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Lavorare in rete (trieste 4 novembre 2014)
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Materiali del seminario sul personal branding tenuto a Trieste il 18 giugno 2015

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Lavorare in rete

  1. 1. Lavorare in rete: dal Personal Branding alla Community di Manager ed Imprenditori. Il ruolo della tecnologia nel nuovo modo di presentare se stessi e lavorare in team Trieste 18 giugno 2015Piano Formativo Fondirigenti Avviso 2/2015
  2. 2. Fama (dal latino fari che significa parlare), personificazione della voce pubblica nella mitologia romana, era una divinità allegorica. Della sua personificazione ne parla Virgilio immaginandola creata dalla Terra dopo Ceo ed Encelado. La si immaginava come un mostro alato gigantesco capace di spostarsi con grande velocità, coperto di piume sotto le quali si aprivano tantissimi occhi per vedere; per ascoltare, usava un numero iperbolico di orecchie e diffondeva le voci facendo risuonare infinite bocche nelle quali si agitavano altrettante lingue. Questo mostro alato rappresentava allegoricamente le dicerie che nascono, si diffondono, acquistano credibilità, non fanno distinzione tra vero e falso, amplificano e distorcono a piacimento i fatti. Anche Ovidio ne dà un'ampia descrizione nel libro XII delle Metamorfosi, collocandola ai confini della terra, all'interno di un edificio bronzeo, con un numero elevatissimo di entrate, nelle quali riecheggiavano tutti i vocaboli, anche quelli appena bisbigliati.
  3. 3. …uffa! tutti vengono qui a parlarmi di cambiamento…
  4. 4. "Quando l'unico strumento che possiedi (i.e. conosci) è un martello, ogni problema comincia ad assomigliare a un chiodo." Abraham Maslow
  5. 5. schema modello(re)azione percezione Funzione di: • esperienza • contesto / task Perché è così difficile percepire il cambiamento
  6. 6. il lavoro: crisi o trasformazione ? (perché oggi si lavora in rete nelle aziende, nelle community, come liberi professionisti…)
  7. 7. il lavoro: crisi o trasformazione ? (perché oggi si lavora in rete nelle aziende, nelle community, come liberi professionisti…) i paradigmi del lavorare in rete sono gli stessi
  8. 8. 2012 CEB Senior Executive Survey: http://www.executiveboard.com/exbd-resources/pdf/executive-guidance/eg2013-annual-final.pdf il lavoro: crisi o trasformazione ? 8.625 aziende di 93 paesi con fatturato superiore a 500 milioni di $
  9. 9. 2012 CEB Senior Executive Survey: http://www.executiveboard.com/exbd-resources/pdf/executive-guidance/eg2013-annual-final.pdf il lavoro: crisi o trasformazione ? 1.500 senior executives…
  10. 10. Trend 31% 16% 14% Frequenti cambiamenti organizzativi Incertezza finanziaria Downsizing organizzativo Cambiamento frequente 27% 21% 18% 15% Gruppi di lavoro cross funzionali o dipartimentali Organizzazione a matrice Dispersione geografica Lavoro in team Maggiore interdipendenza tra le attività 27% 17% 15% Nuove tecnologie ICT Aumento del lavoro non di routine Disponibilità di maggiori q.tà di informazioni Aumento del "knowledge work" 2012 CEB Senior Executive Survey: http://www.executiveboard.com/exbd-resources/pdf/executive-guidance/eg2013-annual-final.pdf Cambiamento frequente Aumento del "knowledge Work" Maggiore interdipendenza tra le attività il lavoro: crisi o trasformazione, per voi cos'è cambiato ? 1.630 senior executives: 10 trend in tre categorie
  11. 11. 2012 CEB Senior Executive Survey: http://www.executiveboard.com/exbd-resources/pdf/executive-guidance/eg2013-annual-final.pdf Per me ultimamente sono aumentati significativamente : • le attività che richiedono collaborazione attiva 67 % • il numero di persone coinvolte nel prendere le decisioni 50 % • il numero di colleghi di altre sedi geografiche con cui collaborare 57 % Collaboro quotidianamente con 10 o più persone (metà afferma di lavorare con più di 20 persone) 60 % Devo gestire stakeholders esterni all'azienda per fare il mio lavoro 65 % il lavoro: crisi o trasformazione, per voi cos'è cambiato ? Intervista a 23.000 dipendenti…
  12. 12. il lavoro: crisi o trasformazione ? • Il 60% dei lavori negli USA comporta attività non di routine (+40% rispetto al 1975). • Tra il 2002 e il 2012 l'importanza delle attività di gruppo è passata dal 20% al 50%. Gartner Insight (settembre 2014) link: http://www.mckinsey.com/insights/high_tech_telecoms_internet/the_social_economy 72 79 63 77 64 69 57 66 Interaction + Transaction "KNOWLEDGE ECONOMY"
  13. 13. link: http://www.mckinsey.com/insights/employment_and_growth/the_world_at_work …in prospettiva… il lavoro: crisi o trasformazione ?
  14. 14. innovazione + globalizzazione il lavoro: crisi o trasformazione ? …le cause ?
  15. 15. il lavoro: crisi o trasformazione ? …le cause ? INNOVAZIONE TECNOLOGICA
  16. 16. Inbound logistics Operations Outbound logistics Marketing & Sales Service Procurement Technology Human Resource Management Firm infrastructure Margin Primary activities Support activities Inbound logistics Operations Outbound logistics Marketing & Sales Service acquisizione / produzione informazioni (es. ERP) la catena virtuale del valore processi + tecnologia = informazioni
  17. 17. processi + informazioni = ?
  18. 18. distribuzione sintesi selezione organizzazione ricerca / acquisizione comunicazione elaborazione contenuti KNOWLEDGE WORK "Exploiting the virtual value chain": http://www.ngycp.org/state/ky_clone/ngycp_ky_clone/Exploiting_the_Value_Chain.pdf Catena virtuale del valore Dalla catena del valore al capitale sociale
  19. 19. distribuzione sintesi selezione organizzazione acquisizione comunicazione produzione contenuti "Exploiting the virtual value chain": http://www.ngycp.org/state/ky_clone/ngycp_ky_clone/Exploiting_the_Value_Chain.pdf Catena virtuale del valore colleghi clienti fornitori partneraltri… Dalla catena del valore al capitale sociale
  20. 20. colleghi clienti fornitori partneraltri… distribuzione sintesi selezione organizzazione acquisizione comunicazione produzione contenuti Catena virtuale del valore sistema di relazioni Capitale Sociale Dalla catena del valore al capitale sociale
  21. 21. il lavoro: crisi o trasformazione ? …le cause ? INNOVAZIONE TECNOLOGICA
  22. 22. GLOBALIZZAZIONE DEL MERCATO INNOVAZIONE TECNOLOGICA …le attività standardizzate o ripetitive sono automatizzate o trasferite nei paesi a minor costo del lavoro… il lavoro: crisi o trasformazione ? …le cause ?
  23. 23. Autori vari, "Slicing up global value chains", Journal of Economic Perspectives, Spring 2014 il lavoro: crisi o trasformazione ?
  24. 24. Autori vari, "Slicing up global value chains", Journal of Economic Perspectives, Spring 2014 il lavoro: crisi o trasformazione ?
  25. 25. Trend 31% 16% 14% Frequenti cambiamenti organizzativi Incertezza finanziaria Downsizing organizzativo Cambiamento frequente 27% 21% 18% 15% Gruppi di lavoro cross funzionali o dipartimentali Organizzazione a matrice Dispersione geografica Lavoro in team Maggiore interdipendenza tra le attività 27% 17% 15% Nuove tecnologie ICT Aumento del lavoro non di routine Disponibilità di maggiori q.tà di informazioni Aumento del "knowledge work" 2012 CEB Senior Executive Survey: http://www.executiveboard.com/exbd-resources/pdf/executive-guidance/eg2013-annual-final.pdf il lavoro: crisi o trasformazione ? Per voi cos'è cambiato: 1.630 senior executives: 10 trend in tre categorie
  26. 26. GLOBALIZZAZIONE DEL MERCATO INNOVAZIONE TECNOLOGICA …le attività standardizzate o ripetitive sono automatizzate o trasferite nei paesi a minor costo del lavoro… il lavoro: crisi o trasformazione ? NETWORK ECONOMY …le cause ?
  27. 27. Deepak Krishnamurthy Senior Vice President & Head of Corporate Strategy, SAP AG SAP Executive Summit (Cernobbio 14-15 Marzo 2014 ) http://www.sapexecutivesummit.com/ Le "Customer Networks" e le "Employee Networks" sono "Social networks"…
  28. 28. …le cause ? innovazione + globalizzazione = complessità il lavoro: crisi o trasformazione ?
  29. 29. Complessità e complicazione 1955 2010 Indice di complessità (requisiti aziendali) 6 X fonte: Boston Consulting Group "High Performance Culture" e "How to respond to an ever increasing complexity" (Boston Consulting Group – Indice di Complessità) Global scale Local responsiveness Custo- mization Standar- dization Growth Current performance Efficiency Innovation Power Performance Reliability Simplicity Choice Green
  30. 30. Complessità e complicazione 1955 2010 Indice di complessità (requisiti aziendali) 6 X (Boston Consulting Group – Indice di complicazione) Complicatedness Components Complicatedness in organizations' structure • # of evaluators • # of people giving tasks / goals • # of interface roles interacting with • Evolution of number of specialized positions in unit • Evolution of number of specialized positions in company • # of dimensions in the most complex matrix • # of layers in longest hierarchical line (unit) • # of layers in longest hierarchical line (company) Complicatedness in organizations' processes & procedures • # meetings per week • Evolution of number of committees • # of daily emails received • # of recipients in emails • # of approvals necessary for important decisions • # of people involved in the decision process • Evolution of number of documented procedures in unit • # of KPIs used to monitor activity • # of criteria used in evaluation 1. Answers are used to calculate composite index of complicatedness with Partial Least Square Path Modeling (PLS-PM), an algorithm that combines principal component analysis (PCA) and regression analysis Source: Y. Morieux (2011), "To Boost Productivity, Try Smart Simplicity", BCG.Perspectives Indice di complicazione (complicazione organizzativa) 35 X Complicatedness Effects Effects of complicatedness on organizations • # weekly working hours • # weekly hours spent in meetings • % of non useful time spent in meetings • # monthly hours spent in reporting • % of non useful emails received • % of non useful approvals needed • Time to take a decision • # of non useful interface roles interacting with
  31. 31. Complessità e complicazione 1955 2010 Indice di complessità (requisiti aziendali) 6 X Source: Y. Morieux (2011), "To Boost Productivity, Try Smart Simplicity", BCG.Perspectives Indice di complicazione (complicazione organizzativa) 35 X Nel primo 20% delle aziende più complicate:  il management passa il proprio tempo:  per il 40% a scrivere report  dal 30% al 60% in riunioni di coordinamento  i team spendono dal 40% all' 80% del tempo in attività non collegate alla produzione (generazione di valore). In media:  il 40% della popolazione passa più di 14 ore alla settimana in riunioni (2X)  il tempo speso a scrivere report è cresciuto del 40%  il numero delle mail giornaliere è triplicato  il numero dei ruoli di interfaccia considerati inutili è duplicato. (Boston Consulting Group – Indice di complicazione)
  32. 32. COMPLESSOCOMPLICATO Global scale Local responsiveness Custo- mization Standar- dization Growth Current performance Efficiency Innovation Power Performance Reliability Simplicity Choice Green Strutture, Processi, Sistemi,… Mercato (requisiti) Strategia, Organizzazione
  33. 33. "…the key to managing complexity is the combination of autonomy and cooperation…" Y. Morieux, P. Tollman (2014), "Six Simple Rules", Harvard Business Review Press "Non dite mai alle persone come fare le cose. Ditegli solo cosa fare e vi sorprenderanno con la loro ingegnosità." George Smith Patton Come uscirne ? PERCHE' ?
  34. 34. "…the key to managing complexity is the combination of autonomy and cooperation…" Y. Morieux, P. Tollman (2014), "Six Simple Rules", Harvard Business Review Press "Non dite mai alle persone come fare le cose. Ditegli solo cosa fare e vi sorprenderanno con la loro ingegnosità." George Smith Patton Come uscirne ? …perché le strutture sociali che si generano autonomamente tra soggetti che cooperano sono più efficienti… (i.e. reagiscono prima alle sollecitazioni dell'ambiente)
  35. 35. UNA (SEMPLICE) PARENTESI TEORICA: COMPLICATO vs. COMPLESSO
  36. 36. da cum – plicare (con pieghe)  può essere "spiegato" COMPLICATO
  37. 37. COMPLESSO da cum – plectere (con intrecci)  non può essere "spiegato"
  38. 38. COMPLESSOCOMPLICATO
  39. 39. COMPLESSO  Le proprietà del sistema non sono riconducibili alle proprietà delle parti (proprietà emergenti).  Se si elimina un componente il sistema non ne risente. Esempi  Internet (router)  Sistema nervoso  Strutture sociali  Sistemi economici  Traffico  … COMPLICATO  Le proprietà del sistema derivano e possono essere previste a partire dalle proprietà delle parti.  Se si elimina un componente il sistema ne risente Esempi  Progetti  Manufatti (tecnologici e non)  Strutture organizzative  … Il funzionamento di un sistema complesso "emerge" dal modo in cui sono collegati gli elementi che lo compongono. Gli elementi della maggior parte dei sistemi complessi sono connessi con un modello di rete definito "piccolo mondo". NB sono tutte "reti" di elementi
  40. 40. RETI "PICCOLO MONDO" I sistemi complessi, indipendentemente dalle caratteristiche e dal numero degli elementi che li compongono, tendono ad avere caratteristiche simili e apparentemente contraddittorie:  basso grado di connessione: la maggior parte degli elementi è connessa con pochi altri, solo pochi (hub) sono connessi con molti altri elementi (ci sono pochi archi).  alto livello di aggregazione: gli elementi connessi allo stesso elemento tendono ad essere connessi tra di loro (triangoli).  basso grado di separazione: ogni elemento è connesso tramite pochi intermediari con qualsiasi altro elemento della rete. Grado medio di connessione = 3.834 Livello medio di aggregazione = 0.522 Grado medio di separazione = 1.803 In media due nodi non sono collegati, ma la loro "distanza" è molto breve. La distanza tra due nodi qualsiasi cresce con il logaritmo del numero dei nodi.
  41. 41.  292 nodi  Distanza massima = 3  Distanza media = 1,90 I MERCATI SONO COMPLESSI Facebook: Fan Page SMART Utenti che hanno commentato lo stesso post, post tra il 15 e il 31 gennaio 2015 tante comunità interconnesse moltiplicazione requisiti (simultanei !)
  42. 42. COMPLESSOCOMPLICATO Struttura sociale Rob Cross et al. "Knowing What We Know: Supporting Knowledge Creation and Sharing in Social Networks", Organizational Dynamics 2001  20 nodi  Distanza massima = 6  Distanza media = 3,37  292 nodi  Distanza massima = 3  Distanza media = 1,90 Struttura gerarchica QUAL'E' PIU' EFFICIENTE ?
  43. 43. Perché la macchina del caffè funziona meglio della comunicazione istituzionale… La probabilità che un'informazione "attraversi" l'organizzazione se due elementi distanti D comunicano con probabilità P è uguale a PD 0% 25% 50% 75% 100% 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% Probabilità di attraversamento 2 3 4 5 6 7 2 3 4 5 6 7 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 90% 81% 73% 66% 59% 53% 48% 80% 64% 51% 41% 33% 26% 21% 70% 49% 34% 24% 17% 12% 8% 60% 36% 22% 13% 8% 5% 3% 50% 25% 13% 6% 3% 2% 1% 40% 16% 6% 3% 1% 0% 0% 30% 9% 3% 1% 0% 0% 0% 20% 4% 1% 0% 0% 0% 0% 10% 1% 0% 0% 0% 0% 0% P=probabilitàdicomunicazione D = distanza tra gli elementi In più in una rete "piccolo mondo" la distanza tra due nodi qualsiasi cresce con il logaritmo del numero dei nodi !
  44. 44. FINE DELLA PARENTESI TEORICA: COMPLICATO vs. COMPLESSO Per saperne di più: http://www.amazon.it/Nexus-societ%C3%A0-leconomia-comunicazione-funzionano/dp/8804533331/
  45. 45. …MA ANCHE L'AZIENDA E' UNA STRUTTURA (RETE) SOCIALE…
  46. 46. COMPLESSOCOMPLICATO Struttura sociale Rob Cross et al. "Knowing What We Know: Supporting Knowledge Creation and Sharing in Social Networks", Organizational Dynamics 2001  20 nodi  Distanza massima = 6  Distanza media = 3,37  20 nodi  Distanza massima = 5  Distanza media = 2,37 Struttura gerarchica IN AZIENDA CONVIVONO DUE STRUTTURE
  47. 47. COS'E' UNA RETE SOCIALE ?
  48. 48. Le origini dei social network Jacob L. Moreno (1889-1974)
  49. 49. QUESTO NON E' UN SOCIAL NETWORK !
  50. 50. QUESTO E' UN SOCIAL NETWORK ! (e le relazioni tra di loro) Le persone che io seguo su LinkedIn
  51. 51. Una rete sociale (social network) consiste di un qualsiasi gruppo di individui connessi tra loro da un qualche legame sociale.
  52. 52. Una rete sociale (social network) consiste di un qualsiasi gruppo di individui connessi tra loro da un qualche legame sociale. Per gli esseri umani i legami vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. La rappresentazione e l'analisi delle reti sociali, si fa con la (social) network analysis.
  53. 53. probabilità di comunicare frequenza di comunicazione relazione personale struttura sociale …più è frequente la comunicazione, più è forte la relazione personale  "legami forti" vs "legami deboli" Come nascono i legami sociali
  54. 54. partecipanti + relazioni (lavorative) = struttura (rete) sociale aziendale Dir.gen. Produzione Prod. 1 …. Prod. n Vendite Area 1 …. Area m Amm.ne Organizzazione Team di Progetto Processi Comunità professionali Le relazioni sociali (lavorative) tra le persone sono generate dalle attività di comunicazione riguardanti le attività lavorative Come nascono i legami sociali in azienda
  55. 55. Dir.gen. Produzione Prod. 1 …. Prod. n Vendite Area 1 …. Area m Amm.ne Organizzazione Team di Progetto Processi Comunità professionali attenzione ai "legami forti"! le persone che hanno legami forti tra di loro tendono a vedere le cose nello stesso modo… legami forti silos organizzativi Come nascono i legami sociali in azienda
  56. 56. Comunicazione verticale Comunicazione orizzontale Comunicazione diagonale Rob Cross et al. "Knowing What We Know: Supporting Knowledge Creation and Sharing in Social Networks", Organizational Dynamics 2001 Dall'organigramma alla rete sociale
  57. 57. Comunicazione verticale Comunicazione orizzontale Comunicazione diagonale Rob Cross, Andrew Parker "The Hidden Power of Social Networks: Understanding How Work Really Gets Done in Organizations" Harvard Business Press 2004 Dall'organigramma alla rete sociale
  58. 58. …IN UNA RETE SOCIALE QUANDO EMERGONO COMPORTAMENTI COLLABORATIVI TRA LE PERSONE ?
  59. 59. Collaborazione Emergente…
  60. 60. Collaborazione Emergente: 1. Obiettivi comuni
  61. 61. Collaborazione Emergente: 2. Social Object
  62. 62. Collaborazione Emergente: 3. Strumenti
  63. 63. Collaborazione Emergente: 4. Relazione sociale
  64. 64. Obiettivi Comuni Social Objects Strumenti comunicazione Relazione Sociale collaborazione emergente Contenuti aziendali: • Trouble tickets • Specifiche • Piani di lavoro • …. Obiettivi reali delle persone Strutt. Organizzativa: • Formale • Informale • Processi spazi di lavoro, riunioni e-mail, telefono, passa-parola piattaforme enterprise 2.0
  65. 65. Comunicazione verticale Comunicazione orizzontale Comunicazione diagonale Processi Comunicazione Struttura Sociale (rete) La struttura sociale è dinamica ! Dall'organigramma alla rete sociale
  66. 66. "…the key to managing complexity is the combination of autonomy and cooperation…" Y. Morieux, P. Tollman (2014), "Six Simple Rules", Harvard Business Review Press "Non dite mai alle persone come fare le cose. Ditegli solo cosa fare e vi sorprenderanno con la loro ingegnosità." George Smith Patton Come uscirne ? COME ?
  67. 67. Ripensare l'approccio organizzativo… Hard Organization = (Structure + Procedures) x Motivation ($) IncentivesRules, KPI'sRoles / links Accountabilities Performance under control
  68. 68. Performance as a by-product Mindset, informal group Ripensare l'approccio organizzativo… Hard Organization = (Structure + Procedures) x Motivation ($) Soft Organization = (Feelings + Relationships) x Leadership style
  69. 69. Ripensare l'approccio organizzativo… Mindsets Feelings Values… Behaviors Context • e.g., trust The assumed theory 'To change what people do, change their mindsets, feelings and values' Change levers fonte: Boston Consulting Group "High Performance Culture" e "How to respond to an ever increasing complexity"
  70. 70. Le performance aziendali sono un risultato diretto del comportamento delle persone: di quello che fanno, di come interagiscono, delle decisioni che prendono. Il comportamento delle persone è razionale:  Il modo di (re)agire delle persone è una risposta razionale al contesto in cui operano; c'è sempre una "buona ragione" per il loro comportamento  Le "regole" (strutture, processi, incentivi) influenzano i comportamenti solo indirettamente Detto in altro modo, le persone oppongono resistenza ad andare contro quelli che pensano essere i propri interessi Ripensare l'approccio organizzativo…
  71. 71. Leve Organizzative Strutture - Processi – Procedure – Metriche – Incentivi – Sistemi Informativi – Formazione – Comunicazione … Risultati per l'organizzazione Performance e soddisfazione nel lavoro Persone Compiti / problemi Vincoli Comportamenti/ interazioni Risorse fonte: Yves Morieux, Peter Tollman, 'Six Simple Rules: How to Manage Complexity Without Getting Complicated', Harvard Business Review Press, 2014 ?contesto Compiti / problemi Risorse Vincoli Ripensare l'approccio organizzativo…
  72. 72. Ripensare l'approccio organizzativo… Mindsets Feelings Values… Behaviors Context • e.g., trust The assumed theory • e.g., cooperation Mindsets Feelings Values… Behaviors Context • e.g., trust What is actually happening 'Desired behaviors spontaneously emerge when you adequately change the context. Mindsets, feelings and values follow'. 'To change what people do, change their mindsets, feelings and values' Change levers Change levers fonte: Boston Consulting Group "High Performance Culture" e "How to respond to an ever increasing complexity" Smart working Working Context
  73. 73. Il ruolo della tecnologia… dal digital workplace allo smart working
  74. 74. Il ruolo della tecnologia… dal digital workplace allo smart working
  75. 75. perché il lavoro è un posto ?perché il lavoro è un posto ? "vado al lavoro…"
  76. 76. il "knowledge work" può essere svolto ovunque sia disponibile un posto di lavoro digitale:  connessione di rete (Internet)  accesso alle applicazioni (cloud)  postazione di lavoro (laptop, tablet,…)  strumenti di comunicazione (smartphone) Digital workplace
  77. 77. il "knowledge work" può essere svolto ovunque sia disponibile un posto di lavoro digitale:  connessione di rete (Internet)  accesso alle applicazioni (cloud)  postazione di lavoro (laptop, tablet,…)  strumenti di comunicazione (smartphone) Digital workplace
  78. 78. Obiettivi Comuni Social Objects Strumenti condivisione Relazione Sociale collaborazione emergente Contenuti aziendali: • Trouble tickets • Specifiche • Piani di lavoro • …. Obiettivi reali delle persone Strutt. Organizzativa: • Formale • Informale • Processi spazi di lavoro, riunioni e-mail, telefono, passa-parola piattaforme enterprise 2.0 il posto di lavoro non è più "un posto" Digital workplace
  79. 79. collaborazione emergente Contenuti aziendali: • Trouble tickets • Specifiche • Piani di lavoro • …. Obiettivi reali delle persone Strutt. Organizzativa: • Formale • Informale • Processi il posto di lavoro "digitale" spazi di lavoro, riunioni e-mail, telefono, passa-parola piattaforme enterprise 2.0 Obiettivi Comuni Social Objects Strumenti condivisione Relazione Sociale Digital workplace
  80. 80. Stesso luogo Luoghi diversi Spazio Sincrono Tempo Asincrono Digital workplace
  81. 81. Stesso luogo Luoghi diversi Spazio Sincrono Tempo Asincrono Digital workplace: la mail come prosecuzione della conversazione…
  82. 82. cc cc cc cc cc cc cc cc Digital workplace: la mail come prosecuzione della conversazione…
  83. 83. Digital workplace: la mail come prosecuzione della conversazione…
  84. 84. Stesso luogo Luoghi diversi Spazio Sincrono Tempo Asincrono Digital workplace
  85. 85. Stesso luogo Luoghi diversi Spazio Sincrono Tempo Asincrono I canali:  informazioni create e distribuite da tutti  bassa visibilità e condivisione Le piattaforme:  contenuto creato e gestito da pochi  alta visibilità e condivisione Digital workplace: piattaforme e canali di comunicazione
  86. 86. * …secondo i profili utente assegnati ad ognuno… Stesso luogo Luoghi diversi Spazio Sincrono Tempo Asincrono I canali:  informazioni create e distribuite da tutti  bassa visibilità e condivisione Le piattaforme:  contenuto creato e gestito da pochi  alta visibilità e condivisione Le piattaforme 2.0:  contenuto creato e gestito da tutti *  alta visibilità e condivisione Digital workplace: piattaforme e canali di comunicazione
  87. 87. canale di comunicazione A B Avrei la richiesta x*. A chi mi rivolgo ? C v. 1.0v. 1.0v. 2.0 Ti mando una mail Ho una richiesta x*. So che B mi può aiutare Avrei la richiesta x*, mi puoi aiutare ? * Richiesta di un documento, soluzione a un problema, nome di un contatto,… Digital workplace: piattaforme e canali di comunicazione
  88. 88. Piattaforma canale di comunicazione B Avrei la richiesta x*. A chi mi rivolgo ? C v. 1.0v. 2.0 Vai sull'intranet A Ho una richiesta x*. So che B mi può aiutare Avrei la richiesta x*, mi puoi aiutare ? v. 1.0 alert * Richiesta di un documento, soluzione a un problema, nome di un contatto,… v. 2.0B 1. A viene aggiornato sulle nuove versioni; 2. C non ha bisogno di sapere chi lo può aiutare; 3. C conosce chi lo può aiutare; 4. C riceve l’informazione aggiornata. Digital workplace: piattaforme e canali di comunicazione
  89. 89. ROI ? Organizzare un "potluck party"
  90. 90. Digital workplace: comunicazione "social" e condivisione delle conoscenze… Enterprise Social Network ACTIVITY STREAM ?  Seguire persone / contenuti 
  91. 91. Cultura manageriale Ambiente di lavoro High performance work practices Tecnologia Smart working "Smart working - How smart is UK PLC? " - Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD) Smart working …ma la tecnologia (ovviamente) è solo un aspetto, e neanche il più importante, per un nuovo modo di lavorare: lo Smart Working…
  92. 92. …ma la tecnologia (ovviamente) è solo un aspetto, e neanche il più importante, per un nuovo modo di lavorare: lo Smart Working… Cultura manageriale Ambiente di lavoro High performance work practices Tecnologia Smart working "Smart working - How smart is UK PLC? " - Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD) Smart working
  93. 93. gli strumenti "social" favoriscono la comunicazione e l'interazione… …anche con clienti e fornitori
  94. 94. …prima dei social network
  95. 95. Mondo esterno Azienda n° verde rete / negozio sito aziendale ….. …prima dei social network Partecipante esterno Partecipante aziendale
  96. 96. Azienda n° verde rete / negozio sito aziendale ….. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Il mondo esterno parla dell’azienda e dei suoi prodotti … Partecipante esterno Partecipante aziendale …con i social network
  97. 97. Azienda n° verde rete / negozio sito aziendale ….. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Presidio commerciale diretto o in outsourcing Partecipante esterno Partecipante aziendale …il presidio dei social network
  98. 98. n° verde rete / negozio sito aziendale ….. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet ? Creazione del Social Network Interno Partecipante esterno Partecipante aziendale …il social network interno
  99. 99. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale …i social network estesi
  100. 100. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale …i social network estesi comunità e processi interni customer engagement Customer feedback Customer experience Idee di miglioramento Miglior prodotto/servizio
  101. 101. …ok, ma come posso usare queste idee nel fuori dall'azienda ?
  102. 102. Grande Azienda Piccola Impresa Professionista …questo approccio è applicabile a tutte le attività professionali indipendentemente dal contesto…
  103. 103. Grande Azienda Piccola Impresa Professionista …questo approccio è applicabile a tutte le attività professionali indipendentemente dal contesto…
  104. 104. Grande Azienda Piccola Impresa Professionista …questo approccio è applicabile a tutte le attività professionali indipendentemente dal contesto…
  105. 105. Cultura manageriale Ambiente di lavoro High performance work practices Tecnologia Smart working Un modello di smart working "Smart working - How smart is UK PLC? " - Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD)
  106. 106. Cultura manageriale Ambiente di lavoro High performance work practices Tecnologia Smart working Un modello di smart working: Tecnologia "Smart working - How smart is UK PLC? " - Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD)
  107. 107. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale …i social network estesi comunità e processi interni customer engagement Customer feedback Customer experience Idee di miglioramento Miglior prodotto/servizio
  108. 108. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale Customer experience Idee di miglioramento Customer feedback spazio di lavoro privato professional branding Miglior prodotto/servizio
  109. 109. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale Customer feedback Customer experience Idee di miglioramento Miglior prodotto/servizio spazio di lavoro privato professional branding
  110. 110. Perché il professional branding? quando incontrate qualcuno (per lavoro o meno), di solito: lo cercate sulla rete ? conoscete già il perchè: basta pensare che anche gli altri fanno lo stesso con voi… non avete bisogno di un professional branding: probabilmente non ne percepite i benefici… si no CONTINUA STOP
  111. 111. Due tipi di branding… PERSONAL PROFESSIONAL Mi presento come individuo Mi presento per le mie capacità professionali …non sono alternativi, ma possono convivere…
  112. 112. Due tipi di branding… PERSONAL PROFESSIONAL Mi presento come individuo Mi presento per le mie capacità professionali Alcuni riferimenti:  Guida LinkedIn al Professional Branding  About careers: How to Create a Professional Brand  About careers: How to Build Your Personal Brand
  113. 113. Due tipi di branding… PERSONAL PROFESSIONAL Mi presento come individuo Mi presento per le mie capacità professionali Perché dovrei scegliere te ? Conta di più essere bravo o comunicare quanto sei bravo ?
  114. 114. Carneade! chi era costui ?
  115. 115. …quello che raccontiamo di noi… vs. quello che la rete racconta di noi… è coerente non è coerente dà una cattiva immagine B. sulla rete c'è qualcosa e, rispetto a quello che raccontiamo: A. sulla rete non c'è niente
  116. 116.  conoscere se stessi e le proprie capacità / potenzialità  trovare contenuti / esperienze da comunicare  costruire relazioni online e offline  utilizzare le relazioni per valorizzare contenuti ed esperienze e viceversa NB scrivere cose che ci vengono riconosciute dalle persone che già ci conoscono !
  117. 117. Rete Sociale vs Servizio di Social Network  “Una rete sociale (social network) è una struttura sociale fatta di individui (o organizzazioni) che sono collegati (connessi) da uno o più tipi di legame o interdipendenza quali: amicizia, parentela, interesse comune, rapporto finanziario, antipatia, rapporti sessuali, credenze, conoscenza o stima.”  “Un servizio di social network è un servizio, una piattaforma o un sito che ha per obiettivo costruire o supportare delle reti sociali o delle relazioni sociali tra persone che condividono interessi o attività.” (wikipedia)
  118. 118. Cosa vuol dire essere in un social network  Avere qualcosa in comune con le persone o le organizzazioni della rete sociale di cui si vuole essere parte;  Avere un "presence plan" e renderlo operativo pubblicando regolarmente dei contenuti di interesse per la vostra rete su uno o più servizi di social networking;  Monitorare gli accessi delle persone della vostra rete ai vostri contenuti e riposizionarsi se necessario.
  119. 119. Cosa vuol dire essere in un social network  Avere qualcosa in comune con le persone o le organizzazioni della rete sociale di cui si vuole essere parte;  Avere un "presence plan" e renderlo operativo pubblicando regolarmente dei contenuti di interesse per la vostra rete su uno o più servizi di social networking;  Monitorare gli accessi delle persone della vostra rete ai vostri contenuti e riposizionarsi se necessario.
  120. 120. Il "presence plan" 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  121. 121. Il "presence plan" 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  122. 122. Il "presence plan": la pianificazione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  123. 123. Il "presence plan": la pianificazione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  124. 124. …i miei argomenti (tag) sono cercati sulla rete ? Il "presence plan": la pianificazione
  125. 125. Il "presence plan": la pianificazione • Google trends
  126. 126. Il "presence plan": la pianificazione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  127. 127. Il "presence plan": la pianificazione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  128. 128. Il "presence plan": 3. attivare i servizi di comunicazione e condivisione pagine Web (post) linksfiles (MS Office, pdf,..) video audio immagini documenti multimedia riferimentiCONTENUTI SUPPORTO CANALE DI DISTRIBUZIONE PUBBLICO blog social bookmarking file hosting video sharing image hosting SERVIZI DI SOCIAL NETWORKING business oriented microblogging consumer oriented social objects strumenti di condivisione strumenti di comunicazione
  129. 129. Il "presence plan": 3. attivare i servizi di comunicazione e condivisione pagine Web (post) linksfiles (MS Office, pdf,..) video audio immagini documenti multimedia riferimentiCONTENUTI SUPPORTO CANALE DI DISTRIBUZIONE PUBBLICO Slideshare SERVIZI DI SOCIAL NETWORKING
  130. 130. Il "presence plan": 3. attivare i servizi di comunicazione e condivisione pagine Web (post) linksfiles (MS Office, pdf,..) video audio immagini documenti multimedia riferimentiCONTENUTI SUPPORTO CANALE DI DISTRIBUZIONE PUBBLICO Slideshare SERVIZI DI SOCIAL NETWORKING
  131. 131. Il "presence plan": la pianificazione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  132. 132. Il "presence plan": l'esecuzione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  133. 133. Il "presence plan": l'esecuzione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  134. 134. Il "presence plan": 7. Pubblicare i contenuti… pagine Web (post) linksfiles (MS Office, pdf,..) video audio immagini documenti multimedia riferimentiCONTENUTI SUPPORTO CANALE DI DISTRIBUZIONE PUBBLICO Slideshare SERVIZI DI SOCIAL NETWORKING  Pubblicare in un solo posto (linkedin) video, documenti, immagini, links
  135. 135. Il "presence plan": 7. Pubblicare i contenuti… …un documento presente sul PC  Scrivere un post (testo lungo) su linkedin  Caricare una presentazione su slideshare (scaricabile e non): – Come ppt – Come pdf …un contenuto presente su Internet  Inserire un contenuto youtube o slideshare in un post linkedin  Pubblicare direttamente dal browser su linkedin
  136. 136. Il "presence plan": l'esecuzione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  137. 137. Il "presence plan": l'esecuzione 1. Definire gli obiettivi: – Farsi conoscere da potenziali clienti: • Per attività estemporanee (contratti / commesse) • Per attività continuative (datori di lavoro) – Restare aggiornati – … 2. Identificare il target della comunicazione (…serve anche per la lingua) 3. Avere una massa critica di materiali per avviare il processo 4. Identificare gli argomenti della comunicazione (tags) 5. Attivare i servizi Internet di condivisione e comunicazione prescelti 6. Pianificare la comunicazione (cosa pubblicare, quando e con quali servizi…) in funzione della propria disponibilità (tempo x produrre contenuti, materiali pregressi,…) 7. Produrre e/o raccogliere dalla rete, sistematicamente contenuti (argomenti x target): pagine web, links, documenti, video / audio, immagini. 8. Pubblicare contenuti sistematicamente usando gli strumenti di condivisione adeguati 9. Interagire con il target 10. Rivedere periodicamente il piano di comunicazione
  138. 138. Il "presence plan": 8. interagire con il target pagine Web (post) linksfiles (MS Office, pdf,..) video audio immagini documenti multimedia riferimentiCONTENUTI SUPPORTO CANALE DI DISTRIBUZIONE PUBBLICO Slideshare SERVIZI DI SOCIAL NETWORKING  Pubblicare in un solo posto (linkedin) video, documeni, immagini, links  Collegare un post linkedin ai social network
  139. 139. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale Customer feedback Customer experience Idee di miglioramento Miglior prodotto/servizio spazio di lavoro privato professional branding
  140. 140. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale Customer experience Idee di miglioramento spazio di lavoro privato professional branding Customer feedback Miglior prodotto/servizio
  141. 141. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale Customer experience Idee di miglioramento spazio di lavoro privato professional branding Customer feedback Miglior prodotto/servizio
  142. 142. Yammer è un social network chiuso (à la Facebook, LinkedIn) destinato agli utenti all'interno delle imprese, non è indicizzato dai motori di ricerca, non è accessibile a chi non sia espressamente invitato. Può essere utilizzato per scambiare informazioni, condividere documenti, seguire colleghi, lasciare che gli altri sappiano su cosa si sta lavorando e commentare i contributi di altri colleghi. Gli utenti possono scegliere quali e di chi sono le informazioni che vogliono vedere, e selezionare gli argomenti e le persone che desiderano. È usato, per esempio, anche al MIT (vedere qui il loro utilizzo…) Documentazione: • http://about.yammer.com/yammer-blog/getting-started-with-yammer-the-basics-and-beyond/ • http://about.yammer.com/success/wp-content/uploads/2013/07/Getting-Started-Training- Guide-.pptx NB ne esiste una versione gratuita che però richiede un account di mail privato (i.e. diverso da gmail, yahoo,… es. mario.rossi@mrossi.it )
  143. 143. NB ne esiste una versione gratuita che però richiede un account di mail privato (i.e. diverso da gmail, yahoo,… es. mario.rossi@mrossi.it ) rete mrossi.it rete acme.com
  144. 144. Social network internet (twitter, youtube, linkedin,...) Social network intranet Servizio clienti Esperto Esperto Questo è da risolvere… La risposta va bene… Si deve fare così… Ho questo problema… Io ho lo stesso problema… Partecipante esterno Partecipante aziendale Customer experience Idee di miglioramento spazio di lavoro privato professional branding Customer feedback Miglior prodotto/servizio
  145. 145. Alvaro Busetti alvaro.busetti@gmail.com http://it.linkedin.com/in/abusetti http://abusetti.wordpress.com/ http://twitter.com/ABusetti http://www.slideshare.net/abusetti http://www.delicious.com/A.Busetti http://www.youtube.com/user/AlvaroBusetti http://www.facebook.com/AlvaroBusetti DOMANDE ?
  • Fioralba

    Jan. 14, 2016
  • IrioDominici

    Jun. 26, 2015

Materiali del seminario sul personal branding tenuto a Trieste il 18 giugno 2015

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