Il documento analizza 'La Critica del Giudizio' di Immanuel Kant, evidenziando la sua struttura, con particolare attenzione al giudizio estetico e teleologico. Kant esplora la mediazione tra il mondo noumenico e fenomenico attraverso la facoltà del giudizio, stabilendo una connessione tra bellezza, legalità morale e finalità della natura. La trattazione distingue tra giudizio estetico e teleologico, sottolineando la soggettività e l'universalità del piacere estetico, e conclude con la rilevanza del sublime nelle arti e nella libertà umana.