10 giugno 2020
A cura di Claudia Zarabara
Ecommerce in Italia - 2019
Ecommerce in Italia - 2019
Ecommerce in Italia - 2019
Le ricerche organiche ai tempi del
Covid
Effetto Covid19 in Italia
Effetto Covid19 in Italia
ANSA
AMAZON
Quindi
• La gente
• ha preso l’abitudine di acquistare online
• ha vinto ritrosie e timori
• ha preso fiducia
• ha imparato
• ha investito del tempo per imparare
• Le aziende
• Hanno attivato una qualche forma di ecommerce
• Hanno sperimentato
• Hanno capito che l’ecommerce ora è doveroso
Ora è il momento per strutturarsi, investire e fidelizzare!
«Gli operatori dicono che in questi tre mesi abbiamo fatto un salto avanti di 5 anni.
E’ questo il momento per raccogliere e fidelizzare i clienti.»
(Casaleggio e associati)
Cos’è un negozio online?
Fonte: Register.it
Alcuni numeri importanti…
• L’80% degli ecommerce fallisce nel breve
periodo
• Fare il sito ecommerce e’ una parte del
progetto: l’impegno più oneroso in termini
economici è, spesso, la parte di promozione
del sito
• Solo 1 su 100 visitatori compra: per vendere
devi avere tanti visitatori, come li porti al tuo
sito?
• Prima di acquistare l’utente confronta molti
siti:
• Il tuo sito deve essere migliore degli altri!
• Più rintracciabile
• Oppure la tua offerta, i servizi accessori
(se sei su Marketplace) deve spiccare
Per cominciare: chi sei e cosa vuoi
fare?
• Chi sei e cosa vuoi fare?
• Solo vendita online
• Vendita online e vendita offline
• Brand a parte per la vendita online
• Vendere prodotti tuoi o prodotti di terzi?
• Vendere solo attraverso il tuo ecommerce e/o mediante altri canali?
• Quali?
• Amazon? Portali specializzati (Tannico, Vino75 etc.)
• Social Shop e/o siti di delivery
• Rispondere a queste domande significa fare delle scelte strategiche (strategie
commerciali, finanziarie, economiche) e tecniche (esistono piattaforme che
possono andare a vendere anche su altri canali)
Marketplace o Ecommerce?
MARKETPLACE
Visibilità
Piattaforma già esistente
Pubblico definito e spesso targetizzato
 Attivazione quasi immediata/soluzione chiavi in
mano
Gestione (fatture, spedizione, resi etc.)
Commissione (15% media)
Varietà di prodotti/concorrenza
Limitazioni sui prodotti
Sponsorizzazioni/Adv
Assistenza 24/24
ECOMMERCE
Visibilità unica
 Investimento in tecnologia/Totale personalizzazione
Pubblico da costruire
Tempi di realizzazione
Gestione totale/Risorse umane
Nessuna commissione
Store unico, nessun concorrente
Nessun limite di prodotto
Investimenti e risorse per le sponsorizzazioni
Assistenza da definire
Il social ecommerce: Facebook Shop
Maggio 2020: Facebook attiva lo shop online!
Fonte: Veronicagentili.it
Studia la concorrenza
Premesso che tu abbia identificato bene il tuo
target, analizza la concorrenza per capire:
• Cosa fanno gli altri?
• Hai spazio per la vendita?
• Quanto è forte il tuo brand?
• Qual è la strategia per diversificarti dagli altri?
• Politiche di prezzo (consegna gratuita,
fidelizzazione etc.)
• Diversificazione di prodotto
• Posizionamento di mercato differente
• Servizi
Un consiglio?
• Prima prova con un marketplace
• Puoi vedere se il prodotto piace
• Testare la tua capacità di gestione prezzi, resi, consegne
• Lavorare sul brand, in vista di un possibile «salto» verso il sito proprietario
• Capire determinati meccanismi con il supporto del marketplace
• Se sei abituato a lavorare nel circuito horeca, puoi imparare a lavorare con il
consumatore finale, che ha esigenze e aspettative diverse
Come agisce il cliente?
• Ricerca generica: «prosecco online»
• Miglior offerta
• Miglior servizio
• Costo di consegna
• Store noto
• Ricerca mirata: «prosecco docg BRAND»
• Comparazione di prezzi
• Fiducia nel brand
• Sito proprietario o marketplace?
• Servizi
• Fidelizzazione
Perché un sito piuttosto che un
altro?
A parità di rintracciabilità e a parità di prezzo:
• Facilità di navigazione e di procedura di acquisto
• Importanza delle review degli altri utenti
• Chiarezza e rassicurazioni (pagamento sicuro, diritto di resa, identità
del venditore, gestione privacy etc.)
• Assistenza pre e post vendita
• In tempo reale
• Nella lingua di chi acquista
• Con ogni mezzo (mail, telefono, chat…)
• Velocità ed efficienza del servizio
• Facilità nel contattare il venditore
Non farti trovare impreparato
• Definisci una “squadra di lavoro”
• Chi seguirà lo sviluppo del sito? Oppure la gestione della vetrina sul
marketplace
• Chi gestirà i contenuti del sito e il marketing del sito?
• Chi risponderà alle mail/chat/telefonate?
• In quante lingue?
• Chi si occuperà dell’assistenza tecnica?
• Chi si occuperà della logistica (spedizione e resi)?
• Come ti contatteranno?
• Vacanze?
• …
L’Ecommerce è aperto 24h al giorno: sei strutturato per dare risposte quasi in
tempo reale?
Perché si vende online?
• Brand noto (es. Proescco Pincopalla)
• Ecommerce noto che vende prodotti (anche) meno noti (Amazon)
• Comodità di ricevere la merce a casa (a che prezzo?)
• Tre variabili principali:
• tangibilità del bene
• unicità del bene
• Incidenza del prezzo di trasporto
Prima di lanciarti nell’ecommerce, prova a vendere appoggiandoti ad
altri canali (es. Amazon, Winix, Tannico etc.)
Cosa venderai?
• Quanti prodotti intendi vendere? Dove? (Ossia quale piattaforma preferire?)
• Pochi? Tanti?
• Solo in Italia? Anche all’estero?
• …
• Quali? (Ossia quale strategie di marketing scegliere?)
• Prodotti di nicchia?
• Prodotti già noti?
• Prodotti di un brand noto?
• Esiste un catalogo digitale? Avete un gestionale? (Tempi di caricamento prodotti)
• Si, in che formato? Come importarlo? Siete autorizzati a pubblicare foto e quant’altro?
• No, occorre creare tutto dalla base
• Foto, informazioni, varianti, inserimento dati etc.
• Prodotti a magazzino?
• La gestione del magazzino: come avverrà?
• Integrazione con l’ecommerce*
• Gestione manuale
*Gestione del magazzino
• Le piattaforme più diffuse si possono integrare con i software gestionali
aziendali. Per i software più diffusi l’integrazione è spesso già sviluppata,
per gestionali meno noti viene fatto un lavoro ad hoc
• Per ogni acquisto generato online si scarica il prodotto dal magazzino
• Si può anche gestire un doppio magazzino, quello fisico e quello virtuale
(qualora ci sia un doppio brand)
Dove venderai?
• Solo in Italia?
• Anche all’estero?
• EU
• Extra Eu
• Gestione IVA
• Comunicazioni di marketing ad hoc
• In quante lingue sarà il sito? In quante lingue sarà ottimizzato?
• Cosa dice la legge?
• Quanto costa il trasporto?
• Hai convenzioni con i trasportatori?
• Vorrai l’integrazione tra l’ecommerce e il corriere per tracciare il pacco?
• Diritto di resa? E quindi gestione dei resi?
Amministrazione
• Il software può prevedere la fatturazione online con relativa gestione
dell’IVA per ogni Paese
• Può gestire le diverse tassazioni per ogni Paese
• Si può integrare con l’amministrazione del negozio fisico
• Occorre sempre definire con chiarezza con il commercialista il
regolamento da seguire per la fatturazione online e trasmettere le
informazioni a chi sviluppa il negozio
• Può integrarsi con il corriere (tracciabilità del pacco) e prevedere tariffe
differenti in base alla destinazione, peso, ingombro etc.
La gestione dell’utente
• L’utente può effettuare l’acquisto come ospite o come utente registrato.
• Possono esserci, inoltre, diverse categorie di utenti, con diversi listini
• Nel caso di utente registrato si può mantenere lo storico dei suoi acquisti
(cosa, quando, come, metodo di pagamento etc. etc.) ed eventualmente
utilizzare questi dati per fare marketing
• La gestione utente deve anche prevedere la restituzione del prodotto,
l’assistenza, l’invio ad indirizzo diverso, la creazione e gestione della wish list
• La piattaforma potrebbe anche gestire il cosiddetto carrello abbandonato
La gestione del prodotto
• Facilità dell’inserimento in lingue diverse (un solo inserimento con gestione
schede in lingue differenti)
• Prevedere inserimenti massivi (file excel o altro) o quantificare la spesa per gli
inserimenti da parte dell’agenzia
• Il prodotto deve essere rintracciato tramite diverse modalità di ricerca
• Per prezzo
• Per tipologia
• Per categoria
• …
• Gestione offerte speciali
• Personalizzazione del prodotto (le varianti: colore, taglia, materiale, etc.)
Alcune note “tecniche” sulla vendita
in portali multilingue
• C’e’ un costo per lo sviluppo in lingua italiana e un costo più basso per le
altre lingue. Il sito viene sviluppato di base per una lingua e poi replicato in
maniera speculare
• Meglio prevedere da subito lo sviluppo in più lingue: si comincia con una e
poi si duplicano (si contengono i costi)
• Ecommerce sviluppato in più lingue non vuol dire che sia anche ottimizzato
SEO in più lingue e adv nei diversi Paesi Target
Diversi tipi di vendita
• Accanto alla vendita online tradizionale le piattaforme di ecommerce
permettono metodi alternativi di vendita:
• Vendite flash: offerte a tempo limitato o per numeri limitati di pezzi (es.
Vente Privee, MyHabit.com etc.)
• Sottoscrizioni di abbonamenti: è un po’ il modello del club degli editori,
paghi un tot al mese per ricevere una serie di prodotti.
• Le piattaforme permettono anche di gestire offerte speciali
• CrossSelling: lo sai che Tizio ha comprato anche la tale cosa oltre a
quella che stai comprando tu?
• Sconti sulla quantità (più compri meno spendi)
• Sconti su tetti minimi (hai superato i 50 euro, ti diamo la spedizione
gratuita)
• Gestione di Coupon: (utilizza questo codice per il tuo prossimo acquisto)
• Gestione di diverse tipologie di utenti con prezzi differenti:
• Privato
• Rivenditore etc.
La piattaforma tecnologica
• Piattaforme proprietarie: es Shopify. «Con Shopify invece è come se voi aveste un negozio in un
centro commerciale in cui pagate un affitto per i locali (affitto = abbonamento che pagate per
essere sulla nostra piattaforma), con un vostro nome proprio, e funzionante in maniera indipendente
da tutti gli altri negozi presenti nello stesso posto.»
In un centro commerciale, ogni negozio è responsabile per il servizio e il rapporto con i clienti,
le vendite, la pubblicità, il marketing, le promozioni, l’acquisto delle merci, i resi, i rimborsi e i
reclami; mentre il proprietario o l'amministratore offre servizi di base come elettricità, acqua,
telefono e linee internet, pulizia delle aree comuni, ecc.
• https://it.shopify.com/prezzi
• Open Source: è possibile cambiare fornitore/agenzia con più facilità poiché si tratta di
piattaforme diffuse:
• LEADER ad oggi: Magento e PrestaShop
• Anche altri CMS hanno moduli ecommerce (es. WordPress)  Woocommerce. In
questo momento sta crescendo molto
• Hanno dei plugin per il SEO
• Hanno una gestione anche del Web Marketing
• Sono relativamente facili da gestire (gestione articoli)
• Sono espandibili
I pagamenti online
• Carta di credito (indicare la banca di appoggio)
• Contrassegno/contanti (costi aggiuntivi a carico dell’acquirente)
• Bonifico bancario (gestione dei tempi di pagamento)
• PayPal (vedi oltre). E’ il più noto, ma ci sono molte alternative.
Paypal
• E’ il metodo di pagamento più usato nelle transazioni online
• Gestisce anche il pagamento con carta di credito senza appoggiarsi alle
banche
• Normalmente è integrato nelle piattaforme di ecommerce più diffuse.
• Offre delle garanzie sulle transazioni: protezione acquisti e protezione
vendite
• Occorre valutare le commissioni
Infine… a livello tecnico
• Formazione in avvio (in presenza e a distanza)
• Assistenza tecnica
• Specifiche tecniche (server, registrazione di dominio, costi iniziali, canoni annuali
etc.)
• Formazione successiva per lavorare in autonomia
Web Marketing
• Accanto allo sviluppo dell’ecommerce occorrono strumenti per la gestione
della promozione online. Spesso le piattaforme includono questi strumenti
• Gestione newsletter (template e contenuti) con indirizzari differenti e
accesso alle statistiche, numero di invii concessi, registrazione alla stessa
• Inserimento articoli in ottica SEO
• Tasti social per la condivisione del prodotto sulle varie piattaforme online
• Statistiche di accesso al sito (Google Analytics)
• Altri servizi extra:
• Gestione redazionale
• Blog
• Email marketing
• SEO e SEM
• Social Media Marketing
Essere nella SERP dei motori
 1 – 2: Risultati a pagamento  Google Adwords (ppc)
 3: risultati organici  SEO
 4: Risultati a pagamenti:
 Google Shopping
 Remarketing
Content Marketing
• Generare azioni (vendite) tramite i contenuti. Ossia:
• Quali contenuti?
• Hai un piano editoriale?
• Dove pubblicare?
• Blog
• Come promuovere?
• Social Network
• Newsletter
• Monitora i risultati
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L'Ecommerce nel mondo post Covid

  • 1.
    10 giugno 2020 Acura di Claudia Zarabara
  • 2.
  • 3.
  • 4.
  • 5.
    Le ricerche organicheai tempi del Covid
  • 6.
  • 7.
  • 8.
  • 10.
    Quindi • La gente •ha preso l’abitudine di acquistare online • ha vinto ritrosie e timori • ha preso fiducia • ha imparato • ha investito del tempo per imparare • Le aziende • Hanno attivato una qualche forma di ecommerce • Hanno sperimentato • Hanno capito che l’ecommerce ora è doveroso Ora è il momento per strutturarsi, investire e fidelizzare! «Gli operatori dicono che in questi tre mesi abbiamo fatto un salto avanti di 5 anni. E’ questo il momento per raccogliere e fidelizzare i clienti.» (Casaleggio e associati)
  • 11.
    Cos’è un negozioonline? Fonte: Register.it
  • 12.
    Alcuni numeri importanti… •L’80% degli ecommerce fallisce nel breve periodo • Fare il sito ecommerce e’ una parte del progetto: l’impegno più oneroso in termini economici è, spesso, la parte di promozione del sito • Solo 1 su 100 visitatori compra: per vendere devi avere tanti visitatori, come li porti al tuo sito? • Prima di acquistare l’utente confronta molti siti: • Il tuo sito deve essere migliore degli altri! • Più rintracciabile • Oppure la tua offerta, i servizi accessori (se sei su Marketplace) deve spiccare
  • 13.
    Per cominciare: chisei e cosa vuoi fare? • Chi sei e cosa vuoi fare? • Solo vendita online • Vendita online e vendita offline • Brand a parte per la vendita online • Vendere prodotti tuoi o prodotti di terzi? • Vendere solo attraverso il tuo ecommerce e/o mediante altri canali? • Quali? • Amazon? Portali specializzati (Tannico, Vino75 etc.) • Social Shop e/o siti di delivery • Rispondere a queste domande significa fare delle scelte strategiche (strategie commerciali, finanziarie, economiche) e tecniche (esistono piattaforme che possono andare a vendere anche su altri canali)
  • 14.
    Marketplace o Ecommerce? MARKETPLACE Visibilità Piattaformagià esistente Pubblico definito e spesso targetizzato  Attivazione quasi immediata/soluzione chiavi in mano Gestione (fatture, spedizione, resi etc.) Commissione (15% media) Varietà di prodotti/concorrenza Limitazioni sui prodotti Sponsorizzazioni/Adv Assistenza 24/24 ECOMMERCE Visibilità unica  Investimento in tecnologia/Totale personalizzazione Pubblico da costruire Tempi di realizzazione Gestione totale/Risorse umane Nessuna commissione Store unico, nessun concorrente Nessun limite di prodotto Investimenti e risorse per le sponsorizzazioni Assistenza da definire
  • 15.
    Il social ecommerce:Facebook Shop Maggio 2020: Facebook attiva lo shop online! Fonte: Veronicagentili.it
  • 16.
    Studia la concorrenza Premessoche tu abbia identificato bene il tuo target, analizza la concorrenza per capire: • Cosa fanno gli altri? • Hai spazio per la vendita? • Quanto è forte il tuo brand? • Qual è la strategia per diversificarti dagli altri? • Politiche di prezzo (consegna gratuita, fidelizzazione etc.) • Diversificazione di prodotto • Posizionamento di mercato differente • Servizi
  • 17.
    Un consiglio? • Primaprova con un marketplace • Puoi vedere se il prodotto piace • Testare la tua capacità di gestione prezzi, resi, consegne • Lavorare sul brand, in vista di un possibile «salto» verso il sito proprietario • Capire determinati meccanismi con il supporto del marketplace • Se sei abituato a lavorare nel circuito horeca, puoi imparare a lavorare con il consumatore finale, che ha esigenze e aspettative diverse
  • 18.
    Come agisce ilcliente? • Ricerca generica: «prosecco online» • Miglior offerta • Miglior servizio • Costo di consegna • Store noto • Ricerca mirata: «prosecco docg BRAND» • Comparazione di prezzi • Fiducia nel brand • Sito proprietario o marketplace? • Servizi • Fidelizzazione
  • 19.
    Perché un sitopiuttosto che un altro? A parità di rintracciabilità e a parità di prezzo: • Facilità di navigazione e di procedura di acquisto • Importanza delle review degli altri utenti • Chiarezza e rassicurazioni (pagamento sicuro, diritto di resa, identità del venditore, gestione privacy etc.) • Assistenza pre e post vendita • In tempo reale • Nella lingua di chi acquista • Con ogni mezzo (mail, telefono, chat…) • Velocità ed efficienza del servizio • Facilità nel contattare il venditore
  • 20.
    Non farti trovareimpreparato • Definisci una “squadra di lavoro” • Chi seguirà lo sviluppo del sito? Oppure la gestione della vetrina sul marketplace • Chi gestirà i contenuti del sito e il marketing del sito? • Chi risponderà alle mail/chat/telefonate? • In quante lingue? • Chi si occuperà dell’assistenza tecnica? • Chi si occuperà della logistica (spedizione e resi)? • Come ti contatteranno? • Vacanze? • … L’Ecommerce è aperto 24h al giorno: sei strutturato per dare risposte quasi in tempo reale?
  • 21.
    Perché si vendeonline? • Brand noto (es. Proescco Pincopalla) • Ecommerce noto che vende prodotti (anche) meno noti (Amazon) • Comodità di ricevere la merce a casa (a che prezzo?) • Tre variabili principali: • tangibilità del bene • unicità del bene • Incidenza del prezzo di trasporto Prima di lanciarti nell’ecommerce, prova a vendere appoggiandoti ad altri canali (es. Amazon, Winix, Tannico etc.)
  • 22.
    Cosa venderai? • Quantiprodotti intendi vendere? Dove? (Ossia quale piattaforma preferire?) • Pochi? Tanti? • Solo in Italia? Anche all’estero? • … • Quali? (Ossia quale strategie di marketing scegliere?) • Prodotti di nicchia? • Prodotti già noti? • Prodotti di un brand noto? • Esiste un catalogo digitale? Avete un gestionale? (Tempi di caricamento prodotti) • Si, in che formato? Come importarlo? Siete autorizzati a pubblicare foto e quant’altro? • No, occorre creare tutto dalla base • Foto, informazioni, varianti, inserimento dati etc. • Prodotti a magazzino? • La gestione del magazzino: come avverrà? • Integrazione con l’ecommerce* • Gestione manuale
  • 23.
    *Gestione del magazzino •Le piattaforme più diffuse si possono integrare con i software gestionali aziendali. Per i software più diffusi l’integrazione è spesso già sviluppata, per gestionali meno noti viene fatto un lavoro ad hoc • Per ogni acquisto generato online si scarica il prodotto dal magazzino • Si può anche gestire un doppio magazzino, quello fisico e quello virtuale (qualora ci sia un doppio brand)
  • 24.
    Dove venderai? • Soloin Italia? • Anche all’estero? • EU • Extra Eu • Gestione IVA • Comunicazioni di marketing ad hoc • In quante lingue sarà il sito? In quante lingue sarà ottimizzato? • Cosa dice la legge? • Quanto costa il trasporto? • Hai convenzioni con i trasportatori? • Vorrai l’integrazione tra l’ecommerce e il corriere per tracciare il pacco? • Diritto di resa? E quindi gestione dei resi?
  • 25.
    Amministrazione • Il softwarepuò prevedere la fatturazione online con relativa gestione dell’IVA per ogni Paese • Può gestire le diverse tassazioni per ogni Paese • Si può integrare con l’amministrazione del negozio fisico • Occorre sempre definire con chiarezza con il commercialista il regolamento da seguire per la fatturazione online e trasmettere le informazioni a chi sviluppa il negozio • Può integrarsi con il corriere (tracciabilità del pacco) e prevedere tariffe differenti in base alla destinazione, peso, ingombro etc.
  • 26.
    La gestione dell’utente •L’utente può effettuare l’acquisto come ospite o come utente registrato. • Possono esserci, inoltre, diverse categorie di utenti, con diversi listini • Nel caso di utente registrato si può mantenere lo storico dei suoi acquisti (cosa, quando, come, metodo di pagamento etc. etc.) ed eventualmente utilizzare questi dati per fare marketing • La gestione utente deve anche prevedere la restituzione del prodotto, l’assistenza, l’invio ad indirizzo diverso, la creazione e gestione della wish list • La piattaforma potrebbe anche gestire il cosiddetto carrello abbandonato
  • 27.
    La gestione delprodotto • Facilità dell’inserimento in lingue diverse (un solo inserimento con gestione schede in lingue differenti) • Prevedere inserimenti massivi (file excel o altro) o quantificare la spesa per gli inserimenti da parte dell’agenzia • Il prodotto deve essere rintracciato tramite diverse modalità di ricerca • Per prezzo • Per tipologia • Per categoria • … • Gestione offerte speciali • Personalizzazione del prodotto (le varianti: colore, taglia, materiale, etc.)
  • 28.
    Alcune note “tecniche”sulla vendita in portali multilingue • C’e’ un costo per lo sviluppo in lingua italiana e un costo più basso per le altre lingue. Il sito viene sviluppato di base per una lingua e poi replicato in maniera speculare • Meglio prevedere da subito lo sviluppo in più lingue: si comincia con una e poi si duplicano (si contengono i costi) • Ecommerce sviluppato in più lingue non vuol dire che sia anche ottimizzato SEO in più lingue e adv nei diversi Paesi Target
  • 29.
    Diversi tipi divendita • Accanto alla vendita online tradizionale le piattaforme di ecommerce permettono metodi alternativi di vendita: • Vendite flash: offerte a tempo limitato o per numeri limitati di pezzi (es. Vente Privee, MyHabit.com etc.) • Sottoscrizioni di abbonamenti: è un po’ il modello del club degli editori, paghi un tot al mese per ricevere una serie di prodotti. • Le piattaforme permettono anche di gestire offerte speciali • CrossSelling: lo sai che Tizio ha comprato anche la tale cosa oltre a quella che stai comprando tu? • Sconti sulla quantità (più compri meno spendi) • Sconti su tetti minimi (hai superato i 50 euro, ti diamo la spedizione gratuita) • Gestione di Coupon: (utilizza questo codice per il tuo prossimo acquisto) • Gestione di diverse tipologie di utenti con prezzi differenti: • Privato • Rivenditore etc.
  • 30.
    La piattaforma tecnologica •Piattaforme proprietarie: es Shopify. «Con Shopify invece è come se voi aveste un negozio in un centro commerciale in cui pagate un affitto per i locali (affitto = abbonamento che pagate per essere sulla nostra piattaforma), con un vostro nome proprio, e funzionante in maniera indipendente da tutti gli altri negozi presenti nello stesso posto.» In un centro commerciale, ogni negozio è responsabile per il servizio e il rapporto con i clienti, le vendite, la pubblicità, il marketing, le promozioni, l’acquisto delle merci, i resi, i rimborsi e i reclami; mentre il proprietario o l'amministratore offre servizi di base come elettricità, acqua, telefono e linee internet, pulizia delle aree comuni, ecc. • https://it.shopify.com/prezzi • Open Source: è possibile cambiare fornitore/agenzia con più facilità poiché si tratta di piattaforme diffuse: • LEADER ad oggi: Magento e PrestaShop • Anche altri CMS hanno moduli ecommerce (es. WordPress)  Woocommerce. In questo momento sta crescendo molto • Hanno dei plugin per il SEO • Hanno una gestione anche del Web Marketing • Sono relativamente facili da gestire (gestione articoli) • Sono espandibili
  • 31.
    I pagamenti online •Carta di credito (indicare la banca di appoggio) • Contrassegno/contanti (costi aggiuntivi a carico dell’acquirente) • Bonifico bancario (gestione dei tempi di pagamento) • PayPal (vedi oltre). E’ il più noto, ma ci sono molte alternative.
  • 32.
    Paypal • E’ ilmetodo di pagamento più usato nelle transazioni online • Gestisce anche il pagamento con carta di credito senza appoggiarsi alle banche • Normalmente è integrato nelle piattaforme di ecommerce più diffuse. • Offre delle garanzie sulle transazioni: protezione acquisti e protezione vendite • Occorre valutare le commissioni
  • 33.
    Infine… a livellotecnico • Formazione in avvio (in presenza e a distanza) • Assistenza tecnica • Specifiche tecniche (server, registrazione di dominio, costi iniziali, canoni annuali etc.) • Formazione successiva per lavorare in autonomia
  • 34.
    Web Marketing • Accantoallo sviluppo dell’ecommerce occorrono strumenti per la gestione della promozione online. Spesso le piattaforme includono questi strumenti • Gestione newsletter (template e contenuti) con indirizzari differenti e accesso alle statistiche, numero di invii concessi, registrazione alla stessa • Inserimento articoli in ottica SEO • Tasti social per la condivisione del prodotto sulle varie piattaforme online • Statistiche di accesso al sito (Google Analytics) • Altri servizi extra: • Gestione redazionale • Blog • Email marketing • SEO e SEM • Social Media Marketing
  • 35.
    Essere nella SERPdei motori  1 – 2: Risultati a pagamento  Google Adwords (ppc)  3: risultati organici  SEO  4: Risultati a pagamenti:  Google Shopping  Remarketing
  • 36.
    Content Marketing • Generareazioni (vendite) tramite i contenuti. Ossia: • Quali contenuti? • Hai un piano editoriale? • Dove pubblicare? • Blog • Come promuovere? • Social Network • Newsletter • Monitora i risultati
  • 37.