Antimicrobial Stewardship 
Supporto Infettivologico 
Dr. Dino Sgarabotto 
Malattie Infettive e Tropicali 
Azienda Ospedaliera di Padova
I prossimi 5 anni 
• Con una prospettiva di avere pochi nuovi 
antibiotici 
• Quelli che ci rimangono devono essere usati 
meglio di quanto abbiamo fatto finora 
(supporto infettivologico) 
• Migliorare il controllo delle infezioni 
nosocomiali per limitare la diffusione di 
patogeni MDR (infection control o igiene 
sanitaria)
Antimicrobial stweardship 
• Un infettivologo (secondo la filosofia 
prevalente) o un microbiologo clinico 
(secondo la filosofia inglese) controllano: 
– La profilassi antibiotica chirurgica 
– La scelta antibiotica più razionale per un dato 
problema clinico 
– Le dosi corrette per il peso del paziente e la sua 
funzionalità renale ed epatica 
– La giusta durata del ciclo di antibiotici
Scopo della Stewardship 
• Minimizzare la spesa farmaceutica non è 
l’obiettivo principale ma lo è secondariamente 
• Migliorare le gaurigioni dei pazienti 
• Ridurre l’insorgenza e la diffusione 
dell’antibiotico-resistenza 
• Questo programma deve essere prioritario 
almeno nei paesi sviluppati ed essere supportato 
in ogni ospedale 
• Un grosso problema è l’uso profilattico degli 
antibiotici nei grandi allevamenti di animali (non 
c’è un’azione coordinata e sistematica nel settore 
veterinario anche se la struttura organizzativa è 
molto buona)
Modificare la terapia empirica 
• Usare meglio i chinolonici evitando di usarli per le 
infezioni urinarie non complicate come pure le 
cefalosporine di 3° 
• La terapia empirica è prescritta prima che siano 
disponibili i dati microbiologici 
• La terapia empirica dovrebbe essere ristretta/ridotta 
dopo 48-72 ore sia che le emo sono positive sia che 
risultino positive 
• Idealmente ogni 3 antibiotici uno dovrebbe essere 
interrotto e dovrebbe essere valutato se la durata della 
terapia può essere ridotta da 14 a 8 giorni 
• Idealmente dovrebbe comparire un alert della farmacia
Altri sforzi supplementari 
• Educazione: il giro dell’infettivologo sulla 
terapia antibiotica in rianimazione 
• Razionalizzazione e de-escalation della 
terapia antibiotica dopo 48-72 ore 
• Rivalutazione della posologia degli 
antibiotici in uso 
• Conversione da farmaci endovena per la 
fase acuta alla via orale ove possibile
Struttura del gruppo di Stewardship 
• Infettivologo con ruolo di coordinamento 
• Farmacista esperto in antibioticoterapia (antibiotici 
e loro dosaggi) 
• Restrizione all’accesso dei nuovi antibiotici e dei 
carbapenemici dopo le prime 48-72 ore 
• Microbiologo con strumentazione adeguata a 
individuare i patogeni ESKAPE 
• Rappresentante dell’Infection control per garantire 
la disponibilità di soluzioni per lavaggio delle mani 
e PPE ed eventualki pulizie straordinarie 
• Informatica ad hoc per alert microbiologici e 
consulenza infettivologica online
Infection control 
• Precauzioni da contatto: 
–Lavarsi le mani 
–Uso di PPE (Protective Personal 
Equipment) ove necessario e cioè non 
solo in sala operatoria 
• Isolamento spaziale in stanza singola 
con bagno disponibile in ogni reparto
Sistema di sorveglianza 
• C’è a livello nazionale, europeo e nord-America 
• I differenti sistemi non sono ben integrati 
• La maggioranza degli ospedali sopratutti i piccoli 
non partecipa 
• Fondamentale è in ruolo della microbiologia che 
deve segnalare prontamente i patogeni MDR che 
richiedono isolamento.  telefonare al medico di 
guardia ma soprattutto “alert” sulla cartella 
clinica elettronica
Nuovi farmaci 
• Il programma europeo “NewDrugs4BadBugs” 
• Il programma americano “10 x 20” 
• Finora linezolid, tigecyclina e daptomicina 
• L’anno prossimo ceftarolina, 
ceftazidime/avibactam e ceftolozane/tazobactam
Bibliografia 
• Standing Medical Advisory Committee, Sub-Group on Antimicrobial Resistance. The path of least resistance. (1998). 
• WHO: Department of Communicable Disease Surveillance and Response. WHO Global Strategy for Containment of 
Antimicrobial Resistance. WHO/CDS/CSR/DRS/2001.2 (2001). 
• European Centre for Disease Prevention and Control/European Medicines Agency. ECDC/EMEA Joint Technical Report. The 
bacterial challenge: time to react. (2009). 
• European Centre for Disease Prevention and Control. Communication from the Commission to the European Parliament and 
the Council. Action plan against the rising threats from Antimicrobial Resistance. COM 748 (2011). 
• Infectious Diseases Society of America. Bad Bugs, No Drugs. As Antibiotic Discovery Stagnates. A Public Health Crisis Brews. 
(2004). 
• Infectious Diseases Society of America. The 10 × '20 initiative: pursuing a global commitment to develop 10 new antibacterial 
drugs by 2020. Clin. Infect. Dis. 50(8), 1081–1083 (2010). 
• Thorne GM, Alder J. Daptomycin: a novel lipopeptide antibiotic. Clin. Microbiol. Newslett. 24(5), 33–40 (2002). 
• Peterson LR. A review of tigecycline – the first glycylcycline. Int. J. Antimicrob. Agents 32(Suppl. 4), S215–S222 (2008). 
• Butler MS, Cooper MA. Antibiotics in the clinical pipeline in 2011. J. Antibiot. 64(6), 413–425 (2011). ** A comprehensive, 
contemporary insight into the taciturn realm of emerging antibiotics. While reserved in outlook, this paper presents a very 
different picture to reviews and commentaries published 5–10 years previous. 
• Tsiodras S, Gold HS, Sakoulas G et al. Linezolid resistance in a clinical isolate of Staphylococcus aureus. Lancet358(9277), 
207–208 (2001). 
• WHO. Drug resistance – infection prevention and antimicrobial resistance. http://tinyurl.com/cjnyb43 
• European Centre for Disease Prevention and Control. European Antibiotic Awareness Day 2011. 
http://antibiotic.ecdc.europa.eu 
• European Centre for Disease Prevention and Control. European Antimicrobial Resistance Surveillance Network (EARSNet) > 
About EARS-Net – History. http://tinyurl.com/d645uon 
• Surveillance Systems. http://tinyurl.com/clnpjw5 
• British Society for Antimicrobial Chemotherapy. Surveillance – Resistance Surveillance. http://bsac.org.uk/surveillance

4 antimicrobial stewardship

  • 1.
    Antimicrobial Stewardship SupportoInfettivologico Dr. Dino Sgarabotto Malattie Infettive e Tropicali Azienda Ospedaliera di Padova
  • 2.
    I prossimi 5anni • Con una prospettiva di avere pochi nuovi antibiotici • Quelli che ci rimangono devono essere usati meglio di quanto abbiamo fatto finora (supporto infettivologico) • Migliorare il controllo delle infezioni nosocomiali per limitare la diffusione di patogeni MDR (infection control o igiene sanitaria)
  • 3.
    Antimicrobial stweardship •Un infettivologo (secondo la filosofia prevalente) o un microbiologo clinico (secondo la filosofia inglese) controllano: – La profilassi antibiotica chirurgica – La scelta antibiotica più razionale per un dato problema clinico – Le dosi corrette per il peso del paziente e la sua funzionalità renale ed epatica – La giusta durata del ciclo di antibiotici
  • 4.
    Scopo della Stewardship • Minimizzare la spesa farmaceutica non è l’obiettivo principale ma lo è secondariamente • Migliorare le gaurigioni dei pazienti • Ridurre l’insorgenza e la diffusione dell’antibiotico-resistenza • Questo programma deve essere prioritario almeno nei paesi sviluppati ed essere supportato in ogni ospedale • Un grosso problema è l’uso profilattico degli antibiotici nei grandi allevamenti di animali (non c’è un’azione coordinata e sistematica nel settore veterinario anche se la struttura organizzativa è molto buona)
  • 5.
    Modificare la terapiaempirica • Usare meglio i chinolonici evitando di usarli per le infezioni urinarie non complicate come pure le cefalosporine di 3° • La terapia empirica è prescritta prima che siano disponibili i dati microbiologici • La terapia empirica dovrebbe essere ristretta/ridotta dopo 48-72 ore sia che le emo sono positive sia che risultino positive • Idealmente ogni 3 antibiotici uno dovrebbe essere interrotto e dovrebbe essere valutato se la durata della terapia può essere ridotta da 14 a 8 giorni • Idealmente dovrebbe comparire un alert della farmacia
  • 6.
    Altri sforzi supplementari • Educazione: il giro dell’infettivologo sulla terapia antibiotica in rianimazione • Razionalizzazione e de-escalation della terapia antibiotica dopo 48-72 ore • Rivalutazione della posologia degli antibiotici in uso • Conversione da farmaci endovena per la fase acuta alla via orale ove possibile
  • 7.
    Struttura del gruppodi Stewardship • Infettivologo con ruolo di coordinamento • Farmacista esperto in antibioticoterapia (antibiotici e loro dosaggi) • Restrizione all’accesso dei nuovi antibiotici e dei carbapenemici dopo le prime 48-72 ore • Microbiologo con strumentazione adeguata a individuare i patogeni ESKAPE • Rappresentante dell’Infection control per garantire la disponibilità di soluzioni per lavaggio delle mani e PPE ed eventualki pulizie straordinarie • Informatica ad hoc per alert microbiologici e consulenza infettivologica online
  • 8.
    Infection control •Precauzioni da contatto: –Lavarsi le mani –Uso di PPE (Protective Personal Equipment) ove necessario e cioè non solo in sala operatoria • Isolamento spaziale in stanza singola con bagno disponibile in ogni reparto
  • 9.
    Sistema di sorveglianza • C’è a livello nazionale, europeo e nord-America • I differenti sistemi non sono ben integrati • La maggioranza degli ospedali sopratutti i piccoli non partecipa • Fondamentale è in ruolo della microbiologia che deve segnalare prontamente i patogeni MDR che richiedono isolamento.  telefonare al medico di guardia ma soprattutto “alert” sulla cartella clinica elettronica
  • 10.
    Nuovi farmaci •Il programma europeo “NewDrugs4BadBugs” • Il programma americano “10 x 20” • Finora linezolid, tigecyclina e daptomicina • L’anno prossimo ceftarolina, ceftazidime/avibactam e ceftolozane/tazobactam
  • 11.
    Bibliografia • StandingMedical Advisory Committee, Sub-Group on Antimicrobial Resistance. The path of least resistance. (1998). • WHO: Department of Communicable Disease Surveillance and Response. WHO Global Strategy for Containment of Antimicrobial Resistance. WHO/CDS/CSR/DRS/2001.2 (2001). • European Centre for Disease Prevention and Control/European Medicines Agency. ECDC/EMEA Joint Technical Report. The bacterial challenge: time to react. (2009). • European Centre for Disease Prevention and Control. Communication from the Commission to the European Parliament and the Council. Action plan against the rising threats from Antimicrobial Resistance. COM 748 (2011). • Infectious Diseases Society of America. Bad Bugs, No Drugs. As Antibiotic Discovery Stagnates. A Public Health Crisis Brews. (2004). • Infectious Diseases Society of America. The 10 × '20 initiative: pursuing a global commitment to develop 10 new antibacterial drugs by 2020. Clin. Infect. Dis. 50(8), 1081–1083 (2010). • Thorne GM, Alder J. Daptomycin: a novel lipopeptide antibiotic. Clin. Microbiol. Newslett. 24(5), 33–40 (2002). • Peterson LR. A review of tigecycline – the first glycylcycline. Int. J. Antimicrob. Agents 32(Suppl. 4), S215–S222 (2008). • Butler MS, Cooper MA. Antibiotics in the clinical pipeline in 2011. J. Antibiot. 64(6), 413–425 (2011). ** A comprehensive, contemporary insight into the taciturn realm of emerging antibiotics. While reserved in outlook, this paper presents a very different picture to reviews and commentaries published 5–10 years previous. • Tsiodras S, Gold HS, Sakoulas G et al. Linezolid resistance in a clinical isolate of Staphylococcus aureus. Lancet358(9277), 207–208 (2001). • WHO. Drug resistance – infection prevention and antimicrobial resistance. http://tinyurl.com/cjnyb43 • European Centre for Disease Prevention and Control. European Antibiotic Awareness Day 2011. http://antibiotic.ecdc.europa.eu • European Centre for Disease Prevention and Control. European Antimicrobial Resistance Surveillance Network (EARSNet) > About EARS-Net – History. http://tinyurl.com/d645uon • Surveillance Systems. http://tinyurl.com/clnpjw5 • British Society for Antimicrobial Chemotherapy. Surveillance – Resistance Surveillance. http://bsac.org.uk/surveillance