Tecniche di comunicazione efficace
©laudio Settembrini
Saper comunicare in modo adeguato ci consente
di migliorare le relazioni interpersonali e di
ottenere risultati di successo .
Obiettivi del corso
Tecniche di comunicazione efficace
©laudio Settembrini
 I principi chiave della comunicazione interpersonale
 L’ascolto attivo e l’utilizzo delle domande
 La comunicazione assertiva e l’empatia
 Il linguaggio di precisione e il feedback
 Esercizi pratici
Programma didattico
Tecniche di comunicazione efficace
©laudio Settembrini
Mettere in comune
Definizione di comunicazione
©laudio Settembrini
COMUNICARE MALE FA MALE
emittente
destinatario
messaggio
informazione
↓
(codifica)
messaggio
messaggio
↓
(decodifica)
informazione
emittente
La comunicazione lineare
©laudio Settembrini
Che COS’E’ L
COMUNICAZIONE?
TRASFERIMENTO
DEI DATI
©laudio Settembrini
La comunicazione efficace è
circolare
Accettata1
©laudio Settembrini
La comunicazione efficace è
circolare
Compresa2
©laudio Settembrini
La comunicazione efficace è
circolare
Condivisa3
©laudio Settembrini
l’efficacia
della
comunicazione
SI MISURA
DAL RISULTATO!
©laudio Settembrini
Assiomi della
comunicazione
Non si può non
comunicare
Nella
comunicazione
c’è sempre un
aspetto di
contenuto e uno
di relazioneOcchio alla
punteggiatura
condiziona il significato
della comunicazione
Comunichiamo con
il modulo analogico
e numerico
La comunicazione
può svolgersi su
un piano
simmetrico o
complementare
1
2
3
4
5
©laudio Settembrini
NON COMPORTAMENTO = COMPORTAMENTO
1 Assioma
©laudio Settembrini
OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO
DI CONTENUTO E DI RELAZIONE
2 Assioma
Cosa diciamo e come lo diciamo
©laudio Settembrini
LA NATURA DI UNA RELAZIONE DIPENDE DALLA PUNTEGGIATURA
VADO A MANGIARE NONNA
VADO A MANGIARE, NONNA
Usa la punteggiatura, salva la nonna
3 Assioma
©laudio Settembrini
Comunichiamo con il modulo analogico e con il
modulo numerico
4 Assioma
©laudio Settembrini
La comunicazione può svolgersi su un piano simmetrico o complementare
5 Assioma
©laudio Settembrini
Per migliorare le relazioni interpersonali bisogna
saper creare sintonia, fiducia e affinità reciproca
con l'interlocutore durante la comunicazione.
Come migliorare le relazioni interpersonali?
©laudio Settembrini
Competenze utili a migliorare le relazioni interpersonali
Ricalco
©laudio Settembrini
L’empatia è capacità di “mettersi nei panni dell’altro”
Cos’è l’empatia
©laudio Settembrini
Minima empatia Media empatia Massima empatia
Per un’efficace gestione del processo comunicativo
è importante comunicare in modo empatico, così
da creare sintonia relazionale:
©laudio Settembrini
L’empatia cognitiva si determina quando, pur
non essendo d’accordo sul piano logico con
un’altra persona, si comprendono e si
rispettano i punti di vista degli altri.
©laudio Settembrini
COMUNICARE CON EMPATIA
COMUNICARE L’EMPATIA
Comunicare la propria attenzione:
 Atteggiamento aperto
 Messaggi di conferma
Mettersi nei panni altrui per sentire:
 Le parole che dice
 Le emozioni che prova
©laudio Settembrini
©laudio Settembrini
Quanto
sappiamo
ASCOLTARE?
©laudio Settembrini
Esercizi
©laudio Settembrini
 Parafrasare
 Stimolare chiarimenti
 Esplicitare il messaggio ricevuto
 Interpretare gli stati d’animo dell’interlocutore
 Assentire
 Guardare con attenzione
 Esprimere i sentimenti empaticamente
 Prendere nota mantenendo sempre un contatto visivo
LE TECNICHE DI ASCOLTO NON VERBALI:
LE TECNICHE DI ASCOLTO VERBALI:
©laudio Settembrini
Tecniche di ascolto
Ignorare
Ascoltare a tratti
Fingere di ascoltare
 Sentire le parole
 Ascoltare con partecipazione
 Porre attenzione
©laudio Settembrini
Livello di ascolto
 Comunicare all’interlocutore che lo si sta ascoltando
Riassumere e ribadire i punti essenziali per:
Tecniche di ricapitolazione:
©laudio Settembrini
 Sottolineare i punti salienti della comunicazione e rafforzarne il ricordo
 Chiarire e concordare le conseguenze pratiche e operative della
comunicazione
Tecniche di riformulazione
Ripetere quello che è stato detto
dall’interlocutore parafrasando e usando
termini e concetti diversi per verificare che
si sta intendendo la stessa cosa
Ridurre o eliminare la
negatività
Riformulare quanto detto dall’interlocutore
eliminando tutti i termini e gli accenti che
trasmettono negatività così da rendere
“neutra” la sua dichiarazione
Come fareObiettivo
Comunicare:
 di aver ascoltato
 di aver rielaborato
 di voler capire
©laudio Settembrini
Permette una domanda?
©laudio Settembrini
È la capacità di fare domande per:
 mettere a fuoco la natura dell’esigenza e capire cosa è necessario
conoscere per risolverla
 per raccogliere informazioni precise al fine di colmare il dislivello di
conoscenza
Il linguaggio di precisione
©laudio Settembrini
espressioni troppo generiche per essere reali ed oggettive
Demolire i quantificatori universali:
SEMPRE
Il linguaggio di precisione
©laudio Settembrini
…ad un tratto, mentre tornavo a casa,
un cane mi compare all’improvviso…
Il linguaggio di precisione
©laudio Settembrini
…ad un tratto, mentre tornavo a casa,
un cane mi compare all’improvviso e
con molta cautela sono riuscito
ad indietreggiare e a deviare il
mio percorso, che paura!
Il linguaggio di precisione
©laudio Settembrini
…ad un tratto, mentre tornavo a casa,
un cane mi compare all’improvviso e
mi si avvicina scodinzolando, gli
ho fatto una carezza, che tenero!
Il linguaggio di precisione
©laudio Settembrini
I pensieri condizionano il nostro comportamento. E’ importante credere nella
propria capacità di affermarsi e di immaginarsi nell'atto di riuscire.
Trasformazione del pensiero
Pensiero
positivo
Se mi sforzo avrò
successo
Preoccuparsi non
facilita le cose
Non è poi così
terribile
Pensiero
negativo
Io sono un disastro
Non ce la faccio
Tutto andrà storto
Il linguaggio positivo
©laudio Settembrini
Se una persona vi chiede di "non pensare ad un elefante rosa", per comprendere tale
affermazione dovete prima pensarla, poi cancellare l'idea.
Evitate le parole killer
frasi:
• “Le rubo solo due minuti”
• “Non l’annoierò”
• “Non vorrei disturbarla”
• “Ha un momento da dedicarmi?”
• “Disturbo?”
• “Spero di.. cercherò di.. forse.. “
parole:
◦ “problema”
◦ “difficoltà”
◦ “carenze”
◦ “sacrifici”
◦ “sbagli”
◦ uso impulsivo del “no”
Il linguaggio positivo
©laudio Settembrini
Esercizi
©laudio Settembrini
Buongiorno direttore, non vorrei
disturbare, ma dovrei riferirle di problemi
che sono sorti nella divisione. Glieli riassumo
brevemente per non farle perdere tempo.
La fornitura del cliente, non ricordo bene
se doveva essere consegnata entro il …
nonostante io mi sia personalmente
sacrificato a trovare una soluzione,
purtroppo non potrà essere effettuata nei
tempi previsti.
Mi permetto quindi di disturbarla per
chiedere un suo suggerimento.
Buongiorno direttore, le riferisco di situazioni
che sono sorte nella divisione riassumendole
brevemente.
La fornitura del cliente potrà essere
consegnata il… con un leggero ritardo sui
tempi previsti. Nel seguire personalmente le
fasi di questa fornitura, ho potuto rilevare
che eventuali ritardi di consegne sono dovuti
a punte di carichi di lavoro in seguito al
successo ottenuto dai nostri prodotti.
Mi permetto quindi di coinvolgerla per
concordare con Lei il da farsi.
IL LINGUAGGIO
POSITIVONEGATIVO ADA
Il linguaggio positivo
©laudio Settembrini
 Prima capire, poi farsi capire
Ascoltare, ascoltare e ascoltare…
 Ascoltare con gli occhi, non solo con le orecchie
 Non interrompere innanzitutto
 Ascoltare sempre tutto il messaggio
 Incoraggiare gli altri a esprimersi
 Dimostrare interesse (autentico) all’interlocutore
 Segnali gestuali di apertura
 Fare domande aperte e pertinenti (chi domanda comanda)
 Usare la tecnica di riformulazione e ricapitolazione
 Esprimersi con un linguaggio positivo
©laudio Settembrini
Consiste nella capacità di
esprimere in modo chiaro
ed efficace le proprie
emozioni e opinioni senza
tuttavia offendere né
aggredire l'interlocutore
©laudio Settembrini
Abbiate sempre il coraggio di dire quello che pensate
Fanculo
©laudio Settembrini
Esprimersi senza pretendere di avere ragione e senza squalificare i contenuti o la posizione
dell’altro. E’ la differenza tra dire “Hai torto” e “Io la penso cosi”.
©laudio Settembrini
 Entrare in sintonia con le altre persone
 Essere più persuasivo
 Avere una comunicazione di successo
Il ricalco è un sistema per creare con il nostro interlocutore un
"rapporto empatico", basato sulla fiducia e la sintonia emotiva
e serve per:
©laudio Settembrini
 Linguaggio del corpo
Rispecchiamento delle espressioni facciali, gestualità, postura,
inclinazione della testa, contatto oculare, etc.
 Verbale
Ricalcare il linguaggio verbale, lo stile espressivo e la lunghezza delle frasi. Dire le
espressioni che la persona utilizza più frequentemente oppure ripetere sotto forma di
domanda le ultime parole dette.
 Idee e convinzioni (stato d’animo)
Allinearsi ai valori e alle convinzioni è uno dei modi più potenti per stabilire sintonia.
 Para-verbale
Ricalcare il tono della voce (stato emotivo), il ritmo (velocità dell’eloquio) e il volume.
©laudio Settembrini
Esercizi
©laudio Settembrini
Problem solving
Se il cliente alza la voce cosa deve fare l’operatore telefonico? La logica e il buonsenso
potrebbero suggerire di rimanere calmi ma la pratica smentisce frequentemente
quest’ipotesi. Il cliente, di fronte a un atteggiamento estremamente tranquillo tende ad
arrabbiarsi di più. Ma allora cosa fare?
Rispondere a tono
La soluzione di successo è la strada del ricalco para-verbale e della guida verbale. In
pratica l’addetto deve rispondere alzando lievemente il volume e il tono di voce e, se
possibile, parlare leggermente più in fretta, in modo da avvicinarsi ai livelli del cliente. Le
parole invece dovevano trasmettere sollecitudine, presa a cuore del problema,
condivisione della preoccupazione o arrabbiatura di chi si trova all’altro capo del telefono.
Dopo qualche istante anche il para-verbale deve tornare ai normali livelli. L’utente
contrariato seguirà docilmente la guida adeguandosi a sua volta alle nuove modalità.
Come calmare un cliente arrabbiato al telefono?
©laudio Settembrini
Il Feedback è importante nel processo di comunicazione per verificare
costantemente, attraverso la lettura del linguaggio del corpo, l’attenzione e il
gradimento del nostro interlocutore. Il Feedback è utile per correggere, se
necessario, il nostro comportamento.
 Valutare lo stato di interesse: modificare il tono e il ritmo, l’enfasi, ecc.
(paraverbale)
 Controllare il gradimento: azioni di ricalco, gesti, ecc.
©laudio Settembrini
 Fare domande aperte per far scorrere la comunicazione
 Esprimere interesse, ricalcare e fare cenni di assenso
 Mantenere un comportamento assertivo
 Parlare (e pensare) in modo positivo
 Utilizzare il linguaggio di precisione per una maggiore comprensione
Per concludere
 Ottenere feedback per adeguare il nostro comportamento
©laudio Settembrini
©laudio Settembrini

Tecniche di comunicazione efficace

  • 1.
    Tecniche di comunicazioneefficace ©laudio Settembrini
  • 2.
    Saper comunicare inmodo adeguato ci consente di migliorare le relazioni interpersonali e di ottenere risultati di successo . Obiettivi del corso Tecniche di comunicazione efficace ©laudio Settembrini
  • 3.
     I principichiave della comunicazione interpersonale  L’ascolto attivo e l’utilizzo delle domande  La comunicazione assertiva e l’empatia  Il linguaggio di precisione e il feedback  Esercizi pratici Programma didattico Tecniche di comunicazione efficace ©laudio Settembrini
  • 4.
    Mettere in comune Definizionedi comunicazione ©laudio Settembrini
  • 5.
    COMUNICARE MALE FAMALE emittente destinatario messaggio informazione ↓ (codifica) messaggio messaggio ↓ (decodifica) informazione emittente La comunicazione lineare ©laudio Settembrini
  • 6.
  • 7.
    La comunicazione efficaceè circolare Accettata1 ©laudio Settembrini
  • 8.
    La comunicazione efficaceè circolare Compresa2 ©laudio Settembrini
  • 9.
    La comunicazione efficaceè circolare Condivisa3 ©laudio Settembrini
  • 10.
  • 11.
    Assiomi della comunicazione Non sipuò non comunicare Nella comunicazione c’è sempre un aspetto di contenuto e uno di relazioneOcchio alla punteggiatura condiziona il significato della comunicazione Comunichiamo con il modulo analogico e numerico La comunicazione può svolgersi su un piano simmetrico o complementare 1 2 3 4 5 ©laudio Settembrini
  • 12.
    NON COMPORTAMENTO =COMPORTAMENTO 1 Assioma ©laudio Settembrini
  • 13.
    OGNI COMUNICAZIONE HAUN ASPETTO DI CONTENUTO E DI RELAZIONE 2 Assioma Cosa diciamo e come lo diciamo ©laudio Settembrini
  • 14.
    LA NATURA DIUNA RELAZIONE DIPENDE DALLA PUNTEGGIATURA VADO A MANGIARE NONNA VADO A MANGIARE, NONNA Usa la punteggiatura, salva la nonna 3 Assioma ©laudio Settembrini
  • 15.
    Comunichiamo con ilmodulo analogico e con il modulo numerico 4 Assioma ©laudio Settembrini
  • 16.
    La comunicazione puòsvolgersi su un piano simmetrico o complementare 5 Assioma ©laudio Settembrini
  • 17.
    Per migliorare lerelazioni interpersonali bisogna saper creare sintonia, fiducia e affinità reciproca con l'interlocutore durante la comunicazione. Come migliorare le relazioni interpersonali? ©laudio Settembrini
  • 18.
    Competenze utili amigliorare le relazioni interpersonali Ricalco ©laudio Settembrini
  • 19.
    L’empatia è capacitàdi “mettersi nei panni dell’altro” Cos’è l’empatia ©laudio Settembrini
  • 20.
    Minima empatia Mediaempatia Massima empatia Per un’efficace gestione del processo comunicativo è importante comunicare in modo empatico, così da creare sintonia relazionale: ©laudio Settembrini
  • 21.
    L’empatia cognitiva sidetermina quando, pur non essendo d’accordo sul piano logico con un’altra persona, si comprendono e si rispettano i punti di vista degli altri. ©laudio Settembrini
  • 22.
    COMUNICARE CON EMPATIA COMUNICAREL’EMPATIA Comunicare la propria attenzione:  Atteggiamento aperto  Messaggi di conferma Mettersi nei panni altrui per sentire:  Le parole che dice  Le emozioni che prova ©laudio Settembrini
  • 23.
  • 24.
  • 25.
  • 26.
     Parafrasare  Stimolarechiarimenti  Esplicitare il messaggio ricevuto  Interpretare gli stati d’animo dell’interlocutore  Assentire  Guardare con attenzione  Esprimere i sentimenti empaticamente  Prendere nota mantenendo sempre un contatto visivo LE TECNICHE DI ASCOLTO NON VERBALI: LE TECNICHE DI ASCOLTO VERBALI: ©laudio Settembrini Tecniche di ascolto
  • 27.
    Ignorare Ascoltare a tratti Fingeredi ascoltare  Sentire le parole  Ascoltare con partecipazione  Porre attenzione ©laudio Settembrini Livello di ascolto
  • 28.
     Comunicare all’interlocutoreche lo si sta ascoltando Riassumere e ribadire i punti essenziali per: Tecniche di ricapitolazione: ©laudio Settembrini  Sottolineare i punti salienti della comunicazione e rafforzarne il ricordo  Chiarire e concordare le conseguenze pratiche e operative della comunicazione
  • 29.
    Tecniche di riformulazione Ripeterequello che è stato detto dall’interlocutore parafrasando e usando termini e concetti diversi per verificare che si sta intendendo la stessa cosa Ridurre o eliminare la negatività Riformulare quanto detto dall’interlocutore eliminando tutti i termini e gli accenti che trasmettono negatività così da rendere “neutra” la sua dichiarazione Come fareObiettivo Comunicare:  di aver ascoltato  di aver rielaborato  di voler capire ©laudio Settembrini
  • 30.
  • 31.
    È la capacitàdi fare domande per:  mettere a fuoco la natura dell’esigenza e capire cosa è necessario conoscere per risolverla  per raccogliere informazioni precise al fine di colmare il dislivello di conoscenza Il linguaggio di precisione ©laudio Settembrini
  • 32.
    espressioni troppo genericheper essere reali ed oggettive Demolire i quantificatori universali: SEMPRE Il linguaggio di precisione ©laudio Settembrini
  • 33.
    …ad un tratto,mentre tornavo a casa, un cane mi compare all’improvviso… Il linguaggio di precisione ©laudio Settembrini
  • 34.
    …ad un tratto,mentre tornavo a casa, un cane mi compare all’improvviso e con molta cautela sono riuscito ad indietreggiare e a deviare il mio percorso, che paura! Il linguaggio di precisione ©laudio Settembrini
  • 35.
    …ad un tratto,mentre tornavo a casa, un cane mi compare all’improvviso e mi si avvicina scodinzolando, gli ho fatto una carezza, che tenero! Il linguaggio di precisione ©laudio Settembrini
  • 36.
    I pensieri condizionanoil nostro comportamento. E’ importante credere nella propria capacità di affermarsi e di immaginarsi nell'atto di riuscire. Trasformazione del pensiero Pensiero positivo Se mi sforzo avrò successo Preoccuparsi non facilita le cose Non è poi così terribile Pensiero negativo Io sono un disastro Non ce la faccio Tutto andrà storto Il linguaggio positivo ©laudio Settembrini
  • 37.
    Se una personavi chiede di "non pensare ad un elefante rosa", per comprendere tale affermazione dovete prima pensarla, poi cancellare l'idea. Evitate le parole killer frasi: • “Le rubo solo due minuti” • “Non l’annoierò” • “Non vorrei disturbarla” • “Ha un momento da dedicarmi?” • “Disturbo?” • “Spero di.. cercherò di.. forse.. “ parole: ◦ “problema” ◦ “difficoltà” ◦ “carenze” ◦ “sacrifici” ◦ “sbagli” ◦ uso impulsivo del “no” Il linguaggio positivo ©laudio Settembrini
  • 38.
  • 39.
    Buongiorno direttore, nonvorrei disturbare, ma dovrei riferirle di problemi che sono sorti nella divisione. Glieli riassumo brevemente per non farle perdere tempo. La fornitura del cliente, non ricordo bene se doveva essere consegnata entro il … nonostante io mi sia personalmente sacrificato a trovare una soluzione, purtroppo non potrà essere effettuata nei tempi previsti. Mi permetto quindi di disturbarla per chiedere un suo suggerimento. Buongiorno direttore, le riferisco di situazioni che sono sorte nella divisione riassumendole brevemente. La fornitura del cliente potrà essere consegnata il… con un leggero ritardo sui tempi previsti. Nel seguire personalmente le fasi di questa fornitura, ho potuto rilevare che eventuali ritardi di consegne sono dovuti a punte di carichi di lavoro in seguito al successo ottenuto dai nostri prodotti. Mi permetto quindi di coinvolgerla per concordare con Lei il da farsi. IL LINGUAGGIO POSITIVONEGATIVO ADA Il linguaggio positivo ©laudio Settembrini
  • 40.
     Prima capire,poi farsi capire Ascoltare, ascoltare e ascoltare…  Ascoltare con gli occhi, non solo con le orecchie  Non interrompere innanzitutto  Ascoltare sempre tutto il messaggio  Incoraggiare gli altri a esprimersi  Dimostrare interesse (autentico) all’interlocutore  Segnali gestuali di apertura  Fare domande aperte e pertinenti (chi domanda comanda)  Usare la tecnica di riformulazione e ricapitolazione  Esprimersi con un linguaggio positivo ©laudio Settembrini
  • 41.
    Consiste nella capacitàdi esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l'interlocutore ©laudio Settembrini
  • 42.
    Abbiate sempre ilcoraggio di dire quello che pensate Fanculo ©laudio Settembrini
  • 43.
    Esprimersi senza pretenderedi avere ragione e senza squalificare i contenuti o la posizione dell’altro. E’ la differenza tra dire “Hai torto” e “Io la penso cosi”. ©laudio Settembrini
  • 44.
     Entrare insintonia con le altre persone  Essere più persuasivo  Avere una comunicazione di successo Il ricalco è un sistema per creare con il nostro interlocutore un "rapporto empatico", basato sulla fiducia e la sintonia emotiva e serve per: ©laudio Settembrini
  • 45.
     Linguaggio delcorpo Rispecchiamento delle espressioni facciali, gestualità, postura, inclinazione della testa, contatto oculare, etc.  Verbale Ricalcare il linguaggio verbale, lo stile espressivo e la lunghezza delle frasi. Dire le espressioni che la persona utilizza più frequentemente oppure ripetere sotto forma di domanda le ultime parole dette.  Idee e convinzioni (stato d’animo) Allinearsi ai valori e alle convinzioni è uno dei modi più potenti per stabilire sintonia.  Para-verbale Ricalcare il tono della voce (stato emotivo), il ritmo (velocità dell’eloquio) e il volume. ©laudio Settembrini
  • 46.
  • 47.
    Problem solving Se ilcliente alza la voce cosa deve fare l’operatore telefonico? La logica e il buonsenso potrebbero suggerire di rimanere calmi ma la pratica smentisce frequentemente quest’ipotesi. Il cliente, di fronte a un atteggiamento estremamente tranquillo tende ad arrabbiarsi di più. Ma allora cosa fare? Rispondere a tono La soluzione di successo è la strada del ricalco para-verbale e della guida verbale. In pratica l’addetto deve rispondere alzando lievemente il volume e il tono di voce e, se possibile, parlare leggermente più in fretta, in modo da avvicinarsi ai livelli del cliente. Le parole invece dovevano trasmettere sollecitudine, presa a cuore del problema, condivisione della preoccupazione o arrabbiatura di chi si trova all’altro capo del telefono. Dopo qualche istante anche il para-verbale deve tornare ai normali livelli. L’utente contrariato seguirà docilmente la guida adeguandosi a sua volta alle nuove modalità. Come calmare un cliente arrabbiato al telefono? ©laudio Settembrini
  • 48.
    Il Feedback èimportante nel processo di comunicazione per verificare costantemente, attraverso la lettura del linguaggio del corpo, l’attenzione e il gradimento del nostro interlocutore. Il Feedback è utile per correggere, se necessario, il nostro comportamento.  Valutare lo stato di interesse: modificare il tono e il ritmo, l’enfasi, ecc. (paraverbale)  Controllare il gradimento: azioni di ricalco, gesti, ecc. ©laudio Settembrini
  • 49.
     Fare domandeaperte per far scorrere la comunicazione  Esprimere interesse, ricalcare e fare cenni di assenso  Mantenere un comportamento assertivo  Parlare (e pensare) in modo positivo  Utilizzare il linguaggio di precisione per una maggiore comprensione Per concludere  Ottenere feedback per adeguare il nostro comportamento ©laudio Settembrini
  • 50.