LA CORRETTA STRATEGIA DI PRODOTTO
COME BASE DEL PIANO DI WEB MARKETING
COSA FARE PRIMA DEL PIANO DI WEB MARKETING?

Most business marketing directors
will develop a clear and
realistic product strategy prior to
the launch of a new product into its
intended market

WWW.BUSINESSDICTIONARY.COM
LE TRE FASI
1 -Facciamoci delle domande

2- Le dinamiche competitive
3 - La strategia commerciale
FASE 1 - FACCIAMOCI DELLE DOMANDE
DOVE SONO?
vocazione del territorio

Quanto appare la
destinazione nel
nostro sito web?

Aumentiamo la visibilità
del territorio,
i clienti scelgono prima
la destinazione e poi
l’hotel!
CHI SONO?
vocazione della struttura
Conoscersi
per
posizionarsi
Il corretto
posizionamento
guida tutto il
processo di
marketing, inclusa la
strategia
COME E’ PERCEPITO IL MIO PRODOTTO?
Spesso l’idea che abbiamo
del nostro target di riferimento
è un’idea

poco realistica,
troppo influenzata

dalle nostre
aspettative,

dalle nostre visioni della realtà e di
conseguenza poco calzante.
Spesso il nostro

orgoglio, ancorché giustificato, ci
fa valutare in modo poco oggettivo
la nostra struttura
1ª pillola di saggezza

PENSATE IN PICCOLO

Riflettete sul mercato più piccolo che
riuscite a concepire e ideate un prodotto che
lo conquisti per la sua straordinarietà.
Questo è il vostro punto di partenza!
CHI E’
IL MIO CLIENTE IDEALE?
la ricetta è SEGMENTARE!
DOVE SI TROVA IL MIO CLIENTE?
OBIETTIVO:
creare un prodotto che
sia sufficientemente
straordinario da attrarre
gli adottatori
precoci, ma
sufficientemente
flessibile e accattivante
perché costoro
possano diffondere
facilmente l’idea lungo
il resto della curva
IL MIO CLIENTE «STARNUTISCE»?

COMUNICA L’IDEA VIRUS
Per essere efficace, il messaggio non deve essere rivolto a tutti, ma deve essere
mirato e indirizzato a persone interessate e influenti di una determinata nicchia, in
grado poi di «diffondere il virus»
QUALI SONO I BISOGNI DEI MIEI CLIENTI?

COME INTERCETTARLI? COME UTILIZZARLI?
OBIETTIVO:
DISTINGUERSI DAGLI ALTRI!
CHI SONO I MIEI CONCORRENTI?
NON GUARDATE SOLO
AL VOSTRO VICINO DI CASA.
APRITE GLI ORIZZONTI!

LOCALE

• DI PROSSIMITA’
REGIONALE

• DI DESTINAZIONE
NAZIONALE-INTERNAZIONALE
• DI PRODOTTO
2ª pillola di saggezza

Fate di più!
Identificate il concorrente
che rappresenta l’avanguardia del settore
e fate un passo in più di lui.
Per qualunque motivo sia noto, distinguetevi da
lui mettendoci
qualcosa in più.
FASE 2 – LE DINAMICHE COMPETITIVE
• Eliminare le
debolezze per
attivare nuove
opportunità

• elaborare nuove idee
per sfruttare i nostri
punti di forza
PUNTI DI FORZA

PUNTI DI
DEBOLEZZA

OPPORTUNITA’
• Sfruttare i punti di forza
dell’ambiente esterno a
nostro vantaggio

MINACCE

• Individuare
piani di difesa
per evitare che
le minacce
acuiscano i
punti di
debolezza
ALCUNI ESEMPI
Punti di forza

Punti di debolezza

Opportunità

Minacce

• Cosa sappiamo
fare bene?
• Quali punti di forza
ci sono riconosciuti
all’esterno?
• Qual è la
caratteristica che ci
differenzia dai
concorrenti?

• Quali sono gli
aspetti
maggiormente
negativi?
• Quali miglioramenti
possiamo
apportare?
• Cosa dovrebbe
essere evitato?

• Quali buone
occasioni possiamo
cogliere?
• Di quali aspetti
interessanti del
nostro territorio
siamo a
conoscenza?

• Quali ostacoli
abbiamo di fronte?
• Quali cambiamenti
di mercato o
dell’ambiente
esterno minacciano
la tua competitività?
• Quali sono le
debolezze che
possono
minacciare i nostri
obiettivi?
SFRUTTO LE MIE DEBOLEZZE
ADSL assente?
creiamo una proposta

DIGITAL DETOX!
FASE 3 - LA STRATEGIA COMMERCIALE
3ª pillola di saggezza

Il minor prezzo
è la scappatoia cui ricorre il pigro.
E’ l’ultima risorsa del product developer
e dell’uomo di marketing che sono a
corto di grandi idee!
UN ESEMPIO DI «SCAPPATOIA»
IL FENOMENO
DEL
«COUPONING»

è una strategia di marketing che spinge
all’acquisto IMPULSIVO: il vantaggio è solo
per il cliente, perché focalizzato nel breve
periodo
Acquisiamo clienti che NON rappresentano il
nostro target e possono rappresentare una
minaccia

A prezzi così bassi c’è il rischio di DIMINUIRE
LA QUALITA’ = abbassamento della
reputazione on line
i clienti che acquistano con il coupon tendono
a NON TORNARE in un momento successivo
ad acquistare senza lo sconto
A QUALE PREZZO VENDERE
il solito dilemma …
parto dai COSTI?

parto dai PREZZI che il mercato è
disposto a pagare per il valore del
mio prodotto?
PRICING BASATO SUI COSTI
prodotto

costo

prezzo

valore

cliente

PRICING BASATO SUL MERCATO
cliente

valore

prezzo

costo

prodotto
NON ESISTE UNA RISPOSTA UNICA!
DEFINIRE COSTI e BOTTOM RATE
• QUALI SONO LE SINGOLE VOCI CHE INFLUENZANO
IL PREZZO?

BENCHMARK CONCORRENZA
• QUALI PREZZI STA VENDENDO LA MIA
CONCORRENZA?

CREARE IL PROPRIO PREZZO
•VALORE DEL MIO PRODOTTO… RICORDANDOSI A
CHI VOGLIAMO VENDERE
IL PRICING STRATEGICO
gestione dinamica
delle tariffe
con livelli diversificati
in base alla domanda
OBIETTIVO:
aumentare il ROI
OTTIMIZZARE
I CANALI DI DISTRIBUZIONE
OBIETTIVO:
BILLBOARD EFFECT
COME FUNZIONANO?
MAPPA SINTETICA DELLA DISTRIBUZIONE
B2B–B2B2C

#OLTA
#TO wholesalers
(bed banks)
#TO e ADV tradizionali
#Corporate
(incentive house)

HOTEL
B2C

#B.O.L. / sito hotel
#Corporate
(Cral – Aziende)
#Walk-in
IL CHANNEL MANAGER, UNO STRUMENTO UTILE
INTERNATIONAL BED BANKS
COME FARE?
CONTINUARE A MONITORARE
DIFFICILE?
BASTA ESSERE COSTANTI
PER OTTENERE I RISULTATI DESIDERATI
Ultima pillola
di saggezza

Straordinario
o invisibile:
a te la scelta!
USA L’EFFETTO
CI PRESENTIAMO

Marco Meneghetti
mi occupo di sviluppo del
prodotto e revenue
management

Lucia Battaglioli
mi occupo di product
marketing e strategie di
segmentazione

Anna D’Oriano
mi occupo di vendite e canali
di distribuzione
I nostri contatti:
COMBOTOUR s.r.l.
Via Andrea Massena, 19
20145 Milano - Italy
phone: +39 02 3319823
info@combotour.it
www.combotour.it

LA CORRETTA STRATEGIA DI PRODOTTO COME BASE DEL PIANO DI WEB MARKETING

  • 2.
    LA CORRETTA STRATEGIADI PRODOTTO COME BASE DEL PIANO DI WEB MARKETING
  • 3.
    COSA FARE PRIMADEL PIANO DI WEB MARKETING? Most business marketing directors will develop a clear and realistic product strategy prior to the launch of a new product into its intended market WWW.BUSINESSDICTIONARY.COM
  • 4.
    LE TRE FASI 1-Facciamoci delle domande 2- Le dinamiche competitive 3 - La strategia commerciale
  • 5.
    FASE 1 -FACCIAMOCI DELLE DOMANDE
  • 6.
    DOVE SONO? vocazione delterritorio Quanto appare la destinazione nel nostro sito web? Aumentiamo la visibilità del territorio, i clienti scelgono prima la destinazione e poi l’hotel!
  • 7.
    CHI SONO? vocazione dellastruttura Conoscersi per posizionarsi Il corretto posizionamento guida tutto il processo di marketing, inclusa la strategia
  • 8.
    COME E’ PERCEPITOIL MIO PRODOTTO? Spesso l’idea che abbiamo del nostro target di riferimento è un’idea poco realistica, troppo influenzata dalle nostre aspettative, dalle nostre visioni della realtà e di conseguenza poco calzante. Spesso il nostro orgoglio, ancorché giustificato, ci fa valutare in modo poco oggettivo la nostra struttura
  • 9.
    1ª pillola disaggezza PENSATE IN PICCOLO Riflettete sul mercato più piccolo che riuscite a concepire e ideate un prodotto che lo conquisti per la sua straordinarietà. Questo è il vostro punto di partenza!
  • 10.
    CHI E’ IL MIOCLIENTE IDEALE?
  • 11.
    la ricetta èSEGMENTARE!
  • 12.
    DOVE SI TROVAIL MIO CLIENTE? OBIETTIVO: creare un prodotto che sia sufficientemente straordinario da attrarre gli adottatori precoci, ma sufficientemente flessibile e accattivante perché costoro possano diffondere facilmente l’idea lungo il resto della curva
  • 13.
    IL MIO CLIENTE«STARNUTISCE»? COMUNICA L’IDEA VIRUS Per essere efficace, il messaggio non deve essere rivolto a tutti, ma deve essere mirato e indirizzato a persone interessate e influenti di una determinata nicchia, in grado poi di «diffondere il virus»
  • 14.
    QUALI SONO IBISOGNI DEI MIEI CLIENTI? COME INTERCETTARLI? COME UTILIZZARLI?
  • 15.
  • 16.
    CHI SONO IMIEI CONCORRENTI? NON GUARDATE SOLO AL VOSTRO VICINO DI CASA. APRITE GLI ORIZZONTI! LOCALE • DI PROSSIMITA’ REGIONALE • DI DESTINAZIONE NAZIONALE-INTERNAZIONALE • DI PRODOTTO
  • 17.
    2ª pillola disaggezza Fate di più! Identificate il concorrente che rappresenta l’avanguardia del settore e fate un passo in più di lui. Per qualunque motivo sia noto, distinguetevi da lui mettendoci qualcosa in più.
  • 18.
    FASE 2 –LE DINAMICHE COMPETITIVE • Eliminare le debolezze per attivare nuove opportunità • elaborare nuove idee per sfruttare i nostri punti di forza PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA OPPORTUNITA’ • Sfruttare i punti di forza dell’ambiente esterno a nostro vantaggio MINACCE • Individuare piani di difesa per evitare che le minacce acuiscano i punti di debolezza
  • 19.
    ALCUNI ESEMPI Punti diforza Punti di debolezza Opportunità Minacce • Cosa sappiamo fare bene? • Quali punti di forza ci sono riconosciuti all’esterno? • Qual è la caratteristica che ci differenzia dai concorrenti? • Quali sono gli aspetti maggiormente negativi? • Quali miglioramenti possiamo apportare? • Cosa dovrebbe essere evitato? • Quali buone occasioni possiamo cogliere? • Di quali aspetti interessanti del nostro territorio siamo a conoscenza? • Quali ostacoli abbiamo di fronte? • Quali cambiamenti di mercato o dell’ambiente esterno minacciano la tua competitività? • Quali sono le debolezze che possono minacciare i nostri obiettivi?
  • 20.
    SFRUTTO LE MIEDEBOLEZZE ADSL assente? creiamo una proposta DIGITAL DETOX!
  • 21.
    FASE 3 -LA STRATEGIA COMMERCIALE
  • 22.
    3ª pillola disaggezza Il minor prezzo è la scappatoia cui ricorre il pigro. E’ l’ultima risorsa del product developer e dell’uomo di marketing che sono a corto di grandi idee!
  • 23.
    UN ESEMPIO DI«SCAPPATOIA» IL FENOMENO DEL «COUPONING» è una strategia di marketing che spinge all’acquisto IMPULSIVO: il vantaggio è solo per il cliente, perché focalizzato nel breve periodo Acquisiamo clienti che NON rappresentano il nostro target e possono rappresentare una minaccia A prezzi così bassi c’è il rischio di DIMINUIRE LA QUALITA’ = abbassamento della reputazione on line i clienti che acquistano con il coupon tendono a NON TORNARE in un momento successivo ad acquistare senza lo sconto
  • 24.
    A QUALE PREZZOVENDERE il solito dilemma … parto dai COSTI? parto dai PREZZI che il mercato è disposto a pagare per il valore del mio prodotto?
  • 25.
    PRICING BASATO SUICOSTI prodotto costo prezzo valore cliente PRICING BASATO SUL MERCATO cliente valore prezzo costo prodotto
  • 26.
    NON ESISTE UNARISPOSTA UNICA! DEFINIRE COSTI e BOTTOM RATE • QUALI SONO LE SINGOLE VOCI CHE INFLUENZANO IL PREZZO? BENCHMARK CONCORRENZA • QUALI PREZZI STA VENDENDO LA MIA CONCORRENZA? CREARE IL PROPRIO PREZZO •VALORE DEL MIO PRODOTTO… RICORDANDOSI A CHI VOGLIAMO VENDERE
  • 27.
    IL PRICING STRATEGICO gestionedinamica delle tariffe con livelli diversificati in base alla domanda OBIETTIVO: aumentare il ROI
  • 28.
    OTTIMIZZARE I CANALI DIDISTRIBUZIONE OBIETTIVO: BILLBOARD EFFECT
  • 29.
  • 30.
    MAPPA SINTETICA DELLADISTRIBUZIONE B2B–B2B2C #OLTA #TO wholesalers (bed banks) #TO e ADV tradizionali #Corporate (incentive house) HOTEL B2C #B.O.L. / sito hotel #Corporate (Cral – Aziende) #Walk-in
  • 31.
    IL CHANNEL MANAGER,UNO STRUMENTO UTILE
  • 32.
  • 33.
  • 34.
  • 35.
    BASTA ESSERE COSTANTI PEROTTENERE I RISULTATI DESIDERATI
  • 36.
    Ultima pillola di saggezza Straordinario oinvisibile: a te la scelta!
  • 37.
  • 38.
    CI PRESENTIAMO Marco Meneghetti mioccupo di sviluppo del prodotto e revenue management Lucia Battaglioli mi occupo di product marketing e strategie di segmentazione Anna D’Oriano mi occupo di vendite e canali di distribuzione
  • 39.
    I nostri contatti: COMBOTOURs.r.l. Via Andrea Massena, 19 20145 Milano - Italy phone: +39 02 3319823 info@combotour.it www.combotour.it