Il documento descrive tre siti del Cilento riconosciuti dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità: il sito archeologico di Paestum, il sito archeologico di Velia e la Certosa di Padula. Paestum, fondata dai Greci, è nota per i suoi templi ben preservati e la sua storia di declino durante il medioevo; Velia è celebre per la sua tradizione filosofica e il rapporto con Roma, mentre la Certosa di Padula, la più grande d'Italia, è dedicata a San Lorenzo e ospita un museo archeologico. Ogni sito ha una rilevanza culturale e storica significativa, illustrando la ricca eredità della regione.