A.Mantovani
Resp. U.O.S. di Patologia
della Mano e Arto Superiore
Ospedale di Legnago (VR)
CRITERI DI SCELTA
DELL’ACCESSO CHIRURGICO AL GOMITO TRAUMATICO
Ø Tipo di frattura
e
numero di capi ossei
fratturati
Ø Lesioni legamentose
associate
CRITERI DI SCELTA
DELL’ACCESSO CHIRURGICO AL GOMITO TRAUMATICO
Ø Tipo di trattamento
pianificato
(lista della spesa)
CRITERI DI SCELTA
DELL’ACCESSO CHIRURGICO AL GOMITO TRAUMATICO
Ø Tipo di paziente: sintesi percutanea
tranne
se
lesioni vascolo
nervose associate
o fratture irriducibili
nel
bambino
nel
grande
anziano
LA VIA CHIRURGICA PIÙ UTILIZZATA È
POSTERIORE
specialmente nel gomito traumatico
“The front door to the elbow is at the back”
O’Driscoll SW J.A.A.O.S. 1:106-116 1993
Ø Possibilità di accedere profondamente a
tutti i compartimenti del gomito
(posteriore, laterale, mediale, anteriore)
e a tutte le possibili lesioni
osteo-legamentose:
VANTAGGI
“POSTERIOR UNIVERSAL or GLOBAL APPROACH”
Ø Solo pochi nervi sottocutanei
attraversano l’incisione
Ø La stessa incisione potrà essere ripetuta
in futuro più volte, se necessario
(es. artrolisi, risintesi, protesi)
POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE
PER ACCESSO POSTERIORE AL GOMITO TRAUMATICO
“POSTERIOR GLOBAL APPROACH”
Ø decubito laterale sul fianco opposto al gomito fratturato
Ø supporto RX trasparente al braccio
Ø gomito flesso a 90°
Ø laccio emostatico al braccio ~ 90 min.
(riapplicabile dopo riapertura
flusso ematico per 10 min.)
ISOLAMENTO DEL NERVO ULNARE
premessa ad ogni dissezione posteriore del gomito traumatico
deve essere esteso e comprendere i suoi vasi paranervosi
con caricamento del nervo su laccio di gomma,
senza applicazione di altri mezzi di trazione sul nervo
…e precisa descrizione nell’atto operatorio
dell’aspetto macroscopico del nervo:
continuità nervosa, contusione ecchimotica, stiramento
CONDIZIONI PARTICOLARI
NELL’ACCESSO AL GOMITO TRUMATICO
ü meno dolore post operatorio
ü meno ematomi e tumefazione
ü meno ossificazioni eterotopiche
ü precoce ripresa funzionale
Pollock et al. Orthop Clin N Am 39 (2008) 187-200
ma...
…esistono condizioni traumatiche in cui si deve procedere
obbligatoriamente attraverso le rotture muscolari e legamentose per
completare una via chirurgica standardizzata
intermuscolare
no
intramuscolare
es.
lesioni esposte
e
triade terribile
La dissezione profonda del gomito deve essere
preferibilmente
VIE DI ACCESSO POSTERIORE AL GOMITO TRAUMATICO
Trans tricipitali Para tricipitali
Trans
olecraniche
T.R.A.P.
Triceps
Reflecting
Anconeus
Pedicle
VIE TRANS TRICIPITALI
al gomito traumaticodistacco prossimale
del tricipite
“V” rovesciata
Campbell 1932
Van Gorder 1940
(interesse storico?)
sezione longitudinale
del tricipite (midline
triceps splitting)
sezione trasversale
del tricipite
(Pooley 2005)
Ø visibilità articolare scarsa (35%)
(Wilkinson JM et. al JSES 2001;10:380-2)
Ø rischio di rottura secondaria tricipite
Ø indicazioni limitate
• sintesi di fratture tipo A della
paletta omerale
• emiprotesi su frattura troclea
• protesi laterale su frattura
capitulum humeri
meglio non interrompere il tricipite
in un gomito già traumatizzato
VIE PARA TRICIPITALI AL GOMITO TRAUMATICO
…E MODIFICHE
TRICEPS ON
Ø visibilità articolare discreta (46%)
Ø continuità del tricipite conservata
Ø indicazioni
• sintesi di fratture tipo A e B dell’omero distale
• emiprotesi o protesi totale su frattura
Köcher modif.
estensione
laterale
estensione
mediale
Bryan-Morrey
approach (1982)
TRICEPS ON
Ø sintesi di fratture tipo A e B dell’omero distale…
…e emiprotesi
VIA PARA TRICIPITALE ESTESA MEDIALMENTE
estensione mediale e…
Bryan-
Morrey
approach
(1982)
(protesi totale, fratture coronoide ulnare, lesioni Leg. Coll. Mediale)
…varianti per la coronoide e LCM
VIA PARA TRICIPITALE ESTESA LATERALMENTE
estensione laterale: Köcher modif. (extended Köcher lateral column)
(sintesi o protesi capitello radiale e coronoide + LUCL in triade terribile)
es. triade
terribile
♂ 58 a.
T.R.A.P.
(Triceps Reflecting Anconeus Pedicle)
Ø distacco tricipite + anconeo
Ø visibilità articolare buona
Ø possibili aderenze cicatriziali del tricipite
Ø indicazioni
• sintesi fratture tipo C omero distale + protesi
O’Driscoll SW,
Orthp Clin North Am. 2000
Jan;31(1):91-101
♀ 68 a.
VIE TRANS OLECRANICHE
Ø visibilità articolare ottima
Ø continuità del tricipite conservata
Ø osteotomia nell’area nuda dell’ulna (bare area)
Ø possibile pseudoartrosi dell’osteotomia
Ø indicazioni
• sintesi di fratture tipo C dell’omero distale
e della troclea omerale
osteotomia olecrano + TRAP
=
OSTEOTOMIA DIGASTRICA
chevron
VIE TRANS OLECRANICHE:
OSTEOTOMIA DIGASTRICA
(AFT approach)
Anconeus Flap Transolecranon
Athwal, Rispoli, Steinmann, J Orthop Trauma, 2006; 20:282-5
associa l’osteotomia
dell’olecano con la via
TRAP
non denerva il muscolo
anconeo
(stabilizzatore dinamico)
consente i vantaggi
dell’osteotomia
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach)
♂ 35 a.
Mobilizzazione
attiva
immediata
1-8
fratt. C3 omero sx
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach) 1
isolamento muscolo anconeo
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach) 2
sollevamento anconeo e visione area nuda ulna
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach) 3
inizio osteotomia olecrano con sega e completamento
con scalpello
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach) 4
sollevamento complesso osteo-muscolare digastrico
(tricipite + anconeo + olecrano)
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach) 5
riduzione frattura omero distale
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach) 6
osteosintesi omero e olecrano + rimozione laccio:
muscolo anconeo ben vascolarizzato
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach)
Mobilizzazione
attiva
immediata
7
sutura fascia muscolare
OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFT approach) 8
Controllo clinico a 2 mesi da osteosintesi fratt. C3 omero distale
CONCLUSIONI
Le vie di accesso para tricipitali estese medialmente e lateralmente
sono indispensabili per trattare la triade terribile del gomito
L’osteotomia digastrica dell’olecrano
è la più utile per trattare le fratture tipo C dell’omero distale
e della troclea omerale
entrambe consentono di ottenere:
Ø Larga esposizione delle lesioni traumatiche
Ø Rispetto dei piani intermuscolari
Ø Continuità anatomica apparato estensore
Ø Mobilizzazione immediata
www.albertomantovani.it

Vie di Accesso al Gomito Traumatico

  • 1.
    A.Mantovani Resp. U.O.S. diPatologia della Mano e Arto Superiore Ospedale di Legnago (VR)
  • 2.
    CRITERI DI SCELTA DELL’ACCESSOCHIRURGICO AL GOMITO TRAUMATICO Ø Tipo di frattura e numero di capi ossei fratturati Ø Lesioni legamentose associate
  • 3.
    CRITERI DI SCELTA DELL’ACCESSOCHIRURGICO AL GOMITO TRAUMATICO Ø Tipo di trattamento pianificato (lista della spesa)
  • 4.
    CRITERI DI SCELTA DELL’ACCESSOCHIRURGICO AL GOMITO TRAUMATICO Ø Tipo di paziente: sintesi percutanea tranne se lesioni vascolo nervose associate o fratture irriducibili nel bambino nel grande anziano
  • 5.
    LA VIA CHIRURGICAPIÙ UTILIZZATA È POSTERIORE specialmente nel gomito traumatico “The front door to the elbow is at the back” O’Driscoll SW J.A.A.O.S. 1:106-116 1993 Ø Possibilità di accedere profondamente a tutti i compartimenti del gomito (posteriore, laterale, mediale, anteriore) e a tutte le possibili lesioni osteo-legamentose: VANTAGGI “POSTERIOR UNIVERSAL or GLOBAL APPROACH” Ø Solo pochi nervi sottocutanei attraversano l’incisione Ø La stessa incisione potrà essere ripetuta in futuro più volte, se necessario (es. artrolisi, risintesi, protesi)
  • 6.
    POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE PERACCESSO POSTERIORE AL GOMITO TRAUMATICO “POSTERIOR GLOBAL APPROACH” Ø decubito laterale sul fianco opposto al gomito fratturato Ø supporto RX trasparente al braccio Ø gomito flesso a 90° Ø laccio emostatico al braccio ~ 90 min. (riapplicabile dopo riapertura flusso ematico per 10 min.)
  • 7.
    ISOLAMENTO DEL NERVOULNARE premessa ad ogni dissezione posteriore del gomito traumatico deve essere esteso e comprendere i suoi vasi paranervosi con caricamento del nervo su laccio di gomma, senza applicazione di altri mezzi di trazione sul nervo …e precisa descrizione nell’atto operatorio dell’aspetto macroscopico del nervo: continuità nervosa, contusione ecchimotica, stiramento
  • 8.
    CONDIZIONI PARTICOLARI NELL’ACCESSO ALGOMITO TRUMATICO ü meno dolore post operatorio ü meno ematomi e tumefazione ü meno ossificazioni eterotopiche ü precoce ripresa funzionale Pollock et al. Orthop Clin N Am 39 (2008) 187-200 ma... …esistono condizioni traumatiche in cui si deve procedere obbligatoriamente attraverso le rotture muscolari e legamentose per completare una via chirurgica standardizzata intermuscolare no intramuscolare es. lesioni esposte e triade terribile La dissezione profonda del gomito deve essere preferibilmente
  • 9.
    VIE DI ACCESSOPOSTERIORE AL GOMITO TRAUMATICO Trans tricipitali Para tricipitali Trans olecraniche T.R.A.P. Triceps Reflecting Anconeus Pedicle
  • 10.
    VIE TRANS TRICIPITALI algomito traumaticodistacco prossimale del tricipite “V” rovesciata Campbell 1932 Van Gorder 1940 (interesse storico?) sezione longitudinale del tricipite (midline triceps splitting) sezione trasversale del tricipite (Pooley 2005) Ø visibilità articolare scarsa (35%) (Wilkinson JM et. al JSES 2001;10:380-2) Ø rischio di rottura secondaria tricipite Ø indicazioni limitate • sintesi di fratture tipo A della paletta omerale • emiprotesi su frattura troclea • protesi laterale su frattura capitulum humeri meglio non interrompere il tricipite in un gomito già traumatizzato
  • 11.
    VIE PARA TRICIPITALIAL GOMITO TRAUMATICO …E MODIFICHE TRICEPS ON Ø visibilità articolare discreta (46%) Ø continuità del tricipite conservata Ø indicazioni • sintesi di fratture tipo A e B dell’omero distale • emiprotesi o protesi totale su frattura Köcher modif. estensione laterale estensione mediale Bryan-Morrey approach (1982)
  • 12.
    TRICEPS ON Ø sintesidi fratture tipo A e B dell’omero distale… …e emiprotesi
  • 13.
    VIA PARA TRICIPITALEESTESA MEDIALMENTE estensione mediale e… Bryan- Morrey approach (1982) (protesi totale, fratture coronoide ulnare, lesioni Leg. Coll. Mediale) …varianti per la coronoide e LCM
  • 14.
    VIA PARA TRICIPITALEESTESA LATERALMENTE estensione laterale: Köcher modif. (extended Köcher lateral column) (sintesi o protesi capitello radiale e coronoide + LUCL in triade terribile) es. triade terribile ♂ 58 a.
  • 15.
    T.R.A.P. (Triceps Reflecting AnconeusPedicle) Ø distacco tricipite + anconeo Ø visibilità articolare buona Ø possibili aderenze cicatriziali del tricipite Ø indicazioni • sintesi fratture tipo C omero distale + protesi O’Driscoll SW, Orthp Clin North Am. 2000 Jan;31(1):91-101 ♀ 68 a.
  • 16.
    VIE TRANS OLECRANICHE Øvisibilità articolare ottima Ø continuità del tricipite conservata Ø osteotomia nell’area nuda dell’ulna (bare area) Ø possibile pseudoartrosi dell’osteotomia Ø indicazioni • sintesi di fratture tipo C dell’omero distale e della troclea omerale osteotomia olecrano + TRAP = OSTEOTOMIA DIGASTRICA chevron
  • 17.
    VIE TRANS OLECRANICHE: OSTEOTOMIADIGASTRICA (AFT approach) Anconeus Flap Transolecranon Athwal, Rispoli, Steinmann, J Orthop Trauma, 2006; 20:282-5 associa l’osteotomia dell’olecano con la via TRAP non denerva il muscolo anconeo (stabilizzatore dinamico) consente i vantaggi dell’osteotomia
  • 18.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) ♂ 35 a. Mobilizzazione attiva immediata 1-8 fratt. C3 omero sx
  • 19.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) 1 isolamento muscolo anconeo
  • 20.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) 2 sollevamento anconeo e visione area nuda ulna
  • 21.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) 3 inizio osteotomia olecrano con sega e completamento con scalpello
  • 22.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) 4 sollevamento complesso osteo-muscolare digastrico (tricipite + anconeo + olecrano)
  • 23.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) 5 riduzione frattura omero distale
  • 24.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) 6 osteosintesi omero e olecrano + rimozione laccio: muscolo anconeo ben vascolarizzato
  • 25.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) Mobilizzazione attiva immediata 7 sutura fascia muscolare
  • 26.
    OSTEOTOMIA DIGASTRICA (AFTapproach) 8 Controllo clinico a 2 mesi da osteosintesi fratt. C3 omero distale
  • 27.
    CONCLUSIONI Le vie diaccesso para tricipitali estese medialmente e lateralmente sono indispensabili per trattare la triade terribile del gomito L’osteotomia digastrica dell’olecrano è la più utile per trattare le fratture tipo C dell’omero distale e della troclea omerale entrambe consentono di ottenere: Ø Larga esposizione delle lesioni traumatiche Ø Rispetto dei piani intermuscolari Ø Continuità anatomica apparato estensore Ø Mobilizzazione immediata
  • 28.