Codroipo 1

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Materiale utilizzato da Dott.ssa Caterina Scapin durante l'incontro con i docenti del Circolo Didattico di Codroipo del 10 marzo 2011.

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Codroipo 1

  1. 1. ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO: Misure compensative, dispensative e competenze A cura di CATERINA SCAPIN
  2. 2. Distrurbi Specifici di Apprendimento I Disturbi Specifici di Apprendimento definiti con la sigla F81 nella Classifica Internazionale ICD-10 dell'OMS, sono disturbi dell'apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell'apprendimento. Tale disturbo interessa un dominio specifico di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale ( Consensus Conference, 2007)
  3. 3. DISABILITA’ <ul><li>Incapacità a stabilizzare una routine di azioni </li></ul><ul><li>L’allenamento non produce gli effetti attesi </li></ul><ul><li>Non scatta l’automatismo </li></ul>
  4. 4. ORIGINE NEUROBIOLOGICA <ul><li>Costituzionale – fa parte della dotazione innata, tende a persistere nel tempo. </li></ul><ul><li>Con interventi idonei si riducono gli effetti e si ottengono buoni risultati funzionali se il disturbo: </li></ul><ul><li>viene affrontato precocemente </li></ul><ul><li>con tecniche adeguate </li></ul>
  5. 5. IL D.S.A. PUO' ESSERE Certificato formalmente come disabilità Tutele previste dalla L.104/92, compreso insegnante di sostegno Diagnosticato da uno specialista Personalizzazione degli interventi: strum. compensativi misure dispensative
  6. 6. EFFETTI DEL DISTURBO NELLA PERSONA CON DSA
  7. 7. FRUSTRAZIONE, STRESS
  8. 8. ABBANDONO SCOLASTICO
  9. 9. PRIME MISURE COMPENSATIVE
  10. 10. CREARE CLIMA POSITIVO, LAVORARE SULLE DIVERSITA’
  11. 11. SORRIDERE ALL’ERRORE, CHE PUO’ ESSERE MIGLIORABILE
  12. 12. Dispensare Compensare Le misure dispensative rappresentano una presa d'atto della situazione e hanno lo scopo di evitare, con un'adeguata azione di tutela, che il disturbo possa comportare un generale insuccesso scolastico con ricadute personali, anche gravi. La compensazione , nei sui vari aspetti, rappresenta un'azione che mira a ridurre gli effetti negativi del disturbo per raggiungere comunque prestazioni funzionalmente adeguate . Dipendono dagli altri. Il soggetto con DSA può solo chiederle. Non danno autonomia. Sono fortemente connesse alle abilità personali. Possono dare effettiva autonomia DISPENSARE COMPENSARE
  13. 13. DISPENSARE dalla LETTURA ad ALTA VOCE Prot. n.4099/A4 del 5.10.04 L ETTURA … efficace lettura fatta dallinsegnante LETTURA PROGRAMMATA LETTURA DELL'ADULTO
  14. 14. DISPENSARE dall’uso del VOCABOLARIO Prot. n.4099/A4 del 5.10.04 POSSIBILE RICERCA DEI VOCABOLI USO VOCABOLARIO MULTIMEDIALE
  15. 15. INEFFICACE per soggetti con D.S.A. <ul><li>difficoltà a memorizzare </li></ul><ul><li>difficoltà a sequenziare </li></ul>DISPENSARE dalla RIPETIZIONE come fattore di apprendimento scritta orale automatizzazione LETTURA SCRITTURA CALCOLO
  16. 16. DISPENSARE parte dello STUDIO DOMESTICO Prot. n.4099/A4 del 5.10.04 PROGRAMMARE TEMPI PIU' LUNGHI RIDURRE LA QUANTITA' PIANIFICARE LO STUDIO A CASA SECONDO TEMPI E MODALITA' ADATTATI
  17. 17. Metodo di studio e Didattica Compensativa Imparare a gestire il tempo MISURARE IL TEMPO DI ESECUZIONE DI COMPITI DIARIO ( facilitato, registratore, elettronico..)
  18. 18. DISPENSARE dal prendere APPUNTI O COPIA DALLA LAVAGNA Prot. n.4099/A4 del 5.10.04 USO DEL REGISTRATORE CELLULARE PER FOTO-VIDEO-AUDIO ( “ La privacy tra i banchi di scuola”: “.. è possibile registrare la lezione per scopi personali ..per motivi di studio...” )
  19. 19. PIANIFICARE L'AULA <ul><li>Pareti attrezzate: </li></ul><ul><li>Spazi con riferimenti visivi per la lingua, la matematica, la storia, la geografia e riferimenti extralinguistici (grafici temporali, foto, schemi, mappe …) </li></ul><ul><li>Pianificazione del lavoro : </li></ul><ul><li>Controllare, tutte le volte che si può, nel quaderno e nel diario che ogni cosa sia stata copiata, svolta; o chiedere conferme verbali del lavoro assegnato; tenere aggiornato il registro di classe ( possibilmente scritto in stampato )e farlo consultare agli alunni. </li></ul><ul><li>Qualsiasi sia l’età degli alunni, munisci l’aula di un orologio grande e leggibile e di calendario. </li></ul>
  20. 20. MAPPE= + memoria + comprensione MENTALI ( Tony Buzan) CONCETTUALE ( Josef Novak ) STRUTTURALE ( Marco Guastavigna) QUELLA PIU' ADATTA ALLO STILE COGNITIVO E ALLO SCOPO
  21. 21. MAPPA CONCETTUALE
  22. 22. MAPPA MENTALE Adriana Volpato
  23. 24. MAPPA CONCETTUALE : ORGANIZZATORI
  24. 25. ORGANIZZAZIONE DEL MATERIALE - USO DI QUADERNONI AD ANELLI - SUDDIVISIONE PER AREE ( LINGUISTICA,SCIENTIFICA..) E ABBINAMENTO CON UNICO COLORE
  25. 26. PARERE DEL Prof. Michele Delosio ( docente di lingua inglese-Ca' Foscari) “ ..l'esonero non può essere una soluzione di convenienza per una scuola non informata o non formata sul tema della dislessia e lingue straniere..” Le motivazioni di questa posizione sono 1) politico-sociale : non avere una qualche forma di competenza in lingua straniera rappresenta un handicap nella società moderna ( es. lavoro). Dunque il ragazzo con dsa si può trovare in una situazione di notevole svantaggio; 2) teorico : “sapere una lingua” significa, nel modello più accreditato, possedere una competenza comunicativa che comprende una gamma di sotto-competenze, in cui la “lettura” è una delle tante; 3) glottodidattico: i sono studi internazionali che dimostrano che gli allievi dislessici possono raggiungere una forma di apprendimento della lingua straniera attraverso - metodologie e tecniche specifiche, quali ad esempio la multi-sensorialità, la sistematicità, la cooperazione; - interventi e piani didattici personalizzati; - strumenti compensativi( narratore digitale,pc, correttori automatici..)
  26. 27. LINGUA STRANIERA Per l'insegnamento delle lingue straniere: - l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento - prevedendo ove risulti utile l'esonero
  27. 28. COMPETENZE DISCIPLINARI «Le competenze scolastiche rappresentano l’ insieme integrato (acquisibile in modo progressivo e graduale) di conoscenze , abilità e atteggiamenti , che, sorretto da motivazioni adeguate, consente via via di compiere, in un contesto di apprendimento, da soli o con altri, nuove esperienze conoscitive, relative a un determinato campo di sapere, dotate di senso, per raggiungere scopi diversi e di averne consapevolezza critica.»
  28. 29. STRATEGIE COMPENSATIVE Sono l’insieme di procedimenti, espedienti, stili di lavoro o apprendimento che possono ridurre, se non superare, i limiti della disabilità o del disturbo. Alcune sono elaborate autonomamente dall'alunno , spesso per tentativi ed errori, altre possono essere proposte o suggerite dagli adulti. Alcune sono efficaci, altre meno ma a volte possono essere comunque convenienti.
  29. 30. Esempi di strategie compensative: - integrare-mediare la comunicazione usando mezzi o canali diversi (da testuale a grafico, da scritto a parlato…). - facilitare la memorizzazione e l’organizzazione delle informazioni; - potenziare la capacità di ascolto e concentrazione; - rafforzare le relazioni sociali …
  30. 31. LAVORARE PER COMPETENZE RIDURRE CONTENUTI METACOGNIZIONE
  31. 32. POTENZIAMENTO CAPACITA' ASCOLTO MEMORIA ( UDITIVA) COMPRENSIONE METACOGNIZIONE E STUDIO
  32. 33. QUALI STRATEGIE METACOGNITIVE PER LO STUDIO? CAPACITA' DI ANALIZZARE I CONTENUTI CAPACITA' DI SINTETIZZARE I CONTENUTI CAPACITA' DI SELEZIONARE LE INFORMAZIONI CAPACITA' DI AUTOCONTROLLO/ MONITORAGGIO CAPACITA' DI ORGANIZZARE LE INFORMAZIONI CAPACITA' DI FORNIRE RISPOSTE BREVI MA ESAUSTIVE
  33. 34. C OMPRENSIONE del TESTO DOMANDE DI COMPRENSIONE <ul><li>le domande inserite nel testo migliorano la comprensione </li></ul><ul><li>e l’apprendimento </li></ul><ul><li>le domande di carattere concettuale acquistano maggior </li></ul><ul><li>significabilità se poste prima di leggere il testo (favoriscono </li></ul><ul><li>la costruzione di una traccia di lettura) </li></ul><ul><li>le domande prima della lettura: </li></ul><ul><li>creano aspettative </li></ul><ul><li>focalizzano l’attenzione sull’argomento </li></ul><ul><li>stimolano previsioni su ciò che si sta leggendo </li></ul>
  34. 35.  i nformare sul tipo di argomento che si andrà a trattare in modo da create delle aspettative , creare un ascolto consapevole e recuperare conoscenze pregresse  chiedere di fare ipotesi sul contenuto  consegnare una mappa dell'argomento  durante la spiegazione controllare che vi guardi  Utilizzare supporti visivi : presentazioni in PPT, video, documentari, LIM  prevedere momenti di intervallo  ricordare che i tempi di attenzione sono molto ridotti  non chiedere mai “hai capito?” non ve lo dirà mai! IN CLASSE....
  35. 36.  porre spesso domande di verifica di comprensione con domande semplici e brevi, magari a tutta la classe  attenzione al linguaggio specifico  esplicitare gli esercizi da svolgere in classe o per casa (meglio se con un esempio)  verificare sempre che abbia compreso la consegna  controllare la gestione del diario ( tutor di classe)  non dimostrare impazienza quando lo interrogate  non ammonire davanti a tutti  Far usare il registratore
  36. 37. MATEMATICA PROBLEM SOLVING CALCOLO A MENTE
  37. 38. COOPERATIVE LEARNING INDICAZIONI METODOLOGICHE TUTORAGGIO PROBLEM SOLVING BRAINSTORMING METACOGNIZIONE CONFLITTO COGNITIVO
  38. 39. MAPPE FORMULE TABELLE CARTINE SCHEMI INTERROGAZIONE orale USO DI
  39. 40. LIBRO DI TESTO <ul><li>fondo colorato per identificare </li></ul><ul><li>le diverse sezioni della pagina </li></ul><ul><li>testo leggibile graficamente </li></ul><ul><li>Linguaggio semplice e chiaro </li></ul><ul><li>( per termini e sintassi) </li></ul><ul><li>guida allo studio </li></ul><ul><li>parole chiave evidenziate </li></ul><ul><li>Cartine-tabelle-immagini </li></ul><ul><li>-schemi-mappe </li></ul>
  40. 41. QUALE DIDATTICA? INTEGRAZIONE TRA: STRATEGIE COMPENSATIVE COMPETENZE COMPENSATIVE TECNOLOGICHE COMPENSATIVE
  41. 42. …… GRAZIE….A …..LA PAROLA…..

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