La frontiera mobile nei Balcani Il crocevia di tre imperi L’avanzata turco-musulmana La riconquista cristiana
1453: un evento spartiacque Mohammed  II conquista Costantinopoli: • Fine dell’impero romano d’Oriente, data periodizzante assunta come simbolica della transizione dall’età medievale a quella moderna;  • accelerazione della conquista musulmana dei Balcani: processo che muta la struttura geopolitica della regione e blocca per alcuni secoli la formazione di stati nazionali fra i popoli slavi che vi sono insediati.
Crocevia di tre imperi Sulla penisola balcanica in età moderna convergono le mire espansionistiche di tre grandi imperi: − Sacro Romano Impero,  cristiano cattolico e protestante ; − impero russo,  cristiano ortodosso ; − impero ottomano,  musulmano sunnita . Tre identità religiose forti • che condizionano le politiche dei tre imperi e degli Stati europei  • e sono fondamentali per capire, oggi, le relazioni tra i popoli slavi.  1 2 3 Da quando nel 1386 Ladislao II Iagellone, gran principe di Lituania, divenne re di Polonia, le sorti del Regno di Polonia e del Granducato di Lituania furono unite; dal 1501 furono governate dallo stesso sovrano. Forte e potente fino al XVI secolo, il Regno di Polonia dal XVII sec. cadde in balìa delle potenze vicine, specie della Russia.
L’impero degli Asburgo Gli Asburgo d’Austria detengono la corona del Sacro Romano Impero dal 1273 al 1308 e poi, ininterrottamente, dal 1438 fino al 1806. Successivamente conserveranno il titolo di imperatori d’Austria sino al 1918. Il fulcro dei domini degli Asburgo dal XIII secolo è l’Austria e Vienna.  Nel XV-XVI secolo gli Asburgo acquisiscono la Boemia e la Slesia, oltre ai Paesi Bassi e alla corona spagnola con i suoi domini italiani (ramo spagnolo degli Asburgo dal 1556 al 1700). Dopo che nel 1526 i turchi ottomani, con la battaglia di Mohacs, sconfiggono l’Ungheria e poi conquistano Buda (1541), gli Asburgo annettono le regioni ungheresi confinanti, esterne quindi al Sacro Romano Impero. I domini degli Asburgo, ramo spagnolo e austriaco, nel XVII secolo.
L’impero degli zar e la “terza Roma” Mosca è nel XV secolo sede di un patriarcato ortodosso. Ivan III (1440-1505), principe di Mosca, nel 1472 sposa Sofia Paleologo, figlia dell’ultimo imperatore bizantino. L’atto legittima il trasferimento da Costantinopoli a Mosca delle prerogative imperiali romane e l’assunzione del titolo di  czar  (da C aesar ). Mosca si afferma come nuovo centro della cristianità ortodossa; nasce così la “terza Roma”, dopo Roma e Costantinopoli. La nuova Russia propone ai popoli dell’Europa orientale di religione ortodossa la propria guida spirituale e la protezione politica. La pressione della politica estera russa nei confronti dell’impero ottomano si intensifica dal XVII e XVIII secolo.
L’impero turco ottomano •  L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima estensione nel XVI-XVII secolo. •  Le aree dove sono più duraturi gli effetti del suo dominio sono: − l’Anatolia (attuale Turchia); − i Balcani; − il Medio Oriente. •  La “minaccia” turco-musulmana nei Balcani determina nei regni cristiani la ripresa  in età moderna dello spirito di crociata.
Lepanto: l’evento simbolo  della crociata moderna 1570: i turchi ottomani attaccano Cipro allora dominata dalla repubblica di Venezia. Papa Pio V promuove una  “Lega santa”   per soccorrere la popolazione cristiana di Cipro. Vi aderiscono la Spagna, Venezia, Genova, Malta e lo Stato della Chiesa. La guerra contro i turchi assume il carattere di una  crociata antislamica . 7 ottobre 1571: 208 navi cristiane distruggono a Lepanto le 230 navi della flotta turca. La sconfitta determina la fine del predominio navale turco sul Mediterraneo.
I Balcani: la nuova frontiera (dopo quella nella penisola iberica) tra cristianità e islam Il nucleo originario dello stato turco ottomano (1301-1326) L’espansione ottomana nei Balcani era iniziata prima della conquista di Costantinopoli: −  1354 Gallipoli; −  1362 Adrianopoli; −  1389 Kosovo (battaglia della Piana dei merli) sottomissione della Serbia; −  1396 Nicopoli; −  1430 Salonicco. La fine del predominio sul mare, conseguente alla sconfitta di Lepanto, non compromette la forza di espansione dei turchi sul continente.
La crociata ungherese: 1456 Con la caduta di Costantinopoli le armate turche ottomane di Mohammed II, dilagano nei Balcani. Nel 1456 assediano Belgrado, sul confine tra i regni di Ungheria e di Serbia.  Il papa Callisto III incarica il frate francescano Giovanni da Capestrano di promuovere una crociata in Ungheria. Il 21 luglio l’esercito ungherese di Giovanni Hunyadi e la popolazione rompono l’assedio e mettono in fuga l’esercito ottomano. La sconfitta di Belgrado ferma per alcuni decenni l’avanzata ottomana. La battaglia di Belgrado: “il giorno di Santa Maria Maddalena la Croce di Cristo ebbe vittoria sul nemico della Croce” (Nicola Cusano). Al centro del dipinto San Giovanni da Capestrano incita i crociati ungheresi brandendo la croce.
La minaccia alle porte d’Europa La spinta espansiva nei Balcani riprende con il sultanato di Solimano il Magnifico: −  1521 conquista di Belgrado; −  1526 la vittoria a Mohacs apre alla conquista ottomana la via per Buda e Vienna; −  1529 Vienna è cinta d’assedio; −  1541 Buda, capitale del regno di Ungheria è conquistata. L’Europa nella prima metà del XVI secolo.
La minaccia alle porte d’Europa: Vienna 1529 primo assedio di Vienna: l’esercito di Solimano il Magnifico, mal equipaggiato e lontano da Istanbul, non riesce a mantenere l’assedio e si ritira. 1683 secondo assedio di Vienna: il Gran Visir Kara Mustafa è sconfitto nella battaglia di Kahlenberg, presso le mura di Vienna, dalle truppe dell'imperatore Leopoldo I, alle quali si sono unite le armate tedesche e quelle polacche del re Giovanni Sobieski (nell’immagine).
La “riconquista” nei Balcani • Pace di Karlowitz (1699): − alla Polonia −   agli Asburgo −   alla Russia −   a Venezia (sino al 1718) • Pace di Passarowitz  (1718) − agli Asburgo − a Venezia 1736: rivincita ottomana nella guerra contro Russia e Austria; la guerra si conclude nel 1739 con la pace di Belgrado. Il confine fra impero asburgico e quello ottomano è stabilizzato sui fiumi Sava e Danubio e non muterà sino al 1878 (amministrazione austriaca della Bosnia-Erzegovina) La sconfitta di Kahlenberg segna l’inizio della decadenza ottomana e il ripiegamento nei Balcani.
Un nuovo protagonista:  l’impero russo   Sava Danubio Un nuovo protagonista scende in campo nelle dinamiche dei popoli balcanici: la Russia degli Zar accentua la sua politica di intervento a sostegno delle nazionalità di religione ortodossa sia contro l’impero ottomano che contro l’impero asburgico.

Balcani

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    La frontiera mobilenei Balcani Il crocevia di tre imperi L’avanzata turco-musulmana La riconquista cristiana
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    1453: un eventospartiacque Mohammed II conquista Costantinopoli: • Fine dell’impero romano d’Oriente, data periodizzante assunta come simbolica della transizione dall’età medievale a quella moderna; • accelerazione della conquista musulmana dei Balcani: processo che muta la struttura geopolitica della regione e blocca per alcuni secoli la formazione di stati nazionali fra i popoli slavi che vi sono insediati.
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    Crocevia di treimperi Sulla penisola balcanica in età moderna convergono le mire espansionistiche di tre grandi imperi: − Sacro Romano Impero, cristiano cattolico e protestante ; − impero russo, cristiano ortodosso ; − impero ottomano, musulmano sunnita . Tre identità religiose forti • che condizionano le politiche dei tre imperi e degli Stati europei • e sono fondamentali per capire, oggi, le relazioni tra i popoli slavi. 1 2 3 Da quando nel 1386 Ladislao II Iagellone, gran principe di Lituania, divenne re di Polonia, le sorti del Regno di Polonia e del Granducato di Lituania furono unite; dal 1501 furono governate dallo stesso sovrano. Forte e potente fino al XVI secolo, il Regno di Polonia dal XVII sec. cadde in balìa delle potenze vicine, specie della Russia.
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    L’impero degli AsburgoGli Asburgo d’Austria detengono la corona del Sacro Romano Impero dal 1273 al 1308 e poi, ininterrottamente, dal 1438 fino al 1806. Successivamente conserveranno il titolo di imperatori d’Austria sino al 1918. Il fulcro dei domini degli Asburgo dal XIII secolo è l’Austria e Vienna. Nel XV-XVI secolo gli Asburgo acquisiscono la Boemia e la Slesia, oltre ai Paesi Bassi e alla corona spagnola con i suoi domini italiani (ramo spagnolo degli Asburgo dal 1556 al 1700). Dopo che nel 1526 i turchi ottomani, con la battaglia di Mohacs, sconfiggono l’Ungheria e poi conquistano Buda (1541), gli Asburgo annettono le regioni ungheresi confinanti, esterne quindi al Sacro Romano Impero. I domini degli Asburgo, ramo spagnolo e austriaco, nel XVII secolo.
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    L’impero degli zare la “terza Roma” Mosca è nel XV secolo sede di un patriarcato ortodosso. Ivan III (1440-1505), principe di Mosca, nel 1472 sposa Sofia Paleologo, figlia dell’ultimo imperatore bizantino. L’atto legittima il trasferimento da Costantinopoli a Mosca delle prerogative imperiali romane e l’assunzione del titolo di czar (da C aesar ). Mosca si afferma come nuovo centro della cristianità ortodossa; nasce così la “terza Roma”, dopo Roma e Costantinopoli. La nuova Russia propone ai popoli dell’Europa orientale di religione ortodossa la propria guida spirituale e la protezione politica. La pressione della politica estera russa nei confronti dell’impero ottomano si intensifica dal XVII e XVIII secolo.
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    L’impero turco ottomano• L’impero turco ottomano raggiunge la sua massima estensione nel XVI-XVII secolo. • Le aree dove sono più duraturi gli effetti del suo dominio sono: − l’Anatolia (attuale Turchia); − i Balcani; − il Medio Oriente. • La “minaccia” turco-musulmana nei Balcani determina nei regni cristiani la ripresa in età moderna dello spirito di crociata.
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    Lepanto: l’evento simbolo della crociata moderna 1570: i turchi ottomani attaccano Cipro allora dominata dalla repubblica di Venezia. Papa Pio V promuove una “Lega santa” per soccorrere la popolazione cristiana di Cipro. Vi aderiscono la Spagna, Venezia, Genova, Malta e lo Stato della Chiesa. La guerra contro i turchi assume il carattere di una crociata antislamica . 7 ottobre 1571: 208 navi cristiane distruggono a Lepanto le 230 navi della flotta turca. La sconfitta determina la fine del predominio navale turco sul Mediterraneo.
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    I Balcani: lanuova frontiera (dopo quella nella penisola iberica) tra cristianità e islam Il nucleo originario dello stato turco ottomano (1301-1326) L’espansione ottomana nei Balcani era iniziata prima della conquista di Costantinopoli: − 1354 Gallipoli; − 1362 Adrianopoli; − 1389 Kosovo (battaglia della Piana dei merli) sottomissione della Serbia; − 1396 Nicopoli; − 1430 Salonicco. La fine del predominio sul mare, conseguente alla sconfitta di Lepanto, non compromette la forza di espansione dei turchi sul continente.
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    La crociata ungherese:1456 Con la caduta di Costantinopoli le armate turche ottomane di Mohammed II, dilagano nei Balcani. Nel 1456 assediano Belgrado, sul confine tra i regni di Ungheria e di Serbia. Il papa Callisto III incarica il frate francescano Giovanni da Capestrano di promuovere una crociata in Ungheria. Il 21 luglio l’esercito ungherese di Giovanni Hunyadi e la popolazione rompono l’assedio e mettono in fuga l’esercito ottomano. La sconfitta di Belgrado ferma per alcuni decenni l’avanzata ottomana. La battaglia di Belgrado: “il giorno di Santa Maria Maddalena la Croce di Cristo ebbe vittoria sul nemico della Croce” (Nicola Cusano). Al centro del dipinto San Giovanni da Capestrano incita i crociati ungheresi brandendo la croce.
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    La minaccia alleporte d’Europa La spinta espansiva nei Balcani riprende con il sultanato di Solimano il Magnifico: − 1521 conquista di Belgrado; − 1526 la vittoria a Mohacs apre alla conquista ottomana la via per Buda e Vienna; − 1529 Vienna è cinta d’assedio; − 1541 Buda, capitale del regno di Ungheria è conquistata. L’Europa nella prima metà del XVI secolo.
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    La minaccia alleporte d’Europa: Vienna 1529 primo assedio di Vienna: l’esercito di Solimano il Magnifico, mal equipaggiato e lontano da Istanbul, non riesce a mantenere l’assedio e si ritira. 1683 secondo assedio di Vienna: il Gran Visir Kara Mustafa è sconfitto nella battaglia di Kahlenberg, presso le mura di Vienna, dalle truppe dell'imperatore Leopoldo I, alle quali si sono unite le armate tedesche e quelle polacche del re Giovanni Sobieski (nell’immagine).
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    La “riconquista” neiBalcani • Pace di Karlowitz (1699): − alla Polonia − agli Asburgo − alla Russia − a Venezia (sino al 1718) • Pace di Passarowitz (1718) − agli Asburgo − a Venezia 1736: rivincita ottomana nella guerra contro Russia e Austria; la guerra si conclude nel 1739 con la pace di Belgrado. Il confine fra impero asburgico e quello ottomano è stabilizzato sui fiumi Sava e Danubio e non muterà sino al 1878 (amministrazione austriaca della Bosnia-Erzegovina) La sconfitta di Kahlenberg segna l’inizio della decadenza ottomana e il ripiegamento nei Balcani.
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    Un nuovo protagonista: l’impero russo Sava Danubio Un nuovo protagonista scende in campo nelle dinamiche dei popoli balcanici: la Russia degli Zar accentua la sua politica di intervento a sostegno delle nazionalità di religione ortodossa sia contro l’impero ottomano che contro l’impero asburgico.