Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Allegato guida al pdp

161 views

Published on

Piano Didattico Personalizzato: allegati e guida alla compilazione

Published in: Education
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Allegato guida al pdp

  1. 1. I.S.S. “MARIO RUTELLI” PALERMO P.D.P. Piano Didattico Personalizzato Elenco orientativo, ma non esaustivo, di proposte, tra le quali il Consiglio di Classe potrà scegliere, relative a: PRESUPPOSTI E METODOLOGIE OPERATIVEPRESUPPOSTI E METODOLOGIE OPERATIVE Tutti gli insegnanti opereranno affinché: o I tempi di elaborazione e produzione degli elaborati siano adeguati ai livelli di partenza …………………………………………………………………………………………………………………….. o Le informazioni siano integrate da differenti modalità comunicative (audio –video- immagini....) …………………………………………………………………………………………………………………….. o Ogni messaggio sia chiaro e opportunamente percepito o I compiti siano compresi, comunicati e trascritti correttamente o Le richieste operative, in termini quantitativi, siano adeguate ai tempi personali …………………………………………………………………………………………………………………….. o Sia verificata l'opportunità, o meno, di una lettura ad alta voce in pubblico e di un confronto diretto con i compagni………………………………………………………………………………………………………… o Interrogazioni programmate ……………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………. o Ogni richiesta e performance sia chiara nei suoi intenti valutativi o Il consiglio di classe al completo deve essere a conoscenza delle scelte metodologiche effettuate ed eventualmente compensare con interventi che garantiscano “il benessere psico-fisico” dell’alunno/a o Ogni performance richiesta, deve essere strettamente individualizzata e concordata STRATEGIE PER L’APPRENDIMENTOSTRATEGIE PER L’APPRENDIMENTO oo Privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratorialePrivilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale .................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. o La gratificazione e l’incoraggiamento di fronte ai successi, agli sforzi e agli impegni devono essere preponderanti al castigo e alle frustrazioni di fronte agli insuccessi o Sollecitazione delle conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare aspettative o Riproposizione e riproduzione degli stessi concetti attraverso modalità e linguaggi differenti …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… o Pause ripetute e volute per una consapevolezza dell’avvenuta comprensione o Utilizzo di mappe concettuali, che possano permettere a tutti alunni di seguire i concetti espressi, ricondurli al percorso attuato e soprattutto possano essere rielaborate e personalizzate per una conoscenza più approfondita dell’argomento. o Semplificazioni testuali che amplieranno l’ambito informativo attraverso messaggi plurimi e di differente origine (sonori, grafici, fotografici, televisivi, informatici ecc…) o Importanza maggiore alla comunicazione orale o In momenti e tempi opportuni, dettatura all’insegnante del proprio pensiero affinché ciò non sia ostacolato dalle difficoltà di scrittura. o Richieste specifiche, domande univoche e lineari senza contaminazioni linguistiche o di aspettative educative di differente natura o Non enfatizzazione degli errori ripetuti anche se segnalati
  2. 2. o Accettazione dell’alunno/a per quello che è e valorizzazione di quello che ha senza presunzioni di “cambiamenti” spesso inopportuni e impropri o Tensione al “benessere dello studente” soprattutto nelle discipline che già strutturalmente utilizzano linguaggi differenti. o Predilezione dell'aspetto contenutistico rispetto a quello procedurale OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI – TRASVERSALI E METACOGNITIVIOBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI – TRASVERSALI E METACOGNITIVI o Sviluppare nei ragazzi un metodo di studio personale, ricorrendo eventualmente ad idonei strumenti compensativi o dispensativi o Migliorare la comprensione delle informazioni attraverso l’uso integrato di varie forme di comunicazione …………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………….. o Aumentare le competenze lessicali e migliorare le capacità comunicative attraverso i vari canali dell’informazione o Tendere alla normalizzazione dei tempi di rielaborazione e produzione delle conoscenze o Conoscere e prendere coscienza delle proprie modalità di apprendimento o Applicazione consapevole di strategie e comportamenti utili per un più efficace processo di apprendimento o Scelta di strategie operative più efficaci e adeguate all’apprendimento di nuove conoscenze o Sviluppare la capacità di autocontrollo e autovalutazione delle proprie strategie per migliorare i propri risultati STRUMENTI DISPENSATIVI: o Lettura ad alta voce o Dettatura e copiatura dalla lavagna o Scrittura corsivo e stampato minuscolo o Studio mnemonico di tabelle, forme verbali, grammaticali, tabellone etc………… o Compiti domestici superiori al minimo necessario o Trascrizione dei compiti e degli appunti (prevedere aiuto esterno dai compagni o dagli insegnanti) o Interrogazioni non programmate o Limitare la somministrazione di verifiche (non più di una verifica al giorno e due alla settimana) o Predilezione del linguaggio verbale e iconico a quello scritto o Subordinazione della valutazione della produzione scritta, ma predominanza dell'aspetto iconico e orale specialmente per le lingue straniere o Evitare nelle verifiche scritte, la sovrabbondanza di correzioni con avvilenti segni in rosso. Correggere con evidenza gli errori percepibili e modificabili, e indicare gli altri con la matita o ……………………………………………………….. STRUMENTI COMPENSATIVI: Matematica: o tabelle della memoria, tavola pitagorica, formule o linguaggi specifici ecc… o strutturazione dei problemi per fasi o organizzazione delle procedure o uso calcolatrice o ............................................................................... Lingua Italiana: o schede forme verbali, analisi grammaticale, logica, del periodo, aiuti temporali ecc… o uso sintetizzatore vocale per i testi o uso registrazioni
  3. 3. o ................................................................................. Tecniche: o formule e/o procedure specifiche ........................................................................................ Lingua Straniera: o privilegiare la comunicazione orale con valorizzazione di eventuali esperienze pregresse o negli elaborati scritti, limitare le correzioni ai soli errori percepibili e modificabili, nonchè prevedere un aiuto esterno per le trascrizioni (compagni o docenti medesimi) o Uso del registratore in alternativa al Compito in Classe Scritto o ................................................................................. o Facilitatori per la comunicazione dei propri pensieri o Computer con correttore automatico e vari programmi e Internet o Uso di materiali differenti per appuntare o per fissare graficamente informazioni specifiche. o Elaborati, materiali vari, conoscenze, documenti o fotografie preparati in ambito domestico o Verifica compilazione diario scolastico o Sintesi, schemi elaborati dai docenti o .................................................................. VERIFICAVERIFICA o Differenziare le verifiche, dal punto di vista cognitivo, in base a eventuali relazioni diagnostiche a riguardo …………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………. o Dare opportuni tempi di esecuzione per consentire tempi di riflessione, pause e eventuale gestione dell’ansia …………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………….. o In alternativa ai tempi, assegnare minor quantità di compiti da svolgere, che consentano egualmente di verificare le abilità o Assegnare compiti con obiettivi di verifica chiari e non plurimi; comunicare necessariamente l’oggetto di valutazione, sia esso formale, contenutistico o organizzativo o Non giudicare, se non come obiettivo specifico univoco, l’ordine o la calligrafia o Giudicare i concetti, i pensieri, il grado di maturità, di consapevolezza e di conoscenza, siano essi espressi in forme tradizionali o compensative. VALUTAZIONEVALUTAZIONE o Lo studente verrà valutato in base ai progressi acquisiti, all’impegno, alle conoscenze apprese e alle strategie operate. La valutazione è personale, come personali i livelli di partenza.
  4. 4. ULTERIORI SPUNTI CORRELAZIONE FRA DSA E INTERVENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI Tali misure e strumenti non hanno lo scopo di “guarire” l'alunno dal disturbo (perché non è ammalato!), ma di aiutarlo a ridurne gli effetti, predisponendo una modalità di apprendimento più adatta alle sue caratteristiche. Peculiarità dei processi cognitivi Interventi di compenso/dispensa lentezza ed errori nella lettura con conseguente difficoltà nella comprensione del testo • evitare di far leggere a voce alta • incentivare l’utilizzo di computer con sintesi vocale,di cassette con testi registrati, di dizionari digitali,... • sintetizzare i concetti con l’uso di mappe concettuali e/o mentali • favorire l’uso di software specifici dotati di sintesi vocale in grado di leggere anche le lingue straniere • leggere le consegne degli esercizi e/o fornire, durante le verifiche, prove su supporto audio e/o digitale • ridurre nelle verifiche scritte il numero degli esercizi senza modificare gli obiettivi • evitare le verifiche scritte in tutte le materie tradizionalmente orali, consentendo l’uso di mappe o ipertesti (PPT) durante l’interrogazione difficoltà nei processi di automatizzazione della letto scrittura: impossibilità di eseguire nello stesso tempo due “procedimenti” come ascoltare e scrivere, ascoltare e seguire un testo scritto ,• evitare di far prendere appunti, ricopiare testi o espressioni matematiche, ecc. • fornire appunti su supporto digitale o cartaceo stampato preferibilmente con carattere Arial, Comic Sans, Trebuchet (di dimensione 12 consentire l’uso del registratore • evitare la scrittura sotto dettatura • evitare la copiatura dalla lavagna difficoltà nel ricordare le categorizzazioni: i nomi dei tempi verbali e delle strutture grammaticali italiane e straniere, dei complementi • favorire l’uso di schemi • privilegiare l’utilizzo corretto delle forme grammaticali sulle acquisizioni teoriche delle stesse. • mostrare l’esempio per ogni tipo di esercizio • si possono utilizzare per le verifiche anche domande a scelta multipla disortografia e/o disgrafia •favorire l’utilizzo di programmi di videoscrittura con correttore ortografico per l’italiano e le lingue straniere discalculia, difficoltà nel memorizzare: tabelline, formule, sequenze arbitrarie e procedure •consentire l’uso di tavola pitagorica, calcolatrice, tabelle e formulari, mappe procedurali, sia nelle verifiche che nelle interrogazioni • utilizzare eventualmente prove a scelta multipla difficoltà nell’espressione della •favorire l’uso di schemi testuali
  5. 5. lingua scritta difficoltà nel recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite e comprese con conseguente difficoltà e lentezza nell’esposizione orale •incentivare l’utilizzo di mappe, schemi e ipertesti (PPT) durante l’interrogazione, come previsto anche nel colloquio per l’esame di Stato, per facilitare il recupero delle informazioni e migliorare l’espressione verbale orale • evitare di richiedere lo studio mnemonico e nozionistico in genere, tenere presente che vi è una notevole difficoltà nel ricordare nomi, termini tecnici e definizioni (ad es. per le materie scientifiche, storia, geografia,...) facile stanchezza e tempi di recupero troppo lunghi •fissare interrogazioni e compiti programmati •evitare la sovrapposizione di compiti e interrogazioni di più materie • evitare di richiedere prestazioni nelle ultime ore • ridurre le richieste di compiti per casa •istituire un produttivo rapporto scuola e famiglia/tutor •controllare la gestione del diario difficoltà nella lingua straniera • privilegiare la forma orale • utilizzare per lo scritto prove a scelta multipla o cloze •svolgere in italiano le parti relative ad abitudini e cultura se alcune di queste peculiarità risultano compresenti a un deficit di attenzione •dividere la prova in tempi differenti in quanto non serve assegnare più tempo per tutte le difficoltà •indirizzare l’intervento didattico verso attività metacognitive, come potenziare i processi “alti” legati all’anticipazione e alle rappresentazioni mentali e le mnemotecniche visive • indurre abilità di studio personalizzate • preferire una valutazione formativa che punti più sul contenuto che sulla forma • favorire l’instaurarsi di meccanismi di autoverifica e di controllo • potenziare l’autostima evitando di sottolineare solo le difficoltà

×