Quando il gioAnno XI ­N. 3/4 novembre 2012 ­Poste Italiane s.p.a. ­Spedizione in abbonamento postale ­D.L. 353/2003 (conv....
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Come è andata?Kheroba!Kheroba!4 5I tre giorni durante i quali si è svolto l’e-vento “Kheroba! - Monopoli dell’ecotu-rismo”...
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L’educazioneallo sviluppoe gtvNuovo progetto a Timor EstGTVnelSudEstAsiaticoApprofondimento10 11Sono appena rientrata da u...
Sapori d’orienteUna serata itinerante tra cucina, fotografiae poesia per conoscere i bambini vietnamitii nuovivoltidi gtvG...
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Gtv Notizie 2012 Numero 3-4

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Periodico dell'associazione Gruppo Trentino di Volontariato Onlus - Numero dedicato all'evento Khe Roba! Il Monopoli dell'ecoturismo

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Gtv Notizie 2012 Numero 3-4

  1. 1. Quando il gioAnno XI ­N. 3/4 novembre 2012 ­Poste Italiane s.p.a. ­Spedizione in abbonamento postale ­D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 2, DCB TrentoQuando il gioco è solidarietàkheroba!aggiornamentoprogetto “MENOMALNUTRIZIONEIN VIETNAM!”Nuovoprogettoa timor estNuovi voltia gtv!
  2. 2. GTV Notizie 2/2 2012Periodico dell’AssociazioneGruppo Trentino di Volontariato ONLUS1.500 copieChiuso in redazioneil 19 novembre 2012DirettoreLuigina MorandiDirettore ResponsabileRenzo GrosselliComitato di RedazioneFrancesca AnziAnna BrianOnorio ClauserThomas FestiChiara GadottiPaola OttomanoLuca PenasaBeatrice VallineFotoAnna BrianChiara GadottiPaola OttomanoLaura PrettoLorenzo ViesiStampaNuove Arti GraficheGTV ­Gruppo Trentino di VolontariatoVia San Marco, 338122 TrentoTel. 0461 986696E­mail: info@gtvonline.orgC.F. 01662170222Autorizz. del Tribunale di Trento n. 1100del 03.10.2001Spedizione in Abbonamento Postaleart. 2 comma 20/c legge 662/96 ­filiale di TrentoEditoriale - di Onorio Clauserlo sviluppo è libertàIl consiglio direttivo di gtvDurante l’assem-blea dei soci del10 giugno 2012 èstato formalizzatol’ingresso di LauraPretto nel“GruppoProgetti” del diretti-vo di GTV, in sostitu-zione di Paolo BridiCi trovi a Trento, in via San Marco 3SommarioEditorialeLo sviluppo è libertà ...................................................................................................................................3Kheroba!..............................................................................................................................................4GTV nel sud est asiaticoKhe impronta di turismo responsabile.................................................................................................7Meno malnutrizione in Vietnam.............................................................................................................8Nuovo progetto a Timor Est..................................................................................................................10approfondimentoL’educazione allo sviluppo e GTV........................................................................................................11GTV IN TRENTINOSapori d’Oriente.........................................................................................................................................12I nuovi volti di GTV....................................................................................................................................13Eventi ....................................................................................................................................................14sostienici .......................................................................................................................................15siamo qui“Lo sviluppo può essere visto come unprocesso di espansione delle libertà realigodute dagli esseri umani”(A. Sen, Lo svi-luppo è libertà, Mondadori, p. 10). Questaè la bella definizione di sviluppo data daAmartya Sen, che ha ricevuto il premioNobel per l’economia nel 1998. Lo svilup-po è anche produzione di reddito, ma èriduttivo pensare che l’accumulo di reddi-to, per una maggiore attività di consumo,possa essere il fine ultimo delle nostreazioni. Il reddito invece può benissimodiventare il mezzo per realizzare la vitache vogliamo fare e che vogliamo essere,cioè lo strumento per espandere la nostralibertà di scelta.Lo sviluppo deve lavorare per eliminarele principali cause che erodono la libertàdi determinare la vita che desideriamo.“Qualche volta la mancanza di libertà so-stanziali è direttamente legata alla pover-tà materiale, che sottrae a molti la libertàdi placare la fame, nutrirsi a sufficienza,procurarsi medicine per malattie curabili,vestirsi decentemente, abitare in un allog-gio decoroso, avere a disposizione acquapulita o godere di assistenza sanitaria” (A.Sen, Lo sviluppo è libertà, p. 10).Il Gruppo Trentino di Volontariato lavo-ra per ridurre la mancanza di libertà cau-sata dalla povertà nelle comunità dove èandato a operare: ad An Lac e Kim Thanhin Vietnam, ad Atauro – in collaborazionecon l’Associazione dei S. Martiri Anauniesi- nell’isola di Timor Est. Le esperienze cheracconteremo in questo fascicolo sonotestimonianze dello sforzo di dare capa-cità di scelta alle persone che vi abitano ealle comunità nel loro insieme.Il progetto di ecoturismo nella forestadi Khe Ro (Comune di An Lac) vuole inte-grare il reddito di sussistenza delle fami-glie che vivono intorno ad essa, affinchéi maggiori mezzi economici diano loro lalibertà di scegliere una dieta più variata,un’educazione migliore per i figli, unacura delle malattie più soddisfacente. Ilprogetto non è eterodiretto dall’esterno,ma è gestito dalla comunità, che ha sceltodi proteggere la sua foresta, utilizzandolasolo con percorsi limitati per salvaguarda-re la biodiversità e ha valorizzato la capa-cità di attrazione del suo parco naturale,ristrutturando alcune abitazioni per ospi-tare i turisti. Il sostegno a distanza (SAD) diuna novantina di bambini orfani del Co-mune di An Lac e dintorni, che sarebberostati esclusi dalla scuola, ha permesso lorodi riconquistare la capacità di scegliere ilpercorso scolastico che desiderano e diportarlo fino al termine della scuola me-dia superiore. La solidarietà di tante fami-glie trentine ha riaperto a questi bambinila via per determinare il loro futuro, chealtrimenti sarebbe stato definitivamentebloccato.La cooperativa Kim Thanh nel Comu-ne omonimo (l’artigianato artistico dellacooperativa può diventare un originaleregalo di Natale, come potrete vedereall’interno della rivista) è formata da don-ne trafficate o con grossi problemi fami-gliari. Non ha dato solo reddito ad unaventina di donne, ma ha permesso loro discegliere una vita consona alla loro situa-zione. Una delle lavoratrici, la cui intervi-sta è pubblicata sul nostro sito, ci ha dettoche è molto contenta di lavorare nellacooperativa autogestita, perché può sce-gliere, in accordo con le sue compagne,un ritmo di lavoro tale che le permette dicurare anche la sua famiglia. Un normalelavoro dipendente, fuori dalla cooperati-va, non le avrebbe dato la libertà di de-terminare l’organizzazione della sua vita.A Timor Est il Gruppo Trentino di Volon-tariato collabora con l’associazione tren-tina dei S. Martiri Anauniesi e con Belun,un’associazione locale per sviluppo. Belunopera da ponte tra le nostre due organiz-zazioni e la popolazione locale, poichéimplementa i progetti che vengono ela-borati di comune accordo. Sono stati fattiinterventi nella costruzione di orti comu-nitari, per dare la possibilità alla popola-zione di scegliere una dieta più diversifi-cata, e nella costruzione dell’acquedottonella piccola isola di Atauro, per liberare lacomunità dalla carenza cronica d’acqua.Non abbiamo voluto creare solo reddi-to con i nostri interventi; abbiamo miratoa uno sviluppo multidimensionale chenon produce unicamente welfare (utilitàmateriale), ma well being (star bene), cioèuna qualità della vita che è misurata dalreddito, ma anche dalla capacità di colti-vare una vita sana ed istruita, un ambientesalubre ed una comunità libera e coesa.SommarioEditoriale2 3
  3. 3. Come è andata?Kheroba!Kheroba!4 5I tre giorni durante i quali si è svolto l’e-vento “Kheroba! - Monopoli dell’ecotu-rismo”, hanno visto il coinvolgimento dicirca 300 persone, la partecipazione diquaranta squadre formate da tre personeciascuna, e la preziosa collaborazione diuna ventina di volontari.Ma in che cosa si è concretizzata la ma-nifestazione “Kheroba! - Monopoli dell’e-cotrurismo”?Si trattava del famoso gioco del Monopo-li, adattato su grande scala, modificato esemplificato.Obiettivo del gioco: ottenere il punteggiopiù elevato facendo profitto sostenibile.Partendo dal VIA!, ogni squadra a turnosi muoveva lungo il percorso, in base alpunteggio ottenuto con i dadi. Quando cisi fermava su una proprietà libera, la squa-dra poteva acquistarla dalla Banca.Chi possedeva una proprietà ne godevala rendita, la quale era costituita dal pe-daggio che ogni altra squadra, fermando-si su quella proprietà, era tenuto a pagar-le. Il pedaggio aumentava in ragione delleattività economiche o turistiche avviate.Le attività economiche o turistiche che sipotevano avviare erano:1. Resort turistici – enclave (chiusi versol’esterno, e che quindi non compor-tavano alcun beneficio per la popola-zione e l’economia locale);2. Fabbriche gestite dall’esterno, spessonon ripsettose dell’ambiente e deidiritti dei lavoratori ed esportatrici deiprofitti realizzati;3. Homestay (tipo Bed & Breakfast) perospitalità turistica co-gestite in colla-borazione con le persone autoctone;4. Cooperative di produzione locale ope-ranti nel pieno rispetto dell’ambientee dei diritti dei lavoratori e co-gestitecon le persone autoctone.La scelta di investire in attività “speculati-ve o “solidali” si ripercuoteva sul punteg-gio finale. Per fissare le rendite, vi eranotanti contratti quante erano le proprietà,le società di beni pubblici e le stazioni. Peri pagamenti vi erano le riproduzioni in for-mato ridotto dei DONG.Una sessioni di gioco durava quasi dueore. In Piazza fiera si sono installati due ta-belloni di gioco da quaranta caselle (dieciper lato, ogni lato misurava dieci metri)che rappresentavano i terreni, società dibeni pubblici, stazioni, probabilità, impre-visti e quarantena. Sopra queste caselle simuovevano le squadre.A fianco a ciò, si sono previsti dei ban-chetti informativi dell’associazione, unpunto ristoro e bar (in collaborazione conil ristorante Uva & Menta).Grazia alla collaborazione con il Comunee il Centro Musica di Trento, è stato alle-stito un palco sul quale si sono esibiti tregruppi musicali come gli “Elephant Bazo-oka”, i duo “Tiziano Campagna & StefanoValle”, gli “Hoping In A Hole”il venerdì po-meriggio.Anche il sabato era prevista la performan-ce live dei gruppi“Demetra”,“ Contraband”e “ Dreaming on”, ma, causa la pioggia,non si è riusciti a montare l’attrezzaturatecnica necessaria.La manifestazione è stata promossa tra-mite la collaborazione con l’Opera Univer-sitaria di Trento, SanbaRadio, il quotidiano“Trentino”ed i bar convenzionati (Bar Pasi,Caffè Tridente, Bar Duomo, Pizzeria Risto-rante al 77, Caffè Rossini).L’aspetto ludico è stato l’espediente perparlare del Vietnam, dei progetti e dei va-lori promossi da GTV.A leggere l’intervista dei vincitori sembraproprio che siamo riusciti a fare centro!Per ultimo, ma non ultimo, un grazie sen-tito a tutti quelli che hanno partecipatoed hanno reso possibile la buona riuscitadell’iniziativa.Nell’ambito del progetto di solidarietàinternazionale “Turismo Eco Respon-sabile nella foresta di Khe Ro nel Vie-tnam del Nord attraverso un approcciointegrato per alleviare le condizioni dipovertà della popolazione”, per il qualeè stato richiesto ed ottenuto un finan-ziamento dalla Provincia Autonoma diTrento, si è deciso di creare una serie diattività parallele di sensibilizzazione sulterritorio trentino.Il contesto territoriale trentino in cui cimuoviamo è un contesto estremamen-te ricco di iniziative, soprattutto a livellodi solidarietà internazionale.Le attività che però attirano le personestimolando curiosità attraverso forme diapprendimento informale non sono poicosì numerose. Per attirare le personestimolando curiosità e voglia di appren-dimento informale, però, le attività nonsono poi così numerose.Considerando il quadro generale piùampio di promozione del turismo re-sponsabile verso il Vietnam, abbiamo ri-tenuto quindi necessario operare primasu questo piano per preparare il terrenoe sviluppare una conoscenza più pro-fonda verso tale paese e verso la tema-tica del turismo responsabile e sviluppolocale più in generale.A tal fine, grazie ad un’idea nata da No-vella Benedetti, nostra ex collaboratrice,si è realizzato un gioco di ruolo basatosul diffusissimo e conosciuto gioco del“Monopoli”, pensato e riadattato per af-frontare le tematiche sopra esposte.L’evento si è realizzato nei giorni 11-12-13 ottobre 2012 in Piazza Fiera a Trento.La manifestazione denominata “KHE-ROBA!”, appellativo ottenuto “giocando”con il nome del luogo in cui si realizzail progetto di solidarietà internazionale(la foresta di Khe Ro), prevedeva dei pre-mi per le prime tre squadre classificate,nello specifico:1° premio: un buono viaggio a testadi 1.000,00 € l’uno (quindi 3 buoni da1.000,00 €, per un totale di 3.000,00 € asquadra!)2° premio: un buono viaggio a testa di400,00 € l’uno (quindi 3 buoni da 400,00€, per un totale di 1.200,00 € a squadra!)3° premio: un quadro, a testa per i com-ponenti della squadra, di fotografie diJustin Mott (fotografo professionistache ha illustrato la realtà di GTV nellamostra MITI VietnaMITI), montate supannello plastificatoGli obiettivi che c’eravamo prefissati era-no: l’aumento della conoscenza gene-rale della geografia e della cultura vie-tnamita lavorando sull’apprendimentoinformale, l’aumento del numero di sim-patizzanti e sostenitori dell’associazioneper creare un nucleo di volontari attivi,il raggiungimento di un nuovo targetdella popolazione in Trentino (studentiuniversitari) e l’aumento della visibilitàdell’Associazione.kheroba!perchè l’evento?Un particolare ringraziamento vaall’agenzia viaggi “Etli-tn” che ha co-perto gran parte dei costi relativi aiprimi due premi del gioco.Con Etli-tn stiamo organizzando unviaggio di turismo responsabile inVietnam, contattaci per maggiori in-formazioni (info@gtvonline.org)Grazie!Testo a cura di Thomas Festi // Foto di Lorenzo Viesi
  4. 4. Kheroba!GTVnelSudEstAsiatico6 7Abbiamo incontrato i tre vincitori diKheroba!, il monopoli gigante che si èsvolto in ottobre in Piazza Fiera, a Trento.Martina, Giovanni e Andrea, studentidi matematica, ci raccontano le loroimpressioni a posteriori.Cosa vi ha spinto a partecipare al gioco?Abbiamo ricevuto una e-mail in cui ve-niva pubblicizzato l’evento e abbiamopensato potesse essere interessante par-tecipare. Ci piaceva l’idea di un monopoligigante, volevamo divertirci,inizialmentenon pensavamo certo di vincere.Quale pensate fosse l’obiettivo dell’e-vento?Sicuramente quello di far conoscere il Vie-tnam e il progetto di ecoturismo al qualeil Monopoli era collegato.Il gioco è stata l’occasione per nuove ri-flessioni da parte vostra?Certo non durante la partita, ma a poste-riori sicuramente sì.La variante del Monopoli a cui avetepartecipato è una versione riadattataalle tematiche della solidarietà e dellasostenibilità, nella quale nel calcolo delpunteggio si tiene conto delle sceltefatte anche in termini di sostenibilità.I gruppi che si sono classificati ai primiposti hanno investito nel solidale e nehanno tratto evidente vantaggio. E’cosìanche nella vita reale?Assolutamente no, magari fosse così!Quasi sempre si sceglie di costruire grandicomplessi che possano fruttare al massi-mo e il più rapidamente possibile in ter-mini di denaro; senza preoccuparsi mini-mamente dell’impatto che questi hannosull’ambiente e non tenendo conto delcontesto in cui si sta operando.Arrivando al premio, il viaggio in Vie-tnam: quando si parte? Come lo imma-ginate?Pensiamo di partire in agosto, anche se,informandoci, abbiamo intuito che po-trebbe non essere il periodo migliore, perquestioni metereologiche. Quello di cuisiamo certi è che vorremmo non fosse unviaggio puramente turistico. Pensiamo difermarci circa un mese e ci piacerebbe, sepossibile, integrare la nostra vacanza conqualche esperienza di volontariato. Sia-mo curiosi di vedere la foresta di Khe Roe il progetto che lì viene realizzato. Vistoil nostro entusiasmo, abbiamo coinvoltoaltri amici, è stata un’ottima occasione perorganizzare un viaggio di gruppo.Conoscevate il Vietnam? Trovate sia unazona di cui si parla poco?Del Vietnam, onestamente, conoscevamopoco. Quando lo si sente nominare, tutto-ra, si pensa soprattutto alla guerra. In Italiase ne parla poco; normalmente nell’ambi-to della solidarietà internazionale si sen-tono citare più spesso altri luoghi, comel’Africa, il Sud America o le zone di guerra.Quello del Vietnam è un nome che vienefatto più raramente, non ci sarebbe ve-nuto in mente di visitarlo o di prenderein considerazione un’esperienza di vo-lontariato lì, se non ci fosse stata questaoccasione. Addirittura, durante il gioco,uno dei compiti era quello di risponde-re a delle domande sul Vietnam e noi cisiamo resi conto di essere totalmente im-preparati.Ripartecipereste all’evento, lo consiglie-reste ad amici o sperate venga riorga-nizzato?Assolutamente sì! Speriamo ricapiti, cipiace vincere!Pensate sia una buona soluzione quelladi utilizzare un gioco per coinvolgeree sensibilizzare le persone rispetto altema della solidarietà internazionale?Decisamente sì, perchè permette di am-pliare il target e raggiungere anche unpubblico estraneo al mondo del volon-tariato internazionale. Noi, per esempio,molto probabilmente non avremmo par-tecipato spontaneamente a conferenze oeventi simili dedicati a questo tema. Cosìinvece, giocando, ci siamo avvicinati eincuriositi naturalmente alla questione. E’stata l’occasione per entrare in contattocon una realtà che, altrimenti, non avrem-mo forse considerato.Conoscevate già GTV?No, ma in seguito al Monopoli ci siamoinformati ed interessati ai progetti di GTV.Quello che più ci ha colpito è la scelta dioperare in un unica zona; crediamo chesia molto utile per evitare la dispersione eper poter creare un reale contatto con lapopolazione locale.Si parte!!!!Intervistaai vincitoriGraduatoria completa su www.kheroba.itscheda progettoTesto a cura di Paola Ottomani e Chiara Gadotti // Foto di Chiara GadottiLUOGOComune di An Lac, Distretto di Son Dong, Provincia di Bac Giang,Vietnam settentrionale.PARTNERS LOCALIComitato popolare del Distretto di Son Dong.BENEFICIARIPiù di 100 famiglie.DURATA2010-2012INTERVENTOIl progetto di Eco turismo ad An Lac mira alla promozione di unarete di ricettività turistica eco- responsabile e sostenibile. L’approc-cio è di tipo integrativo poiché prevede anche una serie di pro-grammi finalizzati al miglioramento delle condizioni igienico- sani-tarie delle famiglie del luogo, oltre alla creazione di ulteriori attivitàlavorative, oltre all’agricoltura, che possano diventare fonte di red-dito. L’obiettivo primario è quello di ridurre il livello di povertà dellapopolazione lavorando nel campo del turismo responsabile al fian-co di 100 famiglie residenti nei villaggi selezionati.AMBITI» Sensibilizzazione, informazione e miglioramento delle condizioniigienico- sanitarie delle comunità beneficiarie» Produzione e commercializzazione di candele e incensi in unapposito Centro di Formazione Professionale e di Produzionedell’artigianato locale» Realizzazione di strutture (homestay) di ricettività turistica di base» Organizzazione di momenti di animazione e intrattenimento» Promozione della foresta vergine di Khe Ro» Organizzazione del tour guiding» Promozione e commercializzazione del prodotto turisticoENTI FINANZIATORIProvincia Autonoma di TrentoCosa puoi fare tu?Il tuo contributo è importante!Puoi effettuare la tua donazionesul conto corrente bancario:IBAN IT78 N0801334 2900 0000 0307 219o tramite bollettino postale:c/c 13413398KHE IMPRONTADI TURISMORESPONSABILE!ECO TURISMO NELLA FORESTA DI KHE RO
  5. 5. GTVnelSudEstAsiaticoGTVnelSudEstAsiatico8 9scheda progettoLUOGOComune di An Lac, Distretto di Son Dong, Provincia di Bac Giang,Vietnam settentrionale.PARTNER LOCALEUnione delle Donne di 12 comuni ed il Centre for Sustainable De-velopment Studies (CSDS – Hanoi).BENEFICIARIPiù di 90 bambini e loro famiglie che partecipano al programmaSostegno A Distanza di GTV.ContestoIl progetto si realizza in 12 comuni nel distretto di Son Dong nelVie-tnam del Nord. Son Dong è uno dei distretti considerati in condi-zioni di maggiore povertà dal governo nazionale, avendo una per-centuale di famiglie povere superiore al 50%. Qui la popolazione èimpiegata quasi esclusivamente in agricoltura, condotta a livello disussistenza. Le famiglie coltivano principalmente riso.GTV è presente a Son Dong da più di 7 anni con un programmadi Sostegno A Distanza – SAD che mira a sostenere bambini di fa-miglie in maggiori difficoltà. Oltre alla copertura dei costi sanitari escolastici, GTV distribuisce riso alle famiglie dei bambini coinvolti.Ad oggi sono coinvolti nel programma quasi 100 bambini e fami-glie vietnamiti.SoluzioneIl progetto si prefigge di migliorare le condizioni alimentari dellefamiglie partecipanti al programma SAD.Il progetto mira alla creazione di 7 club formati da genitori o tuto-ri dei bambini inseriti nel programma. I club funzioneranno comegruppi di formazione ed auto-mutuo aiuto con l’obiettivo di diffon-dere i concetti legati alla qualità e varietà dell’alimentazione.Nello specifico le attività saranno:» Creazione di 7 club ognuno formato da 15 partecipanti.» Riunioni mensili dei club durante le quali gli esperti nutrizionistied il personale di GTV formerà i partecipanti all’importanza di unadieta variata. I partecipanti verranno inoltre stimolati a prendere de-cisioni riguardanti possibili iniziative di miglioramento della propriaalimentazione. In tal modo, il progetto supporta la creazione e ac-compagna i club verso un’autonomia decisionale dalla quale pos-Cosa puoi fare tu?Il tuo contributo è importante!Con una donazione di 105 euro potrai contri-buire alla fornitura di un fondo per la produ-zioine di nuovi alimenti. Puoi effettuare la tuadonazione sul conto corrente bancario:IBAN IT78 N0801334 2900 0000 0307 219o tramite bollettino postale:c/c 13413398MENOMALNUTRIZIONEIN VIETNAM!Nuove prospettive del Sostegno A Distanza attraverso lacreazione di Club per un’alimentazione variata e di qualitàAggiornamentoprogetto“meno malnutrizione in vietnam”“La formazione che ho ricevuto mi hapermesso di imparare molto sull’ali-mentazione e la cura della salute, sia deibambini che di tutta la famiglia. Le com-petenze che ho acquisito mi sarannoutili nella coltivazione di verdure e nellaconservazione dei cibi, avendo compre-so i pericoli causati da comportamentinon igienici. Le spiegazioni sono statechiare, coerenti e pratiche e l’utilizzo dimateriale video mi ha aiutato a ricordaremeglio. Spero tanto di avere l’opportuni-tà di partecipare ad altri corsi per impara-re nuove cose.” Questo dice Duong VanMinh quando risponde alle domande didue volontarie vietnamite di SDC (Sustai-nable Development Club), un’associazio-ne di volontariato che collabora con GTVnella preparazione e nel monitoraggiodelle riunioni dei club. Il progetto, chenasce come un’evoluzione del sostegnoa distanza, ha come obiettivo quello dimigliorare le condizioni alimentari e di ri-durre la malnutrizione delle famiglie par-tecipanti, attraverso la creazione di clubdei genitori o tutor dei bambini inseritinel programma.Dopo una formazione specifica, per laquale è stato sfruttato lo stesso mate-riale utilizzato in un corso sulla malnu-trizione organizzato dal Centro ItalianoAiuti all’Infanzia, i volontari di SDC e i dueformatori specifici ( un rappresentantedell’Unione delle Donne e un infermieredel Centro di Salute Comunale) hannodato il via alle riunioni dei club. Durantegli incontri sono state realizzate diversepresentazioni formali dedicate al temadella malnutrizione, sono stati fatti deilavori di gruppo e sono state organizzateesercitazioni pratiche con frutta e verdu-ra acquistate al mercato.Dopo aver frequentato le riunioni i par-tecipanti ci hanno raccontato le loroimpressioni. Vo Thi Tham dice: “ Sonostata felice di aver avuto la possibilità dipartecipare al corso e di aver conosciutonuove persone. Ho appreso nuove com-petenze che riguardano la nutrizione, l’i-giene e la sicurezza alimentare. Sono sta-ta particolarmente colpita dagli aspettiche riguardano l’alimentazione specificadei bambini e la prevenzione di parassiti.Le spiegazioni sono state coerenti, facilida capire e coinvolgenti. Quello che sicu-ramente metterò in pratica in famiglia èl’attenzione a mangiare cibi cotti, a bereacqua precedentemente bollita e a con-siderare i nutrienti contenuti nei piatti,così come l’importanza della varietànell’alimentazione. Ora so come sceglie-re il cibo quando vado al mercato e comeprevenire i parassiti.”Ngoc Thi Ly e Tran Thi Hoa, infine, si di-chiarano contente di aver potuto impara-re nuove cose e comunicano l’intenzionedi iniziare a coltivare alcune verdure nelproprio giardino, in modo tale da miglio-rare la qualità della loro alimentazione.La soddisfazione dei partecipanti è con-divisa dalla nutrizionista che li ha seguitie dalle rappresentanti dell’Unione delleDonne che hanno collaborato durante leriunioni.Il progetto prosegue bene dunque edora che si passa alla distribuzione deifondi per la nutrizione, stiamo a vederecome cambieranno concretamente leazioni delle famiglie e quindi la qualitàdel cibo che arriva ai bambini del SAD.C’è ancora molta strada da percorrere,ma per ora, siamo sulla strada giusta!sano emergere con maggiore chiarezza esigenze e proposte.» Distribuzione dei Fondi per la produzione di nuovi alimenti:ogni partecipante dei club avrà diritto a ricevere un fondo conil quale potrà decidere di avviare un orto o un allevamento dipollame. Tali attività potranno essere gestite autonomamen-te da ogni singolo partecipante oppure in maniera condivisacon il resto del club.» Avvio e gestione del Fondo per la produzione di nuovi ali-menti: il lavoro operativo di mantenimento dell’orto o dell’al-levamento, verrà monitorato dai nutrizionisti e dal personaledi GTV.La vita dei club non è limitata alla durata del presente proget-to ma, coinvolgendo le famiglie partecipanti al programmaSAD, i club proseguiranno la propria esistenza anche oltre iltermine del progetto, ponendosi come un punto di partenzaper ulteriori future iniziative ad esso collegate.ENTI FINANZIATORIProvincia Autonoma di TrentoTesto a cura di Chiara Gadotti // Foto di: Anna Brian
  6. 6. L’educazioneallo sviluppoe gtvNuovo progetto a Timor EstGTVnelSudEstAsiaticoApprofondimento10 11Sono appena rientrata da una missione di3 settimane a Timor Est. Ed è stata un’espe-rienza estremamente intensa. L’occasioneè stata l’avvio di un nuovo progetto di AS-sMA (Associazione Santi Martiri Anauniesi)e GTV, che dal 2009 lavorano insieme perle comunità rurali di Macadade nell’isola diAtauro. La missione in loco è stata occasio-ne preziosa per conoscere sempre di piùla popolazione, le condizioni di vita, le tra-dizioni locali, cercando di immergersi nellacultura, nella storia e nelle difficoltà quoti-diane in modo da realizzare interventi real-mente efficaci nel tentativo di migliorare lecondizioni di vita della popolazione.Perchè ad Atauro? Perchè GTV e ASsMAinsieme? Il legame che unisce le due asso-ciazioni e che ci ha portato nell’isola timo-rense è Padre Chico (don Francesco Mo-ser), padre missionario trentino ad Ataurodal 2004, da sempre supportato da moltitrentini e dall’associazione ASsMA forma-tasi appositamente per sostenerlo. PadreChico conosce benissimo la realtà locale,lavora soprattutto con gruppi di pescatorie con giovani, per creare spazi di incontroe attività formative. Durante la mia perma-nenza ad Atauro le lunghe chiacchieratecon lui sulla storia del Paese, sui fatti avve-nuti nei difficili anni della ricostruzione esulle tradizioni locali sono tra i ricordi piùpreziosi.Oltre a Padre Chico, il nostro contatto ti-morense è l’ONG Belun, composta intera-mente da personale locale, con la quale ciinterfacciamo per l’implementazione delprogetti.Cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facen-do concretamente ad Atauro? Dal 2009 iprogetti, finanziati dalla Provincia di Tren-to, hanno seguito un approccio di tipointegrato, coinvolgendo la popolazionein diverse tematiche, combinando attivitàpratiche e formative: supporto alla pesca(con fornitura di reti e motori per le barchee costituzione di una cooperativa), creazio-ne di orti comunitari (per potenziare il la-voro comunitario e introdurre nuove spe-cie orticole per migliorare l’alimentazionequotidiana), accesso all’acqua (riabilitandoun acquedotto per portare l’acqua alla po-polazione, prima costretta a ore di cammi-no ogni giorno). Quanto si parla di acquaè immediato pensare a contaminazionee malattie, quindi abbiamo trattato i temidella prevenzione, delle buone pratiche diigiene, del corretto utilizzo dei servizi igie-nici e con il coinvolgimento diretto degliabitanti abbiamo costruito delle latrinepresso la scuola primaria e l’asilo infantiledi Macadade.La mia missione è stata invece pensataper avviare un nuovo progetto, che verràrealizzato nell’arco di un anno: “Accesso equalità dell’acqua: nuove conoscenze ecompetenze per lapopolazione di Ma-cadade – Atauro”.Ho lavorato a stret-to contatto con lostaff locale di Belun,abbiamo pianificatoinsieme le attivitàda svolgere, abbia-mo visitato le areedel progetto, incon-trando numerosistakeholders, comecapi villaggio, entigovernativi e asso-ciazioni che opera-no nell’area, per presentare il nuovo pro-getto e coinvolgerli nelle attività.Nel concreto il progetto prevede un raffor-zamento delle competenze della popola-zione in merito all’importanza di usare ra-zionalmente l’acqua a disposizione, che siriduce notevolmente durante la stagionesecca, e prevenire qualsiasi forma di con-taminazione della risorsa, per ridurre pro-blemi di salute. Si prevede inoltre un sup-porto tecnico ed un accompagnamentorivolto ai Comitati eletti dalla comunità pergestire il sistema acquedottistico ed i servi-zi sanitari: i membri dei Comitato sono re-sponsabili di controllare il buono stato delsistema e raccogliere una tariffa mensileper eventuali manutenzioni. Collaborandocon le attività già iniziate da Padre Chico silavorerà con gruppi di giovani affrontandotematiche ambientali e costruendo insie-me sistemi di protezione intorno alle fonti,con l’obiettivo di stimolare la formazionedi una coscienza ambientale, ancora piut-tosto carente nel Paese.Non mancheranno attività di natura piùtecnica, volte alla raccolta di una serie didati d’interesse per eventuali progetti fu-turi. Nell’area si conosce l’esistenza di altrefonti d’acqua, attualmente non sfruttate, epertanto si vuole localizzarle, quantificarela portata e verificare la qualità dell’acqua.Altra potenziale fonte d’acqua sfruttabile èquella piovana, utilizzabile ad esempio perl’irrigazione: per un anno si misurerannole precipitazioni giornaliere, in modo daottenere un dato prezioso per poter, in uneventuale proseguio del progetto, dimen-sionare adeguati sistemi di raccolta.Ad Atauro abbiamo identificato lo scarsoaccesso all’acqua e le carenti condizioni diigiene come problematiche primarie, marimane la forte convinzione dell’importan-za di lavorare in modo integrato, coinvol-gendo la popolazione in diversi ambiti diintervento e nella definizione delle priorità,fornendo stimoli alla società civile in mododa renderla sempre consapevole e primoattore del proprio sviluppo e rafforzare lacapacità di gestione del proprio territorio.La storia diTimor Est è drammatica, il Paeseesce da secoli di colonialismo portoghesee da 25 anni di dominazione indonesiana,che ha portato massacri e devastazione.Da 10 anni è indipendente, la situazionepolitica negli ultimi anni fortunatamente siè stabilizzata e il Paese vuole fortementecamminare con le proprie gambe.Secondo la Dichiarazione sul Diritto alloSviluppo elaborata dall’Onu nel 1986, “ildiritto allo sviluppo è un diritto umanoinalienabile in virtù del quale ogni perso-na umana e tutti i popoli sono legittimatia partecipare, a contribuire e a beneficiaredello sviluppo economico, sociale, cultu-rale e politico”(art. 1).Per promuovere un approccio di questotipo, basato sui diritti umani, il diritto allosviluppo ha bisogno dell’educazione allosviluppo, ossia di attività di informazione,sensibilizzazione ed advocacy. Solo infattiattraverso queste attività si possono con-cretamente sviluppare coscienza critica,cittadinanza attiva e alleanze tra attoridella società civile in grado di creare siner-gie nonché di monitorare il rispetto degliimpegni pubblici assunti per lo sviluppo.E’ partendo da questi principi e visioniinternazionali che GTV intende concre-tizzare a livello locale le sue attività dieducazione allo sviluppo. Come? Le lineeprogrammatiche di GTV per il 2012-2014prevedono di:diffondere i risultati dei progetti di coo-perazione internazionale di GTV e delleassociazioni con cui collabora;aumentare le conoscenze intorno ai con-testi geografici e tematici di riferimentonell’attività di cooperazione internazio-nale di GTV e delle associazioni con cuicollabora;tematizzare la Solidarietà Internazionale econtribuire ad alimentare nel proprio ter-ritorio un dibattito intorno al tema;allargare e consolidare la rete di contattidi GTV.Il contesto territoriale in cui si inserisconoquesti obiettivi, la provincia di Trento, èconnotato contemporaneamente da ele-menti di forza e di debolezza: la forza è lastoria del Trentino, una storia di povertà eemigrazione, con la conseguente natura-le volontà politica, ma anche della societàcivile, di praticare solidarietà. La debo-lezza è data dalla scarsa messa in rete diinformazioni per creare conoscenza deicontesti altri, ma anche dalla frammenta-rietà del territorio che rallenta il fluire del-le informazioni, in particolare nelle zonepiù periferiche.Le attività di GTV nell’educazione allo svi-luppo tengono quindi conto sia di questespecificità territoriali che delle linee gui-da dell’associazione. Per questo, come sileggerà nell’articolo sull’evento “SaporiD’Oriente”, GTV si è proposto a Lavaronee Borgo Valsugana, contribuendo a su-scitare curiosità e partecipazione al temadel Sostegno a Distanza fuori dai classicicircuiti urbani. Anche l’evento Kheroba diottobre, illustrato nelle pagine preceden-ti, ha avuto una sua connotazione speci-fica di educazione allo sviluppo, indirizza-ta ad una fascia di popolazione giovane(ma non solo!) interessata a combinare ilpiacere del gioco con l’approfondimentotematico sulla solidarietà internazionale.Ma la nostra attività di educazione allosviluppo non si ferma qui: stimolare lacuriosità ed offrire uno spazio di incontrocon culture diverse, ricche e complesse,vuole essere un compito fondamentaledi chi, come GTV, si pone come ponte traluoghi e crede nei principi di Diritto alloSviluppo sanciti dalla Dichiarazione del1986. Continuate a seguirci e vi faremoscoprire ogni volta qualcosa di più sul SudEst Asiatico, con l’aiuto di musica, sapori,immagini e giochi.Il partner localeBelun è un Organizzazione Non Governativa locale fon-data nel 2004 per supportare la società civile a Timor Este per ridurre tensioni implicite che potrebbero degene-rare in un conflitto violento.La sua missione è di servire le comunità di Timor Est, svi-luppare le capacità organizzative dei propri partners eridurre le tensioni per prevenire il conflitto a Timor Est.Belun in Tetum, la lingua locale ,significa“amico”.Lo staff di Belun ha una propria presenza in tutti e tredi-ci i distretti del Paese, collabora con importanti partnerinternazionali come Care International ed il ColumbiaUniversity’s Center for International Conflict Resolution(CICR). Belun lavora nel campo dello sviluppo di comuni-tà e sviluppo istituzionale.Testo a cura di Laura Pretto // Foto di Laura PrettoTesto a cura di Beatrice Valline // Foto di Anna Brian
  7. 7. Sapori d’orienteUna serata itinerante tra cucina, fotografiae poesia per conoscere i bambini vietnamitii nuovivoltidi gtvGTVinTrentinoGTVinTrentino12 13Chiudete gli occhi e immaginate di ri-trovarvi immersi tra le verdi risaie delVietnam, nella luce del tramonto. Chiu-deteli, e respirate il profumo dell’incensoche esce dal Tempio della letteratura diHanoi... No, non voglio parlarvi di un viag-gio nella Capitale vietnamita, bensì di unviaggio immaginato, sognato, che ci haportati all’altro capo del mondo senza bi-glietti né passaporti.È stato questo il punto di partenza dei ci-clo di incontri dal nome“Sapori d’Oriente”pensato per chi desiderava avvicinarsi allacultura ed alla realtà del Vietnam, oppureper ricordare le ricchezze di quello straor-dinario Paese con chi ha avuto la fortunadi visitarlo, lasciando lì un pezzettino delproprio cuore. Una serata culturale, ap-punto, per conoscere una terra lontanae per raccontare dei bambini che la abi-tano, dando ai partecipanti la possibilitàdi percorrere un tratto del famoso“ponte”che GTV si propone di costruire tra Orien-te ed Occidente.Abbiamo portato un po’ di Vietnam intrentino grazie agli scatti realizzati dalfotografo Justin Mott, ai quadri dipinti daAngiola Brida e da alcuni assaggi di cuci-na vietnamita, il tutto condito dagli spuntipoetici interpretati da Clara Kaisermann.La serata è stata organizzata in modoitinerante, con sei tappe tematiche, perpermettere al pubblico di incontrare e co-noscere di volta in volta diversi aspetti delcontesto e della cultura in cui GTV operacon il programma Sostegno A Distanza:acqua, igiene e salute, cibo e nutrizio-ne, scuola e istruzione, gioco e relazionesono stati gli argomenti affrontati duranteil percorso che ha visto la partecipazionedi un pubblico variegato ed interessato.Grazie al sostegno ed alla collaborazionecon le Biblioteche di Lavarone e BorgoValsugana e grazie alla disponibilità delBarycentro di Trento, siamo riusciti a coin-volgere molte persone in questo percor-so di conoscenza del Vietnam, del GTV e,in modo particolare, del programma SADattivo nel distretto di Son Dong. È statauna bella occasione per condividere ediffondere le problematiche cui GTV cer-ca di far fronte nel territorio in cui opera,promuovendo percorsi di formazione sultema dell’alimentazione per i genitori deibambini sostenuti (progetto SADpiù) edaccompagnamento scolastico per i bam-bini che vivono in situazioni di difficoltàfamiliare o con problemi di salute attra-verso il Sostegno A Distanza standard.Proprio grazie a questo programma siinstaura una relazione tra Trentino e Vie-tnam che viaggia attraverso le lettere tra ibambini sostenuti e i loro padrini italiani,in uno scambio che si arricchisce con ilpassare del tempo e rappresenta l’aspet-to più importante per la costruzione diuna solidarietà basata sulla reciprocità trale persone.Colgo l’occasione quindi per ringraziaretutti coloro che hanno partecipato conentusiasmo a Sapori d’Oriente, a quantihanno collaborato e si sono impegnatiper realizzare questo ponte che parte pri-ma di tutto dall’iniziativa di ognuno di noiTesto a cura di Anna Brian // Foto di Anna BrianChiara Gadotti Nome Paola OttomanoChiarla Soprannome Paul26 Età 28É stolto dire“Io credevo...” Iltuo motto Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondoPorta a termine quello che cominciLa raccomandazione deituoi genitori piùricorrenteMangia!"Amour", regista M. Haneke Lultimo filmvisto – libro letto "Lattentatrice", autriceY. KhadraAl caffè A cosa non sai resistere Alle coccoleNei parcheggi In cosa sei imbattibile Nellessere pigraNel superare la prigrizia In cosa sei fragile Nellessere ordinataO si pensa o si crede La frase più intelligete cheti ricordi Io so di non sapereScusa, ma mentre parlo non riesco a pensare La frase più stupida cheti ricordi Fare bollire lacqua senza portarla ad ebollizioneVerde Il colore preferito VerdeAlta – riservata – lenta Tre aggettivi per descriverti Calma – sorridente – riflessivaIntelligente – freddolosa – simpatica Tre aggettivi per descrivere laltra Gentile – divertente – intelligentePer curiosità personale e per integrare il percosroformativo che sto affrontandoPerchè hai scelto il Servizio CivilePer lopportunità di continuare ad operare in uncampo che mi interessaDi entrare in contatto con una realtà (la solidarietàinternazionale e il Sud Est Asiatico) che altrimenti nonavrei potuto conoscere facilmente, accrescendo le miecompetenze tecniche e la mia cultura generaleChe cosati aspetti da questa esperienzaDi conoscere meglio le attività svolte daunassociazione di solidarietà internazionale in ItaliaAnche questanno il GTV ha avuto la possibilità di accogliere due giovani che svolgeranno presso lorganizzazione il loroServizio Civile e opereranno al fianco dello staff nella realizzazione di attività a finalità sociale.In conformità allo spirito dellorganizzazione, il Servizio Civile in GTV viene visto in unottica di scambio costruttivo da cui siai giovani che lorganizzazione potranno trarre opportunità di crescita e miglioramento. Con noi, in questo percorso lungoun anno, saranno Chiara e Paola. In questo periodo le ragazze avranno lopportunità di vedere da vicino il funzionamentodi unassociaizone che opera nellambito della Solidarietà Internazionale, e quindi laccesso e la conoscenza diretta di unarealtà snella, dinamica e attiva. Oltre alla formazione che viene dalla partecipazione alle nostre attività vi saranno momentidedicati ad una formazione specifica durante i quali le ragazze avranno opportunità di formazione su temi attinenti la Soli-darietà Internazionale e mirati ad acquisire gli strumenti di lavoro propri del settore. Allo stesso tempo GTV potrà beneficiaredellapporto di energie giovani e nuove, fatto che, come abbiamo sperimentato negli anni, è sempre fonte di ricchezza erinnovamento per lorganizzazione.A questi obiettivi generali il progetto per il Servizio Civile in GTV di questanno ha due obiettivi specifici: da una parte, levolontarie contribuiranno, sotto la nostra supervisione, ad ideare spazi di approfondimento rispetto al senso e allazione diSolidarietà Internazionale, ma anche a creare occasioni di incontro con la cittadinanza che stimolino l’impegno personaleattivo e l’azione informata delle persone coinvolte. Dallaltra, contribuiranno a realizzare attività, eventi e ad implementareuna comunicazione efficace e stimolante, che sia in grado di coinvolgere un maggior numero di famiglie trentine / italianenel Sostegno A Distanza, così da poter ulteriormente accrescere e migliorare la nostra capacità di intervento.Benvenute a Chiara e Paola e buon lavoro!Testo a cura di Thomas Festi e Paola Ottomano // Foto di Chiara Gadotti e Paola Ottomano
  8. 8. Eventi&newsEventi&news14dal 10 al 14 dicembre presso laVerranno donati 50 centesimi per ognioperazione effettuata allo sportelloa sostegno del progetto “Condizioniigieniche di base garantite per 100famiglie ad An Lac nel nord est delVietnam”Mezzocorona · Teatro S. Gottardo · Venerdì 30 novembre 2012 ore 20.30INGRESSO GRATUITOVi aspettiamodal 17 al 23 dicembre a Trentoin Via Garibaldi dalle ore 10.00 alle 19.00Mercatinidi GTVCostruiamo latrine a norma per le fa-miglie di An Lac. Effettuiamo 4 campa-gne di sensibilizzazione che informinola popolazione rispetto ai vantaggisanitari del rispetto delle norme igie-niche di base: utilizzo della toilette,lavaggio delle mani e utilizzo del sa-pone.Attraverso pochi gesti di base, è possi-bile migliorare drasticamente la salutedelle persone!É necessario dare la possibilità di uti-lizzare toilette a norma, ma anche in-formare affinchè tutti sappiano i rischiche corrono ed i vantaggi connessi alrispetto delle norme igieniche.Turismo d’alta quota e turismo di comunità:un alpinista e un’associazioneper lo sviluppo a confronto.Moderatore della serataAugusto Goio, giornalista di Vita TrentinaRelatoriOnorio Clauser e Sandro Rossi1°evento2°evento3°evento15SOSTIENIGTVSCHEDA DI ADESIONEIl sottoscritto, preso atto delle finalità dellAssociazione GTV Gruppo Trentino di Volontariato:chiede di aderire come Socio Ordinario (secondo lart. 3 dello Statuto, quota annuale di € 30)chiede di ricevere gratuitamente "GTV Notizie", senza iscriversi allAssociazioneNome e Cognome___________________________________________________________Indirizzo__________________________ CAP________ Località______________________Telefono __________________________email____________________________________I dati personali forniti saranno conservati nel rispetto del d. lgs 196/2003 (tutela della privacy dei dati personali)GTV ringrazia tutti coloro che hannopartecipato ai momenti di incontrocon lassociazione, i sostenitori e ivolontari per limpegno e la vicinanza!Un particolare ringraziamento va ad AnnaBrian e a Carlo Ceolan che da maggio 2011allaprile di questanno hanno supportato leattività dellassociazione durante la loroesperienza di Servizio Civile Volontario inGTV.Un sentito ringraziamento per la passione elentusiasmo che hanno sempre portato conloro ogni giorno!COME SOSTENERE LE ATTIVITA DI GTV► Con una donazione sul conto corrente bancarionumero IBAN: IT78 N080 1334 2900 00000 307 219o tramite bollettino postale, presso ogni ufficio postale: c/c 13413398► Destinando il cinque per mille a GTV: c.f. 01662170222► Acquistando i prodotti dell’artigianato locale, che abbiamo pressola sede a Trento in via S.Marco 3► Venendo a trovarci durante gli eventi in Trentino► Diventando socio: compila la scheda di adesione qui sotto► Aderendo al programma Sostegno a DistanzaAttraverso il disegno di una piccola sostenitricevolgiamo lo sguardo alla foresta di Khe Ro, dove GTVha in corso un progetto per la tutela della biodiversità.Grazie Noemi e Iris per gli splendidi disegni!15SOSTIENIGTVSCHEDA DI ADESIONEIl sottoscritto, preso atto delle finalità dellAssociazione GTV Gruppo Trentino di Volontariato:chiede di aderire come Socio Ordinario (secondo lart. 3 dello Statuto, quota annuale di € 30)chiede di ricevere gratuitamente "GTV Notizie", senza iscriversi allAssociazioneNome e Cognome___________________________________________________________Indirizzo__________________________ CAP________ Località______________________Telefono __________________________email____________________________________I dati personali forniti saranno conservati nel rispetto del d. lgs 196/2003 (tutela della privacy dei dati personali)GTV ringrazia tutti coloro che hannopartecipato ai momenti di incontrocon lassociazione, i sostenitori e ivolontari per limpegno e la vicinanza!Un particolare ringraziamento va ad AnnaBrian e a Carlo Ceolan che da maggio 2011allaprile di questanno hanno supportato leattività dellassociazione durante la loroesperienza di Servizio Civile Volontario inGTV.Un sentito ringraziamento per la passione elentusiasmo che hanno sempre portato conloro ogni giorno!COME SOSTENERE LE ATTIVITA DI GTV► Con una donazione sul conto corrente bancarionumero IBAN: IT78 N080 1334 2900 00000 307 219o tramite bollettino postale, presso ogni ufficio postale: c/c 13413398► Destinando il cinque per mille a GTV: c.f. 01662170222► Acquistando i prodotti dell’artigianato locale, che abbiamo pressola sede a Trento in via S.Marco 3► Venendo a trovarci durante gli eventi in Trentino► Diventando socio: compila la scheda di adesione qui sotto► Aderendo al programma Sostegno a DistanzaAttraverso il disegno di una piccola sostenitricevolgiamo lo sguardo alla foresta di Khe Ro, dove GTVha in corso un progetto per la tutela della biodiversità.Grazie Noemi e Iris per gli splendidi disegni!Un sentito ringraziamento all’azienda Oros Infissi personalizzati che ha deciso di soste-nere KT, la cooperativa di reintegrazione sociale sostenuta da GTV in Vietnam, grazieall’acquisto delle borse in tessuto prodotte dalle donne della cooperativa in Vietnam.Sostienici
  9. 9. Vi aspettiamodal 17 al 23 dicembre a Trentoin Via Garibaldi dalle ore 10.00 alle 19.00Il ricavato andrà a sostenere i progetti attivi nel Sud-Est AsiaticoMercatinidi NataleUn regalo chevale doppio

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