Il manifesto del Futurismo, redatto da Filippo Tommaso Marinetti, esalta il valore della velocità, del movimento e della ribellione contro la tradizione, sostenendo che la poesia deve essere un atto di aggressione contro le forze ignote. Il Futurismo glorifica la guerra e il militarismo, rifiutando il moralismo e l'opportunismo, e propone una visione del mondo che celebra la modernità e il dinamismo delle macchine. Umberto Boccioni, principale esponente del Futurismo, contribuisce con opere come 'La città che sale' e 'Forme uniche nella continuità dello spazio' che rappresentano l'energia e il movimento tipici di questo movimento artistico.