Presentazione ed illustrazione della vita, delle opere  e dei campi di interesse e di indagine   di   BLAISE   PASCAL
Le developpement de la pensée selon: Rabelais Montaigne Pascal, Trois discours sur la Condition des Grands   Le opere
Montaigne, Essais, Livre I, chap. 26, 1580 “ A un enfant qui recherche les lettres, non pour le gain … ayant plut ô t envie d’en réussir  HABILE  homme qu’ homme savant,  je voudrais … un conducteur qui e û t plut ô t  la  TETE BIEN FAITE  que bien pleine”. Le opere
Rabelais, Pantagruel, chap. 8, 1532 “ Par quoi, mon fils, je t’admoneste qu’emploies ta jeunesse à bien profiter en étude … RIEN ne te soit INCONNU”. Le opere
La nascita (il 19 giugno 1623 a Clermont-Ferrand) Il padre, Etienne Pascal, suo unico vero maestro Le ricerche scientifiche: la leggenda la Geometria proiettiva (1640)   l’invenzione della machine arithmétique (1642-1645) l’esistenza del vuoto e il principio di Pascal (1648 ) il calcolo delle probabilità ed il calcolo combinatorio (1654) le premesse del calcolo infinitesimale (1658) il pubblico concorso (1658-1659) La “prima conversione” al Giansenismo (1646) Il periodo mondano (1647-1653) La “seconda conversione” al Giansenismo (1654) I rapporti con i Giansenisti (1654-1661) Gli ultimi anni di vita (1659-1662) Le opere
ACTE DE BAPT Ê ME 27 juin 1623. Le 27 e  jour de juin 1623, a esté baptisé Blaize Paschal, fils à noble Estienne Paschal,  conseiller eslu pour le roy en l’election d’Auvergne, à Clairmont; et a noble damoizelle Anthoinette Begon; le parrin noble Blaize Paschal, conseiller du roy en la  seneschaussée et siège presidial d’Auvergne, audit Clairmont, la marrine dame  Anthoinette de Fontfreyde. Au registre ont signé Paschal et Fontfreyde. Le opere
“   Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe,  non dei filosofi e dei sapienti. Certezza, Certezza. Sentimento. Gioia. Pace. …………………… .. Oblio del mondo e di tutto, fuorché di Dio . Lo si trova soltanto per le vie insegnate dal Vangelo. ……………………… ” Le opere
Negli ultimi anni di vita sceglie il  silenzio , si ritira   da ogni contatto sociale, si raccoglie in  preghiera . Vuole dedicarsi  all’ assistenza dei bisognosi ; rinuncia  a ogni cura medica; non tollera  alcuna immagine, alcun tappeto nella sua stanza; respinge  i cibi preferiti. Si costruisce persino un silicio. Le opere
Nel  1646  Pascal ha il suo primo contatto con i  Giansenisti . A partire dal  1654  è spesso nell’abbazia di  Port-Royal des Champs ,  tra i laici (i  “ solitari ” )  che trascorrono periodi di ritiro, di studio e di preghiera  nel centro della spiritualità giansenista. Lui stesso vi trascorre diverse settimane tra il 1655 e il 1656. Avrà come guide spirituali prima  padre Singlin , poi  Monsieur de Sacy . Difende attivamente e fermamente i Giansenisti dagli attacchi dei Gesuiti. Le opere
A Pascal, oppresso da più di una malattia, in particolare da una cefalea insopportabile, i medici consigliano di  evitare gli sforzi mentali eccessivi e di svagarsi ,  partecipando alla vita di società e di corte. E’ il  1647 , un anno di svolta nella vita di Pascal. Il 14 luglio 1652 si reca al piccolo Lussemburgo, presso la duchessa d’Aiguillon (nipote di Richelieu), in compagnia di duchesse e cavalieri ai quali illustra la sua macchina calcolatrice. Frequenta il salotto di  Madame de Sablé . Si lega ad amici mondani quali il  cavaliere Méré , il duca di Roannez e il Mitton. Con questi amici frequenta l’alta società e compie un viaggio di piacere nel Poitou. Pascal vede però spesso  Jacqueline   ed è proprio lei a convincerlo a lasciare la vita mondana ed a cambiare vita . Le opere
Antoine Gombaud de Méré Gentiluomo di Poitou, raffinatamente colto, esperto di armi e di viaggi, di gioco e di amori. Da lui Blaise apprende l’ideale dell’  honnête   homme   (gentiluomo). L’  honnêteté   è concepita come un insieme di tatto, raffinatezza, cultura, saggezza e moderazione che esclude “pedanteria” e “specializzazione”; una  art du bonheur , ovvero una scienza del ben vivere e ben fare; dote per eccellenza è  l’ esprit , un insieme di intuito e discrezione . Le opere
Nel  1659  Pascal è seriamente ammalato e vede gravemente limitate le proprie capacità di lavoro. Si accentuano  l’austerità della vita e l’impegno attivo a favore dei poveri . Dopo la rottura con i Giansenisti gli rimane solo l’amicizia col  de   Roannez . Nel marzo  1662  fonda con lui la prima società di trasporti pubblici, ovvero la società per le  carrosses à cinq sols . La finalità è assistere con i suoi proventi alcuni poveri di Blois. Pascal aveva già intaccato, per tale intento, buona parte delle sue rendite. Pascal , con una drammatica agonia, assistita solo in  extremis   dai conforti religiosi, ceduta la propria abitazione a una famiglia povera , chiesto inutilmente di essere ricoverato agli  Incurabili , per condividerne la condizione, muore di tumore addominale il 19 luglio 1662 , pronunciando le sue ultime parole “ que Dieu ne m’ abandonne jamais ” . Le opere
Nel  1646  il padre di Pascal cade sul ghiaccio e si frattura una gamba. Viene affidato alle cure di due bravi chirurghi, i fratelli  Deschamps ,   seguaci delle idee gianseniste . Questi, rimasti in casa Pascal per quasi tre mesi, mettono tra le mani di Pascal le opere di  Saint-Cyran . E’ così che  Blaise e l’intera famiglia   si convertono al nuovo ideale di vita cristiana . Le opere
Scrive la sorella Gilberte “ Allora mio fratello aveva ventiquattro anni: i suoi malanni si erano accresciuti al punto che non poteva inghiottire più nulla di liquido se non fosse caldo, e poteva farlo soltanto a goccia a goccia; […] oltre a questo aveva un dolore di testa quasi insopportabile, un’arsura nelle viscere e molti altri mali”. Le opere
Margherita Périer, nipote di Pascal, narra “ Essi notarono in mio nonno e in tutta la sua famiglia  molto spirito , e, considerando come un grandissimo danno che tanti bei talenti fossero impiegati unicamente nelle scienze umane, di cui sapevano bene la inutilità e la futilità, si misero appresso a Pascal, mio zio, per indurlo alla lettura dei libri di solida pietà e per farglieli gustare . Ci riuscirono appieno. Infatti, poiché aveva uno spirito ben formato e ottimo e non s’era mai dato, sebbene giovanissimo,a tutte le follie della giovinezza, conobbe il bene, lo sentì, lo amò, e l’abbracciò . E quando quei signori l’ebbero guadagnato a Dio, guadagnarono con lui tutta la mia famiglia. Infatti, appena mio nonno dopo quella grave malattia cominciò ad essere in grado di applicarsi a qualcosa, suo figlio, che cominciava a gustare Dio, lo fece gustare anche a lui e a mia zia, sua sorella, la quale ne fu così intimamente convinta che decise fin d’allora di lasciare il mondo e farsi religiosa”. Le opere
In una  notte di giugno del 1658 , al fine di  distrarsi da un   orribile mal di denti , si concentra su un arduo problema geometrico: determinare  le leggi di una particolare curva , la cicloide semplice o  roulette . Partendo dalle sue riflessioni, Leibniz , contemporaneamente ma indipendentemente da  Newton , perverrà  all’invenzione del  calcolo infinitesimale . Le opere
Celebre è  l’ esperimento che Pascal fa effettuare da suo cognato Périer sul  Puy-de-Dôme   il 19 settembre  1648 . Conferma l’esperienza di Torricelli e l’esistenza  del vuoto. Perviene al fondamentale principio,  noto appunto come “principio di Pascal”. Le opere
Pascal realizza   una macchina per eseguire addizioni e sottrazioni automaticam e nte . Impiega circa due anni per realizzarla  a causa delle  difficoltà incontrate  dagli artigiani e dai limatori. Nel 1645 ne chiede il brevetto  che gli viene concesso nel 1649. Seguita a perfezionarla. L’ultimo modello,  detto la “ pascaline ”,  è del 1652. La  pascalina  è conservata nel  Conservatorio Nazionale delle Arti e dei Mestieri di Parigi . Le opere
Machine arithmétique  ( macchina calcolatrice ) la cosiddetta “ pascaline ” Fu dovuta a circostanze pratiche: con essa Blaise si proponeva di agevolare i conti del padre, nominato dal re commissario per la riscossione della  taille , un’imposta fondiaria, a Rouen in Normandia. Le opere
La leggenda La  sorella Gilberte   riferisce che  Blaise fanciullo , avendo avuto dal padre la proibizione di studiare la geometria, steso sul pavimento a disegnare con il gesso triangoli e cerchi, la ricrea da sé , giungendo a dimostrare, con termini e definizioni da lui stesso coniati , fino alla trentaduesima proposizione degli  Elementi   di Euclide , ovvero il teorema relativo alla somma degli angoli interni di un triangolo. Le opere
Dalla biografia scritta dalla sorella Gilberte   “  Mio fratello  non fu mai in collegio  e non ebbe mai altri maestri tranne mio padre”. “ Appena mio fratello raggiunse l’età della ragione, diede  segni di straordinaria intelligenza sia con le piccole risposte date a proposito sia soprattutto con  certe domande sulla natura delle cose che sbalordivano tutti. Quest’aurora di belle speranze non venne mai smentita. Infatti, col crescere degli anni, cresceva in lui  la forza del ragionamento , che era  molto superiore alla capacità della sua et à”. Le opere
Etienne Pascal (Clermont-Ferrand 1588 - Parigi 1651) magistrato, appartenente alla  noblesse de robe ,   amante della  matematica , dell’ astronomia  e della  musica Nel 1616 sposa  Antoinette Begon  e dal matrimonio nascono tre figli :  Gilberte  (che andrà sposa a Florin Périer ),   Blaise   e  Jacqueline   (che si farà monaca a Port Royal). Rimasto vedovo nel 1626,  lascia la professione,  per occuparsi personalmente dell’educazione dei figli.  Nel  1631  si trasferisce a  Parigi . Qui entra a far parte della  cerchia   intellettuale   del   padre Marin Mersenne   . Partecipa a importanti controversie scientifiche, divenendo amico di matematici come  Fermat ,  Roberval  e  Desargues   o di filosofi come  Gassendi . Per la straordinaria precocità dimostrata negli studi matematici,  Blaise avrà il privilegio di essere   ammesso a partecipare, a soli dodici anni, alle discussioni . Le opere
Il cenacolo scientifico (“académie”) di padre Marin Mersenne Le riunioni avvenivano una volta a settimana. Si ascoltava la relazione di uno dei soci oppure una comunicazione scientifica dei diversi scienziati in corrispondenza come  Cartesio ,  Fermat ,  Galilei ,  Torricelli ,  ecc. Principio ispiratore : ortodossia  in materia di fede; completa  autonomia della ricerca scientifica   basata sulla  metodologia sperimentale . Dal Cenacolo ebbe poi origine  l’Accademia delle Scienze di Parigi.   Le opere
Il matematico  La Pailleur , amico del padre di Pascal, impressionato dalla  precoce genialità di Blaise ,  lo introduce nel cenacolo scientifico di padre  Marin Mersenne . Dice la  sorella Gilberte “ Mio fratello […] assolveva benissimo il suo compito, sia per l’esame dei lavori altrui che per la produzione; infatti era uno di quelli che portavano molto spesso delle cose nuove. In quelle riunioni, si esaminavano assai spesso anche i contributi che venivano dalla Germania e da altri paesi stranieri, e  il suo giudizio veniva ascoltato con maggiore attenzione di quello degli altri; perché aveva   un intuito così lucido da arrivare a scoprire difetti di cui altri non si erano accorti” .   Le opere
Nel 1640 il giovane Pascal pubblica l’  Essai sur les coniques , anticipazione del più ampio  Traité des coniques , completato nel 1648, rimasto inedito ed andato perduto. Di esso ci resta un frammento nella copia che ne fece  Leibniz che aveva ricevuto l’intero manoscritto da Etienne Périer, nipote di Pascal. Pascal accoglie, in questo suo lavoro, le idee fondamentali del  Desargues . Entrambi, infatti, sono ritenuti  i fondatori della geometria proiettiva , geometria totalmente diversa da quella analitica di Cartesio. Le opere
Calcolo delle probabilità e Calcolo combinatorio Ne parla, nel  1654 , nella  corrispondenza con il matematico P. Fermat . Frequentatore dei salotti parigini, Blaise , stimolato da  un amico, giocatore accanito, si pone il seguente quesito probabilistico: “ Se due giocatori interrompono la loro partita dopo un certo numero di giocate, come dovrà venire fra essi suddivisa la posta in gioco, affinché tale ripartizione risulti “giusta”, ovvero proporzionale alla probabilità che ciascuno ormai possiede di vincere?” Le opere
Dalla biografia scritta dalla sorella Gilberte  “… quella macchina aritmetica, con cui si fanno tutte le specie di operazioni non solo senza penna e senza gettoni ma anche senza sapere alcuna regola d’aritmetica, e con infallibile sicurezza. Questa invenzione è stata considerata come una cosa nuova nella natura, in quanto riduce a meccanismo una scienza che risiede interamente nella mente, e offre il mezzo di fare tutte le operazioni con una completa certezza, senza bisogno di ragionamento”. Le opere
La  “ seconda conversione ”  avviene nel  1654 :  Pascal  ha deciso di lasciare il mondo . Nello stesso anno coltiva i suoi studi scientifici e visita  a settembre  Jacqueline a Port-Royal   a cui confida che “ pur in mezzo alle sue grandi occupazioni ed alle cose del mondo che più potevano contribuire a farglielo amare   ”  , avvertiva “   un grande disprezzo per esse ed un disgusto intollerabile per le persone che vi vivono ”. La notte del 23 novembre 1654  è colpito da una profonda e folgorante  illuminazione religiosa   e scrive il  Memoriale   che porterà  cucito all’interno del corpetto ,  indossato fino alla morte . Le opere
Nel gennaio del  1652   Jacqueline entra a Port-Royal   e il 5 giugno del  1653 pronunzia i voti . A Port-Royal des Champs morirà a tentasei anni. Le opere
Dalla biografia scritta dalla sorella Gilberte  « Ce travail le fatigua beaucoup,  NON PAS pour la PENS É E NI pour les MOUVEMENTS … mais pour faire comprendre aux OUVRIERS toutes ces choses ». Le opere
Nella bolla del  1653   e in quella del  1654   papa Innocenzo X condanna come  eretiche cinque proposizioni  contenute nell’ Augustinus (1640). I Giansenisti si difendono: ·        ammettono l’eresia delle cinque proposizioni ( questione di diritto ); ·        negano che esse siano contenute nell’Augustinus ( questione di fatto ).   Tra il 1656 e il 1657  Pascal , in difesa dei Giansenisti,  scrive,  sotto lo pseudonimo di Louis de Montalte , le  Provinciali , unanimemente riconosciute un capolavoro della letteratura francese.   Nel 1661 il parlamento di Parigi vincola tutti i religiosi a sottoscrivere un formulario   contenente le cinque proposizioni dell’Augustinus condannate dalla Chiesa . I capi del partito giansenista scelgono la linea della prudenza :  accettare la firma del formulario ma con riserva sulla questione di fatto. Per Pascal invece bisogna rifiutare di firmarlo . Ed è così che, sulla questione del formulario,  nel 1661 avviene la rottura tra Pascal e i Giansenisti .   Le opere
Pascal , per rendere più efficace  l’Apologia del Cristianesimo che ha intenzione di scrivere   per dimostrare la verità della religione e  convertire l’animo degli increduli,  decide di attirare su di sé l’attenzione del mondo scientifico . Per questo motivo indice ,  all’inizio del 1658 ,  sotto lo pseudonimo di Dettonville ,  un pubblico concorso a premi sopra sei quesiti   intorno alla cicloide o roulette , di cui aveva precedentemente scoperto alcune notevoli proprietà,  con il proposito di rispondervi lui stesso in caso di insuccesso . Il 1° gennaio 1659 ,  abbandonato l’anonimato ,  rende nota la sua soluzione dei sei quesiti . Le opere
Essai pour les coniques et génération des sections coniques  (1640) Expériences nouvelles touchant le vide  (1647) Traité des coniques , andato smarrito (1648) Equilibre des liqueurs  (1651-1654),  pubblicato postumo nel 1663. De la   pesanteur de la masse de l’air  (1651-1654 ), pubblicato postumo nel 1663. Traité   du triangle arithmétique , pubblicato postumo nel 1665. Mémorial  (1654) La conversion du pécheur  (1655),  scritta nell’abbazia di Port-Royal. Conversazione con il signor de Sacy su Epitteto e Montaigne  (1655),  in  Mémoires pour servir  à   l’histoire de Port-Royal  (1696) di N. Fontaine, segretario di de Sacy. P rovinciales , 18 lettere raccolte in volume nel 1657; vennero inserite nell’ Indice  dei libri proibiti e condannate ad essere pubblicamente bruciate per mano del boia. Histoire de la roulette  (1657)  De l’esprit géométrique  (1658 o 1654) De l’art de persuader  (1658 o 1654) Pensée de M. Pascal sur la religion e sur quelques autres sujets   (raccolta dei frammenti che avrebbero dovuto costituire la grande  Apologia del Cristianesimo  che Pascal era intenzionato a scrivere  per dimostrare la verità della religione cristiana e per convertire gli increduli; l’edizione dei Pensieri fu curata dagli amici di Port-Royal (1669-1670) che presentarono un testo espurgato di quelle parti che avrebbero potuto accentuare la persecuzione antigiansenista; nel 1844, su sollecitazione di Victor Cousin, fu curata un’edizione integrale.) Trois discours sur la Condition des Grands , pubblicati postumi nel 1670.
Narra la sorella Gilberte “…  un’opera di grande impegno,  tanto è vero che si diceva che,  dopo Archimede, non s’era visto nulla di così poderoso.” Le opere
Dalla biografia scritta dalla sorella Gilberte “ A ventitré anni conosciuta l’esperienza di Torricelli, inventò e portò a compimento l’altra  che viene chiamata  esperienza del vuoto, la quale dimostra abbastanza chiaramente che tutti i fenomeni fino allora attribuiti al vuoto sono invece causati dalla pesantezza dell’aria”. Le opere
Il commento della sorella Gilberte “ Fu questo il tempo della sua vita peggio impiegato. Infatti, sebbene per misericordia di Dio si sia preservato dai vizi, in fondo si trattava sempre del clima mondano che è molto diverso da quello del Vangelo. Dio, che gli chiedeva una maggiore perfezione, non voleva lasciarlo a lungo,  e per trarlo dal mondo si servì di mia sorella,  così come s’era servito di mio  fratello per trarre mia sorella dai suoi impegni mondani”. Le opere
Scrive N. Fontaine “… in quel tempo (7-21 gennaio 1655) anche Pascal venne a stare a Port-Royal des Champs.  Non mi soffermo a dire chi era quest’uomo,  che non soltanto la Francia, ma tutta l’Europa ha ammirato.  La sua mente sempre viva e sempre attiva, era di una vastità, di un’elevatezza, di una fermezza, di una acutezza e di una precisione superiori ad ogni immagine  […]  incantava e rapiva tutti”. Le opere
Tra il  1659   e il  1662  compone la Preghiera per domandare a Dio il buon uso delle malattie Vi si legge: “ Non vi domando né salute, né malattia, né vita, né morte;  ma che disponiate della mia salute e della mia malattia,  della mia vita e della mia morte,  per la vostra gloria, per la mia salvezza  e per l’utilità della Chiesa e dei vostri Santi, di cui spero per la vostra grazia di far parte.  Voi solo sapete ciò che è opportuno per me:  siete il padrone  supremo, fate ciò che volete.  Datemi,  toglietemi;  ma conformate la mia volontà alla vostra;  e che con sottomissione umile e perfetta e con santa fiducia,  io mi disponga a ricevere gli ordini della vostra provvidenza eterna, e io adori ugualmente tutto ciò che mi viene da voi”. Le opere
Scrive la sorella Gilberte “ Poiché mia sorella aveva un grande spirito,  appena Dio le mutò il cuore capì, come mio fratello, tutte le cose che questi diceva sulla santità della religione cristiana  e, non potendo tollerare l’imperfezione  nella quale si credeva di essere col restare nel mondo, si fece religiosa in un monastero molto austero  a Port-Royal des Champs, dove morì a trentasei anni, dopo d’aver assolto i compiti più difficili  ed essersi consumata in poco tempo con un merito  che altre religiose acquistano soltanto dopo parecchi anni”. Le opere

Presentazione blaise pascal

  • 1.
    Presentazione ed illustrazionedella vita, delle opere e dei campi di interesse e di indagine di BLAISE PASCAL
  • 2.
    Le developpement dela pensée selon: Rabelais Montaigne Pascal, Trois discours sur la Condition des Grands Le opere
  • 3.
    Montaigne, Essais, LivreI, chap. 26, 1580 “ A un enfant qui recherche les lettres, non pour le gain … ayant plut ô t envie d’en réussir HABILE homme qu’ homme savant, je voudrais … un conducteur qui e û t plut ô t la TETE BIEN FAITE que bien pleine”. Le opere
  • 4.
    Rabelais, Pantagruel, chap.8, 1532 “ Par quoi, mon fils, je t’admoneste qu’emploies ta jeunesse à bien profiter en étude … RIEN ne te soit INCONNU”. Le opere
  • 5.
    La nascita (il19 giugno 1623 a Clermont-Ferrand) Il padre, Etienne Pascal, suo unico vero maestro Le ricerche scientifiche: la leggenda la Geometria proiettiva (1640) l’invenzione della machine arithmétique (1642-1645) l’esistenza del vuoto e il principio di Pascal (1648 ) il calcolo delle probabilità ed il calcolo combinatorio (1654) le premesse del calcolo infinitesimale (1658) il pubblico concorso (1658-1659) La “prima conversione” al Giansenismo (1646) Il periodo mondano (1647-1653) La “seconda conversione” al Giansenismo (1654) I rapporti con i Giansenisti (1654-1661) Gli ultimi anni di vita (1659-1662) Le opere
  • 6.
    ACTE DE BAPTÊ ME 27 juin 1623. Le 27 e jour de juin 1623, a esté baptisé Blaize Paschal, fils à noble Estienne Paschal, conseiller eslu pour le roy en l’election d’Auvergne, à Clairmont; et a noble damoizelle Anthoinette Begon; le parrin noble Blaize Paschal, conseiller du roy en la seneschaussée et siège presidial d’Auvergne, audit Clairmont, la marrine dame Anthoinette de Fontfreyde. Au registre ont signé Paschal et Fontfreyde. Le opere
  • 7.
    “  Diodi Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, non dei filosofi e dei sapienti. Certezza, Certezza. Sentimento. Gioia. Pace. …………………… .. Oblio del mondo e di tutto, fuorché di Dio . Lo si trova soltanto per le vie insegnate dal Vangelo. ……………………… ” Le opere
  • 8.
    Negli ultimi annidi vita sceglie il silenzio , si ritira da ogni contatto sociale, si raccoglie in preghiera . Vuole dedicarsi all’ assistenza dei bisognosi ; rinuncia a ogni cura medica; non tollera alcuna immagine, alcun tappeto nella sua stanza; respinge i cibi preferiti. Si costruisce persino un silicio. Le opere
  • 9.
    Nel 1646 Pascal ha il suo primo contatto con i Giansenisti . A partire dal 1654 è spesso nell’abbazia di Port-Royal des Champs , tra i laici (i “ solitari ” ) che trascorrono periodi di ritiro, di studio e di preghiera nel centro della spiritualità giansenista. Lui stesso vi trascorre diverse settimane tra il 1655 e il 1656. Avrà come guide spirituali prima padre Singlin , poi Monsieur de Sacy . Difende attivamente e fermamente i Giansenisti dagli attacchi dei Gesuiti. Le opere
  • 10.
    A Pascal, oppressoda più di una malattia, in particolare da una cefalea insopportabile, i medici consigliano di evitare gli sforzi mentali eccessivi e di svagarsi , partecipando alla vita di società e di corte. E’ il 1647 , un anno di svolta nella vita di Pascal. Il 14 luglio 1652 si reca al piccolo Lussemburgo, presso la duchessa d’Aiguillon (nipote di Richelieu), in compagnia di duchesse e cavalieri ai quali illustra la sua macchina calcolatrice. Frequenta il salotto di Madame de Sablé . Si lega ad amici mondani quali il cavaliere Méré , il duca di Roannez e il Mitton. Con questi amici frequenta l’alta società e compie un viaggio di piacere nel Poitou. Pascal vede però spesso Jacqueline ed è proprio lei a convincerlo a lasciare la vita mondana ed a cambiare vita . Le opere
  • 11.
    Antoine Gombaud deMéré Gentiluomo di Poitou, raffinatamente colto, esperto di armi e di viaggi, di gioco e di amori. Da lui Blaise apprende l’ideale dell’ honnête homme (gentiluomo). L’ honnêteté è concepita come un insieme di tatto, raffinatezza, cultura, saggezza e moderazione che esclude “pedanteria” e “specializzazione”; una art du bonheur , ovvero una scienza del ben vivere e ben fare; dote per eccellenza è l’ esprit , un insieme di intuito e discrezione . Le opere
  • 12.
    Nel 1659 Pascal è seriamente ammalato e vede gravemente limitate le proprie capacità di lavoro. Si accentuano l’austerità della vita e l’impegno attivo a favore dei poveri . Dopo la rottura con i Giansenisti gli rimane solo l’amicizia col de Roannez . Nel marzo 1662 fonda con lui la prima società di trasporti pubblici, ovvero la società per le carrosses à cinq sols . La finalità è assistere con i suoi proventi alcuni poveri di Blois. Pascal aveva già intaccato, per tale intento, buona parte delle sue rendite. Pascal , con una drammatica agonia, assistita solo in extremis dai conforti religiosi, ceduta la propria abitazione a una famiglia povera , chiesto inutilmente di essere ricoverato agli Incurabili , per condividerne la condizione, muore di tumore addominale il 19 luglio 1662 , pronunciando le sue ultime parole “ que Dieu ne m’ abandonne jamais ” . Le opere
  • 13.
    Nel 1646 il padre di Pascal cade sul ghiaccio e si frattura una gamba. Viene affidato alle cure di due bravi chirurghi, i fratelli Deschamps , seguaci delle idee gianseniste . Questi, rimasti in casa Pascal per quasi tre mesi, mettono tra le mani di Pascal le opere di Saint-Cyran . E’ così che Blaise e l’intera famiglia si convertono al nuovo ideale di vita cristiana . Le opere
  • 14.
    Scrive la sorellaGilberte “ Allora mio fratello aveva ventiquattro anni: i suoi malanni si erano accresciuti al punto che non poteva inghiottire più nulla di liquido se non fosse caldo, e poteva farlo soltanto a goccia a goccia; […] oltre a questo aveva un dolore di testa quasi insopportabile, un’arsura nelle viscere e molti altri mali”. Le opere
  • 15.
    Margherita Périer, nipotedi Pascal, narra “ Essi notarono in mio nonno e in tutta la sua famiglia molto spirito , e, considerando come un grandissimo danno che tanti bei talenti fossero impiegati unicamente nelle scienze umane, di cui sapevano bene la inutilità e la futilità, si misero appresso a Pascal, mio zio, per indurlo alla lettura dei libri di solida pietà e per farglieli gustare . Ci riuscirono appieno. Infatti, poiché aveva uno spirito ben formato e ottimo e non s’era mai dato, sebbene giovanissimo,a tutte le follie della giovinezza, conobbe il bene, lo sentì, lo amò, e l’abbracciò . E quando quei signori l’ebbero guadagnato a Dio, guadagnarono con lui tutta la mia famiglia. Infatti, appena mio nonno dopo quella grave malattia cominciò ad essere in grado di applicarsi a qualcosa, suo figlio, che cominciava a gustare Dio, lo fece gustare anche a lui e a mia zia, sua sorella, la quale ne fu così intimamente convinta che decise fin d’allora di lasciare il mondo e farsi religiosa”. Le opere
  • 16.
    In una notte di giugno del 1658 , al fine di distrarsi da un orribile mal di denti , si concentra su un arduo problema geometrico: determinare le leggi di una particolare curva , la cicloide semplice o roulette . Partendo dalle sue riflessioni, Leibniz , contemporaneamente ma indipendentemente da Newton , perverrà all’invenzione del calcolo infinitesimale . Le opere
  • 17.
    Celebre è l’ esperimento che Pascal fa effettuare da suo cognato Périer sul Puy-de-Dôme il 19 settembre 1648 . Conferma l’esperienza di Torricelli e l’esistenza del vuoto. Perviene al fondamentale principio, noto appunto come “principio di Pascal”. Le opere
  • 18.
    Pascal realizza una macchina per eseguire addizioni e sottrazioni automaticam e nte . Impiega circa due anni per realizzarla a causa delle difficoltà incontrate dagli artigiani e dai limatori. Nel 1645 ne chiede il brevetto che gli viene concesso nel 1649. Seguita a perfezionarla. L’ultimo modello, detto la “ pascaline ”, è del 1652. La pascalina è conservata nel Conservatorio Nazionale delle Arti e dei Mestieri di Parigi . Le opere
  • 19.
    Machine arithmétique ( macchina calcolatrice ) la cosiddetta “ pascaline ” Fu dovuta a circostanze pratiche: con essa Blaise si proponeva di agevolare i conti del padre, nominato dal re commissario per la riscossione della taille , un’imposta fondiaria, a Rouen in Normandia. Le opere
  • 20.
    La leggenda La sorella Gilberte riferisce che Blaise fanciullo , avendo avuto dal padre la proibizione di studiare la geometria, steso sul pavimento a disegnare con il gesso triangoli e cerchi, la ricrea da sé , giungendo a dimostrare, con termini e definizioni da lui stesso coniati , fino alla trentaduesima proposizione degli Elementi di Euclide , ovvero il teorema relativo alla somma degli angoli interni di un triangolo. Le opere
  • 21.
    Dalla biografia scrittadalla sorella Gilberte “ Mio fratello non fu mai in collegio e non ebbe mai altri maestri tranne mio padre”. “ Appena mio fratello raggiunse l’età della ragione, diede segni di straordinaria intelligenza sia con le piccole risposte date a proposito sia soprattutto con certe domande sulla natura delle cose che sbalordivano tutti. Quest’aurora di belle speranze non venne mai smentita. Infatti, col crescere degli anni, cresceva in lui la forza del ragionamento , che era molto superiore alla capacità della sua et à”. Le opere
  • 22.
    Etienne Pascal (Clermont-Ferrand1588 - Parigi 1651) magistrato, appartenente alla noblesse de robe , amante della matematica , dell’ astronomia e della musica Nel 1616 sposa Antoinette Begon e dal matrimonio nascono tre figli : Gilberte (che andrà sposa a Florin Périer ), Blaise e Jacqueline (che si farà monaca a Port Royal). Rimasto vedovo nel 1626, lascia la professione, per occuparsi personalmente dell’educazione dei figli. Nel 1631 si trasferisce a Parigi . Qui entra a far parte della cerchia intellettuale del padre Marin Mersenne . Partecipa a importanti controversie scientifiche, divenendo amico di matematici come Fermat , Roberval e Desargues o di filosofi come Gassendi . Per la straordinaria precocità dimostrata negli studi matematici, Blaise avrà il privilegio di essere ammesso a partecipare, a soli dodici anni, alle discussioni . Le opere
  • 23.
    Il cenacolo scientifico(“académie”) di padre Marin Mersenne Le riunioni avvenivano una volta a settimana. Si ascoltava la relazione di uno dei soci oppure una comunicazione scientifica dei diversi scienziati in corrispondenza come Cartesio , Fermat , Galilei , Torricelli , ecc. Principio ispiratore : ortodossia in materia di fede; completa autonomia della ricerca scientifica basata sulla metodologia sperimentale . Dal Cenacolo ebbe poi origine l’Accademia delle Scienze di Parigi. Le opere
  • 24.
    Il matematico La Pailleur , amico del padre di Pascal, impressionato dalla precoce genialità di Blaise , lo introduce nel cenacolo scientifico di padre Marin Mersenne . Dice la sorella Gilberte “ Mio fratello […] assolveva benissimo il suo compito, sia per l’esame dei lavori altrui che per la produzione; infatti era uno di quelli che portavano molto spesso delle cose nuove. In quelle riunioni, si esaminavano assai spesso anche i contributi che venivano dalla Germania e da altri paesi stranieri, e il suo giudizio veniva ascoltato con maggiore attenzione di quello degli altri; perché aveva un intuito così lucido da arrivare a scoprire difetti di cui altri non si erano accorti” . Le opere
  • 25.
    Nel 1640 ilgiovane Pascal pubblica l’ Essai sur les coniques , anticipazione del più ampio Traité des coniques , completato nel 1648, rimasto inedito ed andato perduto. Di esso ci resta un frammento nella copia che ne fece Leibniz che aveva ricevuto l’intero manoscritto da Etienne Périer, nipote di Pascal. Pascal accoglie, in questo suo lavoro, le idee fondamentali del Desargues . Entrambi, infatti, sono ritenuti i fondatori della geometria proiettiva , geometria totalmente diversa da quella analitica di Cartesio. Le opere
  • 26.
    Calcolo delle probabilitàe Calcolo combinatorio Ne parla, nel 1654 , nella corrispondenza con il matematico P. Fermat . Frequentatore dei salotti parigini, Blaise , stimolato da un amico, giocatore accanito, si pone il seguente quesito probabilistico: “ Se due giocatori interrompono la loro partita dopo un certo numero di giocate, come dovrà venire fra essi suddivisa la posta in gioco, affinché tale ripartizione risulti “giusta”, ovvero proporzionale alla probabilità che ciascuno ormai possiede di vincere?” Le opere
  • 27.
    Dalla biografia scrittadalla sorella Gilberte “… quella macchina aritmetica, con cui si fanno tutte le specie di operazioni non solo senza penna e senza gettoni ma anche senza sapere alcuna regola d’aritmetica, e con infallibile sicurezza. Questa invenzione è stata considerata come una cosa nuova nella natura, in quanto riduce a meccanismo una scienza che risiede interamente nella mente, e offre il mezzo di fare tutte le operazioni con una completa certezza, senza bisogno di ragionamento”. Le opere
  • 28.
    La “seconda conversione ” avviene nel 1654 : Pascal ha deciso di lasciare il mondo . Nello stesso anno coltiva i suoi studi scientifici e visita a settembre Jacqueline a Port-Royal a cui confida che “ pur in mezzo alle sue grandi occupazioni ed alle cose del mondo che più potevano contribuire a farglielo amare   ” , avvertiva “   un grande disprezzo per esse ed un disgusto intollerabile per le persone che vi vivono ”. La notte del 23 novembre 1654 è colpito da una profonda e folgorante illuminazione religiosa e scrive il Memoriale che porterà cucito all’interno del corpetto , indossato fino alla morte . Le opere
  • 29.
    Nel gennaio del 1652 Jacqueline entra a Port-Royal e il 5 giugno del 1653 pronunzia i voti . A Port-Royal des Champs morirà a tentasei anni. Le opere
  • 30.
    Dalla biografia scrittadalla sorella Gilberte « Ce travail le fatigua beaucoup, NON PAS pour la PENS É E NI pour les MOUVEMENTS … mais pour faire comprendre aux OUVRIERS toutes ces choses ». Le opere
  • 31.
    Nella bolla del 1653 e in quella del 1654 papa Innocenzo X condanna come eretiche cinque proposizioni contenute nell’ Augustinus (1640). I Giansenisti si difendono: ·        ammettono l’eresia delle cinque proposizioni ( questione di diritto ); ·        negano che esse siano contenute nell’Augustinus ( questione di fatto ).   Tra il 1656 e il 1657 Pascal , in difesa dei Giansenisti, scrive, sotto lo pseudonimo di Louis de Montalte , le Provinciali , unanimemente riconosciute un capolavoro della letteratura francese.   Nel 1661 il parlamento di Parigi vincola tutti i religiosi a sottoscrivere un formulario contenente le cinque proposizioni dell’Augustinus condannate dalla Chiesa . I capi del partito giansenista scelgono la linea della prudenza : accettare la firma del formulario ma con riserva sulla questione di fatto. Per Pascal invece bisogna rifiutare di firmarlo . Ed è così che, sulla questione del formulario, nel 1661 avviene la rottura tra Pascal e i Giansenisti .   Le opere
  • 32.
    Pascal , perrendere più efficace l’Apologia del Cristianesimo che ha intenzione di scrivere per dimostrare la verità della religione e convertire l’animo degli increduli, decide di attirare su di sé l’attenzione del mondo scientifico . Per questo motivo indice , all’inizio del 1658 , sotto lo pseudonimo di Dettonville , un pubblico concorso a premi sopra sei quesiti intorno alla cicloide o roulette , di cui aveva precedentemente scoperto alcune notevoli proprietà, con il proposito di rispondervi lui stesso in caso di insuccesso . Il 1° gennaio 1659 , abbandonato l’anonimato , rende nota la sua soluzione dei sei quesiti . Le opere
  • 33.
    Essai pour lesconiques et génération des sections coniques (1640) Expériences nouvelles touchant le vide (1647) Traité des coniques , andato smarrito (1648) Equilibre des liqueurs (1651-1654), pubblicato postumo nel 1663. De la pesanteur de la masse de l’air (1651-1654 ), pubblicato postumo nel 1663. Traité du triangle arithmétique , pubblicato postumo nel 1665. Mémorial (1654) La conversion du pécheur (1655), scritta nell’abbazia di Port-Royal. Conversazione con il signor de Sacy su Epitteto e Montaigne (1655), in Mémoires pour servir à l’histoire de Port-Royal (1696) di N. Fontaine, segretario di de Sacy. P rovinciales , 18 lettere raccolte in volume nel 1657; vennero inserite nell’ Indice dei libri proibiti e condannate ad essere pubblicamente bruciate per mano del boia. Histoire de la roulette (1657) De l’esprit géométrique (1658 o 1654) De l’art de persuader (1658 o 1654) Pensée de M. Pascal sur la religion e sur quelques autres sujets (raccolta dei frammenti che avrebbero dovuto costituire la grande Apologia del Cristianesimo che Pascal era intenzionato a scrivere per dimostrare la verità della religione cristiana e per convertire gli increduli; l’edizione dei Pensieri fu curata dagli amici di Port-Royal (1669-1670) che presentarono un testo espurgato di quelle parti che avrebbero potuto accentuare la persecuzione antigiansenista; nel 1844, su sollecitazione di Victor Cousin, fu curata un’edizione integrale.) Trois discours sur la Condition des Grands , pubblicati postumi nel 1670.
  • 34.
    Narra la sorellaGilberte “… un’opera di grande impegno, tanto è vero che si diceva che, dopo Archimede, non s’era visto nulla di così poderoso.” Le opere
  • 35.
    Dalla biografia scrittadalla sorella Gilberte “ A ventitré anni conosciuta l’esperienza di Torricelli, inventò e portò a compimento l’altra che viene chiamata esperienza del vuoto, la quale dimostra abbastanza chiaramente che tutti i fenomeni fino allora attribuiti al vuoto sono invece causati dalla pesantezza dell’aria”. Le opere
  • 36.
    Il commento dellasorella Gilberte “ Fu questo il tempo della sua vita peggio impiegato. Infatti, sebbene per misericordia di Dio si sia preservato dai vizi, in fondo si trattava sempre del clima mondano che è molto diverso da quello del Vangelo. Dio, che gli chiedeva una maggiore perfezione, non voleva lasciarlo a lungo, e per trarlo dal mondo si servì di mia sorella, così come s’era servito di mio fratello per trarre mia sorella dai suoi impegni mondani”. Le opere
  • 37.
    Scrive N. Fontaine“… in quel tempo (7-21 gennaio 1655) anche Pascal venne a stare a Port-Royal des Champs. Non mi soffermo a dire chi era quest’uomo, che non soltanto la Francia, ma tutta l’Europa ha ammirato. La sua mente sempre viva e sempre attiva, era di una vastità, di un’elevatezza, di una fermezza, di una acutezza e di una precisione superiori ad ogni immagine […] incantava e rapiva tutti”. Le opere
  • 38.
    Tra il 1659 e il 1662 compone la Preghiera per domandare a Dio il buon uso delle malattie Vi si legge: “ Non vi domando né salute, né malattia, né vita, né morte; ma che disponiate della mia salute e della mia malattia, della mia vita e della mia morte, per la vostra gloria, per la mia salvezza e per l’utilità della Chiesa e dei vostri Santi, di cui spero per la vostra grazia di far parte. Voi solo sapete ciò che è opportuno per me: siete il padrone supremo, fate ciò che volete. Datemi, toglietemi; ma conformate la mia volontà alla vostra; e che con sottomissione umile e perfetta e con santa fiducia, io mi disponga a ricevere gli ordini della vostra provvidenza eterna, e io adori ugualmente tutto ciò che mi viene da voi”. Le opere
  • 39.
    Scrive la sorellaGilberte “ Poiché mia sorella aveva un grande spirito, appena Dio le mutò il cuore capì, come mio fratello, tutte le cose che questi diceva sulla santità della religione cristiana e, non potendo tollerare l’imperfezione nella quale si credeva di essere col restare nel mondo, si fece religiosa in un monastero molto austero a Port-Royal des Champs, dove morì a trentasei anni, dopo d’aver assolto i compiti più difficili ed essersi consumata in poco tempo con un merito che altre religiose acquistano soltanto dopo parecchi anni”. Le opere