Piconi all'ascolana

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Cucina tradizionale italian

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Piconi all'ascolana

  1. 1. Piconi all’ascolanaAvanzamento con clic del mouse
  2. 2. I Piconi, nome italianizzato di una ricettatradizionale del centro Italia con qualche variante da regione a regione, sono simili ai ravioli, tranneper un piccolo particolare: quel beccuccio fatto con le forbici e da cui, in cottura, fuoriesce un po’ di ripieno, aprendosi “a fiore”.All’ascolana si chiamano “P’cù” che significa becco e non mancano mai per la colazione di Pasqua,insieme al salame, alla “pizza” agrodolce e all’uovo sodo!
  3. 3. Ingredienti per il ripieno (all’ascolana): 2 uova, 100 grammi di ricotta, 3 cucchiai di parmigiano o grana padano+ 1 cucchiaio di pecorino (se non vi piace il gusto un po’ più piccante, usate solo parmigiano), sale, noce moscata.
  4. 4. Battiamo le due uova con una presa di salee ne preleviamo un cucchiaio che terremo da parte (servirà per la spennellatura finale);
  5. 5. ora uniamo la ricotta ed una grattugiatina di noce moscata; poi uniamo anche i 4cucchiai di formaggio che abbiamo scelto;
  6. 6. Amalgamiamo bene il tutto ed assaggiamo, assecondando il gusto personale, ad esempio,con l’aggiunta di un po’ dipecorino piccante; con ilsolo parmigiano, il ripie- no avrà un gusto più “dolce”.
  7. 7. Lasciamo riposare e insaporire l’impasto, coperto con una pellicola per alimenti. Intanto prepariamo la sfoglia classica.
  8. 8. Rompiamo 2 uova in unpiatto, con una presa di impastiamo poi con la sale e un cucchiaio di farina, sufficiente perolio d’oliva, e le battia- un impasto morbido, mo con la forchetta; visto che la tiriamo a mano; la raccogliamo a palla, ne lavoriamo una prima bene infarinata, metà, lasciando coperto il resto, con una pellicola per alimenti.
  9. 9. Infine stendiamo in una sfogliasottile e cominciamo a formare i piconi, fin qui, simili ai ravioli.
  10. 10. Preleviamo una cucchiaiata diripieno e lo poggiamo sulla sfoglia, distaccandoci dal bordo perché l’impasto andrà ricoperto dalla pasta;
  11. 11. lasciamo aderire la sfoglia alripieno, con il dorso della mano;
  12. 12. e si ritaglia con la rotelladentellata, così come vedete qui. Conserviamo i ritagli e teniamoli da parte: li impasteremo nuovamente per farne altra sfoglia, pasta, ecc., in cucina non si butta mai niente!
  13. 13. Proseguiamo facendo i mucchietti di impasto: come vedete, ho livellato un po’ il taglio.
  14. 14. Facciamo altri ravioli,a finire tutto il ripieno.
  15. 15. Ora li trasferiamo su una placca ricopertada carta da forno, perché non attacchino.
  16. 16. E’ il momento di utilizzare la cucchiaiata di uovo battuto che avevamo tenuto da parte,
  17. 17. con il quale spennelliamo lasuperficie dei nostri ravioli.
  18. 18. Ed è ora che si trasformano inPICONI, che altro non è che il taglio che faremo in superficie con leforbici, guardate qui a fianco: i “P’cù”sono quei beccucci ed è da questi che prendono il nome.
  19. 19. Vanno infornati a forno freddo, poi accendiamoa 180 gradi e lasciamo cuocere per una ventina di minuti, ma sorvegliandoli di tanto in tanto:
  20. 20. i Piconi saranno pronti quandosaranno leggermente rosati in superficie.
  21. 21. Ed ecco i “P’cù” della tradizione, così comevengono preparati nell’ascolano, per la colazionedella mattina di Pasqua o a fine pasto, merenda,nonché per il picnic di Pasquetta: non mancherà certo il modo di consumarli! Buona Pasqua a tutti!Realizzazione, foto e testo: zafulla1@yahoo.it

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