Marketing 
La politica di Marketing, ricomprende tutti quegli aspetti strutturali finalizzati ad 
individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di 
riferimento, realizzando un profitto. 
Ferdinando Bettinelli – 2014 for INMAN
Abstract 
Queste mie note hanno la sola pretesa di 
istituire uno schema di lavoro che sia di 
riferimento ed indirizzo ai dirigenti del gruppo 
INMAN. 
Per meglio comprendere il concetto di 
marketing nel contesto attuale, e capitalizzare il 
nostro mezzo secolo di attività, è opportuno 
analizzare la sua evoluzione nei differenti periodi 
storici delle aziende. 
Uno dei quattro maggiori elementi del Mix di 
Marketing è il Prezzo. 
La Politica dei prezzi è un importante elemento 
strategico in quanto strettamente correlata al 
posizionamento del prodotto nel mercato, alle 
caratteristiche del prodotto, alle decisioni del 
canale di distribuzione, alla sua penetrazione e, 
non da ultimo, all’equilibrio finanziario 
aziendale. 
L’intento e di sollevare tematiche e questioni 
finalizzate a divenire pratica istituzionale 
nell’ambito del gruppo INMAN.
Nella prima fase dell’azienda il concetto di marketing era legato al processo di Produzione. 
Il focus aziendale era concentrato sulla capacità di produrre con efficienza e a basso costo; 
per questa stessa ragione, la domanda del prodotto veniva stimolata. 
Le quesioni cruciali erano : 
- Siamo in grado di produrre il Prodotto ? 
- Siamo in grado di produrre la quantità necessaria dello stesso ? 
La cosa funzionava discretamente bene in quanto tutta la produzione trovava sbocco sul 
mercato e la domanda presentava ancora ampi spazi per la sua saturazione. 
Virtualmente tutto quello che si era in grado di produrre veniva venduto agevolmente da 
un team di vendita che si occupava semplicemente di dare esecuzione alle transazioni al 
prezzo determinato dai costi di produzione. 
Concetto di Produzione
In una seconda fase, l’accresciuta capacità dei processi di produzione e l’accresciuta 
competizione hanno contratto la domanda in spazi sempre più ristretti. 
L’azienda si è pertanto evoluta ad un concetto di Vendita per il quale non bastava più la 
sola capacità di produrre, ma si doveva convincere i Clienti a comprare attraverso la 
pubblicità e il contatto diretto. 
Le questioni cruciali sono divenute : 
- Siamo in grado di vendere il Prodotto ? 
- Abbiamo sufficienti margini di ricarica sul Prodotto ? 
L’obbiettvo, in questa fase, è stato essenzialmente battere i concorrenti nella vendita con 
una minima coscienza della Soddisfazione del Cliente. 
Il Marketing era una funzione attivata dopo che il Prodotto era stato sviluppato e prodotto; 
confuso con l’ “hard selling”, "Marketing“ è ancora oggi parola abusata quando in realtà 
significhiamo Vendite. 
Concetto di Vendita
In una terza fase, data la accresciuta varietà di prodotti in concorrenza disponibili nel 
mercato, non ci si può più affidare unicamente ai tradizionali concetti per generare 
maggiori vendite e profitto. 
Con un accresciuto potere discrezionale, i Clienti possono ora essere maggiormente 
selettivi e acquistare quei prodotti che soddisfano a pieno le loro mutanti esigenze; 
esigenze che non sono immediatamente ovvie neppure a loro. 
Le questioni cruciali sono ora : 
- Di cosa ha bisogno il Cliente ? 
- Possiamo svilupparlo mentre l’esigenza è ancora viva ? 
- Come possiamo mantenere la soddisfazione dei nostri Cliente ? 
Concetto di Marketing
Indotti dalla maggior discrezionalità e volatilità dei Clienti, dobbiamo iniziare ad adottare 
un più evoluto concetto di Marketing, 
Il che riguarda principalmente : 
- Un maggior focus sulle esigenze del cliente 
- sui costi prima dello sviluppo di un prodotto 
- Allineare tutte le funzioni aziendali e focalizzarle su tali esigenze 
- Realizzare profitti dalla soddisfazione del cliente in una prospettiva di lungo termine 
Concetto di Marketing
Il concetto non è quello di estendere le responsabilità dell’ufficio vendite per una 
maggiore soddisfazione del cliente ma ristrutturare l’intera organizzazione in un ottica di 
marketing evoluto che permetta un più ampio focus su Clienti, mercato acquisito e da 
mantenere, sui Potenziali Clienti, mercato da acquisire, contemperando costi dei servizzi e 
prodotti offerti con il rischio finanziario. 
Poichè l’intera organizzazione ha senso di esistere nel momento esatto in cui Soddisfa con 
Profitto le esigenze del Cliente, nessuno deve sentirsi autorizzato a esorcizzare una 
qualsiasi situazione critica nel rapporto con il Mercato, con atteggiamenti del tipo “ é un 
problema d’altri “. Ognuno nell’organizzazione, deve avere coscienza del fatto che ha un 
Ruolo unicamente nella Soddisfazione del Cliente e nel Profitto che ne sapremo ricavare 
gestendo il rischio finanziario connesso. 
Il Marketing ha l’obbiettivo di definire il Mercato di riferimento, le sue esigenze, la sua 
caratura dimensionale e di rischio finanziario per operare scielte di posizionamento 
efficienti. 
Per soddisfare con profitto tali esigenze il Marketing Team deve agire sulla base di parametri 
controllabili del “ Marketing Mix ”. 
Concetto di Marketing
Attività : I. Sviluppo Market Analisi 
II. Settaggio Marketing Mix 
III. Stima Domanda 
IV. Calcolo Costi 
V. Fattori Ambientali 
VI. Settaggio Obbiettivi del Prezzo 
Strategia del Prezzo
I. Market Analisi i. Settorializzazione 
ii. Segmentazione 
iii. Definizione Target 
iv. Scelta Posizionamento 
Strategia del Prezzo
II. Marketing Mix 
Definire : 
i. Prodotto 
ii. Luogo di distribuzione 
iii. Prezzo : 
- Strategie di Prezzo 
- Prezzo / Domanda 
Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
i. Prodotto 
Decisioni Associate : 
• Nome Brand 
• Funzionalità 
• Stile 
funzionale 
• Qualità 
• Packaging 
• Supporto post 
vendita 
• Garanzia 
• Acesori & 
Service 
Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
ii. Luogo di 
Distribuzione 
Decisioni Associate : 
• Target di 
copertura del 
Mercato 
Inclusive – Selective – Exclusive 
• Canale di 
distribuzione 
• Specific Channel 
Members 
• Logistica 
• Riparazioni & 
Supporto 
• Localizzazione 
delle fasi di 
processo non 
strategiche 
• Processo Ordini 
• Trasporti 
Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
iii. Prezzo : 
Strategie 
Decisioni Associate : 
• Obbiettivi 
Scrematura-Penetrazione– 
Mantenimento 
• Listino Prezzi 
Suggerito – Imposto 
• Scontistica 
Volume – Volume Cumulativo - 
Pagamenti & Anticipi 
• Package 
Prodotto Acessori 
• Flessibilità del 
Prezzo 
• Discriminazion 
e del Prezzo 
OEM – End Users 
Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
iii. Prezzo : 
Domanda 
Stimare la Domanda 
Cercare di capire e misurare la 
variazione della domanda in 
riferimento al Prezzo 
Valutare e Stimare : 
• Curva delle variazioni della 
Domanda 
• Elasticità del Prezzo sulla 
Domanda 
• Curva Storico Prezzi Volumi 
«Experience curve» 
• Curva della vita del Prodotto 
Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
IV. Calcolare i Costi Prima del lancio di un prodotto, dovrebbe essere 
sviluppata una coscienza di base circa i costi 
correlati; diversamente si perde il focus sul 
potenziale Profitto. 
Il costo unitario del prodotto determina il limite 
minimo di addebito che, sommato al margine di 
profitto atteso, ne determina il prezzo ad un 
livello più alto. 
Il costo totale per unità di Prodotto si compone di 
costi Variabili per la produzione di ogni unità 
addizionale e di costi Fissi indipendentemente 
dalle quantità prodotte. 
La Politica dei Prezzi deve considerare entrambi i 
tipi di costo Correlati. 
Strategia del Prezzo
Strategia del Prezzo 
V. Fattori 
Ambientali 
Devono essere considerati 
• L’implicazione dei prezzi praticati 
sulle decisioni di prezzo dei 
concorrenti. 
Troppo bassi = guerra sui prezzi 
Troppo alti = attrazione di nuovi Competitor 
• Implicazioni Legali 
* Anche se non è recepito come problema cruciale, va 
considerato che, nel commercio Globale : 
- Una società non è libera di praticare il livello di prezzi 
discrezionale in quanto può violare leggi riferite al profilo 
fiscale legato al prezzo, ‘’Transfer Price’’, e alla 
concorrenza. 
- Prezzi troppo bassi possono essere considerati fattore di 
concorrenza sleale o di ‘’dumping’’ nel caso di 
commercio internazionale. 
- L a collusione tra Concorrenti per fissare un livello 
concordato di Prezzi è illegale nella maggior parte dei 
paesi.
Strategia del Prezzo 
VI. Obbiettivi del 
Prezzo 
Settaggi : 
• Massimizzazione del Profitto Corrente 
La massimizzazione del profitto corrente, tenendo conto 
unicamente dei Volumi e dei Costi può risultare in una 
diminuzione del profitto di lungo termine. 
• Massimizzazione dei Volumi di Vendita 
Massimizzare i volumi, senza tener conto dei margini di 
profitto ha un senso unicamente in abbinamento ad una 
politica di massimizzazione del profitto di lungo periodo 
attraverso l’incremento della Quota di Mercato e la Riduzione 
dei Costi. 
• Massimizzazione della Quantità 
Massimizzare la quantità di unità di prodotto vendute o del 
numero di Clienti serviti ha senso nella riduzione dei costi nel 
lungo periodo come rilevato dalla Curva Storico Prezzi/Volumi 
« Experience Curve » 
• Massimizzazione del Margine di Profitto 
Massimizzazione del margine di profitto unitario sulla base 
previsionale di quantità di prodotto in decremento.
Strategia del Prezzo 
VI. Obbiettivi del 
Prezzo 
Settaggi : 
• Quality Leadership 
Uso del prezzo come indice di alta qualità per posizionare il 
Prodotto /Brand come Leader di qualità nel Mercato. 
• Recupero Parziale dei Costi 
A condizione che si disponga di altre risorse derivanti da altre 
produzioni, potremmo porci l’obbiettivo di un solo recupero 
parziale dei costi. 
• Soppravvivenza 
In situazione di declino del Mercato e/o di Sovraproduzione, 
un obbiettivo temporaneo potrebbe essere la scelta di un 
prezzo che copra I costi e permetta all’azienda di restare nel 
mercato. 
• Status Quo 
La società puo porsi come obbiettivo la stabilizzazione dei 
prezzi per evitare guerre di prezzo e mantenere un moderato 
ma stabile margine di profitto.
VI.a Metodica 
del Prezzo 
• Cost Plus 
Settare il prezzo al costo di produzione più un definito 
margine di profitto. 
• Target Return 
Settare il prezzo con l’obbiettivo di raggiungere il R.O.I., 
return-on-investment. 
• Value Based 
Basare il prezzo per l’effettivo valore che rappresenta per il 
Cliente, relativamente a prodotti in alternativa. 
• Psichological 
Basere il prezzo su fattori segnale di qualità, con riferimento 
a pratiche comuni di prezzo, e/o su quanto il Cliente 
percepisce essere equo. 
Determinazione dei Prezzi
VI.b Scontistica 
del Prezzo 
Determinazione dei Prezzi 
Determinare : 
• Quantity 
Sconti su base di quantità possono essere accordati sulla base di 
economie di scala. 
• Quantity Over Time 
Sconti su base di quantità di periodo possono essere accordati a 
Clienti che acquistano quantità rilevanti in un periodo ma non 
possono, o non desiderano, sottoscrivere singoli Ordini di quantità 
rilevanti. Un Controllo periodico deve essere doverosamente eseguito 
a intervalli regolari per un corretto allineamentodello dello 
sconto/quantità rilevate. 
• Open Orders 
Deve essere analizzato ed approvato oltre al livello di discrezionalità 
rilasciato all’ufficio vendite 
• Trade Discount 
Uno sconto funzionale allo sviluppo positivo del proprio ruolo deve essere 
previsto per gli attori del canale di distribuzione. 
• Cash & Early Paiments 
Sconto applicabile a Clienti che pagano le fatture prima di un certo termine. 
Potrebbe essere valutata l’eventuale applicazione a quei Clienti che hanno 
dimostrato un sostanziale rispetto dei termini di pagamento. Sulla base di un 
rating assegnato dall’amministrazione finanziaria.
Dato contenuto alle 
indicazioni di cui ai 
capitoli precedenti, 
possiamo ora 
strutturare un modello 
aziendale per la 
determinazione del 
Prezzo, rispondente alle 
esigenze dell’ Azienda, 
del suo Mercato e delle 
istituzioni che lo 
regolano. 
• Scelta Obbiettivi del Prezzo 
• Sviluppo Struttura del Prezzo 
• Determinare Scontistica del Prezzo 
 Composizione 
Listini Prezzi 
Determinazione dei Prezzi

00 marketing it.

  • 1.
    Marketing La politicadi Marketing, ricomprende tutti quegli aspetti strutturali finalizzati ad individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto. Ferdinando Bettinelli – 2014 for INMAN
  • 2.
    Abstract Queste mienote hanno la sola pretesa di istituire uno schema di lavoro che sia di riferimento ed indirizzo ai dirigenti del gruppo INMAN. Per meglio comprendere il concetto di marketing nel contesto attuale, e capitalizzare il nostro mezzo secolo di attività, è opportuno analizzare la sua evoluzione nei differenti periodi storici delle aziende. Uno dei quattro maggiori elementi del Mix di Marketing è il Prezzo. La Politica dei prezzi è un importante elemento strategico in quanto strettamente correlata al posizionamento del prodotto nel mercato, alle caratteristiche del prodotto, alle decisioni del canale di distribuzione, alla sua penetrazione e, non da ultimo, all’equilibrio finanziario aziendale. L’intento e di sollevare tematiche e questioni finalizzate a divenire pratica istituzionale nell’ambito del gruppo INMAN.
  • 3.
    Nella prima fasedell’azienda il concetto di marketing era legato al processo di Produzione. Il focus aziendale era concentrato sulla capacità di produrre con efficienza e a basso costo; per questa stessa ragione, la domanda del prodotto veniva stimolata. Le quesioni cruciali erano : - Siamo in grado di produrre il Prodotto ? - Siamo in grado di produrre la quantità necessaria dello stesso ? La cosa funzionava discretamente bene in quanto tutta la produzione trovava sbocco sul mercato e la domanda presentava ancora ampi spazi per la sua saturazione. Virtualmente tutto quello che si era in grado di produrre veniva venduto agevolmente da un team di vendita che si occupava semplicemente di dare esecuzione alle transazioni al prezzo determinato dai costi di produzione. Concetto di Produzione
  • 4.
    In una secondafase, l’accresciuta capacità dei processi di produzione e l’accresciuta competizione hanno contratto la domanda in spazi sempre più ristretti. L’azienda si è pertanto evoluta ad un concetto di Vendita per il quale non bastava più la sola capacità di produrre, ma si doveva convincere i Clienti a comprare attraverso la pubblicità e il contatto diretto. Le questioni cruciali sono divenute : - Siamo in grado di vendere il Prodotto ? - Abbiamo sufficienti margini di ricarica sul Prodotto ? L’obbiettvo, in questa fase, è stato essenzialmente battere i concorrenti nella vendita con una minima coscienza della Soddisfazione del Cliente. Il Marketing era una funzione attivata dopo che il Prodotto era stato sviluppato e prodotto; confuso con l’ “hard selling”, "Marketing“ è ancora oggi parola abusata quando in realtà significhiamo Vendite. Concetto di Vendita
  • 5.
    In una terzafase, data la accresciuta varietà di prodotti in concorrenza disponibili nel mercato, non ci si può più affidare unicamente ai tradizionali concetti per generare maggiori vendite e profitto. Con un accresciuto potere discrezionale, i Clienti possono ora essere maggiormente selettivi e acquistare quei prodotti che soddisfano a pieno le loro mutanti esigenze; esigenze che non sono immediatamente ovvie neppure a loro. Le questioni cruciali sono ora : - Di cosa ha bisogno il Cliente ? - Possiamo svilupparlo mentre l’esigenza è ancora viva ? - Come possiamo mantenere la soddisfazione dei nostri Cliente ? Concetto di Marketing
  • 6.
    Indotti dalla maggiordiscrezionalità e volatilità dei Clienti, dobbiamo iniziare ad adottare un più evoluto concetto di Marketing, Il che riguarda principalmente : - Un maggior focus sulle esigenze del cliente - sui costi prima dello sviluppo di un prodotto - Allineare tutte le funzioni aziendali e focalizzarle su tali esigenze - Realizzare profitti dalla soddisfazione del cliente in una prospettiva di lungo termine Concetto di Marketing
  • 7.
    Il concetto nonè quello di estendere le responsabilità dell’ufficio vendite per una maggiore soddisfazione del cliente ma ristrutturare l’intera organizzazione in un ottica di marketing evoluto che permetta un più ampio focus su Clienti, mercato acquisito e da mantenere, sui Potenziali Clienti, mercato da acquisire, contemperando costi dei servizzi e prodotti offerti con il rischio finanziario. Poichè l’intera organizzazione ha senso di esistere nel momento esatto in cui Soddisfa con Profitto le esigenze del Cliente, nessuno deve sentirsi autorizzato a esorcizzare una qualsiasi situazione critica nel rapporto con il Mercato, con atteggiamenti del tipo “ é un problema d’altri “. Ognuno nell’organizzazione, deve avere coscienza del fatto che ha un Ruolo unicamente nella Soddisfazione del Cliente e nel Profitto che ne sapremo ricavare gestendo il rischio finanziario connesso. Il Marketing ha l’obbiettivo di definire il Mercato di riferimento, le sue esigenze, la sua caratura dimensionale e di rischio finanziario per operare scielte di posizionamento efficienti. Per soddisfare con profitto tali esigenze il Marketing Team deve agire sulla base di parametri controllabili del “ Marketing Mix ”. Concetto di Marketing
  • 8.
    Attività : I.Sviluppo Market Analisi II. Settaggio Marketing Mix III. Stima Domanda IV. Calcolo Costi V. Fattori Ambientali VI. Settaggio Obbiettivi del Prezzo Strategia del Prezzo
  • 9.
    I. Market Analisii. Settorializzazione ii. Segmentazione iii. Definizione Target iv. Scelta Posizionamento Strategia del Prezzo
  • 10.
    II. Marketing Mix Definire : i. Prodotto ii. Luogo di distribuzione iii. Prezzo : - Strategie di Prezzo - Prezzo / Domanda Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
  • 11.
    i. Prodotto DecisioniAssociate : • Nome Brand • Funzionalità • Stile funzionale • Qualità • Packaging • Supporto post vendita • Garanzia • Acesori & Service Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
  • 12.
    ii. Luogo di Distribuzione Decisioni Associate : • Target di copertura del Mercato Inclusive – Selective – Exclusive • Canale di distribuzione • Specific Channel Members • Logistica • Riparazioni & Supporto • Localizzazione delle fasi di processo non strategiche • Processo Ordini • Trasporti Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
  • 13.
    iii. Prezzo : Strategie Decisioni Associate : • Obbiettivi Scrematura-Penetrazione– Mantenimento • Listino Prezzi Suggerito – Imposto • Scontistica Volume – Volume Cumulativo - Pagamenti & Anticipi • Package Prodotto Acessori • Flessibilità del Prezzo • Discriminazion e del Prezzo OEM – End Users Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
  • 14.
    iii. Prezzo : Domanda Stimare la Domanda Cercare di capire e misurare la variazione della domanda in riferimento al Prezzo Valutare e Stimare : • Curva delle variazioni della Domanda • Elasticità del Prezzo sulla Domanda • Curva Storico Prezzi Volumi «Experience curve» • Curva della vita del Prodotto Strategia del Prezzo - Marketing Mix -
  • 15.
    IV. Calcolare iCosti Prima del lancio di un prodotto, dovrebbe essere sviluppata una coscienza di base circa i costi correlati; diversamente si perde il focus sul potenziale Profitto. Il costo unitario del prodotto determina il limite minimo di addebito che, sommato al margine di profitto atteso, ne determina il prezzo ad un livello più alto. Il costo totale per unità di Prodotto si compone di costi Variabili per la produzione di ogni unità addizionale e di costi Fissi indipendentemente dalle quantità prodotte. La Politica dei Prezzi deve considerare entrambi i tipi di costo Correlati. Strategia del Prezzo
  • 16.
    Strategia del Prezzo V. Fattori Ambientali Devono essere considerati • L’implicazione dei prezzi praticati sulle decisioni di prezzo dei concorrenti. Troppo bassi = guerra sui prezzi Troppo alti = attrazione di nuovi Competitor • Implicazioni Legali * Anche se non è recepito come problema cruciale, va considerato che, nel commercio Globale : - Una società non è libera di praticare il livello di prezzi discrezionale in quanto può violare leggi riferite al profilo fiscale legato al prezzo, ‘’Transfer Price’’, e alla concorrenza. - Prezzi troppo bassi possono essere considerati fattore di concorrenza sleale o di ‘’dumping’’ nel caso di commercio internazionale. - L a collusione tra Concorrenti per fissare un livello concordato di Prezzi è illegale nella maggior parte dei paesi.
  • 17.
    Strategia del Prezzo VI. Obbiettivi del Prezzo Settaggi : • Massimizzazione del Profitto Corrente La massimizzazione del profitto corrente, tenendo conto unicamente dei Volumi e dei Costi può risultare in una diminuzione del profitto di lungo termine. • Massimizzazione dei Volumi di Vendita Massimizzare i volumi, senza tener conto dei margini di profitto ha un senso unicamente in abbinamento ad una politica di massimizzazione del profitto di lungo periodo attraverso l’incremento della Quota di Mercato e la Riduzione dei Costi. • Massimizzazione della Quantità Massimizzare la quantità di unità di prodotto vendute o del numero di Clienti serviti ha senso nella riduzione dei costi nel lungo periodo come rilevato dalla Curva Storico Prezzi/Volumi « Experience Curve » • Massimizzazione del Margine di Profitto Massimizzazione del margine di profitto unitario sulla base previsionale di quantità di prodotto in decremento.
  • 18.
    Strategia del Prezzo VI. Obbiettivi del Prezzo Settaggi : • Quality Leadership Uso del prezzo come indice di alta qualità per posizionare il Prodotto /Brand come Leader di qualità nel Mercato. • Recupero Parziale dei Costi A condizione che si disponga di altre risorse derivanti da altre produzioni, potremmo porci l’obbiettivo di un solo recupero parziale dei costi. • Soppravvivenza In situazione di declino del Mercato e/o di Sovraproduzione, un obbiettivo temporaneo potrebbe essere la scelta di un prezzo che copra I costi e permetta all’azienda di restare nel mercato. • Status Quo La società puo porsi come obbiettivo la stabilizzazione dei prezzi per evitare guerre di prezzo e mantenere un moderato ma stabile margine di profitto.
  • 19.
    VI.a Metodica delPrezzo • Cost Plus Settare il prezzo al costo di produzione più un definito margine di profitto. • Target Return Settare il prezzo con l’obbiettivo di raggiungere il R.O.I., return-on-investment. • Value Based Basare il prezzo per l’effettivo valore che rappresenta per il Cliente, relativamente a prodotti in alternativa. • Psichological Basere il prezzo su fattori segnale di qualità, con riferimento a pratiche comuni di prezzo, e/o su quanto il Cliente percepisce essere equo. Determinazione dei Prezzi
  • 20.
    VI.b Scontistica delPrezzo Determinazione dei Prezzi Determinare : • Quantity Sconti su base di quantità possono essere accordati sulla base di economie di scala. • Quantity Over Time Sconti su base di quantità di periodo possono essere accordati a Clienti che acquistano quantità rilevanti in un periodo ma non possono, o non desiderano, sottoscrivere singoli Ordini di quantità rilevanti. Un Controllo periodico deve essere doverosamente eseguito a intervalli regolari per un corretto allineamentodello dello sconto/quantità rilevate. • Open Orders Deve essere analizzato ed approvato oltre al livello di discrezionalità rilasciato all’ufficio vendite • Trade Discount Uno sconto funzionale allo sviluppo positivo del proprio ruolo deve essere previsto per gli attori del canale di distribuzione. • Cash & Early Paiments Sconto applicabile a Clienti che pagano le fatture prima di un certo termine. Potrebbe essere valutata l’eventuale applicazione a quei Clienti che hanno dimostrato un sostanziale rispetto dei termini di pagamento. Sulla base di un rating assegnato dall’amministrazione finanziaria.
  • 21.
    Dato contenuto alle indicazioni di cui ai capitoli precedenti, possiamo ora strutturare un modello aziendale per la determinazione del Prezzo, rispondente alle esigenze dell’ Azienda, del suo Mercato e delle istituzioni che lo regolano. • Scelta Obbiettivi del Prezzo • Sviluppo Struttura del Prezzo • Determinare Scontistica del Prezzo  Composizione Listini Prezzi Determinazione dei Prezzi