Presentazione per

«Quando il Project Management si fa agile»

Pascal Jansen – pascal.jansen@inspearit.com

Evento «AGILE PROJECT MANAGEMENT IN ACTION!»
Roma, 12 Aprile 2013
Agenda
Due parole su inspearit
I benifici dell’agilità nel settore ICT

Come affrontare la transizione
Conclusioni

2
Agenda
Due parole su inspearit
I benifici dell’agilità nel settore ICT

Come affrontare la transizione
Conclusioni

3
Eccellenza nell’ingegneria di Sistema, del
Software e nell’erogazione Servizio dal 1989
170 consulenti
Francia, Paesi Bassi, Italia
Singapore, Hong Kong, Shanghai
Partner qualificati in UK, Spagna, Germania e USA

23%

23%

54%

Media età: 42 anni
Popolazione femminile: 17%

15% dei ricavi

80 corsi, in-house & iscrizioni open
1500 studenti all’anno
4

PHD/equivalente

Master/equivalente
Bachelor/equivalente
“Aligning for Customer Value”

5
La nostra offerta di gestione del
cambiamento culturale
Miglioramento delle performance

Service management / Product
development process assessment &
industrialization
IT technical debt assessment and
improvement
IT sourcing strategy assessment &
improvement

Trasformazione agile

Transition to agile organization
Value stream mapping
Agile project management
Kan-ban based maintenance
Test driven development
Continuous integration

Partnerships with customers, measurable impact,
benchmarked improvements
6
Agenda
Due parole su inspearit
I benifici dell’agilità nel settore ICT

Come affrontare la transizione
Conclusioni

7
L’importanza del ciclo di vita incrementale

A

B

8
I benefici dell’agilità nel settore ICT
Business Value
Design to
Value l’80%
del valore è
«good
enough»

Sviluppo
incrementale
« Feature Driven »

Sviluppo
tradizionale
« Blackbox »

100 %

80 %

Massimizzare
il lavoro
«non fatto»

60 %
40 %

20 %

Tempo e costi risparmiati

Time

Lo sviluppo tradizionale misura l’avanzamento rispetto alla
trasformazione successiva di documenti (da requisito in specifica in
disegno): soltanto l’ultima trasformazione genera il prodotto software
Adottare uno sviluppo incrementale «Feature Driven» permette di
misurare l’avanzamento in prodotto software funzionante, con il
vantaggio di potersi fermare prima della fine del progetto quando l’80%
del valore è stato creato, massimizzando il lavoro 9
«non fatto»
Un vero cambiamento di paradigma per il
project management
Approccio traditionale

Approcio agile

10
Penny game: un modo convincente per
simulare l'impatto potenziale

11
Cambiamenti sono tollerati fin quando
possibile: il valore per il cliente è centrale
Opzione #1
”Change for free” finché lo scope
complessivo rimane invariato

Mi necessità subito!
ROI

Opzione #2
”Early termination”
Il cliente può concludere il
progetto prima quando il ROI
minimo è raggiungibile

La priorità aumenta!
Si può farne a meno!

Fine del progetto!
ROI
cutoff

Time
12
Un ciclo di vita più agile riduce il debito tecnico:
incrementi più piccoli e più utili prima

Source: Standish Group Study Reported
at XP2002

Source: Vrije Universiteit
prof. dr. Chris Verhoef

13
Agenda
Due parole su inspearit
I benifici dell’agilità nel settore ICT

Come affrontare la transizione
Conclusioni

14
Le domande che ci si pone frequentemente
Applicabilità?
Sviluppo con ambienti distribuiti?
Sviluppo esternalizzato?
Sviluppo di componenti riusabili?
Team di dimensioni elevate?
Software safety-critical?
Software complesso di dimensione elevata?
Completezza?
Esiste una metodologie? Degli best practice?
Quali strumenti?
Cosa succede con l’assicurazione qualità?
E la gestione del change infrastrutturale?
Una moda o una soluzione reale?

15
Un ciclo di vita più agile significa trovare il
giusto equilibrio tra agilità e disciplina
Agile Manifesto (2001): we are uncovering better ways of developing
software by doing it and helping others do it.
Through this work we have come to value:

Individuals and interactions
Working software
documentation
Customer collaboration
Responding to change
That is,
while
we

over processes and tools
over
comprehensive
over contract negotiation
over following a plan

there is value in the items on the right,

value the items on the left more.

Kent Beck, Mike Beedle, Arie van Bennekum, Alistair Cockburn, Ward Cunningham, Martin Fowler,
James Grenning, Jim Highsmith, Andrew Hunt, Ron Jeffries, Jon Kern, Brian Marick, Robert C. Martin,
Steve Mellor, Ken Schwaber, Jeff Sutherland, Dave Thomas

E’ efficace valutare la “organizational readiness” per l’adozione dei
principi agili e costruire uno scenario di trasformazione che permetta di
16
creare subito valore con dei quick-wins
Gli «ingredienti» da valutare attentamente
prima e durante la transizione

User
Client

Management

Maintenance Operations

Una gestione
più fluida del
change

IT

Un vero
commitment

Una diversa
strategia di
sviluppo
PM
Architecture

Una diversa
dinamica del
team

Test

User

Supplier

L’agilità del
business
Enterprise
Architecture

Uso del
visual
management

Development
QA/QC

Client

Un’
architettura
flessibile
Nuove
pratiche di
ingegneria
Integration

Adeguati ambienti di
sviluppo e di integrazione
CM

Una nuova cultura, un “mindset”
17
Nuovi indicatori per il monitoraggio
On Quality ?

Dashboard della
Software Factory

On Performance ?
 Velocity Chart

La quantità di lavoro (in points)
deliverato per iterazione
La Velocity è utilizzato per fare
il forecast di scope , tempi e
budget

On Scope ?

Product Burn-Chart
Quantità di features completati

Cockpit
Are we
doing
well ?

On Budget ?

Budget Burn-Chart
Ore burnt + stima af finire

18

1
8
Agenda
Due parole su inspearit
I benifici dell’agilità nel settore ICT

Come affrontare la transizione
Conclusioni

19
Conclusioni
Dosare gli ingredienti agile in base alle esigenze del contesto
Usare il ROI come driver della trasformazione

Feedback loop continui in base ai risultati
No «one-size-fits all»
Supporto continuo e comunicazione: coach, coach, coach…

20
21

Quando il project management si fa agile

  • 1.
    Presentazione per «Quando ilProject Management si fa agile» Pascal Jansen – pascal.jansen@inspearit.com Evento «AGILE PROJECT MANAGEMENT IN ACTION!» Roma, 12 Aprile 2013
  • 2.
    Agenda Due parole suinspearit I benifici dell’agilità nel settore ICT Come affrontare la transizione Conclusioni 2
  • 3.
    Agenda Due parole suinspearit I benifici dell’agilità nel settore ICT Come affrontare la transizione Conclusioni 3
  • 4.
    Eccellenza nell’ingegneria diSistema, del Software e nell’erogazione Servizio dal 1989 170 consulenti Francia, Paesi Bassi, Italia Singapore, Hong Kong, Shanghai Partner qualificati in UK, Spagna, Germania e USA 23% 23% 54% Media età: 42 anni Popolazione femminile: 17% 15% dei ricavi 80 corsi, in-house & iscrizioni open 1500 studenti all’anno 4 PHD/equivalente Master/equivalente Bachelor/equivalente
  • 5.
  • 6.
    La nostra offertadi gestione del cambiamento culturale Miglioramento delle performance Service management / Product development process assessment & industrialization IT technical debt assessment and improvement IT sourcing strategy assessment & improvement Trasformazione agile Transition to agile organization Value stream mapping Agile project management Kan-ban based maintenance Test driven development Continuous integration Partnerships with customers, measurable impact, benchmarked improvements 6
  • 7.
    Agenda Due parole suinspearit I benifici dell’agilità nel settore ICT Come affrontare la transizione Conclusioni 7
  • 8.
    L’importanza del ciclodi vita incrementale A B 8
  • 9.
    I benefici dell’agilitànel settore ICT Business Value Design to Value l’80% del valore è «good enough» Sviluppo incrementale « Feature Driven » Sviluppo tradizionale « Blackbox » 100 % 80 % Massimizzare il lavoro «non fatto» 60 % 40 % 20 % Tempo e costi risparmiati Time Lo sviluppo tradizionale misura l’avanzamento rispetto alla trasformazione successiva di documenti (da requisito in specifica in disegno): soltanto l’ultima trasformazione genera il prodotto software Adottare uno sviluppo incrementale «Feature Driven» permette di misurare l’avanzamento in prodotto software funzionante, con il vantaggio di potersi fermare prima della fine del progetto quando l’80% del valore è stato creato, massimizzando il lavoro 9 «non fatto»
  • 10.
    Un vero cambiamentodi paradigma per il project management Approccio traditionale Approcio agile 10
  • 11.
    Penny game: unmodo convincente per simulare l'impatto potenziale 11
  • 12.
    Cambiamenti sono tolleratifin quando possibile: il valore per il cliente è centrale Opzione #1 ”Change for free” finché lo scope complessivo rimane invariato Mi necessità subito! ROI Opzione #2 ”Early termination” Il cliente può concludere il progetto prima quando il ROI minimo è raggiungibile La priorità aumenta! Si può farne a meno! Fine del progetto! ROI cutoff Time 12
  • 13.
    Un ciclo divita più agile riduce il debito tecnico: incrementi più piccoli e più utili prima Source: Standish Group Study Reported at XP2002 Source: Vrije Universiteit prof. dr. Chris Verhoef 13
  • 14.
    Agenda Due parole suinspearit I benifici dell’agilità nel settore ICT Come affrontare la transizione Conclusioni 14
  • 15.
    Le domande checi si pone frequentemente Applicabilità? Sviluppo con ambienti distribuiti? Sviluppo esternalizzato? Sviluppo di componenti riusabili? Team di dimensioni elevate? Software safety-critical? Software complesso di dimensione elevata? Completezza? Esiste una metodologie? Degli best practice? Quali strumenti? Cosa succede con l’assicurazione qualità? E la gestione del change infrastrutturale? Una moda o una soluzione reale? 15
  • 16.
    Un ciclo divita più agile significa trovare il giusto equilibrio tra agilità e disciplina Agile Manifesto (2001): we are uncovering better ways of developing software by doing it and helping others do it. Through this work we have come to value: Individuals and interactions Working software documentation Customer collaboration Responding to change That is, while we over processes and tools over comprehensive over contract negotiation over following a plan there is value in the items on the right, value the items on the left more. Kent Beck, Mike Beedle, Arie van Bennekum, Alistair Cockburn, Ward Cunningham, Martin Fowler, James Grenning, Jim Highsmith, Andrew Hunt, Ron Jeffries, Jon Kern, Brian Marick, Robert C. Martin, Steve Mellor, Ken Schwaber, Jeff Sutherland, Dave Thomas E’ efficace valutare la “organizational readiness” per l’adozione dei principi agili e costruire uno scenario di trasformazione che permetta di 16 creare subito valore con dei quick-wins
  • 17.
    Gli «ingredienti» davalutare attentamente prima e durante la transizione User Client Management Maintenance Operations Una gestione più fluida del change IT Un vero commitment Una diversa strategia di sviluppo PM Architecture Una diversa dinamica del team Test User Supplier L’agilità del business Enterprise Architecture Uso del visual management Development QA/QC Client Un’ architettura flessibile Nuove pratiche di ingegneria Integration Adeguati ambienti di sviluppo e di integrazione CM Una nuova cultura, un “mindset” 17
  • 18.
    Nuovi indicatori peril monitoraggio On Quality ? Dashboard della Software Factory On Performance ?  Velocity Chart La quantità di lavoro (in points) deliverato per iterazione La Velocity è utilizzato per fare il forecast di scope , tempi e budget On Scope ? Product Burn-Chart Quantità di features completati Cockpit Are we doing well ? On Budget ? Budget Burn-Chart Ore burnt + stima af finire 18 1 8
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    Agenda Due parole suinspearit I benifici dell’agilità nel settore ICT Come affrontare la transizione Conclusioni 19
  • 20.
    Conclusioni Dosare gli ingredientiagile in base alle esigenze del contesto Usare il ROI come driver della trasformazione Feedback loop continui in base ai risultati No «one-size-fits all» Supporto continuo e comunicazione: coach, coach, coach… 20
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