3 laboratorio

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  • Inserire diapositiva di sintesi di quanto finora esposto Procediamo con ordine del definire questi concetti Esiste una stretta relazione tra le nuove tecnologie (ICT) e i concetti di compensazione e di riabilitazione . Andremo ora a chiarire il significato di RIABILITARE, COMPENSARE e DISPENSARE e il loro rapporto con le tecnologie informatiche.
  • L’abilitazione punta sulle funzioni deficitarie per migliorarne la funzionalità. La compensazione ignora le funzioni deficitarie e considera solo quelle che funzionano in modo efficiente. Già da questo risulta chiaro come la compensazione possa potenzialmente essere efficace nel caso di alunni con DSA. La dimensione cognitiva, infatti, come quadro clinico, dovrebbe risultare nella norma. Quindi si può andare a lavorare su qualcosa che funziona in modo efficiente e così potenziarlo .
  • Si diceva ….
  • Solo con l’assenza di barriere le tecnologie dell’informazione diventano elementi facilitatori nella Abilitazione e nella Compensazione. Questo implica un percorso pensato, programmato e realizzato all’interno della scuola = CURRICOLO DI INFORMATICA. ESEMPIO Delibera del Collegio dei Docenti per rafforzare questo segmento della conoscenza al fine di creare i presupposti per una reale compensazione (utilizzo tastiera)
  • Sarà necessario a questo riguardo che la scuola predisponga (con esperti) dei percorsi abilitativi, che poi vedremo … che portino gli alunni a diventare abili. L’insegnante di classe non lo può fare, ma dovrebbe essere coinvolto nella formazione.
  • L’abilitazione punta sulle funzioni deficitarie per migliorarne la funzionalità
  • Gli strumenti compensativi e in modo particolare gli “strumenti tecnologici”, compensano veramente?
  • Tuttavia il fatto di compensare diventa funzionale nel momento in cui
  • Gli strumenti compensativi e in modo particolare gli “strumenti tecnologici”, compensano veramente?
  • Attraverso l’uso di tecnologie compensative Questa fase laboratoriale ha lo scopo di: 1. rendere autonomi gli insegnanti-scuola nel reperimento, utilizzo, valutazione del software per esperire ciò che gli alunni proveranno,faranno
  • Perché non le si sa usare con efficacia ….. Vi è un patrimonio di preconoscenze che è necessario acquisire (curricolo)
  • Esempio curricolo, percorso abilitante
  • Diapo “IO IMPARO”
  • L’uso del PC dovrebbe essere l’esito di un percorso. Questo perché l’utilizzo del PC è vissuto dall’alunno DSA come l’opportunità di avere prestazioni simili a quelle dei compagni. Se questo viene disatteso può generare frustrazione, perdita di autostima …. La situazione personale si può aggravare.
  • E’ sempre opportuno l’utilizzo delle tecnologie compensative?
  • Valutazione di convenienza Ma non basta che l'utilizzo di uno strumento compensativo sia in qualche modo possibile, esso deve essere anche conveniente per cui occorre confrontare i vantaggi e gli svantaggi che derivano da un sistema di studio per molti aspetti completamente diverso da quello dei compagni . Per consigliare questo metodo ad un alunno con DSA dovremo essere ragionevolmente certi che, al termine del percorso di addestramento, i vantaggi supereranno ampiamente gli aspetti negativi. La convenienza non dipende pertanto solo dall'entità dei bisogni da soddisfare e dai conseguenti vantaggi derivanti da un efficace sistema compensativo, ma anche dal peso delle controindicazioni (disagi, complicazioni, rischi di stigma e altro) che ad esso possono essere associate. Per valutare i bisogni, considereremo innanzitutto la limitazione dell'autonomia di studio derivanti dal Disturbo ma anche l'efficacia, o l'inadeguatezza, di altre strategie compensative. Schematizzando, possiamo ipotizzare due situazioni: disturbo severo e medio-lieve. Convenienza in caso di disturbo severo Ci si riferisce sostanzialmente ad una difficoltà di lettura e ortografia inferiore al livello di apprendimento tipico di seconda primaria . Per questi soggetti, che presentano gravi limitazioni nell'accesso al testo scritto e quindi nell'autonomia di studio secondo le normali prestazioni richieste in base all'età e alla classe frequentata, è praticamente impossibile individuare altri strumenti compensativi in grado di fornire una pur minima efficacia operativa nel lavoro scolastico e l'approccio alle tecnologie, che può esse più o meno efficace, si rivela alla fine comunque conveniente, purché sussistano le condizioni necessarie descritte nei punti 2 e 3. Convenienza nel caso di disturbo di media-lieve entità Mentre in caso di disturbo severo le tecnologie, come abbiamo visto, si rivelano sempre convenienti (purché sussistano le condizioni minime per un adeguato addestramento), negli altri casi è necessario verificare da un lato l'efficacia delle strategie compensative, non tecnologiche, già acquisite (e quindi i bisogni derivanti da loro inadeguate prestazioni) dall'altra il peso delle possibili controindicazioni. Abbiamo già sottolineato nel primo modulo (schede da 6 a 12) i vantaggi dei sistemi di compensazione non tecnologici, di uso generale e privi di ricadute negative, a fronte dei rischi più o meno pesanti connessi con l'adozione di sistemi che, per quanto efficienti, portano ad una netta differenziazione dei metodi di studio e lavoro. In molti casi queste strategie si rivelano nel complesso sufficienti, soprattutto se si riesce ad instaurare un progressivo processo di miglioramento del metodo di studio basato anche sulla razionalizzazione dei tempi di lettura. D'altra parte, anche le controindicazioni legate dall'utilizzo delle tecnologie dipendono molto dagli atteggiamenti personali, oltre che dal contesto. È probabile che tra qualche anno, con la generalizzazione dell'uso dei libri di testo digitali, molte riserve andranno a diminuire, se non a scomparire. Questo succede già oggi in alcuni contesti ambientali molto favorevole, in cui l'assoluta "normalità" del mezzo informatico soprattutto tra i familiari di fatto azzera ogni valenza negativa, anche indiretta. Oggi influisce molto l'età dei soggetti. Con i più giovani (scuola primaria, primi anni secondaria primo grado) l'adozione delle tecnologie compensative rappresenta un percorso quasi sempre conveniente, anche in caso di modesto disturbo, perché non esistono strategie compensative alternative consolidate e gli atteggiamenti di rifiuto sono vaghi e poco radicati. Viceversa, con i ragazzi più grandi (da ultimi anni della secondaria di primo grado in poi) il bilancio spesso è negativo, soprattutto quando il soggetto ha elaborato strategie che vengono giudicate, a ragione o a torto, sufficientemente efficaci e quindi appare scarsa la motivazione per un cambiamento radicale del metodo di studio. Se si deve iniziare più tardi… Come avviamo visto, stiamo vivendo una fase in cui di fatto, nella grande maggioranza dei casi, si introducono per la prima volta le tecnologie quando queste sono disponibili, per cui è frequente che si cerchi di cominciare un po' a tutte le età. Avvio nella scuola secondaria di primo grado L'introduzione delle tecnologie compensative nella scuola media è oggi probabilmente la situazione più diffusa, anche se non la più efficace. Ovviamente vale anche qui la regola del "meglio tardi che mai" e il sistema può essere certamente conveniente anche se inserito in ritardo. Vanno sostenuti fortemente i processi di motivazione e accettazione, ed è importante elaborare strategie che portino prima possibile a sperimentare i vantaggi del sistema. Vantaggi che devono essere ovviamente reali e verificabili, in termini di risultati scolastici (che devono migliorare) e tempi e oneri di lavoro (che devono diminuire). Anche per loro l'addestramento dovrebbe prevedere l'apprendimento corretto della tastiera, ma sappiamo che a questa età è più difficile sia per gli automatismi già acquisiti, sia soprattutto per la difficoltà a trovare il tempo per un'attività aggiuntiva supplementare quando il ragazzo che si sente oberato dai compiti e penalizzato dal Disturbo. Anche in questo caso si può eventualmente puntare sull'estate, ma facendo attenzione a organizzare tutto per bene perché in caso di insuccesso è difficile avere una seconda opportunità e comunque bisogna aspettare, e perdere, un anno. In caso di difficoltà, per i ragazzi della scuola media si può progettare anche un uso parziale dello strumento, senza addestramento di scrittura se ci si limiterà alla compensazione in lettura con la sintesi vocale. Ed eventualmente solo a casa, nello studio individuale, superando così anche eventuali rifiuti derivanti dalla diversità del mezzo (problemi di stigma). Avvio nella scuola secondaria di secondo grado È la situazione più difficile perché agiscono, in negativo, tutti i fattori considerati come eventi positivi nell'avvio precoce: - è molto più difficile eliminare gli automatismi errati acquisiti (ad esempio relativi alla scrittura con la tastiera); - sono meno immediati i benefici del sistema compensativo; - sono molto più frequenti i rifiuti verso un sistema che evidenzia in classe la situazione di diversità. Occorre esaminare attentamente sia gli aspetti motivazionali che le valutazioni di opportunità. Questi ragazzi spesso hanno già elaborato delle strategie compensative e rifiutano fermamente ogni radicale cambiamento del metodo di studio. Se l'efficacia di queste strategie risulta nel complesso accettabile, anche se modesta, non conviene forzare ma se le criticità permangono può essere utile cercare di introdurre, anche se parzialmente, le tecnologie compensative, ma sempre con il pieno e convinto supporto dell'interessato. Oggi influisce molto l'età dei soggetti. Con i più giovani (scuola primaria, primi anni secondaria primo grado) l'adozione delle tecnologie compensative rappresenta un percorso quasi sempre conveniente, anche in caso di modesto disturbo, perché non esistono strategie compensative alternative consolidate e gli atteggiamenti di rifiuto sono vaghi e poco radicati. Viceversa, con i ragazzi più grandi (da ultimi anni della secondaria di primo grado in poi) il bilancio spesso è negativo, soprattutto quando il soggetto ha elaborato strategie che vengono giudicate, a ragione o a torto, sufficientemente efficaci e quindi appare scarsa la motivazione per un cambiamento radicale del metodo di studio.
  • 3 laboratorio

    1. 1. NUOVE TECNOLOGIE &
    2. 2. (Ri)abilitazione Compensazione sono interventi di tipo opposto
    3. 3. A bilitazione Compensazione
    4. 4.
    5. 5. <ul><li>Accessibilità </li></ul>
    6. 6. Accessibilità Facilitazione ( Ri) Abilitazione Compensazione = assenza di barriere Tecnologie a scuola:
    7. 7. Accessibilità Facilitazione (Ri) Abilitazione Compensazione Una efficace compensazione va “ insegnata ” Tecnologie a scuola: Sono fortemente connesse
    8. 8. <ul><li>PERCORSO SPECIFICO DI ABILITAZIONE TECNOLOGICO </li></ul><ul><li>COMPETENZA TECNOLOGICA </li></ul>
    9. 9. Le N.T. vanno considerate come strumento . dell’alunno dell’insegnante uso abilitativo uso compensativo
    10. 10. Strumento dell’insegnante Supporto alla didattica Strumento per produrre materiale formativo Abilitazione
    11. 11. Strumento dell’alunno Ausilio Strumento compensativo Strumento per l’accesso Mediatore nella comunicazione Facilitatore... Compensazione
    12. 12. La scuola ha sempre investito sull’ abilitazione . La compensazione è poco considerata , a volte apertamente avversata, soprattutto in caso di disturbi o disabilità considerati lievi.
    13. 13. Dagli STRUMENTI COMPENSATIVI alle COMPETENZE COMPENSATIVE
    14. 14. Strategie compensative Tecnologie compensative Competenze compensative Non solo “strumenti” compensativi
    15. 15. Ossia: computer , sistemi di registrazione-riproduzione della voce , sistemi di accesso e comunicazione … Sono spesso caratterizzate da flessibilità e molteplicità d’uso (si possono fare molte cose in modi diversi). A differenza delle strategie compensative, che spesso si sviluppano spontaneamente, le tecnologie vanno sempre proposte in un percorso guidato di autonomia in cui è indispensabile il ruolo degli adulti.
    16. 16. Le tecnologie compensative sono quasi sempre specifiche per la disabilità . In molti casi non offrono nessun vantaggio agli altri studenti: comportano anzi spesso oneri in più e, per l'eccessiva diversità e visibilità degli strumenti, rischi di rifiuto e perdita di autostima . Sono da usare quando la diagnosi e i bisogni sono stati ben accertati e quando le condizioni tecnico-ambientali sono tali da garantire il successo con ragionevole certezza
    17. 17. Com’è difficile compensare con le tecnologie i Disturbi Specifici di Apprendimento
    18. 18. Diagnosi Abilitazione compensativa Abilitazione logopedica Didattica compensativa (potenziamento delle strategie ed eventuali misure dispensative) + Compensazione tecnologica La presa in carico
    19. 19. <ul><li>Computer con sintesi vocale </li></ul><ul><li>Compensare le difficoltà di lettura utilizzando la voce sintetica </li></ul><ul><li>Funziona? </li></ul><ul><li>Viene veramente agevolata la comprensione del testo? </li></ul>
    20. 20. <ul><li>Primo problema: </li></ul><ul><li>La sintesi legge male </li></ul><ul><li>Ma non perché ha una voce meccanica, ma perché legge senza capire cosa sta leggendo </li></ul>
    21. 21. <ul><li>Errori di lettura che danneggiano seriamente la comprensione: </li></ul><ul><li>di pronuncia , in particolare nel caso di parole omografe ma non omofone (es. lèggere - leggére, àlzati - alzàti, àmbito – ambìto…); </li></ul><ul><li>pause sbagliate : omesse quando necessarie o inserite, fuori luogo, quando non hanno senso </li></ul>
    22. 22. <ul><li>1 - Verificare prima le capacità di comprensione da ascolto </li></ul>
    23. 23. <ul><li>2 - Usare i libri digitali in formato PDF </li></ul><ul><li>Per i nostri utenti il PDF è un'ottima soluzione perché la pagina visualizzata a video è assolutamente identica alla versione stampata , sia nel contenuto che nell'aspetto grafico (iconografia e formattazione). </li></ul><ul><li>Consente quindi pienamente di integrare il supporto della voce sintetica a tutte le informazioni visive. </li></ul>
    24. 24. <ul><li>Cosa da sapere </li></ul><ul><li>A. Le idee importanti </li></ul><ul><li>- Nord, sud, est e ovest si chiamano punti cardinali </li></ul><ul><li>- Le carte geografiche rappresentano il territorio ma sono più piccole della realtà </li></ul><ul><li>e hanno molti simboli </li></ul><ul><li>Esistono le carte fisiche, le carte politiche e le carte tematiche </li></ul><ul><li>Nord, sud, est e ovest si chiamano punti cardinali </li></ul><ul><li>Per viaggiare e non perdersi gli uomini hanno sempre osservato bene il territorio </li></ul><ul><li>nel quale vivevano; cercavano di trovare alcuni punti precisi da ricordare. </li></ul><ul><li>Ad esempio, vedevano il sole alzarsi la mattina e tramontare la sera sempre nello </li></ul><ul><li>stesso posto. </li></ul><ul><li>Si chiama est dove vediamo alzarsi il sole e ovest dove lo vediamo tramontare. </li></ul><ul><li>Anche tu in questo modo puoi capire da quale parte stai andando se sei in viaggio. </li></ul><ul><li>Sicuramente il tuo insegnante quando </li></ul><ul><li>spiega la geografia ti farà vedere </li></ul><ul><li>una carta geografica. </li></ul><ul><li>Se guardi quella carta o un’altra nel </li></ul><ul><li>tuo libro di geografia, ricorda che </li></ul><ul><li>hai sempre l’est a destra e l’ovest a </li></ul><ul><li>sinistra, mentre in alto hai il nord e </li></ul><ul><li>in basso il sud. </li></ul><ul><li>Conoscere queste parole e saperle </li></ul><ul><li>usare è importante perché ti aiuterà </li></ul><ul><li>anche a descrivere quello che studi. </li></ul><ul><li>Ad esempio: se nella carta vedi che </li></ul><ul><li>Milano si trova sotto il Lago di </li></ul><ul><li>Como, devi dire: «Milano è a sud del </li></ul><ul><li>Lago di Como». </li></ul><ul><li>Nord, sud, est e ovest si chiamano punti cardinali. </li></ul><ul><li>Se vuoi, al posto dei nomi, puoi usare gli aggettivi che si riferiscono ai punti cardinali: </li></ul><ul><li>punto cardinale parola usata dagli antichi aggettivo </li></ul><ul><li>nord settentrione settentrionale </li></ul><ul><li>sud meridione meridionale </li></ul><ul><li>est oriente orientale </li></ul><ul><li>ovest occidente occidentale </li></ul><ul><li>Quindi, se nella carta vedi che la Calabria si trova nella parte bassa dell’Italia puoi </li></ul><ul><li>dire: «la Calabria si trova nell’Italia del sud» o «la Calabria si trova nell’Italia meridionale» </li></ul>
    25. 25. <ul><li>3 - Usare un software di lettura che consenta di mantenere il riferimento visivo su quello che la sintesi sta leggendo </li></ul><ul><li>Ossia, come si dice abitualmente, poter mantenere il segno . </li></ul><ul><li>Se un dislessico perde il riferimento al testo mentre sta ascoltando la sintesi, poi non lo recupera più. </li></ul>
    26. 26. <ul><li>4 - Saper bilanciare con le informazioni visive la scarsa capacità espressiva della sintesi vocale </li></ul><ul><li>Sviluppare la competenza di lettura con la sintesi vocale significa anche saper sfruttare le informazioni visive per sopperire agli errori di prosodia della sintesi e arrivare comunque alla comprensione . </li></ul>
    27. 27. <ul><li>5 - Saper passare dall'ascolto con la sintesi alla lettura integrata </li></ul><ul><li>Il lettore comanda il flusso delle parole in base alle sue esigenze di comprensione. </li></ul><ul><li>La lettura con la sintesi è personale: la voce meccanica informa sul contenuto del testo, altrimenti inaccessibile, ma il significato è costruito mentalmente ed è frutto della propria conoscenza ed emotività. </li></ul><ul><li>È lettura, non ascolto . </li></ul>
    28. 28. Compensare le difficoltà di scrittura
    29. 29. <ul><li>Anche il disgrafico più grave può redigere, con un computer, un testo graficamente perfetto e quindi compensare pienamente la disgrafia . </li></ul><ul><li>Ma non basta l’ efficacia , serve anche efficienza . </li></ul>
    30. 30. <ul><li>Perché la videoscrittura diventi un sistema compensativo di uso quotidiano è indispensabile l' impostazione dattilografica (dieci dita) altrimenti la velocità non sarà mai adeguata ai bisogni. </li></ul>
    31. 33. <ul><li>Ogni alunno con DSA che usa il computer (non solo quindi in caso di disgrafia) deve imparare a scrivere correttamente altrimenti la compensazione non può mai diventare veramente efficace. </li></ul>
    32. 35. <ul><li>Il computer può aiutare solo ad individuare e correggere gli errori, usando gli strumenti di controllo: </li></ul><ul><li>correttore ortografico </li></ul><ul><li>sintesi vocale (sia come “eco” immediato che come controllo successivo) </li></ul>
    33. 36. <ul><li>Il correttore ortografico è disponibile nei più comuni programmi di scrittura. È di uso facile e immediato ma non fornisce indicazioni univoche (va sempre interpretato ) </li></ul>
    34. 38. <ul><li>La sintesi vocale offre un riscontro uditivo immediato a quanto viene scritto. </li></ul><ul><li>Rivela anche errori di tipo sintattico lessicale (non solo ortografico) ed è molto immediata ed efficace </li></ul>
    35. 39. Parliamo di software Dobbiamo scegliere i programmi informatici compensativi più adatti a ciascuno. Non esistono prodotti adatti a tutti. Bisogna saper scegliere e personalizzare. Fortunatamente abbiamo diversi programmi nuovi, sia free che commerciali.
    36. 40. Parliamo di software Nella scelta, da considerare : - Competenze ( facile  difficile ); - Esigenze ( Semplice ed essenziale  Ricco di opzioni ); - Rischi di non accettazione ( Amichevole ma vistoso  Mimetizzato ); - Rischi di non accettazione (“ Free” da usare con altri  Commerciale: solo per lui )
    37. 41. <ul><li>Parliamo di software </li></ul><ul><li>Nella scelta, da considerare : </li></ul><ul><li>Bisogni : </li></ul><ul><ul><li>solo per leggere o anche per scrivere? </li></ul></ul><ul><li>Competenze : </li></ul><ul><ul><li>Il soggetto è in grado di usare programmi diversi, secondo le attività, o è meglio proporre un unico ambiente per far tutto? </li></ul></ul>
    38. 42. <ul><li>Affinché questi strumenti siano efficaci, l’alunno va sempre considerato come il vero protagonista del processo di crescita e sviluppo di competenze compensative. </li></ul><ul><li>Senza di lui non si ottengono risultati. </li></ul>Ricalcolo…
    39. 43. <ul><li>Sitografia: </li></ul><ul><li>Balabolka http://www.cross-plus-a.com/balabolka_it.htm </li></ul><ul><li>Clip Claxon http://sites.google.com/site/clipclaxon </li></ul><ul><li>FacilitOffice www.facilitoffice.org </li></ul><ul><li>Jump www.iav.it progetto “Leggere per piacere” </li></ul><ul><li>PDF-XCHANGE Viewer www.docu-track.com </li></ul><ul><li>ALFa Reader www.erickson.it </li></ul><ul><li>Bibliografia: </li></ul><ul><li>Dislessia. Scelte scolastiche e formative </li></ul><ul><li>2005 di Giacomo Stella e Gallo Daniela – Omega </li></ul><ul><li>Diagnosi dei disturbi dell’apprendimento scolastico </li></ul><ul><li>di Claudio Vio e Patrizio Tressoldi – Erickson </li></ul><ul><li>Il trattamento dei disturbi dell’apprendimento scolastico </li></ul><ul><li>di Claudio Vio e Patrizio Tressoldi – Ercikson </li></ul><ul><li>Quando un bambino non sa leggere </li></ul><ul><li>2003 di Andrea Biancardi e Gianna Milano – Rizzoli </li></ul><ul><li>Dislessia evolutiva. Attività di recupero su analisi fonologica, sintesi fonemica e accesso lessicale </li></ul><ul><li>2007 di Enrico Savelli e Pulga Svano – Erickson </li></ul><ul><li>Competenze compensative 2010 di Flavio Fogarolo e Caterina Scapin - Erickson </li></ul><ul><li>Il computer di sostegno 2007 Flavio Fogarolo (a cura di) Erickson </li></ul>
    40. 44. Compensare le difficoltà di lettura
    41. 45. Laboratorio
    42. 46. <ul><li>Le criticità riguardano: </li></ul><ul><li>un'inadeguata valutazione dei prerequisiti (le tecnologie vengono proposte anche a chi non è in grado di trarne reali vantaggi); </li></ul><ul><li>un errore di metodo che porta a sottovalutare le risorse non tecnologiche o a proporre ai dislessici soluzioni solo audio; </li></ul><ul><li>un'insufficiente presa in carico , soprattutto nel momento del primo addestramento. </li></ul>
    43. 47. <ul><li>Le criticità riguardano: </li></ul><ul><li>un'inadeguata valutazione dei prerequisiti (le tecnologie vengono proposte anche a chi non è in grado di trarne reali vantaggi); </li></ul><ul><li>un errore di metodo che porta a sottovalutare le risorse non tecnologiche o a proporre ai dislessici soluzioni solo audio; </li></ul><ul><li>un'insufficiente presa in carico, soprattutto nel momento del primo addestramento. </li></ul>
    44. 48. <ul><li>Condizione necessaria: </li></ul><ul><li>Sufficiente capacità di comprensione da ascolto. </li></ul><ul><li>Attenzione: servono anche altri requisiti (competenze, motivazione, supporto tecnico …), ma questi possono entrare come obiettivi in un progetto educativo iniziale. </li></ul>
    45. 49. <ul><li>Prima di avviare l'alunno ad un percorso di formazione sull'uso di queste tecnologie, è bene verificare se sussiste una sufficiente capacità di comprensione da ascolto . </li></ul><ul><li>In caso contrario, probabilmente conviene intraprendere altre strade (ad esempio usando le mappe, semplificando i testi…) o comunque assegnare alla compensazione con la sintesi un ruolo secondario . </li></ul>
    46. 50. <ul><li>Condizioni di opportunità: (da verificare) </li></ul><ul><li>L’uso delle tecnologie è conveniente se i benefici superano pienamente le controindicazioni. </li></ul><ul><li>I benefici dipendono dall’entità del disturbo e dall’efficacia (o inefficacia) di altri tipi di compensazione; </li></ul><ul><li>le controindicazioni sono legate molto a situazioni personali e di contesto, spesso solo indirettamente connesse al disturbo </li></ul>
    47. 51. <ul><li>Le criticità riguardano: </li></ul><ul><li>un'inadeguata valutazione dei prerequisiti (le tecnologie vengono proposte anche a chi non è in grado di trarne reali vantaggi); </li></ul><ul><li>un errore di metodo che porta a sottovalutare le risorse non tecnologiche o a proporre ai dislessici soluzioni solo audio; </li></ul><ul><li>un'insufficiente presa in carico, soprattutto nel momento del primo addestramento. </li></ul>
    48. 52. <ul><li>Le criticità riguardano: </li></ul><ul><li>un'inadeguata valutazione dei prerequisiti (le tecnologie vengono proposte anche a chi non è in grado di trarne reali vantaggi); </li></ul><ul><li>un errore di metodo che porta a sottovalutare le risorse non tecnologiche o a proporre ai dislessici soluzioni solo audio; </li></ul><ul><li>un'insufficiente presa in carico , soprattutto nel momento del primo addestramento. </li></ul>
    49. 53. Strategie compensative Tecnologie compensative 1 Vengono spesso acquisite, anche individuate, autonomamente dagli alunni . Almeno all'inizio, l'intervento degli adulti è indispensabile .
    50. 54. Strategie compensative Tecnologie compensative 2 Non hanno di solito controindicazioni . Possono essere più o meno efficaci, ma è molto raro che possano essere considerate dannose. Le tecnologie mal somministrate possono essere seriamente controproducenti: calo di motivazione e autostima, netta diversificazione dalla classe, complicazione operativa, allungamento dei tempi…
    51. 55. Strategie compensative Tecnologie compensative 3 Spesso le strategie sono utili a tutti i ra-gazzi e quindi posso-no essere proposte all'intera classe. Non hanno nessuna caratteristica stigma-tizzante e vengono ac-cettate molto più facil-mente dagli alunni con problemi di vario tipo. L'uso delle tecnologie usate in funzione compensativa è davvero conveniente solo in presenza di un serio disturbo ; negli altri casi sarebbero un'inutile complicazione in più.
    52. 56. Strategie compensative Tecnologie compensative 4 Le strategie, almeno quelle di base, non hanno costi e posso-no essere usate con tutti gli alunni senza problemi. Questo facilita l'accettazione e la condivisione. Molte tecnologie richiedono prodotti software distribuiti con licenza unica e che non possono pertanto essere usati da tutti i compagni.
    53. 57. Strategie compensative Tecnologie compensative 5 Possono essere introdotte o suggerite anche in modo destrutturato o informale , in base ai più svariati stimoli o suggerimenti educativi È necessario un percorso di formazione e addestramento , almeno in certi momenti più significativi, per acquisire alcune abilità di base e garantire i presupposti per un'efficace competenza.
    54. 58. <ul><li>Breve presentazione degli strumenti che verranno utilizzati: </li></ul><ul><ul><li>punti di forza </li></ul></ul><ul><ul><li>limiti </li></ul></ul><ul><li>Operazioni necessarie per l’utilizzo del software: </li></ul><ul><ul><li>reperimento </li></ul></ul><ul><ul><li>installazione programma </li></ul></ul><ul><ul><li>installazione sintesi vocale </li></ul></ul>
    55. 59. <ul><li>SINTESI VOCALE </li></ul><ul><li>È l’applicativo che trasforma il testo digitale in audio, quindi una buona sintesi vocale riuscirà a simulare adeguatamente la lettura umana </li></ul>SOFTWARE GESTIONE Software che gestisce la sintesi vocale: serve per “comandare”la sintesi, quindi avvia il testo da leggere, regola la velocità di lettura, gestisce la voce sintetica a seconda della necessità dell’utilizzatore.
    56. 61. Condizioni necessarie : requisiti , personali o contestuali , che devono sussistere affinché l'uso di questi strumenti sia funzionalmente possibile. Condizioni che determinano la convenienza : le tecnologie vanno proposte solo quando il bilancio è nettamente favorevole, con i vantaggi che superano ampiamente gli inconvenienti.
    57. 62. <ul><li>Condizioni necessarie : </li></ul><ul><li>Verificare le capacità di comprensione da ascolto </li></ul><ul><li>Verificare che sussistano le condizioni minime, personali e ambientali , per un adeguato addestramento </li></ul>
    58. 63. Condizioni necessarie : personali motivazione accettazione
    59. 64. Condizioni necessarie : ambientali presenza di almeno un adulto , a casa o a scuola, in grado di sostenere efficacemente l'addestramento iniziale. In questa fase non devono assolutamente sussistere su questo argomento, tra gli adulti di riferimento, situazioni di conflitto e conseguenti azioni di dissuasione o ostruzionismo, anche implicite.
    60. 65. Condizioni che determinano la convenienza : utilizzo di uno strumento tecnologico non solo possibile, ma anche conveniente. Convenienza in caso di disturbo severo Convenienza nel caso di disturbo di media-lieve entità
    61. 66. Quali attività con le tecnologie compensative?
    62. 67. Utilizzo autonomo da parte dello studente … OBIETTIVO
    63. 68. <ul><li>Conoscenza dei principali strumenti e applicativi informatici: </li></ul><ul><ul><li>organizzazione file </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzo della tastiera </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzo di editor di testi in funzione base </li></ul></ul><ul><ul><li>analisi di alcuni formati di salvataggio (PDF, DOC, TXT, RTF) </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzo e gestione dei file audio </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzo dello strumento calcolatrice </li></ul></ul><ul><ul><li>(utilizzo dello scanner) </li></ul></ul>
    64. 72. Balabolka
    65. 74. Clip Claxon
    66. 78. LeggiXme LeggiXme è un programma per facilitare la lettura e la scrittura attraverso la sintesi vocale realizzato da Giuliano Serena . Il programma non richiede installazione e funziona direttamente dalla chiavetta o dal CD. È necessario che nel computer sia installato il Framework 2.0, una raccolta di librerie Microsoft di libero utilizzo .
    67. 79. Se il Framework 2.0 non è installato, il programma termina con uma segnalazione d’errore. Per proseguire installate il programma mancante, che si chiama dotnetfx /dotnetfx.exe e si deve scaricare da internet.   Link esterno: https://sites.google.com/site/leggixme/ Tipologia: Lettura, Letto-scrittura Scolarità: Primaria, Secondaria Inferiore, Secondaria Superiore Pagamento: gratuito
    68. 81. FacilitOffice Il progetto FacilitOffice, si propone di rendere maggiormente accessibili agli studenti con disabilità cognitive , sensoriali , neuromotorie e difficoltà di apprendimento , i programmi per videoscrittura e presentazione più diffusi - cioè quelli che troviamo in Microsoft Office e OpenOffice - per migliorare l’autonomia nel lavoro scolastico e rendere anche più efficace l’azione di insegnamento dei loro docenti.
    69. 82. Link esterno: http://www.facilitoffice.org/j/ Tipologia: Letto-scrittura, Scrittura Scolarità: Secondaria Inferiore, Secondaria Superiore, Università Pagamento: gratuito
    70. 84. PDF X Change Viewer
    71. 86. Per default nei PC è installata una voce primitiva in inglese (microsoft Sam/Anna) con vocal engine SAPI4. Le voci SAPI4 si trovano anche gratuitamente, ma sono piuttosto grossolane. SAPI: è l’acronimo di &quot; Speech Application Programming Interface ” &quot;Interfaccia per la programmazione di applicazioni vocali&quot;; è lo standard che Microsoft ha messo a disposizione dei programmatori per integrare motori di sintesi e riconoscimento vocale nel sistema operativo Windows
    72. 88. Cmapp Tools : software per la costruzione di mappe concettuali; è stato sviluppato dall’Institute for Human and Machine Cognition della Cornell University of West Florida, basandosi sugli studi di Joseph Novak ,
    73. 89. VUE il software gratuito per le mappe mentali

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