Supsi dti abstract_info_2010

508 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
508
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
2
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Supsi dti abstract_info_2010

  1. 1. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeAnalisi dei requisiti, definizione e inte-grazione di un sistema informativo di BIFrancesco BragatoBachelor of Science Fig. 3. Architettura SI direzionalein Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetture Fig. 1. Analisi dei processi e dei servizi erogati Board (IDEF0)e sistemi software di reteRelatore: Gianpiero MatteiCorrelatore: Giancarlo CortiPartner industriale: B-Source SA, CH-6900 Lugano (TI) Fig. 2. Analisi degli indicatori KPI considerando i fattori critici di successoFrancesco Bragato Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionifrance.bra71@gmail.com Il progetto svolto presso l’azienda B-Source ha come ◆◆ Indicazioni sui possibili miglioramenti del sistema Il progetto si è sviluppato attraverso le seguenti attività: Il progetto di diploma ha fornito al management aziendale uno strumento de- obiettivo principale l’analisi e l’implementazione di un di controllo e di gestione del ciclo attivo, ricavati da ◆◆ Analisi della strategia e dei processi. cisionale che permette di monitorare la profittabilità, generando report perso- Sistema Informativo (SI) direzionale che va a integrar- uno studio di analisi del processo. ◆◆ Analisi dei SI attuali e definizione assetto dei SI futuri. nalizzabili in base alle esigenze della direzione. Il lavoro di progettazione svolto, si negli attuali sistemi informativi aziendali, che com- ◆◆ Analisi della strategia aziendale a livello di SI. ◆◆ Analisi del processo direzionale e definizione dei requisiti del sistema informativo ha seguito un approccio sistemico tenendo in considerazione: strategia aziendale, prendono un sistema gestionale ERP. Il lavoro inten- ◆◆ Requisiti dal punto di vista dei Sistemi Informativi direzionale utilizzando il metodo dei fattori critici di successo (CSF) e gli indicatori processi aziendali, architettura del SI (Fig. 3), e i requisiti formalizzati direttamente de quindi progettare e implementare un SI in grado di direzionali. chiave di performance (KPI). dal management aziendale. dare supporto al management, fornendo informazio- ◆◆ Risultati dell’analisi e scelta del Sistema Informativo. ◆◆ Analisi delle logiche di calcolo del sistema di profittabilità. Il risultato maggiore è quello di creare un quadro di riferimento che permette di ni e strumenti fondamentali nel processo decisionale. ◆◆ Sviluppo e implementazione delle funzionalità di ◆◆ Definizione delle dimensioni degli ipercubi del sistema di BI unire sinergicamente le esigenze a breve termine (monitoraggio delle prestazioni Il lavoro si è sviluppato in occasione di una ridefinizio- supporto alle unità aziendali responsabili del con- ◆◆ Analisi, valutazione e scelta del SI di Business Intelligence (BI). economico/finanziarie), con sviluppi futuri orientati all’analisi della qualità del ser- ne strategico/organizzativa del business aziendale, trollo del ciclo attivo. ◆◆ Implementazione e introduzione delle dimensioni di analisi che riguardano l’effi- vizio offerto, alla gestione del cliente lungo tutto il suo ciclo di vita. che ha visto l’istituzione di varie unità erogatrici di ser- cienza (es. costo) dei processi da monitorare. vizi note come “Resource Units”.
  2. 2. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeApplicazione per Gestionecentralizzata di documenti strutturatiMauro Celentano Fig. 2. Formato PDFBachelor of Science Fig. 1. Design : modello dati e formato pdfin Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Raffaello GiuliettiCorrelatore: Sandro Pedrazzini Fig. 3. Portale webMauro Celentano Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionicelnet86@gmail.com L’obiettivo finale del progetto è creare un’applicazione ◆◆ Descrivere e analizzare i requisiti del problema. Viene richiesta un’applicazione che permetta la descrizione, l’inserimento, la gene- Gli obiettivi proposti possono dirsi raggiunti, infatti dopo lo studio dei documenti da che permetta la visualizzazione e la modifica di docu- ◆◆ Suddividere lo sviluppo in fasi, stabilendo le priorità◆ razione di diversi formati di visualizzazione e la gestione di elementi e strutture di gestire si è trovata la giusta modalità di aggregazione di questi documenti in docu- menti strutturati come corsi di laurea, moduli e corsi; il dei singoli compiti. documenti in un repository centrale. I documenti di base corrispondono alle descri- menti piu’ complessi. La gestione della persistenza è stata fatta in maniera ottimale, primo passo è consistito nel creare il modello dati da uti- ◆◆ Gestire i singoli cicli di sviluppo. zioni dei moduli e dei corsi di un cliclo di studi, con le loro diverse caratteristiche fisse permettendo la gestione dei documenti e delle informazioni contenute in essi. La lizzare nell’applicazione, infatti dopo aver creato il da- ◆◆ Integrare librerie e funzionalità esterne nel progetto. e variabili, descritte in una struttura comune. I documenti possono essere aggregati visualizzazione nei formati pdf e html è stata portata a termine, per cui l’applicazio- ta base secondo il modello si è sfruttata la JPA che per- in vari modi attraverso descrizioni di semestri o interi cicli di studio (piano degli studi) ne sviluppata è in grado di generare i documenti nei due formati. L’interfaccia web mette la comunicazione tra ambiente java e ambiente e da queste descrizioni dev’essere possibile generare vari formati grafici. Alcuni do- richiesta è stata sviluppata, permettendo la visualizzazione dei documenti in ma- object-relational. Il secondo passo nello sviluppo è stato cumenti aggregati devono poter essere aggiunti come upload di documento, sen- niera rapida e nei vari formati, oltre alla loro modifica. quello di creare le classi che permettono la conversione za necessariamente passare dalla descrizione formale. Dev’essere possibile tenere dei documenti nei formati html e pdf. Come compito fi- traccia delle modifiche effettuate nel tempo sui singoli documenti. nale ci si è dedicati alla visualizzazione e alla modifica dei documenti, in particolare la modifca dei documenti vie- ne effettuata tramite l’utilizzo di un applet.
  3. 3. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeSistema di test per fisioterapiaRaffaele CristodaroBachelor of Science Fig. 2. Grafico dell’allenamento scelto e dei datiin Ingegneria informaticaApprofondimento in MeccatronicaRelatore: Roberto BucherCorrelatore: Silvano Balemi Fig. 1. Fotografia dell’attrezzo ginnico Fig. 3. Studio del modello dinamico del sistemaRaffaele Cristodaro Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionicristodaroraffaele@hotmail.com La macchina di fitness del Laboratorio di meccatroni- ◆◆ Costruire i blocchetti di software scicos per gestire Il progetto consiste nello studio e nella realizzazione di un programma di interfaccia I risultati ottenuti sono soddisfacenti e in linea con i requisiti del progetto. Poteva ca dovrebbe essere utilizzata per effettuare test stati- il sistema fitness. grafica e di un sistema di controllo di una macchina fitness alla quale sono stati sosti- esserci maggiore soddisfazione nel caso in cui il motore non avesse avuto proble- ci di forza da utilizzare in fisioterapia. ◆◆ Creare un sistema RT che controlli posizione e for- tuiti i pesi e installato un motore elettrico. mi, potendo fare test funzionali direttamente sulla macchina fittness piuttosto che Il sistema viene controllato in modo da permettere za applicata dall’utente. I programmi di allenamento da sviluppare sono due: il primo deve permettere un muovere l’asticella di ferro con un dito. In ogni caso il controllore di posizione funzio- all’utente di impostare una forza pari a una percen- ◆◆ Creare un’interfaccia grafica per gestire i due test. esercizio fatto a step, in cui il fisioterapista o la persona di competenza imposta il pe- na correttamente. tuale della forza massima che è in grado di erogare, ri- so e il tempo di allenamento (suddiviso appunto in steps), il secondo porta l’utente a L’interfaccia grafica è molto semplice ma efficace, quindi funzionale e senza pro- uscendo poi a tenerla e permettere di effettuare delle sprigionare la sua forza massima senza muoversi, in modo da poter calcolare la po- blemi particolari. Gli eventuali inserimenti di dati errati sono gestiti e comunicati misurazioni sui muscoli. tenza di determinati muscoli in contrazione. all’utente senza che il programma vada in crash, il che dimostra la sua robustezza. Inoltre si vogliono impostare esercizi a forza variabile per effettuare test simili.
  4. 4. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeGeoViz – Ricerca geolocalizzataAndrea DellamonicaBachelor of Sciencein Ingegneria informatica Fig. 1. Attuale portale TicinoHelpApprofondimento in Architetturee sistemi software di rete Fig. 3. Nuova interfaccia grafica TicinoHelpRelatore: Lorenzo SommarugaCorrelatore: Riccardo MazzaPartner industriale: Cantone Ticino, Cancelleria dello Stato Fig. 2. La sezione ricerca di Google CSEAndrea Dellamonica Abstract Obiettivi Descrizione Conclusioniandrea@dellamonica.ch TicinoHelp è il portale promosso e curato dall’Ufficio della ◆◆ Apprendere le tecniche di sviluppo per il web 2.0. Il nuovo portale è stato sviluppato secondo gli standard web del W3C ed è interamen- Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti, le tecniche e API per il rilevamento e la Comunicazione elettronica della Cancelleria dello Stato ◆◆ Conoscere i servizi di Google come Google Maps e te cross-browser. Inoltre non necessita di alcun plugin in quanto le animazioni sono visualizzazione di dati geolocalizzati sono state apprese ed applicate con successo ed è dedicato alla realtà dei siti web del Cantone Ticino. Google personalizzato. state realizzate appoggiandosi a jQuery. Un design snello e il layout fluido permet- allo sviluppo del progetto. Si è ottenuto così un portale con una modalità di ricer- Il portale è nato con lo scopo di raggruppare in categorie ◆◆ Conoscere le API associate. tono l’adattamento automatico alle dimensioni dello schermo e grazie a suggestivi ca geolocalizzata, la quale aiuta a migliorare sensibilmente la qualità dei risultati una serie di link a siti ticinesi e facilitare quindi la reperibi- ◆◆ Sviluppare un sistema per la visualizzazione geoloca- background ed effetti trasparenza dei componenti, danno un tocco accattivante e permettendo di accedere all’informazione in modo più veloce e semplice.I risultati lità dell’informazione. Recentemente il vecchio sistema di lizzata dei risultati di una ricerca. di stile all’insieme. Il sistema propone all’utente una modalità di ricerca geolocalizza- ottenuti sono molto positivi e ci si aspetta una loro integrazione nel portale online.◆ ricerca è stato sostituito da Google ricerca personalizza- ta e mirata all’informazione. Grazie a dei marker sono infatti rappresentati indirizzi ta (Google CSE), da qui la necessità di realizzare un nuovo e contatti telefonici legati ai siti ottenuti mediante la classica ricerca web. In questo portale e arricchire la ricerca rappresentando l’informa- modo è possibile accedere al contatto ricercandolo direttamente sulla cartina. zione mediante Google Maps. Il sistema sviluppato pro- pone all’utente una modalità di ricerca geolocalizzata e mirata al raggiungimento dell’informazione.
  5. 5. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeEditor per motore di calcolo Fig. 1. Suddivisione del lavoro fra i vari progettiassicurativoValeria DemartaBachelor of Sciencein Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Giovanni TaddeiCorrelatore: Mario GayPartner industriale: Nakama Solutions AG Fig. 2. Schema relazionale della base di dati Fig. 3. Interfaccia graficaValeria Demarta Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionivaleria.demarta@nakama.ch Il progetto EMCA è suddiviso in due parti principa- ◆◆ Definire l’architettura del sistema esistente. Lo scopo del presente progetto è stato quello di realizzare un programma per la ge- L’acquisizione delle conoscenze necessarie per la stesura del progetto hanno per- li. La prima consiste nel creare un nuovo Framework ◆◆ Studiare lo stato dell’arte e la tipologia delle solu- stione dei piani assicurativi sulla vita, rivolto in particolare a soluzioni assicurative messo di sviluppare un’interfaccia grafica per la completa gestione dei piani assi- tecnologico che aiuti il programmatore a sviluppare zioni e scegliere le tecniche. abbinate con il secondo pilastro (LPP). curativi. applicazioni personalizzate basate sul business delle ◆◆ Identificare le finestre di cui dovrà essere composto L’obiettivo primario del progetto è di rappresentare la gestione di piani assicurativi. L’interfaccia è stata sviluppata in WPF, approfondendo le conoscenze dello XAML, il assicurazioni. Tale Framework comprende notevo- l’applicazione. Un pianao rappresenta una proposta di calcolo assicurativo che può essere applicata linguaggio descrittivo della grafica WPF. li funzioni logiche, essenziali per eseguire lavori com- ◆◆ Fornire un’applicazione che offra la possibilità ◆ ad un eventuale cliente. All’interno di esso vengono definite soglie, salari, ricavi e altri Una volta terminata la progettazione concettuale della grafica applicativa lo sviluppo plessi, con l’idea è di creare piani dinamici calcolati in ai neofiti di creare un piano assicurativo dal nulla. parametri utili al calcolo. della logica di business (Framework) è stata affrontata assieme a un collega di studio. modo indipendente tra di loro e inviabili tramite inter- ◆◆ Messa in produzione del sistema. Il programma deve essere in grado di offrire funzionalità utili, tra le quali la possibilità I componenti grafici sono stati creati come controlli autonomi in modo da poter net (web service framework) o server (windows servi- ◆◆ Documentare le conoscenze acquisite durante il di aggiornare, di sopprimere, di simulare ed infine di mostrare i piani assicurativi. essere riutilizzati in progetti successivi. ce framework). progetto. Il progetto ha portato una crescita professionale, aumentando le conoscenze nel- La seconda parte consiste nella realizzazione di un’in- le tecnologie Microsoft e nell’ambito del know how organizzativo. terfaccia grafica per gestire il piano assicurativo, i sa- lari, le coperture, i finanziamenti e tutti gli altri para- metri legati a tale business.
  6. 6. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeCreazione di un ambientecon RT_PREEMPT Fig. 3. Messaggio inviato dal blocco ScopeMikol FaroBachelor of Science Fig. 1. Schema di funzionamento Task - Graficain Ingegneria informaticaApprofondimento in MeccatronicaRelatore: Roberto BucherCorrelatore: Silvano Balemi Fig. 2. Esempio di design mediante ScicosLabMikol Faro Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionimikol.faro@student.supsi.ch Al fine di rendere i computer utilizzabili per lo studio e ◆◆ Creazione di un ambiente Linux RT_PREEMPT. Il tool è suddiviso in tre parti: i blocchi, usati dall’utente per costruire il controllore; L’applicazione Task funziona correttamente, si integra con la parte di codice ge- il controllo di sistemi sono stati creati sistemi operativi ◆◆ Integrazione dell’ambiente con Scicoslab e Scicos. l’applicazione Task, il cui compito è di attivare periodicamente i blocchi e trasmettere◆ nerata da ScicosLab e Scicos ed altrettanto è per i blocchi Scope, Meter e LED. Le specializzati e schede di acquisizione. Per facilitare lo ◆◆ Crazione blocchi per attuatori e sensori con CANopen. i valori del sistema all’applicazione Grafica; e l’applicazione Grafica, che visualizza◆ librerie per la comunicazione inviano e ricevono i messaggi in modo corretto. Per sviluppo dei controllori sono stati ideati tool per la ge- ◆◆ Creazione applicazione ospitante il controllore ◆ graficamente l’andamento del sistema e comunica alla Task eventuali modifiche ai rendere il tool utilizzabile è necessario completare l’applicazione di monitoraggio. nerazione di codice, in grado di passare in modo sem- generata attraverso ScicosLab. parametri del sistema. La comunicazione tra le due applicazioni avviene tramite Lo sviluppo del progetto ha permesso di approfondire le conoscenze riguardanti i plice e veloce dal desgin ad applicazioni funzionanti ◆◆ Creazione applicazione di monitoraggio dati. protocolli di rete, questo al fine di rendere l’applicazione Task controllabile da remo- sistemi operativi UNIX e le problematiche legati ai software real-time. che implementano i controllori, e software di moni- ◆◆ Creazione applicazione di controllo dimostrativa. to, anche con una Grafica presente sotto un altro sistema operativo. Le due applica- toraggio al fine di facilitare le operazioni di design del zioni sono progettate modularmente per poter sostituire facilmente una qualsiasi controllore e lo studio di sistemi. Si desidera realizzare parte, ad esempio il sistema di comunicazione. un sistema di questo tipo basato sul sistema operativo Linux RT_PREEMPT congiuntamente al software di calcolo ScicosLab e Scicos.
  7. 7. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativePiattaforma sicura con sistemaoperativo real-time Fig. 3. IPSec VPNMichel FontanaBachelor of Science Fig. 2. Scheda LPC3250in Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Raffaello GiuliettiCorrelatore: Angelo Consoli Fig. 1. Developer kitMichel Fontana Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionimichel.fontana@rsi .ch La sicurezza nei sistemi embedded rappresenta una ◆◆ Studiare l’hardware messo a disposizione. ◆◆ Questo progetto ha portato all’analisi e valutazione dei seguenti punti: Durante lo sviluppo sono state create versioni differenti sia per l’ARM7 (LPC2478) crescente necessità con l’avvento della miniaturizza- ◆◆ Valutare i sistemi operativi presenti sul mercato. ◆◆ Stato dell’arte dei sistemi imbarcati (embedded). che per l’ARM9 (LPC3250). Nella versione finale sono stati integrati: zione e l’aumento della complessità di questi sistemi.◆ ◆◆ Realizzare una piattaforma con sistema Linux. ◆◆ Stato dell’arte delle architetture hardware e software di sistemi cellulari e dei loro◆ ◆◆ Web server Boa. Questo progetto si propone di studiare le soluzioni ◆◆ Integrare un sistema di comunicazione. sistemi operativi. ◆◆ Client DHCP. disponibili attraverso la creazione di una piattaforma ◆◆ Integrare un sistema operativo Real-Time. ◆◆ Scelta della miglior strategia di integrazione degli aspetti di sicurezza. ◆◆ Moduli del kernel per l’IPSec. di tipo imbarcato (embedded) e real-time che tenga ◆◆ Scelta del prodotto per la realizzazione di un sistema Real-Time. ◆◆ IPSec-tools. conto degli aspetti legati alla sicurezza. Tale piattafor- ◆◆ Realizzazione dell’architettura finale. ma è basata su processori ARM7 e ARM9.
  8. 8. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeVolleyScoutSandra GabaglioBachelor of Science Fig. 2. Schema della comunicazione client-serverin Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Roberto MastropietroCorrelatore: Alessandro Trivilini Fig. 1. Schermata principale e di scouting del client Fig. 3. Grafico di analisi dei dati sul serverSandra Gabaglio Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionisandra.gabaglio@gmail.com Durante il progetto è stata realizzata un’applicazione ◆◆ Conoscere le tecnologie e le piattaforme smart- Sullo smartphone è possibile gestire il calendario aggiungendo campionati, partite L’applicativo permette di svolgere l’attività di scouting in modo rapido e intuitivo. per smartphone con sistema Android. L’applicazione phone più diffuse. e squadre con relativi giocatori. Tutti questi dati possono anche essere scaricati dal Con pochi passaggi è possibile sincronizzare i dati tra smartphone e server, sul si occupa della raccolta e dell’analisi di dati che per- ◆◆ Conoscere le problematiche relative allo sviluppo server attraverso la rete wireless. quale è poi possibile visualizzare le analisi dei dati in forma grafica. mettano la valutazione delle prestazioni degli atleti di su smartphone. La schermata a sinistra della figura 1 mostra l’interfaccia riservata allo scouting. Una Come evoluzione futura è previsto lo sviluppo del servizio su piattaforma iPhone squadre di pallavolo. ◆◆ Realizzare il software per la raccolta dei dati sul◆ valutazione avviene selezionando l’icona dell’azione, il giocatore in campo e lo smile della Apple per coprire gran parte dell’utenza. Questi sistemi sono particolarmente utili agli allenatori client mobile. per la valutazione. È possibile effettuare sostituzioni, rotazioni, aumentare i punteg- perché permettono l’identificazione dei punti di forza e ◆◆ Integrare il client con un ambiente server multi- gi ecc tutto nella stessa schermata. In ogni momento i dati archiviati possono essere di debolezza della squadra e consentono un intervento utente per l’analisi dei dati raccolti. caricati sul server mediante un tasto di sincronizzazione. Sul client si hanno a dispo- in tempo reale per risolvere i problemi identificati. sizione le analisi fondamentali. La figura 2 rappresenta i dati che vengono sincroniz- Oltre all’applicazione per smartphone, è stata svilup- zati tra client e server. Accedendo al sito è infine possibile, come mostra la figura 3, pata una parte server per gestire i dati raccolti e visua- ottenere in forma grafica le analisi complete. lizzarne graficamente le analisi. I dati tra client e server vengono sincronizzati attraverso la rete wireless.
  9. 9. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeNavigazione e interazione sudisplay multi-touchMohammed Habbat Fig. 2. Multi-touch time-LineBachelor of Sciencein Ingegneria informatica Fig. 1. Interazione con multi-touch display Fig. 3. Interazione multi-touch con contenuti videoApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Lorenzo SommarugaCorrelatore: Riccardo MazzaHabbat Mohamed Abstract Obiettivi Descrizione Conclusioniinfo@sosip.ch Questo progetto ha per oggetto la realizzazione di ◆◆ Conoscere le tecniche di interazione basate su display Il progetto, proposto da IDlab (Interaction Design lab), consiste nel realizzare un’ap- Tutti i compiti e obiettivi del progetto sono stati portati a termine, passando da un’applicazione su display multi-touch che permetta di multi-touch. plicazione per navigare e interagire con un display multi-touch usando contenuti una concezione teorica alla realizzazione pratica. navigare e interagire con contenuti multimediali.Nella ◆◆ Applicare tali tecniche allo sviluppo di un sistema d’ar- multimedia che possono essere delle immaginni o dei video. Si tratta di studiare e Il sistema di navigazione realizzato per immagini e video consente di manipolarli, prima fase sono state acquisite le conoscenze neces- chivio multimediale. sfruttare questa nuova tecnologia apparsa nelle ultimi anni e che sta cambiando il orientarli, modificarne le dimensioni per una migliore leggibilità, aggiungere com- sarie sulla nuova tecnologia del multi-touch e sul di- ◆◆ Sviluppo completo del progetto. modo classico di utilizzare il computer o i dispositivi informatici in generale. Il de- menti ai singoli contenuti, ordinarli su un asse cronologico. splay utilizzato, poi un’analisi dei requisiti per la pro- ◆◆ Descrizione e presentazione finale del progetto. sign dell’applicazione e le funzionalità del prodotto sono stati implementati con la gettazione del software. supervisione del relatore. L’applicazione è stata realizzata in modo da dare all’utente Nella seconda fase è stata eseguita una ricerca sui pro- un’esperienza innovativa e nello stesso tempo offrire semplicità d’interazione con i getti già realizzati per dispositivi multi-touch come dati, rendendo l’utilizzo anche gradevole. l’Iphone e Microsoft surface. La terza fase è stata de- dicata al design del software, mentre l’ultima fase è stata dedicata all’implementazione delle funzionalità del software e al loro test.
  10. 10. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeIdentity Management SystemRino HeinenBachelor of Science Fig. 1. Finestra clientin Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Angelo ConsoliCorrelatore: Carlo SpinediPartner industriale: B-Source SA, CH-6963 Pregassona (TI) Fig. 3. Architettura IDM – Identity Management Fig. 2. Gestione degli accessiRino Heinen Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionirino.heinen@gmail.com B-Source ha l’esigenza di controllare e visionare gli ac- ◆◆ Studio dei sistemi IDM (Identity Management). Il software è stato realizzato interamente usando il linguaggio Java, grazie al qua- L’aspetto della sicurezza di un sistema informatico non comprende solamente ap- cessi che i propri dipendenti, compresi gli esterni, han- ◆◆ Studio dei sistemi di three-tier. le è stato relativamente semplice creare un sistema three-tier. IDM realizzato ha la plicazioni atte ad evitare delle intrusioni o a rendere sicure le comunicazioni, ma no a disposizione sui vari sistemi d’autenticazione in ◆◆ Sviluppo di un’applicazione per la gestione dei sistemi possibilità di raccogliere i dati da varie sistemi di autenticazione mediante dei plug- anche la conoscenza e visione della propria infrastruttura informatica. sua gestione. Per far questo l’ufficio della sicurezza ha d’autenticazione. in, i quali implementano il codice necessario per la connessione e il riconoscimen- Il software IDM è uno dei tanti strumenti in grado di aumentare la conoscenza commissionato la realizzazione di un software in gra- ◆◆ Implementazione dell’applicativo in un ambiente di to degli oggetti presenti sul sistema remoto. L’accesso alle informazioni raccolte della propria infrastruttura. Bisogna tener conto che oltre allo strumento è ne- do di coprire queste esigenze. Il software realizzato è test. dal IDM sono regolamentate tramite dei ruoli, i quali possono essere associati a dei cessario definire dei flussi e ruoli ben definiti per rendere il software IDM utile per composto da tre livelli: dati, business logic e presenta- gruppi (Active Directory, Open LDAP, Glassfish, DB, ecc.) tramite l’application server.◆ l’azienda. zione. E’ stata scelta la soluzione a più livelli per avere Grazie questo sistema l’autenticazione può essere effettuata su diversi domini. La una modularità e una scalabilità maggiore. persistenza dei dati avviene tramite Hibernate il quale gestisce anche la parte di au- dit che permette di tenere uno storico.
  11. 11. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeGestione risorse e progettiGabriele Ino Fig. 3. Progetti seguiti da una personaBachelor of Sciencein Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteSupervisor: Andrea Emilio Rizzoli Fig. 1. Architettura Three Layer dell’applicazioneCo-supervisor: Luca Maria Gambardella Fig. 2. Calcolo del bilancio di un progettoGabriele Ino Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionigabriele.ino@gmail.com L’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (ID- ◆◆ Utilizzare le competenze acquisite durante i corsi di L’applicazione è stata sviluppata utilizzando il framework ASP.NET di casa Microsoft, Gli obiettivi sono stati raggiunti, l’applicazione sviluppata risulta funzionante SIA) è un’unità di ricerca condivisa tra SUPSI e USI, ma che sviluppo software per sviluppare un’applicazione di che permette di realizzare applicazioni accessibili dal Web. Possiede un’architettura e soddisfa i requisiti chiesti. Il progetto ha permesso allo studente di verificare e dipende amministrativamente dal Dipartimento tecno- gestione risorse e progetti per l’IDSIA. a 3 livelli, ciascuno dei quali con un ruolo ben preciso. ampliare le sue conoscenze, sperimentando il contatto tra cliente e sviluppatore. logie innovative (DTI) della SUPSI. Perciò l’IDSIA deve ren- ◆◆ Imparare a gestire un piccolo progetto in maniera Attraverso questo strumento è possibile gestire in modo semplice ed efficace i pro- Il framework ASP.NET e le tecnologie collegate si sono dimostrati un ambiente di dere conto a fine anno dell’utilizzo delle risorse assegna- autonoma e con soddisfazione del cliente. getti e il personale, avendo la possibilità di effettuare operazioni di creazione, ag- sviluppo potente e diffuso nel campo delle applicazioni Web. te per la sua gestione. Tali risorse provengono in parte da ◆◆ Sviluppare le capacità di analisi e progettazione del giornamento, eliminazione nonché l’assegnazione del personale ai progetti. Inoltre progetti finanziati da enti esterni (per es: Comunità Eu- software. è possibile, attraverso una sezione dedicata, di calcolare il bilancio del progetto ot- ropea, Commissione Tecnologia e Innovazione) e in parte tenendo un resoconto delle spese (di personale, accessorie, overhead), permettendo da fondi propri SUPSI. Il progetto, svolto su richiesta dell’ anche di effettuare delle previsioni future sull’andamento della disponibilità econo- IDSIA, consiste nello sviluppare uno strumento software, mica del progetto. L’applicazione è dotata di un’interfaccia semplice e intuitiva con accessibile dal Web, che permetta di facilitare la gestione controlli che ne facilitano l’uso. delle informazioni relative alle risorse impiegate nei pro- getti, consentendo anche di ottenere dei report di facile comprensione e analisi.
  12. 12. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeReingegnerizzazione e progettazionedel software per la gestionedel mansionario collaboratoriRaffaele IovinoBachelor of Science Fig. 2. Prototipo finale - Inserimento di un collaboratorein Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetture e sistemi software di rete Fig. 1. Primo prototipo - Selezione del tipo di operazioneRelatore: Giambattista RavanoCorrelatore: Andrea Graf Fig. 3. Prototipo finale – Assegnazione dei corsiRaffaele Iovino Abstract Obiettivi Descrizione Conclusioniraffaele.iovino@student.supsi.ch I dati delle attività che un collaboratore deve svolgere ◆◆ Ristrutturare correttamente la base di dati. L’applicazione è stata sviluppata utilizzando un approccio prototipale. Essa è com- Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Il lavoro si è svolto nelle seguenti fasi: all’interno di una Scuola universitaria professionale neces- ◆◆ Progettare un’interfaccia di buona usabilità. posta da diversi form FileMaker che permettono l’accesso ai record memorizzati ◆◆ Studio dell’applicativo sviluppato in precedenza. sitano di una base dati ben strutturata che contenga e ge- ◆◆ Realizzare un prototipo funzionante. nel database sottostante. Inoltre essi utilizzano degli script creati appositamente ◆◆ Progettazione della nuova base dei dati. stisca tali informazioni nel modo più efficiente possibile. ◆◆ Progettare e realizzare i test funzionali e tecnici. in modo che il tutto funzioni in maniera corretta. Per tutti i form e menu presenti ◆◆ Studio del software necessario allo sviluppo dell’applicazione. Lo scopo di questo progetto è quello di creare un’applica- nell’applicazione si è usato lo stesso stile in modo che l’applicazione abbia sempre lo ◆◆ Realizzazione, test e prelievo dei dati dal database vecchio. zione che permetta di manipolare i dati relativi: stesso look&feel. L’applicativo utilizza dati prelevati dal database usato dalla vecchia L’insegnamento più importante derivante dal progetto è la necessità di mantenere ◆◆ alle mansioni che possono essere di docenza o non implementazione. uno stretto contatto con l’utente finale in modo da soddisfare le sue esigenze. ◆◆ ai vari collaboratori della SUPSI ◆◆ ad altre informazioni di una scuola quali aule o unità/ istituto. Inoltre deve essere possibile assegnare le mansioni ad un collaboratore rispettando la sua percentuale di contratto lavorativo. Il lavoro parte da un’applicazione esistente svi- luppata dall’ ing. Renato Pamini.
  13. 13. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeSecureShop –Ordinazione di denaro onlineSulman Iqbal Fig. 1. Catalogo Frontend SecureShopBachelor of Sciencein Ingegneria informatica Fig. 3. Funzionalità di SecureShopApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Raffaello GiulettiCorrelatore: Sandro PedrazziniPartner industriale: SecurePost AG, CH-4702 Oensingen (SO) Fig. 2. Backend SecureShopSulman Iqbal Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionisulman.iqbal@post.ch SecureShop è un portale di SecurePost AG che per- ◆◆ Migliorare le proprie conoscenze in: I servizi di SecurePost sono principalmente orientati alla clientela commerciale e og- La progettazione e l’implementazione di questo progetto hanno permesso allo mette a clienti commerciali di usufruire di uno shop da - ASP.NET(C#) gigiorno esiste uno shop online dove è possibile fare ordinazioni di denaro. studente di affrontare alcune tematiche nuove e arricchire così le sue conoscenze, cui è possibile effettuare ordinazioni di denaro in di- - MS SQL Server Attualmente esistono tre canali attraverso i quali i clienti commerciali possono fare soprattutto nell’ambito del Framework ECF MediaChase. versi tagli.Con la soluzione realizzata si è semplificata - WebServices ordinazioni di denaro: Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti, con risultati giudicati molto positivi, la procedura di creazione utenti, sono stati ridefiniti i - XML ◆◆ Mediante lo shop online se i clienti dispongono di un allacciamento internet e un per cui l’applicazione andrà online tra breve, compatibilmente con le necessità del ruoli utente con i relativi processi di ordinazione ed è ◆◆ Conoscere il framework ECF MediaChase. account presso lo shop. Partner industriale. stato sviluppata una soluzione di sincronizzazione da- ◆◆ Sviluppare uno shop per clienti commerciali. ◆◆ Mediante un fax. ti tra lo Shop e la DB in cui sono presenti i dati anagra- ◆◆ Mediante una semplice chiamata. fici relativi ai clienti. Il processo di ordinazione non è quindi ottimale dato che gli ordini che giungono tra- Tutte le modifiche sono state realizzate in modo da mite fax o telefono devono essere immessi manualmente nel sistema di SecurePost. integrarsi con le interfacce esterne già esistenti senza Si vuole quindi dare la possibilità ai clienti di poter ordinare per se stessi o per delle fi- che esse abbiano dovuto essere modificate. liali associate a loro direttamente dallo shop.
  14. 14. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeLoad-balancer HTTP in JavaJosip LebicBachelor of Sciencein Ingegneria informatica Fig. 1. Architettura tipica del Load-balancingApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Raffaello GiuliettiCorrelatore: Sandro Pedrazzini Fig. 3. Load-balancer della Cisco System Fig. 2. Logo della libreria Apache HttpComponentsJosip Lebic Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionijosip.lebic@gmail.com L’utilizzo sempre più intenso di internet, sia in ambito ◆◆ Familiarizzarsi con moderne librerie di program- L’applicazione è stata sviluppata con l’ambiente di sviluppo Eclipse, si basa sulla piat- I risultati ottenuti hanno portato alla realizzazione di un Load-balancer funzionan- commerciale sia in quello multimediale, porta a cer- mazione concorrente e dei modelli soggiacenti. taforma Java SE e sulla libreria Apache HttpComponents. I dati sui server sono con- te, in grado di soddisfare il meccanismo di Load-balancing per il protocollo HTTP/1.1. care delle soluzioni per aumentare la scalabilità, l’af- ◆◆ Approfondire le conoscenze sulla programmazione ◆ tenuti dentro un file e vengono elaborati per identificare e stabilire le connessioni L’applicativo sviluppato è molto rudimentale in quanto la configurazione del Load- fidabilità e la velocità nella fornitura dei servizi. Una di rete, in particolare sui socket e sul protocollo HTTP. con i server. L’applicazione cattura le richieste provenienti dai client e le reindirizza ai balancer è unica e necessiterebbe di ulteriori caratteristiche per renderlo maggior- delle tecniche utilizzate per riuscire in questi obiettivi◆ ◆◆ Costruire software robusto sul piano della tolleranza server equilibrando il carico di lavoro di ogni server presente nel cluster. La robustezza mente personalizzabile al fine di soddisfare anche configurazioni specifiche. è quella del Load-balancing, una tecnica che consiste a interruzioni e sul piano della gestione delle risorse. e la tolleranza a errori e cadute di connessione permettono un aumento dell’affida- nel distribuire il carico di un servizio su un cluster di ◆◆ Supportare la versione 1.1 del protocollo HTTP. bilità dell’architettura nel suo insieme. Attraverso la programmazione concorrente si server al fine di ottenere il carico globale, proveniente è giunti a una realizzazione che utilizza le risorse solo quando se ne ha bisogno. da più client (p.es.: browser), equamente suddiviso su più server. Il progetto svolto consiste nello sviluppare un Load- balancer per il protocollo HTTP/1.1 in Java, indipenden- te dalla piattaforma, che funga da proxy trasparente sul lato server.
  15. 15. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeMediacenter ManagementSystem on AndroidDragan MarkovicBachelor of Science Fig. 1. Sistema di comunicazionein Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Tiziano LeidiCorrelatore: Angelo ConsoliPartner industriale: Dragan Markovic Fig. 2. Mediaserver all’interno del tool DSPE Fig. 3. Controller on AndroidDragan Markovic Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionidragan.markovic@ticino.com Mediacenter Management System on Android è una soluzio- ◆◆ Studio dello stato dell’arte dei mediacenter e dei◆ Mediaserver e device sono stati sviluppati con l’ausilio di DSPE (Digital Stream Pro- Questo progetto ha prodotto un impianto multimediale centralizzato che può ne di streaming ideale per costituire l’impianto multi- loro sistemi di controllo. cessing Enviroment) sviluppato dall’ICIMSI, un potente tool di Eclipse che aiuta lo essere utilizzato per una soluzione casalinga. mediale di una casa. La soluzione si compone di un’unità ◆◆ Scelta dell’architettura per la realizzazione del ◆ sviluppo di applicazioni per l’elaborazione di dati multimediali. La parte di interfaccia I principali vantaggi nell’utilizzo di questo prodotto sono: facilità di installazione, centrale, chiamata mediaserver, che ha il compito di leg- sistema. grafica, sviluppata con wxWidgets, e l’utilizzo delle librerie del noto mediaplayer VLC portabilità tra sistemi operativi, scalabilità in termini di numero di device, e como- gere sorgenti audio/video, processare i dati e inoltrarli via ◆◆ Realizzazione del sistema di controllo. garantiscono la portabilità tra sistemi operativi. dità per il controllo remoto del mediaserver grazie ai controller integrati nelle de- streaming verso le macchine chiamate device capaci di ri- ◆◆ Realizzazione del sistema di comunicazione tra La comunicazione tra il controller ed il mediaserver, rispettivamente tra le device vice ma soprattutto grazie al controller di Android. produrre questi flussi multimediali. Ogni device è indipen- telefono cellulare e sistema centrale. ed il mediaserver avviene sulla rete ethernet. I protocolli di trasporto utilizzati sono dente dalle altre ed ha un canale di streaming dedicato. Le ◆◆ Test del sistema completo. UDP per lo streaming di audio/video e TCP per il controllo del mediaserver. device, oltre ad essere dei media player, svolgono anche il Il controllo remoto del mediaserver può essere fatto dalle device oppure da un di- ruolo del controller e sono quindi in grado di pilotare il me- spositivo mobile con sistema operativo Android. diaserver. Con l’apposita applicazione sviluppata, si riesce a controllare il mediaserver anche da un dispositivo mo- bile che ha Android come sistema operativo, offrendo così più flessibilità e più praticità all’utente.
  16. 16. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeRemotizzazione dell’Osservatorioastronomico del Monte LemaSergio PaganoniBachelor of Sciencein Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di rete Fig. 1. Vista interna, webcams e dati sonda meteo Fig. 3. Interfaccia web per l’utilizzo dell’OsservatorioRelatore: Paolo CeppiCorrelatore: Roberto BucherPartner industriale: Associazione “LePleiadi” Fig. 2. Software HMI, ACP e Applet JavaSergio Paganoni Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionisergio.paganoni@gmail.com Con questo progetto l’Osservatorio astronomico del Il progetto ha lo scopo di permettere osservazioni Per raggiungere l’obiettivo è stato necessario procedere allo sviluppo di un applicativo Questo progetto ha permesso allo studente di acquisire ampie conoscenze di in- Monte Lema è stato reso utilizzabile da remoto, elimi- astronomiche da remoto mediante la realizzazione di di sicurezza (per PLC), di un software gestionale (HMI), dei canali di comunicazione e formatica, telematica, accorgimenti di sicurezza, sviluppo di applicativi per con- nando cioè la necessità di recarsi sul posto per esegui- un apposito sistema di controllo. dell’interfacciamento hardware-software, nonché al collaudo dell’impianto. trolli industriali, impiantistica. re l’osservazione desiderata. Alle funzionalità richieste Il controllore (PLC) scelto è il Siemens S7-200, che rappresenta una soluzione robusta Il sistema presso l‘Osservatorio si trova in fase di collaudo, ma le premesse create dal Partner industriale sono state accostate le esigenze e affidabile per il controllo remoto. Il software di gestione HMI (Human-Machine In- permettono di delegare l’esecuzione dei punti ancora aperti a una successiva fase di sicurezza del sistema, sia per le parti hardware che terface) è stato sviluppato in C#.NET, si appoggia alle API fornite da “PC-Access” e conclusiva dei lavori. software. La gestione delle situazioni di emergenza è permette la visualizzazione di tutti gli stati del sistema (sensorica, UPS, stato server/ stata affidata a un controllore industriale programma- centralina, ecc.). Lo stato del PLC è anche consultabile attraverso un Applet Java svi- bile (PLC). Un gruppo di continuità garantisce in ogni luppato ad-hoc per l’accesso da remoto alle informazioni principali. Per lavorare in caso l’energia per la messa in sicurezza dell’osservato- modo autonomo l’osservatorio utilizza un software dedicato (ACP) che gestisce tutte rio anche in caso di caduta della rete di alimentazione. le apparecchiature chiamate in causa durante una sessione osservativa. ACP deve I calcolatori che controllano il sistema sono collegati a interagire correttamente con Vertigo (centralina telescopio) e con il PLC per muovere diversi sensori e apparecchiature di sicurezza e sono il telescopio e aprire/chiudere il tetto dell’Ossevatorio sia in regime di funzionamen- raggiungibili e gestibili attraverso Internet. to regolare che in regime di emergenza.
  17. 17. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovative Fig. 1. Schema generale del progetto DRSB-RANK recommendation engineDiego PinoliBachelor of Sciencein Ingegneria informaticaApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Riccardo Mazza Fig. 2. Presentazione di raccomandazioni interattiveCorrelatore: Fabio MariottiPartner industriale: Laboratory for Web Science, FFHS, CH–3900 Brig (VS)Diego Pinoli Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionidiego.pinoli@gmail.com Il diffondersi delle connessioni a banda larga ha fatto ◆◆ Realizzare una proof of concept di un sistema di rac-◆ Abbiamo sviluppato un sistema completo per raccomandazioni che permette la ge- Il software si integra in modo semplice e non invasivo con sistemi già esistenti. È di Internet una tecnologia di uso quotidiano. Gli utenti comandazioni scalabile, adattivo, modulare, ◆ nerazione di newsletter, la generazione di raccomandazioni interattive, un sito web possibile modificare i criteri di controllo dei nodi server o introdurre diverse fun- sono confrontati con un’enorme mole di informazioni integrabile e con bassi costi di manutenzione. dimostrativo che include strumenti di amministrazione per la gestione delle new- zioni di load balancing delle richieste. Il sistema è ora predisposto per delle sessioni e vi è una evidente necessità di strumenti per gestirla. ◆◆ Estendere il sistema di commercio elettronico esi- sletter e la possibilità di utilizzare il sistema come servizio di raccomandazioni sia per di test della parte algoritmica. Si potrà procedere con il reclutamento di utenti che I sistemi di raccomandazione sono diventati sempre stente disaccoppiando la parte di calcolo dalle altre utenze esterne che per puri scopi di ricerca scientifica. Nel sistema è integrato un accedano allo shop online, consultando i libri, dando loro dei voti e ricevendo delle più importanti nell’e-business e nel campo del filtrag- componenti. nuovo ambiente di distribuzione del carico di lavoro su più server completamente newsletter per e-mail. Questo permetterà di effettuare analisi scientifiche dei dati. gio delle informazioni in generale. Questo progetto ◆◆ Aggiungere la presentazione di raccomandazioni scritto in Python, chiamato Distributed Recommender System (DRS). Il DRS risolve presenta uno strumento che include un sito di e-com- interattive. il problema del bilanciamento di richieste simultanee di calcolo di raccomandazio- merce dimostrativo che presenta raccomandazio- ◆◆ Permettere l’esecuzione del sistema su macchine ni interattive per la presentazione sulle pagine web, seguendo uno schema Clients/ ni personalizzate interattive con un DRS (Distributed diverse. Dispatcher/Servers (Fig. 1), dove le comunicazioni avvengono attraverso la rete via Recommender System) e un tool di amministrazione TCP/IP. che permette la generazione e l’invio di newsletter personalizzate.
  18. 18. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeClient per iPhone e Cloud-Sync Tiziano RabufettiBachelor of Sciencein Ingegneria informatica Fig. 3. Schema della funzione di sincronizzazione dal momento in cui ilApprofondimento in Architetture Fig. 2. Le interfacce grafiche del client per iPhone e della Web Application permettono la gestione delle squadre Web Service riceve la SOAP Request.e sistemi software di reteRelatore: Sandro PedrazziniCorrelatore: Roberto Mastropietro Fig. 1. La sincronizzazione dei dati fra il client per iPhone e la Web Application avviene mediante messaggi SOAP.Tiziano Rabufetti Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionitiziano.rabufetti@students.supsi.ch Il progetto consiste nella creazione di un gioco online ◆◆ Creare una Web Application in grado di gestire il gioco. La sempre maggiore diffusione di device mobili dotati di un sistema operativo so- Durante la progettazione e l’implementazione di questo progetto lo studente ha orientato agli studenti delle scuole elementari/medie ◆◆ Creare un client per iPhone. fisticato e una configurazione hardware significativa sta spingendo la domanda di avuto l’occasione di affrontare alcune tematiche nuove sui sistemi distribuiti e e basato sul concetto di Fantacalcio. Durante l’anno ◆◆ Identificare e sperimentare soluzioni di Cloud-Sync. nuove applicazioni su questo tipo di dispositivi. sull’ambiente di sviluppo per applicativi di iPhone. Il risultato ottenuto è buono e scolastico gli utenti registrati diventano “Manager” di Un aspetto caratteristico delle applicazioni per device mobili è la possibilità di inte- mostra una buona assimilazione di quanto acquisito negli anni di formazione. un’ipotetica squadra composta da studenti apparte- ragire e sincronizzarsi con un repository remoto/centrale, con il quale non è detto ci nenti a una o più classi. Tramite il rendimento scolasti- sia una connessione permanente. co dei propri “giocatori”, una squadra può guadagnare Data un’ipotetica Web Application che permetta di indire e gestire campionati sco- punti e budget in modo da poter acquistare studenti lastici virtuali (per esempio: scuole elementari e/o medie) nei quali si formano del- con medie scolastiche migliori. Il gioco è gestito me- le squadre di studenti che si sfidano in incontri virtuali sulla base delle performance diante una Web Application con la quale il “Manager”, scolastiche nella varie materie, si vuole realizzare un’applicazione client che affronti i effettuando un’autenticazione, può accedere a un’in- temi sopra descritti. terfaccia di gestione della squadra.
  19. 19. Scuola universitaria professionale della Svizzera italianaDipartimento tecnologie innovativeMicro benchmarks per GPUsAlex RiganoBachelor of Sciencein Ingegneria informatica Fig. 4. Tool di trasformazione per elementi GPU Fig. 1. Filter Bank, versione sequenzialeApprofondimento in Architetturee sistemi software di reteRelatore: Tiziano LeidiCorrelatore: Loris GrossiPartner industriale: Istituto CIMSI, SUPSI-DTI, CH-6928 Manno (TI) Fig. 2. Filter Bank, versione ad eventi Fig. 3. Filter Bank, versione multi processoreAlex Rigano Abstract Obiettivi Descrizione Conclusionialex.83@bluewin.ch Il progetto “Micro benchmarks per GPUs” ha l’obietti- ◆◆ Utilizzare un tool che sfrutta un modello astratto Il compito principale di questo progetto consiste nella trasformazione di applicazio- È stata sviluppata con successo la versione GPU della prima applicazione conside- vo di sviluppare delle applicazioni nell’ambiente creato EMF. ni sequenziali sviluppate in C in applicazioni GPU all’interno dell’ambiente proposto, rata, Filter Bank, così come le sue versioni intermedie. È stato effettuato il bench- dall’Istituto CIMSI, che siano in grado di realizzare stre- ◆◆ Esercitarsi nelle conoscenze di base del linguaggio C. nell’evidenziare eventuali carenze di quest’ultimo, eseguire dei benchmark e valuta- marking, dal quale risulta che mentre l’applicazione originale impiega circa 227 se- am-processing su GPU e misurarne le prestazioni. Per ◆◆ Esercitarsi nelle conoscenze per lo sviluppo di appli- re i risultati ottenuti. condi, la versione multi processore impiega 64 secondi e quella GPU addirittura 24 raggiungere questo obiettivo è richiesto lo sviluppo di cazioni. Il processo di trasformazione è stato diviso in tre tappe intermedie prima dello svi- secondi. Inoltre sono stati portati a termine con ottimi risultati tutti gli obiettivi tutte le tappe intermedie della trasformazione, parten- ◆◆ Esercitarsi nei concetti legati all’esecuzione parallela luppo della versione GPU: una prima versione sequenziale, una seconda versione a inerenti il tool di trasformazioni, che permette ora di sviluppare in maniera semi- do dalla versione sequenziali sino ad arrivare alla versio- su GPU. eventi e una terza versione a eventi e multi processore. automatica le applicazioni GPU. ne coprocessore. Una volta ottenute tutte le versioni ri- ◆◆ Esercitarsi nell’attività di benchmarking d’infrastrut- Infine è previsto lo sviluppo di una versione GPU sfruttando il linguaggio C-CUDA chieste è prevista una fase di benchmarking ove provare tura software. per GPU nVidia e una fase di benchmarking di tutte le versioni sviluppate. I compiti l’effettivo miglioramento di prestazioni della versione aggiuntivi del progetto riguardano la revisione e l’ampliamento della parte dell’am- GPU comparato con le precedenti versioni. Inoltre il pro- biente che si occupa delle trasformazioni semi-automatiche, così come l’introduzione getto prevede di revisionare, ampliare e innovare il tool di di nuove procedure di trasformazione atte soprattutto a facilitare lo sviluppo di ap- trasformazione integrato nell’ambiente in modo da faci- plicazioni per stream processing su GPUs. litare il successivo sviluppo di applicazioni GPU.

×