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Carni miste, più o meno 200 grammi per ogni tipo:petto di pollo, magro di vitellone o bovino, magro dimaiale; 300 grammi d...
Insieme alle carni mettiamo:qualche costa di sedano, due     carote e una cipolla;  poi aggiungiamo le spezie: alloro, ros...
In genere, con piatti così elaborati, appartenenti alla buonacucina tradizionale, si usa preparare il giorno prima il ripi...
In una pentola capiente, mettiamo tutte le carni, la morta- della e il prosciutto cotto a pezzi interi; aggiungiamo seda- ...
Una volta cotto il tutto, lo passiamo al tritacarne e lasciamoraffreddare; poi aggiungiamo uno o due uova battute e qual-c...
Ecco qui che si tira la sfoglia sottile, con l’aiutodella macchinetta, ma per forza: la nostra amicane fa dosi “industrial...
Lei ha impastato 6/8 uova ma le sue dosi erano almeno il doppio delle mie; dalle quantità da me  indicate dovrebbero venir...
Ecco il taglio, a rettangolo, fatto con una             rotella dentellata.
L’asse di legno è piuttosto capiente epermette di tagliarne almeno tre strisce;
Avere tutti i rettangoli apertisull’asse permette una facilefarcitura; conviene staccarli.
Qui si vede bene il “pizzico” di ripieno  messo al centro; la nostra amicasembra avere “il dosaggio” nelle mani:          ...
Ora si piega un angolo sull’altro,   mettendolo a triangolo, con unaleggerissima piegolina a richiudereil ripieno verso il...
diciamo che si “spinge” il    ripieno, facendo  pressione sulla pasta         attorno;
E infine si uniscono i due angoli  pressando con un dito; sono piùeloquenti le immagini che le parole!
La nostra   amica cimostra anche   un altrosistema: perfar venire un  buchino alcentro, infilail dito medio e chiude le   ...
Qui lo vediamo meglio.
La preparazione è lunga e ci vuoleuna grande passione per farli a mano,ma sono dei veri capolavori, non solo della tradizi...
Man mano che si preparano si tolgono, per sgombrare l’asse.Si prepara un vassoio di cartone,  abbondantemente cosparso di ...
e si trasferiscono gliagnolini ad asciugare un po’,    senza timore che si   attacchino al vassoio.
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Per farli asciutti: con ragù, o burro fuso, salvia e granapadano; si lessano in abbondante acqua salata, bollente, e sono ...
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Con gli Agnolini alla mantovana è subito      festa, qualunque sia la ricorrenza!           Tantissimi auguri a tutti!  e ...
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Agnoli alla mantovana

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Cucina italiana, pasta ripiena: agnoli alla mantovana

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Agnoli alla mantovana

  1. 1. ionale radiz spec iale t RicettaAvanzamento con clic del mouseAvanzamento con clic del mouse
  2. 2. Gli “agnoli o agnolini” appartengono all’anticatradizione mantovana e questa ricetta speciale, di rigore ad ogni festa, mi è stata data da un’amica guidizzolese-DOC (MN), così come li prepara lei, ovviamente in casa e a mano!
  3. 3. Carni miste, più o meno 200 grammi per ogni tipo:petto di pollo, magro di vitellone o bovino, magro dimaiale; 300 grammi di mortadella e 200 grammi diprosciutto cotto. Ma le quantità vanno bene “a oc-chio”, quel che si ha, va bene; l’importante è che lamortadella sia un po’ più di ogni pezzo di carne, per-ché si deve sentire.Inoltre, per il brodo: sale grosso, un dado da brodo emezzo bicchiere di vino rosso.Da aggiungere all’impasto delle carni, dopo la cottura:grana padano, uno o due uova e pangrattato.
  4. 4. Insieme alle carni mettiamo:qualche costa di sedano, due carote e una cipolla; poi aggiungiamo le spezie: alloro, rosmarino, salvia, un pezzetto di cannella e un cucchiaino di pepe in grani.
  5. 5. In genere, con piatti così elaborati, appartenenti alla buonacucina tradizionale, si usa preparare il giorno prima il ripienomentre il giorno dopo si tira la sfoglia e si fanno gli agnoli, a mano, così come fa, con grande passione, la nostra amica a cui dobbiamo la ricetta.
  6. 6. In una pentola capiente, mettiamo tutte le carni, la morta- della e il prosciutto cotto a pezzi interi; aggiungiamo seda- no, carote e cipolla interi e le spezie: leghiamo insieme fa- cendo un mazzetto, l’alloro, il rosmarino, la salvia e la can- nella; uniamo anche il pepe, il dado da brodo, un pugnetto disale grosso e lasciamo rosolare in un po’ di burro; poi aggiun- giamo il mezzo bicchiere di vino rosso. Lasciamo evaporare il vino. Ora copriamo “a filo” con acqua fredda e facciamo stra-cuocere il tutto, a fuoco vivace fino al bollo, poi abbassiamo la fiamma a fuoco dolce e lasciamo consumare tutta l’acqua, ci vorranno all’incirca tre/quattro ore. La cottura perfetta è quando la carne di bovino (la più dura) si disfa facilmente con la forchetta.
  7. 7. Una volta cotto il tutto, lo passiamo al tritacarne e lasciamoraffreddare; poi aggiungiamo uno o due uova battute e qual-che cucchiaiata di grana padano; ora, se l’impasto risultassetroppo “umido” si aggiunge del pangrattato, un cucchiaio per volta, oppure, se fosse troppo asciutto, un pezzetto di burro o una cucchiaiata di brodo. Ma, prima di fare queste aggiunte, conviene lasciar riposare e insaporire l’impasto infrigorifero, coperto con la pellicola trasparente da alimenti, fino al giorno dopo.
  8. 8. Ecco qui che si tira la sfoglia sottile, con l’aiutodella macchinetta, ma per forza: la nostra amicane fa dosi “industriali” che congela o divide con i figli o con qualche ospite fortunatissimo, come me, quando capito!
  9. 9. Lei ha impastato 6/8 uova ma le sue dosi erano almeno il doppio delle mie; dalle quantità da me indicate dovrebbero venire 1 chilo e mezzo diagnoli all’incirca ed ho impastato 4 uova e farina.
  10. 10. Ecco il taglio, a rettangolo, fatto con una rotella dentellata.
  11. 11. L’asse di legno è piuttosto capiente epermette di tagliarne almeno tre strisce;
  12. 12. Avere tutti i rettangoli apertisull’asse permette una facilefarcitura; conviene staccarli.
  13. 13. Qui si vede bene il “pizzico” di ripieno messo al centro; la nostra amicasembra avere “il dosaggio” nelle mani: sono tutti uguali!
  14. 14. Ora si piega un angolo sull’altro, mettendolo a triangolo, con unaleggerissima piegolina a richiudereil ripieno verso il centro; se vengo-no due puntine sfalsate sono anche più belli!
  15. 15. diciamo che si “spinge” il ripieno, facendo pressione sulla pasta attorno;
  16. 16. E infine si uniscono i due angoli pressando con un dito; sono piùeloquenti le immagini che le parole!
  17. 17. La nostra amica cimostra anche un altrosistema: perfar venire un buchino alcentro, infilail dito medio e chiude le due estremità pressandole assieme.
  18. 18. Qui lo vediamo meglio.
  19. 19. La preparazione è lunga e ci vuoleuna grande passione per farli a mano,ma sono dei veri capolavori, non solo della tradizione, ma di alta cucina.
  20. 20. Man mano che si preparano si tolgono, per sgombrare l’asse.Si prepara un vassoio di cartone, abbondantemente cosparso di farina di mais
  21. 21. e si trasferiscono gliagnolini ad asciugare un po’, senza timore che si attacchino al vassoio.
  22. 22. Ecco qui il primo vassoio di agnoli già pronti, ma la nostra amica è neanche a metà dell’opera: con la sua esperienza consiglia di farne tanti, data la lunga preparazione che comportano ma,anche, perché è “lo spessore” a rendere il tutto più buono!
  23. 23. Per farli asciutti: con ragù, o burro fuso, salvia e granapadano; si lessano in abbondante acqua salata, bollente, e sono pronti appena salgono in superficie; Per farli in brodo: quando bolle il brodo, si mettono gli agnoli e si spegne il fuoco appena salgono in superficie. Servire subito, altrimenti possono scuocere.
  24. 24. Naturalmenteesistono gli “agnoli alla mantovana” di produ- zione industriale, ma questi hanno dentro un gusto speciale: l’amore e la dedizione alla cucina di unaottantatreenne pienadi energia, che sceglie accuratamentei suoi ingredienti e li prepara con atten- zione quasi rituale.Il risultato è un’auten- tica preziosità!
  25. 25. Con gli Agnolini alla mantovana è subito festa, qualunque sia la ricorrenza! Tantissimi auguri a tutti! e un grazie grandissimo sia alla mia amica Sandra che ha fatto le foto, sia alla suaadorabile mamma, che ha realizzato la ricetta, zafulla@yahoo.it

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