Nel 2014, l'Italia continua a sperimentare un credit crunch, con una caduta dei prestiti bancari alle imprese del 10,5% dal 2011 e una previsione di ulteriore diminuzione nel 2014. Nel 2015 si attende un'inversione di tendenza con un aumento del 2,8% dei prestiti, a condizione che le valutazioni della BCE confermino la solidità delle banche italiane. La ripresa economica richiede nuovi canali di finanziamento non bancari per soddisfare il fabbisogno finanziario delle imprese.