Comunicazione  Team work  Miglioramento continuo  Giuseppe Paxìa
La Comunicazione Cosa significa comunicare?
La  comunicazione  (dal lat.  cum  = con, e  munire  = legare, costruire) va intesa anzi tutto come un processo di trasmissione di informazioni.  In Italiano, comunicazione ha il significato semantico di "far conoscere", "render noto". La Comunicazione
La comunicazione interpersonale Schema a una via Schema di Shannon: emittente, codifica, canale, decodifica, ricevente.
La comunicazione interpersonale Schema a due vie Il RICEVENTE diviene a sua volta EMITTENTE e lancia un messaggio, mentre l’EMITTENTE diviene RICEVENTE  e si predispone alla ricezione del messaggio
La comunicazione interpersonale Il  FEED BACK  è un segnale intermedio che dà informazioni sulla possibilità o impossibilità di R di riceverlo, sul livello di comprensione del messaggio e aiuta a “orientare” la nostra comunicazione Es: a differenza tra una comunicazione via mail e una comunicazione faccia a faccia è la mancanza, nel primo caso, di un  feedback  immediato   Questo è spesso causa di fraintendimenti!
Processo di comunicazione Un processo di comunicazione è per lo più “imperfetto” Nella trasmissione, di fatto, avviene una TRASFORMAZIONE Nel processo di trasformazione c’è sempre una componente soggettiva
La Comunicazione “ NON SI PUÒ NON COMUNICARE”
La complessità e la molteplicità dei segnali che emettiamo è tale che è impossibile che il nostro destinatario non riceva dei messaggi e non vada a praticare una loro interpretazione.  È IMPOSSIBILE NON COMUNICARE La Comunicazione
Una proprietà fondamentale del comportamento  è che il comportamento non ha un suo opposto NON  COMPORTAMENTO =  COMPORTAMENTO  NON  COMUNICAZIONE =  COMUNICAZIONE L a  Comunicazione
Un esempio Luigi incontra Lucia e la saluta: “Ciao, com’è andato l’esame?”. Lucia lo fissa senza proferire parola, immobile. Cosa penserà Luigi a fronte della reazione di Lucia?
La Comunicazione “ Ogni comunicazione ha un aspetto di  contenuto  e un aspetto di  relazione , di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi  metacomunicazione ”
Una semplice esercitazione “ Che ne dici di un buon caffè?” “ Potrebbe tenermi sveglio!”
Contenuto e Relazione Informare di una situazione pericolosa ridendo Dire “Mi dispiace” con il sorriso sulle labbra Dire “Mi sto divertendo” in tono grave PIANO DEL CONTENUTO Se si vuole essere convincenti i due piani devono essere congruenti PIANO DELLE RELAZIONI    
L’insicurezza porta all’incongruenza L’incongruenza porta a non essere creduti Queste considerazioni ci portano al principio della  forma In ogni messaggio l’importanza della forma è la seguente
La comunicazione interpersonale Linguaggio o codice VERBALE PARAVERBALE NON VERBALE
Comunicazione paraverbale Tono, timbro, volume, accento….
La comunicazione  non verbale (CNV) Gesti, espressioni facciali, corpo nello spazio, postura…
Parlare con il corpo include… MOVIMENTI POSIZIONE DEL CORPO ESPRESSIONI DEL VISO MOVIMENTI DEGLI OCCHI ABBIGLIAMENTO MODO DI CAMMINARE GESTUALITA’
La comunicazione interpersonale LA COMUNICAZIONE EFFICACE NECESSITA DI : CONTROLLO ossia saper vedere, saper ascoltare, saper percepire FLESSIBILITA’ ossia saper modificare il comportamento
La comunicazione interpersonale COME SI OTTIENE UNA COMUNICAZIONE EFFICACE? TRAMITE LE  DOMANDE Per fare domande e’ necessario però saper costruire le domande. Le domande si classificano in  aperte  e  chiuse
La comunicazione interpersonale Il modello PSICO-SOCIOLOGICO “ la comunicazione è l’insieme dei processi  fisici e psichici  attraverso i quali si effettua l’operazione di  messa in relazione  di 2 o più persone, l’emittente e il ricevente, allo scopo di  raggiungere determinati  obiettivi  in un determinato  contesto ”
La comunicazione interpersonale OBIETTIVI le  motivazioni  che portano alla  comunicazione  e gli  obiettivi  che questa persegue  colorano emotivamente  il messaggio OBIETTIVI COINCIDENTI RAPPORTI COLLABORATIVI OBIETTIVI DIVERSI O CONTRASTANTI INCOMPRENSIONI
La comunicazione interpersonale CONTESTO è la situazione ambientale e psico-sociologica all’interno della quale avviene la comunicazione Ambiente  fisico , ambiente  sociale  e  culturale ,  ruoli, attese di ruolo, valori usi e costumi, finalità d’uso  dell’ambiente
Perché comunicare? Comunicare per MIGLIORARE!
Miglioramento Cambiamento dello status quo verso una maggiore  efficacia  e maggiore  efficienza .
Miglioramento Il  miglioramento  può avvenire secondo due diverse modalità: Innovazione : miglioramento in profondità dovuto a grandi investimenti in tecnologia e/o nuove attrezzature Miglioramento continuo : piccoli miglioramenti dello status quo dovuti a sforzi continui di tutto il personale
Il gruppo E’ un insieme di due o più individui che interagiscono e dipendono gli uni dagli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune
Perchè si formano i gruppi? Caratteristiche personali Condivisione di valori Bisogni di sicurezza Bisogni di affiliazione Interessi ed obiettivi Confronto intellettuale Protezione Attenzione e amicizia Potenziale di influenza Potere negoziale Influenza reciproca Opportunità di interazione Prossimità fisica Previsione di interazioni future
SETTORE I team sono più efficaci nei settori dei servizi a causa dell’esigenza di migliorare continuamente il servizio per adeguarlo alle crescenti esigenze dell’utenza Diventa critica l’attività di giudizio Che si esprime al meglio nelle condizioni di lavoro di gruppo Le persone sono sistemi complessi
Gruppi di Miglioramento  I Gruppi di Miglioramento si distinguono in: Gruppi di Miglioramento  propriamente detti, quando affrontano la soluzione di un problema di notevole impatto sui risultati aziendali, la cui complessità o l’insieme di risorse necessarie a risolverlo  sono tali che il problema stesso non può essere risolto efficacemente da un singolo individuo, e richiedono  competenze e conoscenze diverse. Gruppi di Progetto  quando, sempre con un approccio basato sulla sinergia tra conoscenze, competenze e disponibilità di tempo fornite da individui appartenenti a diverse funzioni aziendali, realizzano piccoli progetti utili all’organizzazione.
I benefici derivanti dall’uso dei Gruppi di Miglioramento o di Progetto sono di due tipi: Tangibili misurabili cioè in risparmio di tempo o di denaro ottenibile (riduzione di scarti, eliminazione di difetti, miglioramento di procedure ecc.)  Intangibili  altrettanto importanti dei primi nel lungo periodo: il miglioramento della conoscenza reciproca e delle esigenze dei diversi settori aziendali, il miglioramento delle relazioni interpersonali e del clima, l’aumento della motivazione e dell’autostima dei partecipanti, l’acquisizione di una metodologia riproducibile, in una logica di  Learning Organization .   Gruppi di Miglioramento
 
Il conflitto: cos’è? Con conflitto si intende l’espressione di differenti posizioni su un argomento dato
Il conflitto: quando accade? Quando le aspettative del nostro interlocutore non corrispondono alla soluzione che gli possiamo dare
Le principali tipologie di conflitto Conflitto di Contenuto o Contrasto Questo tipo di conflitto ha una valenza positiva, poiché alimenta il confronto e lo scambio tra le parti
Le principali tipologie di conflitto Conflitto di Relazione Questa tipologia di conflitto, del tutto svincolata dal contenuto, è invece assimilabile ad un gioco di potere e per questo possiede una connotazione assolutamente negativa.
Conflitto: che fare? mantenere la calma: facile a dirsi, difficile a farsi! fare sfogare l’interlocutore e farci spiegare le sue ragioni;  riassumere quello che è successo; dimostrare comprensione verso i problemi dell’interlocutore e  disponibilità per cercare di risolverli; prospettare diverse soluzioni (quando possibile);
Conflitto: che fare? riassumere la soluzione individuata: serve a rafforzare l’interesse a risolvere e da garanzia al nostro interlocutore; evidenziare le nostre problematiche: darà la sensazione che abbiamo fatto il possibile, anche se esistono dei limiti al di fuori della nostra volontà; non aver paura di scusarsi: è difficile arrabbiarsi con chi si denuncia apertamente; riportare sempre la discussione sul  contenuto  e non sulla  relazione !
Grazie per l’attenzione. Autore Giuseppe Paxia

Comunicazione, team work, miglioramento continuo

  • 1.
    Comunicazione Teamwork Miglioramento continuo Giuseppe Paxìa
  • 2.
    La Comunicazione Cosasignifica comunicare?
  • 3.
    La comunicazione (dal lat. cum = con, e munire = legare, costruire) va intesa anzi tutto come un processo di trasmissione di informazioni. In Italiano, comunicazione ha il significato semantico di "far conoscere", "render noto". La Comunicazione
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    La comunicazione interpersonaleSchema a una via Schema di Shannon: emittente, codifica, canale, decodifica, ricevente.
  • 5.
    La comunicazione interpersonaleSchema a due vie Il RICEVENTE diviene a sua volta EMITTENTE e lancia un messaggio, mentre l’EMITTENTE diviene RICEVENTE e si predispone alla ricezione del messaggio
  • 6.
    La comunicazione interpersonaleIl FEED BACK è un segnale intermedio che dà informazioni sulla possibilità o impossibilità di R di riceverlo, sul livello di comprensione del messaggio e aiuta a “orientare” la nostra comunicazione Es: a differenza tra una comunicazione via mail e una comunicazione faccia a faccia è la mancanza, nel primo caso, di un feedback immediato  Questo è spesso causa di fraintendimenti!
  • 7.
    Processo di comunicazioneUn processo di comunicazione è per lo più “imperfetto” Nella trasmissione, di fatto, avviene una TRASFORMAZIONE Nel processo di trasformazione c’è sempre una componente soggettiva
  • 8.
    La Comunicazione “NON SI PUÒ NON COMUNICARE”
  • 9.
    La complessità ela molteplicità dei segnali che emettiamo è tale che è impossibile che il nostro destinatario non riceva dei messaggi e non vada a praticare una loro interpretazione. È IMPOSSIBILE NON COMUNICARE La Comunicazione
  • 10.
    Una proprietà fondamentaledel comportamento è che il comportamento non ha un suo opposto NON COMPORTAMENTO = COMPORTAMENTO NON COMUNICAZIONE = COMUNICAZIONE L a Comunicazione
  • 11.
    Un esempio Luigiincontra Lucia e la saluta: “Ciao, com’è andato l’esame?”. Lucia lo fissa senza proferire parola, immobile. Cosa penserà Luigi a fronte della reazione di Lucia?
  • 12.
    La Comunicazione “Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione , di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione ”
  • 13.
    Una semplice esercitazione“ Che ne dici di un buon caffè?” “ Potrebbe tenermi sveglio!”
  • 14.
    Contenuto e RelazioneInformare di una situazione pericolosa ridendo Dire “Mi dispiace” con il sorriso sulle labbra Dire “Mi sto divertendo” in tono grave PIANO DEL CONTENUTO Se si vuole essere convincenti i due piani devono essere congruenti PIANO DELLE RELAZIONI    
  • 15.
    L’insicurezza porta all’incongruenzaL’incongruenza porta a non essere creduti Queste considerazioni ci portano al principio della forma In ogni messaggio l’importanza della forma è la seguente
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    La comunicazione interpersonaleLinguaggio o codice VERBALE PARAVERBALE NON VERBALE
  • 17.
    Comunicazione paraverbale Tono,timbro, volume, accento….
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    La comunicazione non verbale (CNV) Gesti, espressioni facciali, corpo nello spazio, postura…
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    Parlare con ilcorpo include… MOVIMENTI POSIZIONE DEL CORPO ESPRESSIONI DEL VISO MOVIMENTI DEGLI OCCHI ABBIGLIAMENTO MODO DI CAMMINARE GESTUALITA’
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    La comunicazione interpersonaleLA COMUNICAZIONE EFFICACE NECESSITA DI : CONTROLLO ossia saper vedere, saper ascoltare, saper percepire FLESSIBILITA’ ossia saper modificare il comportamento
  • 21.
    La comunicazione interpersonaleCOME SI OTTIENE UNA COMUNICAZIONE EFFICACE? TRAMITE LE DOMANDE Per fare domande e’ necessario però saper costruire le domande. Le domande si classificano in aperte e chiuse
  • 22.
    La comunicazione interpersonaleIl modello PSICO-SOCIOLOGICO “ la comunicazione è l’insieme dei processi fisici e psichici attraverso i quali si effettua l’operazione di messa in relazione di 2 o più persone, l’emittente e il ricevente, allo scopo di raggiungere determinati obiettivi in un determinato contesto ”
  • 23.
    La comunicazione interpersonaleOBIETTIVI le motivazioni che portano alla comunicazione e gli obiettivi che questa persegue colorano emotivamente il messaggio OBIETTIVI COINCIDENTI RAPPORTI COLLABORATIVI OBIETTIVI DIVERSI O CONTRASTANTI INCOMPRENSIONI
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    La comunicazione interpersonaleCONTESTO è la situazione ambientale e psico-sociologica all’interno della quale avviene la comunicazione Ambiente fisico , ambiente sociale e culturale , ruoli, attese di ruolo, valori usi e costumi, finalità d’uso dell’ambiente
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    Miglioramento Cambiamento dellostatus quo verso una maggiore efficacia e maggiore efficienza .
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    Miglioramento Il miglioramento può avvenire secondo due diverse modalità: Innovazione : miglioramento in profondità dovuto a grandi investimenti in tecnologia e/o nuove attrezzature Miglioramento continuo : piccoli miglioramenti dello status quo dovuti a sforzi continui di tutto il personale
  • 28.
    Il gruppo E’un insieme di due o più individui che interagiscono e dipendono gli uni dagli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune
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    Perchè si formanoi gruppi? Caratteristiche personali Condivisione di valori Bisogni di sicurezza Bisogni di affiliazione Interessi ed obiettivi Confronto intellettuale Protezione Attenzione e amicizia Potenziale di influenza Potere negoziale Influenza reciproca Opportunità di interazione Prossimità fisica Previsione di interazioni future
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    SETTORE I teamsono più efficaci nei settori dei servizi a causa dell’esigenza di migliorare continuamente il servizio per adeguarlo alle crescenti esigenze dell’utenza Diventa critica l’attività di giudizio Che si esprime al meglio nelle condizioni di lavoro di gruppo Le persone sono sistemi complessi
  • 31.
    Gruppi di Miglioramento I Gruppi di Miglioramento si distinguono in: Gruppi di Miglioramento propriamente detti, quando affrontano la soluzione di un problema di notevole impatto sui risultati aziendali, la cui complessità o l’insieme di risorse necessarie a risolverlo sono tali che il problema stesso non può essere risolto efficacemente da un singolo individuo, e richiedono competenze e conoscenze diverse. Gruppi di Progetto quando, sempre con un approccio basato sulla sinergia tra conoscenze, competenze e disponibilità di tempo fornite da individui appartenenti a diverse funzioni aziendali, realizzano piccoli progetti utili all’organizzazione.
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    I benefici derivantidall’uso dei Gruppi di Miglioramento o di Progetto sono di due tipi: Tangibili misurabili cioè in risparmio di tempo o di denaro ottenibile (riduzione di scarti, eliminazione di difetti, miglioramento di procedure ecc.) Intangibili altrettanto importanti dei primi nel lungo periodo: il miglioramento della conoscenza reciproca e delle esigenze dei diversi settori aziendali, il miglioramento delle relazioni interpersonali e del clima, l’aumento della motivazione e dell’autostima dei partecipanti, l’acquisizione di una metodologia riproducibile, in una logica di Learning Organization . Gruppi di Miglioramento
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    Il conflitto: cos’è?Con conflitto si intende l’espressione di differenti posizioni su un argomento dato
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    Il conflitto: quandoaccade? Quando le aspettative del nostro interlocutore non corrispondono alla soluzione che gli possiamo dare
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    Le principali tipologiedi conflitto Conflitto di Contenuto o Contrasto Questo tipo di conflitto ha una valenza positiva, poiché alimenta il confronto e lo scambio tra le parti
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    Le principali tipologiedi conflitto Conflitto di Relazione Questa tipologia di conflitto, del tutto svincolata dal contenuto, è invece assimilabile ad un gioco di potere e per questo possiede una connotazione assolutamente negativa.
  • 38.
    Conflitto: che fare?mantenere la calma: facile a dirsi, difficile a farsi! fare sfogare l’interlocutore e farci spiegare le sue ragioni; riassumere quello che è successo; dimostrare comprensione verso i problemi dell’interlocutore e disponibilità per cercare di risolverli; prospettare diverse soluzioni (quando possibile);
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    Conflitto: che fare?riassumere la soluzione individuata: serve a rafforzare l’interesse a risolvere e da garanzia al nostro interlocutore; evidenziare le nostre problematiche: darà la sensazione che abbiamo fatto il possibile, anche se esistono dei limiti al di fuori della nostra volontà; non aver paura di scusarsi: è difficile arrabbiarsi con chi si denuncia apertamente; riportare sempre la discussione sul contenuto e non sulla relazione !
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    Grazie per l’attenzione.Autore Giuseppe Paxia

Editor's Notes

  • #9 Siamo negli anni 40 vicino San Francisco. Alcuni studiosi riflettono e si interrogano sulla teoria matematica dell’informazione di Shannon e Weaver imposta come paradigma comunicativo. Questi studiosi si allontanano dalla linearità del processo comunicativo ingegneristico, partono da quello circolare di Wiener applicato alle scienze umane. Questi studiosi esaltano la comunicazione intesa come relazione, come processo sociale in cui acquistano importanza la parola, il gesto, lo spazio interpersonale (elementi della comunicazione non verbale