Galileo Galilei difende l'autonomia della scienza dalle influenze esterne, sostenendo che la scienza e la religione, pur derivando entrambe da Dio, comunicano in modi differenti. Attraverso le sue scoperte, come l'uso del telescopio e il principio di inerzia, egli sfida le visioni aristoteliche e tolemaiche, delineando un metodo scientifico che combina osservazione, analisi e verifica. Le sue teorie pongono le basi per l'approccio scientifico moderno, caratterizzato da leggi naturali conosciute e descritte dalla scienza.