for
Google Analytics
livello base - intermedio
EVERYONE
INDEX:
/Prima di iniziare
/Segmenti avanzati
/Rapporti personalizzati
/Eventi
/Interazioni social
/Obiettivi di conversione
/E-commerce
/Tracciamento Campagne
/Google Tag Manager
/A/B test
/Dimensioni personalizzate
Prima di
iniziare
4
Dimensioni e metriche
 Una dimensione è un attributo posseduto dal
visitatore del proprio sito web, le metriche sono le
attività effettuate dal visitatore
Alcuni esempi di dimensione:
• Fonte di Traffico
• Nazione
• Campagna di marketing
Alcuni esempi di metriche:
• Sessioni (visite)
• Visitatori
• Bounce RateLe metriche di solito vengono visualizzate in colonna e
le dimensioni per riga.
5
Il glossario della Web Analytics
Le metriche principali
Sessioni
(visite)
Periodo di tempo
durante il quale il
visitatore è attivo
sul sito web
Visualizzazioni
di pagina
Visualizzazione di
una pagina del sito
attraverso l’utilizzo
del browser
Utenti
(visitatori
unici)
Il visitatore del sito,
corrispondente al
browser usato
Bounce Rate
Percentuale di
utenti che
abbandonano
il sito dopo aver
visitato una sola
pagina
Durata
sessione
media
Tempo di
permanenza
dell’utente nel sito:
calcolato come la
somma del tempo
trascorso sulle
singole pagine
6
How To: installazione del codice
Dove va messo:
Lo script va inserito
nell’header di tutte le
pagine del sito: il codice
evidenziato in rosso è
l’identificativo univoco
della property GA
dedicata. I principali CMS
permettono di pubblicare
lo script GA
semplicemente
conoscendo il codice UA e
utilizzando appositi plugin
<script>
(function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r
]||function(){
(i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new
Date();a=s.createElement(o),
m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;
m.parentNode.insertBefore(a,m)
})(window,document,'script','//www.google-
analytics.com/analytics.js','ga');
ga('create', 'UA-XXXXXXXX-1', 'auto');
ga('send', 'pageview');
</script>
 L’installazione del codice non è necessaria se sul
sito è stato installato il Google Tag Manager
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Report principali
Pubblico
• Panoramica
• Dati Geografici
• Tecnologia
• Mobile
Acquisizione
• Canali di Traffico
• Campagne
• Ottimizzazione motori di ricerca
• Adwords
Comportamento
• Contenuti
• Ricerca sul sito
• Eventi
Conversioni
• Obiettivi
• E-commerce
Segmenti
avanzati
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Segmenti avanzati
 I segmenti avanzati consentono di isolare e
analizzare tipi specifici di traffico
Alcuni esempi di segmento:
• Utenti mobile
• Utenti di una specifica
nazione
• Utenti di una campagna
di marketing
I segmenti permettono di sfogliare i report di Google Analytics visualizzando i
dati relativi solo a quel segmento di utenza e di confrontarli con quelli di altri
segmenti o con i dati relativi a tutte le visite.
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Segmenti vs. profili filtrati
 I segmenti avanzati consentono di filtrare il traffico al
momento, il profilo filtrato va configurato a monte.
Le differenze tra segmenti avanzati e profili filtrati:
• E’ possibile utilizzarli per la visualizzazione dei dati storici. I profili filtrati infatti
permettono di visualizzare i dati dalla data di creazione.
• Nei rapporti è possibile confrontare più segmenti avanzati l'uno accanto all'altro.
Al contrario, puoi visualizzare i dati solo per un profilo filtrato alla volta.
• Un profilo filtrato è in genere la scelta migliore se desideri escludere sempre dalla
tua analisi un determinato tipo di traffico. (Es. Voglio filtrare il traffico interno della
mia azienda).
• Possono essere selezionati da un set di segmenti preimpostati o personalizzati in
base a determinate dimensioni / metriche.
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Segmenti personalizzati
 Con i segmenti personalizzati si può filtrare il traffico
combinando diverse dimensioni
Come creare un segmento personalizzato:
• Aggiungi segmento > Nuovo segmento > Condizioni
• E’ possibile fare match tra una o più dimensioni (es. pagina e canale di traffico),
impostando la condizione “and” oppure “or”.
Rapporti
personalizzati
13
Rapporti personalizzati
 Con i rapporti personalizzati è possibile combinare metriche e
dimensioni non disponibili nei report standard
Come creare un rapporto
personalizzato:
• Personalizzazione > Panoramica
> Nuovo rapporto personalizzato
• Si possono scegliere fino a 5
gruppi di metriche (da max 10
metriche ciascuno), da combinare
fino a 5 dimensioni.
• La tabella può essere visualizzata
in modalita “piatta” (tutte le
dimensioni sono esplose) o
“explorer” (viene visualizzata la
dimensione principale, con la
possibilità di un drilldown sulle
altre).
Eventi
15
Eventi
 Con gli eventi è possibile tracciare in modo asincrono le
interazioni degli utenti con i contenuti del sito
Alcuni esempi di eventi
tracciabili:
• Click su banner/link
• Download documento
• Play video
Gli eventi consentono di monitorare le azioni degli
utenti sul sito, indipendentemente dal caricamento
di una pagina o di una schermata mobile.
Permettono di monitorare l’efficacia degli elementi di
interfaccia (ad esempio pulsanti, banner, link) o
l’utilizzo di alcune funzionalità da parte degli utenti
(es. download pdf, click sul play di un video, ecc.).
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How to: tracciamento eventi
 Per tracciare gli eventi è necessario un intervento sul codice
del sito
ga('send', 'event', [eventCategory], [eventAction],
[eventLabel], [eventValue]);
Il codice evento va inserito su ogni elemento del sito di cui vogliamo tracciare le
interazioni degli utenti. La sintassi generica è la seguente:
Le parentesi quadre evidenziano le parti variabili da
popolare in base alle proprie esigenze; saranno queste le
dimensioni che avremo a disposizione su Google
Analytics.
Inoltre è possibile inserire il parametro “nonInteraction”, che
permette di includere le sessioni con click nel calcolo del
bounce rate (di default le sessioni con evento sono escluse
dal calcolo).
Esempio di tracciamento per un click sul pulsante play di
un video, con il parametro di non interazione:
ga('send', 'event', 'Videos', 'play', 'Fall Campaign', {nonInteraction: true});
Le variabili di un evento:
• Category: Il nome del gruppo di
oggetti che si desidera tracciare
(es. Video)
• Action: Descrizione che descrive
l’evento (Play, stop, pause, …)
• Label: opzionale, viene utilizzato
per aggiungere un ulteriore
dimensione all’evento
• Value: opzionale, viene utilizzato
per passare dei valori attribuiti
all’evento
Interazioni
Social
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Interazioni social
 Con Google Analytics è possibile tracciare in modo asincrono
le interazioni degli utenti con i plugin social
Alcuni esempi di
interazioni tracciabili:
• Like Facebook
• Tweet
• Share Linkedin
Il tracciamento delle interazioni social consente di monitorare le azioni degli
utenti con i plugin social, indipendentemente dal caricamento di una
pagina come avviene per gli eventi.
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How to: tracciamento social
 Per tracciare le interazioni social è necessario un intervento
sul codice del sito
ga('send', 'social', [socialNetwork],
[socialAction], [socialTarget]);
Il codice evento va inserito su ogni elemento social di
cui vogliamo tracciare le interazioni degli utenti. La
sintassi generica è la seguente:
Le parentesi quadre evidenziano le parti variabili
da popolare in base alle proprie esigenze; saranno
queste le dimensioni che avremo a
disposizione su Google Analytics.
Di seguito un esempio del tracciamento di un like
di Facebook:
Le variabili di un evento social:
• Network: parametro obbligatorio,
una stringa che rappresenta il
social network da tracciare (es.
Facebook, Twitter, LinkedIn)
• Action: parametro obbligatorio,
una rappresenta l’azione social
da tracciare (es. Like, Share,
Tweet)
• Target: parametro opzionale, una
stringa che rappresenta la url
della pagina cui si riferisce
l’azione social. Ad esempio il
titolo della pagina alla quale
viene messo un like.FB.Event.subscribe('edge.create', function(url) {
ga('send', 'social', 'facebook', 'like', url); });
Obiettivi di
conversione
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Obiettivi di conversione
 Gli obiettivi servono a misurare la capacità di un sito di
“convertire”, cioè spingere gli utenti verso un’azione
Alcuni esempi di obiettivo:
• Acquisto
• Registrazione
• Iscrizione newsletter
Il report sugli obiettivi consente di monitorare il numero di conversioni totali, il
tasso di conversione e il tasso di abbandono dell’obiettivo (quando viene
tracciato il funnel completo). Inoltre è possibile attribuire un valore monetario
alla realizzazione di un obiettivo.
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Funnel obiettivo
 Con i funnel obiettivo è possibile analizzare step-by-step il
percorso di utente verso la conversione
Alcuni esempi di obiettivo:
• Acquisto
• Registrazione
• Iscrizione newsletter
Il funnel di conversione consente di individuare le cd. “barriere alla
conversione”, identificando gli step che hanno un tasso di abbandono più
elevato. E’ possibile analizzare anche le pagine verso le quali si dirigono gli
utenti quando abbandonano il funnel.
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How to: configurazione obiettivi
 La configurazione degli obiettivi non richiede interventi sul
codice ma solo nel pannello di amministrazione
Configurazioni possibili:
• Raggiungimento di una
pagina (URL)
• Durata della visita
• Numero di Pagine/Visita
• Evento
La configurazione più comune prevede di impostare una url di destinazione (pagina
obiettivo):
Il match sulle url può essere di 3 tipi:
- Corrispondenza esatta per URL standard fissi: corrispondenza precisa di ogni carattere
dell'URL
- Corrispondenza principale: corrispondenza di caratteri identici a partire dall'inizio di una
stringa specificata fino all'ultimo carattere della stringa stessa
- Corrispondenza espressione regolare: consente corrispondenze flessibili
E-commerce
25
Report E-commerce
 La reportistica dedicata all’e-commerce è fondamentale per
monitorare un on line store
Metriche principali:
• Transazioni
• Entrate
• Tasso di
conversione
• Valore medio
ordini
Il tracciamento e-commerce è una sorta di registratore di cassa per il nostro on line store: uno
strumento imprescindibile per monitorare le vendite e il ROI delle nostre campagne.
Permette di analizzare tutti i dati principali sulle vendite: transazioni, prodotti acquistati,
entrate e soprattutto il tasso di conversione: il rapporto tra gli ordini e le sessioni di
navigazione.
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How to: configurazione e-commerce
 Il setup della reportistica e-commerce, richiede interventi sul
codice della “Thank You Page”
Campi obbligatori:
• ID transazione
• Product Name
La configurazione più semplice prevede di aggiungere questi script alla “thank you page”, in
modo da monitorare transazioni e prodotti acquistati, con tutti i dettagli dell’ordine.
ga('ecommerce:addTransaction', {
'id': '1234', // Transaction ID. Required.
'affiliation': 'Acme Clothing', // Affiliation or store name.
'revenue': '11.99', // Grand Total.
'shipping': '5', // Shipping.
'tax': '1.29' // Tax.
});
ga('ecommerce:addItem', {
'id': '1234', // Transaction ID. Required.
'name': 'Fluffy Pink Bunnies', // Product name. Required.
'sku': 'DD23444', // SKU/code.
'category': 'Party Toys', // Category or variation.
'price': '11.99', // Unit price.
'quantity': '1’
" // Quantity.
});
ga('ecommerce:send');
Tracciamento
campagne
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Report Campagne
 Il tracciamento delle campagne permette di monitorare il
ritorno sull’investimento in marketing
Una volta configurati i tracciamenti, le campagne entreranno nei report di Google Analytics
come i canali di traffico standard, ereditandone tutte le metriche principali (sessioni, entrate,
tasso di conversione, ecc.).
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How to: tracciamento Campagne
 Per tracciare le campagne è sufficiente aggiungere alcuni
parametri alle url che puntano verso il sito
Quando NON servono i parametri:
• Traffico proveniente da Google
AdWords: viene rilevato
automaticamente da GA
• Traffico proveniente da altri siti:
viene rilevato automaticamente
come referral
• Link listing da Portali e
Directory: viene rilevato
automaticamente
I parametri essenziali e più comunemente utilizzati per un corretto tracciamento delle
campagne sono Source, Medium e Name.
Il tracciamento è fondamentale anche per l’invio delle mail / newsletter: in mancanza di
parametri Google Analytics considera questo traffico come diretto.
I parametri variabili per il tracciamento delle campagne
marketing:
Source: (referrer: google, yahoo, etc) identifica la fonte di
traffico
Medium: (marketing medium: cpc, banner, email) identifica la
tipologia di traffico marketing
Term: identifica la keyword utilizzata per trovare la pagina
(utile nella pubblicità su motore di ricerca)
Content: può essere utilizzato per differenziare diverse
annunci / contenuti
Name: può essere utilizzato con i nomi delle campagne
Di seguito un esempio di url parametrizzata:
www.example.com/landingPage.html&utm_source=yahoo&utm_medium=ppc&utm_term=Keywo
rd
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Tool: Google Url Builder
 Lo strumento di creazione fornito da Google semplifica
notevolmente il lavoro di parametrizzazione delle url
Google Tag
Manager
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Google Tag Manager: overview
 Lo strumento di Google che consente di gestire i tag
autonomamente con un'interfaccia web intuitiva.
Con il Google Tag Manager è possibile gestire differenti tipi di tag senza dover intervenire
ogni volta sul codice del sito. Sul sito viene installato semplicemente lo script “contenitore”,
relegando all’interfaccia buona parte delle principali configurazioni.
I tag principali disponibili:
• Tag tracciamento Google
Analytics
• Tag conversioni Adwords
• Tag remarketing Adwords
• Tag transazioni Doubleclick
• HTML personalizzato
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How to: Google Analytics & GTM
 Aggiungere il tag di Analytics di base attraverso il Google Tag
Manager è semplice e intuitivo
1. Per prima cosa va
creato un nuovo
“contenitore di tag” e
pubblicato il codice sul
sito
3. Impostiamo la regola
base: cioè l’attivazione
del tag su tutte le pagine
del sito.
4. questo punto è
possibile salvare e
pubblicare una versione
del contenitore
2. Il secondo step prevede la
creazione di un tag: in questo
caso Google Analytics (serve
il codice UA presente su GA)
A/B Test
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A/B Test: overview
 Lo strumento di Google che consente di testare il
funzionamento di 2 o più variabili di una pagina
Per svolgere correttamente un a/b test si suggerisce di seguire le seguenti 5 fasi:
1. Preparare il test. Fondamentale, prima di eseguire il setup dei goals, è quello di capire gli
obiettivi reali del sito. Solo dopo si potrà pensare a cosa testare e come. Identificare le
pagine con basse performance e caratterizzate da un alta bounce rate o con un alto
tasso d’uscita.
2. Ipotesi. Definire alcune ipotesi su come potrebbero essere migliorate le pagine individuate
al punto precedente
3. Configurare e modificare. Dopo aver definito e creato le pagine alternative, bisogna
inserire le relative URL in Google Analytics. Le pagine devono quindi essere
fisicamente on line.
4. Monitorare il progress e bloccare gli esperimenti. Nel report verranno visualizzati i dati
relativi il numero di visite, di conversioni e di conversion rate per le diverse versioni sotto
test.
5. Il vincitore. GA identifica la pagina vincente al termine del periodo di tempo impostato. E’
possibile comunque fermare in anticipo un esperimento
36
How To: A/B test
 Per svolgere un a/b test è necessario inserire un codice html
nella pagina originale
Ovviamente sia sulla pagina originale che sulle varianti è necessario che sia presente il codice di
Google Analytics.
I passaggi principali:
• Selezionare l’obiettivo
dell’esperimento
• Scegliere la percentuale di
utenti che si desidera includere
al test
• Aggiungere la URL della
pagina originale, quella che
conterrà il “codice di controllo”
• Inserire le URL delle pagine da
usare come varianti per
l’esperimento
• Caricare nella pagina originale
il codice dell’esperimento
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A/B test: analizzare i risultati
 Google Analytics è in grado di stabilire automaticamente la
variabile “vincitrice” dell’esperimento
Il tempo impiegato da Google Analytics per stabilire la variabile vincitrice dell’esperimento
dipende dal volume di accessi al sito e dalla soglia di affidabilità impostata in fase di
configurazione (di default 95%).
Dimensioni
personalizzate
39
Dimensioni personalizzate
 Le dimensioni personalizzate consentono di associare i dati di
Google Analytics a dati di fonti esterne (es. CRM, CMS)
Se ad esempio si ha memorizzato il sesso degli utenti che hanno eseguito l'accesso a un
sistema CRM, si possono associare queste informazioni ai dati di Google Analytics per
visualizzare gli accessi al sito divise per sesso.
Alcuni esempi di utilizzo di
dimensioni personalizzate:
• Utente loggato / non loggato
• Utente registrato / non
registrato
• Autore
• Categoria
• Client ID
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How To: dimensioni personalizzate 1/2
 Per definire una dimensione personalizzata, bisogna
specificare il nome e l’ambito di applicazione
Le dimensioni personalizzate hanno i
seguenti valori di configurazione:
• Nome: il nome della dimensione
personalizzata visualizzato nei
rapporti.
• Ambito: specifica a quali dati
verrà applicata la dimensione
personalizzata.
• Attiva: indica se il valore della
dimensione personalizzata verrà
elaborato.
Sono disponibili quattro livelli di ambito:
- Hit: il valore viene applicato a singoli hit per cui è
stata impostato.
- Sessione: il valore viene applicato a tutti gli hit in
una singola sessione.
- Utente: il valore viene applicato a tutti gli hit della
sessione corrente e di quelle future finché il
valore non cambia o la dimensione
personalizzata è resa inattiva.
- Prodotto: il valore viene applicato al prodotto per
cui è stata impostato (solo e-commerce
avanzato).
Nel caso delle categorie ad esempio conviene utilizzare la Hit, nel caso della
registrazione meglio l’ambito Utente, nel caso di una login meglio l’ambito
sessione.
Una volta configurata la dimensione che vogliamo tracciare, possiamo intervenire
sul codice di tracciamento.
41
How to: dimensioni personalizzate 2/2
 La configurazione sulla piattaforma non basta: va aggiunta
una riga al nostro codice di tracciamento
ga('create', 'UA-XXXX-Y', 'auto');
// Imposta il valore per la dimensione personalizzata con indice 1
ga('set', 'dimension1', ’Categoria XX');
// Invia il valore della dimensione personalizzata con un hit visualizzazione di
pagina
ga('send', 'pageview');
Il numero della dimensione corrisponde all’indice generato automaticamente da
Google Analytics al momento della configurazione, la parte evidenziata in rosso
è la variabile che va popolata dinamicamente con il valore della dimensione
personalizzata (es. Categoria Cinema).
Grazie!

Corso di Google Analytics - Livello Intermedio

  • 1.
    for Google Analytics livello base- intermedio EVERYONE
  • 2.
    INDEX: /Prima di iniziare /Segmentiavanzati /Rapporti personalizzati /Eventi /Interazioni social /Obiettivi di conversione /E-commerce /Tracciamento Campagne /Google Tag Manager /A/B test /Dimensioni personalizzate
  • 3.
  • 4.
    4 Dimensioni e metriche Una dimensione è un attributo posseduto dal visitatore del proprio sito web, le metriche sono le attività effettuate dal visitatore Alcuni esempi di dimensione: • Fonte di Traffico • Nazione • Campagna di marketing Alcuni esempi di metriche: • Sessioni (visite) • Visitatori • Bounce RateLe metriche di solito vengono visualizzate in colonna e le dimensioni per riga.
  • 5.
    5 Il glossario dellaWeb Analytics Le metriche principali Sessioni (visite) Periodo di tempo durante il quale il visitatore è attivo sul sito web Visualizzazioni di pagina Visualizzazione di una pagina del sito attraverso l’utilizzo del browser Utenti (visitatori unici) Il visitatore del sito, corrispondente al browser usato Bounce Rate Percentuale di utenti che abbandonano il sito dopo aver visitato una sola pagina Durata sessione media Tempo di permanenza dell’utente nel sito: calcolato come la somma del tempo trascorso sulle singole pagine
  • 6.
    6 How To: installazionedel codice Dove va messo: Lo script va inserito nell’header di tutte le pagine del sito: il codice evidenziato in rosso è l’identificativo univoco della property GA dedicata. I principali CMS permettono di pubblicare lo script GA semplicemente conoscendo il codice UA e utilizzando appositi plugin <script> (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r ]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g; m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google- analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-XXXXXXXX-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); </script>  L’installazione del codice non è necessaria se sul sito è stato installato il Google Tag Manager
  • 7.
    7 Report principali Pubblico • Panoramica •Dati Geografici • Tecnologia • Mobile Acquisizione • Canali di Traffico • Campagne • Ottimizzazione motori di ricerca • Adwords Comportamento • Contenuti • Ricerca sul sito • Eventi Conversioni • Obiettivi • E-commerce
  • 8.
  • 9.
    9 Segmenti avanzati  Isegmenti avanzati consentono di isolare e analizzare tipi specifici di traffico Alcuni esempi di segmento: • Utenti mobile • Utenti di una specifica nazione • Utenti di una campagna di marketing I segmenti permettono di sfogliare i report di Google Analytics visualizzando i dati relativi solo a quel segmento di utenza e di confrontarli con quelli di altri segmenti o con i dati relativi a tutte le visite.
  • 10.
    10 Segmenti vs. profilifiltrati  I segmenti avanzati consentono di filtrare il traffico al momento, il profilo filtrato va configurato a monte. Le differenze tra segmenti avanzati e profili filtrati: • E’ possibile utilizzarli per la visualizzazione dei dati storici. I profili filtrati infatti permettono di visualizzare i dati dalla data di creazione. • Nei rapporti è possibile confrontare più segmenti avanzati l'uno accanto all'altro. Al contrario, puoi visualizzare i dati solo per un profilo filtrato alla volta. • Un profilo filtrato è in genere la scelta migliore se desideri escludere sempre dalla tua analisi un determinato tipo di traffico. (Es. Voglio filtrare il traffico interno della mia azienda). • Possono essere selezionati da un set di segmenti preimpostati o personalizzati in base a determinate dimensioni / metriche.
  • 11.
    11 Segmenti personalizzati  Coni segmenti personalizzati si può filtrare il traffico combinando diverse dimensioni Come creare un segmento personalizzato: • Aggiungi segmento > Nuovo segmento > Condizioni • E’ possibile fare match tra una o più dimensioni (es. pagina e canale di traffico), impostando la condizione “and” oppure “or”.
  • 12.
  • 13.
    13 Rapporti personalizzati  Coni rapporti personalizzati è possibile combinare metriche e dimensioni non disponibili nei report standard Come creare un rapporto personalizzato: • Personalizzazione > Panoramica > Nuovo rapporto personalizzato • Si possono scegliere fino a 5 gruppi di metriche (da max 10 metriche ciascuno), da combinare fino a 5 dimensioni. • La tabella può essere visualizzata in modalita “piatta” (tutte le dimensioni sono esplose) o “explorer” (viene visualizzata la dimensione principale, con la possibilità di un drilldown sulle altre).
  • 14.
  • 15.
    15 Eventi  Con glieventi è possibile tracciare in modo asincrono le interazioni degli utenti con i contenuti del sito Alcuni esempi di eventi tracciabili: • Click su banner/link • Download documento • Play video Gli eventi consentono di monitorare le azioni degli utenti sul sito, indipendentemente dal caricamento di una pagina o di una schermata mobile. Permettono di monitorare l’efficacia degli elementi di interfaccia (ad esempio pulsanti, banner, link) o l’utilizzo di alcune funzionalità da parte degli utenti (es. download pdf, click sul play di un video, ecc.).
  • 16.
    16 How to: tracciamentoeventi  Per tracciare gli eventi è necessario un intervento sul codice del sito ga('send', 'event', [eventCategory], [eventAction], [eventLabel], [eventValue]); Il codice evento va inserito su ogni elemento del sito di cui vogliamo tracciare le interazioni degli utenti. La sintassi generica è la seguente: Le parentesi quadre evidenziano le parti variabili da popolare in base alle proprie esigenze; saranno queste le dimensioni che avremo a disposizione su Google Analytics. Inoltre è possibile inserire il parametro “nonInteraction”, che permette di includere le sessioni con click nel calcolo del bounce rate (di default le sessioni con evento sono escluse dal calcolo). Esempio di tracciamento per un click sul pulsante play di un video, con il parametro di non interazione: ga('send', 'event', 'Videos', 'play', 'Fall Campaign', {nonInteraction: true}); Le variabili di un evento: • Category: Il nome del gruppo di oggetti che si desidera tracciare (es. Video) • Action: Descrizione che descrive l’evento (Play, stop, pause, …) • Label: opzionale, viene utilizzato per aggiungere un ulteriore dimensione all’evento • Value: opzionale, viene utilizzato per passare dei valori attribuiti all’evento
  • 17.
  • 18.
    18 Interazioni social  ConGoogle Analytics è possibile tracciare in modo asincrono le interazioni degli utenti con i plugin social Alcuni esempi di interazioni tracciabili: • Like Facebook • Tweet • Share Linkedin Il tracciamento delle interazioni social consente di monitorare le azioni degli utenti con i plugin social, indipendentemente dal caricamento di una pagina come avviene per gli eventi.
  • 19.
    19 How to: tracciamentosocial  Per tracciare le interazioni social è necessario un intervento sul codice del sito ga('send', 'social', [socialNetwork], [socialAction], [socialTarget]); Il codice evento va inserito su ogni elemento social di cui vogliamo tracciare le interazioni degli utenti. La sintassi generica è la seguente: Le parentesi quadre evidenziano le parti variabili da popolare in base alle proprie esigenze; saranno queste le dimensioni che avremo a disposizione su Google Analytics. Di seguito un esempio del tracciamento di un like di Facebook: Le variabili di un evento social: • Network: parametro obbligatorio, una stringa che rappresenta il social network da tracciare (es. Facebook, Twitter, LinkedIn) • Action: parametro obbligatorio, una rappresenta l’azione social da tracciare (es. Like, Share, Tweet) • Target: parametro opzionale, una stringa che rappresenta la url della pagina cui si riferisce l’azione social. Ad esempio il titolo della pagina alla quale viene messo un like.FB.Event.subscribe('edge.create', function(url) { ga('send', 'social', 'facebook', 'like', url); });
  • 20.
  • 21.
    21 Obiettivi di conversione Gli obiettivi servono a misurare la capacità di un sito di “convertire”, cioè spingere gli utenti verso un’azione Alcuni esempi di obiettivo: • Acquisto • Registrazione • Iscrizione newsletter Il report sugli obiettivi consente di monitorare il numero di conversioni totali, il tasso di conversione e il tasso di abbandono dell’obiettivo (quando viene tracciato il funnel completo). Inoltre è possibile attribuire un valore monetario alla realizzazione di un obiettivo.
  • 22.
    22 Funnel obiettivo  Coni funnel obiettivo è possibile analizzare step-by-step il percorso di utente verso la conversione Alcuni esempi di obiettivo: • Acquisto • Registrazione • Iscrizione newsletter Il funnel di conversione consente di individuare le cd. “barriere alla conversione”, identificando gli step che hanno un tasso di abbandono più elevato. E’ possibile analizzare anche le pagine verso le quali si dirigono gli utenti quando abbandonano il funnel.
  • 23.
    23 How to: configurazioneobiettivi  La configurazione degli obiettivi non richiede interventi sul codice ma solo nel pannello di amministrazione Configurazioni possibili: • Raggiungimento di una pagina (URL) • Durata della visita • Numero di Pagine/Visita • Evento La configurazione più comune prevede di impostare una url di destinazione (pagina obiettivo): Il match sulle url può essere di 3 tipi: - Corrispondenza esatta per URL standard fissi: corrispondenza precisa di ogni carattere dell'URL - Corrispondenza principale: corrispondenza di caratteri identici a partire dall'inizio di una stringa specificata fino all'ultimo carattere della stringa stessa - Corrispondenza espressione regolare: consente corrispondenze flessibili
  • 24.
  • 25.
    25 Report E-commerce  Lareportistica dedicata all’e-commerce è fondamentale per monitorare un on line store Metriche principali: • Transazioni • Entrate • Tasso di conversione • Valore medio ordini Il tracciamento e-commerce è una sorta di registratore di cassa per il nostro on line store: uno strumento imprescindibile per monitorare le vendite e il ROI delle nostre campagne. Permette di analizzare tutti i dati principali sulle vendite: transazioni, prodotti acquistati, entrate e soprattutto il tasso di conversione: il rapporto tra gli ordini e le sessioni di navigazione.
  • 26.
    26 How to: configurazionee-commerce  Il setup della reportistica e-commerce, richiede interventi sul codice della “Thank You Page” Campi obbligatori: • ID transazione • Product Name La configurazione più semplice prevede di aggiungere questi script alla “thank you page”, in modo da monitorare transazioni e prodotti acquistati, con tutti i dettagli dell’ordine. ga('ecommerce:addTransaction', { 'id': '1234', // Transaction ID. Required. 'affiliation': 'Acme Clothing', // Affiliation or store name. 'revenue': '11.99', // Grand Total. 'shipping': '5', // Shipping. 'tax': '1.29' // Tax. }); ga('ecommerce:addItem', { 'id': '1234', // Transaction ID. Required. 'name': 'Fluffy Pink Bunnies', // Product name. Required. 'sku': 'DD23444', // SKU/code. 'category': 'Party Toys', // Category or variation. 'price': '11.99', // Unit price. 'quantity': '1’ " // Quantity. }); ga('ecommerce:send');
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  • 28.
    28 Report Campagne  Iltracciamento delle campagne permette di monitorare il ritorno sull’investimento in marketing Una volta configurati i tracciamenti, le campagne entreranno nei report di Google Analytics come i canali di traffico standard, ereditandone tutte le metriche principali (sessioni, entrate, tasso di conversione, ecc.).
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    29 How to: tracciamentoCampagne  Per tracciare le campagne è sufficiente aggiungere alcuni parametri alle url che puntano verso il sito Quando NON servono i parametri: • Traffico proveniente da Google AdWords: viene rilevato automaticamente da GA • Traffico proveniente da altri siti: viene rilevato automaticamente come referral • Link listing da Portali e Directory: viene rilevato automaticamente I parametri essenziali e più comunemente utilizzati per un corretto tracciamento delle campagne sono Source, Medium e Name. Il tracciamento è fondamentale anche per l’invio delle mail / newsletter: in mancanza di parametri Google Analytics considera questo traffico come diretto. I parametri variabili per il tracciamento delle campagne marketing: Source: (referrer: google, yahoo, etc) identifica la fonte di traffico Medium: (marketing medium: cpc, banner, email) identifica la tipologia di traffico marketing Term: identifica la keyword utilizzata per trovare la pagina (utile nella pubblicità su motore di ricerca) Content: può essere utilizzato per differenziare diverse annunci / contenuti Name: può essere utilizzato con i nomi delle campagne Di seguito un esempio di url parametrizzata: www.example.com/landingPage.html&utm_source=yahoo&utm_medium=ppc&utm_term=Keywo rd
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    30 Tool: Google UrlBuilder  Lo strumento di creazione fornito da Google semplifica notevolmente il lavoro di parametrizzazione delle url
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    32 Google Tag Manager:overview  Lo strumento di Google che consente di gestire i tag autonomamente con un'interfaccia web intuitiva. Con il Google Tag Manager è possibile gestire differenti tipi di tag senza dover intervenire ogni volta sul codice del sito. Sul sito viene installato semplicemente lo script “contenitore”, relegando all’interfaccia buona parte delle principali configurazioni. I tag principali disponibili: • Tag tracciamento Google Analytics • Tag conversioni Adwords • Tag remarketing Adwords • Tag transazioni Doubleclick • HTML personalizzato
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    33 How to: GoogleAnalytics & GTM  Aggiungere il tag di Analytics di base attraverso il Google Tag Manager è semplice e intuitivo 1. Per prima cosa va creato un nuovo “contenitore di tag” e pubblicato il codice sul sito 3. Impostiamo la regola base: cioè l’attivazione del tag su tutte le pagine del sito. 4. questo punto è possibile salvare e pubblicare una versione del contenitore 2. Il secondo step prevede la creazione di un tag: in questo caso Google Analytics (serve il codice UA presente su GA)
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    35 A/B Test: overview Lo strumento di Google che consente di testare il funzionamento di 2 o più variabili di una pagina Per svolgere correttamente un a/b test si suggerisce di seguire le seguenti 5 fasi: 1. Preparare il test. Fondamentale, prima di eseguire il setup dei goals, è quello di capire gli obiettivi reali del sito. Solo dopo si potrà pensare a cosa testare e come. Identificare le pagine con basse performance e caratterizzate da un alta bounce rate o con un alto tasso d’uscita. 2. Ipotesi. Definire alcune ipotesi su come potrebbero essere migliorate le pagine individuate al punto precedente 3. Configurare e modificare. Dopo aver definito e creato le pagine alternative, bisogna inserire le relative URL in Google Analytics. Le pagine devono quindi essere fisicamente on line. 4. Monitorare il progress e bloccare gli esperimenti. Nel report verranno visualizzati i dati relativi il numero di visite, di conversioni e di conversion rate per le diverse versioni sotto test. 5. Il vincitore. GA identifica la pagina vincente al termine del periodo di tempo impostato. E’ possibile comunque fermare in anticipo un esperimento
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    36 How To: A/Btest  Per svolgere un a/b test è necessario inserire un codice html nella pagina originale Ovviamente sia sulla pagina originale che sulle varianti è necessario che sia presente il codice di Google Analytics. I passaggi principali: • Selezionare l’obiettivo dell’esperimento • Scegliere la percentuale di utenti che si desidera includere al test • Aggiungere la URL della pagina originale, quella che conterrà il “codice di controllo” • Inserire le URL delle pagine da usare come varianti per l’esperimento • Caricare nella pagina originale il codice dell’esperimento
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    37 A/B test: analizzarei risultati  Google Analytics è in grado di stabilire automaticamente la variabile “vincitrice” dell’esperimento Il tempo impiegato da Google Analytics per stabilire la variabile vincitrice dell’esperimento dipende dal volume di accessi al sito e dalla soglia di affidabilità impostata in fase di configurazione (di default 95%).
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    39 Dimensioni personalizzate  Ledimensioni personalizzate consentono di associare i dati di Google Analytics a dati di fonti esterne (es. CRM, CMS) Se ad esempio si ha memorizzato il sesso degli utenti che hanno eseguito l'accesso a un sistema CRM, si possono associare queste informazioni ai dati di Google Analytics per visualizzare gli accessi al sito divise per sesso. Alcuni esempi di utilizzo di dimensioni personalizzate: • Utente loggato / non loggato • Utente registrato / non registrato • Autore • Categoria • Client ID
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    40 How To: dimensionipersonalizzate 1/2  Per definire una dimensione personalizzata, bisogna specificare il nome e l’ambito di applicazione Le dimensioni personalizzate hanno i seguenti valori di configurazione: • Nome: il nome della dimensione personalizzata visualizzato nei rapporti. • Ambito: specifica a quali dati verrà applicata la dimensione personalizzata. • Attiva: indica se il valore della dimensione personalizzata verrà elaborato. Sono disponibili quattro livelli di ambito: - Hit: il valore viene applicato a singoli hit per cui è stata impostato. - Sessione: il valore viene applicato a tutti gli hit in una singola sessione. - Utente: il valore viene applicato a tutti gli hit della sessione corrente e di quelle future finché il valore non cambia o la dimensione personalizzata è resa inattiva. - Prodotto: il valore viene applicato al prodotto per cui è stata impostato (solo e-commerce avanzato). Nel caso delle categorie ad esempio conviene utilizzare la Hit, nel caso della registrazione meglio l’ambito Utente, nel caso di una login meglio l’ambito sessione. Una volta configurata la dimensione che vogliamo tracciare, possiamo intervenire sul codice di tracciamento.
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    41 How to: dimensionipersonalizzate 2/2  La configurazione sulla piattaforma non basta: va aggiunta una riga al nostro codice di tracciamento ga('create', 'UA-XXXX-Y', 'auto'); // Imposta il valore per la dimensione personalizzata con indice 1 ga('set', 'dimension1', ’Categoria XX'); // Invia il valore della dimensione personalizzata con un hit visualizzazione di pagina ga('send', 'pageview'); Il numero della dimensione corrisponde all’indice generato automaticamente da Google Analytics al momento della configurazione, la parte evidenziata in rosso è la variabile che va popolata dinamicamente con il valore della dimensione personalizzata (es. Categoria Cinema).
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