Servizi on line, rapporti con i cittadini e
                comunicazione



                            Claudio Forghieri




Slide presentate al corso/concorso per segretari comunali - dicembre 2009 - SSPAL
    Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale - http://www.sspal.it/




                                        1
Sistema PA
                         Riprogettazione                                  Stile di
                                                                          comunicazione


                                 Backoffice        Servizi           Canali
Azioni/                            Infrastrutture tecniche                            Utente
investimenti
                                                                     Soddisfazione

                                         Sistema di misurazione                      Bisogni/Costi

                Servizi di
                comunicazione e
                relazione con i                 Analisi dei dati                     Altri URP e P.A.
                cittadini


                Dirigenza/                    Conoscenza dei
                Responsabili               servizi/segmentazione
                servizi                          dell’utenza

               Organi politici
                                              Valutazione politica
I CANALI E GLI STRUMENTI USATI DAI
             CITTADINI




                3
Fonte: ISTAT – CITTADINI E NUOVE TECNOLOGIE – anno 2009
Fonte: ISTAT –
 “CITTADINI E
    NUOVE
TECNOLOGIE”
   anno 2009
Fonte: ISTAT – CITTADINI E NUOVE TECNOLOGIE – anno 2009
Fonte: la comunicazione del Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
Fonte: la comunicazione del Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
Fonte: la comunicazione del Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
Fonte: la comunicazione del Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
Fonte: la comunicazione del Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
Nuovi canali per l’erogazione dei servizi e la
comunicazione con i cittadini: la multicanalità




                      16
Multicanalità: definizioni

Uso congiunto e integrato di più strumenti di comunicazione (sportelli fisici, chioschi,
internet, call center, Sms, Wap, Tv, newsletter, etc.) per la fornitura/fruizione di
informazioni e servizi.
           [http://www.regionedigitale]


Utilizzare diversi canali per gestire le relazioni con i cittadini-utenti vuol dire non solo
adottare le tecnologie giuste ma anche strategie comunicative coerenti.
Per multicanalità, invece, si deve intendere molto più che la semplice e disordinata
aggiunta di canali e strumenti per la comunicazione.
Chi ragiona in questi termini infatti non fa che alimentare il rischio di cacofonia, oltre che
inserire nuove voci di costo nei bilanci pubblici senza alcuna certezza sulla possibilità di
ottenere concreti "ritorni".
Quando si parla seriamente di multicanalità, invece, bisogna immaginare un utilizzo
armonico e sincronizzato dei media che mira ad una gestione coerente dell'interazione
con i pubblici di riferimento.
Questo per affermare che la multicanalità non può che essere figlia di un approccio
multidisciplinare.
           [Damiano Meola]
Convergenze




     18
Canali di ricezione

                                        X   Sondaggi tradizionali
       Infrastruttura
       tecnica
                                            Sportelli
                          X


Dati
                          X X               Call Center
                                                                              Utente
                   X            X           E-mail (form)

                   X                    X   Sistema informativo multicanale
  Analisi
   LOG             X            X X         WEB

            Analisi informale           Apporto volontario
            del feedback                (suggerimenti/opinioni/
                                        forum)
                          Tracciatura
                          automatica
La multicanalità


Il fine principale dell’introduzione di nuovi canali e punti di interazione è
massimizzare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti. Occorre
considerare:

    • copertura e prestazioni (quali sono i canali meno costosi e più
    adatti a raggiungere i singoli utenti)

    • cosa comporta da un punto di vista organizzativo il presidio dei
    canali

    • comportamento d’uso (quali sono i canali che meglio s’adattano
    alle esigenze dell’utente)
    Servono informazioni ...
Una strategia per la multicanalità: dare una funzione ai diversi canali


Canali informativi, con ridotta
                                    Per agevolare al massimo l’accesso
valenza di interazione              all’informazione e alla conoscenza
bidirezionale



Canali relazionali, sui quali       Per orientare, rispondere a bisogni complessi
sono facilitate le comunicazioni    che attivano insiemi di procedimenti, ascoltare,
bidirezionali e la raccolta di      creare una dimensione di scambio reciproco
feed back



Canali transattivi, con i quali è   La priorità è erogare il servizio, chiudere la
vantaggioso gestire gli scambi      pratica, gestire i flussi di dati che occorrono,
                                    ottimizzare tempi, costi, risorse;
per l’utente o per
l’amministrazione
Una strategia per la multicanalità: dare una funzione ai diversi canali



  Il disegno complessivo della multicanalità dovrebbe portare al centro
  del rapporto con l’utente i canali relazionali
  fornire molteplici canali informativi dove c’è la garanzia di poter
  trovare dati aggiornati
  mettere a disposizione canali transattivi pratici e sicuri per concludere
  le pratiche
  pianificando la strategia sulla base delle caratteristiche dei segmenti
  di utenti individuati
Una strategia per la multicanalità: dare una memoria ai canali e
valorizzare il lavoro già svolto dagli utenti



 In
uno
scenario
ottimale,
gli
operatori
addetti
ai
canali
relazionali
sono
in
 grado
di
accedere
in
tempo
reale
alla
“storia”
dell’utente
nelle
sue
 interazioni
tramite
tutti
i
canali
transattivi
e
relazionali,
e
dispongono
di
un
 monitoraggio
parziale
o
per
macro-segmenti
dell’uso
di
quelli
informativi
 Tutte
le
relazioni
si
basano
su
una
memoria
della
conoscenza
 È
interesse
delle
amministrazioni
dimostrare
che
c’è
cura
per
l’utente
ed
 una
memoria
del
lavoro
già
svolto
da
entrambe
le
parti
Una strategia per la multicanalità: la parola chiave è CONTINUITA’ /1




Continuità fra un canale e l’altro; c’è allineamento delle informazioni, ci
si può fidare
Continuità durante l’erogazione di un servizio; c’è coerenza e una vista
d’insieme e non si deve ricominciare da capo quando si passa da un
canale all’altro; esiste una gestione della memoria e della conoscenza
dell’utente, c’è riconoscimento del lavoro fatto sia da parte dell’utente che
dall’amministrazione
Continuità nell’erogazione dei servizi sui diversi canali; quando viene
proposta una nuova modalità di accesso essa diviene una solida certezza:
i siti web sono sempre “on line”, le chiamate telefoniche ottengono una
risposta,ecc.
Una strategia per la multicanalità: la parola chiave è CONTINUITA’ / 2



Continuità nel tempo; la relazione con l’azienda non tende ad esaurirsi
con l’erogazione del servizio ma si mantiene attraverso i canali informativi
a basso costo, per esempio con informazioni, notifiche o messaggi di
alerting via e-mail o Sms
Continuità e rigore nel monitoraggio e nella valutazione; tecnici ed
amministratori hanno sempre sotto controllo la misura dell’uso dei canali e
della soddisfazione degli utenti
Continuità nell’attenzione verso il coinvolgimento umano del
personale interno e degli utenti; sottovalutare la forza della motivazione
degli individui a vantaggio di un approccio esclusivamente “tecnocentrico”
equivale a prenotare il fallimento
Focus: Reti Amiche nel contesto della multicanalità




                        26
Nuovi canali per l’erogazione dei servizi e la
  comunicazione con i cittadini: la PA 2.0




                      27

Le
modalità
di
erogazione
dei
servizi
della
pubblica
amministrazione
stanno
evolvendo.

I
nuovi
canali
abilita6
dalle
tecnologie
che
si
vanno
diffondendo
presso
la
ci:adinanza
consentono
di
realizzare
soluzioni
più
vicine
ed
efficien6.
Re6
di
nuovi
intermediari
vanno
assumendo
un
ruolo
diverso
che
deve
essere
integrato
con
la
strategia
mul6canale
complessiva
degli
en6.
Folksonomy – siti usabili e                              Applicazioni usabili
                   accessibil
                                                                            Applicazioni on
                        Tagging                                             line: Gmail,
Condivisione:                                Personalizzazione              YouTube, Flikr,
Facebook,                                                                   Blog, ecc.
Twitter, ecc.                                                                            Fiducia:
                             CITTADINI
2.0                                               eBay

       Connettività e                                                  Partecipazione
       convergenza:                   Multimedia:                      Tempo
       PC + Cellulare                 video, Ipod,                     trascorso on line
       Banda larga                    radio on line
                                                                          Capacità di ascolto
                                  Una PA capace di
Aree Wi Fi pubbliche              comunicare multimediale




                                  Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
Il cittadino usa
                                                           Google       applicazioni on
                                                           Apps         line                Amazon
                                            Flikr – Del.icio.us                  Ad Sense
                      Progetto Tagga-TO Torino                                                         Progetto Unox1 – Modena
                              Mash up                      Remixability            Anticipare i
                                                                                   bisogni                Accessibilità delle applicazioni
                     Interoperabilità       Tagging, non                                    CRM
                      fra le PA                                            Marketing
Sportello Amico                             tassonomie                     predittivo
                                                                                                            Usabilità delle                         e-Bay
Perugia, Milano
                      Standard,                                                                             applicazioni
    Reti                                                                Personalizzazione                                                    Wiki
                      formati aperti
    amiche                                                                                                                    Credibilità
       Mix di canali                         PA MULTICANALE 2.0                                                    Partecipazione             Rating
    On line                                                                                                                       Social software
                                      Convergenza
           Contact                                                                                        Reti di relazioni                  Linkeidin
                          Servizi per la mobilità Video on demand Multimedia
           center                                                                                              Cittadino editore    Cittadino fruitore
                           Georeferenziazione Google Maps You Tube Audio on demand                                 Cittadino produttore
                                 Progetto TO-Maps Torino            Cittadino sempre connesso                                        Dipendente
                                                                                                                   Blog
                                                                                                                                     editore/fruitore
                                            Progetto Fixami - Venezia                            Peer to peer
                                                                                                       Progetto POWER – Emilia Romagna
                                                                                                                 Progetto Cambia-TO Torino




                                                        Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
SISTEMI PER FAR USARE I
                                                                        SISTEMI PER PERSONALIZZARE I
 STRATEGIE PER                  DATI PUBBLICI AGLI
                                                                        PORTALI DELLA PA
 DELEGARE UNA PARTE             UTENTI, ALLE IMPRESE,                                                               SISTEMI CHE ABILITANO LA
 DEI SERVIZI A RETI TERZE       ALLE ALTRE PA                                                                       PARTECIPAZIONE DEI
 SENZA PERDERE LA
                                                                        Il cittadino usa                            DIPENDENTI / COMMUNITY
 RELAZIONE CON IL                                          Google       applicazioni on                             NETWORKS NELLE INTRANET /
 CITTADINO                                                 Apps         line                                        EXTRANET
                                                                                            Amazon
                                            Flikr – Del.icio.us                  Ad Sense
                      Progetto Tagga-TO Torino                                                         Progetto Unox1 – Modena
                               Mash up                     Remixability            Anticipare i
                                                                                   bisogni                Accessibilità delle applicazioni
                     Interoperabilità       Tagging, non                                    CRM
                      fra le PA                                            Marketing
Sportello Amico                             tassonomie                     predittivo
                                                                                                            Usabilità delle                         e-Bay
Perugia, Milano
                      Standard,                                                                             applicazioni
    Reti                                                                Personalizzazione                                                    Wiki
                      formati aperti
    amiche                                                                                                                    Credibilità
       Mix di canali                         PA MULTICANALE 2.0                                                    Partecipazione             Rating
    On line                                                                                                                       Social software
                                      Convergenza
           Contact                                                                                        Reti di relazioni                  Linkeidin
                            Servizi per la mobilità Video on demand Multimedia
           center                                                                                              Cittadino editore    Cittadino fruitore
                             Georeferenziazione Google Maps You Tube Audio on demand                               Cittadino produttore
                                 Progetto TO-Maps Torino            Cittadino sempre connesso                                        Dipendente
                                                                                                                   Blog
                                                                                                                                     editore/fruitore
    STRATEGIE PER                           Progetto Fixami - Venezia                            Peer to peer
    INTEGRARE I CONTACT                                                                                Progetto POWER – Emilia Romagna
    CENTER NEL PROCESSO DI                                                                                       Progetto Cambia-TO Torino
                                              SISTEMI PER FAR PUBBLICARE E CONDIVIDERE
    EROGAZIONE DEI SERVIZI                    AGLI UTENTI TESTI, FOTO, VIDEO, AUDIO SUI
    ON LINE E OFF LINE                        PORTALI DELLA PA
                                                                                                             SISTEMI DI RATING DELLE
                                              SISTEMI PER FAR TRADURRE AGLI UTENTI                           INFORMAZIONI E DEI SERVIZI
                                              NELLE LORO LINGUE MADRI I CONTENUTI DEI
                                              SITI PUBBLICI                                                  SISTEMI PER RACCOGLIERE COMMENTI
                                                                                                             E INTEGRAZIONI DELLE INFORMAZIONI
                                                                                                             DA PARTE DEGLI UTENTI


                                                        Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
IL WEB 2.0 NON È UNA QUESTIONE DI FACCIATA come pubblicare un
                                                                blog, un wiki, raccogliere i commenti degli utenti. La questione vera è
                                                                rivedere il dialogo con i cittadini. Quindi stiamo parlando anche di CRM.
      POSTA ELETTRONICA
      CERTIFICATA
                                                                 CONDIVIDERE I DATI
                                                                                                        COME APPLICARE I PARADIGMI
      Cambierà qualcosa quando
                                                                 Che valore puo’ scaturire              DEL WEB 2.0 ALL’INTERNO
      tutti i cittadini avranno una
                                                                 dall’incontro fra il                   DELLE ORGANIZZAZIONI?
      casella di PEC? Cosa?
                                                                 patrimonio informativo
                                                                 pubblico e la creativita’
                                                                 della societa’ civile?
                                                  Tagging
                          Standard,                                                                Usabilità delle
                          formati aperti                                                           applicazioni
                                                                  Personalizzazione
  Mix di canali                                                                                                    Credibilità
                                 PA MULTICANALE 2.0                                              Partecipazione

                             Convergenza                                                                  SOCIAL NETWORKING /
                                                         Multimedia                                       PARTECIPAZIONE
ACCESSO ON LINE, MA A QUALE LIVELLO                                                                       COME POSSIAMO MISURARE
TERRITORIALE?                                        UNA QUESTIONE DI ECONOMIA DELLA                      LA QUALITÀ DEI SITI
L’accesso ai servizi on line dei comuni si sta       CONOSCENZA                                           PUBBLICI?
ancora sviluppando secondo una logica di             Gli account di Google, di Messanger, di Skype,       Smettere di contare solo gli hit
autoreferenzialità del singolo ente.                 un avatar su Second Life, la password per la
Non sarebbe meglio un accesso unico ai               posta elettronica, i profili sui social network.     Misurare l’intelligenza resa
servizi on line della PA? A che livello?                                                                  disponibile dagli utenti (interni
                                                     Che spazio resta per la pubblica
Regionale? Nazionale?                                                                                     ed esterni)
                                                     amministrazione?
O saranno proprio le reti amiche - per               C’è una competizione sul mercato della
esempio Poste – a fare da accesso unico?             relazione?
                                                     Il Web 2.0 che conosciamo significa sempre
                                                     “grandi numeri”: è applicabile anche alle
                                                     realtà medio piccole?


                                                 Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
L’applicazione dei principi di Citizen Relationship
  Management nella pubblica amministrazione




                        33
Definizioni

Crm (Customer Relationship Management)

Gestione della relazione con il cliente. Le attività ed i software che permettono di gestire
i servizi di assistenza con cui un’organizzazione presta attenzione alle richieste dei
propri clienti (o utenti), per eventuali chiarimenti, proteste o informazioni.

[http://www.regionedigitale]


Cosa si intende per CRM nella PA?
“La possibilità di migliorare la qualità della relazione con i propri clienti/utenti attraverso
una riorganizzazione dei servizi centrata sulle intenzioni degli utenti.
Il CRM consente alle PA di creare una visione integrata degli utenti e di usare questo
tipo di informazioni per coordinare i propri servizi su una molteplicita’ di canali.”

[CRM - A bluprint for Governement - Accenture]
L’obiettivo del CRM




      L’obiettivo è proporre al cliente la giusta offerta,
nell’occasione più indicata e attraverso il canale più adatto a
soddisfare le sue esigenze.
Questo approccio definito nel mondo del business

   Customer Relationship Management
          nel settore pubblico diventa

     Citizen Relationship Management
CRM nella Pubblica Amministrazione




Uno dei principi è la volontà di erogare un servizio di livello
superiore a costi inferiori grazie all’introduzione di nuovi
canali di erogazione “self service” abilitati dalle nuove
tecnologie.
Settore Pubblico                     Settore Privato

• Numero elevato di utenti,         • Numero contenuto di clienti,
indefinito e variabile              definito e certo

• Mancanza di un contratto          • Stipulazione di un preciso
utente/P.A.                         contratto con il cliente

• Identità multipla dell’utente:
studente, turista, anziano, colui
che paga le tasse o richiede un
documento...

• Imparzialità                      • Segmentazione della clientela
• Stesse informazioni, diritti e    • Trattamenti, servizi, prezzi e
opportunità per tutti               benefici differenziati

• L’informazione deve essere        • L’informazione può essere
neutrale e sempre esaustiva         personalizzata e manipolata a
                                    seconda del cliente
Settore Pubblico                          Settore Privato
Obiettivi:                                Obiettivi:
• Favorire la partecipazione dei          • Ottenere la soddisfazione del
cittadini alle attività, alle decisioni   cliente
e all’organizzazione dei servizi
                                          • Fidelizzare il cliente
• Agevolare la comunicazione
                                          • Segmentare la clientela per
interna ed esterna
                                          collocare i nuovi prodotti
• Migliorare l’accesso ai servizi e
                                          • Incrementare i profitti
alle informazioni
Il CRM nella P.A.


I cittadini chiedono:       La P.A deve:


• Conoscimi                 • Comprendere

• Servimi                   • Semplificare

• Informami                 • Fornire canali di
                            relazione/comunicazione e
                            favorire la partecipazione
Il CRM nella P.A.


Nel settore pubblico la focalizzazione sul cittadino/utente si
cala spesso in una condizione di “monopolio”.

Mirare alla soddisfazione del proprio interlocutore vuol dire
allora non tanto fidelizzare l’utente, quanto soprattutto
creare o ricreare una condizione di fiducia nei confronti
delle innovazioni progressivamente introdotte nei servizi
della P.A.
Praticare il CRM nella P.A.




      Gli elementi costitutivi
1. Praticare il CRM nella P.A. - Conoscenza



All’interno di un percorso di avvicinamento della Pubblica
Amministrazione al cittadino il CRM viene inteso non solo
come una nuova modalità di approccio all’utente,
ma soprattutto come strumento di conoscenza dello stesso.
1. Praticare il CRM nella P.A. - Conoscenza/1

Occorre sviluppare una relazione di tipo “one to one” che
presuppone la conoscenza delle caratteristiche degli utenti,
dei loro bisogni, desideri e preferenze.

Differenziare e suddividere gli utenti in specifici segmenti
tramite la costruzione di modelli di comportamento.

Di ogni utente possono essere considerati:
• dati personali
• abitudini d’uso (servizi utilizzati, frequenza delle visite,
preferenze per particolare forme di pagamento ecc.)
• preferenza per canali particolari
• ...
1. Praticare il CRM nella P.A. - Conoscenza/2


L’obiettivo è usare la conoscenza per erogare insieme ai
servizi una esperienza personalizzata.


Il problema non e’ la raccolta dei dati, semplificata sempre
più dalle tecnologie introdotte, ma
RICONDURRE QUESTI DATI ALLA BUSINESS
INTELLIGENCE.
2. Praticare il CRM nella P.A. - Offerta

Occorre configurare i servizi e l’erogazione degli stessi in
differenti soluzioni che rispondano ai bisogni ed alle
intenzioni degli utenti.

Occorre informare in modo diffuso, promuovere i servizi ed i
diversi canali di accesso, e non limitarsi ad attendere
passivamente le azioni degli utenti.
(azioni di marketing)


Il valore dei servizi offerti da una PA è direttamente legato
alla conoscenza degli stessi presso i destinatari finali.
3. Praticare il CRM nella P.A. - Interazione

Occorre offrire una molteplicità di punti di accesso (canali)
con cui accedere comodamente ai servizi, sulla base delle
preferenze degli utenti.

Alcuni obiettivi: ridurre i tempi di attesa, aumentare
l’efficienza dei servizi, ridurre i costi di erogazione, ecc.


Purtroppo è estremamente difficoltoso misurare sia i reali
costi di erogazione dei servizi (cost), sia confrontare il
costo di accesso al servizio sui differenti canali da parte
dell’utente (cost to consumer).
4. Praticare il CRM nella P.A. -
              Organizzazione interna
Per ottenere reali cambiamenti nell’ESPERIENZA degli
utenti occorre agire profondamente sull’organizzazione
interna.

Occorre edificare una nuova cultura del servizio centrata
sull’individuo e supportata da formazione, motivazione e
programmi di riqualificazione del personale.


Purtroppo le PA tendono a concentrare i propri sforzi
sull’introduzione di tecnologie, raccolta dati e riduzione dei
costi, trascurando di orientare gli staff a capire e dare
priorità agli orientamenti degli utenti.
5. Praticare il CRM nella P.A. - Network


Una organizzazione “customer driven”, centrata sui bisogni
e le preferenze degli utenti, necessita di una rete di strette
relazioni con altre PA e organizzazioni private fino a
formare originali NETWORK ESPERIENZIALI.
Grazie per l’attenzione



 claudio.forghieri@comune.modena.it




                  50

Mulicanalità e Crm - Claudio Forghieri

  • 1.
    Servizi on line,rapporti con i cittadini e comunicazione Claudio Forghieri Slide presentate al corso/concorso per segretari comunali - dicembre 2009 - SSPAL Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale - http://www.sspal.it/ 1
  • 2.
    Sistema PA Riprogettazione Stile di comunicazione Backoffice Servizi Canali Azioni/ Infrastrutture tecniche Utente investimenti Soddisfazione Sistema di misurazione Bisogni/Costi Servizi di comunicazione e relazione con i Analisi dei dati Altri URP e P.A. cittadini Dirigenza/ Conoscenza dei Responsabili servizi/segmentazione servizi dell’utenza Organi politici Valutazione politica
  • 3.
    I CANALI EGLI STRUMENTI USATI DAI CITTADINI 3
  • 4.
    Fonte: ISTAT –CITTADINI E NUOVE TECNOLOGIE – anno 2009
  • 9.
    Fonte: ISTAT – “CITTADINI E NUOVE TECNOLOGIE” anno 2009
  • 10.
    Fonte: ISTAT –CITTADINI E NUOVE TECNOLOGIE – anno 2009
  • 11.
    Fonte: la comunicazionedel Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
  • 12.
    Fonte: la comunicazionedel Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
  • 13.
    Fonte: la comunicazionedel Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
  • 14.
    Fonte: la comunicazionedel Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
  • 15.
    Fonte: la comunicazionedel Comune di Modena – maggio 2009 – campione: 1000 cittadini
  • 16.
    Nuovi canali perl’erogazione dei servizi e la comunicazione con i cittadini: la multicanalità 16
  • 17.
    Multicanalità: definizioni Uso congiuntoe integrato di più strumenti di comunicazione (sportelli fisici, chioschi, internet, call center, Sms, Wap, Tv, newsletter, etc.) per la fornitura/fruizione di informazioni e servizi. [http://www.regionedigitale] Utilizzare diversi canali per gestire le relazioni con i cittadini-utenti vuol dire non solo adottare le tecnologie giuste ma anche strategie comunicative coerenti. Per multicanalità, invece, si deve intendere molto più che la semplice e disordinata aggiunta di canali e strumenti per la comunicazione. Chi ragiona in questi termini infatti non fa che alimentare il rischio di cacofonia, oltre che inserire nuove voci di costo nei bilanci pubblici senza alcuna certezza sulla possibilità di ottenere concreti "ritorni". Quando si parla seriamente di multicanalità, invece, bisogna immaginare un utilizzo armonico e sincronizzato dei media che mira ad una gestione coerente dell'interazione con i pubblici di riferimento. Questo per affermare che la multicanalità non può che essere figlia di un approccio multidisciplinare. [Damiano Meola]
  • 18.
  • 19.
    Canali di ricezione X Sondaggi tradizionali Infrastruttura tecnica Sportelli X Dati X X Call Center Utente X X E-mail (form) X X Sistema informativo multicanale Analisi LOG X X X WEB Analisi informale Apporto volontario del feedback (suggerimenti/opinioni/ forum) Tracciatura automatica
  • 20.
    La multicanalità Il fineprincipale dell’introduzione di nuovi canali e punti di interazione è massimizzare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti. Occorre considerare: • copertura e prestazioni (quali sono i canali meno costosi e più adatti a raggiungere i singoli utenti) • cosa comporta da un punto di vista organizzativo il presidio dei canali • comportamento d’uso (quali sono i canali che meglio s’adattano alle esigenze dell’utente) Servono informazioni ...
  • 21.
    Una strategia perla multicanalità: dare una funzione ai diversi canali Canali informativi, con ridotta Per agevolare al massimo l’accesso valenza di interazione all’informazione e alla conoscenza bidirezionale Canali relazionali, sui quali Per orientare, rispondere a bisogni complessi sono facilitate le comunicazioni che attivano insiemi di procedimenti, ascoltare, bidirezionali e la raccolta di creare una dimensione di scambio reciproco feed back Canali transattivi, con i quali è La priorità è erogare il servizio, chiudere la vantaggioso gestire gli scambi pratica, gestire i flussi di dati che occorrono, ottimizzare tempi, costi, risorse; per l’utente o per l’amministrazione
  • 22.
    Una strategia perla multicanalità: dare una funzione ai diversi canali Il disegno complessivo della multicanalità dovrebbe portare al centro del rapporto con l’utente i canali relazionali fornire molteplici canali informativi dove c’è la garanzia di poter trovare dati aggiornati mettere a disposizione canali transattivi pratici e sicuri per concludere le pratiche pianificando la strategia sulla base delle caratteristiche dei segmenti di utenti individuati
  • 23.
    Una strategia perla multicanalità: dare una memoria ai canali e valorizzare il lavoro già svolto dagli utenti In
uno
scenario
ottimale,
gli
operatori
addetti
ai
canali
relazionali
sono
in grado
di
accedere
in
tempo
reale
alla
“storia”
dell’utente
nelle
sue interazioni
tramite
tutti
i
canali
transattivi
e
relazionali,
e
dispongono
di
un monitoraggio
parziale
o
per
macro-segmenti
dell’uso
di
quelli
informativi Tutte
le
relazioni
si
basano
su
una
memoria
della
conoscenza È
interesse
delle
amministrazioni
dimostrare
che
c’è
cura
per
l’utente
ed una
memoria
del
lavoro
già
svolto
da
entrambe
le
parti
  • 24.
    Una strategia perla multicanalità: la parola chiave è CONTINUITA’ /1 Continuità fra un canale e l’altro; c’è allineamento delle informazioni, ci si può fidare Continuità durante l’erogazione di un servizio; c’è coerenza e una vista d’insieme e non si deve ricominciare da capo quando si passa da un canale all’altro; esiste una gestione della memoria e della conoscenza dell’utente, c’è riconoscimento del lavoro fatto sia da parte dell’utente che dall’amministrazione Continuità nell’erogazione dei servizi sui diversi canali; quando viene proposta una nuova modalità di accesso essa diviene una solida certezza: i siti web sono sempre “on line”, le chiamate telefoniche ottengono una risposta,ecc.
  • 25.
    Una strategia perla multicanalità: la parola chiave è CONTINUITA’ / 2 Continuità nel tempo; la relazione con l’azienda non tende ad esaurirsi con l’erogazione del servizio ma si mantiene attraverso i canali informativi a basso costo, per esempio con informazioni, notifiche o messaggi di alerting via e-mail o Sms Continuità e rigore nel monitoraggio e nella valutazione; tecnici ed amministratori hanno sempre sotto controllo la misura dell’uso dei canali e della soddisfazione degli utenti Continuità nell’attenzione verso il coinvolgimento umano del personale interno e degli utenti; sottovalutare la forza della motivazione degli individui a vantaggio di un approccio esclusivamente “tecnocentrico” equivale a prenotare il fallimento
  • 26.
    Focus: Reti Amichenel contesto della multicanalità 26
  • 27.
    Nuovi canali perl’erogazione dei servizi e la comunicazione con i cittadini: la PA 2.0 27
  • 28.
  • 29.
    Folksonomy – sitiusabili e Applicazioni usabili accessibil Applicazioni on Tagging line: Gmail, Condivisione: Personalizzazione YouTube, Flikr, Facebook, Blog, ecc. Twitter, ecc. Fiducia: CITTADINI
2.0 eBay Connettività e Partecipazione convergenza: Multimedia: Tempo PC + Cellulare video, Ipod, trascorso on line Banda larga radio on line Capacità di ascolto Una PA capace di Aree Wi Fi pubbliche comunicare multimediale Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
  • 30.
    Il cittadino usa Google applicazioni on Apps line Amazon Flikr – Del.icio.us Ad Sense Progetto Tagga-TO Torino Progetto Unox1 – Modena Mash up Remixability Anticipare i bisogni Accessibilità delle applicazioni Interoperabilità Tagging, non CRM fra le PA Marketing Sportello Amico tassonomie predittivo Usabilità delle e-Bay Perugia, Milano Standard, applicazioni Reti Personalizzazione Wiki formati aperti amiche Credibilità Mix di canali PA MULTICANALE 2.0 Partecipazione Rating On line Social software Convergenza Contact Reti di relazioni Linkeidin Servizi per la mobilità Video on demand Multimedia center Cittadino editore Cittadino fruitore Georeferenziazione Google Maps You Tube Audio on demand Cittadino produttore Progetto TO-Maps Torino Cittadino sempre connesso Dipendente Blog editore/fruitore Progetto Fixami - Venezia Peer to peer Progetto POWER – Emilia Romagna Progetto Cambia-TO Torino Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
  • 31.
    SISTEMI PER FARUSARE I SISTEMI PER PERSONALIZZARE I STRATEGIE PER DATI PUBBLICI AGLI PORTALI DELLA PA DELEGARE UNA PARTE UTENTI, ALLE IMPRESE, SISTEMI CHE ABILITANO LA DEI SERVIZI A RETI TERZE ALLE ALTRE PA PARTECIPAZIONE DEI SENZA PERDERE LA Il cittadino usa DIPENDENTI / COMMUNITY RELAZIONE CON IL Google applicazioni on NETWORKS NELLE INTRANET / CITTADINO Apps line EXTRANET Amazon Flikr – Del.icio.us Ad Sense Progetto Tagga-TO Torino Progetto Unox1 – Modena Mash up Remixability Anticipare i bisogni Accessibilità delle applicazioni Interoperabilità Tagging, non CRM fra le PA Marketing Sportello Amico tassonomie predittivo Usabilità delle e-Bay Perugia, Milano Standard, applicazioni Reti Personalizzazione Wiki formati aperti amiche Credibilità Mix di canali PA MULTICANALE 2.0 Partecipazione Rating On line Social software Convergenza Contact Reti di relazioni Linkeidin Servizi per la mobilità Video on demand Multimedia center Cittadino editore Cittadino fruitore Georeferenziazione Google Maps You Tube Audio on demand Cittadino produttore Progetto TO-Maps Torino Cittadino sempre connesso Dipendente Blog editore/fruitore STRATEGIE PER Progetto Fixami - Venezia Peer to peer INTEGRARE I CONTACT Progetto POWER – Emilia Romagna CENTER NEL PROCESSO DI Progetto Cambia-TO Torino SISTEMI PER FAR PUBBLICARE E CONDIVIDERE EROGAZIONE DEI SERVIZI AGLI UTENTI TESTI, FOTO, VIDEO, AUDIO SUI ON LINE E OFF LINE PORTALI DELLA PA SISTEMI DI RATING DELLE SISTEMI PER FAR TRADURRE AGLI UTENTI INFORMAZIONI E DEI SERVIZI NELLE LORO LINGUE MADRI I CONTENUTI DEI SITI PUBBLICI SISTEMI PER RACCOGLIERE COMMENTI E INTEGRAZIONI DELLE INFORMAZIONI DA PARTE DEGLI UTENTI Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
  • 32.
    IL WEB 2.0NON È UNA QUESTIONE DI FACCIATA come pubblicare un blog, un wiki, raccogliere i commenti degli utenti. La questione vera è rivedere il dialogo con i cittadini. Quindi stiamo parlando anche di CRM. POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA CONDIVIDERE I DATI COME APPLICARE I PARADIGMI Cambierà qualcosa quando Che valore puo’ scaturire DEL WEB 2.0 ALL’INTERNO tutti i cittadini avranno una dall’incontro fra il DELLE ORGANIZZAZIONI? casella di PEC? Cosa? patrimonio informativo pubblico e la creativita’ della societa’ civile? Tagging Standard, Usabilità delle formati aperti applicazioni Personalizzazione Mix di canali Credibilità PA MULTICANALE 2.0 Partecipazione Convergenza SOCIAL NETWORKING / Multimedia PARTECIPAZIONE ACCESSO ON LINE, MA A QUALE LIVELLO COME POSSIAMO MISURARE TERRITORIALE? UNA QUESTIONE DI ECONOMIA DELLA LA QUALITÀ DEI SITI L’accesso ai servizi on line dei comuni si sta CONOSCENZA PUBBLICI? ancora sviluppando secondo una logica di Gli account di Google, di Messanger, di Skype, Smettere di contare solo gli hit autoreferenzialità del singolo ente. un avatar su Second Life, la password per la Non sarebbe meglio un accesso unico ai posta elettronica, i profili sui social network. Misurare l’intelligenza resa servizi on line della PA? A che livello? disponibile dagli utenti (interni Che spazio resta per la pubblica Regionale? Nazionale? ed esterni) amministrazione? O saranno proprio le reti amiche - per C’è una competizione sul mercato della esempio Poste – a fare da accesso unico? relazione? Il Web 2.0 che conosciamo significa sempre “grandi numeri”: è applicabile anche alle realtà medio piccole? Fonte: Claudio Forghieri –Tag Cloud PA multicanale 2.0 – ver. 6 – maggio 2009
  • 33.
    L’applicazione dei principidi Citizen Relationship Management nella pubblica amministrazione 33
  • 34.
    Definizioni Crm (Customer RelationshipManagement) Gestione della relazione con il cliente. Le attività ed i software che permettono di gestire i servizi di assistenza con cui un’organizzazione presta attenzione alle richieste dei propri clienti (o utenti), per eventuali chiarimenti, proteste o informazioni. [http://www.regionedigitale] Cosa si intende per CRM nella PA? “La possibilità di migliorare la qualità della relazione con i propri clienti/utenti attraverso una riorganizzazione dei servizi centrata sulle intenzioni degli utenti. Il CRM consente alle PA di creare una visione integrata degli utenti e di usare questo tipo di informazioni per coordinare i propri servizi su una molteplicita’ di canali.” [CRM - A bluprint for Governement - Accenture]
  • 35.
    L’obiettivo del CRM L’obiettivo è proporre al cliente la giusta offerta, nell’occasione più indicata e attraverso il canale più adatto a soddisfare le sue esigenze.
  • 36.
    Questo approccio definitonel mondo del business Customer Relationship Management nel settore pubblico diventa Citizen Relationship Management
  • 37.
    CRM nella PubblicaAmministrazione Uno dei principi è la volontà di erogare un servizio di livello superiore a costi inferiori grazie all’introduzione di nuovi canali di erogazione “self service” abilitati dalle nuove tecnologie.
  • 38.
    Settore Pubblico Settore Privato • Numero elevato di utenti, • Numero contenuto di clienti, indefinito e variabile definito e certo • Mancanza di un contratto • Stipulazione di un preciso utente/P.A. contratto con il cliente • Identità multipla dell’utente: studente, turista, anziano, colui che paga le tasse o richiede un documento... • Imparzialità • Segmentazione della clientela • Stesse informazioni, diritti e • Trattamenti, servizi, prezzi e opportunità per tutti benefici differenziati • L’informazione deve essere • L’informazione può essere neutrale e sempre esaustiva personalizzata e manipolata a seconda del cliente
  • 39.
    Settore Pubblico Settore Privato Obiettivi: Obiettivi: • Favorire la partecipazione dei • Ottenere la soddisfazione del cittadini alle attività, alle decisioni cliente e all’organizzazione dei servizi • Fidelizzare il cliente • Agevolare la comunicazione • Segmentare la clientela per interna ed esterna collocare i nuovi prodotti • Migliorare l’accesso ai servizi e • Incrementare i profitti alle informazioni
  • 40.
    Il CRM nellaP.A. I cittadini chiedono: La P.A deve: • Conoscimi • Comprendere • Servimi • Semplificare • Informami • Fornire canali di relazione/comunicazione e favorire la partecipazione
  • 41.
    Il CRM nellaP.A. Nel settore pubblico la focalizzazione sul cittadino/utente si cala spesso in una condizione di “monopolio”. Mirare alla soddisfazione del proprio interlocutore vuol dire allora non tanto fidelizzare l’utente, quanto soprattutto creare o ricreare una condizione di fiducia nei confronti delle innovazioni progressivamente introdotte nei servizi della P.A.
  • 42.
    Praticare il CRMnella P.A. Gli elementi costitutivi
  • 43.
    1. Praticare ilCRM nella P.A. - Conoscenza All’interno di un percorso di avvicinamento della Pubblica Amministrazione al cittadino il CRM viene inteso non solo come una nuova modalità di approccio all’utente, ma soprattutto come strumento di conoscenza dello stesso.
  • 44.
    1. Praticare ilCRM nella P.A. - Conoscenza/1 Occorre sviluppare una relazione di tipo “one to one” che presuppone la conoscenza delle caratteristiche degli utenti, dei loro bisogni, desideri e preferenze. Differenziare e suddividere gli utenti in specifici segmenti tramite la costruzione di modelli di comportamento. Di ogni utente possono essere considerati: • dati personali • abitudini d’uso (servizi utilizzati, frequenza delle visite, preferenze per particolare forme di pagamento ecc.) • preferenza per canali particolari • ...
  • 45.
    1. Praticare ilCRM nella P.A. - Conoscenza/2 L’obiettivo è usare la conoscenza per erogare insieme ai servizi una esperienza personalizzata. Il problema non e’ la raccolta dei dati, semplificata sempre più dalle tecnologie introdotte, ma RICONDURRE QUESTI DATI ALLA BUSINESS INTELLIGENCE.
  • 46.
    2. Praticare ilCRM nella P.A. - Offerta Occorre configurare i servizi e l’erogazione degli stessi in differenti soluzioni che rispondano ai bisogni ed alle intenzioni degli utenti. Occorre informare in modo diffuso, promuovere i servizi ed i diversi canali di accesso, e non limitarsi ad attendere passivamente le azioni degli utenti. (azioni di marketing) Il valore dei servizi offerti da una PA è direttamente legato alla conoscenza degli stessi presso i destinatari finali.
  • 47.
    3. Praticare ilCRM nella P.A. - Interazione Occorre offrire una molteplicità di punti di accesso (canali) con cui accedere comodamente ai servizi, sulla base delle preferenze degli utenti. Alcuni obiettivi: ridurre i tempi di attesa, aumentare l’efficienza dei servizi, ridurre i costi di erogazione, ecc. Purtroppo è estremamente difficoltoso misurare sia i reali costi di erogazione dei servizi (cost), sia confrontare il costo di accesso al servizio sui differenti canali da parte dell’utente (cost to consumer).
  • 48.
    4. Praticare ilCRM nella P.A. - Organizzazione interna Per ottenere reali cambiamenti nell’ESPERIENZA degli utenti occorre agire profondamente sull’organizzazione interna. Occorre edificare una nuova cultura del servizio centrata sull’individuo e supportata da formazione, motivazione e programmi di riqualificazione del personale. Purtroppo le PA tendono a concentrare i propri sforzi sull’introduzione di tecnologie, raccolta dati e riduzione dei costi, trascurando di orientare gli staff a capire e dare priorità agli orientamenti degli utenti.
  • 49.
    5. Praticare ilCRM nella P.A. - Network Una organizzazione “customer driven”, centrata sui bisogni e le preferenze degli utenti, necessita di una rete di strette relazioni con altre PA e organizzazioni private fino a formare originali NETWORK ESPERIENZIALI.
  • 50.
    Grazie per l’attenzione claudio.forghieri@comune.modena.it 50