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  • 1. “La collaborazione tra operatori sanitari e sociali” Dott.ssa Federica Russolo Medico Fisiatra S.C. Medicina Riabilitativa Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Trieste Direttore: Dott.ssa A. Zadini
  • 2. DISABILITA’ Situazione nella quale ognuno di noi può, anche solo temporaneamente, trovarsi. L'evoluzione del concetto di disabilità ha spostato l'attenzione dal soggetto alla collettività, che deve essere in grado di rispondere alle esigenze dei propri membri, indipendentemente dalle loro capacità motorie e cognitive.
  • 3. AUTONOMIA E’ la capacità di progettare la propria vita, di entrare in relazione con gli altri e, sempre con gli altri, di partecipare alla costruzione della società. Andrich, 1990
  • 4. AUSILIO auxilium” significa “aiuto” È qualsiasi prodotto (inclusi dispositivi, apparecchiature, strumenti, sistemi tecnologici, software), di produzione specializzata o di comune commercio, atto a prevenire, compensare, tenere sotto controllo, alleviare o eliminare menomazioni, limitazioni nelle attività, od ostacoli alla partecipazione. Definizione ISO 2007
  • 5. LA TERAPIA OCCUPAZIONALE Essere impegnati costituisce è un bisogno primario dell‘uomo. Ogni attività svolta in maniera mirata ha degli effetti terapeutici. Obiettivo della terapia occupazionale è, attraverso il recupero della motivazione, potenziare l’autonomia, l’indipendenza, la produttività e la qualità della vita.
  • 6. In Italia vi sono 2.824.000 disabili di cui: • 620.000 persone disabili sotto i 60 anni • 188.000 sotto i 14 anni Friuli-Venezia Giulia (disabili che vivono in famiglia)* • da 6 a 64 anni 10.000 • da 65 a 74 anni 6.000 • da 75 anni in poi 35.000 Totale 52.000 • dati ISTAT 2004 • mancano dati nazionali disaggregati per disabili in età lavorativa e quanti di questi vivano da soli
  • 7. PRESTO A CASA Accanto al Comune di Trieste, capofila del progetto, partecipano l'ATER, l'AREA Science Park, la Provincia di Trieste e la S.C. di Medicina Riabilitativa dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Trieste. Attraverso la creazione di abitazioni dotate di tecnologie informatiche e domotiche che rappresentano una nuova risorsa importante per il perseguimento dell'autonomia abitativa delle persone disabili, il progetto ha come obiettivo principale la valorizzazione della centralità della persona.
  • 8. DISABILITA' E DOMOTICA Casa domotica o smart home è una promettente e conveniente via per incrementare l'assistenza domiciliare per le persone anziane ed i disabili con una modalità non intrusiva, permettendo una grande indipendenza, mantenendo un buon grado di salute e prevenendo l'isolamento sociale. Chan, 2009
  • 9. IL NOSTRO CONTRIBUTO: L’INDIVIDUAZIONE DEGLI UTENTI
  • 10. SMART HOME I nostri obiettivi: • l’utilizzo della casa domotica come “palestra” per il reinserimento domiciliare della persona disabile, sia in regime di ricovero presso la S.C. Medicina Riabilitativa, sia nei week-end prossimi alla dimissione per il paziente e il care-giver principale, per una simulazione concreta di ciò che avverrà dopo la dimissione. • Ruolo centrale dell’equipe di riabilitazione (fisiatra, fisioterapista e terapista occupazionale)
  • 11. SMART HOME I nostri obiettivi: • utilizzo della tecnologia e degli ausili al fine di individuare le soluzioni più opportune e realmente fruibili dal paziente e care-giver e di conseguenza prescrizione adeguata con corretta allocazione delle risorse.
  • 12. SMART HOME I nostri obiettivi: • territorio di ricerca per la creazione di ausili personali e di utilità nelle ADL in collaborazione con AREA Science Park.
  • 13. QUANDO Nel corso del programma riabilitativo come momento di prova-simulazione precedente la dimissione. Periodo successivo alla dimissione come momento fondamentale di recupero e riadattamento della persona all’ambiente domestico. La riabilitazione non termina una volta usciti dall'ospedale e rientrati a casa ma continua cercando di accompagnare ancora per un tratto della vita queste persone.
  • 14. CONCLUSIONI L'elaborazione e l'avvio del progetto hanno permesso di raggiungere un primo risultato: la collaborazione e la messa in rete dei servizi che operano con uno scopo comune e che sostengono un processo di sensibilizzazione della cittadinanza su queste tematiche.
  • 15. Grazie per l’attenzione

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