Francesco Bacone critica il sapere magico e propone una scienza comprensibile e condivisa, volta al bene dell'umanità. Sostiene l'importanza della scienza come mezzo per il dominio dell'uomo sulla natura, sottolineando il ruolo degli esperimenti e l'eliminazione dei pregiudizi. Nell'opera 'La Nuova Atlantide', Bacone immagina una società ideale dedicata alla ricerca scientifica al servizio dell'umanità.