Giordano Bruno, nato a Nola e ex dominicano, sviluppò idee innovative sulla natura e l'infinito, esprimendo una forte critica al cristianesimo tradizionale, mentre Michele Serveto, teologo e medico, negò la Trinità e cercò di conciliare scienza e fede, subendo persecuzioni per le sue convinzioni. Entrambi i pensatori hanno affrontato processi per eresia e sono stati martiri della libertà di pensiero. Le loro vite hanno aperto la strada a discussioni moderne sulla tolleranza e la libertà religiosa.