei dati. Ad esempio, una dimensione di una sessione è la sorgente di traffico che ha portato l'utente al tuo sito. Inoltre, una dimensione di un'interazione dell'utente con il sito potrebbe essere il nome della pagina visualizzata. Le metriche sono le misurazioni quantitative dei dati. Conteggiano la frequenza con cui si verificano gli eventi, ad esempio il numero totale di utenti su un sito web o un'app. Le metriche possono anche essere delle medie, ad esempio il numero medio di pagine visitate dagli utenti durante una sessione sul tuo sito web. Dimensioni e metriche sono utilizzate in combinazione le une con le altre. I valori di dimensioni e metriche e le relazioni tra questi valori danno il significato ai rapporti. Tuttavia, non ogni metrica può essere combinata con ogni dimensione. Ogni dimensione e metrica ha una portata che si allinea a un livello di gerarchia di dati di analisi a livello di utente, sessione o hit. Nella maggior parte dei casi, ha senso solo combinare le dimensioni e le metriche nei rapporti con lo stesso ambito. Ad esempio, il numero di visite è una metrica basata sulla sessione, pertanto può essere utilizzata solo con dimensioni a livello di sessione quali sorgente di traffico o località geografica. Non sarebbe logico combinare la metrica relativa al conteggio delle visite con una dimensione a livello di hit quale il titolo della pagina. Ecco un altro esempio: la metrica Tempo sulla pagina è una metrica a livello di hit. Misura il tempo trascorso dagli utenti su una pagina del sito. Non è possibile utilizzare questa metrica con una dimensione a livello di sessione, ad esempio sorgente di traffico o località geografica. In questo caso, sarebbe necessario utilizzare una metrica relativa al tempo basata sulla sessione, quale Durata media della visita. API dei rapporti Le API dei rapporti di Google Analytics consentono di risparmiare tempo automatizzando le attività di reportistica complesse. Ad esempio, puoi utilizzare le API per integrare i propri dati aziendali con Google Analytics e costruire cruscotti personalizzati.
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    PRJDOC 2016-05-23 ED. 1.0REV. 1 Page 116 / 116 © 2016 Eidos s.r.l. Via G. della Rossa, 15 60035 Jesi (AN) - PIVA 01463880425 http://www.gruppoeidos.it Per utilizzare le API per i rapporti, occorre creare una propria applicazione. Questa applicazione deve essere in grado di scrivere e inviare una query all'API per i rapporti. L'API utilizza la query per recuperare i dati dalle tabelle aggregate e successivamente invia una risposta all'applicazione contenente i dati richiesti. Ogni query inviata all'API deve contenere informazioni specifiche, tra cui l'ID della vista da cui recuperare i dati, le date di inizio e fine del rapporto e le dimensioni e le metriche che si desidera. Nella query puoi anche indicare come filtrare, segmentare e ordinare i dati, proprio come faresti con gli strumenti dell'interfaccia per i rapporti online. Puoi pensare dei dati che viene restituiti dalle API in una tabella con un colpo di testa e un elenco di righe. L'intestazione indica il nome e il tipo di dati di ogni colonna: si tratta dei nomi delle dimensioni e delle metriche. Campionamento rapporti Lezione di Analytics Academy Bibliografia • Informazioni sui dati campionati • Come funziona il campionamento • Rapporti non campionati (Premium) • Modifica della dimensione di campionamento Il campionamento genera rapporti basati su un piccolo sottoinsieme casuale di dati invece di utilizzare tutti i dati disponibili. Il campionamento consente ai programmi, tra cui Google Analytics, di calcolare i dati per i rapporti più velocemente di quanto accadrebbe se durante la generazione fosse incluso ogni singolo dato. Durante l'elaborazione, Google Analytics prepara i dati per i rapporti standard precalcolandoli e successivamente memorizzandoli in tabelle aggregate. Ciò consente a Google Analytics di recuperare rapidamente i dati richiesti senza campionamento. Tuttavia, potrebbero verificarsi casi in cui si desidera modificare uno dei rapporti standard in Google Analytics aggiungendo un segmento, una dimensione secondaria o un'altra personalizzazione. Oppure, potresti voler creare un rapporto personalizzato con una combinazione completamente nuova di dimensioni e metriche. Quando effettui uno di questi tipi di richieste personalizzate, tramite l'interfaccia dei rapporti o le API dei rapporti, Google Analytics analizza l'insieme di tabelle aggregate per verificare se la richiesta può essere soddisfatta utilizzando dati già elaborati e presenti nelle tabelle. Qualora non fosse possibile, Google Analytics risale ai dati di sessione non elaborati per elaborare la richiesta in tempo reale. Quando ciò si verifica, Google Analytics controlla il numero di sessioni che devono essere incluse nella richiesta. Se il numero di sessioni è abbastanza basso, Google Analytics può calcolare i dati per la richiesta utilizzando tutte le sessioni. Se il numero di sessioni è troppo elevato, Google Analytics utilizza un campione per soddisfare la richiesta. Il numero di sessioni utilizzato per calcolare il rapporto è chiamato "dimensione del campione". È possibile modificare la dimensione del campione utilizzando un controllo nell'interfaccia dei rapporti o specificando le dimensioni quando invii una query all'API. Se aumenti la dimensione del campione, includerai più sessioni ma la generazione del rapporto richiederà più tempo. Se diminuisci la dimensione del campione, potrai includere un numero inferiore di sessioni nel calcolo e il rapporto sarà generato più velocemente. Google Analytics imposta un numero massimo di sessioni da usare per calcolare i rapporti. Se si supera tale limite, i dati vengono campionati. Un modo per mantenersi entro il limite è abbreviare l'intervallo di date del rapporto, riducendo il numero di sessioni di cui Google Analytics ha bisogno per calcolare la richiesta. Google Analytics Premium offre inoltre la funzione Rapporti non campionati che estrae dati non campionati per le richieste personalizzate, anche per rapporti di grandi dimensioni che superano il limite di campionamento.