LA PARIGI DELL’IMPRESSIONISMO
I musei di Parigi che contengono le principali
opere del movimento artistico impressionista
sono specialmente tre e si concentrano nel cuore
della città. Questi tre musei sono: il Museo
d’Orsay, il Museo Marmottan e il Museo
dell’Orangerie.
MUSEO D’ORSAY
Il museo, importante per i
numerosi capolavori
dell'impressionismo e del postimpressionismo esposti al suo
interno, è situato di fronte
al Museo del Louvre, in una
ex-stazione ferroviaria
(la Gare d'Orsay), costruita
alla fine dell'Ottocento. Il
progetto di ristrutturazione
diede fama internazionale
all'architetto italiana Gae
Aulenti e nel 1986 la stazione
venne aperta al pubblico
sotto forma dell’ormai
consolidato Museo d’Orsay.
Adesso vediamo alcune opere
presenti nel museo..
GIOVANE DONNA IN GIARDINO
MARY CASSAT (1880-1882, OLIO SU TELA, CM 92 X 65)
Una tavolozza chiara e vivace caratterizza
l'opera di Mary Cassatt. I ritratti dei suoi
cari, il più delle volte donne e bambini
raffigurati nell'intimità della loro vita
quotidiana, sono molto frequenti nella sua
opera. La figura è raffigurata en plein air.
La tela fu mostrata al pubblico durante
l'ultima esposizione del gruppo degli
impressionisti, nel 1886. Lo sfondo, molto
colorato, è formato da un vialetto,
rappresentato da un’ampia striscia
diagonale che determina il fondale. Tutto
questo contribuisce a valorizzare la
rappresentazione della giovane donna. La
pennellata veloce e accennata come nel
caso della gonna, contrasta con il contorno
netto e deciso del viso e del busto a
riprova che l'artista non rinuncia affatto
alla precisione del disegno.
RIUNIONE DI FAMIGLIA
FRÉDÉRIC BAZILLE (1867, OLIO SU TELA, CM 152 X 230)
I contrasti netti rivelano il grande fascino che la luce del Sud esercita sul pittore.
Il gruppo è ritratto all'ombra di un grande albero, una scelta, questa, che
accentua i colori crudi del paesaggio e del cielo tra loro contrastanti. La luce che
filtra attraverso il fogliame mette in risalto gli abiti chiari che si contrappongono
ai toni scuri delle vesti, di uno scialle o di un grembiule. L'esecuzione stessa
appare contenuta e Bazille ritocca a lungo la tela durante l'inverno,
rimettendoci addirittura ancora mano ad un anno di distanza e sostituendo i
cagnolini con una natura morta poco naturale.
PORTO DI CAMARET
EUGÈNE BOUDIN (1872, OLIO SU TELA, CM 55,5 X 89,5)
Ogni anno, dal 1870 al 1873, Boudin si reca nella cittadina bretone di Camaret per
dipingere e, in seguito, vi fa ritorno per soggiornarvi di tanto in tanto. Il pittore mette
tutto il suo impegno per raffigurare su tela la luce del porto, il suo clima nuvoloso e
variabile, instabile e soggetto a mutamenti. Nella scena qui raffigurata, il chiarore
delle case, illuminate da una luce molto intensa, si contrappone all'aspetto cupo del
mare e dei velieri.
Un'acqua lievemente increspata dalla brezza marina traduce la mutevolezza del
cielo. I riflessi fuggenti e fluttuanti sono suggeriti grazie ad una pennellata leggera in
un'armonia sfumata di tonalità grigie, azzurre e verdi. Alla fine, solo la presenza dei
pescatori, le cui sagome spiccano in controluce, fanno da contrappunto all'immensità
dei cieli.
VEDUTA DI TETTI (EFFETTO NEVE)
GUSTAVE CAILLEBOTTE (1878, OLIO SU TELA, CM 64 X 82)
Paesaggio urbano perfettamente "moderno", questo quadro descrive a
meraviglia l'atmosfera di una giornata invernale a Parigi. Il cielo basso
inonda di grigio i tetti innevati, appena ravvivati da alcune note di un
pallido rosa. In questo modo, studiando gli effetti delle stagioni sulla luce e
sul paesaggio, Caillebotte segue l'esempio dei suoi colleghi impressionisti
Monet, Sisley e Pissarro.
IL GOLFO DI MARSIGLIA VISTO DALL'ESTAQUE
PAUL CÉZANNE (1878 -1879, OLIO SU TELA, CM 58 X 72)
Il quadro sconvolge i visitatori del museo del Luxembourg, all'epoca museo
degli artisti viventi ma affascina i pittori. La composizione è divisa in quattro
zone nettamente distinte: la riva, dipinta con un impasto spesso e che è la
parte più carica, la superficie liscia dell'acqua, la catena montuosa ed infine
la sottile striscia di cielo. Tutte le linee convergono verso un punto situato al
di fuori della cornice, sulla sinistra, dove il golfo si restringe.
La visione troncata del soggetto
raffigurato, tagliato in modo
arbitrario dallo spazio del
quadro, è tipica dell'opera
di Cézanne.
MUSEO DELL’ORANGERIE
Il Museo dell'Orangerie è un importante museo di Parigi e ha
sede in una orangerie, ovvero una serra o comunque un
luogo dove un tempo venivano conservati alimenti per
l'inverno, in modo particolare le arance; l'orangerie, in questo
caso, è una vecchia serra, un vecchio deposito del Palazzo
delle Tuileries, palazzo che fu distrutto nel 1871. Il nome
di Claude Monet assume particolare rilievo nel contesto del
museo, in quanto il grande pittore, nel 1920, scelse l'orangerie
per accogliere il ciclo delle Nymphéas (Ninfee)
LE NINFEE
CLAUDE MONET (1899-1909)
Negli ultimi anni della propria vita, Monet si dedica esclusivamente alla
realizzazione di una lunga serie di quadri che raffigurano i fiori presenti nel
giardino della sua tenuta di Giverny. In questo piccolo paradiso privato, Monet
trascorse il resto della sua vita dipingendo questi fiori bianchi fluttuanti sulla
superficie dell'acqua, creando delle vere e proprie sensazioni visive.Il primo
gruppo di tele dedicate alle ninfee è stato eseguito tra il 1899 e il 1904. Nelle
ultime opere intitolate "Le Ninfee. Serie di paesaggi acquatici" del 1909, l'occhio
del maestro impressionista viene assorbito completamente dal vibrante gioco di
colori che questi fiori, insieme con il cielo, creano sulla superficie dell'acqua, la
quale diviene soggetto dominante quasi assoluto.
IL CLOWN
PIERRE-AUGUSTE RENOIR (OLIO SU TELA, 120 X 77CM, 1909)

Questo dipinto di
Renoir
rappresenta il
fratello del pittore
(Claude). La
scena riprende la
ritrattistica di
pittori quali il
Veronese e Van
Dyck.
YVONNE E CHRISTINE LEROLLE AL PIANO
PIERRE-AUGUSTE RENOIR (OLIO SU TELA, 73X92 CM, 1897)
In questo quadro
Renoir raffigura un
dialogo tra due donne
della borghesia
parigina che si
esercitano a suonare il
pianoforte. Il pittore si
sofferma sui particolari
dell’abitazione
familiare, rendendo con
la massima fedeltà
l’ambiente privato e
allo stesso tempo
accogliente di casa
Lerolle.
SOLEIL COUCHANT
CLAUDE MONET (OLIO SU TELA, 55 X 81 CM, 1883)
Nel dipinto è rappresentato un tramonto su di uno specchio
d’acqua, lo si nota dai colori molto simili tra loro, non ci sono
netti contrasti tra il cielo e l’acqua che quasi si confondono.
Monet utilizza pennellate piccole e veloci per dare un effetto di
“non finito”.
LE BARCHE ROSSE, ARGENTEUIL
CLAUDE MONET (OLIO SU TELA, 1875)
L’opera raffigurata
rappresenta il porto di
Argenteuil e i soggetti sono
le barche rosse, su cui cade
l’occhio appena si guarda
questo dipinto. I colori
preponderanti sono però il
verde e l’azzurro. L’artista
utilizza piccole pennellate
molto veloci e i contorni non
sono delineati, come è tipico
dell’impressionismo.
MUSÉE MARMOTTAN MONET

Il Musée Marmottan Monet è un museo di impressionismo ed arte francese
dell'Ottocento, si trova a Parigi in Francia. Il museo espone opere di alcuni
grandi artisti quali: Eugène Boudin, Gustave Caillebotte, Edgar Degas, Paul
Gauguin, Edouard Manet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille
Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley. Il museo è famoso per il fatto che
ospita la più grande raccolta di opere di Claude Monet al mondo, per la
maggior parte date al museo dall'erede del pittore, Michel Monet.
PRINTEMPS AUX ENVIRONS DE PARIS
SISLEY (OLIO SU TELA, 1879)
In quest’opera Sisley dipinge
un paesaggio primaverile
nei dintorni di Parigi. Le
pennellate sono molto
piccole e veloci, i contorni
non sono definiti se non per i
tronchi degli alberi in primo
piano e i colori principali
sono il verde e l’azzurro.
Grazie a questi colori il
dipinto assume un aspetto
leggiadro e da a chi lo
osserva un senso di tepore
primaverile.
CLAIR MATIN À QUIMPERLÉ
HENRI LE SIDANER (OLIO SU TELA, 1929)
Il dipinto raffigura un «luminoso mattino a Quimper» e il
colore principale è decisamente l’azzurro. Nell’immagine viene
rappresentato un pescatore sulla sua barca che probabilmente
è pronto per salpare per intraprendere la sua attività.
LA VALLÉE DE LA SEDELLE
CROZANT - ARMAND GUILLAUMIN (OLIO SU TELA, 1906)
L’opera raffigura un paesaggio autunnale, intuibile dal
colore delle chiome degli alberi rosseggianti. Le pennellate
sono veloci e i contorni sono vaghi, quasi non si distinguono le
chiome degli alberi dallo sfondo.
L'ETANG DE VILLE-D'AVRAY VU A TRAVERS LES FEUILLAGES
JEAN-BAPTISTE CAMILLE COROT (OLIO SU TELA, 1871)
Il paesaggio raffigurato è tetro
e l’autore usa colori molto
scuri, come il grigio e il nero, a
contrasto con il cielo.
Sullo sfondo si intravede una
montagna e gli alberi non
hanno linee e contorni definiti.
AU BAL
BERTHE MORISOT (OLIO SU TELA, 1875)

Nel dipinto è
raffigurata una
donna borghese
in un momento
di vita mondana,
il colore chiaro
del vestito si
contrappone allo
sfondo scuro.

La parigi dell'impressionismo

  • 1.
    LA PARIGI DELL’IMPRESSIONISMO Imusei di Parigi che contengono le principali opere del movimento artistico impressionista sono specialmente tre e si concentrano nel cuore della città. Questi tre musei sono: il Museo d’Orsay, il Museo Marmottan e il Museo dell’Orangerie.
  • 2.
    MUSEO D’ORSAY Il museo,importante per i numerosi capolavori dell'impressionismo e del postimpressionismo esposti al suo interno, è situato di fronte al Museo del Louvre, in una ex-stazione ferroviaria (la Gare d'Orsay), costruita alla fine dell'Ottocento. Il progetto di ristrutturazione diede fama internazionale all'architetto italiana Gae Aulenti e nel 1986 la stazione venne aperta al pubblico sotto forma dell’ormai consolidato Museo d’Orsay. Adesso vediamo alcune opere presenti nel museo..
  • 3.
    GIOVANE DONNA INGIARDINO MARY CASSAT (1880-1882, OLIO SU TELA, CM 92 X 65) Una tavolozza chiara e vivace caratterizza l'opera di Mary Cassatt. I ritratti dei suoi cari, il più delle volte donne e bambini raffigurati nell'intimità della loro vita quotidiana, sono molto frequenti nella sua opera. La figura è raffigurata en plein air. La tela fu mostrata al pubblico durante l'ultima esposizione del gruppo degli impressionisti, nel 1886. Lo sfondo, molto colorato, è formato da un vialetto, rappresentato da un’ampia striscia diagonale che determina il fondale. Tutto questo contribuisce a valorizzare la rappresentazione della giovane donna. La pennellata veloce e accennata come nel caso della gonna, contrasta con il contorno netto e deciso del viso e del busto a riprova che l'artista non rinuncia affatto alla precisione del disegno.
  • 4.
    RIUNIONE DI FAMIGLIA FRÉDÉRICBAZILLE (1867, OLIO SU TELA, CM 152 X 230) I contrasti netti rivelano il grande fascino che la luce del Sud esercita sul pittore. Il gruppo è ritratto all'ombra di un grande albero, una scelta, questa, che accentua i colori crudi del paesaggio e del cielo tra loro contrastanti. La luce che filtra attraverso il fogliame mette in risalto gli abiti chiari che si contrappongono ai toni scuri delle vesti, di uno scialle o di un grembiule. L'esecuzione stessa appare contenuta e Bazille ritocca a lungo la tela durante l'inverno, rimettendoci addirittura ancora mano ad un anno di distanza e sostituendo i cagnolini con una natura morta poco naturale.
  • 5.
    PORTO DI CAMARET EUGÈNEBOUDIN (1872, OLIO SU TELA, CM 55,5 X 89,5) Ogni anno, dal 1870 al 1873, Boudin si reca nella cittadina bretone di Camaret per dipingere e, in seguito, vi fa ritorno per soggiornarvi di tanto in tanto. Il pittore mette tutto il suo impegno per raffigurare su tela la luce del porto, il suo clima nuvoloso e variabile, instabile e soggetto a mutamenti. Nella scena qui raffigurata, il chiarore delle case, illuminate da una luce molto intensa, si contrappone all'aspetto cupo del mare e dei velieri. Un'acqua lievemente increspata dalla brezza marina traduce la mutevolezza del cielo. I riflessi fuggenti e fluttuanti sono suggeriti grazie ad una pennellata leggera in un'armonia sfumata di tonalità grigie, azzurre e verdi. Alla fine, solo la presenza dei pescatori, le cui sagome spiccano in controluce, fanno da contrappunto all'immensità dei cieli.
  • 6.
    VEDUTA DI TETTI(EFFETTO NEVE) GUSTAVE CAILLEBOTTE (1878, OLIO SU TELA, CM 64 X 82) Paesaggio urbano perfettamente "moderno", questo quadro descrive a meraviglia l'atmosfera di una giornata invernale a Parigi. Il cielo basso inonda di grigio i tetti innevati, appena ravvivati da alcune note di un pallido rosa. In questo modo, studiando gli effetti delle stagioni sulla luce e sul paesaggio, Caillebotte segue l'esempio dei suoi colleghi impressionisti Monet, Sisley e Pissarro.
  • 7.
    IL GOLFO DIMARSIGLIA VISTO DALL'ESTAQUE PAUL CÉZANNE (1878 -1879, OLIO SU TELA, CM 58 X 72) Il quadro sconvolge i visitatori del museo del Luxembourg, all'epoca museo degli artisti viventi ma affascina i pittori. La composizione è divisa in quattro zone nettamente distinte: la riva, dipinta con un impasto spesso e che è la parte più carica, la superficie liscia dell'acqua, la catena montuosa ed infine la sottile striscia di cielo. Tutte le linee convergono verso un punto situato al di fuori della cornice, sulla sinistra, dove il golfo si restringe. La visione troncata del soggetto raffigurato, tagliato in modo arbitrario dallo spazio del quadro, è tipica dell'opera di Cézanne.
  • 8.
    MUSEO DELL’ORANGERIE Il Museodell'Orangerie è un importante museo di Parigi e ha sede in una orangerie, ovvero una serra o comunque un luogo dove un tempo venivano conservati alimenti per l'inverno, in modo particolare le arance; l'orangerie, in questo caso, è una vecchia serra, un vecchio deposito del Palazzo delle Tuileries, palazzo che fu distrutto nel 1871. Il nome di Claude Monet assume particolare rilievo nel contesto del museo, in quanto il grande pittore, nel 1920, scelse l'orangerie per accogliere il ciclo delle Nymphéas (Ninfee)
  • 9.
    LE NINFEE CLAUDE MONET(1899-1909) Negli ultimi anni della propria vita, Monet si dedica esclusivamente alla realizzazione di una lunga serie di quadri che raffigurano i fiori presenti nel giardino della sua tenuta di Giverny. In questo piccolo paradiso privato, Monet trascorse il resto della sua vita dipingendo questi fiori bianchi fluttuanti sulla superficie dell'acqua, creando delle vere e proprie sensazioni visive.Il primo gruppo di tele dedicate alle ninfee è stato eseguito tra il 1899 e il 1904. Nelle ultime opere intitolate "Le Ninfee. Serie di paesaggi acquatici" del 1909, l'occhio del maestro impressionista viene assorbito completamente dal vibrante gioco di colori che questi fiori, insieme con il cielo, creano sulla superficie dell'acqua, la quale diviene soggetto dominante quasi assoluto.
  • 10.
    IL CLOWN PIERRE-AUGUSTE RENOIR(OLIO SU TELA, 120 X 77CM, 1909) Questo dipinto di Renoir rappresenta il fratello del pittore (Claude). La scena riprende la ritrattistica di pittori quali il Veronese e Van Dyck.
  • 11.
    YVONNE E CHRISTINELEROLLE AL PIANO PIERRE-AUGUSTE RENOIR (OLIO SU TELA, 73X92 CM, 1897) In questo quadro Renoir raffigura un dialogo tra due donne della borghesia parigina che si esercitano a suonare il pianoforte. Il pittore si sofferma sui particolari dell’abitazione familiare, rendendo con la massima fedeltà l’ambiente privato e allo stesso tempo accogliente di casa Lerolle.
  • 12.
    SOLEIL COUCHANT CLAUDE MONET(OLIO SU TELA, 55 X 81 CM, 1883) Nel dipinto è rappresentato un tramonto su di uno specchio d’acqua, lo si nota dai colori molto simili tra loro, non ci sono netti contrasti tra il cielo e l’acqua che quasi si confondono. Monet utilizza pennellate piccole e veloci per dare un effetto di “non finito”.
  • 13.
    LE BARCHE ROSSE,ARGENTEUIL CLAUDE MONET (OLIO SU TELA, 1875) L’opera raffigurata rappresenta il porto di Argenteuil e i soggetti sono le barche rosse, su cui cade l’occhio appena si guarda questo dipinto. I colori preponderanti sono però il verde e l’azzurro. L’artista utilizza piccole pennellate molto veloci e i contorni non sono delineati, come è tipico dell’impressionismo.
  • 14.
    MUSÉE MARMOTTAN MONET IlMusée Marmottan Monet è un museo di impressionismo ed arte francese dell'Ottocento, si trova a Parigi in Francia. Il museo espone opere di alcuni grandi artisti quali: Eugène Boudin, Gustave Caillebotte, Edgar Degas, Paul Gauguin, Edouard Manet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley. Il museo è famoso per il fatto che ospita la più grande raccolta di opere di Claude Monet al mondo, per la maggior parte date al museo dall'erede del pittore, Michel Monet.
  • 15.
    PRINTEMPS AUX ENVIRONSDE PARIS SISLEY (OLIO SU TELA, 1879) In quest’opera Sisley dipinge un paesaggio primaverile nei dintorni di Parigi. Le pennellate sono molto piccole e veloci, i contorni non sono definiti se non per i tronchi degli alberi in primo piano e i colori principali sono il verde e l’azzurro. Grazie a questi colori il dipinto assume un aspetto leggiadro e da a chi lo osserva un senso di tepore primaverile.
  • 16.
    CLAIR MATIN ÀQUIMPERLÉ HENRI LE SIDANER (OLIO SU TELA, 1929) Il dipinto raffigura un «luminoso mattino a Quimper» e il colore principale è decisamente l’azzurro. Nell’immagine viene rappresentato un pescatore sulla sua barca che probabilmente è pronto per salpare per intraprendere la sua attività.
  • 17.
    LA VALLÉE DELA SEDELLE CROZANT - ARMAND GUILLAUMIN (OLIO SU TELA, 1906) L’opera raffigura un paesaggio autunnale, intuibile dal colore delle chiome degli alberi rosseggianti. Le pennellate sono veloci e i contorni sono vaghi, quasi non si distinguono le chiome degli alberi dallo sfondo.
  • 18.
    L'ETANG DE VILLE-D'AVRAYVU A TRAVERS LES FEUILLAGES JEAN-BAPTISTE CAMILLE COROT (OLIO SU TELA, 1871) Il paesaggio raffigurato è tetro e l’autore usa colori molto scuri, come il grigio e il nero, a contrasto con il cielo. Sullo sfondo si intravede una montagna e gli alberi non hanno linee e contorni definiti.
  • 19.
    AU BAL BERTHE MORISOT(OLIO SU TELA, 1875) Nel dipinto è raffigurata una donna borghese in un momento di vita mondana, il colore chiaro del vestito si contrappone allo sfondo scuro.