Scenari e sfide conoscitive

Chiara Saraceno
Tre ambiti di cambiamento importanti

 •L’impatto della crisi sulle disuguaglianze

 •Trasformazioni nei modi di fare famiglia tra
 modifiche di genere e invecchiamento



 •Immigrazione
Impatto della crisi
• crescente polarizzazione sociale (riduzione e
  polarizzazione del ceto medio)
• fenomeni di impoverimento ove la dimensione
  relativa e quella assoluta tendono a divaricarsi (i
  più ricchi hanno perso di più in termini assoluti,
  ma i più poveri e in generale i reddito fisso hanno
  perso di più in termini assoluto)
• ammortizzatori sociali sono così diversificati e ove
  la capacità di protezione delle famiglie può fare
  altrettanta differenza degli ammortizzatori sociali
 Quali indicatori necessari per cogliere e
  monitorare disuguaglianze sociali?
Inoltre
• Quali sono le strategie delle giovani generazioni
  coinvolte dalla crisi rispetto all’uscita dalla
  famiglia di origine, la formazione di nuove
  famiglie, le scelte di fecondità, il risparmio?
• Il venir meno di molti “ascensori sociali” riduce,
  sia pure al ribasso, le disuguaglianze tra le coorti
  più giovani o le aumenta?
• L’origine famigliare mantiene, rafforza o
  indebolisce il proprio ruolo di riproduzione
  intergenerazionale della disuguaglianza?
Trasformazioni nei modi di fare famiglia tra
      modifiche di genere e invecchiamento
• I mutamenti nei comportamenti femminili
  ridisegnano i profili delle disuguaglianza tra
  uomini e donne ma anche tra donne.
• L’invecchiamento della popolazione, ma
  soprattutto delle parentele, l’instabilità coniugale,
  insieme all’aumento dell’occupazione femminile e
  all’innalzamento dell’età alla pensione modificano
  gli equilibri tra soggetti bisognosi di cura e
  potenziali prestatori di cura nei diversi gruppi di
  età e fasi della vita
Inoltre

• Le ricerche internazionali offrono dati controversi
  sull’impatto della pluralizazione dei modelli
  famigliari sulle solidarietà intergenerazionali. In
  Italia ne sappiamo ancora pochissimo.
• Separazioni/divorzi, famiglie ricostituite,
  convivenze senza matrimonio cambiano, e se sì
  come, le solidarietà intergenerazionali?
• Quali rapporti si instaurano nelle parentele
  complesse delle famiglie ricostituite? E nelle
  cosiddette “famiglie arcobaleno”?
Immigrazione
• Gli immigrati e gli stranieri sono un fenomeno ormai
  strutturale e gli stranieri un segmento importante
  della popolazione italiana.
• pur con importanti differenze interne, hanno
  caratteristiche simili al segmento più debole della
  popolazione italiana, che vanno quindi ad ingrossare.
  (con effetti negativi anche sulle seconde
  generazioni).
• I dati mostrano anche che “il tempo non cura tutto”:
  la situazione degli immigrati cambia in meglio dopo i
  primi anni di permanenza, ma poi il miglioramento si
  interrompe. Perché? E con conseguenze per
  aspettative, coesione sociale, integrazione?

C. Saraceno - Scenari e sfide conoscitive

  • 1.
    Scenari e sfideconoscitive Chiara Saraceno
  • 2.
    Tre ambiti dicambiamento importanti •L’impatto della crisi sulle disuguaglianze •Trasformazioni nei modi di fare famiglia tra modifiche di genere e invecchiamento •Immigrazione
  • 3.
    Impatto della crisi •crescente polarizzazione sociale (riduzione e polarizzazione del ceto medio) • fenomeni di impoverimento ove la dimensione relativa e quella assoluta tendono a divaricarsi (i più ricchi hanno perso di più in termini assoluti, ma i più poveri e in generale i reddito fisso hanno perso di più in termini assoluto) • ammortizzatori sociali sono così diversificati e ove la capacità di protezione delle famiglie può fare altrettanta differenza degli ammortizzatori sociali  Quali indicatori necessari per cogliere e monitorare disuguaglianze sociali?
  • 4.
    Inoltre • Quali sonole strategie delle giovani generazioni coinvolte dalla crisi rispetto all’uscita dalla famiglia di origine, la formazione di nuove famiglie, le scelte di fecondità, il risparmio? • Il venir meno di molti “ascensori sociali” riduce, sia pure al ribasso, le disuguaglianze tra le coorti più giovani o le aumenta? • L’origine famigliare mantiene, rafforza o indebolisce il proprio ruolo di riproduzione intergenerazionale della disuguaglianza?
  • 5.
    Trasformazioni nei modidi fare famiglia tra modifiche di genere e invecchiamento • I mutamenti nei comportamenti femminili ridisegnano i profili delle disuguaglianza tra uomini e donne ma anche tra donne. • L’invecchiamento della popolazione, ma soprattutto delle parentele, l’instabilità coniugale, insieme all’aumento dell’occupazione femminile e all’innalzamento dell’età alla pensione modificano gli equilibri tra soggetti bisognosi di cura e potenziali prestatori di cura nei diversi gruppi di età e fasi della vita
  • 6.
    Inoltre • Le ricercheinternazionali offrono dati controversi sull’impatto della pluralizazione dei modelli famigliari sulle solidarietà intergenerazionali. In Italia ne sappiamo ancora pochissimo. • Separazioni/divorzi, famiglie ricostituite, convivenze senza matrimonio cambiano, e se sì come, le solidarietà intergenerazionali? • Quali rapporti si instaurano nelle parentele complesse delle famiglie ricostituite? E nelle cosiddette “famiglie arcobaleno”?
  • 7.
    Immigrazione • Gli immigratie gli stranieri sono un fenomeno ormai strutturale e gli stranieri un segmento importante della popolazione italiana. • pur con importanti differenze interne, hanno caratteristiche simili al segmento più debole della popolazione italiana, che vanno quindi ad ingrossare. (con effetti negativi anche sulle seconde generazioni). • I dati mostrano anche che “il tempo non cura tutto”: la situazione degli immigrati cambia in meglio dopo i primi anni di permanenza, ma poi il miglioramento si interrompe. Perché? E con conseguenze per aspettative, coesione sociale, integrazione?