Codroipo 2

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Codroipo 2

  1. 1. ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:Strategie tecnologiche, valutazione e normativa A cura di CATERINA SCAPIN
  2. 2. BISOGNO SOCIALEIL PROBLEMA RIGUARDA CIRCA350.000 STUDENTI ( 3-5%), in realtàsolo una parte di essi sono noti avendouna diagnosi ( circa 50.000 secondo idato MIUR).La legge propone di garantire ai ragazzicon DSA un percorso meno sofferente,crea alla scuola un’occasioneimportante di rinnovamento didattico,che dovrà essere sempre più attentaalle differenze individuali negli stili diapprendimento.Per questa inadeguatezza della scuolaitaliana rispetto agli altri Paesi europeiè stata promulgata questa legge.Essa prevede però solo interventi inambito scolastico, tralasciando l’attivitàdi riabilitazione, le indicazioni per gliesami di concorso per assunzione al
  3. 3. LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (GU n. 244 del 18-10-2010 )‫‏‬Sostanziali novità:-diagnosi valida solo se rilasciata da strutture pubbliche;-la scuola deve organizzare sistemi di diagnosi o rilevazione precoce e sistematica-è rafforzato il diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica-gli interventi vanno monitorati-possibilità di esonero nelle lingue straniere-piano di formazione
  4. 4. SCHEMA DI GESTIONE DEI DSA INTERVENTI DI IDENTIFICAZIONE ATTIVITA’ DI RECUPERO PRECOCE DI CASI DIDATTICO MIRATO SOSPETTI PERSISTENTI DIFFICOLTA’COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI-DOCUMENTO DISCUOLA ALLA FAMIGLIA SEGNALAZIONE COMUNICAZIONE DELLA FAMIGLIA ALLA SCUOLA PROVVEDIMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI- PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
  5. 5. OSSERVAZIONIL a legge stabilisce il riconoscimento ufficiale dei DSA elencando i disturbi chehanno un solido scientifico( dislessia, disisgrafia, discalculia, disortografia) matralascia altre situazioni come il disturbo della comprensione del testo, ladisprassia e il disturbo di attenzione con iperattività ( ADHD) che non fanno parteper varie ragioni della categoria DSA in senso stretto ma vi è con frequenza unacomorbilità ( talvolta anche in forma lieve).La legge non vieta il ricorso alla certificazione ( L. 104/92), che può essereutilizzata a giudizio del clinico, in casi particolari.I Decreti attuativi dovranno fornire alle scuole indicazioni riguardo l’accettazionedelle diagnosi, in particolare se non provenienti da operatori del ServizioSanitario Nazionale, valutando ad esempio se vi è un esplicito rimando alleraccomandazioni di documenti ufficiali dell’area tecnico-sanitaria, come laConsensus Conference ( 2007)
  6. 6. IL D.S.A. PUO ESSERE Certificato Diagnosticato formalmente da uno specialistacome disabilità PersonalizzazioneTutele previste dalla degli interventi:L.104/92, compreso strum. compensativi insegnante di misure dispensative sostegno
  7. 7. Art. 1 - Riconoscimento e definizione di dislessia,disgrafia, disortografia e discalculia1. La presente legge riconosce la dislessia, ladisgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbispecifici di apprendimento, di seguito denominati"DSA", che si manifestano in presenza di capacitàcognitive adeguate, in assenza di patologieneurologiche e di deficit sensoriali, ma possonocostituire una limitazione importante per alcuneattività della vita quotidiana.
  8. 8. Art. 2 - FinalitaLa presente legge persegue, per le persone con DSA, leseguenti finalità:a) garantire il diritto allistruzione;b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misuredidattiche di supporto, garantire una forma-zione adeguatae promuovere lo sviluppo delle potenzialità;c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali;d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate allenecessità formative degli studenti;…
  9. 9. Art. 2 - Finalita (segue)‫‏‬e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA;f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi;g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione;h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.
  10. 10. Art. 2 - Finalita (segue)‫‏‬e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA;f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi;g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione;h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.
  11. 11. Art. 3 - Diagnosi1. La diagnosi dei DSA e effettuatanellambito dei trattamenti specialistici giàassicurati dal Servizio sanitarionazionale a legislazione vigente ed ecomunicata dalla famiglia alla scuola diappartenenza dello studente. Le regioni nelcui territorio non sia possibile effettuare ladiagnosi nellambito dei trattamentispecialistici erogati dal Servizio sanitarionazionale possono prevedere, nei limitidelle risorse umane, strumentali efinanziarie disponibili a legislazionevigente, che la medesima diagnosi siaeffettuata da specialisti o struttureaccreditate.
  12. 12. 2. Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recuperodidattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuolatrasmette apposita comunicazione alla famiglia. 3. È compito delle scuole di ogni ordine e grado, compresele scuole dell’infanzia, attivare, previa apposita comunicazionealle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei adindividuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base deiprotocolli regionali di cui all’articolo 7, comma 1. L’esito di taliattività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA.
  13. 13. Art. 4 - Formazione nella scuola1. Per gli anni 2010 e 2011, nellambitodei programmi di formazione delpersonale docente e dirigenziale dellescuole di ogni ordine e grado,comprese le scuole dellinfanzia, èassicurata unadeguatapreparazione riguardo alleproblematiche relative ai DSA,finalizzata ad acquisire la competenzaper individuarne precocemente isegnali e la conseguente capacità diapplicare strategie didattiche,metodologiche e valutative adeguate.2. Per le finalità di cui al comma 1 èautorizzata una spesa pari a unmilione di euro per ciascuno deglianni 2010 e 2011. (…)‫‏‬
  14. 14. Art. 5 - Misure educative e didattiche di supporto1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto afruire di appositi provvedimenti dispensativi ecompensativi di flessibilità didattica nel corso deicicli di istruzione e formazione e negli studiuniversitari.
  15. 15. Art. 5 - Misure educative e didattiche di supporto(segue)‫‏‬2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, avalere sulle risorse specifiche e disponibili alegislazione vigente iscritte nello stato di previsionedel Ministero dellistruzione, delluniversità e dellaricerca, garantiscono:a) luso di una didattica individualizzata epersonalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoroscolastico che tengano conto anche di caratteristichepeculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottandouna metodologia e una strategia educativa adeguate;
  16. 16. DPR 8 marzo 1999, n. 275Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolasticheArt. 42. Nellesercizio dellautonomia didattica leistituzioni scolastiche regolano i tempidellinsegnamento e dello svolgimentodelle singole discipline e attività nel modopiù adeguato al tipo di studi e ai ritmi diapprendimento degli alunni.
  17. 17. A tal fine le istituzioni scolastichepossono adottare tutte le forme diflessibilità che ritengono opportune etra laltro:…c) lattivazione di percorsi didatticiindividualizzati, nel rispetto del principiogenerale dellintegrazione degli alunninella classe e nel gruppo, anche inrelazione agli alunni in situazione dihandicap secondo quanto previsto dallalegge 104/1992.
  18. 18. Tutti gli alunni hanno diritto allapersonalizzazione degli interventi, inbase ai propri bisogni, per raggiungereil successo formativo;Gli alunni con DSA hanno diritto ad unaesplicita definizione di questi interventi.
  19. 19. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1- DATI PERSONALI DELLALUNNO; 2- INDIVIDUAZIONI DI EVENTUALI MODIFICHE DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 3. STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE 4- MISURE DISPENSATIVE 5- MISURE COMPENSATIVE6- CRITERI E MODALITA DI VERIFICA E VALUTAZIONE
  20. 20. CONTROLLO PIANO DIDATTICO TUTTE LE MISURE DISPENSATIVE, PERSONALIZZATO COMPENSATIVE, SCELTE METODOLOGICHE, TECNOLOGICHE DEVONO ESSERE DOCUMENTATE E SOTTOPOSTE PERIODICAMENTEA MONITORAGGIO PER VALUTARNE LEFFICACIA E IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI EAFFINCHE SI POSSA PREDISPORRE ADEGUATE FORMA DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE ANCHE PER QUANTO CONCERNE GLI ESAMI DI STATO E DI AMMISSIONE E ALLESAME DELLUNIVERSITA
  21. 21. Art. 5 - Misure educative e didattiche di supporto (segue)‫‏‬[le istituzioni scolastiche garantiscono]:b) lintroduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;
  22. 22. Compito della scuola:- individuare, sistematizzare, potenziare lestrategie elaborate spontaneamente;- aiutare a sperimentarne e migliorare delle altrestrategie se necessario;- valorizzare in particolare i metodi che risultanoutili a tutti, non solo agli alunni DSA;- ovviamente consentirne l’uso (ma non puòlimitarsi a questo).
  23. 23. Lintroduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informaticheTECOLOGIE COMPENSATIVEOssia: computer, sistemi di registrazioneriproduzionedella voce, sistemi di accesso ecomunicazione…Sono spesso caratterizzate da flessibilità emolteplicità d’uso (si possono fare molte cose inmodi diversi).A differenza delle strategie compensative, chespesso si sviluppano spontaneamente, le tecnologievanno sempre proposte in un percorsoguidato di autonomia in cui è indispensabile il ruolodegli adulti.
  24. 24. Le tecnologie compensative sono quasi semprespecifiche per la disabilità.In molti casi non offrono nessun vantaggio aglialtri studenti: comportano anzi spesso oneri in piùe, per leccessiva diversità e visibilità deglistrumenti, rischi di rifiuto e perdita di autostima.Sono da usare quindi quando la diagnosi e ibisogni sono stati ben accertati e quando lecondizioni tecnico-ambientali sono tali dagarantire il successo con ragionevole certezza
  25. 25. QUALE INTEGRAZIONE TRA:DIDATTICA? STRATEGIE COMPENSATIVE COMPETENZE COMPENSATIVE TECNOLOGICHE COMPENSATIVE
  26. 26. SENTENZA N. 31203 DEL 27 MAGGIO 2010-TAR del LAZIO Non ammissione alla classe successiva di alunno dislessico in 2^C di I.C. “..al fine di permettergli di consolidare le conoscenze e le competenze di base nelle discipline nelle quali ha manifestato maggiori difficoltà..”...Il consiglio di classe non ha valutato in alcun modo i progressi fatti dallalunno in relazione ad alcune materie( geografia, scienze e tecnologia) tra il primo quadrimestre e il secondo, a riprova dellimpegno profuso dallalunno e dunque meritevole di una diversa valutazione Globale. Inoltre si sottolinea come lalunno in materie non direttamente interessate dalla Dislessia ( matematica, tecnologie, musica, arte, educazione fiica, laboratorio teatrale), hariportato la piena sufficienza, ancora una volta a riprova dellimpegno profuso nello studio dal ragazzo il quale, evidentemente nonostante limpegno non riesce, a superare certi limiti, trovando nella sua patologia una barriera invalicabile...........si appalesa in tutta la sua illogicità laddove si pensi che le materie in relazione alle quali siauspica un consolidamento sono proprio quelle nelle quali lalunno ricorrente troverà sempre delle difficoltà insuperabili...” “..nonostante la richiesta del Sig. .. e nonostante il deposito della documentazione medica in parola, lI.C., e per esso i suoi docenti, non si è minimamente adeguato al dettato MIUR Ed ai richiami della ASL ..” “ ..ciò sta ad indicare come il giudizio di non promozione sia carente di motivazione nella misura in cui non evidenzia con computezza le ragioni del suo iter logico.”
  27. 27. Art. 6 - Misure per i famigliari1. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell’istruzione con DSA impegnati nell’assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili. 2. Le modalità di esercizio del diritto di cui al comma 1 sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  28. 28. OSSERVAZIONETale diritto è limitato al primociclo ( cioè fino al terzo annodella scuola primaria) e lemodalità di realizzazione sonodemandate ai contratti collettivinazionali del lavoro: ciòovviamente potrebbe porre deiproblemi pratici di realizzazionenel caso si possano introdurretali specifiche nei contrattisolamente in fase di rinnovo.
  29. 29. Art.7 – Disposizione di attuazione 1. Decrteto Ministro per Linee guida, successivi protocolli regionali 2.Decreti attuativi 3. Comitato tecnico-scientificoArt.8 – Competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonomeArt.9 – Clausola di invarianza finanziaria
  30. 30. LA VALUTAZIONEPredisporre verifiche scalari, chiaregraficamente, possibilmente su un unicoargomento, non a tempoLasciare usare gli strumenti di compensazioneValutare in modo costruttivo, separandol’errore dal contenutoCercare di mettere pochi segni rossiFar capire che gli errori sono sempremigliorabiliDare indicazioni precise su come attuaremiglioramentiValutare l’impegnoLa valutazione sulla scheda dovrebberiflettere il percorso dei ragazzi e registrare i loroprogressi
  31. 31. Dpr 122/2009 art. 10 1. Per gli alunni condifficoltà specifiche diapprendimento (DSA)adeguata-mente certificate,la valutazione e la verificadegli apprendimenti,comprese quelle effettuatein sede di esame conclusivodei cicli, devono tenereconto delle specifichesituazioni soggettive ditali alunni;
  32. 32. … a tali fini, nello svolgimento dellattivitàdidattica e delle prove di esame, sonoadottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativiritenuti più idonei.2. Nel diploma finalerilasciato al termine degliesami non viene fattamenzione delle modalitàdi svolgimento e delladifferenziazione delleprove.

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