Il documento analizza il significativo calo degli investimenti pubblici in Italia, scesi da 54 miliardi di euro nel 2009 a 38 miliardi nel 2013, evidenziando un ritardo nelle infrastrutture rispetto ad altri paesi europei come Francia e Germania. Si sottolinea l'importanza degli investimenti per la crescita economica, con richieste dall'FMI di un aumento della spesa in infrastrutture, legata all'efficienza degli investimenti. Inoltre, il documento mette in luce le difficoltà nel mantenimento dei conti pubblici, attribuendo gran parte della correzione al taglio delle spese per investimenti.