Dalla Rebubblica all’Impero
Ottaviano Augusto
Cesare aveva fatto molto
per Roma: il popolo lo
amava ed era pronto ad
appoggiarlo in qualsiasi
decisione; ma Cesare
viene assassinato il 15
marzo del 44 a. C.. Quella
preziosa eredità non
doveva essere sperperata
nel gioco del potere: era il
momento di Ottaviano.
Finiva la Repubblica,
cominciava l’Impero.
Alla morte di Cesare il
Senato mostra tutta la
sua debolezza, mentre
spicca la figura di Marco
Antonio, console assieme
a Cesare, il quale ottiene
la conferma di tutti i
provvedimenti di Cesare e
l’amnistia per i suoi
assassini
A sorpresa, alla lettura del testamento di
Cesare si scopre che l’eredità del
dittatore viene lasciata alla plebe urbana
e, incredibilmente, allo sconosciuto
diciottenne Gaio Ottaviano anziché a
Marco Antonio.
• Figlio di Gaio Ottavio, homo novus della
gens Octavia
• La madre, di nome Azia, proviene da una
famiglia di rango senatorio e dagli illustri
natali.
❖era infatti imparentata sia
con Cesare sia con Gneo
Pompeo Magno
❖Azia era più precisamente
la figlia della sorella di
Cesare, Giulia Minore
• Ottaviano era pronipote di Cesare, il
quale lo prediligeva per la sua grande
intelligenza e serietà.
• Nel 44 a.C. fu adottato come figlio ed
erede dal prozio e assunse il nome del
padre adottivo, diventando Gaio Giulio
Cesare Ottaviano.
• Cesare lo aveva nominato magister
equitum in seconda, in vista della
grande spedizione contro i Parti,
inviandolo, appena diciottenne, a
sorvegliare i preparativi per la futura
guerra.
In questa situazione caotica, i Cesaricidi Bruto
e Cassio si ritirano, per prudenza, in Oriente
Nel 43 a.C. Ottaviano, Marco Antonio e Lepido giungono
ad un accordo, formando il secondo triumvirato. I tre si
spartiscono le province romane.
A Filippi (42 a.C.) Marco Antonio e Ottaviano sconfiggono
Bruto e Cassio. Da questo momento il vero nemico di
Ottaviano sarà Marco Antonio
Nel 37 a.C. Marco Antonio
ripudia la moglie Ottavia,
sorella di Ottaviano, per
sposare Cleopatra, regina
di Egitto. La sua intenzione
è quella di controllare la
parte orientale dei
possedimenti romani,
lasciando in eredità questi
territori ai figli avuti dalla
regina d’Egitto.
Denunciando questa
decisione di Marco
Antonio, Ottaviano fa
dichiarare Cleopatra
nemica di Roma per
poterle muovere guerra.
Nel 31 a.C. Ottaviano sconfigge ad Azio Cleopatra e Marco
Antonio. Nell’anno successivo, sotto assedio ad Alessandria,
Cleopatra e Marco Antonio si suicidano. Ottaviano rimane
l’unico dominatore di Roma
• Il Senato decreta che il giorno della sua nascita
(23 settembre) e quello dell’annuncio della vittoria
di Azio (2 settembre) saranno da allora in avanti
giorni di festa.
• Il suo nome viene incluso negli inni sacri accanto a
quelli degli dei;
• Diritto di indossare in tutte le cerimonie la corona
di foglie di quercia simbolo dell’imperium e di
chiamarsi Imperator Caesar Divi filius (
comandante supremo e Cesare figlio del dio).
• Viene nominato Console nel 29 a.C.
• Ottaviano ottiene il favore del popolo
restituendo il governo della repubblica al
Senato e alla cittadinanza.
• Nell’estate dello stesso anno celebra tre
trionfi:
– Sull’Illirico
– Ad Azio
– Sull’Egitto
Viene
acclamato
come il
restauratore
della pace
universale.
Lo stesso giorno di fronte ad un’immensa folla vengono
chiuse le porte del tempio di Giano: il gesto sanciva la
fine di ogni guerra sul suolo di Roma.
Excursus: Giano era il
dio che accompagnava
gli eserciti di Roma,
perciò, nei periodi di
guerra, le porte del suo
tempio rimanevano
aperte. Chiuderle
significava porre fine alle
controversie.
• Augusto era attento ad esercitare il potere senza uscire
dalle forme tradizionali della repubblica per evitare
accuse di voler instaurare una monarchia.
• Nel 28 a.C. si fa attribuire la carica di censore:
1. diminuisce il numero dei
senatori escludendo quelli
che gli sono rivali
2. si attribuisce la carica di
Principe del Senato
Il 27 a.C. Ottaviano si presenta in Senato e rimette nelle
mani dei senatori tutte le sue cariche: il popolo lo
acclama di nuovo console e proconsole per la Gallia,
la Spagna e la Siria.
N.B. In questo modo non era lui a prendere il controllo
dell’intero territorio di Roma, erano gli altri ad
affidarglielo.
Alla qualifica di princeps il Senato
aggiunge quella di Augustus:
un titolo nuovo, istituito
apposta scartando quelli di
Romolus e Quirinus perché
ricordavano troppo la
monarchia.
Lessico: Augustus deriva del
verbo latino augeo che significa
“innalzare”, radice anche di
aucrotitas : il suo potere
derivava dalla sua
autorevolezza personale che lo
innalzava al di sopra di ogni
istituzione dello stato.
Massima carica religiosaPontefice massimo
Rappresentante della plebeTribuno della plebe
Comando supremo dell’esercitoImperatore
Titolo onorifico che lo pone al di sopra di
ogni altra istituzione
Augusto
Governo delle provinceProconsole
Diritto di parlare per primo nelle
assemblee
Principe del senato
Esclusione e nomina dei SenatoriCensore
Massima autorità politica e comando
dell’esercito
Console
Potere ad essa connessoCarica
Ottaviano rifiuta le cariche di dittatore e di
console a vita per non assumere titoli estranei
alla tradizione. Roma era ancora una
repubblica, perché nessuna delle vecchie
istituzioni dello stato era stata abrogata; ma
tutti i poteri erano nelle mani di un’unica
persona ( Princeps Augustus e imperator
Caesar Divi filius). Il nuovo sistema sarà detto
“Principato” o “Impero” e i sucessori di
Ottaviano si identificheranno con Augusto o
Cesare.
• Augusto aveva cominciato
a utilizzare il proprio potere
per riprendere l’azione che
Cesare aveva iniziato: egli
mirava e restituire alla
società romana la
coesione, la funzionalità e
l’ordine nell’ambito
politico, sociale e culturale.
Si tratta di aspetti diversi di
un’unica azione
riformatrice.
• Appena nominato console uccise Cesarione, figlio
illegittimo di Cesare e Cleopatra per essere sicuro di
eliminare ogni singolo rivale.
• Durante il suo pluridecennale con la moglie Livia
non ebbe figli maschi. I candidati alla successione
da lui prediletti morirono prima di lui. Alla fine fu
costretto a disegnare come suo successore il poco
amato Tiberio, figlio di primo letto della moglie Livia.
• Restò al potere sino alla morte, e il suo principato fu
il più lungo della Roma imperiale (44 anni dal 30 a.C.
37 anni dal 23 a.C.)
L’esercito
riformato
Durante le guerre civili
l’esercito era cresciuto
a dismisura
• costi insostenibile
• pericolo nel caso
in cui qualche
altro generale
avesse pensato di
servirsene
• Congedò 300.000 uomini tramite distribuzione
di terre e retribuzione in denaro
• Costruì un esercito professionale riservato ai
cittadini romani
• Stanziò delle legioni lungo il confine
• Istituì il corpo dei pretoriani ( nove coorti di
soldati scelti)
• Due flotte erano permanentemente in servizio
una nel Tirreno e l’altra nell’Adriatico.
Augusto tentò di ridurre gli impegni militari di Roma:
• Abbandonò il progetto di campagna contro i Parti e
intavolò con essi delle trattative
• In Oriente lasciò i piccoli regni confinanti
indipendenti e intervenendo in caso di necessità
• In Occidente le popolazioni richiesero più volte
l’intervento delle Legioni Romane. Lunghe
campagne furono intraprese per allontanare gli
attacchi provenienti da nord e ad est ( 29- 9a.C)
• Vennero conquistate le terre lungo la riva destra del
Danubio
• Tra il 12 a.C. e il 5 d.C. fu conquistato il territorio tra
il Reno e l’Elba.
Arancione scuro: territori prima di Augusto
Arancione chiaro: nuove annessioni

Dalla Repubblica all'Impero, Ottaviano Augusto

  • 1.
  • 3.
    Cesare aveva fattomolto per Roma: il popolo lo amava ed era pronto ad appoggiarlo in qualsiasi decisione; ma Cesare viene assassinato il 15 marzo del 44 a. C.. Quella preziosa eredità non doveva essere sperperata nel gioco del potere: era il momento di Ottaviano. Finiva la Repubblica, cominciava l’Impero.
  • 4.
    Alla morte diCesare il Senato mostra tutta la sua debolezza, mentre spicca la figura di Marco Antonio, console assieme a Cesare, il quale ottiene la conferma di tutti i provvedimenti di Cesare e l’amnistia per i suoi assassini
  • 5.
    A sorpresa, allalettura del testamento di Cesare si scopre che l’eredità del dittatore viene lasciata alla plebe urbana e, incredibilmente, allo sconosciuto diciottenne Gaio Ottaviano anziché a Marco Antonio.
  • 6.
    • Figlio diGaio Ottavio, homo novus della gens Octavia • La madre, di nome Azia, proviene da una famiglia di rango senatorio e dagli illustri natali. ❖era infatti imparentata sia con Cesare sia con Gneo Pompeo Magno ❖Azia era più precisamente la figlia della sorella di Cesare, Giulia Minore
  • 7.
    • Ottaviano erapronipote di Cesare, il quale lo prediligeva per la sua grande intelligenza e serietà. • Nel 44 a.C. fu adottato come figlio ed erede dal prozio e assunse il nome del padre adottivo, diventando Gaio Giulio Cesare Ottaviano. • Cesare lo aveva nominato magister equitum in seconda, in vista della grande spedizione contro i Parti, inviandolo, appena diciottenne, a sorvegliare i preparativi per la futura guerra.
  • 8.
    In questa situazionecaotica, i Cesaricidi Bruto e Cassio si ritirano, per prudenza, in Oriente
  • 9.
    Nel 43 a.C.Ottaviano, Marco Antonio e Lepido giungono ad un accordo, formando il secondo triumvirato. I tre si spartiscono le province romane.
  • 10.
    A Filippi (42a.C.) Marco Antonio e Ottaviano sconfiggono Bruto e Cassio. Da questo momento il vero nemico di Ottaviano sarà Marco Antonio
  • 11.
    Nel 37 a.C.Marco Antonio ripudia la moglie Ottavia, sorella di Ottaviano, per sposare Cleopatra, regina di Egitto. La sua intenzione è quella di controllare la parte orientale dei possedimenti romani, lasciando in eredità questi territori ai figli avuti dalla regina d’Egitto. Denunciando questa decisione di Marco Antonio, Ottaviano fa dichiarare Cleopatra nemica di Roma per poterle muovere guerra.
  • 12.
    Nel 31 a.C.Ottaviano sconfigge ad Azio Cleopatra e Marco Antonio. Nell’anno successivo, sotto assedio ad Alessandria, Cleopatra e Marco Antonio si suicidano. Ottaviano rimane l’unico dominatore di Roma
  • 13.
    • Il Senatodecreta che il giorno della sua nascita (23 settembre) e quello dell’annuncio della vittoria di Azio (2 settembre) saranno da allora in avanti giorni di festa. • Il suo nome viene incluso negli inni sacri accanto a quelli degli dei; • Diritto di indossare in tutte le cerimonie la corona di foglie di quercia simbolo dell’imperium e di chiamarsi Imperator Caesar Divi filius ( comandante supremo e Cesare figlio del dio).
  • 14.
    • Viene nominatoConsole nel 29 a.C. • Ottaviano ottiene il favore del popolo restituendo il governo della repubblica al Senato e alla cittadinanza. • Nell’estate dello stesso anno celebra tre trionfi: – Sull’Illirico – Ad Azio – Sull’Egitto Viene acclamato come il restauratore della pace universale.
  • 15.
    Lo stesso giornodi fronte ad un’immensa folla vengono chiuse le porte del tempio di Giano: il gesto sanciva la fine di ogni guerra sul suolo di Roma. Excursus: Giano era il dio che accompagnava gli eserciti di Roma, perciò, nei periodi di guerra, le porte del suo tempio rimanevano aperte. Chiuderle significava porre fine alle controversie.
  • 16.
    • Augusto eraattento ad esercitare il potere senza uscire dalle forme tradizionali della repubblica per evitare accuse di voler instaurare una monarchia. • Nel 28 a.C. si fa attribuire la carica di censore: 1. diminuisce il numero dei senatori escludendo quelli che gli sono rivali 2. si attribuisce la carica di Principe del Senato
  • 17.
    Il 27 a.C.Ottaviano si presenta in Senato e rimette nelle mani dei senatori tutte le sue cariche: il popolo lo acclama di nuovo console e proconsole per la Gallia, la Spagna e la Siria. N.B. In questo modo non era lui a prendere il controllo dell’intero territorio di Roma, erano gli altri ad affidarglielo.
  • 18.
    Alla qualifica diprinceps il Senato aggiunge quella di Augustus: un titolo nuovo, istituito apposta scartando quelli di Romolus e Quirinus perché ricordavano troppo la monarchia. Lessico: Augustus deriva del verbo latino augeo che significa “innalzare”, radice anche di aucrotitas : il suo potere derivava dalla sua autorevolezza personale che lo innalzava al di sopra di ogni istituzione dello stato.
  • 19.
    Massima carica religiosaPonteficemassimo Rappresentante della plebeTribuno della plebe Comando supremo dell’esercitoImperatore Titolo onorifico che lo pone al di sopra di ogni altra istituzione Augusto Governo delle provinceProconsole Diritto di parlare per primo nelle assemblee Principe del senato Esclusione e nomina dei SenatoriCensore Massima autorità politica e comando dell’esercito Console Potere ad essa connessoCarica
  • 20.
    Ottaviano rifiuta lecariche di dittatore e di console a vita per non assumere titoli estranei alla tradizione. Roma era ancora una repubblica, perché nessuna delle vecchie istituzioni dello stato era stata abrogata; ma tutti i poteri erano nelle mani di un’unica persona ( Princeps Augustus e imperator Caesar Divi filius). Il nuovo sistema sarà detto “Principato” o “Impero” e i sucessori di Ottaviano si identificheranno con Augusto o Cesare.
  • 21.
    • Augusto avevacominciato a utilizzare il proprio potere per riprendere l’azione che Cesare aveva iniziato: egli mirava e restituire alla società romana la coesione, la funzionalità e l’ordine nell’ambito politico, sociale e culturale. Si tratta di aspetti diversi di un’unica azione riformatrice.
  • 22.
    • Appena nominatoconsole uccise Cesarione, figlio illegittimo di Cesare e Cleopatra per essere sicuro di eliminare ogni singolo rivale. • Durante il suo pluridecennale con la moglie Livia non ebbe figli maschi. I candidati alla successione da lui prediletti morirono prima di lui. Alla fine fu costretto a disegnare come suo successore il poco amato Tiberio, figlio di primo letto della moglie Livia. • Restò al potere sino alla morte, e il suo principato fu il più lungo della Roma imperiale (44 anni dal 30 a.C. 37 anni dal 23 a.C.)
  • 23.
  • 24.
    Durante le guerrecivili l’esercito era cresciuto a dismisura • costi insostenibile • pericolo nel caso in cui qualche altro generale avesse pensato di servirsene
  • 25.
    • Congedò 300.000uomini tramite distribuzione di terre e retribuzione in denaro • Costruì un esercito professionale riservato ai cittadini romani • Stanziò delle legioni lungo il confine • Istituì il corpo dei pretoriani ( nove coorti di soldati scelti) • Due flotte erano permanentemente in servizio una nel Tirreno e l’altra nell’Adriatico.
  • 26.
    Augusto tentò diridurre gli impegni militari di Roma: • Abbandonò il progetto di campagna contro i Parti e intavolò con essi delle trattative • In Oriente lasciò i piccoli regni confinanti indipendenti e intervenendo in caso di necessità • In Occidente le popolazioni richiesero più volte l’intervento delle Legioni Romane. Lunghe campagne furono intraprese per allontanare gli attacchi provenienti da nord e ad est ( 29- 9a.C) • Vennero conquistate le terre lungo la riva destra del Danubio • Tra il 12 a.C. e il 5 d.C. fu conquistato il territorio tra il Reno e l’Elba.
  • 27.
    Arancione scuro: territoriprima di Augusto Arancione chiaro: nuove annessioni