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  • 1. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II convegno, IIS via Copernico di Pomezia, 28 febbraio 2012 da un’idea di Silvia Palombi con la collaborazione di Carla Tirdi 1 e spunti tratti da L‟esagramma mistico, di L. Garofalo, in corso di pubblicazione
  • 2. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo Da “Il Parlamento”, di Giosuè Carducci Sta Federico imperatore in Como. Ed ecco un messaggero entra in Milano da Porta Nova a briglie abbandonate."Popolo di Milano", ei passa e chiede, "fatemi scorta al console Gherardo.― Il consolo era in mezzo de la piazza, e il messagger piegato in su l’arcione parlò brevi parole e spronò via. Allor fe’ cenno il console Gherardo, e squillaron le trombe a parlamento… Vi sovvien" dice alberto di Giussano "la domenica triste de gli ulivi? Ahi passion di Cristo e di Milano!Da i quattro Corpi santi ad una ad una crosciar vedemmo le trecento torri de la cerchia; ed al fin per la ruinapolverosa ci apparvero le case spezzate, smozzicate, sgretolate:parean file di scheltri incimitero. Di sotto, l’ossa ardean de’ nostri morti.― Così dicendo alberto di Giussano contutt’e due le man copriasi gli occhi, e singhiozzava: in mezzo al parlamento singhiozzavae piangea come un fanciullo. Ed allora per tutto il parlamento trascorse quasi un fremitodi belve. Da le porte le donne e dai veroni,pallide, scarmigliate, con le braccia tese e gliocchi sbarati al parlamento, urlavano — Uccidete il Barbarossa —. 2
  • 3. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo Divina Commedia, Paradiso, canto III Anime di coloro che non compirono i voti - apparizione delle anime del cielo della Luna - Piccarda Donati – Costanza imperatrice «O ben creato spirito, che a rai di vita etterna la dolcezza senti che, non gustata, non sintende mai, grazioso mi fia se mi contenti del nome tuo e de la vostra sorte». ........ ―I fui nel mondo vergine sorella; e se la mente tua ben sé riguarda, non mi ti celerà lesser più bella, ma riconoscerai chi son Piccarda, che, posta qui con questi altri beati, beata sono in laspera più tarda. E questaltro splendor che ti si mostra da la mia destra …è la luce de lagran Costanza che del secondo vento di Soave generò l terzo e lultima possanza»‖ 3
  • 4. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo L‟Italia e l‟Europa centrale nel XIII secolo Sacro Romano Impero Regno di Germania Ducato di Svevia Regno d‟Italia Stato della Chiesa Regno di Sicilia 4
  • 5. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo Lo scontro tra l‟Impero e il Papato, che si riaccese violento nel XII e XIII secolo, fu reso più complicato dall‟ascesa dei Comuni italiani che lottavano contro l‟Impero per la difesa della propria economia. Con l‟avvento della Casa di Svevia sul trono di Germania, ci fu un periodo di conflitti che può essere suddiviso in tre fasi: PRIMA FASE: XII SECOLO Federico I scende in Italia con tre obiettivi: riaffermare il primato dell‟Impero sul Papato; assoggettare i Comuni la cui autonomia diventava pericolosa; impadronirsidell‟Italia meridionale. Riuscì solo , ricorrendo alla diplomazia, e cioè al matrimoniotra il figlio Enrico e Costanza d‟Altavilla, a estendere la sovranità imperiale sul Regnodi Sicilia. SECONDA FASE: XIII SECOLO (1198-1216) Si afferma il programmateocratico del Papa Innocenzo III che, nella crisi dinastica dell‟Impero, vede lepremesse per realizzare il grande sogno della sovranità universale della Chiesa. 5
  • 6. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo TERZA FASE: XIII SECOLO (1212-1250) Federico II, figlio di Enrico VI e di Costanza d‟Altavilla, rinnova il grande sogno di restaurare il prestigio dell‟Impero in Italia, e quindi riprende la lotta contro il Papato e i Comuni. La sua politica fallisce, ma stabilitosi in Sicilia, organizza il suo Regno in modo moderno, costruendo uno Stato fondato sull‟esclusivismo del potere regio.Egli può considerarsi l‟ultimo grande imperatore medievale.Il potere della Casa di Svevia, al tempo di Federico II, diedevigore per qualche tempo alle forze ghibelline all‟interno dellecittà italiane. Il nome di Guelfi e Ghibellini era lo schermo diforze locali avverse, politiche ed economiche, che miravanoalla supremazia mediante la distruzione delle potenze rivali. 6
  • 7. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo La Svevia è una regione storica e linguistica della Germania. La maggior parte della regione storica della Svevia fa oggi parte del Baden-Württemberg (lo stato storico del Württemberg e la provincia di Hohenzollern e del distretto governativo bavarese di Svevia). Nel Medioevo la Svevia comprendeva anche il Baden, lo stato federato austriaco del Vorarlberg, il Liechtenstein, i cantoni svizzeri di lingua tedesca e la regione francese dellAlsazia. La regione linguistica comprende le zone in cui è parlato il tedesco alemanno e più propriamente quelle in cui è parlato lo Schwäbisch, lo svevo. Coincide più o meno con la zona storica, arrivando a lambire anche lItalia, e più precisamente la Valle 7 dAosta e la provincia del Verbano Cusio Ossola.
  • 8. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secoloGli Altavilla (in francese Hauteville) furonouna delle famiglie più importanti e influentidel popolo dei Normanni. La dinastia realeprese origine da Tancredi conte di Hauteville(oggi Hauteville-la-Guichard, in Normandia)nel XI secolo, i cui figli intrapresero laconquista e lunificazione politica dellItaliameridionale, conclusa nel 1130 da RuggeroII, terzo conte di Sicilia e quarto duca diPuglia e Calabria della stirpe, che unì alproprio dominio tutti i feudi normanni nelMezzogiorno (Principato di Capua, Ducato diNapoli etc.) costituendo il Regno di Sicilia,che si estendeva fino a Corfù, Malta, Gozo e atutta la costa dellAfrica settentrionale, compreso lentroterra tra Bona e Tripoli. 8
  • 9. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secoloFederico II del Sacro Romano Impero, conosciuto anche come Federico I di Sicilia oFederico VII Hohenstaufen di Svevia, duca di Puglia, principe di Capua, re dItalia, di Germania, di Gerusalemme e di Sicilia, Imperatore dei Romani, nacque nel 1194 da Enrico VI (a sua volta figlio di Federico Barbarossa I di Svevia), e da Costanza dAltavilla, figlia di Ruggero II il Normannoa Jesi, nella Marca anconitana, mentre limperatrice stava raggiungendo il marito9a Palermo, incoronato appena il giorno prima, il giorno di Natale, re di Sicilia.
  • 10. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo Secondo la tradizione popolare, trasmessa da Giovanni Villani e ripresa da Dante, Costanza avrebbe manifestato in gioventù interesse per la vita monastica e sarebbe entrata in convento, ma di questa presunta scelta manca qualsiasi riscontro reale; tuttavia è certo che Costanza, alletà di trentanni, era ancora nubile, e per il suo rango di principessa la cosa poteva sembrare al tempo piuttosto irrituale. Grazie allinteressamento del nipote, re Guglielmo II di Sicilia, Costanza sposò aMilano, il 27 gennaio 1186, Enrico VI di Svevia, figlio di Federico I Barbarossa.La dote della sposa ammontava a 14 tonnellate doro. Con questa unione gli intentidei principali fautori erano chiari: Guglielmo aveva linteresse a mantenere salda ladinastia, ormai in declino, rafforzandola con lingresso degli Svevi, allora in ascesa,mentre Federico Barbarossa ambiva fortemente ampliare il suo “Sacro” Romano 10Impero, inglobando in esso le ricchezze dellItalia meridionale.
  • 11. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo Nel 1189 Guglielmo II, in punto di morte, non avendo discendenti diretti, indicò la zia Costanza d‟Altavilla come erede, obbligando i cavalieri a giurarle fedeltà nella speranza di appianare le divergenze che opponevano la nobiltà siciliana ed il clero alla casata degli Hohenstaufen. Tuttavia i siciliani ed il papato non amavano la politica eccessivamente autoritaria degli Svevi, preferendo eleggere Re di Sicilia Tancredi di Lecce, cugino di Guglielmo e nipote di Costanza.La scelta era giustificata sia dalla stima di cui godeva Tancredi come comandantemilitare, sia dal fatto che era lunico discente maschio, per quanto illegittimo, di stirpenormanna. Il momento era favorevole, perché Costanza e il marito erano costretti arimanere in Germania per l‟assenza di Federico Barbarossa, impegnato nella crociatain Terra Santa. Tancredi fu incoronato a Palermo con l‟approvazione del PapaClemente III, che non vedeva di buon occhio un unico sovrano della casata degli 11Hohenstaufen dalla Germania alla Sicilia.
  • 12. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟Italia e l‟Europa alle soglie del XIII secolo Alla morte del Barbarossa Enrico partì per la riconquista della Sicilia, supportato anche dalla flotta pisana, da sempre fedele allimperatore. Tuttavia Tancredi riuscì a battere lesercito di Enrico e a catturare Costanza, che venne imprigionata a Salerno. Nel febbraio del 1194 però Tancredi morì e la sua successione apparve subito problematica a causa delletà infantile del figlio. In questo contesto Enrico tornò in Italia e riuscì a sottomettere il Regno di Sicilia, dove fu incoronato il giorno di Natale. Il giorno dopo, come detto, Costanza diede alla luce Federico II, a Jesi.La nascita di Federico II fu avvolta da dicerie ed illazioni: Federico fu considerato daalcuni detrattori una sorta di Anticristo, che una leggenda medievale sosteneva sarebbenato da una vecchia monaca. Del resto Costanza dAltavilla al momento del parto aveva40 anni e, prima del matrimonio, si diceva, aveva vissuto in un convento. Inoltre a causadelletà avanzata, molti non credevano alla sua gravidanza. Per questo motivo sarebbestato allestito un baldacchino al centro della piazza di Jesi, dove Costanza partorì 12pubblicamente, al fine di fugare ogni dubbio sulla nascita del futuro imperatore.
  • 13. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II meraviglia e stupore del mondo Costanza fece battezzare il figlio ad Assisi, allo stesso fonte presso il quale era stato battezzato San Francesco, imponendogli il nome di Costantino, poi lo portò a Foligno, affidandolo alla duchessa di Urslingen, moglie del duca di Spoleto e uomo di fiducia dellimperatore. Col nome di Costantino, nellestate del 1196, il piccolo venne eletto Rex Romanorum dai principi tedeschi, durante la Dieta Imperiale di Francoforte. Qualche mese dopo il nome del futuro sovrano venne mutato dal padre in Federico Ruggero Costantino.Federico nasceva già pretendente di molte corone. Quella imperiale non era ereditaria,ma il neonato era un valido candidato a re di Germania che comprendeva anche lecorone dItalia e di Borgogna. Questi titoli assicuravano diritti e prestigio, ma non unpotere effettivo, possibile solo se si era forti e in grado di far valere i diritti regi suifeudatari e sui Comuni italiani. Per via materna Federico ereditava anche la corona diSicilia, dove invece esisteva un apparato amministrativo ben strutturato a garantire chela volontà del sovrano venisse applicata, secondo la tradizione di governo centralistico. 13
  • 14. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II meraviglia e stupore del mondo Alla morte del marito Costanza affidò il figlio a Pietro di Celano conte della Marsica e a Berardo di Laureto, appartenente alla famiglia degli Altavilla conti di Conversano, facendo in modo di farlo incoronare re di Sicilia a soli quattro anni. L‟anno dopo, prima di morire, lo pose sotto la tutela del nuovo papa, Innocenzo III, a favore del quale costituì un appannaggio di 30.000 talenti doro per leducazione del figlio. Federico risiedeva nella reggia di Palermo, nel Castello della Favara, il Castello a Mare, seguendo Gentile di Manopello fratello di Gualtiero. Suo primo maestro fufrate Guglielmo Francesco, che ne rispondeva al vescovo Rinaldo di Capua, il qualeinformava il papa dei progressi scolastici, della crescita e della salute di Federico.A quattordici anni Federico uscì dalla tutela papale assumendo il potere nelle sue mani.Intanto però Ottone IV era stato eletto imperatore del Sacro Romano Impero, ma appenatre anni dopo una fazione ribelle sostenuta da Innocenzo III, che aveva scomunicatoOttone, incoronò al suo posto Federico “re dei romani” nel duomo di Magonza. Tuttaviala sua effettiva sovranità poté essere tale solo dal 27 luglio 1214 quando Filippo Augusto 14re di Francia, alleato della casa di Svevia, sbaragliò Ottone IV, sostenuto dagli inglesi.
  • 15. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II meraviglia e stupore del mondo In Germania resistevano al dominio di Federico soltanto Colonia, la città più ricca e popolosa della Germania del tempo, i cui mercanti vantavano particolari diritti commerciali e di traffico con lInghilterra di Enrico II ed Aquisgrana, dove erano conservate le spoglie di Carlo Magno. Aquisgrana cadde nel luglio 1215. Pochi mesi dopo venne aperto da Innocenzo III il IV Concilio Lateranense cui partecipò anche Federico. Finché fu in vita il suo protettore Innocenzo III, Federico evitò di condurre una politica personale troppopronunziata. Morto Innocenzo III salì al soglio pontificio Onorio III, che incalzò untitubante Federico a dare corso ad una nuova crociata. Per convincerlo lo nominòimperatore incoronandolo in San Pietro nel 1220. Nello stesso anno Federico lasciò laGermania al figlio Enrico, mantenendo però la suprema autorità. Essendo stato allevatoin Sicilia è probabile che Federico si sentisse più italo-normanno che tedesco, e inoltreconosceva assai bene il potenziale del regno siciliano, con una fiorente agricoltura, città 15grandi, buoni porti e una straordinaria posizione strategica al centro del Mediterraneo.
  • 16. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II meraviglia e stupore del mondo Federico II era dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato lattenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male. Il suo regno fu principalmente caratterizzato da una forte attività legislativa e di innovazione tecnologica e culturale, volte ad unificare le terre ed i popoli, fortemente contrastata dalla Chiesa. Egli stesso apprezzabile letterato, fu convinto protettore di artisti e studiosi. La sua corte fu luogo di incontro fra le culture greca, latina, araba ed ebraica.Generoso mecenate, ospitò alla sua corte numerosi artisti che ebbero modo dispostarsi con lui nei suoi soggiorni in Germania da dove importarono lo stile goticotedesco, che proprio in quegli anni produceva opere di rinnovato naturalismo.Federico invitò nel sud-Italia i cistercensi già nel 1224. Ad essi si deve la diffusione diquesto stile sobrio nellarchitettura (le abbazie laziali di Fossanova e Casamari 16probabilmente costituiscono i primi esempi di applicazione italiana dello stile gotico).
  • 17. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II arte gotica ai primi del 1200 Labbazia di Fossanova è sita nei pressi di Priverno, in provincia di Latina. Labitato sito tuttintorno ha laspetto di vicus e prende il nome da una cloaca che nei primi tempi del piccolo borgo (ora frazione di Priverno) era chiamata Fossa Nova. Labbazia, la cui fabbrica durò dal 1187 al 1206, in stile romanico, ma più precisamente in una visibile forma di transizione fra il romanico ed il gotico, ha linterno spoglio o quasi di affreschi (ne rimangono, almeno fino al 1998, alcuni brandelli sulle pareti) secondo laustero memento mori dei monaci cistercensi.Nella foresteria vi è la stanza ove visse, pregò e meditò san Tommaso dAquino negliultimi giorni della sua vita e dove morì nel 1274; ancora oggi in chiesa se neconserva la semplice tomba vuota, il corpo fu trasferito dai domenicani a Tolosa allafine del XIV secolo, composta da una lastra di marmo o travertino rettangolare. 17
  • 18. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II arte gotica ai primi del 1200Labbazia di Casamari è uno dei piùimportanti monasteri italiani di architetturagotica cistercense. Fu costruita nel 1203 econsacrata nel 1217. Si trova nel territorio delcomune di Veroli, in provincia di Frosinone.Essa fu edificata sulle rovine dellanticomunicipio romano chiamato Cereatae, perchédedicato alla dea Cerere. Il nome Casamarideriva dal latino e significa "Casa di Mario",patria di Caio Mario, celebre condottiero, sette volte console e avversario di Sillanella guerra civile dell88 a.C., ricordato anche nel nome della strada lungo la qualesorge labbazia (che collega Frosinone con Sora): via Mària.Con la decadenza dellImpero romano e le susseguenti invasioni barbaricheCereatae-Casa Marii subì le stesse sorti del decadimento di Roma, fino a quando imonaci benedettini nellXI secolo sinsediarono nel luogo e vi fondarono labbazia. 18
  • 19. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio L‟attività edilizia occupò un posto fondamentale nel programma di governo di Federico II. Gli interventi sul territorio legati all‟iniziativa imperiale vanno visti come uno dei molteplici aspetti del suo atteggiamento culturale, incentrato tanto sul recupero delle strutture esistenti ed ereditate dai normanni, quanto su nuove fondazioni legate alla sistemazione strategica del territorio. L‟attività edilizia federiciana va dunque vista nell‟ottica di una più vasta e radicale opera di revisione del sistemadifensivo, che comportò, al di là della grandiosità del progetto oneri non indifferenti.Le proporzioni del programma furono tali da generare preoccupazione, timore ed anchepacato biasimo per la pesante pressione fiscale imposta per reperire i fondi necessari alfaraonico programma. L‟attività edilizia di Federico è concentrata soprattutto sui cantieri deicastelli e dei palatia, e molto spesso si è sottolineata la sua disaffezione verso le fabbrichereligiose. Per ragioni esclusivamente politiche fece costruire la cattedrale di Altamura epresenziò alla consacrazione della cattedrale di Cosenza. Pare poi che si sia occupato 19personalmente solo della basilica cistercense del Murgo presso Lentini nel 1220.
  • 20. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II tipologie architettoniche La tipologia delle costruzioni federiciane si esplica attraverso il rigore delle forme geometriche che viene meno solo in caso di strutture preesistenti. Le caratteristiche più evidenti sono la simmetria e la regolarità geometrica, , che si basano generalmente su una pianta quadrangolare munita di torri angolari cilindriche o quadrate ed eventuali torri mediane anche poligonali; l‟interno ha il suo fulcro nel cortile, attorno al quale si organizzano gli ambienti coperti disposti lungo l‟intero perimetro. (a lato: Pianta del Castello Maniace di Siracusa)Questi criteri sono osservati nelle costruzioni ex novo, come Lagopesole, Augusta, Siracusa,Catania e Prato. Tutti rivelano caratteristiche simili e tipiche e come alla base della concezionearchitettonica ci sia il quadrato. Dal quadrato si passa all‟ottagono con Castel del Monte eLucera. Il quadrato ed il cerchio rappresentano gli elementi vitali: la terra ed il cielo, l‟uomo e ildivino, l‟ottagono è il simbolo stesso dell‟imperatore che fa da mediatore. Non bisognameravigliarsi se ci si imbatte in un accentuato gusto geometrico, che è frutto della razionalità deltempo e dell‟interesse matematico del periodo. La matrice del quadrato è antica e risale alcastrum romano, schema geometrico sopravvissuto nel mondo arabo, bizantino e crociato 20attraverso il quale si spiegano le connessioni tra modelli federiciani e costruzioni orientali.
  • 21. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio Pianta del Castello di Gravina, Puglia 21
  • 22. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio Il Castello di Gioia del Colle, Basilicata 22
  • 23. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio 23 Il Castello di Bari
  • 24. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio 24 Il Castello di Catania
  • 25. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio 25 Il Castello di Trani
  • 26. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio 26 Il Castello di Prato, Toscana
  • 27. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio 27 Il Castello di Melfi, Basilicata
  • 28. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio 28 Il Castello di Lagopesole
  • 29. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II attività edilizia e territorio Casteldelmonte, Andria, Puglia 29
  • 30. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II stupor mundi Federico fu chiamato ai suoi tempi Stupor Mundi, appellativo che deriva dalla sua inestinguibile curiosità intellettuale, un eclettismo che lo portò ad approfondire la filosofia, lastrologia, la matematica (fu in amicizia con il matematico pisano Leonardo Fibonacci - scopritore della celebre successione numerica che esamineremo - che gli dedicò il suo famoso Liber quadratorum), elalgebra in particolare, ma anche la medicina e le scienze naturali.Federico scrisse anche un libro, un manuale sullarte della falconeria, il De arte venandicum avibus di cui molte copie illustrate nel XIII e XIV secolo ancora sopravvivono.Il trattato nasce dallosservazione personale del sovrano, e non ha nulla delle enciclopediezoologiche fino ad allora redatte, intrise di mitologia, teologia e superstizione). In esso iproblemi di ornitologia, di allevamento, di addestramento e di caccia sono trattati conattenzione al principio dellesperienza e con un assoluto spirito di indipendenza rispettoalla trattatistica precedente. Per questo motivo il De arte venandi rappresenta 30 unfondamentale passo verso la nascita della scienza "moderna".
  • 31. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟arte medica ai primi del 1200 All‟epoca di Federico II i principali centri di cultura medica erano Salerno e le università di Bologna (fondata nel 1088) e di Padova. Tra questi, il più importante fu la famosa scuola di Salerno, di cui sono ricche di informazioni le cronache medievali, che raggiunse nel XII sec. il culmine dello splendore. La leggenda vuole che sia stata fondata da quattro medici, che sono personaggi-simbolo: l‟arabo Adela, l‟ebreo Helinus, il greco Pontus e il latino Salernus, volendo significare che lì confluivano le tradizioni mediche di quattro diverse culture. Certo vi fu una iniziale influenzadell‟Abbazia di Montecassino, dove si erano conservate alcune conoscenze medichedell‟antichità. La scuola di Salerno comunque, era laica, anche se composta da credenti.Aveva un atteggiamento umile e consapevole della fragilità umana, sia fisica chepsicologica, principio che valeva anche per il medico. Figure importanti del periodoiniziale della scuola furono Alfano (1010-1085), monaco benedettino e studioso dimedicina, e Costantino Africano (1015-1087), medico ippocratico, studioso della scienza 31dei Caldei, degli Arabi, dei Persiani, degli Indiani e degli Etiopi.
  • 32. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟arte medica ai primi del 1200 Il retroterra culturale del pensiero medico medievale era costituito dall‟intreccio tra l‟eredità greca di Ippocrate (460-377 a.C.), Teofrasto (371-288 a.C.), Galeno (131-202 d.C.) e Dioscoride (40-90 d.C.), e quella araba di al Rhazi (865-925) e Avicenna (980-1037). In ambedue i filoni è facile evidenziare lo stretto intreccio tra dimensione sacra, divina, simbolica, e dimensione “naturale”, tanto che quest‟ultima risulta di continuo permeata dalla prima, quasi ad illuminarla e renderla intellegibile.In Occidente, dopo il crollo dell‟Impero Romano, la medicina regredì in certi settori, mentregli Arabi, al contrario, mantennero viva la disciplina dando vita a una cultura complessache fu sia luogo di sintesi di varie scuole mediche, sia luogo di ricerca autonoma nel camposanitario. Essi raccolsero l‟eredità di greci e latini, ma anche di assiri, ebrei e indiani ediedero un contributo al progresso medico introducendo nuove piante medicinali, comel‟anice, la cannella, la rosa, il sandalo, la zucca e la noce moscata, mentre con l‟alcool 32 lo ezucchero di canna venivano preparati sciroppi, conserve ed elisir.
  • 33. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟arte medica ai primi del 1200 Nel Medio Evo vigeva il principio del “contraria contrariis curentur” inteso nel senso di usare farmaci di origine animale, vegetale o minerale, con qualità (freddo, caldo, umido, secco) opposte a quelle della patologia che si voleva curare, ipotizzando un meccanismo di “contrappeso e bilanciamento” rispetto al disequilibrio presente nel malato. Inoltre ci si basava sulla dottrina della “segnatura” (analogia), secondo cui, specie nel casodi analogie nella forma tra piante e corpo umano, si dovevano usare specifiche partivegetali per curare quelle con cui vi era una presunta similitudine formale. Ma ciò valevaanche per l‟uso terapeutico degli animali, di cui, ad esempio, si mangiava il cervello peraumentare la memoria. Il tutto doveva comunque servire solo di ausilio alla capacitàinnata della natura di ridare la salute al malato (vis sanatrix naturae), dopo che lamalattia aveva superato le sue quattro fasi classiche: principium, augmentum, status,declinatio. La guarigione si aveva con la cottura della materia peccans e con la sua 33espulsione dal corpo (da cui l‟uso dei diuretici, dei purganti, degli emetici e del salasso.
  • 34. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟impegno politico e culturale Nel 1224, alletà di trentanni, Federico istituì con editto formale, a Napoli, la prima universitas studiorum statale e laica della storia dOccidente, in contrapposizione allateneo di Bologna, nato come aggregazione privata di studenti e docenti e poi finito sotto il controllo papale. Luniversità, polarizzata intorno allo studio del diritto e della retorica, contribuì allaffermazione di Napoli quale capitale della scienza giuridica. Napoli non era ancora la capitale del Regno, ma Federico la scelse per la sua posizione strategica ed il suo già forte ruolo di polo culturale ed intellettuale di quei tempi. Non meno importante, in ambito letterario, fu l‟affermarsi, tra il 1230 e il 1250, della Scuola Siciliana, nella quale confluironopoeti ed intellettuali che, ruotando intorno alla sua figura, erano parte integrante della suacorte. I poeti Siciliani, funzionari di corte o burocrati dell‟alta borghesia, contribuironoin modo significativo al patrimonio letterario italiano, in particolar modo con un chiaroinflusso sulla produzione culturale delle città ghibelline dellItalia centrale, come peresempio Bologna, città dove visse Guido Guinizzelli, padre del Dolce Stil Novo. 34
  • 35. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II l‟attività legislativa Federico II conosceva ben nove lingue ed era ungovernante molto moderno per i suoi tempi, visto che favorìla scienza e professò punti di vista piuttosto avanzati ineconomia, dove abolì i dazi interni ed i freni alleimportazioni allinterno del suo impero. Condusse ancheunintensa attività legislativa: a Capua, a Catania, aMessina, Melfi e Siracusa promulgò una raccolta organicadi leggi armonizzate secondo le sue direttive, avvalendosi diun gruppo di giuristi quali Roffredo di Benevento, Pier delleVigne, larcivescovo Giacomo di Capua ed Andrea Bonello da Barletta. Questo corpoorganico, preso lungamente a modello come base per la fondazione di uno stato moderno,è passato alla storia col nome di Costituzioni di Melfi anche se il titolo originaleConstitutiones Regni Utriusque Siciliae rende più esplicita la volontà di Federico diriorganizzare il Regno di Sicilia che fu ripartito in undici distretti territoriali dettigiustizierati. I giustizieri, funzionari di sua nomina, rispondevano del loro operato incampo amministrativo, penale e religioso ad un maestro giustiziere, referente direttodellimperatore che stava al vertice di questa struttura gerarchica di tipo piramidale. 35
  • 36. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II e le vicende politiche tra il 1230 e il 1250 Mentre Federico era impegnato nel riordino amministrativo del Regno di Sicilia era risorta nel nord Italia la Lega Lombarda, e l‟imperatore, pressato dal successore di Onorio III, papa Gregorio IX, di organizzare una crociata pena la scomunica, venne a trovarsi nella condizione di non poter disporre di un esercito sufficiente a contrastare i Comuni ribelli. Nella primavera 1228, decise tuttavia di partire per la Terrasanta, pur sapendo che durante la sua assenza il Papa avrebbe cercato di riunire tuttii suoi oppositori in Germania e in Sicilia, minacciando la Lombardia e il suo RegnoMeridionale. Durante la sua assenza truppe germaniche scesero in difesa della Sicilia. IlPapa assoldò altre truppe per contrastarle, bandendo una paradossale crociata controFederico II . Quando l‟imperatore ritornò in Italia riuscì ad avere ragione delle forzepapali ma ritenne opportuno, in quel momento, riconciliarsi col pontefice e con la Pace diCeprano del 23 luglio 1230. Intanto però nella diatriba fra papa e imperatore si eranoinserite le città della Lega ed era ripresa la secolare divisione fra guelfi e ghibellini. 36
  • 37. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II e le vicende politiche tra il 1230 e il 1250 Federico seppe abilmente favorire linstaurarsi disignorie ghibelline a lui amiche (la più potente fu quella chegovernava su Padova, Vicenza, Verona e Treviso) e nel novembredel 1237 colse una notevole vittoria sulla Lega Lombarda aCortenuova, conquistando il Carroccio che inviò in omaggio alpapa. Questo però non gli evitò la scomunica causata dallanomina a Re di Sardegna del figlio Enzo, cosa che il ponteficenon poteva tollerare. Federico, per impedire lo svolgimento delConcilio che avrebbe confermato solennemente la sua scomunica,bloccò allora le vie di terra per Roma e fece catturare i cardinalistranieri in viaggio per mare nel corso di una battaglia navale presso lisola del Giglio.Finalmente, nel marzo del 1244, fu stilata in Laterano una bozza di accordo fra Federicoe il nuovo papa Innocenzo IV che prevedeva, in cambio del ritiro della scomunica, larestituzione di tutte le terre pontificie occupate dallimperatore, ma nulla diceva sullepretese imperiali in Lombardia. Quello del papa era però un inganno ordito controFederico nell‟intento di prendere tempo e trovare in Germania nuovi alleati ed elettoridisposti a schierarsi al suo fianco contro l‟imperatore, allo scopo di deporlo. 37
  • 38. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II e le vicende politiche tra il 1230 e il 1250 La nuova scomunica fu un duro colpo al prestigio di Federico, ma gli eventi cominciavano a precipitare. Nel febbraio del 1248 subì una grave sconfitta nella battaglia di Parma. Dopo un assedio durato oltre sei mesi i parmigiani uscirono dalla città e attaccarono le truppe imperiali, distruggendole. Limperatore riuscì a stento a rifugiarsi a San Donnino, da dove raggiunse poi la fedele alleata Cremona. Lanno seguente il figlio Enzo, battuto nella battaglia di Fossalta, fu catturato dai bolognesi che lo tennero prigioniero fino alla morte. Poco dopo Federico subì il tradimento di uno dei suoi più fidati consiglieri, il già citato Pier delle Vigne, celebrato in un passo dellInferno di Dante Alighieri.La vittoria militare dell‟altro figlio Corrado su Guglielmo dOlanda, avvenuta nel 1250,non portò alcun vantaggio politico per Federico il quale, nel dicembre dello stesso anno,non è chiaro se per un attacco di dissenteria o per avvelenamento, morì a Fiorentino diPuglia, un borgo fortificato non lontano dalle amate sedi imperiali di Foggia e Lucera. 38
  • 39. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II e la sua amicizia con Leonardo Fibonacci Si è accennato in precedenza all‟amore di Federico perl‟algebra e all‟amicizia col più grande fra i matematici del suotempo, Leonardo Pisano, detto Fibonacci. Con altri matematicidel tempo, Leonardo contribuì alla rinascita delle scienze esattedopo la decadenza dellultima parte delletà classica e del primoMedioevo. Assieme al padre Guglielmo dei Bonacci, facoltosouomo d‟affari e rappresentante dei mercanti della Repubblicamarinara di Pisa, passò alcuni anni in Algeria, dove studiò iprocedimenti aritmetici che studiosi musulmani stavanodiffondendo nelle varie regioni del mondo islamico.Qui apprese tecniche matematiche sconosciute in Occidente. Alcuni di tali procedimentierano stati introdotti per la prima volta dagli Indiani, portatori di una cultura molto diversada quella mediterranea. Proprio per perfezionare queste conoscenze, Fibonacci si spinsefino a Costantinopoli, alternando il commercio con gli studi matematici. Molto dovette alleopere di Al-Khwarizmi e ai maestri arabi, senza però essere mero diffusore della loro opera.Ritornato in Italia, la sua notorietà giunse anche alla corte di Federico II, soprattutto dopoche risolse brillantemente alcuni problemi del matematico presso la corte imperiale. 39Questo gli valse un vitalizio che gli permise di dedicarsi completamente ai suoi studi…
  • 40. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II la successione di Fibonacci Come è noto, la successione di Fibonacci, costituita dalla sequenza 1 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 233 377 610 …. è generata sommando in diagonale, dal basso verso l‟alto, i numeri 1 1 che formano il triangolo di Tartaglia, usato, fino all‟avvento di Pascal prima, e Newton poi, per lo sviluppo delle potenze di un binomio. 1 2 1 Ad esempio, se volessimo calcolare (a+b)5 basterebbe prendere 1 3 3 1 come coefficienti dello sviluppo i coefficienti della riga del 5 1 4 6 4 1 ottenendo (a+b)5 = a5+5a4b+10a3b2+10a2b3+5ab4+b5 1 5 10 10 5 1 La caratteristica della successione, nella 1 6 15 20 15 6 1 quale ciascun termine è formato dalla somma dei due che lo precedono, è che, 1 7 21 35 35 21 7 1 da un certo punto in poi, il rapporto tra un termine e il suo antecedente tende al 1 8 28 56 70 56 28 8 1 numero aureo irrazionale 1,618… 40
  • 41. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II il numero aureoIl numero aureo è presente in molteplici culture antiche, si pensi al rapporto tra ledimensione delle piramidi egizie, ad esempio, o al rinascimentale uomo vitruviano diLeonardo da Vinci, la cui altezza è appunto pari a 1,618 volte la distanza tral‟ombelico e la base di appoggio, ma anche alla sequenza, in genetica, con cui siriproducono moltissime specie vegetali che obbediscono alla successione diFibonacci…è presente anche nel rapporto tra le spire di una chiocciola, o delNautilus, o tra due onde consecutive durante una marea, senza contare il significatoesoterico che la successione ha ispirato in alcune sette, come ad esempio, si dice, lamassoneria, o molti autori di thrilling matematici come Il Codice da Vinci… 41
  • 42. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II numero aureo e successione di Fibonacci Immaginiamo ora una serie diquadrati ciascuno dei quali di lato pari allasomma dei due precedenti, proprio come nellasuccessione di Fibonacci…se in ciascuno diquesti quadrati tracciamo idealmente unquarto di circonferenza di raggio uguale allato e quindi li accostiamo uno all‟altro inordine crescente dando continuità alla figuracurvilinea, ottieniamo una spirale logaritmica,ovvero una linea curva che, ruotando attorno aun punto centrale, se ne allontanaprogressivamente…viene definita spirale dicrescita poiché è un tipo particolare di spiraleche si ritrova spesso in natura, come adesempio, ma non solo, nei semi di girasole, checrescono proprio lungo due spire contrappostedi spirali logaritmiche… 42
  • 43. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II numero aureo e successione di Fibonacci Addirittura la sistemazione dei fiori allinterno del disco di un girasole avviene secondo uno schema a spirali in cui il numero di quelle orarie e di quelle antiorarie sono due numeri di Fibonacci consecutivi, di solito 34 in un senso e 55 nellaltro, ma in girasoli molto grandi si possono trovare anche 89 e rispettivamente 144 spirali... La spirale logaritmica venne introdotta per la prima volta, pare, da Cartesio e rettificata da Evangelista Torricelli, ma lo studio delle sue notevolissimeproprietà si deve a Jakob Bernoulli, che la definì spira mirabilis, e dispose perché fosseincisa sulla sua lapide accanto alla scritta eadem mutata resurgo, ossia più o menorinasco sempre uguale pur attraverso (infinite, aggiungiamo noi) trasformazioni… 43
  • 44. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II numero aureo e sezione aurea Si definisce sezione aurea di un segmento AB quella parte (la maggiore) delsegmento (AP) media proporzionale tra l‟intero segmento e la sua parte rimanente PB. (a+b):a = a:brisolvendo la proporzione si ottiene la seguente equazione di secondo grado:a2 - ab - b2 = 0le cui soluzioni sono a1 = 1,618 a2 = - 0,618 vale a dire il numero aureo di Fibonacci.Su questa equazione larchitettura classica e rinascimentale fondava il principiocompositivo della sua armonia proporzionale. In tutti i canoni classici dellarchitettura lasezione aurea costituisce lo strumento principe con cui vengono scanditi e proporzionatile basi, le colonne, i capitelli e le trabeazioni. Nellarchitettura rinascimentale venivacomunemente usato il rapporto aureo sia per suddividere e partizionare armonicamentesia le facciate delledificio che per proporzionare volumetricamente gli ambienti.La Grande Piramide, Il Tempio di Luxor, la Cattedrale di Chartres, il Tempio diSalomone, la Moschea di Al Aqsa, Anhkor Vat in Cambogia, le zigurrat babilonesi, ilPartenone, Castel del Monte in Puglia, Magioni Templari, antiche Abbazie cistercensi ebenedettine, sono solo alcuni dei tanti edifici di culto costruiti secondo i dettami della 44Sacra Geometria di Thot, divinità della religione egizia, dio della luna e delle arti…
  • 45. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II numero aureo e successione di Fibonacci È probabilmente nell‟antica stella a cinque punte, o pentagramma, che fa per la prima volta la comparsa il numero aureo. Pentagramma è una parola che deriva dal greco „pente‟ e „gramma‟, rispettivamente cinque e segno; e in effetti la figura è formata proprio da cinque linee che, incrociandosi, formano la stella a cinque punte dai greci chiamata pentalpha, perché rappresenta i cinque principi (i quattro esposti da Empedocle: terra, acqua, aria e fuoco, cui Pitagora ne aggiunse un quinto, quello che, animando le leggi intime della natura, riportava tutto all‟unità, la quintessenza o essenza vitale).Detto questo, se consideriamo un pentagono come in figura e tracciamo le diagonali,ottenendo un pentagramma, ci accorgiamo che queste si intersecano tra loro generandoaltrettante sezioni auree, riproducibili infinite volte. Nell‟antichità, Egizi e Greci avevanoscoperto la divina proporzione in natura, e la utilizzarono nell‟arte, in architettura e nellafilosofia. Ritenevano che il rapporto aureo rappresentasse la proporzione da usare come 45guida per riprodurre accuratamente la figura umana nella pittura e nella scultura.
  • 46. IIS via Copernico, Pomezia Associazione culturale Proteus progetto NaSci600 diretta da Luciano Garofalo L‟età di Federico II numero aureo e sezione aurea Un largo contributo allaconoscenza ed alla divulgazione di questometodo di suddivisione armonica venne nelRinascimento dal matematico Luca Pacioli(1445 – 1517) con la pubblicazione del libroDe divina Proportione, testo illustrato condisegni di Leonardo da Vinci. A fianco viene proposta lariproduzione dell‟enigmatico dipintoconservato nella Pinacoteca del Museo diCapodimonte, a Napoli, raffigurante ilfrate matematico autore, tra l‟altro, anchedella Summa de Arithmetica), attribuito in maniera controversa al pittorerinascimentale Jacopo de Barbari.Ci piace, nel concludere queste note, pensare che Federico II, cui è dedicata questamonografia, avrebbe gradito ospitare questo dipinto nella sua pinacoteca. 46

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